lunedì 20 febbraio 2023

Topolino #3508: In viaggio in Egitto

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Sono in ritardo con la recensione di Topolino per un motivo molto semplice: ho finito di leggere #3508 questa mattina. E sono in ritardo con il video, che invece speravo di incorporare anche in questa recensione, per due motivi: innanzitutto per una serie di inconvenienti tecnici sul video che avevo scelto per questo lunedì che risultano piuttosto complicati da risolvere (penso che dovrò rigirarlo), e poi perché ho successivamente deciso di giocare a scacchi online ieri sera. Per cui alla fine non ho montato la prima alternativa e non ho girato la seconda alternativa al video. Cosa che ho fatto in giornata e quindi vedrete il video prossimamente. Intanto eccovi la recensione del #3508 che inizia con la cover story a tema egiziano. L'illustrazione di Stefano Zanchi vede, infatti, un Topolino immortalato nella foggia di un faraone egiziano. D'altra parte il personaggio che interpreta ne Il principe delle sabbie di Alex Bertani e Francesco Vacca per i disegni di Giuseppe Facciotto, tale Topolomeo, è, come il corrispettivo reale nella nostra Storia, ovvero Tolomeo III, desitnato a salire sul trono d'Egitto.
Qui abbiamo la prima particolarità della storia: è abbastanza esplicito che Topolomeo è l'erede al trono dei faraoni, ma non è mai reso in maniera altrettanto esplicita che il faraone attuale è anche il padre di Topolomeo, mentre il suo precettore, Enioco, ovvero il professor Enigm che prende il posto di Apollonio Rodio come precettore del futuro faraone d'Egitto, cita esplicitamente il nonno di Topolomeo come uno dei fedelissimi di Alessandro Magno, aiutandoci quindi a identificare con certezza il periodo storico e il personaggio interpretato da Topolino. Non credo che nel caso specifico sarebbe stato così terribile mettere in bocca a Topolomeo un "padre" da qualche parte nel corso di questo primo episodio (sì: la storia è costituita da cinque episodi).
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Data questa associazione iniziale, è anche facile trovare l'equivalente storico di Bereminnice, interpretata da Minni, ovvero Berenice II, quella stessa regina che è oggi ricordata nel cielo notturno grazie alla costellazione della Chioma di Berenice.
La storia, comunque, come tutti i primi episodi, introduce il contesto storico, i personaggi e quale genere di viaggio dovrà affrontare il protagonista in quello che risulterà sin da subito evidente come un vero e proprio percorso di crescita del principe verso il trono. Tra citazioni disneyane sparse, come per esempio il birilliardo di Enigm, e qualche piccola incertezza storica, il primo episodio scivola via senza intoppi e prepara il terreno a una interessante avventura storica.
Facciotto, che appena una settimana fa avevo paragonato per tratto a Corrado Mastantuono, con i personaggi topi mostra un tratto che invece ricorda molto Paolo Mottura, ma meno barocco. Nell'arco di pochi numeri, quindi, il disegnatore mostra una crescita nel tratto e nella gestione dei personaggi, puntando in un paio di direzioni stilistiche che, in effetti, non erano state percorse da molti autori fino a ora. Sarà interessante vedere fino a dove riuscirà a spingersi il giovane disegnatore.
Avendo scritto molto sulla storia d'apertura, mi soffermerò brevemente sul resto del sommario, iniziando dal nuovo episodio de I misteri di Paperopoli, che in questo caso sembra una specie di crossover con Area 15, visto che sono proprio i protagonisti di questa serie che animano Vecchie turbine, nuova energia di Sergio Cabella e Alessandro Pastrovicchio, ambientata all'interno della vecchia e ormai in disuso centrale elettrica di Paperopoli. E forse è anche una vecchia centrale idroelettrica a vedere l'interno della stessa realizzato da Pastrovicchio, visto che è identico alle centrali elettriche che ho avuto il piacere di visitare alcuni anni fa.
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Si conclude, poi, Il ragazzo venuto dal freddo di Alessio Coppola che conferma le ottime impressioni già rilevate nel primo episodio. L'autore, infatti, rivela un'ottima conoscenza del thriller, dei suoi ritmi e delle sue strutture narrative portanti, riuscendo perfettamente a riportarle nell'ambito disneyano rendendo anche abbastanza naturali quelle differenze con un romanzo di genere ambientato in un mondo più realistico. Anche a livello di tratto e di gestione dei persoonaggi Coppola risulta più dinamico rispetto ad altre prove, ottenendo alla fine una storia di genere come non la si leggeva da diversi anni.
Ultima menzione va alla breve Goccia dopo goccia di Tito Faraci e Andrea Maccarini che in pratica è una reinterpretazione in chiave moderna del classico dell'animazione La goccia di notte.

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