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sabato 19 ottobre 2019

La profezia astronomica delle spade di vetro

Su un pianeta lontano lontano cadono quattro spade di vetro, destinate a quattro persone specifiche. Molti degli abitanti di quel pianeta ancora non lo sanno, ma il loro pianeta è vicino a essere distrutto dalla stella morente intorno cui sta ruotando. E le spade sono proprio la chiave per raggiungere la salvezza.
Fantascienza di impianto fantasy
Non bisogna, però, confondere Le spade di vetro di Sylviane Corgiat e Laura Zuccheri con un fumetto fantasy, anche se ne ha tutti gli elementi: animali strani e giganteschi, una struttura feudale, una profezia sulla fine del mondo e sul modo per sfuggirgli, delle spade dai poteri misteriosi che tramutano tutto e tutti in vetro a parte le persone cui sono destinate.
Sebbene le spade non vengano gestite in maniera sempre chiara e lineare, neanche queste alla fine si rivelano oggetti magici o mistici, e anzi possono tranquillamente essere spiegati come manufatti di tipo scientifico altamente avanzati. La parte centrale della saga, originariamente realizzata in quattro volumi e pubblicata in un'unica soluzione in Italia dalla Magic Press, ruota intorno alla ricerca delle quattro spade ispirata da una profezia fornita da un astronomo. D'altra parte la morte di una stella è uno di quegli eventi che ricadono esattamente nelle competenze di un astronomo. In questo senso tutto il mondo de Le spade di vetro ha una coerente costruzione scientifica, anche se non aggiornata alla luce dei recenti risultati ottenuti da Kepler (ma questa è un'altra storia!).
Il pianeta, abitabile, si trova intorno a una stella dello stesso tipo del nostro Sole: una stella di colore bianco la cui maggior parte della luce viene assorbita a parte la frequenza corrispondente al colore giallo. Questo implica che il ciclo vitale della stella la porterà prima a un'espansione del suo diametro, con conseguente distruzione dei pianeti più vicini, e successivamente a un'esplosione che distruggerà i pianeti salvatisi dalla prima azione distruttiva.
Il pianeta de Le spade di vetro sembra che sarà destinato a salvarsi dalla prima distruzione, ma diventando una distesa arida dove sarà impossibile sopravvivere, proprio come accadrà alla Terra tra circa 4 o 5 miliardi di anni.
Altra similitudine con il nostro pianeta è la presenza di una megafauna, che, a differenza di quanto avvenuto sulla Terra, non sembra si sia estinta. Sul nostro pianeta, infatti, a parte alcuni grandi animali in Africa e Asia, la megafauna si è estinta sia in Europa sia nelle Americhe. L'indiziato principale di tale estinzione è l'uomo, e in questo senso la presenza della megafauna sul pianeta de Le spade di vetro va letta come un riferimento in positivo agli abitanti di quel pianeta, che forse non avranno raggiunto un livello tecnologico pari al nostro, ma che si sono sviluppati raggiungendo un equilibrio maggiore rispetto al nostro con il loro pianeta.

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