
Il prologo, disegnato da Adam Kubert che nonoostante non sia avvezzo a questo genere di fumetti se la cava abbastanza bene (tratto non gradevolissimo, ma nel complesso l'ho apprezzato più dell'Esad Ribic del numero precedente), si apre con un Paperone impegnato nella più classica delle scene a esso legate: il tuffo e la nuotata nella vasca delle monete. Da qui inizia l'ultimo confronto con le sue identità del passato, mentre la sua memoria è sempre più piena di buchi.
Sì, sono io: Paperone!

Il lavoro su Paperone, invece, è più intenso e interessante: Aaron, infatti, ha spogliato Paperone di praticamente tutto tutto ciò che generalmente conta per lui: le monete e i ricordi a esse legati. In questo senso, in piccolo, Earth's Mightiest Duck sembra un'operazione di decostruzione della Saga di Don Rosa, che molti fan (ventenni soprattutto!) hanno eletto a "bibbia" paperoniana. E' significativa, a tal proposito, la battuta con cui uno dei suoi "ricordi" lo apostrofa poco prima di scomparire (il ricordo, non Paperone!):
I ricordi sono preziosi, ma non quanto la tua famiglia in penne e piume!Il momento più basso, però, diventa anche il momento di reagire, di ritrovare la vera essenza di Paperone: un combattente che non si arrende mai.
Prima di passare ai disegnatori, un paio di curiosità. Innanzitutto quando Paperone, liberatosi dalle catente degli "intenditori", si riunisce con i nipotini, li confonde uno con l'altro. Potrebbe sembrare una conferma della memoria del nostro che non funziona, ma ancora una volta come ci ha raccontato Don Rosa in Occhio ai dettagli, l'unico che non li confonde mai è Paperino e persino Paperone a volte si confonde su chi sia chi.
E poi c'è una nuova citazione supereroistica. Prima di assaltare il deposito, infatti, i nipotini urlano:
Giovani Marmotte per sempre!chiaro riferimento al motto degli Avengers (Avengers una volta, Avengers per sempre!), ma anche alle due miniserie Avengers Forever, la prima del 1998 scritta da Kurt Busiek e Roger Stern per i disegni di Carlos Pacheco, e la seconda scritta proprio da Aaron per i disegni di Aaron Kuder.
Sciarrone! Quello vero!

La parte "interna" della vicenda è, invece, affidata a David Lafuente, disegnatore spagnolo noto in particolare per la sua collaborazione con Brian Michael Bendis sulle pagine di Ultimate Comics: Spider-Man (la serie con Miles Morales nel costume di Spider-Man). E dei disegnatori non disneyani visti fino a qui, Lafuente risulta quello che meglio di tutti è riuscito a interpretare la disneyanità, grazie all'adozione di un tratto morbido e rotondo che in qualche modo ricorda Mirka Andolfo, riuscendo così anche lui a contribuire a quel mix di avventura e comicità cui facevo riferimento sopra.
Nessun commento:
Posta un commento