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martedì 15 maggio 2018

Topolino #3259: Speciale Salone del libro di Torino

Insieme con l'edizione regolare di Topolino #3259 era possibile acquistare anche l'edizione speciale cartonata realizzata appositamente per il Salone del libro di Torino contenente la ristampa di alcune storie scelte in funzione dei temi portanti dell'edizione 2018 del Salone stesso: identità, amicizia, scienza, ecologia, arte. Non le tratterò tutte, come faccio anche per gli usuali Topolino, ma mi concentrerò solo su tre:
Nemici con rispetto
Potremmo considerare Dalla parte sbagliata uno dei primi e più interessanti esperimenti di Tito Faraci con la narrazione hard boiled su Topolino. Le didascalie della storia sembrano, infatti, uscire direttamente da uno di quegli sporchi romanzi con i detrctive privati che bazzicano nei bassi fondi, sempre pronti a menare e farsi menare, ma riletti nell'ottica disneyana, quindi per certi versi parodistica. L'esempio più lampante di questo approccio è la terza vignetta della nona pagina, dove Topolino diventa una macchietta dei più beceri cliché per "passare inosservato". Inoltre in un paio di occasioni emerge anche il Faraci di Ridi Topolino, riuscendo così a costruire un mix perfetto tra comicità brillante e atmosfere più serie, il tutto ottimamente composto da un cinematografico Paolo Mottura che pur muovendosi all'interno della griglia classica, riesce a stupire il lettore con delle belle illustrazioni.
E' utile ricordare che un anno dopo l'uscita di questa avventura, che esplora in maniera un po' inconsueta il rapporto tra Topolino e Gambadilegno, arriva nelle edicole italiane il numero zero del Mickey Mouse Magazine, esperimento squisitamente hard boiled mai giunto a una vera conclusione.
Missione: salvare il pianeta
Evidentemente ispirato alle catastrofiche profezie circolate in occasione del 2012 e della fine del calendario maya, che per qualcuno doveva essere il punto di conclusione della Terra, con La profezia a ritroso Fausto Vitaliano costruisce una delle sue storie migliori, se non la migliore, e non solo perché disegnata da un sempre in forma Giorgio Cavazzano.
Dopo un misterioso prologo di due pagine, la storia inizia a Paperopoli dove un miliardario di nostra conoscenza sta sfruttando al massimo il business della presunta fine del mondo grazie a blockbuster cinematografici e videoludici e a talk show sul suo canale satellitare dedicato dove presunti scienziati interessati a vendere qualche milioncino di copie litigano su come dovrebbe finire (a breve) il pianeta. E già in queste primissime pagine diventa evidente l'intento di Vitaliano, che mette in bocca alla dottoressa Brady una splendida considerazione. Secondo la studiosa, la presunta apocalisse può essere:
Un'occasione per capire quanto meraviglioso sia il pianeta sul quale si vive e di come sia importante non portargli alcuna offesa!
Lo sceneggiatore, però, per rinforzare il messaggio ecologista combina insieme la teoria del pianeta vivente (nel senso di consapevole degli esseri che vivono sulla sua superficie) con quella secondo cui la fascia degli asteroidi tra Marte e Giove è ciò che resta di un pianeta ora esploso. L'idea è quella che l'esplosione sia stata un atto di ribellione del pianeta stesso, chiamato Minerva ne La profezia a ritroso, contro i suoi abitanti, che ne avevano sfruttato esageratamente le risorse, inquinandolo e rendendolo insostenibile per la vita.
Il messaggio della storia è allora chiarissimo ed è ribadito da Vitaliano stesso nell'intervista introduttiva alla storia:
Dobbiamo rendere il mondo un luogo migliore. Ora e qui!
A spasso con l'arte
Prima di occuparsi della Storia del cinema di Topolino, Roberto Gagnor ha portato avanti l'altrettanto interessante e divertente Storia dell'arte di Topolino. Sul numero speciale viene pubblicata l'ultima avventura del primissimo ciclo, L'avventura dell'arte futura, che porta i lettori in un velocissimo excursus nelle evoluzioni più recenti dell'arte concettuale.
Ottimamente disegnata da Vitale Mangiatordi, vede protagonisti Paperone e il nipote Paperino, figura sottilmente critica nei confronti dell'arte concettuale, intorno alla quale Gagnor si diverte con una bella serie di gag, insieme con Philippe Paperio, alias il mitico Philippe Daverio, e Maurizio Quackelan, alias Maurizio Cattelan. Tra una divertente presa in giro degli stili di Passpartout, il programma sulla storia dell'arte di Daverio, e una gag artistica, la storia si segnala però per il recupero nel finale del vero senso dell'arte: fogli bianchi e pennarelli. Ed è anche indicativo come nelle pagine conclusive Paperone, simbolo del business, sparisca dalla scena per lasciare spazio a Paperino, che proprio in virtù del suo vivere l'arte come gusto personale è il personaggio giusto per consegnarla nelle mani del futuro.
Bonus track: In viaggio nel tempo
Il volumetto ristampa anche L'esperimento del dottor Pi di Francesco Artibani e Alessandro Perina e dedicata ad Albert Einstein e al Congresso Solvay del 1927. Avendone già scritto a suo tempo, in questa sede vi risegnalo i due articoli: Topolino alla ricerca di Albert Einstein e Il dottor Pi e la Conferenza Solvay del 1927.

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