martedì 22 febbraio 2011

Libya

Ho seguito per un po' la crisi libica su alJazeera, Si può parlare di crisi perché più delle proteste precedenti in Egitto e Tunisia, ad esempio, questa colpisce un paese ricco, con il quale praticamente tutta Europa fa affari.
La condanna verso quello che, invece, Gheddafi sta facendo (chiamare mercenari per sedare la protesta, bombardare i civili) è praticamente unanime, e parte dalla Clinton:
The world is watching the situation in Libya with alarm. The government of Libya has a responsibility to respect the universal rights of the people, including the right to free expression and assembly. Now is the time to stop this unacceptable bloodshed.(1)
e passa anche per Berlusconi
talian Prime Minister Silvio Berlusconi on Monday condemned violence by Libyan forces against civilians as "unacceptable" and said he was "alarmed" over the situation in the North African state.(2)
La posizione dell'Europa, però, è probabilmente ben sintetizzata dalle affermazioni di queste ore del nostro ministro Frattini (leggi Debora Billi, Giuseppe Lipari): l'Europa, proprio per i finanziamenti dati al governo libico è probabilmente, al momento, in grande imbarazzo e si limita a condannare le repressioni violente contro il popolo libico (forse sapendo che la maggior parte di quelle armi sono direttamente finanziate grazie agli affari con Gheddafi?).
Però...
Tripoli has already warned it could suspend co-operation in the fight against illegal immigration if European countries continue to criticise its action against protesters.
E il messaggio sembra che sia stato inteso perfettamente:
Italy sends reconnaissance vessels: The Italian defence minister confirmed the dispatch of at least one Italian electronic warfare and recon naval vessel near Libyan territorial waters. It is believed that some special forces may be aboard the ship, although their purpose is as yet unknown.
(via Wikipedia)
Italy's defence minister, Ignazio La Russa, confirms the dispatch of navy vessel 'Elettra' off Libyan waters. Yet to set sail from the port of La Spezia, the electronic warfare and recce ship "is being dispatched to international waters off the coast of Libya", the minister said. La Russa also did not rule out "the presence of special forces onboard."
(via Agi)
Segue un video dalla Libia. Guardatelo a vostro rischio e pericolo:

La situazione è complessa proprio per la presenza dei pozzi di petrolio in Libia, e potrebbe anche essere una rivolta telecomandata dall'esterno, un modo per muovere guerra contro uno stato senza dichiararla ufficialmente, o più semplicemente un popolo che vuole liberarsi del dittatore dopo che le rivolte dei popoli vicini lo hanno semplicemente svegliato.

(1) Los Angeles Times
(2) Reuters
Un altro extra per i lettori del feed rss, in questo caso un video dal titolo Discorso tipico dello schiavo. Un video decisamente molto interessante che potrebbe spiegare perché non vogliamo cambiare le cose pur avendo tutti i motivi per farlo...

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