sabato 2 luglio 2022

Neo Faust

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Oltre a una versione a quanto pare fedele del Faust di Goethe (vedi la lista dei suoi manga), Osamu Tezuka ha anche realizzato una versione ambientata nel suo presente, Neo Faust.
Tezuka ambienta la prima parte del suo manga nel 1970, incastrandolo con le proteste studentesche universitarie del 1968 e 1969 contro la corruzione degli ambienti accademici e il sistema baronale. Il protagonista del tankobon, però, non è uno dei classici baroni, ma il professor Ichinoseki, che da quel mondo si è allontanato, anche con un qual certo sollievo da parte dei suoi colleghi, che però lo vedono comunque con invidia per via della validità delle sue ricerche e, soprattutto, di un lavoro che Ichinoseki sta tenendo gelosamente nascosto: il segreto della vita.
Questa ricerca è il cuore pulsante di Neo Faust e il motivo per cui Ichinoseki accetta il patto con il demone Mefistofele, di fattezze femminili: il suo desiderio di portare a termine il lavoro che lo solleverebbe alla gloria scientifica. Nonostante la scienza sia fondamentale per le motivazioni di Ichinoseki, Tezuka risulta comunque parco con le informazioni fornite al lettore, concentrate tutte in poche pagine presenti nella seconda metà del volume. Le spiegazioni sono indubbiamente ineceppibili e si affiancano, però, anche all'interesse del professore ai sogni degli antichi alchimisti, che Ichinoseki prova a interpretare nei termini della scienza moderna.
Tezuka, però, non fa un'opera sulla scienza della manipolazione del DNA, ma sul patto di Ichinoseki con Mefistofele e sul loro strano rapporto. Tezuka, in effetti, realizza un triangolo tra la versione ringiovanita di Ichinoseki, il giovane Sakane che non ha alcuna memoria della sua vita precedente, ma ne conserva comunque il talento (è in grado abbastanza facilmente di recuperare le nozioni acquisite come Ichinoseki), la studentessa universitaria Mariko e la demonessa Mefistofele. Infatti, mentre Ichinoseki è innamorato, ricambiato, di Mariko, Mafistofele è evidentemente attratta sa Sakane. A complicare la faccenda troviamo poi l'isppettore Takada, fratello di Mariko, che si trova a indagare su una serie di crimini soprannaturali perpetrati da Mefistofele per proteggere Sakane e Ichinoseki. Tezuka, infatti, realizza una narrazione piuttosto particolare, visto che sia Ichinoseki sia Sakane si ritrovano contemporaneamente a lavorare all'università. E per un certo periodo lo stesso Sakane, che nulla ricorda nemmeno del patto stretto con Mefistofele, scoprirà solo con lo svolgersi della vicenda di essere un Ichinoseki ringiovanito e tornato indietro nel tempo.
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La seconda parte di Neo Faust è ambientata una decina di anni più avanti nel tempo, o forse anche qualcosa di più. Gli elementi di maggiore interesse di questa seconda parte sono l'interesse di Takada nel voler dimostrare la malvagità di Sakane e la follia di Mariko, dovuta al fatto di aver abortito il figlio che aspettava da Sakane stesso. Purtroppo questi elementi sono rimasti incompiuti ma nel volume J-Pop della Osamushi collection abbiamo la possibilità di dare un'occhiata al punto in cui Tezuka ha interrotto il suo lavoro, con il layout delle ultime sei pagine.
E' comunque interessante osservare come la natura di Sakane non sia molto differente alla natura di Ichinoseki: abbiamo, infatti, due personaggi che hanno una morale per lo più positiva. Inoltre i continui tentativi di Mefistofele di portare Sakane verso una vita lussuriosa risultano spesso frustrati: non solo Sakane rifiuta le offerte esplicite della demonessa di giacere con lei (demonessa descritta con una forte carica erotica, visto come reagiscono, invece, gli altri maschi presenti nel manga), ma anche le offerte di varie donne, proposte spesso sempre dalla stessa Mefistofele. Il sogno di Sakane corre a doppio filo tra l'amore verso Mariko e la sensazione di essere destinato a creare l'essere più bello della Terra. Al tempo stesso, però, c'è anche una differenza fondamentale tra Sakane e Ichinoseki: mentre quest'ultimo era concentrato, quasi ripiegato sul suo stesso sogno di scoprire il segreto della vita, escludendo così il resto del mondo, Sakane, anche in virtù dei molti soldi che questa seconda opportunità gli ha concesso, costruisce un team di ricerca affiatato e, soprattutto, non esclude il mondo, diventando quello che oggi definiremmo una specie di Elon Musk, o di Thomas Edison, giusto per citare qualcuno che probabilmente potrebbe avere ispirato maggiormente Tezuka, visto che Musk è un paragone per noi gente della nostra epoca. In questo senso anche l'aspetto fisico dei due personaggi risulta essenziale per esaltare queste differenze: Ichinoseki è infatti modellato su Albert Einstein, dall'aspetto disordinato e poco curato, Sakane, invece, è decisamente molto più curato, nonostante abbia i capelli lunghi tipici dell'epoca. E questa cura personale risulta poi ancora più esaltata nella seconda, incompiuta parte.
Il fatto, poi, che Sakane passi buona parte della sua vita nell'ambiente della grande imprenditoria giapponese permette a Tezuka di mostrare anche la corruzione politica, oltre che quella accademica con Ichinoseki, fornendo al lettore una visione piuttosto ampia della classe dirigente nipponica, in quella che può essere vista come una critica abbastanza esplicita, anche se condita in molti punti da sana ironia, degli ambienti accademici e politici.

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