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domenica 31 luglio 2016

(non) carnevale della fisica #16

Edizione a scartamento ridotto, questa di fine luglio, in cui vado subito al sodo con i post selezionati per l'occasione:
Hubble trova un'espansione più accelerata dell'universo di Corrado Ruscica:
Grazie ad una serie di osservazioni realizzate col telescopio spaziale Hubble per misurare più accuratamente la distanza delle stelle che si trovano in una ventina di galassie, gli astronomi hanno trovato che l’Universo si sta attualmente espandendo più velocemente rispetto al ritmo derivato dalle misure effettuate durante le epoche primordiali subito dopo il Big Bang. Se confermata, questa apparente inconsistenza potrebbe rappresentare un importante indizio per comprendere tre delle più elusive componenti dell’Universo: la materia scura, l’energia scura e i neutrini.
L'ampiezza di una zona Goldilocks di Umberto Genovese
Ogni volta che sentiamo parlare della scoperta di qualche nuovo pianeta in orbita attorno a qualche stella, viene spontaneo chiederci se esso può ospitare una qualche forma di vita. La vita come la conosciamo ha bisogno di acqua allo stato liquido per poter esistere, e poter stabilire i limiti dove questo è possibile è di notevole importanza. Questa zona è chiamata Goldilocks o Riccioli d'Oro perché ricorda la bambina della favola, Goldilocks appunto, quando deve scegliere tra le tre ciotole di zuppa, quella che non sia né troppo calda né troppo fredda, giusta.
C'è materia oscura nel Sistema Solare? di Sandro Ciarlariello
Se potessimo avere una specialissima fotocamera e fare una foto di gruppo delle varie componenti dell'universo, quello che vedremmo sarebbe una felicissima e straripante energia oscura che gratta la testa della materia oscura. La materia ordinaria, quella di cui siamo fatti tutti noi, i pianeti e le stelle, sarebbe rannicchiata in un angolo mogia mogia, anche se luminosa più degli altri personaggi nella foto di gruppo.
Metti un astrofisico a Trevi di Marco Castellani
No, non è affatto immediato realizzare sempre e comunque di essere un astrofisico. Ci sono situazioni e momenti privilegiati, dove ti accorgi che la parola ha un suo determinato effetto. Se vogliamo magari dirlo in maniera scherzosa, dove comprendi che te la puoi vendere bene.
Hou fêng ti tung i di Giovanni Boaga
Il patrimonio di osservazioni sui fenomeni naturali che ereditiamo dall'antichità è considerato dalla scienza moderna, almeno in settori come l'astronomia e le scienze della terra, di grande interesse. L'opera di questi "astronomi senza telescopio" è ritenuta preziosa non solo perché di grande accuratezza ma, soprattutto, perché testimonia di eventi sporadici come le supernovae e copre tempi molto lunghi, fornendoci informazioni su fenomeni lenti non rilevabili dai dati ricavati dall'uso sistematico del telescopio che hanno al più quattrocento anni. L'orbita della cometa di Halley, la variabilità delle macchie solari e la rotazione della Terra sono solo alcuni esempi in cui l'analisi delle antiche misure di babilonesi, arabi e cinesi ha dato un contributo importante alla comprensione dei fenomeni coinvolti.
Caravaggio e la camera oscura di Marco Fulvio Barozzi
Nella Cena di Emmaus (1602) del Caravaggio (1571- 1610), conservato a Londra, la mano destra del discepolo Cleofa appare più grande rispetto alla sinistra. David Hockney, delle cui teorie ho parlato nel precedente articolo, considera questo errore visuale come una prova dell’uso di una camera oscura da parte dell'artista.
Meccanica quantistica con contorno di Hilbert di Pasquale Napolitano
Lo spazio di Hilbert fu introdotto da David Hilbert all'inizio del XX secolo nell'ambito delle equazioni integrali e poi ripreso da Von Neumann nella sua formulazione della meccanica quantistica.
Oltre che alla meccanica quantistica gli spazi di Hilbert diedero nuovo impulso alla teoria dei gas e della radiazione. In seguito verranno espansi dal matematico polacco Stefan Banach negli omonimi spazi per l'assiomatizzazione delle funzioni integrali.
Il gruppo 14 della tavola periodica (1.a parte) di Leonardo Petrillo
Il gruppo 14 della tavola periodica degli elementi (detto anche gruppo IVA) è quello comprendente nientemeno che il carbonio, l’unico elemento ad avere una branca della chimica tutta sua (chimica organica) ed essere costituente fondamentale della materia vivente (sotto forma di proteine, carboidrati e grassi).
Infatti, il carbonio pur non essendo molto abbondante nella crosta terrestre (ne costituisce soltanto lo 0,04% circa della massa), forma un numero esorbitante di composti con gli altri elementi.
Il concetto di velocità media di Annarita Ruberto
Analizzeremo, in questo post, il concetto di velocità media e la rappresenteremo in un diagramma spazio-tempo.
Considerando un punto materiale che si muove su una traiettoria rettilinea, la velocità media v del corpo è il rapporto tra l’intervallo delle due posizioni, assunte dal punto materiale in moto, e l’intervallo tra i corrispondenti istanti di tempo.
La scienza di Star Top: la regina gelida di Gianluigi Filippelli
Come nella tradizione di Star Trek, la famosa serie televisiva fantascientifica che ha stupito generazioni di telespettatori, anche in Star Top l'equipaggio della Enter Play, la versione disneyana della ben più famosa Enterprise, si imbatte in mondi alieni e stranezze cosmiche decisamente incredibili, come ad esempio la strana nube incontrata in questo nuovo episodio

lunedì 4 luglio 2016

La scienza di Star Top: la regina gelida

Ritorna su Topolino con i disegni di Alessandro Perina la serie Star Top, ideata da Bruno Enna, con l'avventura dal titolo La regina gelida.
Dilatazione gravitazionale del tempo
Come nella tradizione di Star Trek, la famosa serie televisiva fantascientifica che ha stupito generazioni di telespettatori, anche in Star Top l'equipaggio della Enter Play, la versione disneyana della ben più famosa Enterprise, si imbatte in mondi alieni e stranezze cosmiche decisamente incredibili, come ad esempio la strana nube incontrata in questo nuovo episodio:
L'anomalia cosmica incontrata viene spiegata da Enter Beta come una bolla in cui il tempo sembra rallentare, o in termini un po' più tecnici una dilatazione temporale gravitazionale.