Network Bar

mercoledì 4 giugno 2014

Batman #25: un pipistrello sul comò

Maggio è stato un mese abbastanza impegnativo e complicato, quindi non riuscendo a realizzare la recensione del 25.mo numero della serie italiana, la palla tocca ancora ad Andrea, ma la sua brevisione non è ancora andata on-line soprattutto per i problemi che hanno costellato LSB durante tutto maggio. Visto che il 26.mo numero, che spero questa volta di recensire per bene essendo la chiusura di quello che potremmo considerare come il primo libro di Batman: Anno Zero, dovrebbe essere di imminente uscita, eccovi allora la recensione del 25.
Ancora una volta Scott Snyder e Greg Capullo conducono per mano il lettore con precisione cinematografica. La terza parte di Città segreta, primo capitolo di Anno zero, è suddivisa in tre atti: una prima scena con il drammatico confronto tra il Cappuccio Rosso e Bruce Wayne, che pestato quasi a morte e circondato dalle fiamme rivive le scene dell'infanzia, della caduta nella caverna dei pipistrelli all'interno della tenuta di famiglia, già visualizzata a suo tempo da Miller e Mazzuchelli in Anno Uno; una seconda, brevissima scena con un confronto verbale con il fido e sempre saggio Alfred, che lo ricuce dalle ferite subite; un gran finale, una rivisitazione forse ancora più suggestiva di quella morrisoniana (a sua volta rielaborazione della scena originale ideata da Bill Finger e Bob Kane) dell'incontro tra Bruce Wayne e il pipistrello che ne ispirò la leggenda. L'aggiornamento tecnologico di quest'ultima scena non ne riduce la forza evocativa, ma anzi la esalta, permettendo anche a Capullo (che dovrebbe passare da Milano a metà mese) una rappresentazione suggestiva di tutta la scena, giocata su luci e ombre e ben supportata dall'azzeccata colorazione di Plascencia.
Completano l'albo la backup story sempre di Snyder e scritta insieme con James Tynion IV e disegnata da Rafael Albuquerque e le storie tratte da Detective Comics e Nightwing.
In Detective entra nel vivo la sfida con Wrath: John Layman fa l'apprezzabile scelta di non "tirarla troppo per le lunghe" sull'identità segreta del nuovo avversario di Batman, mentre Kyle Higgins scrive il primo numero interessante della trasferta a Chicago di Dick, soprattutto grazie al Burlone, che da semplice hacker passa allo status di vero e proprio terrorista. Ottime, poi, le prove dei disegnatori che li affiancano: Jason Fabok e Will Conrad.

Nessun commento:

Posta un commento