giovedì 27 maggio 2021

Annientamento

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La Terra è stata colpita da un asteroide. Anni dopo intorno al sito dell'impatto si crea una zona, detta Area X. Chi entra nella zona non esce, fino a che Kane non torna a casa a un anno di distanza dalla missione di esplorazione che aveva intrapreso insieme con la sua squadra. Il soldato finisce in breve tempo in coma e così la moglie, Lena, biologa e anch'essa ex-soldato, cerca di farsi assegnare a una nuova missione esplorativa dell'Area X per capire cosa è successo al marito e alla sua squadra.
Lena, interpretata da Natalie Portman, si ritrova ad affrontare una natura modificata dall'interazione con il materiale genetico trasportato dall'asteroide. Da questa interazione non è esente nessun essere vivente, vegetale o animale che sia, e le implicazioni di ciò sono decisamente inquietanti. Alla fine ciò che Lena scopre al centro dell'Area X è al tempo stesso scontato e nuovo proprio in virtù di quell'inquietudine che attraversa la pellicola di Alex Garland dall'inizio alla fine.
Basato sul romanzo di Jeff VanderMeer, il film ha un'atmosfera molto ballardiana, oltre al tema pre-estinzione caro allo scrittore britannico. Non posso fare un confronto con l'opera di VanderMeer, non avendo letto il suo libro, ma indubbiamente il film di Garland riesce in maniera perfetta a cogliere proprio lo spirito di Ballard, il che mi fa apprezzare e non poco la pellicola: un'ottimo esempio di fantascienza (o eco-fantascienza) in grado di catturare in quasi due ore le paure di una Terra che non sa ancora se aprirsi o meno all'esplorazione umana del Sistema Solare.

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