sabato 5 novembre 2011

MaddMaths! #21 ottobre/novembre 2011

MaddMaths
Questa volta a pochi giorni dall'invio della newsletter sono pronto per presentarvi le nuove proposte dei MaddMaths! La situazione non è certo delle migliori, con molti italiani preoccupati per quello che sta succedendo in Liguria con le inondazioni. Staccare però l'attenzione da problemi così gravi con un po' di matematica, però, può essere per certi versi utile in momenti come questo. Prima di tutto, però, vi segnalo il feed rss con il quale è possibile seguire in tempo reale i nuovi articoli proposti dal gruppo guidato da Roberto Natalini. E visto che per una volta vengo prima del Carnevale della Matematica, non mi limiterò troppo nelle segnalazioni, per cui andiamo a incominciare:
Come far funzionare l'insegnamento della matematica
Questo mese ospitiamo un editoriale particolare: Sol Garfunkel, direttore del Consortium for Mathematics and Its Applications, e David Mumford, medaglia Fields, professore emerito di matematica alla Brown University, hanno posto un paio di mesi fa sulle pagine del New York Times il problema di cosa fare per migliorare l'insegnamento della matematica nelle scuole superiori americane. Il loro intervento, che abbiamo tradotto, ignorato per ora dai mezzi di comunicazioni italiani, ci è sembrato abbastanza rivoluzionario anche se non siamo nemmeno sicuri che sia effettivamente fattibile nei termini da loro proposti. Ma ci sembra un approccio stimolante e concreto da cui partire...
Il discorso, anche quello che si è sviluppato nei commenti, è estremamente interessante. Speriamo che ci saranno sviluppi e seguiti anche in Italia. Per intanto andiamo a vedere chi ha fatto per questo #21 il Test di Proust:
Enrico Giusti si sottopone al nostro test di Proust. Professore ordinario presso l'Università di Firenze, i suoi interessi di ricerca hanno riguardato principalmente le equazioni alle derivate parziali, le superfici minime, la geometria differenziale e la storia della matematica, con qualche incursione nella filosofia della matematica. Attualmente si occupa de "Il Giardino di Archimede", il primo museo completamente dedicato alla matematica e alle sue applicazioni. Inoltre, è autore di vari testi didattici e divulgativi, l'ultimo dei quali si intitola "La matematica in cucina".
Per L'angolo arguto, Diego Altobelli ci racconta de Il giorno in cui viaggiammo più veloci della luce (gli alieni ci parlarono in francese e ci dissero scemi)
Insomma, questi neutrini vanno o no più veloci della luce? La risposta prima della domanda, l'effetto prima della causa, l'omega prima dell'alfa, per capire le grandi rivoluzioni non devi essere per forza uno del mestiere. Il nostro concetto concreto, quotidiano dello spazio-tempo cambierà. Sicuro. Magari non domani ma cambierà. Il prima e il dopo non avranno più il senso che gli abbiamo dato finora.
Questo racconto mi fa venire in mente un romanzo e una discussione avuta su GPlus. Iniziamo da quest'ultima: a fine settembre Roberto scrive, relativamente alla famosa vicenda dei neutrini:
Ecco alla fin fine cosa mi turba. Se esistesse un apparato che spara neutrini superluminali a velocità $a c$, con $a > 1$ ($c$ è la velocità della luce), che potesse muoversi su un'astronave a velocità costante $v$ (con $v > \frac{2a}{1+a^2}$, ok forse la nostra $a$ è troppo piccola) rispetto per esempio al CERN, e inoltre esistesse un apparato di rivelazione dei neutrini tipo OPERA sia sull'astronave che al CERN. Allora gli impulsi digitali potrebbero convertirsi in segnali e così potremmo avere l'antitelefono tachionico di Benford a neutrini. Ossia un telefono in cui la risposta arriva prima della domanda. Ma se la risposta fosse: "se mi senti spegni l'antitelefono" allora, cosa succederebbe?
L'esperimento non è più così teorico, mi sembra...
Rimandandovi a quella discussione per altri dettagli, in effetti nel romanzo cui accennavo un normale telefono, grazie all'immissione nel sistema di comunicazione di un virus informatico, è riuscito a diventare un telefono tachionico, in cui è lo stesso protagonista a chiamare se stesso nel passato. Questa piccola magia della letteratura la compie Dario Tonani nel dickiano L'algoritmo bianco. E nel frattempo che mi decido a tirare fuori da qualunque parte l'abbia scritta la recensione del romanzo, beccatevi il booktrailer tratto dal sito ufficiale dello scrittore:
Dopo questa lunga digressione fantascientifica, ci avviamo verso la conclusione con Il segreto di Tor Vergata dove Stefano Pisani cerca di capire come è riuscito il Dipartimento di Matematica di Tor Vergata a prendere 3 su 5 finanziamenti europei provenienti dall'European Research Council. E poi L'angolo di Gipo di Giuseppe Pontrelli e per L'alfabeto L come limite di Corrado Mascia.
E mentre sono partite le TEDx in italiano (qui la lezione di Amedeo), il gruppo italiano TEDx Trieste propone Going imMATHerial conferenza in inglese di Alfio Quarteroni Professore di Matematica e Direttore della cattedra di Modellistica e Calcolo Scientifico all'EPFL (Swiss Federal Institute of Technology) a Losanna in Svizzera e Professore di Analisi Numerica al Politecnico di Milano dove dirige il MOX. Il video è visibile su MaddMaths!
Ricordandovi di dare un'occhiata anche alle news e alle fake, non mi resta che darvi appuntamento alla prossima newsletter per quel che riguarda i MaddMaths! e al prossimo post per quel che riguarda il blog!

3 commenti:

  1. Ciao Gianluigi,

    ho letto con piacere il post in cui dicevi di avere apprezzato il mio "L'algoritmo bianco". Ti ringrazio della segnalazione, oltretutto in un contesto che aggancia la fiction alla matematica... Se riesci a trovare la recensione di cui hai accennato, me la faresti avere, please? Intanto linko il tuo post al mio sito.

    Grazie, a presto
    Dario

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  2. Caro Dario, spero di riuscire a ritrovarla il prima possibile: visto che non sembra, però, in formato elettronico in nessun mio .txt, molto probabilmente sarà scritta su carta da qualche parte, e questo renderà i tempi di pubblicazione un po' più lenti.
    Però sicuramente ti farò avere il link non appena esce (nella speranza che quello non sia un periodo piuttosto impegnativo come quest'ultimo!)

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  3. Grazie Gianluigi, sono curioso! Attendo news & links! :-)

    Dario

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