lunedì 13 maggio 2019

Leonardo, il Sole e la Luna


da Il segreto della Gioconda di Bruno Concina e Massimo De Vita - vedi anche Il grande gioco di Leonardo da Vinci Al Caffé del Cappellaio Matto
Nel poderoso Leonardo da Vinci. Scritti edito da Rusconi nel lontano 2002, vengono raccolti e curati da Jacopo Recupero vari testi, tra trattati e appunti, di Leonardo da Vinci, di cui quest'anno ricorre il cinquecentenario della morte, avvenuta il 2 maggio del 1519. All'interno del volume di oltre 700 pagine, i testi vinciani sono suddivisi in tre sezioni, una delle quali è dedicata agli scritti scientifici, per lo più centrati sul Trattato del volo. Sono però presenti anche vari appunti sia in campo matematico e fisico, sia in campo astronomico. Questi ultimi, però, si trovano in apertura della sezione degli Spettacoli naturali all'interno degli Scritti letterari nonostante l'argutezza delle osservazioni.
Eliocentrismo
Dalla lettura di questi appunti, emergono alcuni elementi interessanti sulle posizioni astronomiche di Leonardo. Emblematica è quella che segue:
Il sole non si move.

Leonardo da Vinci - ritratto di Francesco Melzi - via commons
Non è l'unica osservazione che fa capire come Leonardo fosse un sostenitore del sistema eliocentrico. In un'altra annotazione, infatti, Leonardo propone un'argomentazione a metà tra la filosofia e la scienza a favore dell'eliocentrismo. Egli, infatti, bacchetta chi vorrebbe mettere la Terra al centro affermando che è l'energia del Sole a illuminare tutti gli altri astri e donare energia a essi. Inoltre il calore, secondo Leonardo, è associato all'anima, che peraltro è secondo lui una proprietà posseduta da tutti gli animali vivi, e dunque non può essere la Terra al centro, non essendo essa origine di alcun calore paragonabile a quello proveniente dal Sole.
In altri degli appunti leonardeschi, il geniale tuttologo italiano mostra come l'universo sia vasto e le stelle risultano così piccole a causa della loro distanza. Inoltre mostra le sue posizioni su come Terra, Luna, Giove, Saturno, Marte siano corpi celesti simili, della stessa natura, che risplendono perché riflettono la luce proveniente dal Sole.
In queste posizioni, però, si mostra l'influenza della visione di Nicola Cusano, o Nikolaus Krebs von Kues, cardinale tedesco sostenitore del modello eliocentrico:
Dal 1444 Cusano si era inoltre appassionato all'astronomia, alla quale dedicò i suoi studi insieme a Georg von Peuerbach. In questo periodo ebbe modo di conoscere un collaboratore di Peurbach, Regiomontano, il quale, venuto a sua volta a conoscenza degli scritti di Cusano, assertori di una visione eliocentrica dell'Universo, intrattenne con lui un vivo dibattito essendo egli rimasto un geocentrico, seguace di Tolomeo.
Cusano sosteneva, proprio contro Tolomeo e Aristotele, che la Terra non è immobile, ma ruota intorno al proprio asse e che non è possibile determinare il centro dell'universo, essendo questo infinito; che le stelle sono simili al Sole, che intorno ad esse possono ruotare dei pianeti e che alcuni pianeti possono essere abitati; produsse quindi delle teorie molto simili a quelle dell'astronomia a noi contemporanea. Si trattava, in effetti, di una visione dell'universo appartenente alla tradizione neoplatonica e che era stata sostenuta anche nel Medioevo, dai testi di Ermete Trismegisto ad Alano di Lilla (XII secolo). Cusano si occupò inoltre di una possibile riforma del calendario e apportò miglioramenti alle Tavole alfonsine.(1)
La Luna che riflette
Molto interessanti, poi, sono alcune osservazioni legate alla Luna. Ad esempio:
Fa ochiali da vedere la luna grande.
che suggerirebbe come Leonardo potesse avere in mente di progettare un qualche strumento ottico, tipo il telescopio, strumento che di fatto venne probabilmente inventato da un ignoto artigiano olandese nel 1608 e poi diffuso e utilizzato proprio per scopi astronomici da Galileo Galilei a partire dal 1609.
Inoltre

via commons
La luna non ha lume da sé, se non quando ne vede il sole, tanto l'alumina. Della qual luminosità tanto ne vediamo, quanto è quella che vede noi. E la sua notte riceve tanto di splendore, quanto è quello che li prestano le nostre acque nel refrètterli il simulacro del sole, che in tutte quelle che vedano il sole e luna, si specchia.
Dunque la luna è illuminata perché riflette la luce del sole. E se potessimo osservare la Terra da un altro pianeta, vedremmo allo stesso modo la Terra riflettere la luce del Sole
Il libro mio s'astende a mostrare come l'Ocean, colli altri mari, fa, mediante il sole, splendere il nostro mondo a modo di luna, e a' più remoti pare stella, e questo provo.
In questo modo Leonardo è anche in grado di spiegare la luce cinerea che periodicamente illumina una porzione della luna come la luce del Sole riflessa dalla superficie della Terra che quindi colpisce quella lunare.
Inoltre fornisce una spiegazione delle macchie lunari che si vedono sulla sua superficie, interpretandole come isole nei mari lunari:
Se riguardi l'isola circundata dall'onde ripiene delli simulacri del sole, parratti vedere una delle macule della luna circundata dal suo splendore.
Un'eco di queste argomentazioni lo si ritrova, ad esempio, proprio in Galileo, che pur abbandonando la visione della luna come mondo d'acqua, conferma come la superficie della Luna sia frastagliata, costituita da monti e valli (in qualche modo isole in un mondo pianeggiante) proprio come sulla Terra.
Le osservazioni di Leonardo, però, che in qualche modo sembrano anticipare quelle di Galileo, sono al livello di speculazioni e, in qualche modo, possono dare più forza alla rivoluzione galileana, visto che lo scienziato pisano non ha semplicemente speculato, ma utilizzato uno strumento per fare misure e osservare oggetti, in questo caso la Luna, i pianeti e le stelle.
Guida all'osservazione del Sole
L'ultima annotazione che vorrei segnalare è relativa a un particolare dispositivo realizzato con materiali molto poveri:
Tolli una carta, e falle busi co' n'agucchia e per essi busi riguarda il sole.
Ovvero prendi una carta e pratica un paio di buchi con un ago e attraverso questi osserva il sole.
  1. da it.wiki 

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