Network Bar

domenica 15 febbraio 2015

Pippo Galileo

Copertina dell'edizione inglese di Pippo Galileo di Carl Fallberg e Hector Adolfo de Urtiága. Di quest'ultimo e della serie Goofy as a famous hystoric persons avevo scritto all'interno del paralipomeno di Alice dedicato a Escher.
Ora, invece, eccovi due parole sullo scienziato che ha ispirato la storia, estratte da un ritratto che avevo scritto nel 2009:
Galileo Galilei nasce a Pisa i 15 febbraio del 1564, dove iniziò i suoi studi in medicina nel 1581: dopo 4 anni, però, abbandono Pisa e la medicina, verso la quale era stato orientato dal padre, per andare a Firenze e riprendere attivamente le sue passioni verso la meccanica e l'idraulica. Tra i suoi esperimenti più importanti sicuramente quelli con il pendolo, il piano inclinato, il compasso proporzionale (che vendeva, con successo, ai suoi studenti), il micrometro e un primo tentativo di misurare la velocità della luce. Lo scienziato pisano, infatti, aveva intuito che la luce non poteva avere una velocità finita. Ha insegnato matematica a Padova, periodo durante il quale ha avuto i primi problemi con la Chiesa (anche se, come vedremo, saranno insabbiati), occupandosi anche di oroscopi, pur se non con lo stesso interesse rispetto a molti suoi illustri colleghi (Cardano, Newton, e altri). La sua opinione degli astrologi era decisamente molto bassa e ciò gli procurò problemi anche con la comunità italiana e internazionale dei divinatori del futuro.
Le sue opere più importanti: Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo tolemaico e copernicano (pdf), dove difende il sistema copernicano, parlando delle prove sperimentali a suffragio di questo modello; Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze (pdf), dove pone le basi per la meccanica classica, utilizzando la matematica e gli esperimenti; Il Saggiatore (pdf), dove pone le basi per il metodo scientifico; il Sidereus Nuncius (pdf), dove raccoglie tutte le sue osservazioni astronomiche.
Per approfondire: it.wiki, oppure il portale del Museo Galileo di Firenze

Nessun commento:

Posta un commento