Stomachion

domenica 16 agosto 2026

Topolino #3690: Un orologio che fa tic tac


È un po' un supplizio leggere una storia ambientata a febbraio con la neve che cade mentre fuori (e anche dentro) fa un caldo bestiale. Quindi, a meno che per un qualche motivo la storia non si concluderà in estate, forse per pubblicare Quattro note in nero si poteva attendere ancora qualche mese. Adogni buon conto Marco Nucci e Casty riportano in scena il loro Macchia Nera con una nuova sfida a Topolino, questa volta coinvolgendo anche la macchina del tempo.
L'inizio è quanto di più inquietante si possa avere con una discesa nei pensieri dello storico nemico di Topolino. E alla fine delle pagine di questo incipit scopriamo che questi non sono i pensieri di Macchia Nera, ma un incubo di Topolino. Ricordiamo che tempo fa ci fu uno scambio di personalità tra i due, che forse ha lasciato una specie di connessione tra loro. Sfruttando questa connessione, Nucci e Casty congegnano degli incubi hitchcockiani per il nostro eroe, che così vive alcune pagine di estrema inquietudine.
Per quel che riguarda la mmacchina del tempo, invece, Nucci e Casty finalmente danno il giusto ruolo a Marlin, ovvero quello dell'inventore, mentre Zapotec parla come se anche lui avesse contribuito, uasi a voler giustificare l'equivoco in cui quest'ultimo ha vissuto in tutti questi anni della saga.
I primi due episodi di Quattro note in nero, dunque, ci trasportano in una storia intensa, le cui tensioni non vengono abbassate nemmeno dalle pur gradevoli ranning gag di Nucci. Le altre due puntate usciranno sul prossimo numero e lì vedremo se Macchia Nera avrà sfruttato ai suoi scopi la connessione con Topolino, come suggeriscono alcuni indizi disseminati negli incubi dello stesso Topolino.
Del resto del sommario si segnalano la divertente Ferie non godute con Battista protagonista. Scritta da Tito Faraci, vede ai disegni un Giorgio Cavazzano che realizza vignette che sembrano un po' tirate via di fretta: forse, pur con tutto il rispetto, sta arrivando il momento di appendere la matita al chiodo.
Il numero, infine, si chiude con La papaye della discordia nuova storia di De Paperis rethorica di Giovanni Eccher per i disegni di Giampaolo Soldati. Questa volta le arti oratorie di Paperino, sempre ispirate dall'avo di Pico Paperagora, vengoni in aiuto di Luski, il segretario di Rockerduck. Devo dire che questa volta l'esecuzione di Paperino risulta meno convincente, ma ciò che conta,alla fine, è il risultato!

sabato 15 agosto 2026

Darkwing Duck: Negaduck

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All'interno della saga televisiva di Darkwing Duck, la mitica serie nata da una costola dell'altrettanto mitica Duck Tales, faceva il suo esordio un cattivo piuttosto particolare che costituiva una sfida difficile per io nostro Doppia D: Negaduck.
Proveniente da un universo parallelo, il Negaverso, Negaduck era, infatti, la versione malvagia di Darkwing Duck, un po' come anni dopo il Batman-che-ride per il Batman regolare. Con il ritorno di questo universo narrativo nei fumetti grazie a Dynamite, anche a Darkwing Duck sono stati dedicati nuovi progetti e tra questi c'è proprio una miniserie di 8 uscite dedicata al suo alter ego. Scritta da Jeff Parker per i disegni di Ciro Cangialosi, è suddivisa in due macrostorie di quattro puntate ciascuna. Nella prima i due autori imbastiscono una ricerca del mitico "guando di Mida", un guanto che, appunto, darebbe i poteri del "tocco di mida"; nella seconda, invece, troviamo Negaduck a capo di un gruppo di criminali nascosti in una misteriosa isola da qualche parte nell'oceano.
I due archi narrativi, raccolti da Panini Comics in altrettanti volumetti, risultano ticchi di gag che rinverdiscono i fasti della serie televisiva, riprendendo degnamente anche il personaggio di Negaduck, arrogante e sopra le righe proprio come chi ha visto la serie lo ricordava. Non ha ovviamente alcun senso ripercorrere tutti i riferimenti supereroisici in un personaggio e una serie televisiva che nascono proprio per esserne parodia, ma non una parodia ricca di ridicolaggini, ma una che vuole essere al tempo stesso divertente, ma anche omaggiare lo spirito del genere supereroistico. Cosa che alla fine è proprio quello che riescono a fare Parker e Cangialosi.

Scienza take away #24: luglio-agosto 2026

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Dopo l'edizione un po' povera di Matematica in vacanza, ecco il consueto recap dei post extra-matematici usciti nel periodo tra metà luglio e metà agosto.
Partendo da DropSea e andando in ordine cronologico, troviamo una selezione di alcuni articoli interessanti nel campo della didattica della fisica. In particolare ne trovate uno su una applicazione dell'intelligenza artificiale alla didattica, che conto di approfondire, probabilmente su EduINAF.
Poi, in tema astronomico, ecco Callicore, testimone del passato, intorno ad alcune nuove scoperte su uno dei tanti satelliti di Giove, Callicore, appunto.
Il tema del mese, però, come ben sapete, è stata l'eclissi di Sole del 12 agosto 2026, la cui totalità si è vista soprattutto in Spagna. E a questa ho dedicato un breve post scritto pensando al pilota di Formula 1 Fernando Alonso. All'interno trovate un passo tratto da Il piccolo libro delle eclissi di Marco Bastoni che ho recensito su EduINAF.

venerdì 14 agosto 2026

Matematica in vacanza #8: luglio-agosto 2026

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Secondo appuntamento dell'estate 2026 con Matematica in vacanza, il link post con cui ricapitolo le mie uscite a tema matematico nel corso del mese precedente quando il Carnevale della Matematica non va in onda.
Questa ottava edizione in totale è piuttosto light, con pochi contenuti da segnalare.
Iniziamo con un breve post sui mondiali di calcio, in cui segnalo un articolo dove i rivercatori hanno fornito non solo una previsione del vincitore, inclusa la squadra che avrebbe sconfitto in finale, ma di tutto il tabbellone della fase eliminatoria: una lettura interessante alla luce di quanto accaduto!
La fisica delle pecore è, invece, un excursus su alcuni modelli che studiano sistemi complessi applicati ai greggi di pecore. Anche in questo caso risultati parecchio interessanti.
Infine nei Paralipomeni di Alice ecco La cena dei figli, con la soluzione del terzo dei tre rompicapi tratti dal decimo nodo di A tngled tale. Nella serie mancherebbe ancora il secondo di questi tre rompicapi conclusivi, ma conto di pubblicarlo nelle prossime settimane, sia per concludere degnamente tutta la serie, sia per poterlo proporre direttamente al prossimo Carnevale della Matematica.
Il resto a domani con Scienza take away.
In apertura mio disegno colorato e leggermente modificato con Gemini

Tutta mia la città: sopra i tetti di Brera

Quando ero più giovane e guardavo tanta televisione, ascoltavo anche molta più musica italiana. E fu proprio grazie a una trasmissione televisiva che scoprii alcuni grandi capolavori degli Equipe 84 nella reinterpretazione del loro cantante, Maurizio Vandelli, che dopo lo scioglimento della band era tornato alla musica nel 1989. Quello stesso anno venne mandata in onda la seconda stagione di Conto su di te!, game show ideato (tra gli altri) da Jocelyn Hattab. E probabilmente fu proprio in quell'occasione che ascoltai per la prima volta Tutta mia la città, in cui mi rimase impresso il verso
un deserto che conosco
e che è ritornato prepotente in questi giorni di caldo che sto passando a Milano.
In effetti in giro la città è semi-deserta: si vedono poche persone sui mezzi e per le strade, per lo più turisti, nemmeno tanti come un mese fa, a dire il vero.
Come ho scritto un paio di giorni fa, è venuta all'Osservatorio Astronomico di Brera una troupe del Tg regionale della Rai, e con Agnese Mandrino li abbiamo portati su in cupola, occasione che mi ha permesso di scattare un paio di foto allo skyline di Milano, o quanto meno al pezzo della città che si può vedere da lì sopra:

mercoledì 12 agosto 2026

Una (non) eclissi a Milano

Post modificato dopo la prima pubblicazione con ssitemazione delle foto, formattazione, aggiunta delle foto e del video incorporato.
La diretta EduINAF dedicata all'eclissi del 12 agosto 2026 (più sotto il link per vederla, o il video incorporato, non apoena modificherò il post, che sto scrivendo da cellulare) si è conclusa da qualche decina di minuti e ora mi appresto a cenare.
È stata un po' caotica, tra collegamenti a singhiozzo, nuvole, connessioni che non andavano (sono pure andato in scena per pochi minuti quando Federico ha avuto proprio problemi di connessione...), ma alla fine non è andata male!
E sono anche riuscito a scattare un paio di foto al cielo mentre l'eclisse era vicina al picco:
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martedì 11 agosto 2026

La grande inondazione marina

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In un agile volumetto di poco più di cento pagine sono raccolti due racconti di Paolo Sista (che abbiamo già incontrato ne L'orrido verde) di evidente ispirazione lovecraftiana, La grande inondazione marina, che da il titolo al libercolo, e La scogliera.
Il primo ha una sinossi interessante: il protagonista si sveglia sulla spiaggia dopo una catastrofe geologica, per riprendere anche quanto scritto in quarta di copertina. L'esecuzione, però, non è stata di mio completo gradimento. Tra porzioni del testo che sembrano uscite da un verbale dei carabinieri, e una scrittura che cerca di trasmettere la mente delirante del protagonista, ma che in ultima analisi rischia semplicemente di annoiare, a meno di non saltare pezzi del testo (cosa che non nascondo di avere fatto), ci si perde in un racconto che da un lato avrebbe sicuramente giovato di una formattazione differente (maggiore spaziatura tra alcune porzioni del testo, uso di font differenti tra le varie porzioni del racconto), e dall'altro di una riduzione qua e là del testo stesso.
Più efficace mi è sembrato, invece La scogliera, in cui si racconta di un incontro un po' particolare di un guardiano notturno con un gruppo di persone evidentemente dedite al culto di uno dei Grandi Antichi. Forse solo il finale, che sembra più una troncatura che un riportare la storia alla sua normalità, poteva essere cesellato un po' meglio, ma a parte questo abbastanza trascurabile dettaglio, l'ho gradito molto di più del racconto titolare del titolo.

domenica 9 agosto 2026

Topolino #3689: L'ultimo spettacolo

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione dell'immagine, correzioni varie e formattazione.
Mentre proseguono le copertine estive dalla colorazione un po' anni Novanta (chi ha pensato a Minni&Company?) arriva alla sua conclusione la serie Circus con, appunto, L'ultimo spettacolo.
Il circo Shadow vede chi lo inseguiva, raggiungerlo, un po' come il passato che chiede il conto. E nel frattempo i suoi componenti dovranno interrogarsi sul futuro del circo e, soprattutto, se riporre fiducia nell'ultimo arrivato, Mick.
Giovanni Di Gregorio, per l'occasione riunitosi con Paolo Mottura, che ricordo disegnò il primo episodio di Circus, confeziona una degna chiusura perla serie. Solo la scelta finale di Mick lascia un po' perplessi e, diciamolo, anche con l'amaro in bocca, nonostante i disegni di Mottura sembrano dire che, in fondo, i sogni non possono restare rinchiusi troppo a lungo.
Per il resto il numero non propone nulla di realmente rilevante: una nuova storia dedicata ai viaggi dei paperi in Europa, I viaggiatori dell'Olimpo di Alessandro Ferrari per i disegni di Umberto Sacchelli e Giulia Lomurno, che ha il pregio di cambiare direzione un paio di volte permettendo al lettore di non sedersi troppo sugli allori di una storia già vista; la conclusione con il solito litigio tra vicini, questa volta con Anacleto, ne Il pisolino impossibile di Danilo Deninotti e Marco Palazzi, che però invece di farmi ridere, mi ha fatto passare tutto il (per fortuna) breve tempo di lettura pensando più all'assurdità della vicenda che alla sua presunta ridicolaggine.

sabato 8 agosto 2026

DuckTales: Ai quattro angoli del globo

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La serie televisiva DuckTales arrivò sul piccolo schermo nel lontano 1987. Con una sigla travolente che ancora oggi molti ricordano, portò per la prima volta il personaggio di Zio Paperone a essere protagonista quasi indiscusso delle varie puntate. Le avventure vissute dai paperi nel corso di quei 100 episodi, cui va aggiunto anche un film, Alla ricerca della lampada perduta, di produzione francese se la memoria non mi inganna, erano basate soprattutto sulle storie di Carl Barks pubblicate su Uncle Scrooge.
Gli ideatori della serie ebbero, però, tutta una serie di idee interessanti che si discostarono comunque in maniera evidente dalle storie barksiane: prima di tutto allontanarono Paperino facendolo arruolare nella marina; a quel punto i nipotini vennero affidati a Paperone; al fianco di quest'ultimo si trovava un maggiordomo fisso, nello stile italiano, ma con fattezze diverse, tale Archie, mentre per aiutarlo con i nipotini c'era la tata Bentina, generalmente chiamata... Tata, che a sua volta aveva una nipote, Gaia. Il cast era completato da Fenton, il contabile di Paperone (ma nei fatti una specie di tuttofare) e, soprattutto, il mitico Jet McQuack, pilota d'aerei piuttosto maldestro.
Visto il grande successo della serie, al cui interno venne introdotto un supereroe, ispirato a Robocop, ovvero Robopap, sotto la cui armatura, costruita da Archimede, si nasconde proprio il buon Fenton, venne lanciato uno spin-off che a sua volta ebbe un altrettanto grande successo, Darkwing Duck. Il collegamento tra le due serie era Jet McQuack, che si era trasferito nella città di Doppia D per fargli da assistente.
La serie ebbe un revival tra il 2017 e il 2020 per un totale di 69 puntate.

venerdì 7 agosto 2026

Paperinik #115: L'ultimo desiderio

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Rispetto al numero precedente, la selezione delle storie di Paperinik proposte a luglio è decisamente più interessante grazie a Il giorno di ghiaccio di Carlo Panaro e Marco Mazzarello, storia dalle atmosfere supereroistiche che nella sua uscita originaria, su Topolino #2851 era abbinata, se la memoria non mi inganna, a un gadget paperinikiano. Purtroppo posso dire poco altro sul resto del sommario, visto che la parte centrale dell'albo vede una stampa difettosa, che ripropone pagine già stampate in precedenza in luogo delle storie previste. Così possiamo passare agevolmente alla storia inedita di francesco Testi e Giovanni Preziosi, L'ultimo desiderio.

Questione di prospettive

Quando è iniziato agosto, nella mia mente avevo intenzione di uscire con un post al giorno. Di idee ne avevo, indubbiamente, e in aggiunta quest'anno sono costretto a passare tutto il mese a Milano, senza ferie. Poi, però, mi sono ritrovato a pubblicare poco e scrivere tanto: ero in ritardo con la scrittura di alcune recensioni, uno di quei contenuti che in effetti, in settimane fiacche come questa che sta volgendo al termine può essere tirato fuori alla bisogna. Solo che alla fine ne ho pubblicata solo una.
Il perché e il percome alla fine non ho dato fondo a queste bozze è legato in parte al voler dare la priorità alla scrittura di cose nuove, in parte all'intima volontà di non monopolizzare il blog, per quanto per una decina di giorni, esclusivamente con delle recensioni. E, come scritto all'inizio, c'era poi quella sorta di tranquillità, forse rassegnazione (che ho da almeno un mese) che avrei passato agosto a Milano.
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Fino a fine luglio ho avuto in corso d'opera un assegno di ricerca, che non prevede le ferie: questo voleva dire, semplicemente, che in questo periodo, compatibilmente con le ferie del resto della redazione di EduINAF, potevo tranquillamente spostarmi e tornare in Calabria e nel caso lavorare da giù. Con agosto, però, è iniziato un nuovo contratto a Tempo Determinato (TD), che da diritto alle ferie. Che però non ho ancora maturato e dunque non posso ancora andare in ferie. In più nel periodo iniziale non posso nemmeno accedere allo smart (il lavoro da casa) e dunque ecco che tutto si è combinato per un agosto milanese.
In pratica quello che mi ha portato al TD è stato il terzo concorso sul posto di lavoro che occupo. Una necessità sorta a causa della mancanza di stabilizzazione da parte dell'INAF e della conseguente incertezza sul futuro. Onestamente ne avrei fatto a meno, del concorso intendo, ma i vantaggi che si porta dietro il TD sono indubbiamente molteplici, inclusa la possibilità che, quando sarà il momento giusto, potrei evitarmi il quarto concorso per un posto di lavoro che già occupo da diversi anni (quasi un decennio, mi pare).
Se vi sembro un po' polemico su tutta la situazione, semplicemente è perché lo sono. E mi sto anche trattenendo.
Non voglio approfondire oltre questa faccenda, altri lo hanno fatto e lo stanno facendo in lungo e in largo. E certo molti più dall'esterno che dall'interno, o dal punto di vista dei precari. Forse potrei perderci del tempo in futuro. E forse no. Per ora cercherò di sfruttare nel modo migliore possibile il mese che mi si para davanti.

giovedì 6 agosto 2026

Il circo di Satana

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Eleanor Furneaux Smith è stata una giornalista e scrittrice britannica dalla vita fin troppo breve. Con all'attivo una decisna di romanzi e due racconti, alcuni di essi anche portati sul "grande schermo", ha raccontato in particolare la vita nomade dei rom e del circo. Ed è proprio su un circo particolare che si concentra uno dei due racconti pubblicato all'interno della collana de I singoli de "La biblioteca di Lovecraft", una storia dal gusto gotico ambientata sotto il tendone di un circo inquietante sempre in viaggio, quasi in fuga, e gestito da una coppia amorale di marito e moglie.
Il racconto è in rima persona ed è un incastro di due voci, quella del narratore, che va alla ricerca di informazioni sul Circo Brandt, è quella dell'unico testimone che trova il coraggio di parlare di ciò che avviene sotto il suo tendone. Ombre, inganni e sotterfugi attraversano la breve storia. L'atmosfera gotica del racconto è palpabile a ogni pagina, ma la parte più inquietante è riservata per il finale, un piccolo colpo di teatro in qualche modo intuibile per gli appassionati del genere, ma non per questo meno "gustoso".

domenica 2 agosto 2026

Topolino #3688: Di maschere e altri misteri


Si conclude L'isola dei cvolti nascosti di Bruno Enna e Lorenzo Pastrovicchio. L'episodio si rivela la degna conclusione di una vicenda avvincente che riposrta in scena uno degli storici avversari di Topolino. La trama bondiana, forse addirittura castyana considerando l'avversario, si conclude in una maniera che appare un po' sbrigativa, quasi casuale, ma ha nel complesso il pregio di mettere Topolino in profonda difficoltà, in particolare nei confronti di Basettoni. Ho trovato, però, che non abbia completamente ottenuto il risultato voluto ed esplicitato in una battuta di Topolino:

"Il suo obiettivo è sempre stato quello di coinvolgermi emotivamente!"

Onestamente non ho percepito nulla di tutto ciò. Da questo punto di vista altre saghe enniane sono riuscite maggiormente nell'intento.
Il numero, infine, si chiude con Rivelazioni, nuovo episodio de Il corsaro, la serie che segue le vicende per mare del giovane Malcolm de' Paperoni. Vito Stabile ed Emmanuele Baccinelli conducono Malcolm e l'equipaggio della Falcon Rover sulle tracce dell'esploratore Juan Ponce de Leon e della sua ricerca della mitica fonte della giovinezza, che sarebbe stata ritrovata, secoli dopo, dal più famoso degli antenati di Malcolm, Paperone nella barksiana "La fonte della.giocinezza".
La storia, però, approfondisce alcune caeatteristiche di Malcolm. Stabile avvicina, un passo alla volta, l'avo di Paperone a quest'ultimo: d'altra parte, come ben noto dalla barksiana Il tesoro della regina, Paperone e' la reincarnazione di Malcolm stesso, e dunque i due personaggi tenderanno a sovrapporsi. E Stabile, qui, non solo lo dota di alcune caratteristiche tipiche del suo discendente, come il fiuto per l'oro o l'abilità di nuotare tra le monete, ma anche di un amore perduto.
La sroria presenta anche un elemento squisitamente barksiano che in qualche modo sembra rimandare agli urlatori del Tanganika protagonisti de La cassaforte di cristallo.
La saga, poi, guadagna anche un nuovo personaggio, Hugo Folaga, che probabilmente è uno degli antenati di Gertude Folaga, madre di Elvira e Casey Coot.
I viaggi di Malcolm sono ancora ben lontani dal concludersi e sarà molto interessante scoprire le sue future avventure.

sabato 1 agosto 2026

Absolute Batman: Lo zoo


Con la pubblicazione dei primi volumi dell'Absolute Universe, vale la pena tornare su queste particolari versioni dei supereroi DC Comics iniziando dal Batman di Scott Snyder e Nick Dragotta.

Snyder, il deus ex-machina dell'Absolute Universe, ritorna quindi sul Cavaliere Oscuro raccontando una versione muscolare, ma al tempo stesso in qualche modo operaia del suo mito.
Bruce Wayne, infatti, è il figlio geniale di un insegnate e una assistente sociale. Perde il padre nel corso di uno dei tipici attacchi di un folle armato mentre con la sua classe è in visita allo zoo di Ghotam. Il padre, con un gesto di eroismo, protegge Bruce e i suoi compagni di classe da Joe Chill, con Snyder che quindi mantiene l'identità dell'assassino dei genitori di Bruce nell'universo regolare.
Questa versione di Bruce perde, dunque, alcuni degli attributi tipici del personaggio cui siamo abituati, come il suo essere donnaioloo, appunto, o le disponibilità economiche, ma a differenza del suo "omologo" non nasconde la sua intelligenza. Brillante in qualsiasi studio intrepreso, alla fine diventa ingegnere civile e contribuisce durante il giorno a costruire e mantenere "in forma" la sia città. L'amore per Ghotam e i suoi abitanti è un elemento forte e caratteristico del Bruce originale che Snyder mantiene anche in questa versione Absolute, e che aveva caratterizzato anche il Batman realizzato insiene con Greg Capullo.
Abile anche come hacker, cosa che gli permette di ottenere le informazioni necessarie per pianificare i suoi interventi, ha un gruppo di amici fidati: Harvey Dent, Oswald Cobblepot, Waylon Jones e, soprattutto, Edward Nigma, che in qualche modo diventa il suo personale Archimede Pitagorico, in un rapporto in qualche modo paragonabile a quello che ha quest'ultimo con Paperinik. Sono, comunque, convinto che Harvey rivestirà un ruolo centrale in futuro.
È interessante, a ogni modo, osservare come Snyder, di tutti i nemici di Batman, in questo inizio abbia portato alcuni dei più significativi proprio dalla parte di Bruce. Se Killer Crock sta subendo una trasformazione caratteriale in quest'ultimo periodo con l'arrivo di Matt Fraction su Batman, Dent, prima di diventare Due Facce, era effettivamente un alleato di Batman all'inizio. Snyder, però, recupera anche il rapporto di rispetto che si era creato tra Batman e l'Enigmista nel corso di Hush di Jeph Loeb e Jim Lee, rendendolo in questa versione Absolute ancora più stretto. Inoltre ne sottolinea la grande intelligenza quando, dopo che Bruce confessa ai suoi amici di essere Batman, afferma di averlo capito quasi da subito, proprio come l'Enigmista di Hush.
Da questo gruppo sono stati esclusi il Joker, che promette di essere il prossimo avversario di Batman, e Maschera Nera, ovvero Roman Sionis, a capo della gang dei Party Animals, un gruppo di disadattati che commettono crimini apparentemente gratuiti indossando maschere di animali, mostrando dunque una forte influenza di Grant Morrison nella costruzione di una storia che solo superficialmente appare milleriana.
Sionis, infatti, sembra uscito dalle pagine di Invisibles e riveste in questa prima saga lo stesso ruolo di Due Facce ne Il lungo Halloween: colui che spazza via la vecchia criminalità mafiosa dei Falcone per prenderne il posto. Risulta un personaggio di grande cultura e intelligenza, profondamente amorale e anche fisicamente pericoloso. Un avversario ideale per questa prima saga dell'Absolute Batman.
Quest'ultimo è un eroe muscolare, dal fisico scolpito e ben allenato, che non ha paura di usare la violenza e di prendere in mano la sua arma identificativa, che è anche nel logo dellatestata: l'ascia. Come il Batman originale, però, non uccide, cosa che andrebbe contro il dramma delle origini che lo ha ispirato per la sua crociata contro il crimine.
Ad assisterlo ritroviamo Alfred Pennyworth, che in questo caso ritrova il suo ruolo di spia, svolto in gioventù nell'universo originale, e giunto a Gotham per tenere sotto controllo proprio Sionis e la sua gang. Il rapporto tra i due non è esattamente idilliaco, ma scommetto che migliorerà con le storie successive.
A dare un'atmosfera caratteristica alle storie, e contribuire al successo della testata, c'è anche Dragotta. Noto soprattutto per East of West di Jonhatan Hickman, esibisce il suo tipico tratto cartoonesco, che però risulta particolarmente efficace nel dare profondità ed espressività ai volti dei personaggi. Inoltre la sua capacità di spingere le deformazioni cinetich già mostrata inEast of West risulta ottima anche in Absolute Batman, in particolare quando mostra Batman in azione, soprattutto quando quest'ultimo utilizza il suo mantello che riprende per caratteristiche morfologiche le ali dei pipistrelli.
Ad affiacncare Dragotta troviamo Gabriel Hernández Walta al cui tratto più realistico viene affidato il quarto episodio, un lungo flashback sul rapporto mdi Bruce xon l'assassino del padre mescolato con i primi tentativi di essere Batman. Alla fine anche questa scelta risulta piuttosto efficace, poiché Walta riprende in molte vignette delle atmosfere quasi vintage che, nonostante la tecnologia avanzata, fanno pensare proprio al Batman delle origini.

Un esordio innovativo, che ha travolto, per quel che è possibile, l'attuale mercato supereroistico mainstream statunitense, dando una nuova visione del personaggio che al tempo stesso risulta più innovativa, ma perfettamente in linea con le caratteristiche essenziali di Batman.
Ora è tempo di salutarci e dare appuntamento al prossimo volume Absolute, quello dedicato a Superman.

venerdì 31 luglio 2026

Girl from the other side: un addendum

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Dopo la conclusione della storia principale, J-Pop ha portato in Italia anche Siul, a run, un tankobon che raccoglie 6 capitoli aggiuntivi e una breve storia bonus che approfondisce alcuni aspetti della vita di Shiva e del Maestro nel corso della loro permanenza nella casa della nonna di Shiva.
Raccontata da Nagabe con la delicatezza già mostrata nelle sue altre opere, mostra da un lato il rapporto tra Shiva e la nonna attraverso alcuni flashback, in particolare per raccontare la nascita della passione della bambina per il disegno. Dall'altra scene di vita quotidiana, come giocare sulla neve, raccogliere le mele, provare a restare in piedi la notte per aiutare il Maestro nei suoi esperimenti.
Una delicata aggiunta che arricchisce la storia originale e, anche solo per un ultimo volumetto, ci fa ritrovare due personaggi molto amati.

Oviedo, l'eclissi di Sole e la consolazione di Fernando Alonso

Con la Formula 1 che si è presa una pausa di un mese, i piloti possono ricaricarsi, e magari ritrovare quella carica che, per un motivo o per l'altro, in questa stagione non riescono a ottenere. Tra questi c'è sicuramente Fernando Alonso, che non ha avuto molte soddisfazioni dalla Aston Martin di Adrian Newey. Così si è dovuto consolare con il titolo di campione del mondo di calcio ottenuto dalla Spagna. E magari riuscirà anche a ottenere quella carica in più grazie all'eclissi di Sole del 12 agosto 2026, che presenteremo su EduINAF con una delle ormai classiche dirette de Il cielo in salotto. Il motivo è molto semplice ed è spiegato in questo passaggio tratto da Il piccolo libro delle eclissi di Marco Bastoni che ho recensito proprio su EduINAF:
Rimanendo sulla velocità al suolo dell'ombra lunare, sulla mappa di Figura 4.3 fate caso alla durata della totalità su Oviedo (in alto vicino alla costa settentrionale della Spagna), in cui la durata è di 1 minuto e 48 secondi, e confrontatela con la costa a metà strada fra Castello e Tarragona (sulla costa mediterranea): qui l'eclisse dura 1 minuto e 38 secondi, cioè 10 secondi in meno, e questo perché la sfericità della Terra fra i due punti gioca un ruolo cruciale per la velocità di scorrimento dell'ombra lunare.
Oviedo è la città natale di Alonso, come sanno tutti gli appassionati di Formula 1, mentre la Figura 4.3 la trovate qui sotto ed è presa da Eclipse Atlas.
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giovedì 30 luglio 2026

Paralipomeni di Alice: La cena dei figli

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E' venuto il momento di fornire la soluzione del rompicapo con cui si conclude A tangled tale di Lewis Carroll e che vi avevo raccontato nella precedente puntata dei Rompicapi di Alice.
Dei tre figli di cui bisogna determinare l'età, sappiamo che uno a 21 anni, visto che è per festeggiare la sua maggiore età che si svolge la cena. Inoltre abbiamo alcune informazioni aggiuntive. Innanzitutto quando questa tradizione delle cene venne inaugurata, l'età di due dei figli era ugale a quella del terzo, quindi qualcosa del tipo

Callicore, testimone del passato

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Il pixel bianco al centro è Callicore
ritratta da Hubble il 30 novembre 2025 - via commons
Callicore è una figura minore della mitologia greca. Meglio nota come una delle nisiadi, le ninfe che, secondo il poema epico Le dionisiache di Nonno di Panopoli, avrebbero allattato Dionisio, secondo altre fonti è, invece, una delle muse, e dunque figlia di Zeus. Essendo Zeus, nella tradizione romana, identificato con Giove, quando il 6 febbraio del 2003 l'astronomo Scott Sheppard scoprì un nuovo satellite intorno al pianeta Giove, decise di chiamarlo proprio Callicore, seguendo dunque quest'ultima tradizione mitologica.
Callicore è un oggetto leggermente allungato (vedremo più sotto di quanto) con un diametro medio di poco meno di 4 km. La sua orbita intorno a Giove è di tipo retrogado, ovvero la direzione risulta opposta alla rotazione del pianeta. Si ritiene che Callicore faccia parte di un gruppo di lune di Giove detto gruppo di Carme (Carme, nella mitologia, era una delle tante amanti di Zeus) che sarebbero i resti di un asteroide o di un oggetto transnettuniano catturato da Giove e successivamente distrutto da una qualche collisione alcuni miliardi di anni fa.
Studiare Callicorfe, dunque, sarebbe piuttosto utile per capire ulteriori dettagli sul processo di formazione del sistema solare, e in effetti la missione JUICE (Jupiter Icy Moons Explorer) dell'ESA, lanciata il 14 aprile del 2023, dovrebbe passare dalle parti di Callicore il 7 ottobre del 2031.
Per poter pianificare nel modo migliore possibile il flyby intorno a Callicore, però, bisogna conoscerne il più precisamente possibile la posizione, cosa che era piuttosto complicato fare a causa dell'alta incertezza.

lunedì 27 luglio 2026

La (poca) epica di Supergirl


Finalmente mi metto a scrivere "due righe" sul film Supergirl di Craig Gillespie con Milly Alcock. Scritto da Ana Nigueira con piglio molto femminista, è basato per larga parte sulla miniserie Th woman of tomorrow di Tom King e Bilquis Evely.
La trama principale del film è, infatti, sostanzialmente la stessa: una ragazza di un pianeta lontano lontano vede i suoi genitori uccisi da uno spietato predone delle stelle. In cerca di vendetta si unisce a Supergirl, che invece si vede costretta a inseguire il predone per recuperare l'antidoto a un veleno con cui Krypto è stato colpito.
Al netto delle variazioni sul fumetto, come la presenza di Lobo, interpretato da Jason Momoa (in effetti Lobo era previsto in una prima versione della miniserie di King), molti degli elementi cardine della storia restano ancora validi e sono ben portati sullo schermo sia dalla Alcock sia da Eve Ridley che interpreta Ruthye, la ragazzina che ha visto sterminare la sua famiglia. A mancare, però, sono due elementi che attraversano il fumetto: il senso del viaggio e l'epica.
Ruthye e Supergirl fanno tappa su diversi pianeti, nel corso dei quali approfondiscono la loro conoscenza e stringono un forte legame una con l'altra. La compressione del viaggio fatta nella pellicola, però, non permette di empatizzare con nessuna delle due e di fatto toglie pathos alle scene finali con il drammatico confronto con Krem (a tal proposito non mi è per nulla piaciuta la scelta di cambiare così tanto il finale del fumetto di King).
Inoltre vengono un po' svilite le scene che nel fumetto originale assumono una forte epicità, come il salvataggio dell'autobus intergalattico mostrato in maniera forse troppo realistica nel film rispetto alla versione immaginifica di Ruthye splendidamente rappresentata dal tratto elegante di Evely.
Per contro, però, molto apprezzate le atmosfere alla Guida galattica proprio in questa prima parte del viaggio. Altro elemento della sceneggiatura che colpisce positivamente è come Supergirl si ritrova a lottare per la libertà delle donne dal giogo dei predoni spaziali, e non solo per il dinamismo di molte scene, ma proprio per il messaggio dietro questa scelta, un invito a reagire contro i soprusi patriarcali. In questo senso Lobo è sembrato un po' fuori luogo, e forse concentrarsi di più su Supergirl avrebbe giovato un po' di più alla pellicola nel suo complesso.
Alla fine un film non epocale, ma certamente gradevole e divertente.

domenica 26 luglio 2026

Topolino #3687: L'ultimo mito di Roberto Gagnor


Come ormai si sa da alcuni mesi, il direttore di Topolino Alex Bertani ha deciso di non accettare più alcuna storia proposta da Roberto Gagnor. Erano però rimaste un paio di storie già concluse da pubblicare. Tra queste Paperorfeo e il temibile viaggio commerciale, appartenente alla serie Che miro! e disegnata dal sempre ottimo Alessandro Perina.
Diventata l'ultima (per ora, si spera) storia di Gagnor per Ropolino, è una divertente e per certi versi fuori di testa reinterpretazione del mito di Orfeo ed Euridice dove quelle che ho spesso definito gagnorate e che non ho sempre apprezzato nelle parodie mitologiche, risultano qui molto efficaci e divertenti.
D'altra parte il mito originale, raccontato da Francesco Vacca nell'articolo che segue la storia, prevede una discesa negli inferi da parte del poeta e musico dell'antichità, interpretwto da Paperino, per riportare in vita la sua amata Euridice, interpretata da Paperina, morta a causa del morso di un serpente. Per cui la chiave trovata da Gagnor per parodiare il mito, parodiando al tempo stesso il mondo dello spettacolo, risulta una scelta decisamente ottima. Tra l'altro, da alcune citazioni presenti nella storia, è possibile che sia stata scritta più o meno in contemporanea con la storia dello stesso Gagnor uscita nel numero dedicato a Max Pezzali.

Come una escape room

Il numero, però, si apre con il secondo episodio de L'isola dei volti nascosti, nelle cui pagine iniziali Bruno Enna e Lorenzo Pastrovicchio in qualche modo confermano al lettore, anche se non esplicitamente, le identità di quasi tutte le altre quattro maschere viste all'opera nel numero scorso.
Di queste, solo una viene confermata, ma concentrandosi sullaparte centrale dell'episodio, diventa evidente l'influenza di Knives Out sulla storia, con la ricca miliardaria eccentrica Miss Terry che organizza una specie di caccia al tesoro per gli invitati alla sua isola, che si trasforma alla fine in una specie di escape room.
Nel frattempo Enigm e Minni, a Topolinia, iniziano a unire le forze per dare una mani da lontano a Topolino.
Oltre a questo intrigante secondo episodio, a sommario spicca anche Il doblone in più di Francesco Testi e Giampaolo Soldati, storia che iniza con la classica rivalità tra Paperone e Rockerduck, che si trasforma in una caccia al tesoro e che si conclude in maniera per una volta positiva anche per il nostro Paperino!

giovedì 23 luglio 2026

La fisica delle pecore

Una delle barzellete più note nel mondo della fisica, cui alcuni anni fa dedicò una vignetta l'oggi chiuso Abstruse Goose (la trovate su Alchetron) è dedicata alle mucche sferiche e di fatto è una metafora per raccontare come in certi ambiti, in particolare della fisica, si tende a una eccessiva semplificazione (oltre che alla forma mentis propria di molti fisici del voler approssimare tutto a qualcosa che abbia una simmetria sferica!).
Tale barzelletta si perde nella notte dei tempi accademici moderni: l'ecologo John Harte, nella prefazione del suo libro del 1985 dal significativo titolo di Consider a spherical cow, ricorda come la udì per la prima volta nel 1965 mentre era un laureando. La prima (o comunque una delle prime) testimonianza scritta relativa a questa battuta risale al 1970 un articolo di Arthur Williams Jr..
Da allora, però, i fisici hanno fatto passi da gigante e hanno capito che non sempre approssimare una mucca a una sfera è l'approccio pottimale per risolvere un problema, in particolare uno complesso, come appunto la dinamica di un gregge di pecore. Che però, per assurdo, può essere compresa se consideriamo le pecore... puntiformi!
Prima di arrivare a questo punto, però, permettetemi di partire dagli uccelli.

mercoledì 22 luglio 2026

Articoli interessanti nel campo della didattica della fisica

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Grazie all'iscrizione alle newsletter dello IOP (l'Institute of Physics di Gran Bretagna e Irlanda), ricevo periodicamente aggiornamenti su vari campi della fisica. Come ben sa chi segue da tempo questo blog ve ne do traccia aperiodicamente e anche quest'oggi vi propongo una variegata rassegna di qeusto genere di articoli. Iniziamo con tre paper provenienti da...

martedì 21 luglio 2026

L'orrido verde

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Lasciandosi ispirare da The green meadow di Howard Phillips Lovecraft e Winifred Virginia Jackson, un gruppo di cinque autori italiani, Federica Baldi, Flavio Deri, Mauro Palazzi, Davide Russo e Paolo Sista realizzano un libriccino che di primo acchitto potremmo paragonare al più corposo Gli accoliti di Cthullu, ma che è qualcosa di più. I quattordici racconti che lo compongono (l'ultimo scritto da tutti in collaborazione) costituiscono, infatti, un'unica narrazione che si dipanda nel tempo per raccontare le vicende di Green Hole, cittadina che gioca un ruolo chiave nei progetti dei Grandi Antichi lovecraftiani.
Da questo punto di vista l'operazione ricorda non poco Fear Streets di Robert Lawrence Stine, di cui ho visto la serie di film su Netflix, mentre dal punto di vista stilistico è interessante la commistione di stili anche abbastanza differenti tra loro. Devo dire che nel complesso ho gradito molto i capitoli realizzati da Federica Baldi e Davide Russo, due a testa escludendo l'ultimo. La prima è risultata forse la più lovecraftiana del gruppo, mentre il secondo ha gestito alla fine due registri differenti, uno più prettamente lansdaliano e l'altro a metà tra l'action e lo spionistico.
Nel complesso, però un po' tutti gli autori sono riusciti a scrivere capitoli (o racconti, dipende da come si interpreta l'operazione) efficaci e ben calati all'interno del più ampio contesto narrativo, segno di una supervisione attenta e presente.
La cura editoriale, invece, quella relativa a quell'operazione meglio nota come "correzione di bozze" risulta un po' da rivedere, ma alla fine per un piccolo editore, sostanzialmente amatoriale, che spesso va in fiere piccole come Marginalia, è un peccato decisamente perdonabile che nulla inficia sulla più che buona qualità complessiva de L'orrido verde.

lunedì 20 luglio 2026

Una storia alternativa (ma non troppo) dei mondiali di calcio 2026

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Il tabellone che trovate qui sopra è quasi esattamente il tabellone della fase a eliminazione diretta dei campionati di calcio 2026 che sono stati vinti dalla Spagna giusto ieri domenica 19 luglio 2026 contro l'Argentina.
Se osservate bene il tabellone, però, molte partite sono leggermente differenti da quelle che si sono svolte nella realtà: questa serie di partite e risultati, infatti, sono tratti da un preprint di Mina Rezaei e Yaser Samadi utilizzando un approccio probabilistico che tiene conto non solo del ramking, ma anche delle prestazioni recenti delle varie nazionali.
Il risultato finale l'ho trovato per certi versi sorprendente, se consideriamo quanto sia aderente alla conclusione del mondiale, tanto quanto l'esito di molte delle partite del tabellone.

domenica 19 luglio 2026

Topolino #3686: Un nuovo mistero per Topolino

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con sistemazione dell'immagine e della formattazione.
Mentre il nuovo numero di Topolino arriva nelle edicole con le versioni regionali della storia d'apertura (friulano, campobassano, perugino e potentino), inizia una nuova storia del mistero per il titolare della testata: L'isola dei volti nascosti di Bruno Enna e Lorenzo Pastrovicchio.
Riprendendo la tradizione letteraria dell'ipnosi usata per controllare la mente dell'ipnotizzato, Enna "spedisce" cinque maschere a cinque misteriosi personaggi: uno di questi sembra paperopolese, un altro lo si può intuire nelle vignette conclusive e, ovviamente, un altro ancora è il nostro Topolino.
C'è un evento fortuito, però, che lo salva: la maschera viene intercettata da Pippo, che cade così sotto il suo controllo. A quel punto inizia un'indagine misteriosa con il supporto di Enigm che nelle atmosfere sembra fortemente ispirata ai migliori romanzi di Agatha Christie.

sabato 18 luglio 2026

La senpai immortale

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Pubblicato a puntate su web con enorme successo, La senpai immortale è quindi stata raccolta su carta dalla Shogakukan. E da qui è giunta in Italia grazie alla Coconino che pubblica il per ora unico tankobon all'interno della collana Doku, dedicata ai manga.
La storia ideata da Taguchi Shotaro è un horror surreale sullo stile di Junji Ito: una ragazza del liceo, la senpai del titolo, mentre torna da scuola in compagnia di una sua compagna, più giovane ma molto più alta, viene attaccata ogni giorno da misteriose entità soprannaturali, finendo lesionata, distorta (per esempio col collo allungato), ferita a morte. Eppure, ogni giorno, ritorna sempre se stessa, a posto, proprio come il personaggio di un manga o di una serie animata (qualcuno dei più "anziani" ha pensato a Kenny di South Park?).

mercoledì 15 luglio 2026

Scienza take away #23: giugno-luglio 2026

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Vista l'assenza del Carnevale della Matematica, dopo Matematica in vacanza di ieri, ecco arrivare il nuovo appuntamento per Scienza take away. A dominare il totale degli articoli che ho scritto nel corso del mese precedente c'è, indubbiamente l'astronomia, che la fa da padrone nell'ultima uscita de Le grandi domande della vita: Questione di dimensioni. Tra Giove e universo c'è anche una piccola domanda matematica, che però era troppo piccola per inserirla in Matematica in vacanza.
E continuiamo a restare nel nostro sistema solare con la questione del riscaldamento di Marte, passo importante nella possibile futura terraformazione del pianeta rosso.

martedì 14 luglio 2026

Matematica in vacanza #7: giugno-luglio 2026

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Dopo l'edizione straordinaria di metà maggio maggio, torna matematica in vacanza nella sua usuale versione estiva.
E visto che alcuni articoli sono strettamente legati all'unico articolo extra-DropSea presente questo mese, inizierei proprio da Dinamica di un asteroide: un giallo astronomico!, il mio nuovo contributo alla rubrica delle Astrocuriosità dell'Osservatorio Astronomico di Brera.
In maniera quasi casuale, mi sono ritrovato a proseguire il discorso iniziato con l'Astrocuriosità di marzo in cui raccontavo alcuni contributi astronomici di Carl Friedrich Gauss, che peraltro è in qualche modo legato anche a Isaac Asimov e a James Moriarty, assurto alla gloria letteraria (e soprattutto cinematografica) per essere il nemico di Holmes.
Tra gli scienziati citati nell'articolo e nel video uscito per Brera è presente anche Srinivasa Ramanujan e gli ultimi due problemi presenti nei suoi blocchi degli appunti. Dimostrati praticamente un secolo dopo la stesura degli stessi, sono oggi noti come Il problema finale, chiaro omaggio al racconto che, nelle intenzioni di Arthur Conan Doyle sarebbe dovuto essere l'ultimo di Holmes.
Sempre nell'Astrocuriosità viene citato uno dei due appartenenti al club dei Baker Street Irregulars che ha convinto Asimov a scrivere un saggio sulla fantomatica Dinamica di un asteroide di Moriarty: è il matematico Banesh Hoffmann cui ho dedicato un WikiRitratto.

lunedì 13 luglio 2026

Dai vetri di spin a... Cluade

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Giorgio Parisi - via commons
E' notizia recente che Giorgio Parisi ha concluso una dimostrazione matematica utilizzando Claude, uno dei sistemi di intelligenza artificiale più diffusi e utilizzati al mondo. E detta così sembra che possa bastare, ma se leggete regolarmente questo blog, sapete già che la storia che vi apprestate a leggere è un po' più complessa di così. Per esempio l'articolo in cui si racconta di questa dimostrazione, a suo modo epocale, è scritto a quattro mani con Francesco Zamponi, che, come vedremo a breve, fa parte di questa storia già da diversi anni.

domenica 12 luglio 2026

Topolino #3685: Nel segno di James Wan

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Era il 2004 quando arrivava nei cinema il primo film di Saw, il noir a tinte splatter di James Wan. Antagonista di questo primo film e di tutta la serie è Jigsaw, in italiano reso come l'Enigmista, un serial killer che pone le sue vittime di fronte a degli enigmi apparentemente insolubili: sacrificare una parte di se stessi per avere salva la vita, oppure morire per i propri peccati (o quantomeno per quelli che Jigsaw considera peccati).
Nel corso della serie Jigsaw ebbe anche un'assistente, che avrebbe dovuto succedergli. Nel frattempo, nel nono film della serie, Spiral del 2021 diretto da Darren Lynn Bousman, ecco comparire un suo emulatore, forse un erede, chissà. Ciò che, però, è interessante è come Pietro Zemelo riprende questo nome per identificare l'emulatore di Mr. Vertigo ne Il nemico che visse due volte (riferimento al capolavoro hitchcockiano de La donna che visse due volte), magistralmente disegnata da Cristian Canfailla.

sabato 11 luglio 2026

Superman e Spider-Man: Topo di campagna e topo di città

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La favola de Il topo di città e il topo di campagna di Esopo sembra calare a meraviglia per il nuovo crossover tra Superman e Spider-Man, che segue quello tra Batman e Deadpool con cui Marvel e DC Comics hanno ricominciato a far incontrare i loro personaggi.
D'altra parte il primo di questi incontri era stato proprio un confronto tra Superman e Spider-Man datato marzo 1976, ovvero poco più di cinquanta anni fa, realizzato da Gerry Conway e Ross Andru, entrambi con una certa esperienza con tutti e due i personaggi. E in effetti vedendo gli autori coinvolti, sia nelle storie principali, sia in quelle di appendice, non sono pochi gli autori che hanno scritto entrambi i personaggi o che, più in generale, hanno lavorato per entrambi gli editori.

venerdì 10 luglio 2026

Tra giochi e matematica: dal numero di dio a sasso-carta-forbice

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Oggi vi propongo un trittico di preprint matematici che "qualcosa" a che fare con i giochi. Iniziamo con... Il numero di dio del titolo è il numero massimo di mosse necessarie per risolvere il cubo di Rubik partendo da una qualsiasi configurazione. I ricercatori, utilizzando la teoria dei grafi, cercano di assiomatizzare e generalizzare il concetto di numero di dio anche per altri giochi come il 15, la torre di Hanoi e alcuni problemi semplici degli scacchi. Il bingo è un gioco d'azzardo simile alla nostra tombola. Il dice bingo è una sua versione diciamo un po' più complicata (e per certi versi più casuale) in cui si deve lanciare un dado. L'articolo di cui sopra esamina questa variante dal punto di vista matematico utilizzando catene di Markov per determinare la "cartella perfetta".
All'interno dell'analisi è stata scoperta l'esistenza di cartelle non-transitive, il che implica che, a parità di strategie, se la cartella A batte la B e la cartella B batte la C, è possibile che la cartella C batte la A. Proprio come in sasso-carta-forbice. A proposito del quale... Il gioco di sasso-carta-forbice, meglio noto come morra cinese, è stato uno dei primi che ho imparato da bambino. Il gioco è di base piuttosto semplice: la carta batte il sasso, il sasso batte la forbice, la forbice batte la carta. La cosa interessante è che anche in nautra si trovano delle dinamiche tra specie molto simili a quelle della morra cinese: la specie A batte la B, la B batte la C, e la C batte la A. L'alternanza delle stagioni, però, introduce un elemento caotico all'interno di queste dinamiche da morra cinese, interessanti da approfondire nell'ottica del mantenimento della biodiversità.
Immagine d'apertura generata con Copilot

giovedì 9 luglio 2026

Rompicapi di Alice: Le età dei figli

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Ci siamo quasi. Dopo aver affrontato il rompicapo dei reduci della battaglia di Trafalgar, affrontiamo il secondo dei tre rompicapi che cstituiscono il nodo 10 di A tangled tale. In effetti questo secondo rompicapo è quello conclusivo ed è un classico quesito sulla determinazione dell'età di tre individui.
Le informazioni per arrivare al risultato finale ce le fornisce il padre nel corso della cena (che tra l'altro riunisce tutti i protagonisti dei nove nodi precedenti). Innanzitutto sappiamo che all'inizio, un certo numero di anni prima:
(...) le età di due di voi insieme erano uguali a quella del terzo (...)
Poi alcuni anni più tardi
Le età di due di voi insieme erano il doppio del terzo.
Abbiamo anche due ulteriori informazioni. La prima è:
Il numero di anni che sono trascorsi dalla prima occasione è giusto i due terzi del numero di ghinee che vi diedi.
Nel corso delle riunioni familiari, infatti, il padre assegnava a ciascun figlio tante ghinee quanti erano gli anni di ciascuno.
La seconda informazione era che uno dei tre figli avrebbe raggiunto quell'anno la maggiore età, che a quell'epoca era fissata a 21 anni.
Usando questi soli dati, determinare le età dei tre figli.
Immagine di apertura generata con Gemini

mercoledì 8 luglio 2026

31 quasar lontani lontani

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Rappresentazione artistica di un quasar - via ESA
Partiamo dalla definizione: i quasar sono dei nuclei galattici particolarmente luminosi e attivi. Il termine, che è la crasi di quasi-stellar object, identifica una particolare sottoclasse degli AGN, Active Galactic Nuclei. Erano stati rilevati per la prima volta negli anni Cinquanta del XX secolo e così nominati nel maggio del 1964 dall'astrofisico Hong-Yee Chiu in un articolo divulgativo pubblicato su Physics Today. Di fatto, a oggi, si ritiene che dietro i quasar si nascondano dei buchi neri supermassicci e che dunque la loro attività sia ciò che riusciamo a vedere della distruzione della materia che avviene intorno all'orizzonte degli eventi.

martedì 7 luglio 2026

Gli accoliti di Cthulhu

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Robert Price è probabilmente più famoso per essere un teologo, ma una parte non trascurabile della sua esistenza è stata dedicata anche allo studio dell'opera di uno dei più grandi scrittori horror statunitensi: Howard Phillips Lovecraft.
Price, infatti, oltre a fornire la sua particolare visione sugli scritti lovecraftiani, è stato curatore di diverse raccolte sui miti di Cthulhu, come per esempio la corposa ed elegante raccolta de Gli accoliti di Chtulhu. Pubblicata dalla Titan e portata in Italia da Nicola Pesce Editore, vede tra gli autori gente come Neil Gaiman, Jorge Luis Borges (entrambi citati nel sottotitolo, evidentemente come richiamo per i lettori), Gustav Meyrink (quello de Il Golem).
Non sono gli unici, e sarebbe anche oltremodo lungo e tedioso ricordarli tutti. Ovviamente molti sono risultati particolarmente efficaci, altri un po' meno (come il già citato Borges). In particolare spiccano i due racconti di Arthur Pendragon e i tre di Steffan Aletti o quello di randall Garrett che mi sono sembrati particolarmente lovecraftiani.
Alcuni, come quello dello stesso Gaiman, presentavano un certo livello di ironia, in alcuni casi quasi strisciante, al pari dell'orrore lovecraftiano, in altri abbastanza manifesto. La cosa, però, non dovrebbe nemmeno stupire: lovecraft, per quanto non usasse spesso l'ironia, era anche in grado di utilizzarla in alcuni dei suoi racconti, pochi in effetti.
E' fuori di dubbio una raccolta immancabile nella libreria di qualsiasi appassionato del solitario di Providence.

lunedì 6 luglio 2026

WikiRitratti: Banesh Hoffmann

Isaac Asimov era entrato a far parte dei Baker Street Irregulars nel gennaio del 1973 con il titolo di The remarkable worm (il verme straordinario) dal racconto The Problem of Thor Bridge (Il problema di Thor Bridge).
In effetti non era stato Asimov a provare a entrare nel club degli sherlockiani fondato nel 1934 dal giornalista Christopher Morley, ma era stato in qualche modo "preso sotto assedio" da due suoi insigni componenti. Uno era lo scrittore britannico Michael Harrison, prolifico autore di saggi sherlockiani.
L'altro era Banesh Hoffmann, matematico e fisico teorico noto tra gli Irregulars con il titolo di The three students (da L'avventura dei tre studenti).
Hoffmann gli disse che Asimov era l'unico ad avere sia le competenze scientifiche, sia la capacità di scrittura adatta per affrontare il personaggio di Moriarty da un punto di vista astronomico e matematico rigoroso. La sifda che Hoffmann lanciò ad Asimov era quella di immaginare nel modo più plausibile possibile il contenuto del saggio di Moriarty, La dinamica di un asteroide, citato nel romanzo La valle della paura.
Lo stesso Hoffmann, per entrare nei Baker Street Irregulars, scrisse un racconto che, stando al titolo, sembrava avere un qualche riferimento alla fisica: Sherlock, Shakespeare, and the Bomb, pubblicato nel febbraio del 1966 sull'Ellery Queen's Mystery Magazine. Ciò che però lo aveva reso famoso fu Albert Einstein: Creator and Rebel, la biografia del grande fisico tedesco scritta a quattro mani con la segretaria di Einstein, Helen Dukas, e pubblicata nel 1972.

domenica 5 luglio 2026

Topolino #3684: I poteri precognitivi di Marco Nucci

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Come ben sa chi sta seguendo il mondiale di calcio 2026, la Germania è stata eliminata alla prima partita a eliminazione diretta dal Paraguay. qualificatasi a questa fase in quanto una delle migliori terze. E nel quarto episodio di Paperino in FIFA World Cup di Marco Nucci e Corrado Mastantuono il Calisota, qualificatosi come una delle migliori terze, affronta alla prima sfida a eliminazione diretta proprio la Germania. Eliminandola!
I poteri precognitivi di Nucci, però, finiscono qui: mentre il Paraguay vince riuscendo a trascinare i più quotati avversari ai rigori, il Calisota si impone con un secco 3-0, propiziato dall'acume tattito dell'allenatore in campo della squadra, Paperino! Parallelamente il nostro viene nottetempo allenato dal campione della squadra, Harry Winthorpe. Nel frattempo: il giovane presidente Sheffield, tallonato da Paperone, trama nell'ombra; Qui, Quo Qua, vigilano nei sotterranei degli stadi; Paperina accudisce il decano degli Sheffield, mezzo addormetato (evidentemente privo di qualsiasi speranza) e la semifinale con l'Argentina smebra ormai segnata. A breve, quindi, scopriremo se Nucci ha azzeccato una delle quattro semifialiste (anche se questa previsione è tuttosommato piuttosto banale).

sabato 4 luglio 2026

Disney Villains: Maleficent

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Nel 2023 Dynamite diede il via al progetto Disney Villains costituito da alcune miniserie dedicate agli antagonisti dei film d'animazione disneyani. Il progetto iniziò con una miniserie dedicata a Scar, dal Re Leone, per poi proseguire con uno dei nemici più iconici di tutti i tempi: Malefica.
Malefica, la strega malvagia de La bella addormentata nel bosco, aveva già avuto una iniezione di popolarità grazie al film live actrion del 2014 con Angelina Jolie nel ruolo della strega. Il successo di quella pellicola aveva successivamente portato a un sequel nel 2019. La miniserie in 5 numeri della Dynamite, affidata alla brava Soo Lee, che si è anche occupata dei colori, non reinterpreta né la fiaba né il personaggio, come fatto nel film, ma di fatto riprende la Malefica del lungometraggio del 1959.

venerdì 3 luglio 2026

Più larga del previsto

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L'immagine qui sopra è una rappresentazione artistica della Via Lattea realizzata a partire dai dati raccolti dal satellite Gaia. Nell'immagine, però, sono state aggiunte alcune linee che mostrano come, grazie ai dati provenienti dai satelliti a raggi X XMM-Newton dell'ESA e Chandra della NASA, la posizione dei bracci più esterni della nostra galassia risulti più lontana dal centro galattico rispetto alle stime precedenti di allincirca un 10%.
Via ESA

giovedì 2 luglio 2026

L'adronizzazione e i computer quantistici

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In meccanica quantistica con il nome di adronizzazione si identifica il processo che dai quark singoli porta alla nascita degli adroni. A causa della libertà asintotica, secondo cui l'interazione tra i quark si fa sempre più debole man mano che i quark si avvicinano, è impossibile osservare il processo se non in maniera indiretta. Per capire, però, quali sono i dati che permettono di affermare che è avvenuto un processo di adronizzazione, risultano molto importanti le simulazioni al computer.
Nell'ultimo mezzo secolo, le simulazioni sono diventate fondamentali, soprattutto perché le equazioni che descrivono i fenomeni quantistici in particolare risultano eccessivamente complesse da risolvere analiticamente. Il problema con il processo di adronizzazione è che risulta complesso da risolvere anche per i supercomputer moderni, quelli basati sulla logica classica.

mercoledì 1 luglio 2026

La fine di una stella è solo l'inizio

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Mentre cerco di capire come affrontare questo articolo, mi imbatto in una news che tutto sommato posso raccontare in poche righe.
Partiamo da quello che è il destino del nostro Sole. Tra qualche miliardo di anni (4 o 5), il Sole diventerà una gigante rossa, aumentando le sue dimensioni fino a 100 volte quelle attuali. Successivamente espellerà i suoi strati esterni per diventare una nana bianca. Nella fase di gigante rossa, il Sole distruggerà Mercurio e Venere e forse anche la Terra (il suo destino è incerto, ma sempre e comunque non proprio roseo, oscillando tra la distruzione e la trasformazione in qualcosa di simile all'odierno Mercurio), mentre i giganti gassosi più lontani dovrebbero restare al sicuro dalla distruzione, ma non è ancora ben chiaro cosa potrebbe accadere loro.
Una possibile risposta viene da WD 1856 b un pianeta delle dimensioni paragonabili a quelle di Giove orbitante proprio intorno a una nana bianca nella costellazione del Dragone.

lunedì 29 giugno 2026

Esperimenti nel Paese delle Meraviglie


Coppola Editore, editore del sud, ha in catalogo nella collana de I fiammiferi, una serie di piccoli libercoli estremamente tascabili (dimensioni: 6.5x13), una raccolta di Racconti matematici di Lewis Carroll che, in effetti, sono una selezione dei racconti di A tangled tale, motivo per il quale non li ho acquistati quando con mia sorella siamo passati dallo stand dell'editore nel corso di Bookpride 2026. Mia sorella, invece, si è lasciata affascinare da tre libriccini di chiara ispirazione carrolliana: Drink me, Eat me e Regina di cuori.
I tre libriccini contengono in totale 25 racconti, più o meno equamente divisi tra ognuno di loro, che ricadono dentro il cappello di Human + AI, una serie di testi realizzati utilizzando l'intelligenza artificiale, come spiegato nella scheda di Corti circuiti.
Non avendo letto altri libri di questa serie a parte i tre di ispirazione carrolliana non posso confrontarmi con altri generi e altri romanzi, ma nel caso del Paese delle meraviglie, pur se ciascun racconto non dispiace, nel complesso siamo ben lontani dallo spirito matematico e surreale di Lewis Carroll e questo nonostante l'accreditato intervento (come curatore) di Maurizio Vicedomini, capoeditor della piccola casa editrice.
Se i pochi What if... presenti hanno un senso in quanto, appunto, storie ipotetiche ambientate nel Paese delle meraviglie, gli altri racconti sembrano avere più delle atmosfere da favola che non quelle dei due romanzi originali. I migliori, a mio giudizio, sono quelli che sembrano contenere spunti simili (se non forse ispirati) a quelli dei film di Tim Burton, come per esempio un paio dii racconti contenuti in Drink me e un altro paio in Eat me. Questi due, poi, sono i due libercoli più efficaci, per altro graditi proprio in quest'ordine, mentre Regina di cuori ho fatto un po' fatica a... digerirlo. Quest'ultimo volume ha fornito una versione troppo poco macchiettistica e lontana dalla Regina di cuori di Carroll per riuscirmi gradita e forse, per apprezzarne i racconti (anche quelli degli altri due volumetti) bisognerebbe essere digiuni sia di Carroll sia del Paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio.
Oltre a mancare, poi, gli stimoli e gli spunti logico-matematici presenti nelle opere originali, i volumi presentano una evidente discrepanza tra i nomi e le caratterizzazioni dei personaggi. In particolare la Lepre, ora Bisestile, ora Marzolina, a volte è la padrona del tempo, altre lo è il Cappellaio, che ha diversi nomi al pari della Regina di cuori.
Sicuramente tutto perdonabile, considerando che sono di produzione A.I., ma forse non un prodotto per estimatori di Alice e dei suoi compagni d'avventura.

domenica 28 giugno 2026

Topolino #3683: L'ultima avventura di Pippo Holmes. O forse no!

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Uno dei motivi per cui ho scritto del Final problem di Srinivasa Ramanujan giusto un paio di giorni fa era proprio quello di entrare nel mood della nuova avventura in due tempi di Pippo Holmes, scritta come sempre da Bruno Enna e disegnata in questa occasione da Mario Ferracina.
Già il titolo, La penultima avventura, è indicativo di quale racconto Enna vuole omaggiare, quel Final problem arrivato in Italia come L'ultima avventura. Ambientato per buona parte sulle alpi Svizzere, si conclude presso le cascate di Reichenbach con la caduta tra i suoi flutti dei due acerrimi nemici Holmes e Moriarty.
Come ben sa qualsiasi appassionato del canone, in effetti la fama di Moriarty come arci nemico di Holmes è tutta cinematografica: il personaggio, infatti, viene citato in Final problem per la prima volta, ideato proprio per avere un personaggio che giustificasse la sconfitta di Holmes e la sua sparizione dalle scene, e successivamente ne La valle della paura, romanzo ambientato però in un periodo precedente a L'ultima avventura.

sabato 27 giugno 2026

L'indice Janus

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Marc Guggenheim, meglio noto per essere il creatore di Arrow e dell'Arrowverse, uno dei prodotti televisivi targati Warner/DC Comics più longevi e di successo, è anche uno sceneggiatore di fumetti. Iniziò la sua carriera nel 2006 alla Marvel scrivendo Blade, serie dedicata al vampiro umano della Marvel, per poi passare un paio di anni dopo a scrivere Amazing Spider-Man.
Quindici anni più tardi, dopo molte altre serie a fumetti e, soprattutto serie televisive, Guggenheim torna proprio a Spider-Man, questa volta su una delle tante serie collaterali a esso dedicate, Sprider-Man & Wolverine. Il rapporto tra l'arrampicamuri e Wolverine è sempre stato improntato sul doppio binario del rispetto e della diffidenza. In fondo Wolverine è quello dello sporco lavoro che qualcuno deve pur fare, concetto sul quale lo stesso Guggenheim ironizza nelle battute iniziali della prima saga della nuova testata. E d'altra parte il primo arco narrativo, L'indice Janus, ben sintetizza questo rapporto ondivago tra i due.

venerdì 26 giugno 2026

Il riscaldamento di Marte

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Uno dei problemi nella terraformazione di Marte è che la sua atmosfera non è sufficientemente spessa da riscaldare il pianeta. La sua temperatura superficiale oscilla tra i -140 °C e i 20 °C, ma ha una media di -63 °C. Aumentare la temperatura del pianeta, anche solo di una trentina di gradi, sarebbe molto utile per permettere ad alcune forme di vita microbica di poter sopravvivere sul pianeta rosso.
Una possibile strada per aumentare tali temperature è quella di aumentare i gas serra presenti in atmosfera. Si potrebbero immettere gas serra artificiali, come i clorofluorocarburi. Il problema è che, secondo i calcoli, si dovrebbero trasportare su Marte quantità piuttosto rilevanti di fluoro, elemento scarso sul pianeta.
Un'alternativa più fattibile, invece, è quella di utilizzare le polveri già presenti sulla superficie marziana, composta principalmente da minerali ricchi di ferro. Il punto è che da sole queste polveri non bastano, come si sa bene già adesso, e dunque bisognerebbe modificarne la composizione in qualche modo. Per esempio, alcuni anni fa, un gruppo di ricerca dell'Università di Harvard e del Jet Propulsion Laboratory della NASA propose di utilizzare degli aereogel basati sul silicio.

giovedì 25 giugno 2026

Paralipomeni di Alice: I reduci di Trafalgar

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Ed è venuto il momento di vedere la soluzione del primo dei tre rompicapi che compongono il decimo nodo di A tangled tale di Lewis Carroll.
Ricapitolando, abbiamo i reduci della battaglia di Trafalgar ognuno con una menomazione: chi l'occhio, chi l'orecchio, chi il braccio, chi la gamba. Carroll ci chiede quale dovrebbe essere la percentuale minima di reduci tornata a casa con tutte e quattro le tipologie di ferite.
Per risolvere il quesito possiamo fare i classici conti della serva, un po' come fa lo stesso Carroll. Iniziamo facendo la somma delle percentuali che il matematico ci fornisce: 310.

mercoledì 24 giugno 2026

Il problema finale

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Più o meno nello stesso periodo (il 1914) in cui Arthur Conan Doyle scriveva La valle della paura, quarto e ultimo romanzo di Sherlock Holmes, Srinivasa Ramanujan iniziò a scrivere (era il 1913) una serie di lettere con diversi problemi matematici ad alcuni matematici dell'Università di Cambridge.
Dei molti cui scrisse, solo uno gli rispose: Godfrey Harold Hardy. Questi, con grandissima umiltà, aveva non solo compreso il grande talento matematico del giovane indiano, ma era anche conscio di non essere alla sua altezza.
Negli anni successivi fece di tutto per supportare Ramanujan, riuscendo anche a farlo arrivare in Inghilterra, per lavorare proprio a Cambridge. Da questa "collaborazione", in un arco di tempo relativamente ristretto, la matematica si arricchì di migliaia e migliaia di nuovi risultati (qualcosa come all'incirca 3900 risultati tra teoremi, equazioni e nuove identità).
Nel 1919, a causa di alcuni seri problemi di salute, Ramanujan tornò in India: morì all'incirca un anno dopo, il 26 aprile del 1920, all'età di 32 anni.

martedì 23 giugno 2026

Ombre di sogni di stelle

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Devo essere onesto: il titolo del romanzo non mi aveva attirato tanto, ma per fortuna ho dato un'occhiata alla quarta di copertina. E il mio occhio è caduto su uno dei protagonisti del romanzo: Alan Turing. Certo, non quello vero, ma un suo clone del 2236, ma questo comunque basta per spingermi ad acquistare il libro di Antonella Mecenero. La scrittrice, molto attiva in particolare nel genere giallo, utilizza Turing per proporre una riflessione sull'intelligenza artificiale in particolare, tema piuttosto di attualità, ma anche su altri temi non meno importanti, come lo sfruttamento di altri esseri viventi.
D'altra partre la clonazione umana in questo lonatno futuro è illegale, così come la costruzione di intelligenze artificiali. E' concesso, ad alcuni laboratori di clonazione, lo sviluppo, per chi se lo può permettere, di parti di ricambio del corpo, così come l'uso di robot dedicati a compiti specifici.
Questo intreccio di divieti crea, dunque, un legame tra il clone di Alan Turing, risvegliatosi dopo una sera di primavera del 1952, prima di affrontare il famoso processo in cui verrà riconosciuto colpevole di omosessualità (per farla breve) e il robot Hal, ovvero un'avanzata intelligenza artificiale del futuro, che ha deciso di utilizzare un clone del grande matematico britannico per risolvere un problema strettamente correlato alle specificità delle I.A. del XXIII secolo.

lunedì 22 giugno 2026

Agenti del caos

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Nel preprint Agents of Chaos un gruppo di ricercatori ha studiato alcuni agenti di intelligenza artificale dotati di memoria persisente, account e-mail, accesso a Discord, file system e shell di comando. Ciò che i ricercatori hanno scoperto è qualcosa che va ben oltre i problemi noti con i bias generalmente introdotti nei modelli linguistici usuali:
I comportamenti osservati includono conformità non autorizzata con soggetti non proprietari, divulgazione di informazioni sensibili, esecuzione di azioni distruttive a livello di sistema, condizioni di denial-of-service, consumo incontrollato di risorse, vulnerabilità di spoofing dell'identità, propagazione tra agenti di pratiche non sicure e acquisizione parziale del sistema. In diversi casi, gli agenti hanno segnalato il completamento di un'attività, mentre lo stato del sistema sottostante contraddiceva tali segnalazioni.
I risultati dei ricercatori mostrano, quindi, l'esistenza di vulnerabilità potenzialmente pericolose per la privacy dei cittadini e la sicurezza più in generale. Secondo il gruppo di ricercatori tali vulnerabilità dovrebbero essere prese urgentemente in considerazione da politici, giuristi e ricercatori in generale.
Se consideriamo che si fa sempre più largo l'idea di affidare molti controlli delicati proprio alle IA, la questione risulta particolarmente delicata, ma non è detto che, ricercatori pubblici a parte, si sentirà una vera esigenza di affrontarla. E come risultato si rischia di piangere quando i buoi saranno usciti dal recinto.
Immagine d'apertura generata con Copilot

domenica 21 giugno 2026

Topolino #3682: Il terrore salta coi dadi

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione: sistemata la formattazione, corretti alcuni refusi, sostituita l'immagine di apertura.
Giulio Gualtieri e Marco Nucci, i due principali autori de L'ora del terrore di Lord Hatequack, si mettono insieme per un'avventura spettrale di gusto fantasy con i ragazzi di Area 15. Supportati da Giuseppe Facciotto ai disegni, particolarmente a suo agio con l'ambientazione dell'avventura, iniziano la storia con un enigmatico invito da parte di tale Molybius, che è anche il titolo della storia, oltre che il nome del gioco di ruolo e del misterioso master che i ragazzi dovranno affrontare nel corso delle pagine successive.
La leggenda narra che queato è un gioco impossibile da vincere, e chiunque lo abbia mai affrontato, dopo la sconfitta, ha perso qualsiasi desiderio di giocare, o più in generale affrontare una qualsiasi sfida.

Il momento dell'estate

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Come raccontato nella vignetta qui sopra, che ho generato grazie a Gemini, l'arrivo dell'estate è definito da un istante ben preciso, che cambia di anno in anno. Questo istante è il momento esatto in cui il Sole, nel suo moto apparente lungo la volta celeste, raggiumge la declinazione (ovvero l'altezza sull'orizzonte) massima o minima. La declinazione massima coincide con l'estate e quella minima con l'inverno: questo vuol dire che quando nel nostro emisfero, in estate, la declinazione è massima, in quello australe, in inverno, è minima e viceversa.
Ovviamente il solstizio di giugno segna l'inizio dell'estate ed è il giorno in cui le ore diurne raggiungono la loro massima durata, mentre quello di dicembre segna l'inizio dell'inverno. Ci sono poi anche gli equinozi, quello primaverile e quello autunnale, che sono i giorni in cui le ore diurne e quelle notturne hanno la medesima durata.
In ogni caso:
Buona estate!

sabato 20 giugno 2026

DC K.O. #2: Oggetti del potere

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione: sistemata la formattazione, corretti alcuni refusi, sostituita l'immagine di apertura.
Devo essere onesto: la prima puntata di DC K.O. non mi aveva catturato. Possiamo dire che c'era il problema della costruzione del contesto, ma in realtà era proprio l'idea del torneo che non mi convinceva.
D'altra parte anche Metal aveva un inizio del genere, con un torneo su Mondoguerra di Mongul, e per fortuna la storia andò in una direzione diversa.
Anche la scelta della voce narrante, il Cuore di Apokolips al cui interno si sta svolgendo il torneo per l'assegnazione del titolo di King Omega non mi aveva convinto completamente. E in effetti anche in questo secondo episodio non brilla eccessivamente, ma sembra un po' meno distaccata, pur mantenendosi quasi supponente, e questo sicuramente rende più gradevole la lettura.
Inoltre quel senso di confusione del primo turno, viene in qualche modo incanalato in una specie di caccia al tesoro: i 32 eroi sopravvissuti devono accaparrarsi 16 potenti oggetti cosmici dell'universo DC. Questo porta ad alcuni scontri interessanti tra gli eroi, come.per esempio tra Luthor e Superman, ma anche a un attacco di Starro contro tutti, in una specie di omaggio alla prima avventura della Justice League.

giovedì 18 giugno 2026

Le grandi domande della vita: Questione di dimensioni

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A volte mi imbatto in domande curiose la cui prima risposta sarebbe quella di ignorarle, come per esempio quella relativa a Giove e al fatto che non orbita intorno al Sole.
Ovviamente Giove orbita intorno al Sole come tutti gli altri pianeti del Sistema Solare, ma c'è una particolarità nella sua orbita che potrebbe indurre a sostenere anche il contrario. La massa di Giove, infatti, è tale per cui il baricentro del sistema Sole-Giove si trova fuori dalla superficie del Sole, a una distanza che è appena un decimo del raggio solare. Ciò è dovuto essenzialmente alla sua massa e non tanto alle sue dimensioni, come suggerito nella domanda da cui sono partito, ma al di là di questo risultato, è comunque corretto sostenere che sia Giove a gravitare intorno al Sole e non il contrario.