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lunedì 27 luglio 2015

Sette brevi lezioni di fisica

Sulla scia sei Sei pezzi facili di Richard Feynman, Carlo Rovelli colleziona in un libro agile di un'ottantina di pagine la versione espansa di una serie di articoli che il fisico teorico aveva proposto sulle pagine del supplemento Domenica de Il Sole 24 Ore.
Le lezioni spaziano su tutti i grandi temi della fisica, dalla relatività, alla meccanica quantistica, senza dimenticare oggetti particolari come i buchi neri, descrivibili grazie alla termodinamica e che di fatto sono dei macroscopici e non direttamente osservabili oggetti quantistici che vivono all'interno dell'universo (è anche per questa loro particolarità che scoprire i segreti dei buchi neri in Interstellar è di così grande importanza per risolvere le equazioni sulla Terra).
Il principale problema nell'affrontare un libro di divulgazione della scienza e della fisica sta nel linguaggio da adottare: Rovelli opta per qualcosa di diretto, semplice ma non banale, senza rinunciare ad alcuni (pochi a dire il vero) aspetti tecnici, necessari per meglio contestualizzare il discorso.
La capacità di raggiungere il cuore delle cose, ma anche il cuore degli esseri umani è, poi, un grandissimo pregio dell'autore che viene esaltato dall'ultimo capitolo, che non è esplicitamente legato alla fisica, ma che da un punto di vista differente, forse molto più intimo, esplora le grandi domande sollevate da Schrodinger in Cos'è la vita. In chiusura: noi, l'ultimo capitolo, si concentra, infatti, sull'essere umano e non solo da un punto di vista scientifico, ma anche da uno filosofico, ma con quel guizzo poetico che ha evidentemente reso a sorpresa Sette brevi lezioni di fisica un best seller letterario.
Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l'oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato.

2 commenti:

  1. Bellissimo consiglio, ho amato molto questo piccolo libro, imbevuto di una dolce, ricca poesia. Una lettura da sera d'estate, no?

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