Stomachion

giovedì 30 ottobre 2003

A ognuno il suo... (2)

Persiano: Per Ahura Mazdà, vi regalo un tappeto!
Asterix: Per Toutatis, qua la mano!
(poche vignette più in là)
Sciita: Per la Grande Madre, scappiamo da quei demoni!!

(da Le mille e un'ora di Asterix, di Uderzo, 19° volume dei Classici del Fumetto, trad.Alba Avesini)

mercoledì 29 ottobre 2003

Il Mr.Smith furioso!

Nella puntata del lunedì sera di Porta a Porta, ad un certo punto Mr.Smith prova ad attaccare il papa cercando di citare, da un'edizione economica di Varcare la soglia della speranza, una frase a suo modo offensiva nei confronti dell'Islam. Vespa, a questo punto, si inalbera e fa interrompere il collegamento con Mr.Smith.
Nella serata successiva (quella di ieri) si presenta alla puntata del Maurizio Costanzo Show e qui, finalmente, si viene a sapere quale genere di offesa arreca il papa nel suddetto libro: l'Islam è una riduzione del messaggio divino rispetto al cristianesimo.
A questo punto vado a controllare la citazione di Mr.Smith direttamente sull'originale:

Chiunque, conoscendo l'Antico e il Nuovo Testamento, legga il Corano, vede con chiarezza il processo di riduzione della Divina Rivelazione che in esso s'è compiuto. E' impossibile non notare l'allontanamento da ciò che Dio ha detto di Se stesso, prima nell'Antico Testamento per mezzo dei profeti, e poi in modo definitivo nel Nuovo per mezzo del Suo Figlio. Tutta questa ricchezza dell'autorivelazione di Dio, che costituisce il patrimonio dell'Antico e del Nuovo Testamento, nell'islamismo è stata di fatto accantonata.

E più avanti scrive:

L'islamismo non è una religione di redenzione. Non vi è spazio in esso per la Croce e la Risurrezione. Viene menzionato Gesù, ma solo come profeta in preparazione dell'ultimo profeta, Maometto. E' ricordata anche Maria, Sua Madre verginale, ma è completamente assente il dramma della redenzione. Perciò non soltanto la teologia, ma anche l'antropologia dell'Islam è molto distante da quella cristiana.

Citato nella sua interezza, il discorso non ha più i toni di un'offesa, come la singola frase (l'Islam è una riduzione della Divina Rivelazione) può far sembrare (ma se il papa, il massimo esponente del mondo cattolico, non fosse convinto di ciò, non potrebbe più nemmeno essere considerato cristiano!), ma semplicemente di un confronto tra Islam e Cristianesimo in cui, ovviamente, quest'ultimo ha una parte più forte e importante del primo. Inoltre Mr.Smith dimentica di dire che nelle righe successive il papa loda e prende a modello la fede dei musulmani e il loro modo di dimostrarla, asserendo anche che merita tanto rispetto, quello stesso che, a quanto pare, sembra mancare a Mr.Smith.

A ognuno il suo... (1)

Asterix: Siamo qui per la volontà di Cleopatra e non ce ne andremo che a lavoro terminato, per Toutatis!
Chorus
: Ve ne pentirete, per Jupiter!
Numerobis: Che fare, per Iside?
Asterix: Costruiremo delle difese, per Belenos!
Paronamix: Ben detto! Per Belisama!
(alcune pagine più tardi)
Cleopatra: Ah, non la passerà liscia, Giulio Cesare è un cattivo giocatore, per Iside! Mi occuperò io di tutto, per Ammon e per Elios!

(da Asterix e Cleopatra, di Goscinny e Uderzo, allegato a Il Giornalino, trad.Marcello Marchesi)

martedì 28 ottobre 2003

Mr.Smith va a Porta a Porta!

Ieri, in seconda serata su RaiUno, nella trasmissione di Bruno Vespa è stato ospite il nostro Mr.Smith, l'italiano di fede musulmana che ha fatto ricorso al tribunale per far togliere il crocifisso dai muri della scuola dove vanno a studiare i suoi figli. La piccola comunità del paese in cui vive è pronta a dare battaglia a Mr.Smith, il quale ad una precisa domanda di Vespa (I suoi figli sono stati turbati dalla presenza del crocifisso? - queste, più o meno, le parole del giornalista), risponde che la sua battaglia non si basa solo sul fastidio. Infatti aveva chiesto e ottenuto la possibilità di appendere un simbolo islamico al muro, simbolo che poi è stato rimosso.
Sono molti coloro che sono d'accordo con Mr.Smith nel voler rimuovere il simbolo cattolico dalle scuole, per dimostrare anche con questo particolare la laicità dello stato e la libertà di culto nel nostro paese, ma penso che pochi lo farebbero per una semplice ripicca, perché ai miei occhi questo sembra: tu mi togli un simbolo, e allora io faccio in modo che neanche il tuo sia visibile ai miei occhi!
Questa vicenda, comunque, dimostra quanto l'uomo moderno abbia dimenticato la forza dei... simboli: molti, infatti, difendono il crocifisso non per le sue valenze religiose, ma per quelle storico-culturali. Siamo assolutamente d'accordo, infatti, che buona parte dell'arte del nostro paese (e dell'Europa intera) è stata generata da secoli di influenza cristiana, ma allora mi chiedo perché non ricordare l'influenza che i latini ebbero su tutta l'Europa appendendo anche l'aquila dell'Impero Romano! Forse questa è una forzatura un pò eccessiva, ma mi serve per dire che, tra il suo valore storico-culturale (legato anche alle molte stragi fatte in nome della fede - stragi che accomunano molte religioni tra loro) e quello più puramente religioso, preferisco difendere la croce cristiana per il suo valore simbolico legato alla fede.
Infatti, credenti o no, la croce, come molti e molti altri simboli religiosi del mondo, porta con sé non il solo significato di Gesù=Dio, ma molti altri significati simbolici che spesso abbiamo perso e che, spero, questa vicenda contribuisca, un pò, a farci recuperare.
E andrebbe recuperato anche un significato più ampio dell'ora di religione, che dovrebbe diventare non tanto uno studio della religione cattolica o solo della religione in generale, ma soprattutto uno studio dei simboli e dei loro significati e di tutti quegli insegnamenti comuni che sono la base per tutti gli uomini nel loro percorso di avvicinamento a Dio.

(vedi anche la [185])

lunedì 27 ottobre 2003

Mr.Smith vince la guerra!

E Mr.Smith Adel sembra che ci sia riuscito!
Dopo una lunga e incredibile battaglia sembra vicino alla possibilità di poter togliere il crocifisso dalla scuola dove vanno i suoi figli, sembra ormai vicino a vincere una battaglia di principio, per la libertà di culto e di religione, perché il crocifisso affisso ai muri lo impedisce!
La cosa più incredibile è che quel simbolo non gli dice niente, ma gli dà fastidio se è appeso al muro; e sembra che dia fastidio anche ai suoi figli (che spero avranno, in futuro, la libertà di decidere come pensare e come credere).
Non so se la sua battaglia sia da considerare giusta o meno, ma non sarebbe molto più rispettoso verso le altre religioni mettere sui muri gli altri simboli, piuttosto che togliere quello cristiano, soprattutto perché Mr.Smith credo che si sarebbe rivoltato contro un cristiano che chiedeva di togliere dai muri i simboli islamici da una scuola araba.
Spero che mi smentisca con i fatti e le azioni.

domenica 26 ottobre 2003

Separati in casa

In un piccolo villaggio della Gallia, simile a quello di Asterix, sembrerebbe tutto tranquillo se non fosse che vi accadono cose piuttosto strane: un largo fossato, infatti, divide il villaggio in due metà, una inaccessibile all'altra.
Giradix è il capo della metà sinistra del villaggio...

Giradix: Checché ne pensino quelli di fronte, sono io il capo indiscusso del villaggio!
Segregazionix è il capo della metà destra del villaggio...
Segregazionix: Il villaggio sono io!
Per far fronte alla situazione sono state adottate delle soluzioni pratiche, ma gli abitanti delle due metà ostentano di continuo la loro antipatia.
Solo i bambini sanno trarre vantaggi dalla complicata situazione.
Nella capanna del capo Giradix...

Comix: Padre! Questa situazione non può continuare: il fossato è un disonore per il villaggio!
Giradix: Comix, figlio mio! E' colpa mia? Quel traditore di Segregazionix ha vilmente pagato alcuni elettori per avere i loro voti!
Con l'aiuto di Acidonitrix, suo complice, ha avuto perfino la sfacciataggine di farsi votare da cittadini ancora in fasce!
E nella capanna del capo Segregazionix...
Fanzine: Oh, padre, ricordati di com'era felice il nostro villaggio al tempo del nostro unico capo Asmatix!
Segregazionix: Eh! Già! Quel vecchio pirata di Asmatix, che si dava tante arie, scappò coi soldi delle imposte del villaggio!
In realtà la colpa è tutta del maledetto Giradix: ha rubato i voti che spettavano a me di diritto! Ha perfino promesso ai suoi elettori lo S.M.I.G.: Sesterzio Minimo d'Interesse Gallico, che non vuol dire niente, ma quegli imbecilli ci sono cascati!

(da Asterix e il grande fossato, di Uderzo, 19° volume dei Classici del Fumetto, trad.Alba Avesini)

(su tutti i giornali oggi compare la notizia che il governo di Israele ha deciso di continuare a costruire muri per proteggere gli insediamenti coloniali. Anche se di protezione, i muri restano pur sempre muri e sono il sintomo di uno scarso dialogo tra le parti avverse)

sabato 25 ottobre 2003

Topolino 2500!

cover Topolino#2500


E Topolino libretto è finalmente arrivato a 2500 numeri!
Il numero speciale che la redazione Disney ha realizzato è particolare sin dalla copertina: un cartoncino duro che dà a questo numero un vero aspetto da libretto. E Topolino e Paperino che salutano sorridenti i lettori!!
All'interno ci sono sette storie e tre ciak, ovvero ministorie da una pagina, e tutte con un unico denominatore comune: il 2500. Si va dallo zione che deve festeggiare il 2500.mo fantastiliardo, fino ai Bassotti con il tentativo di furto 2500, senza dimenticare Topolino e Pippo bloccati nella... 25.ma ora! (alle 25:00, cioé)

Il tutto concluso da una corsa di 2500 metri. Alla fine un pò tutti i personaggi Disney (non come nel caso di Topolino 2000, ma quasi) compaiono sulle pagine di questo numero di Topolino, dando, così, inizio ai festeggiamenti del 75° anniversario del topo più famoso del mondo, che culmineranno proprio il mese prossimo con uno speciale che è già stato annunciato.
Doppi auguri, quindi, a Topolino!!!

venerdì 24 ottobre 2003

Legittimo sospetto

Grace: I buoni vanno in paradiso.
Anne: Ma chi sono i buoni?

(-più o meno- dal film The Others, di Alejandro Amenabar)

Anche un film dell'orrore è qualcosa di più di semplice intrattenimento...