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domenica 22 marzo 2015

Zio Paperone e la grande avventura dell'acqua

Archimede Pitagorico spiega il ciclo dell'acqua
Oggi, in occasione della giornata internazionale dell'acqua (leggi anche OggiScienza), recupero un estratto (modificato) di un post dedicato alla storia Zio Paperone e la grande avventura acquatica di Valentina Camerini e Marco Mazzarello
I protagonisti della storia sono Archimede Pitagorico accompagnato da Paperone e da Paperinik. I tre paperi, mentre stanno rimpicciolendo alcuni iceberg, vengono per sbaglio ridotti a dimensioni atomiche dall'ultima invenzione di Archimede, riducendosi fino alle dimensioni dell'Angstrom, l'unità di misura dei legami nucleari.
I nostri tre eroi vengono così ridotti fino a dimensioni tali da permettere loro di osservare gli atomi che compongono l'acqua, ed è proprio da questo punto che Archimede sale in cattedra, come si suol dire, e fornisce ai suoi compagni di viaggio (e al lettore) tutta una serie di informazioni interessanti sull'acqua. Si inizia dal moto cinetico delle molecole, che può essere rallentato raffreddando le molecole stesse, che così si bloccano in una struttura cristallina ordinata e precisa. Unico inconveniente è la presenza dei sali minerali, che nella struttura cristallina all'interno dell'acqua ghiacciata sono piuttosto ostili: per renderli simpatici bisogna riscaldarli!
Man mano che i nostri eroi crescono, vedono le gocce d'acqua e riescono a comprendere meglio, ad esempio, la formazione delle nuvole nel cielo. E' a questo punto che Archimede spiega la prima parte del ciclo dell'acqua:
Archimede Pitagorico spiega il ciclo dell'acqua
La seconda parte del ciclo, detto anche ciclo idrologico, viene raccontata non appena, a bordo di un fiocco di neve, i nostri eroi giungono a terra, sulla cima di una montagna, vicino alla fonte di un fiume:
Archimede Pitagorico spiega il ciclo dell'acqua
A bordo di una zattera improvvisata, Archimede spiega quanto la forza dell'acqua è tale da modellare il mondo circostante, come è ad esempio accaduto nel Grand Canyon, ma può anche essere opportunamente sfruttata dall'uomo per la produzione dell'energia, come in una centrale idroelettrica:
Archimede Pitagorico spiega la centrale idroelettrica
Il ciclo si conclude con l'arrivo in una falda acquifera che si trova giusto sotto il pozzo di Nonna Papera:
Archimede Pitagorico spiega il ciclo dell'acqua
I nostri eroi risolveranno poi un problema di inquinamento causato dal nuovo supercarburante di Paperone: certo i problemi reali di inquinamento non sono così semplici da risolvere ed è piuttosto difficile trovare un imprenditore che la pensi come Paperone alla fine della storia:
Se c'è una cosa che ho imparato recentemente è quanto sia importante proteggere e rispettare l'acqua e con essa le nostre possibilità di vivere ancora a lungo in questo straordinario pianeta azzurro!
Alla storia, uscita sul Topolino #2875, era abbinato anche un articolo di approfondimento, scritto dalla sceneggiatrice della storia, che scrive:
Sul pianeta Terra, soltanto 1 goccia d'acqua su 100 è acqua dolce. Altre 97 gocce su 100 sono di acqua salata, mentre le 2 restanti sono intrappolate nei ghiacciai. Se pensiamo alle esigenze di tutti gli abitanti del pianeta Terra, l'acqua disponibile non è tantissima. E, purtroppo, spesso è anche... sprecata!
Dell'articolo sono, infine, significativi i seguenti cinque punti:
  • L'acqua è sempre la stessa?
    Considerando sia l'acqua salata, sia quella dolce, sia quella delle nevi, sia quella ghiacciata, la quantità d'acqua è sostanzialmente costante.
  • Se la quantità d'acqua è sempre la stessa, basterà per tutti?
    Sono molti i problemi che bisogna ancora risolvere riguardo la fornitura dell'acqua. Ci sono nel mondo, Italia inclusa, molte zone dove la fornitura d'acqua potabile non è garantita, e non solo per periodi limitati di tempo.
  • Da dove arriva l'acqua che usiamo nelle nostre case?
    Fonti superficiali (fiumi, laghi, ...), falde acquifere sotterranee.
  • A che cosa serve l'acqua?
    Per dissetarci e irrigare i campi destinati all'agricoltura o i giardini pubblici o meno che siano.
  • Possiamo bere l'acqua del mare?
    Per berla è necessario desalinizzarla, un processo che è al momento piuttosto costoso.

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