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martedì 9 settembre 2014

Pianeti da vendere

Il romanzo raccoglie cinque dei sei racconti di cui è costituita la serie originale, incentrata sulle avventure di Artur Blord, un imprenditore di una lontana colonia terrestre, con un grandissimo fiuto per gli affari che gli permette di intraprendere con successo quasi qualunque impresa. Blord costituisce in un certo senso una anomalia nella produzione di eroi di Van Vogt, non possedendo alcun superpotere (anche se questa mancanza verrà sopperita da alcuni dei comprimari).
Il segreto del suo successo, infatti, sta nel suo istituto di ricerca: egli si fida degli scienziati alle sue dipendenze, e delle loro geniali capacità (non a caso la sfida più difficile del romanzo è proprio contro uno scienziato criminale), e questo gli permette di ottenere i migliori brevetti e quindi i migliori appalti, che poi Blord utilizzerà non solo per il proprio tornaconto personale, ma anche per rendere indipendenti le colonie dalla Terra.
C'è infatti un che di libertario e anarchico nel romanzo, sottolineato dalla sfida finale contro la polizia, nei cui ranghi si era infiltrata un'organizzazione di scienziati criminali che aveva anche iniziato a prendere il controllo del potere nelle colonie, e in effetti Blord ha vinto la sfida per una serie di cause: da un lato il fatto di controllare completamente alcuni pianeti grazie al potere economico, che la polizia gli stava, però, man mano sottraendo, dall'altro l'alleanza con l'avversario del primo racconto, Skal, ultimo di una razza di rettili telepatici.
Nel complesso è sicuramente un romanzo vanvogtiano, ma costituisce anche una sorta di eccezione, come accennato, nella sua produzione proprio perché il protagonista è un semplice essere umano che, dotato del suo ingegno, riesce però alla fine a sopravvivere alle trappole che i suoi avversari gli mettono lungo il percorso. Non siamo sicuramente ai livelli di Crociera nell'infinito, o di Non-A 3, o de I polimorfi, dove si trovano anche delle riflessioni profonde sulla vita e sulla cultura umana, ma resta nel complesso un romanzo leggero e godibile, con un riferimento appena accennato al controllo burocratico nella vita dei cittadini (in questo caso degli imprenditori...).

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