lunedì 31 agosto 2009

Il nodo della Ferrari

Probabilmente il tempo per festeggiare la vittoria di Raikkonen in Belgio la Ferrari se lo concederà, considerando che l'unico problema che il team ha, nell'immediato, è attendere gli esiti per gli ultimi esami specialistici che Felipe Massa dovrà fare. Da questi esami, molto probabilmente, dipenderà il futuro di Luca Badoer e, nell'immediato, le sue possibilità di correre il Gran Premio d'Italia.
Poiché, infatti, nonostante tutto il rispetto per il collaudatore della Rossa di Maranello, al momento la scuderia Ferrari sta combattendo per il terzo posto tra i costruttori con un solo pilota, un rientro molto in ritardo del piccolo brasiliano potrebbe convincere la scuderia a ingaggiare un pilota più bravo e abituato alle corse, come ad esempio Fisichella il cui nome è sempre più insistentemente accostato alla scuderia italiana.
Giunto secondo dietro a Kimi, si propone per quella che per molti è la sua nuova vettura per tutto il resto della stagione con una gara strepitosa e in generale un fine settimana impeccabile o quasi: forse stanno tutti bluffando e il Fisico ha più di una speranza che lo ha spinto in quel delle Ardenne? Ripeto: tutto dipenderà dagli esiti degli esami. Prima Felipe rientra nelle corse (magari subito dopo Monza), più sarà probabile vedere Badoer ancora sulla Ferrari, altrimenti una sua mancata sostituzione non solo confermerebbe un disimpegno forte dal progetto 2009, ma addirittura un rigetto, un modo per dire: non ci interessa nemmeno per ottenere dei soldi in più.
Dietro Kimi e Fisico, però, si fa luce Vettel, giovane pilota che in molti vedono sulla Ferrari tra qualche anno, forse finita l'avventura sulla Red Bull. Il giovane tedesco, che già sulla Toro Rosso dello scorso anno aveva dimostrato tutto il suo valore, con una gara attenta e fatta di giri veloci, ottiene il gradino più basso del podio, giungendo davanti alle due BMW di, nell'ordine, Kubica e Heidfeld.
Il podio, comunque, si gioca praticamente tutto tra il primo giro e la ripartenza dovuta all'ingresso della safety car a causa di un mega incidente dovuto a un eccesso di adrenalina di Grosjean, il giovane pilota della Renault (forse aveva ragione Piquet senior quando criticò Briatore per il taglio del figlio). In quelle fasi Kimi agguanta prima il terzo posto, scartando Barrichello fermo al via (giunto 7.mo davanti a Rosberg e, se non erro, con un contratto a gettone, come Fisichella), poi il secondo ai danni di una BMW, e poi, dopo la safety car, alla ripartenza supera Fisico e sembra in grado di andarsene. Al primo pit stop ha un vantaggio di un paio di secondi, che però si vedrà ridotto nel corso della gara: la Force India ha perso per il kers o, più semplicemente, per il fatto che, safety car o meno, nella prima parte della gara la Ferrari era più forte e quindi il sorpasso di Kimi prima della fermata ai box sarebbe stato inevitabile.
Il podio di Vettel, però, è stata una concessione prima dei problemi di Rubens, che alla fine ha comunque recuperato molte posizioni (era dopo la safety dietro a Badoer), poi dai problemi di Alonso, che guidando una vettura estremamente pesante, era terzo subito dietro i due cavalieri di Ferrari e Force India. Purtroppo un urto in partenza con il compagno di Fisico, Sutil (che in questi ultimi mesi ha ricevuto incomprensibili complimenti sulle sue presunte qualità, ma mi pare che il suo stile di guida non sia cambiato di molto), gli ha creato prima problemi al cambio degli pneumatici con notevole perdita di tempo, e poi lo ha costretto al ritiro.
La McLaren, che era in grande difficoltà, è riuscita nel frattempo con un solo stop, a tamponare l'allungo della Ferrari grazie a Kovalainen, sesto, e nonostante Hamilton sia stato subito buttato fuori dalla corsa. In fondo la scuderia di Ron Dennis può contare su due piloti.
In tutto questo a ridere sono Vettel, che si riprende la leadership nella squadra (che non penso sia mai stata messa in discussione neanche quando Webber andava più forte), e Button, anch'egli buttato fuori nel mega incidente del via, considerando i problemi in partenza di Barrichello. Speriamo, però, che alla fine i due punti del brasiliano raccolti in Belgio possano essere determinanti per lo sprint al titolo, perché...
Una volta ferrarista, ferrarista per sempre!

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