martedì 28 febbraio 2023

Ritratti: Marília Chaves

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Marilia Chaves
Le donne non era assenti al processo di costruzione della scienza nel campo della matematica in Brasile, ma solo un piccolo numero di esse avevano accesso a una formazione specifica. Poiché i brasiliani avevano accesso alla matematica solo attraverso i politecnici, e poiché questi erano tradizionalmente delle roccaforti maschili, fu solo con la nascita delle facoltà di filosofia, negli anni Trenta, che le donne iniziarono realmente a entrare nelle aule. La presenza delle donne nelle scuole di ingegneria non era molto comune all'inizio del secolo (...)
ma in quel lontano 1939 troviamo la giovane Marília Chaves che era entrata proprio alla scuola nazionale di ingegneria dell'Università del Brasile a Rio de Janeiro, terza su un totale di 73 studenti ammessi. Era dunque qualcosa di piuttosto inconsueto che una ragazza entrasse in un posto così prestigioso. D'altra parte Marilia si riteneva una ragazza fortunata:
Sono stata fortunata, i miei genitori mi hanno incoraggiato. Fino al punto che ho frequentato una scuola superiore a Santana do Livramento dove le ragazze non potevano studiare. Grazie alla gentilezza dei sacerdoti, ho frequentato la scuola secondaria come studentessa privata e sono stata in grado di sostenere gli esami con i ragazzi. Allora la famiglia mi ha aiutato a studiare ciò che mi interessava.

lunedì 27 febbraio 2023

Topolino #3509: In incognito

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E anche questa settimana la recensione di Topolino arriva lunga fino al lunedì non tanto per un ritardo, ma per il semplice motivo che ho concluso la sua lettura solo oggi. Se il piatto forte del numero è la storia cui molti non avrebbero dato due lire (e uso le lire fuori corso proprio perché sono fuori corso), inizierei la recensione con il secondo episodio de Il principe delle sabbie, e questo per il semplice motivo che ho anche intenzione di ammorbarvi (ma solo un poco) con qualche informazione storica!
Settimana scorsa avevamo lasciato Topolomeo e Pippocrate all'inizio del loro viaggio di scoperta dell'Egitto ellenistico della dinastia tolemaica... pardon! Topolemaica! La prima tappa del loro viaggio è il Tempio di Bastet. Quest'ultima era una delle divinità più importante del pantheon dell'Antico Egitto. Era la dea della casa, dei gatti, delle donne, della fertilità e delle nascite e infatti il suo tempio era popolato da gatti, tantissimi gatti. All'epoca, ad ogni modo, la figura di Bastet si era in qualche modo sovrapposta anche alla figura della dea greca Artemide.
Tra le sacerdotesse del tempio troviamo, poi, Bereminnice, che come abbiamo visto settimana scorsa è la versione disneyana di Berenice II, futura moglie di Tolomeo III. Sebbene non si possa essere sicuri che ciò sia successo anche nella storia così come la conosciamo, siamo però abbastanza certi grazie a una scoperta avvenuta nel 2010 che Berenice si fece costruire un tempio dedicato proprio a Bastet nella capitale del regno, Alessandria d'Egitto. Il che, ovviamente, incoraggia gli autori nella collocazione di Bereminnice come sacerdotessa di Bastet.

domenica 26 febbraio 2023

Classici Disney #23: Il peggior omaggio possibile

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La storica testata dei Classici Disney da un paio di anni a questa parte è tornata alle origini, con una selezione di storie che vengono collegate una con l'altra da una storia di raccordo, denominata frame story. La selezione viene affidata a un autore specifico, che cambia di volta in volta, e che è spesso uno dei due autori (di solito lo sceneggiatore) a realizzare anche la storia di raccordo. Ogni numero, poi, è introdotto da un editoriale di Alex Bertani e da un secondo articolo dell'autore che ha selezionato le storie. Di questa nuova versione, che ha anche mantenuto la numerazione della seconda serie, come si può leggere nella quarta di copertina, ho acquistato una manciata di numeri, ma ultimamente ho iniziato a prenderla più regolarmente. Dopo il #21, dedicato ad alcune storie di Silvia Ziche con Topolino, e il #22 dedicato al Torneo delle Cento Porte di Marco Nucci (e che ha anche avuto il merito di ristampare un paio di storie collaterali uscite su Paperino, ecco arrivare il #23 dedicato a Ok Quack, il personaggio ideato da Carlo Chendi e Giorgio Cavazzano sulle pagine di Topolino #1353 del 1981. Annunciato nell'ultima pagine del #22, non me lo sarei lasciato sfuggire indipendentemente dal fatto che all'albo era abbinata una delle Monete di Topolinia (a breve completerò la pubblicazione degli unboxing). Era dunque un numero che attendevo con una certa ansia, e dopo aver finalmente aperto l'albo, non nascondo di essere rimasto abbondantemente deluso dalla scelta operata da Francesco Artibani per questo volumetto. Scelta che sospetto sia stata molto più che concordata con la redazione.

sabato 25 febbraio 2023

Annuncio matematico

E come ongi anni, è venuto il momento di annunciare l'edizione del piday del Carnevale della Matematica. Tra l'altro stavo guardando la lista dei Carnevali e ho notato che la prima edizione del Carnevale del piday che ho ospitato risale al 14 marzo del 2012, ormai 11 anni fa. Era il Carnevale #47. Abbiamo quindi festeggiato ben 10 piday su questo blog, e ci apprestiamo afesteggiare l'11.mo. E tutti di seguito. Quindi era un'ottima occasione per fare l'annuncio anche tramite video. Lo troverete dopo le usuali informazioni di contatto. Nel video, che fa parte della mia neonata serie delle videonewsletter, oltre a ringraziare Alberto Saracco, la cui presenza su YouTube mi ha in effetti spinto a rendere sempre più regolare il canale, segnalo anche un'altra interessante iniziativa, People for math, una playlist di video che mira a raccontare la vita di matematiche e matematici che hanno fatto grande questa disciplina. E che per quest'anno ho deciso di incorporare all'interno del Carnevale stesso!

lunedì 20 febbraio 2023

Topolino #3508: In viaggio in Egitto

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Sono in ritardo con la recensione di Topolino per un motivo molto semplice: ho finito di leggere #3508 questa mattina. E sono in ritardo con il video, che invece speravo di incorporare anche in questa recensione, per due motivi: innanzitutto per una serie di inconvenienti tecnici sul video che avevo scelto per questo lunedì che risultano piuttosto complicati da risolvere (penso che dovrò rigirarlo), e poi perché ho successivamente deciso di giocare a scacchi online ieri sera. Per cui alla fine non ho montato la prima alternativa e non ho girato la seconda alternativa al video. Cosa che ho fatto in giornata e quindi vedrete il video prossimamente. Intanto eccovi la recensione del #3508 che inizia con la cover story a tema egiziano. L'illustrazione di Stefano Zanchi vede, infatti, un Topolino immortalato nella foggia di un faraone egiziano. D'altra parte il personaggio che interpreta ne Il principe delle sabbie di Alex Bertani e Francesco Vacca per i disegni di Giuseppe Facciotto, tale Topolomeo, è, come il corrispettivo reale nella nostra Storia, ovvero Tolomeo III, desitnato a salire sul trono d'Egitto.
Qui abbiamo la prima particolarità della storia: è abbastanza esplicito che Topolomeo è l'erede al trono dei faraoni, ma non è mai reso in maniera altrettanto esplicita che il faraone attuale è anche il padre di Topolomeo, mentre il suo precettore, Enioco, ovvero il professor Enigm che prende il posto di Apollonio Rodio come precettore del futuro faraone d'Egitto, cita esplicitamente il nonno di Topolomeo come uno dei fedelissimi di Alessandro Magno, aiutandoci quindi a identificare con certezza il periodo storico e il personaggio interpretato da Topolino. Non credo che nel caso specifico sarebbe stato così terribile mettere in bocca a Topolomeo un "padre" da qualche parte nel corso di questo primo episodio (sì: la storia è costituita da cinque episodi).

sabato 18 febbraio 2023

Superman: Il mondo di Krypton

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Di tutte le storie extra Superman realizzate da John Byrne nel corso della sua permanenza come autore principale del personaggio nell'era post-Crisis, a venire ristampata sul 21.mo e ultimo numero dell'albo che raccoglie la sua era supermaniana è la miniserie World of Krypton, pubblicata tra dicembre 1987 e marzo 1988 su quattro numeri disegnati da Mike Mignola. Ve ne "parlo" solo ora dopo messi dall'uscita dell'albo, datato settembre 2022, perché, visto che era l'ultimo, ho atteso le vacanze natalizie 2022 per leggere la miniserie. Iniziamo, dunque.
Prima di Byrne
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Quella di Byrne non è la prima opera a fumetti dedicata a Krypton. Oltre al racconto delle origini e a successive storie che ne hanno definito meglio tale racconto, gli autori di Superman sono tornati diverse volte su Krypton, un po' con storie immaginarie un po' con storie che ricostruivano con vari stratagemmi il mondo d'origine di Superman. Nel 1971, però, con Superman #233, iniziò una serie di backup story a periodica dal titolo The fabulous world of Krypton in cui vari autori approfondirono aspetti del pianeta natale di Kal-El, proponendo ai lettori storie dal più puro gusto fantascientifico. Stiamo parlando di 8 storie di 8 pagine l'una, l'ultima delle quali uscita nel 1977 su Superman Family #182. Quest'ultima storia era stata disegnata da uno dei miei fumettisti preferiti, Marshall Rogers, che quello stesso anno si stava occupando di Batman Family e Detective Comics in particolare. Il Marshall Rogers di Superman Family non era per nulla paragonabile con quello di Detective Comics: sebbene la composizione della pagina fosse analoga, dal punto di vista del tratto si adattò a una storia più fantasy in qualche modo (o più peplum) come quella scritta per l'occasione da Paul Kupperberg.

venerdì 17 febbraio 2023

Giove e le sue lune galileane

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Questa settimana è uscito su EduINAF un classico how to: come osservare e fotografare Giove. Per lanciarlo su instagram ho realizzato un video veloce con una soundtrack particolare: Of Jupiter and Moons dei Temperance.
I Temperance sono una band power metal milanese fondata nel 2013 e giunta al 5.0 disco, Diamanti, rilasciato nel 2021. Il pezzo da cui siamo partiti e a cui, come al solito, arriveremo, è la title track del loro quarto album, il primo dell'attuale voce della band, Alessia Scolletti. Nel testo non ci sono grossi riferimenti astronomici, a parte la citazione a Giove e alle sue lune, che sono in totale un numero enorme: ben 92. Di queste oggi mi soffermo, abbastanza velocemente, sulle quattro lune galileiane, così chiamate perché scoperte proprio da Galileo Galilei.

martedì 14 febbraio 2023

San Valentino con i paperi

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Se l'ultimo numero di Topolino era poco valentino nonostante la cover, altre testate disneyane avevano a sommario diverse storie a tema. In particolare Paperino #512 presentava sia la storia special, sia un'altra storia a sommario, Le uscite con gli amici di Jacopo Cirillo e Stefania Fiorillo, con problemi sentimentali.
Invece su Paperinik #74, oltre alla storia d'apertura, la prima della seconda stagione di Diary of a wacky knight, troviamo Il colpo di fulmine di Bruno Sarda e Giulio Chierchini e soprattutto L'amore nell'oblio, che poi è la storia da cui mi appresto a incominciare.

lunedì 13 febbraio 2023

Topolino #3507: Un omaggio e un arrivederci

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Sebbene la copertina sia dedicata a San Valentino, della festa degli innamorati ci sono ben poche tracce tra le pagine del settimanale disneyano, a parte le ultime due storie di Love Quack di Giorgio Fontana per i disegni di Stefano Intini e Suìilvia Ziche. D'altra parte la storia d'apertura, L'eterno ritorno di Francesco Artibani e Giuseppe Facciotto, segna il ritorno e l'arrivederci di Ok Quack, il personaggio ideato da Carlo Chendi e Giorgio Cavazzano. La storia, che dunque segna un arrivederci forse definitivo al personaggio, è anche se non soprattutto un saluto a Chendi, recentemente scomparso, ma che ritorna sulle pagine del Topo grazie a un omaggio a disegni di un ottimo Facciotto. Quest'ultimo, per l'occasione, esibisce un tratto che ricorda Corrado Mastantuono, in particolare quello degli esordi.

domenica 12 febbraio 2023

Il più grande spettacolo sulla Terra

E' possibile festeggiare il Darwin Day con i Nightwish? Scopritelo in questa nuova puntata de "Le particelle musicali", e se volete ascoltare "The Greatest Show on Earth" in fondo al post, ma poi tornate all'inizio per leggerlo tutto!
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Lo so che vi aspettereste la famosa canzone di Jovanotti, ma mi dispiace. Stiamo andando in una direzione molto diversa. E più vicina ai miei gusti. E infatti oggi ci intratteniamo con i Nightwish.
La band finaldese fondata nel 1996 da Tuomas Holopainen, Emppu Vuorinen e Tarja Turunen, ha portato il symphonic metal in giro per il mondo. In effetti non fu l'unica band a essere importante per il genere, visto che nello stesso anno del rilascio dell'album d'esordio, Angels Fall First, il 1997, vennero rilasciati anche Legendary Tales dei Rhapsody of Fire e Enter dei Within Temptation. Un trittico che possiamo considerare fondativo del symphonic metal così come lo conosciamo, un genere le cui origini le si fanno risalire addirittura ai Black Sabbath, quelli dell'era Ozzy Osbourne, con Sabbath Bloody Sabbath del 1973.
Torniamo, però, ai Nightwish e, in particolare, al loro ottavo album in studio, Endless Forms Most Beautiful, che è anche il primo album registato con la nuova voce, Floor Jansen, che, almeno personalmente, risulta tecnicamente molto più vicina alla Turunen, ma è anche molto abile nelle parti non sinfoniche. E' indubbiamente il mio album preferito del gruppo, e non solo per motivi musicali, ma soprattutto perché è fondamentalmente un concept album sull'evoluzione, su Charles Darwin e Richard Dawkins. E questo è già evidente dal titolo, che è tratto dalla chiusura de L'origine della specie di Darwin:
There is grandeur in this view of life, with its several powers, having been originally breathed into a few forms or into one; and that, whilst this planet has gone cycling on according to the fixed law of gravity, from so simple a beginning endless forms most beautiful and most wonderful have been, and are being, evolved.
Il senso dell'album, anche dal punto di vista musicale, è però molto ben sintetizzato da questa frase del leader, Holopainen:
E' tutto sulla bellezza della vita, la bellezza dell'esistenza, della natura, della scienza.
A concludere l'album è il pezzo più lungo, uno dei più lunghi della band, tra l'altro, The Greatest Show on Earth, il cui titolo è ripreso dall'omonimo libro di Dawkins, arrivato in Italia con un titolo tradotto in maniera letterale, Il più grande spettacolo della Terra.
Dal punto di vista strettamente musicale siamo di fronte a una composizione che in qualche modo applica i principi del cut-up di William Burroughs, visto che sono presenti estratti da composizioni di Christian Petzold, Johann Sebastian Bach e persino i Metallica. Il tutto "raccontato" con un crescendo travolgente.
Anche il testo è una combinazione interessante di composizione originale e brani tratti dal libro di Dawkins, due in particolare, con la chiusura con la citazione di Darwin da cui è preso il titolo dell'album.

sabato 11 febbraio 2023

Donne, scacchi e scienza

Oggi, 11 febbraio, è la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza. Su EduINAF trovate una pagina dedicata che raccoglie tutti gli approfondimenti in materia, inclusa la mia ultima astrografica. Questo breve post, però, lo dedicao a un video, sottotitolato in italiano, sul perché ci sono poche donne negli scacchi. L'ho trovato interessante, visto che molte considerazioni possono essere traslate anche alla scienza, sebbene in quest'ultimo caso la situazione non sia così drammatica come negli scacchi:

venerdì 10 febbraio 2023

Storia di uno zero

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Che poi non è uno zero qualsiasi, ma proprio lui, lo zero per eccellenza, il numero 0!
La sua storia è particolarmente interessante, visto che è la storia di un viaggio d'andata e ritorno. Lo zero, o almeno il suo simbolo, nasce infatti nell'Antica Grecia. Infatti Claudio Tolomeo e Giamblico di Calcide usavano la lettera greca omicron, \(\omicron\), proprio per indicare lo zero. Esso aveva nome di ouden (οὺδἐν), nulla, e venne probabilmente "esportato" in India grazie alle conquiste di Alessandro Magno. E furono proprio i matematici indiani a iniziare a usarlo come un numero vero e proprio, di fatto creando il sistema posizionale che utilizziamo ancora oggi. Per esempio Jinabhadra Gani nel VI secolo definiva il 224400000000 come ventidue e quaranta e quattro e otto zeri, dando cosi' valore al numero grazie agli 0 che seguivano al 2244.
Successivamente furono gli arabi ad apprendere il sistema posizionale degli indiani, trasmettendolo successivamente in Europa, in particolare grazie a Leonardo Fibonacci grazie al suo Liber Abbaci del 1202, e successivamente rieditato nel 1228.

giovedì 9 febbraio 2023

Collezione Disney #6: Walt Disney Magic Moments

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Dopo il piccolo video dedicato agli albetti allegati a Topolino, è arrivato il momento di un video dedicato a un volume piuttosto ponderoso: Walt Disney Magic Moments.
E' un tomo piuttosto particolare: vecchio di 50 anni, venne edito da Mondadori per festeggiare i 50 anni della Disney, e proprio la particolare ricorrenza di Disney 100 di quest'anno mi ha suggerito di puntare proprio su questo volume per la sesta puntata della serie Collezione Disney.
Il video è sostanzialmente suddiviso in due parti: nella prima abbiamo alcune scene dalle operazioni di riparazione della costa che era danneggiata, mentre nella seconda c'è un sintetico sfoglialibro che serve per darvi un'idea dei contenuti del tomo. Al momento sto valutando se pubblicare lo sfoglialibro (o sfogliatopo!) completo.
Per ora vi lascio al video, ricordandovi l'appuntamento a tra un mese con GM - Giovani Marmotte, scelta leggera e quasi obbligata visto il particolare evento che si sta avvicinando. Di questo, però, avremo modo di discutere tra una settimana o qualcosa del genere!

mercoledì 8 febbraio 2023

Le grandi domande della vita: Elevazioni immaginarie

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Qualche giorno fa, aspettando l'esportazione di un video che poi sarebbe andato su EduINAF (su instagram, per la precisione), mi sono fatto un giretto nella home page di YouTube, scoprendo un video interessante dal titolo abbastanza esplicito: What is i^i? Imaginary or Real? Ovviamente me lo sono chiesto anche io e ho provato a dare una risposta prima di vedere il video stesso (oltre che usare la palla al balzo per riprendere la serie de Le grandi domande della vita, che langue da un bel po').
La domanda da cui sono partito, però, è un'altra: cos'è \(2^i\)?
Sappiamo sicuramente cosa è \(e^{i \theta}\):

domenica 5 febbraio 2023

Topolino #3506: Origini

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E' interessante osservare come proprio il concetto di "origine" leghi le storie d'apertura (in due tempi) e di chiusura del Topolino #3506. An origin story di Marco Nucci e Libero Ermetti, nuovo episodio di Area 15, racconta di come Qua e Ray provano a vincere un concorso di fumetti indetto da uno dei più importanti editori con la storia delle origini di Paperinik. La loro fonte è il migliore amico dell'eroe paperopolese, nonché papero dietro la maschera, ovvero Paperino. Ovviamente i due paperotti non possono saperlo di questa coincidenza di identità, ma l'interazione con Paperino e, quindi indirettamente, con Paperinik, permetterà loro di crescere, di diventare in qualche modo migliori. In particolare è Ray a emergere e migliorare come personaggio.
Alla fine Nucci, tra una running gag e l'altra, strizzando l'occhio ai lettori con varie citazioni sparse qua e là (anche se non è l'unico a inserire citazioni!), lascia un piccolo spunto per una possibile futura scoperta da parte dei nipotini e, soprattutto, realizza una rinarrazione delle origini di Paperinik, seppure mediate tramite il fumetto dentro il fumetto, decisamente molto più emozionante di quella compiuta alcuni anni fa da Marco Gervasio.
Sarebbe bello, in questo senso, leggere una storia di Paperinik scritta da Nucci, anche se per ora la cosa sembra un po' lontana dall'avvenire.

sabato 4 febbraio 2023

Paperinik #73: Un nuovo cavaliere a Duckmelot

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Sono un po' meno in ritardo rispetto al Paperinik #72, visto che il #74 in teoria dovrebbe uscire domani. Se non ci saranno ritardi, probabilmente lo acquisterò questo mercoledì con Topolino, e visto che ci sarà abbinata la moneta (a proposito, la state seguendo la playlist degli unboxing?), potrebbe anche essere che vi proporrò un po' prima del solito la recensione del #74. Vedremo.
Per intanto, però, concentriamoci su Il nuovo cavaliere di Alessandro Ferrari e Alessandro Pastrovicchio, l'8.vo e ultimo capitolo della prima stagione del Wacky Knight, ovvero la versione fantasy di Paperinik.
La storia, che mette in scena forse il tentativo più pericoloso e più vicino alla riuscita di Amelia per accaparrarsi il rubino rubicondo de Re Paperon, propone l'esordio nella serie della versione duckmelotiana (scusate!) di Paperinika. A differenza dell'alter ego di Paperino, Lady Paperinika non ha origni magiche, ma dal puro e semplice coraggio di Lady Paperina, pungolata all'azione dalla sua amica Lady Chiquita. La storia vede anche l'inserimento di altri elementi interessanti provenienti dalle storie classiche di Paperinik, come una specie di club di sir Paperinik. Se però caliamo l'episodio all'interno della serie, risulta evidente un difetto di fondo della saga: non c'è alcuna vera preparazione dell'esordio di Lady Paperinika disseminato negli episodi precedenti. Lady Paperina, infatti, non aveva mai mostrato alcuna propensione all'azione. Niente avrebbe infatti fatto presagire il suo esordio come cavaliere mascherato.
A parte questo elemento, che più che altro è una debolezza della serie più che del singolo episodio, la storia è una delle migliori di questa prima stagione, anche per la drammaticità degli eventi messi in campo, che vengono comunque opportunamente alleggeriti dallo stile leggero e dalle gag sparse qua e là. Vedremo come proseguirà il tutto già sul #74.

venerdì 3 febbraio 2023

Una videonewsletter

Avevo già scritto un post nuovo, quand'ecco che mi viene in mente di registrare il primo video di una nuova, particolare serie, una videonewsletter. Dopo il naufragio della newsletter vera e propria che non sono riuscito a pubblicare regolarmente, ecco che ci riprovo con una versione video, che spero possa avere miglior fortuna. In ogni caso questa prima uscita mi consente di proporre una nuova presentazione video per il canale che va a sostituire quella vecchia ormai obsoleta. Buona visione!

mercoledì 1 febbraio 2023

Irriducibili

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Si potrebbe dire che esiste un ben preciso criterio di irriducibilità. In realtà è la definizione di polinomio irriducibile a essere unica: un polinomio si dice irriducibile solo quando non è fattorizzabile, almeno detta in termini semplici. E sempre in termini semplici si possono quindi paragonare i polinomi irriducibili ai numeri primi.
Invece di criteri di irriducibilitò ne esistono diversi: uno di Arthur Cohn o un altro di Gotthold Eisenstein. Oppure quello di Jitender Singh e Sanjeev Kumar. Tutti in ogni caso a fare una cosa apparentemente semplice: cercare di fornire i criteri necessari per determinare se un polinomio è irriducibile oppure no.