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venerdì 24 maggio 2019

Cosmo Explorers: Una chiusura


Sistemata la formattazione e alcuni errori di battitura dopo la prima pubblicazione via smartphone.
Con la terza e ultima giornata della gita alla Altec si chiude ufficialmente il progetto dei Cosmo Explorers. La speranza è che si riescano a trovare le risorse per riproporlo negli anni a venire e sin dal prossimo anno scolastico, ma la realtà è molto più dura di questa speranza. Mettendo, però, da parte i sogni, cercherò di fare un piccolo consuntivo di tutto il progetto nel suo complesso, non senza aver ricapitolato brevemente anche questa terza giornata, che è stata conclusione e approfondimento degli argomenti trattati ieri.
L'ultima giornata alla Altec, conclusasi nel primo pomeriggio per consentire a tutti di ripartire, è stata un po' più disordinata. Abbiamo iniziato con un incontro con i responsabili della logistica Altec dedicata alla Stazione Spaziale Internazionale. Di fatto la logistica nel campo aereospaziale (ma anche in quello aereonautico) non si riduce al semplice stoccaggio, ma anche a operazioni di controllo sicurezza, impacchettamenti asettici, gestione e approvvigionamento dei pezzi di ricambio, gestione dello spazio sui cargo o sulla Stazione stessa e altri compiti che sono certo di aver dimenticato, ma che coinvolgono conoscenze di chimica, scienze dei materiali, fisica e quant'altro. A corredo di queste informazioni e' arrivata anche la visita alle stanze asettiche dove vengono conservati gli oggetti più piccoli.
L'immagine più interessante dell'incontro è stata la slide con i programmi dei prossimi lanci: non abbiamo solo visto il volo di Luca Parmitano, che partirà il 20 luglio per diventare comandante della Stazione un paio di mesi dopo, con la discesa a Terra dell'attuale comandante, ma anche un interessante volo di test di SpaceX, per ora programmato sempre a luglio ma che probabilmente verrà rinviato.
Dopo il coffe break, grazie ad Agatino Rifatto, insieme a Sandro Bardelli siamo andati a fare un breve giro in Thales Alenia Space guidati da Claudio Casacci, che ci ha mostrato la piattaforma di atterraggio del rover di ExoMars 2020, in costruzione in Gran Bretagna. Questa viene costruita in un ambiente asettico, ancora più puro di una sala operatoria poiché non bisogna portare alcuna contaminazione terrestre sul pianeta rosso.
Abbiamo anche visto il satellite Euclid in costruzione e uno dei moduli Cygnus, pronti per essere spediti.
Nel pomeriggio, dopo aver provato molto velocemente una demo di realtà aumentata, ecco un paio di presentazioni sull'alimentazione nello spazio e soprattutto su come si diventa astronauti (magari vi dedicherò una puntata de Le grandi domande della vita).
Questa tre giorni in Altec nel complesso è stata divertente, interessante e stimolante: vedere una parte del lavoro dietro alcune delle missioni spaziali o dietro la Stazione Spaziale e' stato decisamente eccitante. La sensazione è, però, che i vari compartimenti conoscano il minimo indispensabile del lavoro degli altri gruppi e solo gli addestratori degli astronauti hanno un quadro generale più ampio e completo. Ciò, ad ogni modo, non inficia un fatto essenziale: metà della Stazione Spaziale è stata costruita in Italia, e quasi tutta questa metà a Torino, in quell'area lì, alla vicina Thales. E' sconfortante, però, rendersi conto che per fare un lavoro di eccellenza più o meno al passo con gli altri competitor del settore per dinamicità, snellezza e possibilità di assunzione senza concorso le istituzioni stesse hanno dovuto creare un centro cofinanziato da fondi privati.
Detto ciò, il progetto dei Cosmo Explorers è stato altrettanto bello, interessante e stimolante, non solo perché parte del mio lavoro dell'ultimo anno ha implicato videogiocare, o perché i videogiochi sono belli, interessanti e stimolanti, ma per la sfida che il progetto stesso aveva per noi che lo abbiamo portato avanti: introdurre un modo nuovo e intelligente per fare didattica a scuola!
E direi, visti i risultati raggiunti dai vincitori, che la sfida la si potrebbe vincere con un ulteriore sforzo, che al momento non dipende da me (né so bene se ci sarebbe la volontà di continuare ad avere i miei servigi, talenti ed entusiasmo). Speriamo nel futuro...
Potete vedere foto della giornata sul mio account instagram o sui canali social dell'Osservatorio Astronomico (instagram, facebook, twitter)

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