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sabato 9 giugno 2018

Topolino #3263: Il compleanno di Paperino

Era il 9 giugno del 1934 quando venne distribuito nei cinema il cortometraggio disneyano La gallinella saggia, una favoletta di gusto morale della serie Silly Symphony dove comparivano due tipici fannulloni, Meo Porcello e, soprattutto, il personaggio noto in Italia come Paolino Paperino!
L'esordio fumettistico avviene il 16 settembre dello stesso anno nella serie di tavole domenicali di Ted Osborne e Al Taliaferro che propongono la riduzione dell'episodio. Le porte dei fumetti iniziano ad aprirsi sempre di più al personaggio: nel 1935 Floyd Gottfredson lo fa interagire con la star Topolino nelle storie Topolino e il mistero dei cappotti, Topolino giornalista e Topolino nella casa dei fantasmi. A partire dal 30 agosto del 1936 Paperino diventa protagonista delle tavole domenicali, che cambiano nome in Silly Symphony featuring Donald Duck, per poi diventare semplicemente Donald Duck a partire dal 22 agosto 1937 e fino al 5 dicembre dello stesso anno. Nel frattempo, sempre disegnato da Taliaferro, diventa il protagonista di una serie di strisce giornaliere parallela a quella con protagonista Topolino.
La consacrazione fumettistica arriva, però, con l'era dei comic book, albi a fumetti con uscita mensile (o comunque con periodicità più lunga rispetto ai quotidiani): sul Four Color Comic #9 datato ottobre 1942 esce Paperino e l'oro del pirata. Ispirata a L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, vede l'esordio nel mondo del fumetto dell'autore che più di tutti lo trasformerà da un monocromatico fannullone, al simpatico e amato personaggio dei giorni nostri: Carl Barks, affiancato per questo esordio dal collega animatore Jack Hannah.
Il numero 3263 di Topolino, ancora in edicola, è dedicato sin dalla copertina di Andrea Freccero (personalmente un po' deludente) al personaggio (anche se a essere pignoli Paperino è ultimamente molto spesso protagonista di quasi tutto il sommario del settimanale).
Mondo alla rovescia
Il rovesciamento dell'ordine costituito viene spesso utilizzato in letteratura per mettere in discussione alcuni aspetti della vita quotidiana cui normalmente il lettore non fa caso. Spesso in fantascienza ciò porta alla descrizione di vere e proprie distopie (o di utopie nel caso in cui l'autore ha una visione positiva del rovesciamento). Nel caso de Le normalissime avventure di Paperino Tito Faraci, affiancato da Paolo Mottura, ribalta la società dando valore, come status symbol, all'essere spendaccioni e pieni di debiti. Così Gastone è sfortunato e perde portafogli gonfi di dollari, Paperone tenta in tutti i modi di svuotare il suo deposito, i Bassotti cercano di violarlo per depositare sacchi di denaro! Paperino, invece, è pieno di denaro e cerca in tutti i modi di pagare l'affitto.
il ribaltamento riesce con praticamente tutti i personaggi, a parte Paperoga, che continua a restare insensato nonostante Paperino, incontrandolo, gli dica:
Ci mancavi soltanto tu, con le tue banali sensatezze!
Eppure nelle cinque vignette in cui compare, c'è ben poco di banale e sensato in Paperoga, personaggio che evidentemente rifiuta di lasciarsi incatenare in una categoria che gli sta decisamente molto stretta!
A parte Paperoga (che più avanti ricompare come un inusitatamente efficace PaperBat), la storia è decisamente bella e godibile e presenta un inatteso (forse anche dallo stesso autore?) elemento interessante: mostrare i difetti delle caratterizzazioni dei personaggi disneyani degli ultimi anni. Salvo alcuni autori e alcune storie particolari, Paperino e Paperone sono rinchiusi in una dinamica conflittuale, per quanto non violenta, e in caratteri spesso monotoni.
Paperino è il solito scansafatiche senza idee, Paperone è il magnate vecchio stampo, ma uno stampo che a volte sembra risalire agli inizi del XX secolo. Nel mondo rovesciato di Faraci, Paperino è invece uno sconfortato papero di successo, ma è anche il primo a riprendersi dalla situazione artificiale in cui l'autore ha incastrato i personaggi, ridando così al personaggio la sua dignità. In questo senso è un peccato che il finale riporta al Paperino sconfortato, quasi a suggerire l'inevitabilità del suo destino: una visione un po' pessimistica, forse non solo del personaggio, quasi un modo per enfatizzare l'inutilità dell'impegnarsi nella vita.
Di segno opposto è invece Il giorno da ricordare dove Bruno Enna, con un flashback iniziale ambientato all'epoca della fortunata serie di Paperino Paperotto (presente sul numero). Lo sceneggiatore, affiancato da Alessandro Perina, restituisce ai lettori un Paperino che ritrova l'ottimismo e in grado di rendere speciale qualunque giornata, inclusa quella del suo compleanno. La maggior parte della storia vede come protagonisti Qui Quo Qua, impegnati a rendere nuovamente il compleanno dello zio quel giorno speciale che era tanto atteso da paperotto, ma che da adulto è diventato un giorno come gli altri.
In effetti il punto forte della storia è proprio nella sua morale, manifesta grazie al fatto che ciascuno degli adulti coprotagonisti della storia recupera, in qualche modo, quell'entusiasmo tipico della gioventù!
Un rifugio non tanto segreto
Anche Vito Stabile, affiancato da Emilio Urbano, da il via alla sua storia, Il covo... scovato, con un flashback alla Paperino Paperotto, con un inizio classico: Paperino inseguito. Nel caso del flashback da Butch, il cane di una fattoria dei dintorni di Quack Town, nel caso del Paperino del presente, inseguito dal solito creditore, Butch il fornaio. Per sfuggirgli, però, il prode si intrufola nel rifugio di Paperinik entrando dal cespuglio in giardino, apparentemente non visto. Purtroppo per lui il sempre gentile vicino Anacleto Mitraglia lo vede infilarsi sotto il cespuglio: il rifugio e l'identità segreta di Paperinik sono in pericolo!
La serie di fanfaluche che Paperino sarà costretto a inventare per impedire che si scopra la sua identità mascherata si susseguono a un ritmo incessante e divertente, generando anche una situazione che sfugge (come al solito) al controllo di Paperino. Il vincolo che l'autore si è dato per risolvere la faccenda è la scarsa fornitura di carcan a disposizione: Archimede è via per un congresso e Paperino ha in tasca una sola delle caramelle cancella memoria, che quindi non possono essere utilizzate.
Il covo... scovato diventa così il classico esempio di storia di Paperinik senza Paperinik, ideata e sviluppata con intelligenza e che vede un ottimo supporto da parte del disegnatore. Lo stesso lo si può dire anche per le altre due storie qui citate: Urbano, Mottura e Perina sono ciascuno il disegnatore perfetto per le storie scritte da Stabile, Faraci ed Enna.
Lo spigliato Urbano rende perfettamente la verve comica e le gag ideate da Stabile; Mottura, con il suo tratto evocativo, le capacità da illustratore e le scelte alla De Luca riesce a rendere al meglio la sceneggiatura di Faraci, enfatizzando quel gusto malinconico presente in sottotraccia; Perina, con il suo classico tratto cavazzaniano, cattura al meglio l'atmosfera giocosa della storia di Enna.
In definitiva, un ottimo modo per festeggiare il compleanno di Paperino!

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