martedì 27 ottobre 2026

Halloween countdown: Istanti d'orrore


E così, finalmente, le letture serali si allineano al giorno di lettura. E allo stesso modo anche i post di questa piccola serie halloweeniana dedicata alle storie raccolte da Antonella Castello e Lorenzo Incarbone all'interno del prezioso tomo di Adventum Tenebris, edito da ABEditore.
È dunque con una certa emozione che mi appresto a scrivere queste righe, cercando di non pensare agli strani rumori che sento alle spalle...

Istanti di terrore

La fanciulla vampiro di Hume Nisbet, datato 1900, è narrato in prima persona da un uomo di città che dopo molto tempo si concede dei giirni di riposo. Per cui si prepara uno zaino e si incammina a piedi in campagna, qualcosa che già oggi per molti si porta delle valenze terrificanti. In questo suo peregrinare, alla fine giunge fiona un cottage isolato, presso cui chiede ristoro e che risulta essere ilteatro del suo incontro con la vampira del titolo. Anche in questo caso a colpire e il conturbante fascino della succhiatrice di sangue, solo che la ragazza non ha alcun vero attributo apparriscente, descritta anzi in maniera piuttosto convenzionale. D'altro canto io racconto si sviluppa per lo più con uno stile calmo e riflessivo, quasi paesaggistico, che porta all'istante di terrore finale quasi come una guida turistica.
Ben più coinvolgente è, invece, Litorale macrabo - L'esperienza di un istante, di Hugh Walpole. Scritto nel 1933, smbra, in realtà, molto più recente, richiamando alla mente immagini, idee e persino lo stile di autori come.Dan Simmons e Stephen King. La storia, infatti, è il ricordo di un adulto di una.particolare estate vissuta nel periodo dell'infanzia e di un incontro che procura al narratore una paura profonda. A colpire, però, è proprio come il lettore viene portato all'istante della paura, grazie a una narrazione via via più coinvolgente. Il finale, poi, sembra realmente uscito dalla mente di Simmons o di King, dando una degna conclusione alla serata di letture orrorifiche.

L'appuntamento con l'orrore verrà a questo punto rinnovato domani sera. Per intanto vi auguro,.come.sempre, delle buone letture halloweeniane... Ha Ha Ha!!!

lunedì 26 ottobre 2026

Halloween countdown: Stregonerie


Grazie al salto delle letture gotiche domenicali, sto scrivendo e pubblicando nella stessa notte di lettura. Ho persino accarezzato l'idea di allinearmi alle date dei racconti della raccolta Adventum Tenebris, ma alla fine ho optato per rinviare la ciosa, giusto per avvicinarmi gradualmente ai post dedicati ai singoli racconti.
Così, oggi, vi scrivo di solo due dei racconti selezionati da Antonella Castello e Lorenzo Incarbone per questo agile volumetto della sempre meritoria ABEditore.

Una risata nella notte

Il primo dei due racconti, La stregatta, del 1918, ha un che di caerolliano, come ben evidenziato dal titolo italiano. Frances Jenkins Olcott,infatti, racconta con stile favolistico la storia di una gatta che a un certo punto inizia a crescere sempre di più...
Lasciandovi in sospeso sulla.sua cocnlusione, passo immantinente a L'impronta insanguinata di Ernest Rhys, datato 1921. La storia narra di un uomo alla ricerca della vita eterna. Come spesso succede nella magia, ciò si ottiene a costo di un sacrificio. La storia, dunque, più che un risvolto del terrore, ha una specie di insegnamento morale da lasciare al lettore, in stile squisitamente gotico.


Arrico, alla fine al racconto "datato" 25 ottobre. Conto, dunque, di allinearmi alla data domani sera e da li in poi e fino a fine mese (ormai dietro l'angolo), un racconto a sera.
Nell'attesa buone letture halloweeniane a tutti... Ha Ha Ha!!!

Paralipomeni di Alice: Il gioco delle monete di Alice e Bob

Chiusa la serie delle soluzioni dedicate ai rompicapi tratti da A tangled tale, mentre la serie classica dei Rompicapi di Alice ha ripreso le uscite "regolari", per i Paralipomeni ho pensato di dare il via a una serie dedicata ai quesiti matematici, logici e statistici ideati appositamente per le intelligenze artificiali del terzo millennio di cui avevo scritto tempo fa.
In questo primo articolo che da il via ufficiale alla serie, voglio confrontare i risultati ottenuti da Copilot, Cluade e Gemini con il primo di quei venti problemi:
Alice e Bob partecipano a un programma televisivo. Nel gioco proposto, il conduttore lancia 100 monete eque e, senza mostrare i risultati ai due concorrenti, le nasconde sotto 100 bicchieri opachi numerati da 1 a 100, con il risultato (testa o croce) rivolto verso l'alto. Il conduttore dà quindi il via al gioco e i due iniziano a controllare i risultati delle monete con la stessa velocità: Alice esamina le monete sotto i bicchieri in ordine crescente {1, 2, 3, ..., 100}, mentre Bob controlla prima le monete sotto i bicchieri con numero dispari e poi quelle sotto i bicchieri con numero pari {1, 3, ..., 99, 2, 4, ..., 100}. Si supponga che i risultati osservati da uno non siano visibili all'altro; ad esempio, mentre Alice controlla la moneta sotto il bicchiere 2, non vede il risultato che Bob sta osservando in quello stesso istante sotto il bicchiere 3, e viceversa. Vince chi per primo vede due volte "testa". Qual è il rapporto tra la probabilità che vinca Alice e la probabilità che vinca Bob?

domenica 25 ottobre 2026

Halloween countdown: Turbe notturne


I racconti della sesta serata di lettura non hanno lasciato strani strascichi dentro la mia, niente di rilevante, almeno: mi rifiuto di immaginare che quella strana sensazione che ho ai margini dei miei sogni sia influenzata da queste letture. Così con le letture del 24 ottobre mi avvicino un altro po' al mio obiettivo iniziale: allineare le date di lettura con quelle con cui sono abbinati i racconti della raccolta Adventum Tenebris, pubblicata da ABEditore e curata da Antonella Castello e Lorenzo Incarbone.

La settima sera: Divagazioni cimiteriali

Con Tom Connors e la ragazza morta del 1895 Jeremiah Curtin ci propone due ministorie probabilmente raccolte oralmente e con protagonista proprio il Tom del titolo. Curtin, infatti, è uno studioso di folklore, per cui possiamo immaginare che, al netto delle reinterpretazioni narrative, siano appunto basate su voci raccolte nel corso dei suoi studi.
Anche Hereward Carrington è uno studioso, in particolare di fenomeni psichici e infatti Un fantasma russo è tratto da un libro dal titolo abbastqnza esplicito, True ghost stories del 1915. La storia, che l'autore ci tiene a dirci essere garantita da tale signor Addison di Riga e da questi inviata a tale signor Stead (e dunque di terza mano se non più) racconta dell'inquietante esperienza di un neo-padre con il.fantasma russo del titolo nel corso della notte in cui la.coppia si era trasferita per la prima volta nella loro nuova casa.
L'incubo vivente di Anton Oliver, pubblicato nel 1923 su Weird Tales, che ho citato nella.recensione di Topolini #3700 scrivendo della parodia de La goccia di Dino Buzzati, racconta di un uomo che, senza alcun problema, resta nella casa dove si trova una persona morta. Nel corso della notte sente degli strani rumori di cui l'origine appare ignota. Fino alla scoperta conclusiva, che non è nemmeno la parte più inquietante del racconto!


E così sono arrivato al racconto abbinato al 23 ottobre e presto, quindi, anche le uscite di questi post saranno coincidenti con le serate di lettura. Oggi, infatti, non ho affrontato la.lettura serale per via del Gran Premio serale, almeno per noi europei.
Per cui, che sia domani o dopodomani, i racconti saranno finalmente letti nel giorno loro.assegnato dai curatori. Nel frattempo buone letture halloweeniane a tutti... Ha Ha Ha!!!

Topolino #3700: festeggiare con Dino Buzzati


A fronte di una delle copertine celebrative di un numero del centenario tra le più brutte (non tanto per il disegno in sé di Andrea Freccero, ma proprio per la scelta), il numero si apre con La goccia, storia ispirata all'omonimo racconto di Dino Buzzati che conclude una trilogia di parodie buzzantiane inziata xon il #3677, proseguita col #3697 e degnamente conclusa su questo numero.
La reinterpretazione disneyana in questa occasione viene affidata alla premiata ditta Marco Nucci-Casty, che spingono in alcune scene sulle atmosfere horror, mentre in altre integrano alla.perfezione la loro interpretazione con la storia canonica e donrosiana di Paperone. Devo dire, comunque, che la ricerca da parte del magnate dell'origine della goccia notturna mi ha fatto pensare, per come è stata gestita dai due autori dusneyani, al racconto L'incubo vivente di Anton Oliver, pubblicato su Weird Tales nel 1923. Ne scriverò presto (spero questa notte).
Con De Paperis Rhetorica Giovanni Eccher affiancato da Simona Capovilla incrocia le strade della serie con i ragazzi di Area 15 in Qua e l'equilibrio equo, storia su come gestire un possesso equo di un oggetto (o di una società, più in generale).
Con Il forno... a ostacoli Marco Bosco affiancato da Carlo Limido affronta una storia particolare con il piglio delle storie.di Topolino Comics&Science. Clarabella, che mostra di avere una pazienza prossima allo zero e un'ansia esagerata, e Orazio affrontano il. Tema dei RAEE, ovvero in rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. La storia, che è una piccola guida per smaltire questo genere di rifiuti, segue di qualche settimana un articolo uscito con lo stesso scopo. Forse coordinare tali articoli con le storie sarebbe più opportuno, ma capisco per esperienza con EduINAF che a volte alcune uscite non possono attendere in questo caso i tempi degli autori di fumetti.
Il numero si chiude con il primo episodio de La signora delle.tenebre, nuova storia ambientata nel mondo dei Wizards of Mickey. Francesco Testi con Marco Palazzi ai disegni riporta il Signore degli.inganni, Macchia Nera, allo status della seconda serie dei Wizards con un soggetto che forse avrebbe meritato uno sviluppo meno rapido di come mostrato in questo episodio. Questo rende la storia un po' più convenzionale, ma non per questo meno piacevole.

sabato 24 ottobre 2026

Halloween countdown: Ombre nella notte


Il sonno mi ha quasi vinto mentre chiudo Adventum Tenebris, raccolta di racconti gotici curata da Antonella Castello e Lorenzo Incarbone per conto di ABEditore. Penso sia la stanchezza della giornata e non l'influenza dei due soli racconti letti nella serata del 23 ottobre.
E così scrivo queste righe su due incontri,.di quelli che cambiano la vita, cercando di mantenere la lucidità.

La sesta sera: Un passo alla volta

C'è un sottile filo rosso che lega i due racconti letti ieri sera.
La messa delle ombre di Anatole France, datato 1892, è, come molti della raccolta, unracconto dentro un altro racconto. L'autore, infatti, riporta una storia ascoltata dalla viva voce del.narratore, che a sua volta l'ha ascoltata da qualcun altro a lui vicino, in un ripercorrere a ritroso tipico dei racconti orali, quelli che si raccontavano intorno al fuoco. Nello specifico è la storia di una donna devota che va sempre a messa, ormai muovendosi in automatico al rintocco delle campane. Anche in una notte un po' particolare in cui potrà assistere a qualcosa di raro e a suo modo prezioso. Quasi romantico.
L'uomo pallido di Julius Lang del 1934 è narrativamente parlando di tutt'altro genere. Siamo, infatti, di fronte al diario di un uomo che è andato in un albergo per riposarsi su ordine del medico. E in questo albergo incrocia l'uomo pallido del titolo, che ogni sera cambia stanza, avvicinandosi ogni volta al protagonista. Quello che accade quando i due, finalmente, si incontreranno faccia a faccia è probabilmente intuibile visto il titolo della raccolta.


Concludo le letture con solo due racconti. La stanchezza è tanta e sbadiglio troppo per poter proseguire. In ogni caso sono soddisfatto: il numero di pagine dei due racconti non è poco e valgono quasi quanto tutti quelli letti il giorno prima. Per cui vado a letto tranquillo e nel frattempo vi auguro buone letture halloweeniane a tutti... Ha Ha Ha!!!

PKNA: Tutta un'altra storia

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Lo so che l'abbreviazione corretta per questa serie di prequel che celebrano il trentennale di Paperinik New Adventures dovrebbe più correttamente essere PKEDA, ma di fatto essendo prequel di quella mitica serie, concedetemi di fare un riferimento esplicito a essa.
Con Tutta un'altra storia arriviamo al prequel -2, che dunque, come intuibile conoscendo i numeri negativi, è la storia che cronologicamente precede Meno uno all'alba. E rispetto a questa è veramente tutta un'altra storia!

venerdì 23 ottobre 2026

Halloween countdown: Visita a sorpresa

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Il 21 ottobre ho saltato la lettura serale halloweeniana di Adventum Tenebris, raccolta di racconti gotici curata da Antonella Castello e Lorenzo Incarbone per conto di ABEditore. Per cui ho ridotto le distanze a un giorno di differenza tra i post di questa serie in uscita sul blog e l'effettiva lettura dei racconti di cui scrivo. Spero per settimana prossima non solo di allineare i post con le letture, ma anche con i giorni di ottobre. Alla fine del post dedicato alla quarta sera di lettura ero arrivato al racconto corrispondente al 13 ottobre. E con le letture di ieri sera, 22 ottobre 2026, ho ulteriormente ridotto le distanze, e senza che ciò abbia influito sull'efficienza del mio sonno. Sul contenuto dei sogni, però, non potrei giurarci...

Rompicapi di Alice: Giochi di logica

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Il Rompicapo che vi avevo proposto nel Natale 2025 (e che, mannaggia a me, ho pubblicato prima di verificare che fosse risolubile) è un tipico gioco di logica deduttiva che viene generalmente risolto utilizzando uno schema particolare in cui si mettono in ordine indizi e indiziati per associarli visivamente. In questo modo dovrebbe essere abbastanza semplice riuscire a trovare errori.
Questo genere di giochi devo dire che li apprezzo e non poco, anche se purtroppo se ne trovano in giro di pochi (ne ho uno installati un paio sul tablet), a meno di non trovarli sulle riviste di enigmistica (e anche lì non è che abbondino).
Non voglio, però, passare il tempo di lettura di questo articoletto a suggerire app o siti per questo genere di giochi, ma andare a raccontare brevemente le loro origini, che vengono generalmente fatte risalire a Lewis Carroll e al suo libro The Game of Logic pubblicato nel 1886.

giovedì 22 ottobre 2026

Halloween countdown: Storie di campagna e storie di città

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La mattina del 20 ottobre, nonostante la notte ristoratrice (certo più ristoratrice di quella precedente), mi sono alzato con la sensazione di aver perso qualcosa tra i miei sogni. Non sono certo che sia stata una cattiva cosa, questa perdita di "memoria", ma non voglio suggerire che le letture halloweeniane di questo periodo stiano in qualche modo influenzando i miei sonni.
Giunta la sera, comunque, riprendo in mano la raccolta di Adventum Tenebris, che, come già detto nei post precedenti, è edita da ABEditore e curata da Antonella Castello e Lorenzo Incarbone, e affronto il quarto gruppo di letture, mentre in me si fa strada la speranza anche di riuscire a mantenere il ritmo di lettura che ho impostato.

mercoledì 21 ottobre 2026

Halloween countdown: Più vero della finzione

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Dopo le letture halloweeniane di domenica, ho passato una notte dormendo poco. Niente a che vedere con i racconti della raccolta Adventum Tenebris, edita da ABEditore e curata da Antonella Castello e Lorenzo Incarbone, o almeno non per quel che credo, ma più semplicemente non avevo sonno. E anche i sogni sono stati pochi, e scollegati da quanto avevo letto. Per cui questo esperimento sembra procedere senza troppe conseguenze sulla mia sanità mentale. E d'altra parte non avevo dubbi su ciò.
Per cui procediamo con le letture di lunedì 19 ottobre 2026...

martedì 20 ottobre 2026

Halloween countdown: Un albergo nella brughiera

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Domenica 18 ottobre. Proseguo le letture gotiche serali per avvicinarmi al meglio all'Halloween di quest'anno. Come raccontato nel primo post della serie, sto affrontando la lettura dei racconti di Adventum Tenebris, raccolta di ABEditore curata da Antonella Castello e Lorenzo Incarbone che propone un racconto gotico da leggere ogni sera di ottobre. Ovviamente sto affrontando queste letture serali leggendo più di un racconto per volta, avendo iniziato tardi rispetto all'ideale giorno di partenza.
Spero di non dovermi pentire di questa scelta frettolosa e considero un caso il labirintico sogno, quasi una specie di Inception, successivo alle letture della prima sera
Per intanto affrontiamo le letture de...

Topolino #3699: I primi settanta anni di Edi

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Edi, l'aiutante di Archimede Pitagorico, faceva il suo esordio sulle pagine di The cat box di Carl Barks pubblicata nel luglio del 1956 sulle pagine di Uncle Scrooge #15. Questa storia, però, giunse in Italia solo nel 1980, sul 17.mo volume della Complete Carl Barks, raccolta di tutte le storie barksiane curata dal The Duckie Comics Club, un editore "amatoriale" di appassionati disneyani. La prima storia barksiana con Edi, invece, venne pubblicata nel 1957 sulle pagine di Topolino #168. Era Gyro's imagination invention, originariamente pubblicata nell'aprile di quello stesso anno su Walt Disney's Comics and Stories #199 e giunta in Italia come Paperino e la macchina di fantasia.
Il fatto che la storia d'esordio non venne pubblicata fino agli anni Ottanta (la prima pubblicazione su una rivista disneyana "ufficiale" è Zio Paperone #6 dell'aprile del 1988) è probabilmente legato al semplice fatto che Barks non scrisse mai una storia delle origini del personaggio. D'altra parte l'Uomo dei paperi non diede nemmeno un nome all'aiutante di Archimede e fu invece Guido Martina a ribattezzarlo Edi, che possiamo considerare un diminutivo del cognome di Thomas Alva Edison, a quel tempo ancora considerato l'inventore della lampadina (la storia è un po' più complessa di così, in effetti, e l'ho in parte raccontata nell'articolo che dedicati a Ferdinando Brusotti).

lunedì 19 ottobre 2026

Halloween countdown: L'arrivo delle tenebre

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione delle immagini, l'aggiunta della formattazione e dei link.
Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 si è svolta Stranimondi, fiera degli editori weird, horror e del fantastico più in generale. Erano presenti, oltre ad autori indipendenti, collettivi di scrittura e piccoli editori già presenti a Marginalia, anche editori un po' più grossi, come per esempio Delos per la fantascienza. E ovviamente c'erano anche quelli di ABEditore come sempre con proposte graficamente spettacolari ma comunque rispettose della materia originale.
Tra i volumi che hanno portato a Stranimondi mi ha conquistato la raccolta di racconti gotici e dell'orrore Adventum tenebris. Curata da Antonella Castello e Lorenzo Incarbone ha un sottotitolo che già dice tutto: un racconto a sera per arrivare preparati alla notte più spaventosa, ovvero quella di Halloween.
Rendendomi conto che quella era la sera del 17 ottobre e che, dunque, ero in ritardo, decisi di iniziare la lettura, ovviamente affrontando più di un racconto a sera.

venerdì 16 ottobre 2026

Dalla sfera del mondo alla Luna

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La bacheca con i tre tomi allestita per l'occasione presso il Museo astronomico di Brera
Domenica, come avevo annunciato, il Museo astronomico di Brera ha aperto in via straordinaria le sue porte ai visitatori. E con l'occasione abbiamo esposto in una teca appositamente preparata tre libri che in piccolo riassumono la storia dell'astronomia dal modello tolemaico verso i tempi moderni: De la sfera del mondo di Alessandro Piccolomini, il De revolutionibus di Niccolò Copernico e il Sidereus Nuncius di Galileo Galilei.
L'idea iniziale era riassemblare alcune cise che avevo scritto nel corso degli anni sul De revolutionibus e sul lavoro di Galileo per scrivere il più velocemente possibile una specie di storia che potesse guidare il lettore dal sistema tolemaico a quello copernicano, ma come al solito ho ecceduto e così la scrittura di ciò che state per leggere, e soprattutto la sua lunghezza, è andata oltre le mie iniziali intenzioni!
Pertanto, iniziamo a raccontare la storia:

giovedì 15 ottobre 2026

L'uomo che morì due volte

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Dopo il folgorante esordio del primo romanzo della serie che ha anche portato a un film su Netflix, Il club dei delitti del giovedì ritorna con un altro interessante romanzo (lo so che nel frattempo ne sono usciti altri, ma non leggo mica solo questa serie!).
Ritroviamo, dunque, tutti i protagonisti del primo romanzo, Elizabeth, Joyce, Ron e Ibrahim, e visto che nel frattempo ho anche visto il film, li ho immaginati con i volti degli attori. La storia, in questo caso, si concentra su Elizabeth e sul suo passato da spia, in particolare sul ritorno del suo ex e sull'intricata vicenda che lo lega a un boss mafioso locale. La storia, se possibile, si complica ancora di più rispetto al romanzo d'esordio, ma non perde di verve e divertimento. Da un lato ognuno dei personaggi, inclusi Chris e Donna, vengono ulteriormente approfonditi, mentre il buon Bogdan continua a restare persona affidabile, ma con ancora molti aspetti da chiarire.
La storia più interessante, però, è quella sviluppata intorno a Ibrahim, vittima di un furto che lo manda in ospedale e lo spinge a ripensare il suo posto nel mondo, autoconfinandosi in casa. C'è qualcosa di ironico in questa storia, ma in senso amaro e non divertente: Ibrahim, di fatto il personaggio di origini straniere del gruppo, viene rapinato e mandato in ospedale da un giovane britannico bianco. Voi potete leggerci quel che volete, ma se mettiamo questo episodio in fila con i criminali britannici presenti nel romanzo, direi che la critica a una certa narrazione che si sta facendo largo in Europa da alcuni anni a questa parte è più che evidente.

mercoledì 14 ottobre 2026

Scienza take away #26: settembre-ottobre 2026

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E' uscita la 199.ma edizione del Carnevale della Matematica ospitata da Paolo Alessandrini sul uo blog, Mr. Palomar. Questa volta non ho partecipato per due motivi: innanzitutto ho scritto poco di matematica nelle ultime 4 settimane, e poi c'è stata l'apertura domenicale straordinaria del Museo astronomico di Brera, che ha drenato non poche risorse, fisiche e mentali, tanto che non sono riuscito a scrivere nemmeno una e-mail con l'unico articolo che sarebbe stato degno di partecipare al Carnevale. Lo segnalerò alla prossima edizione, la decentesima, peraltro!
La mia assenza al Carnevale, però, non mi esime dal proporre, come ogni mese, il nuovo post di rassegna degli articoli scientifici che ho scritto nell'ultimo mese.
Iniziamo!

martedì 13 ottobre 2026

Topolino #3698: Un nuovo caso per Pippo Holmes

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In effetti Il segno dei quattro, il romanzo di cui Il disegno dei quattro è parodia, è il secondo della serie e, anche nella cronologia interna e non solo in quella di pubblicazione precede Il problema finale. Sono, però, queste variazioni più che perdonabili al buon Bruno Enna che per il resto, affiancato questa volta da Giuseppe Facciotto, resta, come sempre, molto fedele alla materia originaria, pur con i necessari adattamenti alle atmosfere topolinesche.
Tutto inizia con Minni Mostard, che riprende Mary Morstan che nel canone holmsiano è, o diventerà, la moglie di Watson. E ben sapendo ciò, Enna gioca sin da subito con questo destino già scritto, costruendo sin dalle prime pagine il rapporto tra Mostard e Topson, che, come nel romanzo originale, oscilla tra i formalismi del tempo e l'affiatamento crescente tra i due personaggi.

sabato 10 ottobre 2026

Absolute Wonder Woman: L'ultima amazzone

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Dopo il volume dedicato a Superman e quello dedicato a Batman, la "sacra trinità" del DC Universe si completa anche su Terra Absolute con il volume dedicato alla Wonder Woman di Kelly Thompson e Hayden Sherman, L'ultima amazzone.
Crescere all'inferno
Ciò che colpisce immediatamente dopo la conclusione del volume è constatare come Kelly Thompson sia riuscita a entrare perfettamente nell'Absolute Universe, cogliendone lo spirito forse anche meglio dello stesso Scott Snyder che lo ha creato. La giovane Wonder Woman, infatti, rispetto alla sua versione classica, cresce nel luogo più inospitale che si potesse immaginare, gli inferi comandati da Ade. In particolare su una piccola isola su cui si trova la maga Circe. Qui quest'ultima viene costretta da Apollo e dagli altri dei olimpici a crescere la piccola Diana, l'ultima delle amazzoni.
Thompson ribalta, quindi, il mito fondativo spostando i natali di Diana dalla famosa isola paradiso a una isola inferno. Questo ribaltamento, però, ha come esito finale quello di esaltare l'essenza del personaggio. La neonata, infatti, sin dalle prime vignette, si mostra forte, potente, decisa, ma anche capace di grande compassione. Il serpente di fuoco che la attacca subito dopo essere stata lasciata da Apollo sull'isola di Circe, viene lanciato in aria senza troppi complimenti. La minaccia successiva, una specie di lucertolina dal fiato di fuoco, viene prima stretta saldamente al collo dalla piccola, per poi ricevere uno sguardo di disapprovazione e infine un bacetto sulla fronte!
Grazie a una giudiziosa alternanza tra passato, con scene ambientate sull'isola di Circe, e presente, con la sfida di Diana contro le orde infernali che stanno attaccando Gateaway City, Thomson mette in scena la sua Wonder Woman, un personaggio caratterialmente molto simile a quello cui siamo abituati, ma che ha dalla sua anche diverse nuove freccie al suo arco, come la conoscenza della magia, oppure una tre lazi magici colorati, ognuno con degli effetti differenti.

Domenica di carta all'Osservatorio Astronomico di Brera

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L'iniziativa della Domenica di carta, o forse si dovrebbe più correttamente dire delle domeniche, è stata promossa dal ministero della cultura come giornata per valorizzare l’immenso patrimonio documentale conservato negli Archivi di Stato e nelle Biblioteche pubbliche, per citare il ministero stesso nella comunicazione dello scorso anno, dove era già evidente come più che di una domenica si parlava dell'intero fine settimana.
Anche quest'anno gli eventi sono spalmati in più giornate. Nonostante la domenica di carta sia stata ufficialmente il 4 ottobre, ci sono molti più eventi nel fine settimana del 10 e dell'11 ottobre.
In particolare domani 11 ottobre 2026 il museo astronomico di Brera sarà aperto in via straordinaria (e gratuita, previa prenotazione) per esporre le copie presenti nella nostra biblioteca di due opere fondamentali della storia dell'astronomia e della scienza: il De Revolutionibus Orbium Coelestium di Niccolò Copernico e il Sidereus Nuncius di Galileo Galilei.
Saremo aperti dalle 10 alle 18 con una pausa tra le 13 e le 14 per il pranzo. E ci sarò anche io, probabilmente dalle parti delle teche dove saranno fisicamente esposte le due opere, oppure in giro per il museo.
Lo so che sarebbe stato meglio comunicare questa informazione un po' prima, ma questi giorni sono andati un po' così, ma spero che non sia troppo tardi per programmare un salto da noi per vedere due libri straordinari e una piccola parte della nostra collezione di strumenti astronomici.
Tutte le informazioni sul sito del museo.

venerdì 9 ottobre 2026

Premi Nobel 2026: Neutrini sotto ghiaccio

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L'idea dei neutrini come messaggeri astronomici ideali è emersa subito dopo la prima rilevazione della particella. I neutrini ci possono raggiungere dai confini dell'universo senza essere assorbiti o deviati dai campi magnetici. Riescono a sfuggire indenni dalle immediate vicinanze dei buchi neri e dagli acceleratori in cui nascono i raggi cosmici.
Con queste parole inizia High-energy neutrino astrophysics di Francis Halzen, un articolo uscito su Nature nel 2017 per raccontare di IceCube e della prima osservazione di neutrini originati da oltre il Sole. Questa scoperta era stata annunciata pochi anni prima, nel 2013, ed era il primo grande risultato nonché il coronamento di un progetto scientifico visionario che aveva mosso i primi passi nel 2005 più o meno al centro dell'Antartide, presso la base scientifica Amundsen-Scott.
Proprio per questa scoperta e per il ruolo centrale che Halzen ha avuto all'interno di IceCube, la Reale Accademia delle Scienze svedese ha insignito quest'ultimo del Premio Nobel per la fisica 2026.
E dunque eccoci qui a provare a raccontare questa nuova esaltante avventura scientifica!

L'ora del caffè

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Quando ero alle scuole superiori, mio padre aveva pagato un piccolo editore per far uscire una raccolta di mie poesie. Uno dei professori dell'istituto di medie inferiori che si trovava di fronte al bar dei miei genitori, un giorno, mi fornì uno spunto che, però, non portai mai a compimento: scrivere delle poesie su persone che prendono il caffè. Era, dunque, inevitabile non pensare a questo episodio mentre guardavo curioso il tankobon de L'ora del caffè di Tetsuya Toyoda.
La raccolta di 17 racconti ruota intorno proprio al momento in cui i protagonisti di ciascun racconto si apprestano a gustare un buon caffè, non necessariamente in un locale. Certo, ci sono anche coloro che si trovano in un bar, ma per lo più le situazioni sono piuttosto disparate, e c'è persino chi il caffè alla fine non riesce nemmeno a berlo!
Storie drammatiche, leggere, delicate, surreali (un paio quasi lansdaliane), ironiche per lo più, raccontano a modo loro le persone comuni e non e si concludono con un racconto che, facendo attenzione, vede tutti (o quasi) i protagonisti dei racconti riuniti nello stesso locale.
In definitiva, leggere il manga di Toyoda è anche una buona occasione per sorseggiare un buon caffè (o, nel mio caso, un tè caldo, visto che il caffè non mi piace molto...)!

giovedì 8 ottobre 2026

Quando Francis Halzen si occupò del bosone di Higgs

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Quest'anno mi sono un po' distratto, quindi non ho fatto nessun video né ho scritto i mini-annunci relativi all'assegnazione dei Premi Nobel 2026. Penso di recuperare, come al solito su SciBakc, con un unico post dedicato ai Nobel per la medicina, la fisica e la chimica. Nel frattempo sto cercando di mettere in fila le idee per raccontare il premio per la fisica di quest'anno, andato a IceCube, volendo estendere, come spesso si fa, il premio a tutto l'esperimento, ma nominalmente (visto che il premio non viene mai assegnato alle grandi collaborazioni) a Francis Halzen, fisico belga naturalizzato statunitense, che è considerato il principale motore dell'esperimento. E in questo "raccogliere le idee" sono incappato in due curiosi articoli firmati da Halzen.

Il paradosso verde

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L'idea dietro l'agile libricino di Roberto Della Seta, che tra le altre cose è stato anche presidente di Legambiente, è almeno duplice: da un lato smontare alcune delle bufale intorno all'ecologismo e all'ambientalismo, e dall'altro "compattare le fila", mostrando gli errori strategici e soprattutto comunicativi degli ultimi anni in materia di crisi climatica, aumento globale delle temperature e transizione ecologica.
Strutturato in due parti, nella prima esamina cinque "leggende" come per esempio la questione sul cambiamento del clima senza precedenti o su posizioni decisamente esagerate, ma ancora sostenute da una parte dei movimenti ambientalisti sul pianetà che morirà. La seconda parte, invece, appare nelle premesse più politica e d'azione, ma a ben vedere queste due anime del libro si incontrano e si mescolano in maniera armonica, mostrando come l'azione politica non può prescindere dalle conoscenze scientifiche e viceversa.

domenica 4 ottobre 2026

Topolino #3697: Niente di particolare da segnalare

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione della formattazione e di alcuni errori di battitura.
Stavo uscendo dalla doccia e riflettevo sul fatto che stavo facendo fatica a ricordare le storie dell'ultimo numero di Topolino.
La prima che mi è venuta in mente è stata quella di Michele Medda e Giorgio Cavazzano, La blusa stregata, parodia del quasi omonimo racconto di Dino Buzzati. La storia è tutto somato carina, e se la memoria non mi inganna nemmeno la prima con premesse simili, ma la prima che rende omaggio esplicito al racconto originale. Niente di speciale, alla fine, se non per stimolare l'interesse del lettore verso un grande della letteratura italiana. Aggiungo solo che ormai il tratto di Cavazzano è sempre meno efficace.

sabato 3 ottobre 2026

Conan: Il flagello del serpente

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Il Conan di Robert Erwin Howard è uno dei miei personaggi preferiti e nemmeno la scoperta di Elric ha scalfito questa sua posizione. Elric è fuori di dubbio un personaggio più raffinato e profondo, ma anche Conan, nella sua semplicità, ha un profondo elemento in comune con Elric: la critica alla civiltà umana.
Leggendo le opere di Howard così come quelle di Michael Moorcock non ci si può non chiedere quale sia, in ultima analisi, ciò che rende "civile" un essere umano. Tradimenti, soprusi, sfruttamento, sono tutti elementi che caratterizzano quella vita "civile" con cui sia Conan sia Elric si confrontano spesso e volentieri nel corso delle loro avventure. E nonostante Elric sia esso stesso schiavo della sua natura, in particolare delle sue dipendenze da un lato e della sua insaziabile curiosità dall'altro, anche quest'ultimo, come Conan, è portatore di quel desiderio di libertà che il singolo cerca di raggiungere, nonostane socialmente tendiamo normalmente a reprimerlo. E non certo per rispetto nei confronti dei nostri vicini.
Catturare questo elemento del Conan di Howard in opere originali è piuttosto complesso. Mentre in fumetti che riprendono le storie originali è tutto sommato piuttosto semplice, anche se il rischio di tradire la lezione originale è sempre dietro l'angolo, in storie nuove è, secondo me, quasi impossibile riuscire a raccontare questo aspetto del personaggio in maniera realmente consapevole. Non c'è riuscito completamente Joe Lansdale e, nonostante il comunque ottimo e convincente risultato finale de Il flagello del serpente, nemmeno Jim Zub.

giovedì 1 ottobre 2026

I precari, l'INAF e la Notte della Ricerca

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Come ha ricordato il moderatore della piccola conferenza di matematica che ho seguito, insieme con mia sorella, nel corso della Notte della Ricerca presso il Museo della Scienza e della Tecnica "Leonardo da Vinci", questa notte da alcuni anni è diventata Notte europea dei ricercatori (e delle ricercatrici, non dimentichiamolo). E questo perché dovrebbe essere chi fa ricerca centrale all'interno della serata di eventi.
Giusto qualche giorno fa è uscito un comunicato di USB - Pubblico impiego che prendeva le mosse proprio da questa particolare notte e inizia così:
La rimozione di un post, in un canale ufficiale INAF, che durante la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, denunciava la drammatica condizione dei 719 precari a rischio licenziamento, dimostra una cosa chiara: la dirigenza non tollera che i problemi dell’Ente vengano resi pubblici.
Non so a quale post si riferisca il comunicato, se pubblicato su FB o Instagram, visto che non sono sul primo e bazzico molto poco il secondo, ma so che nessuno è venuto a chiederci di rimuovere l'articolo di Antonino La Barbera dedicato alla Notte e soprattutto a noi ricercatori precari. E credo che nessuno sarebbe riuscito a convincere la redazione a rimuoverlo. In particolare vorrei, però, rilanciare questo passaggio del suo articolo:

martedì 29 settembre 2026

La gatta ha un cappio al collo

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Torna il giallo dell'estate di Dolores Hitchens. Sellerio pubblica il quarto dei suoi dodici misteri della gatta (che vorrei che l'editore siciliano pubblicasse a un ritmo più serrato), che al di là di un titolo forse un tantinello esagerato, presenta i soliti elementi interessanti, ma anche qualche elemento un po' più deludente. Dalle "anticipazioni" presenti nelle prime pagine, in effetti, ci si sarebbe aspettati un'atmosfera più opprimente e, soprattutto, un assassino all'altezza de La gatta ci ha messo lo zampino, ma alla fine molte descrizioni di tensione sono sfumate nel giro di poche battute, facendo scemare velocemente situazioni potenzialmente interessanti. Anche il ruolo di Samantha, la gatta di Miss Rachel, è piuttosto marginale, nonostante il cappio al collo che si ritrova a un ceto punto. E persino la sorella di Rachel, Miss Jennifer, promette di essere per una volta protagonista del romanzo, per poi sparire in fretta dopo poche pagine. Se poi ci aggiungiamo che il personaggio più interessante non è il colpevole dei due omicidi raccontati nel romanzo, abbiamo completato il quadro di un libro che sicuramente non è scritto male e che riesce a tenere incollati alle pagine, ma che in qualche modo lascia la sensazione di avere un grosso potenziale inespresso.

lunedì 28 settembre 2026

Topolino #3696: Nel segno di Sherlock Holmes

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione della formattazione e l'aggiunta dei link.
Credo che in pochi, e soprattutto holmesiani, abbiano notato il riferimento ai sistemi di indagine del famoso detective ideato da Arthur Conan Doyle presenti nelle pagine iniziali de La vendetta di Frida, storia d'apertura in due tempi di Bruno Enna e Alessandro Perina.
D'altra parte Enna ha ripassato e non poco il canone holmesiano che sta omaggiando con le parodie di Pippo Holmes e dunque non stupisce trovare dei riferimenti anche in una storia di Paperinik, pur con gli opportuni aggiornamenti tecnologici archimedei. La sfida in questo caso più che complicata risulta subdola, visto che Frida, pur non ricordando nulla, è intenzionata a vendicarsi del vendicatore mascherato e utilizzando anch'essa una collaboratrice esterna si mette sulle tracce dell'eroe tramite il suo punto debole: Paperino.
In un certo senso Enna in questo caso gioca proprio con uno degli elementi più delicati della "letteratura" supereroistica: la sua identità segreta e i legami che ha con quella mascherata, a volte nascosti sotto strati di "polvere", altre resi ingenuamente manifesti come nel caso di Paperino con Paperinik.
Interessante, e anche inedito, il ruolo giocato da Archimede nella vicenda. Forse il suo coinvolgimento risulta il punto debole della storia, avvenuto in maniera eccessivamente frettolosa, ma nel complesso funziona molto bene.

sabato 26 settembre 2026

Animal Human: La nuova catena alimentare

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Arrivato al quarto tankobon in Giappone, Animal Human - Uomini animale di Takuya Okada è, se vogliamo, ancora più estremo rispetto a Cadavere squisito di Agustina Bazterrica.
I primi due volumi, pubblicati in Italia da Magic Press, iniziano con un padre e una figlia che dopo un incidente vengono soccorsi da un animale antropomorfo che abita in una fattoria lì vicino. E abbastanza presto ci rendiamo conto che non siamo di fronte a una reinterpretazione de La fattoria degli animali di George Orwell, ma in una vera e propria distopia, una specie di horror vegano che però, come Cadavere squisito è anche un'evidente critica alla società capitalistica e consumistica che abbiamo costruito.
Il manga, al di là dei dettagli di trama, presenta infatti animali antropomorfi che allevano, uccidono e mangiano esseri umani, ed esseri umani che allevano, uccidono e mangiano animali antropomorfi. In cima a questa catena alimentare troviamo, però, le elite composte da umani e animali antropomorfi che si nutrono indifferentemente di animali e umani. Questi ultimi, come ci viene mostrato dal mangaka in alcune scene, brevi ma significative, hanno un unico interesse: produrre carne migliore, che sia umana o animale ha poca importanza.

venerdì 25 settembre 2026

Paralipomeni di Alice: Racconti intrecciati

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Come promesso, ho deciso di scrivere un breve post con tutti link per leggere o rileggere i Rompicapi dedicati a A tangled tale di Lewis Carroll e le loro soluzioni.
A tangled tale, come potrete leggere meglio nella recensione, è un libro costituito dalla raccolta di una serie di dieci racconti usciti su rivista. Al suo interno per ciascun racconto è presente uno o più problemi di matematica ricreativa, le cui soluzioni venivano discusse da Carroll nel numero successivo.
L'elendo l'ho dunque suddiviso per dieci nodi e per ognuno dei nodi trovate i link ai rompicapi e alle loro soluzioni, tutte pubblicate nella rubrica dei Paralipomeni.
nodo 1

rompicapo -> soluzione
nodo 2

rompicapo -> soluzione
nodo 3

rompicapo -> soluzione
nodo 4

rompicapo -> soluzione
nodo 5

rompicapo -> soluzione
nodo 6

rompicapo -> soluzione
nodo 7

rompicapo -> soluzione
nodo 10

Il nodo 10 ha la caratteristica di mettere insieme i protagonisti dei nodi precedenti in un unico racconto. Inoltre i tre rompicapi presenti nel testo non li ho proposti nell'ordine in cui si trovano, questo perché del secondo rompicapo ho fornito una soluzione direttamente nel post in cui l'ho presentato, e questo perché è stato lo stesso Carroll a non averla proposta!
Dopo questa doverosa premessa, eccovi l'elendo dell'ultimo trittico di rompicapi con le soluzioni:
rompicapo n. 1 -> soluzione
rompicapo n.3 -> soluzione
rompicapo n.2
Immagine d'apertura generata con Gemini e pubblicata su NightCafe

mercoledì 23 settembre 2026

Autunno, in qualche modo

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Come raccontato nella vignetta qui sopra, che ho generato grazie a Gemini, l'arrivo dell'autunno è definito da un istante ben preciso, che cambia di anno in anno. Questo istante, come per la primavera, è il momento esatto in cui i raggi del Sole risultano perpendicolari rispetto all'asse di rotazione terrestre. Quando ciò avviene siamo in equinozio, ovvero quando le ore notturne hanno la medesima durata di quelle diurne. Questo avviene in tutte le zone della Terra in cui il Sole è alto sopra l'orizzonte. Ovviamente ci sono alcune eccezioni (e anche situazioni trascurabili).
Ovviamente l'equinozio di settembre segna l'inizio dell'autunno, mentre quello di marzo segna l'inizio della primavera. Ci sono poi anche i solstizi, quello estivo e quello invernale, che sono i giorni in cui le ore diurne sono rispettivamente massime e minime dell'anno.
In ogni caso:
Felice autunno!

martedì 22 settembre 2026

Attraverso la notte

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William Sloane è stato uno scrittore americano dalla produzione relativamente ridotta noto soprattutto per To Walk the Night, romanzo del 1937 che si fatica un po' a classificare in un genere particolare. Generalmente considerato un romanzo di fantascienza con elementi horror, in realtà per impianto e struttura è essenzialmente un investigativo con elementi gotici di sottofondo e degli assaggi di fantascienza che esplodono nel finale.
La storia narra di due amici che si ritrovano, una notte, nell'osservatorio astronomico della loro ex-università. Qui assistono impotenti alla morte del loro vecchio professore di astronomia. In particolare uno dei due era stato assistente del professor LeNormand, personaggio particolare che aveva proposto, in vita, un'interpretazione della relatività piuttosto radicale rispetto a quella di Albert Einstein. Dopo questa morte, su cui la polizia inizia a indagare come se fosse un omicidio, ecco arrivare in scena, a sorpresa per i due giovani, la moglie di LeNormand, una ragazza enigmatica dallo sguardo a volte intenso a volte distratto, intorno alla quale sembrano svilupparsi vicende inquietanti e misteriose.

lunedì 21 settembre 2026

Topolino #3695: Chiusura in nero

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Come scrive Alex Bertani nel suo editoriale con La notte bianca dell'uomo in nero si chiude il ciclo del Macchia Nera di Marco Nucci e Casty. Come ricordato sempre nell'editoriale, l'idea di questo ciclo di storie nasce per riportare le atmosfere del Macchia Nera delle origini nelle storie di Topolino e riconsegnargli quelle caratteristiche e
(...) quello spessore narrativo che ne caratterizzarono le origini e, parere personale, si persero in parte nel corso degli anni.
Se da un lato l'interpretazione di Nucci e Casty riprende quel personaggio inquietante, dall'altro ne porta quella visione alle estreme conseguenze con un personaggio fortemente hitchcockiano, ben più della versione originale.

sabato 19 settembre 2026

Paperinik #117: L'eroe di Criminopoli

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Prosegue il Paperinik di produzione Disney (la Disney internazionale per tutti i licenziatari) realizzato da Luca Barbieri e Giulia Lomurno. Ne L'eroe di Criminopoli, l'eroe mascherato di Paperopoli viene rapito dal sindaco di Criminopoli per ripulire la città dai crimini. Paperinik, all'inizio un po' recalcitrante, finisce per "addestrare" in maniera non proprio convenzionale gli eroi, un po' titubanti e maldestri della città.
Di fatto siamo di fronte a una storia di stampo squisitamente supereroistico dove Barbieri mette in fila diverse variazioni sui supereroi più noti nel panorama mainstream statunitense, mentre il sindaco di Criminopoli sembra una variazione su Inquinator, avversario di Paperinik in una manciata di storie.

giovedì 17 settembre 2026

Problemi controintuitivi per intelligenze del terzo millennio

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Su arXiv c'è un interessante preprint che di base può essere utile per qualsiasi serie di articoli o libro sulla probabilità. Counterintuitive problems in discrete probability di Luca Avena, Gianmarco Bet e Bernardo Busoni presenta 20 problemi (o rompicapi) probabilistici.
L'idea dietro questa raccolta nasce dalla constatazione che nell'ambito della probabilità spesso l'intuizione conduce alla risposta errata. A quel punto i tre ricercatori hanno sviluppato dei problemi pensati esplicitamente per mettere alla prova le strategie di ragionamento euristico che spesso conducono a conclusioni intuitivamente plausibili ma matematicamente errate. Alcuni di questi problemi sono, in effetti, ispirati a problemi noti in letteratura o in matematica ricreativa, e il gruppo li ha opportunamente riformulati per renderli irriconoscibili. L'idea, infatti, è quella di utilizzarli per testare i modelli linguistici di intelligenza artificiale per capire se e quanto siano anch'essi soggetti a bias cognitivi analoghi a quelli umani.
Ovviamente ho provato a fare un test veloce con Copilot, Gemini e Claude. Per il test ho utilizzato il 20.mo problema della collezione:

martedì 15 settembre 2026

Il terrore

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Scriveva Howard Phillips Lovecraft nel saggio L'orrore soprannaturale nella letteratura:
Tra i creatori viventi di paura cosmica, assurti agli apici più artistici, pochi, o forse nessuno, possono sperare di eguagliare il versatile Arthur Machen, autoire di qualche dozzina di racconti, lunghi e brevi, in cui gli elementi dell'orrore nascosto e della paura latente raggiungono una corposità e una acutezza realistica quasi incomparabili.
Le opere di Arthur Machen, quindi, potrebbero tranquillamente rientrare dentro La biblioteca di lovecraft, in particolare Il terrore, The terror, romanzo del 1917 scritto e ambientato nel corso della prima guerra mondiale.
Costruito come un'inchiesta giornalistica, Il terrore racconta di una serie di misteriosi omicidi che avvengono su tutto il territorio britannico e che, per un qualche inspiegabile motivo, non vengono associati uno all'altro. Lo fa l'anonimo narratore, utilizzando come fonte primaria le vicende di cui è stato protagonista il dottor Lewis.

lunedì 14 settembre 2026

Scienza take away #25: agosto-settembre 2026

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Torna il Carnevale della matematica, questo mese ospitato su Amo la matematica, e puntualmente torna anche Scienza take away col quale riassumo i post a tema scientifico usciti nel mese precedente a mia firma.
Inizierei con due post della serie Tutta mia la città dedicati a Palazzo Brera e all'Osservatorio Astronomico di Brera.
Quindi un post dedicato agli Ig Nobel 2026 e infine un post sull'uso dei batteri come chip per i futuri biocomputer.
Su ScienceBackstage (o SciBack per gli amici!) ecco Come le alghe hanno colonizzato i coralli, mentre su EduINAF Misfits of Science: La scienza va in caravan, l'uscita agostana della rubrica de La scienza con i supereroi. Vi ricordo che sul minisito del progetto (che è sparpagliato anche su altri blog e non solo su EduINAF) potete lasciare il vostro indirizzo e-mail per ricevere la newsletter con gli articoli in anteprima sulla loro pubblicazione.
Con questo è tutto: lo so che è un po' poco, ma è stato un mese un po' complicato. L'appuntamento con la Scienza take away è al prossimo mese, mentre quello con DropSea molto prima!

domenica 13 settembre 2026

Topolino #3694: L'isola delle folgori

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione della formattazione e l'aggiunta dei link.
Dopo il prologo in formato daily strip di settimana scorsa, si resta un po' straniti di fronte a una storia con un montaggio "tradizionale", ma non è l'unico elemento che mi ha lasciato perplesso di fronte a L'isola delle folgori di Francesco Artibani e Alessandro Pastrovicchio.
La storia in se è interessante e ha un inizio in qualche modo sovrapponibile alla Dimensione Delta di Romano Scarpa. Su Topolinia, infatti, si abbatte una tempesta di fulmini, che combina un po' di danni in città. Il mattino dopo Topolino, Pippo e Setter ricevono uno "psicogramma" (un messaggio olografico recapitato da una sfera volante) dal professor Enigm. E così i tre si dirigono in soccorso del loro nuovo amico. O forse non così nuovo.
La storia, infatti, pubblicizzata come sequel de L'uomo nuvola, presenta alcuni elementi che suggerirebbero che ci sono stati altri incontri non narrrati, ma al contempo gli unici flashback che ci vengono mostrati sono rivisitazioni della storica avventura di Floyd Gottfredson. Inoltre queste scene vintage cozzano e non poco con l'ambientazione moderna della storia, evidente dal design delle automobili e, soprattutto, dalla presenza degli smartphone.

sabato 12 settembre 2026

Arkham City: L'ordine del mondo

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Prima di affrontarlo in una storia di Batman nella maxi-serie Schemi oscuri, Dan Watters aveva trattato il tema della follia e delle malattie mentali attraverso la lente di uno dei più folli tra i componenti della bat-family: Jean-Paul Valley, meglio noto come Azrael.
Ideato da Denny O'Neil e Joe Quesada, fece il suo esordio sulla miniserie Sword of Azrael dell'ottobre 1992. Braccio armato di un ordine religioso "deviato", in qualche modo legato ai templari, oscilla tra il condizionamento ricevuto durante l'addestramento, che lo porta a un profondo fanatismo religioso che sfocia in una violenza incontrollata, e una profonda autocritica sulle sue azioni e sulla visione distorta che gli è stata impartita.
È proprio in questa fase di riflessione che lo troviamo nel prologo di Arkham City, ovvero le tre storie che Watters ha scritto per Batman: Urban Legends e disegnate dal fumettista croato Nikola Cizmesija. In questo trittico di storie brevi il tormento interiore di Jean-Paul viene esplicitato grazie ai suoi pensieri al riguardo di un ex-tossicodipendente ormai prossimo alla morte che ha trovato la fede. Jean-Paul, diviso tra il suo dovere di infermiere di assisterlo e la constatazione che in fondo se l'è cercata, deve gestire questa dicotomia in contemporanea con l'indagine su una misteriosa sostanza che sembra dare l'immortalità a chi la assume. Watters, in questo modo, riesce a sintetizzare perfettamente tutti gli elementi cardine del personaggio, costruendo una storia al tempo stesso potente e profonda che, come scritto sopra, fa da antipasto a L'ordine del mondo, la storia principale che da il titolo al volume.

venerdì 11 settembre 2026

Una questione jacobiana

Pur non avendo una storia lunga come quella dell'ultimo teorema di Fermat, la congettura jacobiana risulta particolarmente interessante per diversi motivi. Tale congettura si occupa dei polinomi a più variabili e afferma che se una funzione polinomiale in uno spazio a \(n\) dimesioni ha uno jacobiano costante e non nullo, allora la funzione ammette un'inversa polinomiale.
Il nome della congettura, che richiama il matematico tedesco Carl Gustav Jacob Jacobi, discende proprio dallo jacobiano, o per essere più precisi dal determinante jacobiano della matrice associata alla funzione polinomiale oggetto della congettura stessa. Gli elementi di questa matrice sono costituiti dalle derivate parziali della funzione polinomiale.
La prima formulazione di questa congettura risale al 1884 in un articolo di Ludwig Kraus, che ne fornisce anche una dimostrazione, che però si rivelò errata, nel caso di due dimensioni. La formulazione moderna in \(n\) dimensioni risale a una cinquantina di anni più tardi, il 1939 e porta la firma di Ott-Heinrich Keller.
Non è chiaro chi assegnò tale nome alla congettura. Uno dei primi utilizzi di questo nome risale al 1973 in un articolo di Masayoshi Miyanishi, però secondo Tzuong-Tsieng Moh fu dopo un seminario di Oscar Zariski tenuto alla fine degli anni Sessanta del XX secolo presso la Purdue University che la comunità matematica decise di chiamare tale congettura come congettura jacobiana.

mercoledì 9 settembre 2026

I batteri risolvono problemi

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Scritto così, sembra quasi il titolo di un racconto satirico, ma in realtà è qualcosa che si sta studiando da un po' ed ha a che fare con la cosiddetta bioinformatica (o biocomputing, per essere più precisi) cellulare. L'idea dietro questa disciplina è quella di utilizzare i processi cellulari per eseguire i calcoli.
La cosa non dovrebbe sembrare troppo strana, visto che è da almeno un decennio che sento parlare di microchip realizzati con le più disparate cellule organiche. Ci sono diversi vantaggi nell'andare verso una tecnologia biologica rispetto a quella usuale a microchip. Innanzitutto una questione legata ai limiti energetici, e poi c'è la non indifferente questione del reperimento delle risorse per costruirli. Allo stato attuale, però, la tecnologia dei bio-computer è ancora agli inizi anche se il risultato ottenuto dal team di ricerca del Saha Institute of Nuclear Physics in India potrebbe essere piuttosto interessante per i futuri sviluppi in questo campo.

martedì 8 settembre 2026

Noia terminale

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Ad attirarmi tra le spire di Suzuki Izumi è stato indubbiamente il racconto d'apertura della raccolta, Un mondo di donne e donne, una distopia in cui gli uomini vengono segregati in una specie di periferia degradata. Alla fine ne emerge un mondo in qualche modo orwelliano, persino nell'atto di ribellione, in qualche modo inconsapevole, della giovane protagonista, che proprio a causa delle mancanze del suo mondo non si rende pienamente conto dell'atto di violenza subita, quasi spiegato come una naturale pulsione della natura.
La disfunzionalità dei mondi raccontati da Izumi, però, si ripresenta puntuale in ognuno dei racconti della raccolta, 7 in totale, tutti caratterizzati da protagonisti in qualche modo sconnessi da un mondo che presenta aspetti di spersonalizzazione più o meno marcati.
In qualche modo, come suggerisce lo stesso titolo della raccolta, che poi è anche il titolo dell'ultimo racconto, sembra quasi essere la noia a muovere i passi dei protagonisti dei racconti, in storie ora surreali, ora intimiste, ma più o meno tutte intrise di disperazione e alienazione. Si intravedono, a volte, degli sprazzi di ironia, come in Picnic notturno, ma nel complesso questi racconti colpiscono il lettore anche e soprattutto per la capacità di essere riusciti a raccontare, con decenni di anticipo, una realtà così vicina alla nostra.

lunedì 7 settembre 2026

L'utilità delle zanzare e degli scarafaggi (e altre storie bizzarre)

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Di solito mi distraggo e vado alla ricerca di notizie sugli Ig Nobel quando ormai si stanno per assegnare i premi Nobel veri e propri. Quest'anno, invece, sono stato un po' più "sul pezzo", come si suol dire e così ho deciso di scrivere un paio di righe sui premi assegnati in questa edizione. La cerimonia di quest'anno, tra l'altro, si è svolta a Zurigo, in Svizzera, e questo per semplificare ai vari vincitori le procedure di arrivo, visto che gli Stati Uniti, grazie alla seconda amministrazione Trump sono diventanti uno stato-nazione di difficile raggiungimento per molte persone nel mondo.
Veniamo, però, alle due ricerche che danno il titolo a questo post.
Quando arriva l'estate siamo in molti a chiederci se ci sia un modo per debellare queste pestifere zanzare, che pungono di qua e di là e che sono sempre difficili da afferrare. E sorge anche spontanea la domanda se siano effettivamente utili a qualcosa, in natura, e se a quel punto non convenga provare a sterminarle. Ora, però, potremmo avere un buon motivo per non farlo, e questo grazie alla ricerca che ha vinto l'Ig Nobel per la tecnologia:

domenica 6 settembre 2026

DC K.O. #3: Una gran confusione

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Avevamo lasciato i supereroi impegnati nel torneo all'interno del Cuore di Apokolips alla vigilia di una serie di sfide uno contro uno che Panini ha pubblicato in un apposito volume, All Fight, che a differenza dei tie-in di Death Metal non ho ritentuo opportuno acquistare.
Dopo quelle sfide, gli eroi rimasti, con due supercriminali come Lex Luthor e Joker, erano in totale otto. E questi otto sono quelli da cui riparte questo terzo numero del crossover, sempre scritto da Scott Snyder per i disegni di Javi Fernandez.
La sfida che gli otto rimasti devono affrontare è particolare: ognuno di loro, infatti, deve sceglie una specie di assistente che lo aiuterà nel corso della sfida. Devo dire, come in parte suggerito dal titolo che ho dato al post, che al netto della scelta narrativa di Snyder (dare voce al Cuore, cosa che non ho fradito molto nemmeno in questo numero), ho trovato la storia, per quanto adrenalinica, anche un po' troppo confusionaria. Alla fine i flashback e le visioni di Superman di un mondo idilliaco sono risultati, in un certo senso, dei momenti di freschezza più che gradevoli, nonostante siano in qualche modo rovinati dalla voce narrante.

sabato 5 settembre 2026

Topolino #3693: Tutti in pista con Kimi Paperelli!

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In occasione del Gran Premio d'Italia 2026 di Formula 1 che si correrà domani, Topolino propone alcune pagine dedicate proprio alla Formula 1. Si inizia con un'intervista ad Andrea Kimi Antonelli, il giovane pilota italiano della Mercedes al momento in testa alla classifica del campionato 2026. All'interno dell'intervista si trovano una manciata di autoconclusive con Kimi Paperelli protagonista realizzate da Stefano Petruccelli e Alessandro Perina: simpatica, in particolare, quella in cui il buon Kimi finisce per guidare il trattore di Nonna Papera, che in qualche modo fa il paio con la dichiarazione di inizio campionato di Max Verstappen che disse che avrebbe cercato il limite anche guidando un carrello della spesa!
A queste si affiancano anche una manciata di storie, divertenti, della serie Mickey x F1 realizzate per la Disney internazionale da Alessandro Ferrari e Marco Mazzarello in cui abbiamo l'intero cast disneyano impegnato in Formula 1. Probabilmente la serie nasce all'interno del nuovo accordo di partnership tra la Disney e la F1, e potrebbe essere anche il motivo per cui il volume Accendete i motori (che ho ordinato in fumetteria), che sarebbe dovuto uscire abbinato con il Topo della scorsa settimana, è stato annunciato letteralmente all'ultimo istante utile.
A parte questi contenuti proposti ai lettori appositamente per il Gran Premio d'Italia, il sommario presenta alcune valide e interessanti proposte. Non le racconterò tutte, come sempre, ma mi concentrerò su alcune, partendo, però, dal fondoo.

venerdì 4 settembre 2026

Paperinik #116: Fermate Paperinik!

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Il fatto che la miniserie dedicata al trentennale di PKNA sia al momento in stand by non vuol dire che non prosegua la lettura dei numeri successivi di Paperinik, soprattutto ora che le storie di Marco Gervasio sono praticamente concluse. Infatti del Paperinik più recente è stata pubblicata su questo numero agostano La minaccia dal passato di Riccardo Pesce e Giuseppe Facciotto pubblicata originariamente su Topolino #3419.
L'inedita, invece, che apre questo numero, sembra essere di produzione internazionale, vista l'assenza del codice della storia e pone Paperinik di fronte a un problema spinoso: trovare chi lo sta impersonando sui social. La questione di questo impostore, tra l'altro, si intreccia anche con il mercandising legato a queste imprese social e, dunque, anche al buon Paperone. A tirare le fila di questa interessante, ma anche divertente avventura troviamo Luca Barbieri e Giulia Lomurno.
Tra le ristampe, invece, a parte quella citata nelle righe iniziali, ecco una nuova avventura paperinikiana scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Massimo De Vita. Pubblicata su Topolino #1736, La lotta "dietetica" punta i riflettori contro una delle manie che prese piede tra fine anni Ottanta e inizio dei Novanta (e che in qualche modo continua a restare in giro ancora oggi), ovvero quella delle diete, non tanto per restare in salute, quanto per apparire migliori. Il tutto con l'aggiunta di una neanche tanto velata critica al mondo della televisione.