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mercoledì 14 agosto 2019

Il ritorno del pianeta delle Dune

Come scritto nella recensione de Gli eretici di Dune, il penultimo romanzo è il migliore di tutta la serie per complessità di intreccio, forza dei personaggi e vividezza delle immagini. La rifondazione di Dune ne è, però, il seguito più diretto e ne eredita in parte i pregi, nonostante la perdita di un personaggio forte come Miles Teg, che in questa occasione viene sostituito da un suo ghola, attivato però quando ancora è troppo giovane per essere completamente autonomo e altrettanto forte della versione vista nel romanzo precedente.
Ad ogni modo, dopo aver posto le basi per il ritorno del pianeta Dune, trasformando in un pianeta di sabbia solcato dai vermi il pianeta della Casa Capitolare delle Bene Gesserit, Frank Herbert mette in campo il romanzo più esplicitamente anti-burocratico di tutta la serie. La posizione è quasi anarchica, si potrebbe dire: le osservazioni contro la casta burocratica, che limita la creatività e lo sviluppo non solo dell'individuo, ma persino della società nel suo complesso sono esplicite e molto argute. D'altra parte la necessità delle Bene Gesserit di unirsi in qualche modo con le Matres Onorate sembra un modo che lo scrittore ha di suggerire la necessità di creare una sintesi nella società. Non dimentichiamo che il romanzo, pur uscendo nel 1988, è figlio della stagione delle rivolte studentesche e il ruolo fondamentale che, insieme con la politica, gioca il sesso ne è un forte indizio. E' infatti proprio su come interagire con i civili che si gioca la sfida tra Bene Gesserit e Matres Onorate: da un lato un controllo gentile, un modo per indirizzare verso la giusta direzione il genere umano, senza controllarlo veramente e senza imporre strutture sociali gerarchiche; dall'altro una società che si fonda sul controllo ossessivo della popolazione o attraverso la violenza o attraverso il legame sessuale. Evidente il parallellismo tra una struttura quasi anarchica e una completamente burocratica.
Il finale, mentre si sta preparando il terreno verso una fusione tra i due ordini, propone una nuova dispersione, questa volta guidata dall'ultimo ghola di Duncan Idaho e dalla giovane Sheanna. Sembra un'indicazione abbastanza esplicita di Herbert sul destino dell'umanità, che può essere proficuo solo se si lasciano liberi gli individui di sviluppare il proprio potenziale.

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