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martedì 16 dicembre 2014

La triste storia di Ignaz Semmelweis

Ignaz Philipp Semmelweis, nato l'1 luglio del 1818, è stato un medico ungherese che ha portato a termine il primo studio epidemico della storia della medicina. Il suo problema fu l'ostracismo della comunità medica dell'epoca, che, ufficialmente, non gradì i suoi metodi poco rispettosi dell'autorità costituita.
Semmelweis venne nominato assistente del professor Johann Klein nella Prima Clinica Ostetrica dell'Ospedale Generale di Vienna il 1° luglio, 1846. I suoi compiti erano di esaminare i pazienti ogni mattina in preparazione del giro del professore, supervisionare i casi difficili, insegnare agli studenti di ostetricia ed essere lo "scrivano" dei dei referti.
In tutta Europa erano state aperte istituzioni per le madri per affrontare i problemi di infanticidio dei figli illegittimi. Vennero costituite come istituzioni gratuite e offerte per la cura dei bambini, e ciò le ha rese attraenti per le donne svantaggiate, comprese le prostitute. In cambio dei servizi gratuiti, le donne sarebbero stati oggetto per la formazione di medici e ostetriche. Due cliniche per la maternità si trovavano nell'ospedale viennese. La prima clinica aveva un tasso medio di mortalità materna del 10% circa a causa di febbre puerperale (il tasso effettivo fluttuava selvaggiamente). Il tasso della seconda clinica era notevolmente inferiore, in media meno del 4%. Questo fatto era noto al di fuori dell'ospedale. Le due cliniche ammettevano a giorni alterni, ma le donne pregavano di essere ammesso alla seconda clinica, a causa della cattiva reputazione della prima. Semmelweis descriveva le donne disperate che elemosinavano in ginocchio di non essere ammesse alla Prima Clinica. Alcune donne hanno perfino preferito partorire in strada, fingendo di aver improvvisamente partorito lungo la strada verso l'ospedale, il che voleva dire che avrebbero potuto accedere alle prestazioni di assistenza per il bambino senza dover essere ammesse alla clinica. Semmelweis era perplesso dal fatto che la febbre puerperale era rara tra le donne con nascite in strada. "Per me, sembrava logico che i pazienti che hanno sperimentato le nascite di strada si sarebbero ammalate almeno altrettanto frequentemente di quelle che hanno partorito nella clinica. [...] Che cosa ha protetto coloro che hanno partorito al di fuori della clinica de queste distruttive e sconosciute influenze endemiche?"
Semmelweis fu gravemente turbato che la sua prima clinica aveva avuto un tasso di mortalità molto più elevato a causa della febbre puerperale della seconda clinica. Ciò "mi ha reso così infelice che la vita mi sembrava senza valore". Le due cliniche utilizzavano quasi le stesse tecniche, e Semmelweis ha avviato un meticoloso processo per eliminare tutte le possibili differenze, comprese anche le pratiche religiose. La sola differenza principale era le persone che si lavoravano. La prima clinica forniva il servizio di insegnamento per gli studenti di medicina, mentre la seconda clinica era stata selezionata nel 1841 per la formazione delle sole ostetriche.
Egli ha escluso il sovraffollamento, come causa, poiché la seconda clinica è sempre più affollata e comunque la mortalità era inferiore. Ha eliminato la causa climatica, perché il clima era lo stesso. La svolta avvenne nel 1847, in seguito alla morte del suo buon amico Jakob Kolletschka, che era stato accidentalmente ferito con il bisturi di uno studente durante l'esecuzione di un'autopsia. Proprio l'autopsia di Kolletschka aveva mostrato una patologia simile a quella delle donne che stavano morendo di febbre puerperale. Semmelweis ha proposto subito un collegamento tra la contaminazione da cadavere e la febbre puerperale.
Ha concluso che egli e gli studenti di medicina trasportavano "particelle cadaveriche" sulle loro mani dalla sala delle autopsie ai pazienti che visitavano nella prima clinica ostetrica. Questo spiega il motivo per cui le candidate ostetriche nella seconda clinica, che non sono state impegnate in autopsie e non hanno avuto alcun contatto con i cadaveri, hanno avuto un tasso di mortalità molto più basso.
La teoria della malattia dai germi non era ancora stata sviluppata. Così, Semmelweis concluse che un qualche sconosciuto "materiale cadaverico" aveva causato la febbre da parto. Istituì una politica per l'utilizzo di una soluzione di clorurati di calce (ipoclorito di calcio) per la pulizia delle mani tra le autopsie e l'esame dei pazienti. Lo ha fatto perché aveva scoperto che questa soluzione di cloro funzionava meglio per rimuovere l'odore putrido del tessuto autoptico infetto, e quindi forse avrebbe distrutto il casuale "veleno" o l'agente "cadaverico" contaminante ipoteticamente trasmesso da tale materiale.
Il risultato è stato che il tasso di mortalità della prima clinica scese del 90%, e fu allora comparabile con quello nella seconda clinica. Il tasso di mortalità nell'aprile 1847 era del 18,3%. Dopo il lavaggio delle mani che è stato istituito a metà maggio, i tassi di giugno erano 2,2%, luglio 1,2%, agosto 1,9%, e, per la prima volta dall'introduzione dell'orientamento anatomico, il tasso di mortalità è stato pari a zero in due mesi durante l'anno successivo a questa scoperta.
Nonostante questi successi, Semmelweis venne ostracizzato dalla comunità medica per tutta una serie di motivi: innanzitutto la difficoltà di superare la vigente teoria medica, la discrasia, secondo cui la cura principale era il salasso e quindi immaginare che una malattia si potesse sconfiggere con il semplice lavaggio delle mani rompeva questo primo caposaldo; inoltre si riteneva che le malattie si diffondessero attraverso una sorta di "aria cattiva", un "miasma", e l'idea che, invece, la febbre puerperale della prima clinica si trasmettesse attraverso delle "particelle" era anch'essa in contrasto con le tesi mediche accettate.
A tutto questo c'è poi da aggiungere il fatto che
Alcuni dottori, per esempio, erano offesi dal suggerimento che essi dovessero lavare le loro mani, poiché il loro stato sociale di gentiluomini era inconsistente con l'idea che le loro mani potessero essere sporche.
C'era, infine, una carenza scientifica nei risultati di Semmelweis: da un lato erano ancora da venire gli esperimenti di Louis Pasteur e Joseph Lister, per esempio, e dall'altro lo stesso Semmelweis si rifiutò di inviare un articolo per la pubblicazione, nonostante il forte interesse di Ferdinand von Hebra, editor della principale rivista medica specializzata dell'Austria. Gli sforzi degli studenti di Semmelweis, che cercarono di colmare la lacuna del loro insegnante, furono però vani, e così, forse sfruttando anche i tumulti rivoluzionari del 1848, il posto di Semmelweis, rimesso in bando scaduti i termini contrattuali, venne assegnato a un suo concorrente, Carl Braun, così come posti analoghi, inclusa una domanda di docenza a Vienna.
Nel 1850 si trasferì a Pest per lavorare presso l'ospedale San Rocco: anche qui la febbre puerperale miete vittime, e l'introduzione dei suoi metodi permette di abbassare notevolmente il tasso di mortalità fino allo 0.85% nel periodo 1851-1855. Forse questi nuovi successi, o forse l'appoggio della moglie Maria Weidenhoffer sposata nel 1857, convinsero Semmelweis a pubblicare egli stesso i suoi risultati: in due articoli e un libro usciti tra il 1858 e il 1861 diffuse i suoi risultati, ma ancora una volta la comunità medica rispose negativamente. Solo con Pasteur (1864) si iniziò a comprendere l'incidenza dei batteri nelle malattie, purtroppo Semmelweis era entrato in una parabola discendente che lo portò dall'alcolismo al manicomio, dove morì a causa delle percosse.
I passi citati sono una mia traduzione della biografia di Semmelweis su en.wiki, dove sono presenti tra note e riferimenti non pochi link di approfondimento. Un bell'articolo in italiano, invece, è Il triste caso del dott. Semmelweis di Luigi Brischi.
Post ispirato da e dedicato a @AlbertaIsotta

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