Network Bar

mercoledì 1 marzo 2017

Origini


Da The Cartoon History of the Universe vol.01 di Larry Gonick
Sin dagli albori, le grandi domande filosofiche sono sempre le stesse: "chi siamo? da dove veniamo? dove andiamo?" Oggi queste domande sono appannaggio della scienza, diventata erede della filosofia, seguendo il discorso di Werner Heisenberg in un famoso saggio.
In particolare le domande sulle origini e il nostro destino sono, in parte, appannaggio dell'astronomia, alla continua ricerca, in parte aiutata dalla fisica degli acceleratori di particelle, della verifica delle teorie sull'origine dell'universo e dei segni sperimentali che ne indichino lo sviluppo futuro.
A provare a raccontare i processi di formazione dell'universo, delle galassie, delle stelle, dei pianeti e della vita stessa, quindi delle nostre origini, ci pensano Neil deGrasse Tyson e Donald Goldsmith con Origini.
Il Sistema Solare
Il libro è strutturato in 5 parti, che esplorano le origini dell'universo a partire dal Big Bang fino alle teorie sulla formazione delle galassie, delle stelle e dei pianeti, storie abbastanza note e approfondite, inclusi gli ultimi sviluppi relativi a materia ed energia oscure.
Ad esempio, relativamente alla storia del nostro sistema solare, è interessante dare un'occhiata al "modello di Nizza" o alle varie ipotesi su come la Terra ha acquisito il suo satellite. Ad aggiungersi al già citato modello di Nizza, ecco un nuovo e recente modello(1) (2011) in cui si suggerisce che il sistema solare abbia avuto origine da un gas in rotazione che si è via via addensato sempre più al centro. Una cosa non dissimile sarebbe avvenuta intorno ad altri centri di aggregazione, che poi avrebbero formato i pianeti del nostro sistema solare. La teoria, però, non sembra aver riscosso un grande sucesso.
Il mistero della vita
La parte più interessante è però l'ultima dedicata all'origine della vita, un vero e proprio viaggio nella tavola periodica che inizia con la classica domanda "c'è vita, magari intelligente, nell'universo?"
La ricerca della vita nell’universo è legata anche alla ricerca delle origini della vita sulla Terra. Se il primo punto è comunque abbastanza complesso, nonostante i recenti passi avanti svolti, soprattutto grazie alle missioni marziane in svolgimento e in generale con ricerche che cercano di dare un'occhio a tutta la Via Lattea, ancora più complesso è il mistero sulle origini della vita, uno di quei classici casi in cui si "brancola nel buio". D'altra parte, come spesso accade nella scienza, la comprensione di alcuni dettagli apre la strada a nuove domande, come la questione dell'omochiralità. Un'altra osservazione che non chiarifica molto ma su cui si è abbastanza certi è che la vita si deve in qualche modo basare sul carbonio e sugli atomi della sua "famiglia" all'interno della tavola periodica, come il silicio che si trova esattamente sotto di esso.
Il carbonio è uno degli elementi più abbondanti nel cosmo e le molecole con uno o più atomi di carbonio al loro interno sono le più numerose rispetto a quelle senza carbonio. E' dunque un atomo che si lega facilmente e quindi ha le proprietà giuste per essere la base su cui fondare la vita. Più o meno le stesse proprietà le possiede anche il silicio, tanto che una biologia basata su questo atomo è la più forte candidata per essere un'alternativa a quella basata sul carbonio, come insegnano gli scrittori di fantascienza. Il silico però presenta due inconvenienti: innanzitutto una minore abbondanza (la sua quantità nell'universo è stimata all'incirca dieci volte inferiore rispetto al carbonio) e il fatto che i legami con il silicio possono essere o molto forti, come nel caso delle rocce durissime che nascono dal legame con l'ossigeno, o eccessivamente deboli, creando così delle molecole che non riuscirebbero a resistere alle pressioni ecologiche bene quanto le equivalenti molecole a base di carbonio.
In definitiva un bellissimo libro che chiarisce un punto essenziale: come la ricerca delle origini e della vita nell’universo sia una ricerca molto complessa, dove è necessaria una certa dose di creatività e soprattutto un approccio multidisciplinare estremamente stuzzicante per qualunque mente curiosa.
  1. Nayakshin, Sergei, Seung-Hoon Cha, and John C. Bridges. "The tidal downsizing hypothesis for planet formation and the composition of Solar system comets." Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters 416.1 (2011): L50-L54. (arXiv)

Nessun commento:

Posta un commento