Stomachion

domenica 26 luglio 2026

Topolino #3687: L'ultimo mito di Roberto Gagnor


Come ormai si sa da alcuni mesi, il direttore di Topolino Alex Bertani ha deciso di non accettare più alcuna storia proposta da Roberto Gagnor. Erano però rimaste un paio di storie già concluse da pubblicare. Tra queste Paperorfeo e il temibile viaggio commerciale, appartenente alla serie Che miro! e disegnata dal sempre ottimo Alessandro Perina.
Diventata l'ultima (per ora, si spera) storia di Gagnor per Ropolino, è una divertente e per certi versi fuori di testa reinterpretazione del mito di Orfeo ed Euridice dove quelle che ho spesso definito gagnorate e che non ho sempre apprezzato nelle parodie mitologiche, risultano qui molto efficaci e divertenti.
D'altra parte il mito originale, raccontato da Francesco Vacca nell'articolo che segue la storia, prevede una discesa negli inferi da parte del poeta e musico dell'antichità, interpretwto da Paperino, per riportare in vita la sua amata Euridice, interpretata da Paperina, morta a causa del morso di un serpente. Per cui la chiave trovata da Gagnor per parodiare il mito, parodiando al tempo stesso il mondo dello spettacolo, risulta una scelta decisamente ottima. Tra l'altro, da alcune citazioni presenti nella storia, è possibile che sia stata scritta più o meno in contemporanea con la storia dello stesso Gagnor uscita nel numero dedicato a Max Pezzali.

Come una escape room

Il numero, però, si apre con il secondo episodio de L'isola dei volti nascosti, nelle cui pagine iniziali Bruno Enna e Lorenzo Pastrovicchio in qualche modo confermano al lettore, anche se non esplicitamente, le identità di quasi tutte le altre quattro maschere viste all'opera nel numero scorso.
Di queste, solo una viene confermata, ma concentrandosi sullaparte centrale dell'episodio, diventa evidente l'influenza di Knives Out sulla storia, con la ricca miliardaria eccentrica Miss Terry che organizza una specie di caccia al tesoro per gli invitati alla sua isola, che si trasforma alla fine in una specie di escape room.
Nel frattempo Enigm e Minni, a Topolinia, iniziano a unire le forze per dare una mani da lontano a Topolino.
Oltre a questo intrigante secondo episodio, a sommario spicca anche Il doblone in più di Francesco Testi e Giampaolo Soldati, storia che iniza con la classica rivalità tra Paperone e Rockerduck, che si trasforma in una caccia al tesoro e che si conclude in maniera per una volta positiva anche per il nostro Paperino!

giovedì 23 luglio 2026

La fisica delle pecore

Una delle barzellete più note nel mondo della fisica, cui alcuni anni fa dedicò una vignetta l'oggi chiuso Abstruse Goose (la trovate su Alchetron) è dedicata alle mucche sferiche e di fatto è una metafora per raccontare come in certi ambiti, in particolare della fisica, si tende a una eccessiva semplificazione (oltre che alla forma mentis propria di molti fisici del voler approssimare tutto a qualcosa che abbia una simmetria sferica!).
Tale barzelletta si perde nella notte dei tempi accademici moderni: l'ecologo John Harte, nella prefazione del suo libro del 1985 dal significativo titolo di Consider a spherical cow, ricorda come la udì per la prima volta nel 1965 mentre era un laureando. La prima (o comunque una delle prime) testimonianza scritta relativa a questa battuta risale al 1970 un articolo di Arthur Williams Jr..
Da allora, però, i fisici hanno fatto passi da gigante e hanno capito che non sempre approssimare una mucca a una sfera è l'approccio pottimale per risolvere un problema, in particolare uno complesso, come appunto la dinamica di un gregge di pecore. Che però, per assurdo, può essere compresa se consideriamo le pecore... puntiformi!
Prima di arrivare a questo punto, però, permettetemi di partire dagli uccelli.

mercoledì 22 luglio 2026

Articoli interessanti nel campo della didattica della fisica

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Grazie all'iscrizione alle newsletter dello IOP (l'Institute of Physics di Gran Bretagna e Irlanda), ricevo periodicamente aggiornamenti su vari campi della fisica. Come ben sa chi segue da tempo questo blog ve ne do traccia aperiodicamente e anche quest'oggi vi propongo una variegata rassegna di qeusto genere di articoli. Iniziamo con tre paper provenienti da...

martedì 21 luglio 2026

L'orrido verde

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Lasciandosi ispirare da The green meadow di Howard Phillips Lovecraft e Winifred Virginia Jackson, un gruppo di cinque autori italiani, Federica Baldi, Flavio Deri, Mauro Palazzi, Davide Russo e Paolo Sista realizzano un libriccino che di primo acchitto potremmo paragonare al più corposo Gli accoliti di Cthullu, ma che è qualcosa di più. I quattordici racconti che lo compongono (l'ultimo scritto da tutti in collaborazione) costituiscono, infatti, un'unica narrazione che si dipanda nel tempo per raccontare le vicende di Green Hole, cittadina che gioca un ruolo chiave nei progetti dei Grandi Antichi lovecraftiani.
Da questo punto di vista l'operazione ricorda non poco Fear Streets di Robert Lawrence Stine, di cui ho visto la serie di film su Netflix, mentre dal punto di vista stilistico è interessante la commistione di stili anche abbastanza differenti tra loro. Devo dire che nel complesso ho gradito molto i capitoli realizzati da Federica Baldi e Davide Russo, due a testa escludendo l'ultimo. La prima è risultata forse la più lovecraftiana del gruppo, mentre il secondo ha gestito alla fine due registri differenti, uno più prettamente lansdaliano e l'altro a metà tra l'action e lo spionistico.
Nel complesso, però un po' tutti gli autori sono riusciti a scrivere capitoli (o racconti, dipende da come si interpreta l'operazione) efficaci e ben calati all'interno del più ampio contesto narrativo, segno di una supervisione attenta e presente.
La cura editoriale, invece, quella relativa a quell'operazione meglio nota come "correzione di bozze" risulta un po' da rivedere, ma alla fine per un piccolo editore, sostanzialmente amatoriale, che spesso va in fiere piccole come Marginalia, è un peccato decisamente perdonabile che nulla inficia sulla più che buona qualità complessiva de L'orrido verde.

lunedì 20 luglio 2026

Una storia alternativa (ma non troppo) dei mondiali di calcio 2026

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Il tabellone che trovate qui sopra è quasi esattamente il tabellone della fase a eliminazione diretta dei campionati di calcio 2026 che sono stati vinti dalla Spagna giusto ieri domenica 19 luglio 2026 contro l'Argentina.
Se osservate bene il tabellone, però, molte partite sono leggermente differenti da quelle che si sono svolte nella realtà: questa serie di partite e risultati, infatti, sono tratti da un preprint di Mina Rezaei e Yaser Samadi utilizzando un approccio probabilistico che tiene conto non solo del ramking, ma anche delle prestazioni recenti delle varie nazionali.
Il risultato finale l'ho trovato per certi versi sorprendente, se consideriamo quanto sia aderente alla conclusione del mondiale, tanto quanto l'esito di molte delle partite del tabellone.

domenica 19 luglio 2026

Topolino #3686: Un nuovo mistero per Topolino


Mentre il nuovo numero di Topolino arriva nelle edicole con le versioni regionali della storia d'apertura (friulano, campobassano, perugino e potentino), inizia una nuova storia del mistero per il titolare della testata: L'isola dei volti nascosti di Bruno Enna e Lorenzo Pastrovicchio.
Riprendendo la tradizione letteraria dell'ipnosi usata per controllare la mente dell'ipnotizzato, Enna "spedisce" cinque maschere a cinque misteriosi personaggi: uno di questi sembra paperopolese, un altro lo si può intuire nelle vignette conclusive e, ovviamente, un altro ancora è il nostro Topolino.
C'è un evento fortuito, però, che lo salva: la maschera viene intercettata da Pippo, che cade così sotto il suo controllo. A quel punto inizia un'indagine misteriosa con il supporto di Enigm che nelle atmosfere sembra fortemente ispirata ai migliori romanzi di Agatha Christie.

Uno sguardo al passato

Il maggiordomo ideale di Vito Stabile ed Emmanuele Baccinelli racconta, tra una citazione e l'altra, dei primi maggiordomi di Paperone, incluso un maggiordomo robotico ideato dal solito Archimede.
Storia genuinamente barksiana con un bel finale alla Stabile!
Con L'eredità di Paperagora Giovanni Eccher con il supporto ai disegni di Paolo De Lorenzi da il via a una nuova serie, De Paperis retorica, dedicata, appunto, all'arte della retorica. La porzione ambientata nel passato vede la versione papera del filosofo Protagora, ovviamente interpretato dal buon Pico.
La storia, divertente e anche con qualche spunto di politica dell'attualità, vede Paperino dare frutto insperato (ma in qualche modo atteso) alla lezione di retorica appresa da Pico e dal suo antenato.
Infine La giornata piena, storia d'apertura del numero, è una atipica storia di festa di compleanno a sorpresa di Paperone. Augusto Macchetto, supportato da Giampaolo Soldari, confeziona una piccola commedia deliziosa che ben esemplifica l'essenza della famiglia dei paperi.

sabato 18 luglio 2026

La senpai immortale

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Pubblicato a puntate su web con enorme successo, La senpai immortale è quindi stata raccolta su carta dalla Shogakukan. E da qui è giunta in Italia grazie alla Coconino che pubblica il per ora unico tankobon all'interno della collana Doku, dedicata ai manga.
La storia ideata da Taguchi Shotaro è un horror surreale sullo stile di Junji Ito: una ragazza del liceo, la senpai del titolo, mentre torna da scuola in compagnia di una sua compagna, più giovane ma molto più alta, viene attaccata ogni giorno da misteriose entità soprannaturali, finendo lesionata, distorta (per esempio col collo allungato), ferita a morte. Eppure, ogni giorno, ritorna sempre se stessa, a posto, proprio come il personaggio di un manga o di una serie animata (qualcuno dei più "anziani" ha pensato a Kenny di South Park?).

mercoledì 15 luglio 2026

Scienza take away #23: giugno-luglio 2026

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Vista l'assenza del Carnevale della Matematica, dopo Matematica in vacanza di ieri, ecco arrivare il nuovo appuntamento per Scienza take away. A dominare il totale degli articoli che ho scritto nel corso del mese precedente c'è, indubbiamente l'astronomia, che la fa da padrone nell'ultima uscita de Le grandi domande della vita: Questione di dimensioni. Tra Giove e universo c'è anche una piccola domanda matematica, che però era troppo piccola per inserirla in Matematica in vacanza.
E continuiamo a restare nel nostro sistema solare con la questione del riscaldamento di Marte, passo importante nella possibile futura terraformazione del pianeta rosso.

martedì 14 luglio 2026

Matematica in vacanza #7: giugno-luglio 2026

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Dopo l'edizione straordinaria di metà maggio maggio, torna matematica in vacanza nella sua usuale versione estiva.
E visto che alcuni articoli sono strettamente legati all'unico articolo extra-DropSea presente questo mese, inizierei proprio da Dinamica di un asteroide: un giallo astronomico!, il mio nuovo contributo alla rubrica delle Astrocuriosità dell'Osservatorio Astronomico di Brera.
In maniera quasi casuale, mi sono ritrovato a proseguire il discorso iniziato con l'Astrocuriosità di marzo in cui raccontavo alcuni contributi astronomici di Carl Friedrich Gauss, che peraltro è in qualche modo legato anche a Isaac Asimov e a James Moriarty, assurto alla gloria letteraria (e soprattutto cinematografica) per essere il nemico di Holmes.
Tra gli scienziati citati nell'articolo e nel video uscito per Brera è presente anche Srinivasa Ramanujan e gli ultimi due problemi presenti nei suoi blocchi degli appunti. Dimostrati praticamente un secolo dopo la stesura degli stessi, sono oggi noti come Il problema finale, chiaro omaggio al racconto che, nelle intenzioni di Arthur Conan Doyle sarebbe dovuto essere l'ultimo di Holmes.
Sempre nell'Astrocuriosità viene citato uno dei due appartenenti al club dei Baker Street Irregulars che ha convinto Asimov a scrivere un saggio sulla fantomatica Dinamica di un asteroide di Moriarty: è il matematico Banesh Hoffmann cui ho dedicato un WikiRitratto.

lunedì 13 luglio 2026

Dai vetri di spin a... Cluade

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Giorgio Parisi - via commons
E' notizia recente che Giorgio Parisi ha concluso una dimostrazione matematica utilizzando Claude, uno dei sistemi di intelligenza artificiale più diffusi e utilizzati al mondo. E detta così sembra che possa bastare, ma se leggete regolarmente questo blog, sapete già che la storia che vi apprestate a leggere è un po' più complessa di così. Per esempio l'articolo in cui si racconta di questa dimostrazione, a suo modo epocale, è scritto a quattro mani con Francesco Zamponi, che, come vedremo a breve, fa parte di questa storia già da diversi anni.

domenica 12 luglio 2026

Topolino #3685: Nel segno di James Wan

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Era il 2004 quando arrivava nei cinema il primo film di Saw, il noir a tinte splatter di James Wan. Antagonista di questo primo film e di tutta la serie è Jigsaw, in italiano reso come l'Enigmista, un serial killer che pone le sue vittime di fronte a degli enigmi apparentemente insolubili: sacrificare una parte di se stessi per avere salva la vita, oppure morire per i propri peccati (o quantomeno per quelli che Jigsaw considera peccati).
Nel corso della serie Jigsaw ebbe anche un'assistente, che avrebbe dovuto succedergli. Nel frattempo, nel nono film della serie, Spiral del 2021 diretto da Darren Lynn Bousman, ecco comparire un suo emulatore, forse un erede, chissà. Ciò che, però, è interessante è come Pietro Zemelo riprende questo nome per identificare l'emulatore di Mr. Vertigo ne Il nemico che visse due volte (riferimento al capolavoro hitchcockiano de La donna che visse due volte), magistralmente disegnata da Cristian Canfailla.

sabato 11 luglio 2026

Superman e Spider-Man: Topo di campagna e topo di città

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La favola de Il topo di città e il topo di campagna di Esopo sembra calare a meraviglia per il nuovo crossover tra Superman e Spider-Man, che segue quello tra Batman e Deadpool con cui Marvel e DC Comics hanno ricominciato a far incontrare i loro personaggi.
D'altra parte il primo di questi incontri era stato proprio un confronto tra Superman e Spider-Man datato marzo 1976, ovvero poco più di cinquanta anni fa, realizzato da Gerry Conway e Ross Andru, entrambi con una certa esperienza con tutti e due i personaggi. E in effetti vedendo gli autori coinvolti, sia nelle storie principali, sia in quelle di appendice, non sono pochi gli autori che hanno scritto entrambi i personaggi o che, più in generale, hanno lavorato per entrambi gli editori.

venerdì 10 luglio 2026

Tra giochi e matematica: dal numero di dio a sasso-carta-forbice

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Oggi vi propongo un trittico di preprint matematici che "qualcosa" a che fare con i giochi. Iniziamo con... Il numero di dio del titolo è il numero massimo di mosse necessarie per risolvere il cubo di Rubik partendo da una qualsiasi configurazione. I ricercatori, utilizzando la teoria dei grafi, cercano di assiomatizzare e generalizzare il concetto di numero di dio anche per altri giochi come il 15, la torre di Hanoi e alcuni problemi semplici degli scacchi. Il bingo è un gioco d'azzardo simile alla nostra tombola. Il dice bingo è una sua versione diciamo un po' più complicata (e per certi versi più casuale) in cui si deve lanciare un dado. L'articolo di cui sopra esamina questa variante dal punto di vista matematico utilizzando catene di Markov per determinare la "cartella perfetta".
All'interno dell'analisi è stata scoperta l'esistenza di cartelle non-transitive, il che implica che, a parità di strategie, se la cartella A batte la B e la cartella B batte la C, è possibile che la cartella C batte la A. Proprio come in sasso-carta-forbice. A proposito del quale... Il gioco di sasso-carta-forbice, meglio noto come morra cinese, è stato uno dei primi che ho imparato da bambino. Il gioco è di base piuttosto semplice: la carta batte il sasso, il sasso batte la forbice, la forbice batte la carta. La cosa interessante è che anche in nautra si trovano delle dinamiche tra specie molto simili a quelle della morra cinese: la specie A batte la B, la B batte la C, e la C batte la A. L'alternanza delle stagioni, però, introduce un elemento caotico all'interno di queste dinamiche da morra cinese, interessanti da approfondire nell'ottica del mantenimento della biodiversità.
Immagine d'apertura generata con Copilot

giovedì 9 luglio 2026

Rompicapi di Alice: Le età dei figli

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Ci siamo quasi. Dopo aver affrontato il rompicapo dei reduci della battaglia di Trafalgar, affrontiamo il secondo dei tre rompicapi che cstituiscono il nodo 10 di A tangled tale. In effetti questo secondo rompicapo è quello conclusivo ed è un classico quesito sulla determinazione dell'età di tre individui.
Le informazioni per arrivare al risultato finale ce le fornisce il padre nel corso della cena (che tra l'altro riunisce tutti i protagonisti dei nove nodi precedenti). Innanzitutto sappiamo che all'inizio, un certo numero di anni prima:
(...) le età di due di voi insieme erano uguali a quella del terzo (...)
Poi alcuni anni più tardi
Le età di due di voi insieme erano il doppio del terzo.
Abbiamo anche due ulteriori informazioni. La prima è:
Il numero di anni che sono trascorsi dalla prima occasione è giusto i due terzi del numero di ghinee che vi diedi.
Nel corso delle riunioni familiari, infatti, il padre assegnava a ciascun figlio tante ghinee quanti erano gli anni di ciascuno.
La seconda informazione era che uno dei tre figli avrebbe raggiunto quell'anno la maggiore età, che a quell'epoca era fissata a 21 anni.
Usando questi soli dati, determinare le età dei tre figli.
Immagine di apertura generata con Gemini

mercoledì 8 luglio 2026

31 quasar lontani lontani

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Rappresentazione artistica di un quasar - via ESA
Partiamo dalla definizione: i quasar sono dei nuclei galattici particolarmente luminosi e attivi. Il termine, che è la crasi di quasi-stellar object, identifica una particolare sottoclasse degli AGN, Active Galactic Nuclei. Erano stati rilevati per la prima volta negli anni Cinquanta del XX secolo e così nominati nel maggio del 1964 dall'astrofisico Hong-Yee Chiu in un articolo divulgativo pubblicato su Physics Today. Di fatto, a oggi, si ritiene che dietro i quasar si nascondano dei buchi neri supermassicci e che dunque la loro attività sia ciò che riusciamo a vedere della distruzione della materia che avviene intorno all'orizzonte degli eventi.

martedì 7 luglio 2026

Gli accoliti di Cthulhu

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Robert Price è probabilmente più famoso per essere un teologo, ma una parte non trascurabile della sua esistenza è stata dedicata anche allo studio dell'opera di uno dei più grandi scrittori horror statunitensi: Howard Phillips Lovecraft.
Price, infatti, oltre a fornire la sua particolare visione sugli scritti lovecraftiani, è stato curatore di diverse raccolte sui miti di Cthulhu, come per esempio la corposa ed elegante raccolta de Gli accoliti di Chtulhu. Pubblicata dalla Titan e portata in Italia da Nicola Pesce Editore, vede tra gli autori gente come Neil Gaiman, Jorge Luis Borges (entrambi citati nel sottotitolo, evidentemente come richiamo per i lettori), Gustav Meyrink (quello de Il Golem).
Non sono gli unici, e sarebbe anche oltremodo lungo e tedioso ricordarli tutti. Ovviamente molti sono risultati particolarmente efficaci, altri un po' meno (come il già citato Borges). In particolare spiccano i due racconti di Arthur Pendragon e i tre di Steffan Aletti o quello di randall Garrett che mi sono sembrati particolarmente lovecraftiani.
Alcuni, come quello dello stesso Gaiman, presentavano un certo livello di ironia, in alcuni casi quasi strisciante, al pari dell'orrore lovecraftiano, in altri abbastanza manifesto. La cosa, però, non dovrebbe nemmeno stupire: lovecraft, per quanto non usasse spesso l'ironia, era anche in grado di utilizzarla in alcuni dei suoi racconti, pochi in effetti.
E' fuori di dubbio una raccolta immancabile nella libreria di qualsiasi appassionato del solitario di Providence.

lunedì 6 luglio 2026

WikiRitratti: Banesh Hoffmann

Isaac Asimov era entrato a far parte dei Baker Street Irregulars nel gennaio del 1973 con il titolo di The remarkable worm (il verme straordinario) dal racconto The Problem of Thor Bridge (Il problema di Thor Bridge).
In effetti non era stato Asimov a provare a entrare nel club degli sherlockiani fondato nel 1934 dal giornalista Christopher Morley, ma era stato in qualche modo "preso sotto assedio" da due suoi insigni componenti. Uno era lo scrittore britannico Michael Harrison, prolifico autore di saggi sherlockiani.
L'altro era Banesh Hoffmann, matematico e fisico teorico noto tra gli Irregulars con il titolo di The three students (da L'avventura dei tre studenti).
Hoffmann gli disse che Asimov era l'unico ad avere sia le competenze scientifiche, sia la capacità di scrittura adatta per affrontare il personaggio di Moriarty da un punto di vista astronomico e matematico rigoroso. La sifda che Hoffmann lanciò ad Asimov era quella di immaginare nel modo più plausibile possibile il contenuto del saggio di Moriarty, La dinamica di un asteroide, citato nel romanzo La valle della paura.
Lo stesso Hoffmann, per entrare nei Baker Street Irregulars, scrisse un racconto che, stando al titolo, sembrava avere un qualche riferimento alla fisica: Sherlock, Shakespeare, and the Bomb, pubblicato nel febbraio del 1966 sull'Ellery Queen's Mystery Magazine. Ciò che però lo aveva reso famoso fu Albert Einstein: Creator and Rebel, la biografia del grande fisico tedesco scritta a quattro mani con la segretaria di Einstein, Helen Dukas, e pubblicata nel 1972.

domenica 5 luglio 2026

Topolino #3684: I poteri precognitivi di Marco Nucci

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Come ben sa chi sta seguendo il mondiale di calcio 2026, la Germania è stata eliminata alla prima partita a eliminazione diretta dal Paraguay. qualificatasi a questa fase in quanto una delle migliori terze. E nel quarto episodio di Paperino in FIFA World Cup di Marco Nucci e Corrado Mastantuono il Calisota, qualificatosi come una delle migliori terze, affronta alla prima sfida a eliminazione diretta proprio la Germania. Eliminandola!
I poteri precognitivi di Nucci, però, finiscono qui: mentre il Paraguay vince riuscendo a trascinare i più quotati avversari ai rigori, il Calisota si impone con un secco 3-0, propiziato dall'acume tattito dell'allenatore in campo della squadra, Paperino! Parallelamente il nostro viene nottetempo allenato dal campione della squadra, Harry Winthorpe. Nel frattempo: il giovane presidente Sheffield, tallonato da Paperone, trama nell'ombra; Qui, Quo Qua, vigilano nei sotterranei degli stadi; Paperina accudisce il decano degli Sheffield, mezzo addormetato (evidentemente privo di qualsiasi speranza) e la semifinale con l'Argentina smebra ormai segnata. A breve, quindi, scopriremo se Nucci ha azzeccato una delle quattro semifialiste (anche se questa previsione è tuttosommato piuttosto banale).

sabato 4 luglio 2026

Disney Villains: Maleficent

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Nel 2023 Dynamite diede il via al progetto Disney Villains costituito da alcune miniserie dedicate agli antagonisti dei film d'animazione disneyani. Il progetto iniziò con una miniserie dedicata a Scar, dal Re Leone, per poi proseguire con uno dei nemici più iconici di tutti i tempi: Malefica.
Malefica, la strega malvagia de La bella addormentata nel bosco, aveva già avuto una iniezione di popolarità grazie al film live actrion del 2014 con Angelina Jolie nel ruolo della strega. Il successo di quella pellicola aveva successivamente portato a un sequel nel 2019. La miniserie in 5 numeri della Dynamite, affidata alla brava Soo Lee, che si è anche occupata dei colori, non reinterpreta né la fiaba né il personaggio, come fatto nel film, ma di fatto riprende la Malefica del lungometraggio del 1959.

venerdì 3 luglio 2026

Più larga del previsto

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L'immagine qui sopra è una rappresentazione artistica della Via Lattea realizzata a partire dai dati raccolti dal satellite Gaia. Nell'immagine, però, sono state aggiunte alcune linee che mostrano come, grazie ai dati provenienti dai satelliti a raggi X XMM-Newton dell'ESA e Chandra della NASA, la posizione dei bracci più esterni della nostra galassia risulti più lontana dal centro galattico rispetto alle stime precedenti di allincirca un 10%.
Via ESA

giovedì 2 luglio 2026

L'adronizzazione e i computer quantistici

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In meccanica quantistica con il nome di adronizzazione si identifica il processo che dai quark singoli porta alla nascita degli adroni. A causa della libertà asintotica, secondo cui l'interazione tra i quark si fa sempre più debole man mano che i quark si avvicinano, è impossibile osservare il processo se non in maniera indiretta. Per capire, però, quali sono i dati che permettono di affermare che è avvenuto un processo di adronizzazione, risultano molto importanti le simulazioni al computer.
Nell'ultimo mezzo secolo, le simulazioni sono diventate fondamentali, soprattutto perché le equazioni che descrivono i fenomeni quantistici in particolare risultano eccessivamente complesse da risolvere analiticamente. Il problema con il processo di adronizzazione è che risulta complesso da risolvere anche per i supercomputer moderni, quelli basati sulla logica classica.

mercoledì 1 luglio 2026

La fine di una stella è solo l'inizio

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Mentre cerco di capire come affrontare questo articolo, mi imbatto in una news che tutto sommato posso raccontare in poche righe.
Partiamo da quello che è il destino del nostro Sole. Tra qualche miliardo di anni (4 o 5), il Sole diventerà una gigante rossa, aumentando le sue dimensioni fino a 100 volte quelle attuali. Successivamente espellerà i suoi strati esterni per diventare una nana bianca. Nella fase di gigante rossa, il Sole distruggerà Mercurio e Venere e forse anche la Terra (il suo destino è incerto, ma sempre e comunque non proprio roseo, oscillando tra la distruzione e la trasformazione in qualcosa di simile all'odierno Mercurio), mentre i giganti gassosi più lontani dovrebbero restare al sicuro dalla distruzione, ma non è ancora ben chiaro cosa potrebbe accadere loro.
Una possibile risposta viene da WD 1856 b un pianeta delle dimensioni paragonabili a quelle di Giove orbitante proprio intorno a una nana bianca nella costellazione del Dragone.

lunedì 29 giugno 2026

Esperimenti nel Paese delle Meraviglie


Coppola Editore, editore del sud, ha in catalogo nella collana de I fiammiferi, una serie di piccoli libercoli estremamente tascabili (dimensioni: 6.5x13), una raccolta di Racconti matematici di Lewis Carroll che, in effetti, sono una selezione dei racconti di A tangled tale, motivo per il quale non li ho acquistati quando con mia sorella siamo passati dallo stand dell'editore nel corso di Bookpride 2026. Mia sorella, invece, si è lasciata affascinare da tre libriccini di chiara ispirazione carrolliana: Drink me, Eat me e Regina di cuori.
I tre libriccini contengono in totale 25 racconti, più o meno equamente divisi tra ognuno di loro, che ricadono dentro il cappello di Human + AI, una serie di testi realizzati utilizzando l'intelligenza artificiale, come spiegato nella scheda di Corti circuiti.
Non avendo letto altri libri di questa serie a parte i tre di ispirazione carrolliana non posso confrontarmi con altri generi e altri romanzi, ma nel caso del Paese delle meraviglie, pur se ciascun racconto non dispiace, nel complesso siamo ben lontani dallo spirito matematico e surreale di Lewis Carroll e questo nonostante l'accreditato intervento (come curatore) di Maurizio Vicedomini, capoeditor della piccola casa editrice.
Se i pochi What if... presenti hanno un senso in quanto, appunto, storie ipotetiche ambientate nel Paese delle meraviglie, gli altri racconti sembrano avere più delle atmosfere da favola che non quelle dei due romanzi originali. I migliori, a mio giudizio, sono quelli che sembrano contenere spunti simili (se non forse ispirati) a quelli dei film di Tim Burton, come per esempio un paio dii racconti contenuti in Drink me e un altro paio in Eat me. Questi due, poi, sono i due libercoli più efficaci, per altro graditi proprio in quest'ordine, mentre Regina di cuori ho fatto un po' fatica a... digerirlo. Quest'ultimo volume ha fornito una versione troppo poco macchiettistica e lontana dalla Regina di cuori di Carroll per riuscirmi gradita e forse, per apprezzarne i racconti (anche quelli degli altri due volumetti) bisognerebbe essere digiuni sia di Carroll sia del Paese delle meraviglie e di Attraverso lo specchio.
Oltre a mancare, poi, gli stimoli e gli spunti logico-matematici presenti nelle opere originali, i volumi presentano una evidente discrepanza tra i nomi e le caratterizzazioni dei personaggi. In particolare la Lepre, ora Bisestile, ora Marzolina, a volte è la padrona del tempo, altre lo è il Cappellaio, che ha diversi nomi al pari della Regina di cuori.
Sicuramente tutto perdonabile, considerando che sono di produzione A.I., ma forse non un prodotto per estimatori di Alice e dei suoi compagni d'avventura.

domenica 28 giugno 2026

Topolino #3683: L'ultima avventura di Pippo Holmes. O forse no!

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Uno dei motivi per cui ho scritto del Final problem di Srinivasa Ramanujan giusto un paio di giorni fa era proprio quello di entrare nel mood della nuova avventura in due tempi di Pippo Holmes, scritta come sempre da Bruno Enna e disegnata in questa occasione da Mario Ferracina.
Già il titolo, La penultima avventura, è indicativo di quale racconto Enna vuole omaggiare, quel Final problem arrivato in Italia come L'ultima avventura. Ambientato per buona parte sulle alpi Svizzere, si conclude presso le cascate di Reichenbach con la caduta tra i suoi flutti dei due acerrimi nemici Holmes e Moriarty.
Come ben sa qualsiasi appassionato del canone, in effetti la fama di Moriarty come arci nemico di Holmes è tutta cinematografica: il personaggio, infatti, viene citato in Final problem per la prima volta, ideato proprio per avere un personaggio che giustificasse la sconfitta di Holmes e la sua sparizione dalle scene, e successivamente ne La valle della paura, romanzo ambientato però in un periodo precedente a L'ultima avventura.

sabato 27 giugno 2026

L'indice Janus

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Marc Guggenheim, meglio noto per essere il creatore di Arrow e dell'Arrowverse, uno dei prodotti televisivi targati Warner/DC Comics più longevi e di successo, è anche uno sceneggiatore di fumetti. Iniziò la sua carriera nel 2006 alla Marvel scrivendo Blade, serie dedicata al vampiro umano della Marvel, per poi passare un paio di anni dopo a scrivere Amazing Spider-Man.
Quindici anni più tardi, dopo molte altre serie a fumetti e, soprattutto serie televisive, Guggenheim torna proprio a Spider-Man, questa volta su una delle tante serie collaterali a esso dedicate, Sprider-Man & Wolverine. Il rapporto tra l'arrampicamuri e Wolverine è sempre stato improntato sul doppio binario del rispetto e della diffidenza. In fondo Wolverine è quello dello sporco lavoro che qualcuno deve pur fare, concetto sul quale lo stesso Guggenheim ironizza nelle battute iniziali della prima saga della nuova testata. E d'altra parte il primo arco narrativo, L'indice Janus, ben sintetizza questo rapporto ondivago tra i due.

venerdì 26 giugno 2026

Il riscaldamento di Marte

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Uno dei problemi nella terraformazione di Marte è che la sua atmosfera non è sufficientemente spessa da riscaldare il pianeta. La sua temperatura superficiale oscilla tra i -140 °C e i 20 °C, ma ha una media di -63 °C. Aumentare la temperatura del pianeta, anche solo di una trentina di gradi, sarebbe molto utile per permettere ad alcune forme di vita microbica di poter sopravvivere sul pianeta rosso.
Una possibile strada per aumentare tali temperature è quella di aumentare i gas serra presenti in atmosfera. Si potrebbero immettere gas serra artificiali, come i clorofluorocarburi. Il problema è che, secondo i calcoli, si dovrebbero trasportare su Marte quantità piuttosto rilevanti di fluoro, elemento scarso sul pianeta.
Un'alternativa più fattibile, invece, è quella di utilizzare le polveri già presenti sulla superficie marziana, composta principalmente da minerali ricchi di ferro. Il punto è che da sole queste polveri non bastano, come si sa bene già adesso, e dunque bisognerebbe modificarne la composizione in qualche modo. Per esempio, alcuni anni fa, un gruppo di ricerca dell'Università di Harvard e del Jet Propulsion Laboratory della NASA propose di utilizzare degli aereogel basati sul silicio.

giovedì 25 giugno 2026

Paralipomeni di Alice: I reduci di Trafalgar

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Ed è venuto il momento di vedere la soluzione del primo dei tre rompicapi che compongono il decimo nodo di A tangled tale di Lewis Carroll.
Ricapitolando, abbiamo i reduci della battaglia di Trafalgar ognuno con una menomazione: chi l'occhio, chi l'orecchio, chi il braccio, chi la gamba. Carroll ci chiede quale dovrebbe essere la percentuale minima di reduci tornata a casa con tutte e quattro le tipologie di ferite.
Per risolvere il quesito possiamo fare i classici conti della serva, un po' come fa lo stesso Carroll. Iniziamo facendo la somma delle percentuali che il matematico ci fornisce: 310.

mercoledì 24 giugno 2026

Il problema finale

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Più o meno nello stesso periodo (il 1914) in cui Arthur Conan Doyle scriveva La valle della paura, quarto e ultimo romanzo di Sherlock Holmes, Srinivasa Ramanujan iniziò a scrivere (era il 1913) una serie di lettere con diversi problemi matematici ad alcuni matematici dell'Università di Cambridge.
Dei molti cui scrisse, solo uno gli rispose: Godfrey Harold Hardy. Questi, con grandissima umiltà, aveva non solo compreso il grande talento matematico del giovane indiano, ma era anche conscio di non essere alla sua altezza.
Negli anni successivi fece di tutto per supportare Ramanujan, riuscendo anche a farlo arrivare in Inghilterra, per lavorare proprio a Cambridge. Da questa "collaborazione", in un arco di tempo relativamente ristretto, la matematica si arricchì di migliaia e migliaia di nuovi risultati (qualcosa come all'incirca 3900 risultati tra teoremi, equazioni e nuove identità).
Nel 1919, a causa di alcuni seri problemi di salute, Ramanujan tornò in India: morì all'incirca un anno dopo, il 26 aprile del 1920, all'età di 32 anni.

martedì 23 giugno 2026

Ombre di sogni di stelle

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Devo essere onesto: il titolo del romanzo non mi aveva attirato tanto, ma per fortuna ho dato un'occhiata alla quarta di copertina. E il mio occhio è caduto su uno dei protagonisti del romanzo: Alan Turing. Certo, non quello vero, ma un suo clone del 2236, ma questo comunque basta per spingermi ad acquistare il libro di Antonella Mecenero. La scrittrice, molto attiva in particolare nel genere giallo, utilizza Turing per proporre una riflessione sull'intelligenza artificiale in particolare, tema piuttosto di attualità, ma anche su altri temi non meno importanti, come lo sfruttamento di altri esseri viventi.
D'altra partre la clonazione umana in questo lonatno futuro è illegale, così come la costruzione di intelligenze artificiali. E' concesso, ad alcuni laboratori di clonazione, lo sviluppo, per chi se lo può permettere, di parti di ricambio del corpo, così come l'uso di robot dedicati a compiti specifici.
Questo intreccio di divieti crea, dunque, un legame tra il clone di Alan Turing, risvegliatosi dopo una sera di primavera del 1952, prima di affrontare il famoso processo in cui verrà riconosciuto colpevole di omosessualità (per farla breve) e il robot Hal, ovvero un'avanzata intelligenza artificiale del futuro, che ha deciso di utilizzare un clone del grande matematico britannico per risolvere un problema strettamente correlato alle specificità delle I.A. del XXIII secolo.

lunedì 22 giugno 2026

Agenti del caos

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Nel preprint Agents of Chaos un gruppo di ricercatori ha studiato alcuni agenti di intelligenza artificale dotati di memoria persisente, account e-mail, accesso a Discord, file system e shell di comando. Ciò che i ricercatori hanno scoperto è qualcosa che va ben oltre i problemi noti con i bias generalmente introdotti nei modelli linguistici usuali:
I comportamenti osservati includono conformità non autorizzata con soggetti non proprietari, divulgazione di informazioni sensibili, esecuzione di azioni distruttive a livello di sistema, condizioni di denial-of-service, consumo incontrollato di risorse, vulnerabilità di spoofing dell'identità, propagazione tra agenti di pratiche non sicure e acquisizione parziale del sistema. In diversi casi, gli agenti hanno segnalato il completamento di un'attività, mentre lo stato del sistema sottostante contraddiceva tali segnalazioni.
I risultati dei ricercatori mostrano, quindi, l'esistenza di vulnerabilità potenzialmente pericolose per la privacy dei cittadini e la sicurezza più in generale. Secondo il gruppo di ricercatori tali vulnerabilità dovrebbero essere prese urgentemente in considerazione da politici, giuristi e ricercatori in generale.
Se consideriamo che si fa sempre più largo l'idea di affidare molti controlli delicati proprio alle IA, la questione risulta particolarmente delicata, ma non è detto che, ricercatori pubblici a parte, si sentirà una vera esigenza di affrontarla. E come risultato si rischia di piangere quando i buoi saranno usciti dal recinto.
Immagine d'apertura generata con Copilot

domenica 21 giugno 2026

Topolino #3682: Il terrore salta coi dadi

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione: sistemata la formattazione, corretti alcuni refusi, sostituita l'immagine di apertura.
Giulio Gualtieri e Marco Nucci, i due principali autori de L'ora del terrore di Lord Hatequack, si mettono insieme per un'avventura spettrale di gusto fantasy con i ragazzi di Area 15. Supportati da Giuseppe Facciotto ai disegni, particolarmente a suo agio con l'ambientazione dell'avventura, iniziano la storia con un enigmatico invito da parte di tale Molybius, che è anche il titolo della storia, oltre che il nome del gioco di ruolo e del misterioso master che i ragazzi dovranno affrontare nel corso delle pagine successive.
La leggenda narra che queato è un gioco impossibile da vincere, e chiunque lo abbia mai affrontato, dopo la sconfitta, ha perso qualsiasi desiderio di giocare, o più in generale affrontare una qualsiasi sfida.

Il momento dell'estate

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Come raccontato nella vignetta qui sopra, che ho generato grazie a Gemini, l'arrivo dell'estate è definito da un istante ben preciso, che cambia di anno in anno. Questo istante è il momento esatto in cui il Sole, nel suo moto apparente lungo la volta celeste, raggiumge la declinazione (ovvero l'altezza sull'orizzonte) massima o minima. La declinazione massima coincide con l'estate e quella minima con l'inverno: questo vuol dire che quando nel nostro emisfero, in estate, la declinazione è massima, in quello australe, in inverno, è minima e viceversa.
Ovviamente il solstizio di giugno segna l'inizio dell'estate ed è il giorno in cui le ore diurne raggiungono la loro massima durata, mentre quello di dicembre segna l'inizio dell'inverno. Ci sono poi anche gli equinozi, quello primaverile e quello autunnale, che sono i giorni in cui le ore diurne e quelle notturne hanno la medesima durata.
In ogni caso:
Buona estate!

sabato 20 giugno 2026

DC K.O. #2: Oggetti del potere

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione: sistemata la formattazione, corretti alcuni refusi, sostituita l'immagine di apertura.
Devo essere onesto: la prima puntata di DC K.O. non mi aveva catturato. Possiamo dire che c'era il problema della costruzione del contesto, ma in realtà era proprio l'idea del torneo che non mi convinceva.
D'altra parte anche Metal aveva un inizio del genere, con un torneo su Mondoguerra di Mongul, e per fortuna la storia andò in una direzione diversa.
Anche la scelta della voce narrante, il Cuore di Apokolips al cui interno si sta svolgendo il torneo per l'assegnazione del titolo di King Omega non mi aveva convinto completamente. E in effetti anche in questo secondo episodio non brilla eccessivamente, ma sembra un po' meno distaccata, pur mantenendosi quasi supponente, e questo sicuramente rende più gradevole la lettura.
Inoltre quel senso di confusione del primo turno, viene in qualche modo incanalato in una specie di caccia al tesoro: i 32 eroi sopravvissuti devono accaparrarsi 16 potenti oggetti cosmici dell'universo DC. Questo porta ad alcuni scontri interessanti tra gli eroi, come.per esempio tra Luthor e Superman, ma anche a un attacco di Starro contro tutti, in una specie di omaggio alla prima avventura della Justice League.

giovedì 18 giugno 2026

Le grandi domande della vita: Questione di dimensioni

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A volte mi imbatto in domande curiose la cui prima risposta sarebbe quella di ignorarle, come per esempio quella relativa a Giove e al fatto che non orbita intorno al Sole.
Ovviamente Giove orbita intorno al Sole come tutti gli altri pianeti del Sistema Solare, ma c'è una particolarità nella sua orbita che potrebbe indurre a sostenere anche il contrario. La massa di Giove, infatti, è tale per cui il baricentro del sistema Sole-Giove si trova fuori dalla superficie del Sole, a una distanza che è appena un decimo del raggio solare. Ciò è dovuto essenzialmente alla sua massa e non tanto alle sue dimensioni, come suggerito nella domanda da cui sono partito, ma al di là di questo risultato, è comunque corretto sostenere che sia Giove a gravitare intorno al Sole e non il contrario.

mercoledì 17 giugno 2026

Incendi e automi cellulari

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Giovedì 12 marzo 2026, il secondo giorno di Didacta, nel primo pomeriggio si è tenuto un breve incontro dal titolo Videogiochi e didattica condotto da Franco Bagnoli e Andrea Focardi del dipartimento di fisica dell'Università di Firenze. La presentazione era sostanzialmente basata sul preprint Introducing the Physics of Complex Systems through Videogames scritto dai due conferenzieri insieme con Andrea Guazzini e Giorgio Gronchi.
Come avevo scritto nel resoconto di quella giornata, l'incontro è stato un po' deludente, innanzitutto perché non è stato impostato in termini generali, e poi perché ha raccontato l'esperienza specifica del gruppo di Bagnoli e Focardi sullo sviluppo di alcuni simulatori, impropriamente chiamati videogiochi, da utilizzare a scopo didattico. Non ci sarebbe nulla di male in ciò, se non fosse che alla base di una di queste proposte ci sono gli automi cellulari, e in particolare il gioco della vita di Conway, che non vengono mai citati all'interno dell'incontro.
Prima di affrontare l'argomento nello specifico, però, permettetemi di scrivere qualche riga sul gioco della vita riprendendola da un vecchio Rompicapo scritto proprio sul tema degli automi cellulari:
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martedì 16 giugno 2026

Schiavi degli invisibili

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Autore di Galassia che vai, libro che ritengo fondamentale da leggere (sembra che non ne ho mai scritto: prima o poi recupererò!), Erik Frank Russell già nel 1943 scrive un romanzo con un'idea in qualche modo dickiana o, se vogliamo essere più moderni, quasi alla Matrix.
Come ho scritto in altra occasione, Philip Dick espresse un'idea molto simile alla base della serie di film di Matrix: vivere all'interno di una simulazione generata da un computer. Russell non si spinge fino a questo punto, ma immagina l'esistenza di una misteriosa razza di esseri superiori, costituiti di pura energia, che sono in grado di controllare il genere umano. L'accostamento a Matrix, però, si ferma qui, visto che questi "padroni dell'umanità" non hanno costretto la nostra razza a vivere in una realtà virtuale, come invece le macchine della Terra del lontano futuro wachowskiano.

lunedì 15 giugno 2026

Scienza take away #22: maggio-giugno 2026

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Questo mese il Carnevale della Matematica è uscito puntualmente: è giunto alla 197.ma edizione, dedicata al tema dei massimi e dei minimi. Tema che, ovviamente, non ho seguito. Il mese precedente all'edizione on-line è stato un po' povero di contenuti matematici, almeno per quel che riguarda i miei blog, come potrete vedere leggendo il Carnevale, mentre i contenuti scientifici extra-matematici sono stati un po' più ricchi. Andiamoli a scoprire:

domenica 14 giugno 2026

Topolino #3681: Aria di mondiali di calcio

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L'11 giugno, ovvero il giorno dopo la prevista uscita in edicola di Topolino è iniziata la 23.ma edizione dei mondiali di calcio, la terza di fila senza l'Italia. Organizzata da Canada, Messico e Stati Uniti vede la partecipazione record di 48 squadre. Come già avvenuto per altre competizioni calcistiche, Topolino propone una nuova storia a puntate a tema, sempre scritta da Marco nucci, ormai esperto in questo particolare genere narrativo. Ad affiancarlo in questa nuova avventura, Paperino in FIFA World Cup, troviamo Corrado Mastantuono, altro disegnatore il cui stile, come i precedenti Intini e Soffritti, si adatta particolarmente bene allo stile goscinnyano di Nucci.
Il primo episodio crea il contesto per la coppa del mondo, il torneo dei tornei e, soprattutto, per la nazionale maggiore del Calisota, una squadra che, come ci raccontano gli autori, c'ha sempre provato ma con alterne fortune. In questo nuovo percorso, però, Paperino è presente come protagonista un po' marginale: papero tuttofare della nazionale, allenata da una vecchia conoscenza dei tornei nucciani.
Come è facile immaginare, già alla prima partita Nucci e Mastantuono mettono in difficoltà il Calisota, concedendo anche a Paperino una possibilità di riscatto dopo le glorie avute come coach del Calisota junior, ma per conoscere l'esito della partita di esordio dovremo aspettare il prossimo numero.

sabato 13 giugno 2026

Abraham Stone

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Quella di Abraham Stone è una miniserie in tre uscite con cui Joe Kubert racconta gli Stati Uniti dell'inizio del Novecento, un momento storico in cui, tra dissidi interni e mondiali, risulta particolarmente interessante. In effetti tra le pagine della miniserie, raccolta in volume unico da Editoriale Cosmo, probabilmente riprendendo l'edizione della Dark Horse Comics, si respira un'aria non molto differente da quella che si può trovare nelle storie che raccontano le vicende di Sacco e Vanzetti.
Gangster, politici corrotti, il mondo apparentemente scintillante ma ricco di ipocrisie di Holliwood, le rivoluzioni del Centro America, dove è difficile alla fine capire quale sia la parte giusta, sono i temi trattati da Joe Kubert in un'opera che mette insieme l'avventura a un'attenta cosatruzione dei personaggi, senza dimenticare la ricostruzione storica abbastanza accurata.

venerdì 12 giugno 2026

Uscimmo a riveder le stelle

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Dopo La luce delle stelle, Licia Troisi ritorna al giallo astronomico, proseguendo a raccontare le avventure del suo astronomo-detective, Gabirele Stelle. Questa volta si trova coinvolto, in compagnia di una laureanda, in un omicidio avvenuto nel profondo nord, in Finlandia, nel corso di una delle più importanti conferenze astronomiche del pianeta. Anche in questo caso la scrittrice non la identifica in maniera precisa, ma è abbastanza evidente che si sta parlando della General Assembly dell'Unione Astronomica Internazionale, conferenza che si tiene ogni due anni in giro per il modno (nel 2027 toccherà all'Italia con Roma).
Il romanzo scorre veloce, con un ritmo che alterna momenti di insagine serrati ad altri di pura riflessione (come per esempio le peregrinazioni notturne sotto l'aurora boreale). Il protagonista appare in qualche modo incastrato tra le difficoltà con la fidanzata, Mariela che abbiamo conosciuto sempre nel precedente romanzo, e il dovere di accudire la tesista. In mezzo l'indagine per omicidio, in cui all'inizio si trova suo malgrado coinvolto salvo poi comprendere, man mano che la vicenda si dipana, che in fondo indagare non solo gli riesce bene, ma gli piace pure (e d'altra parte è scritto nel retro del libro!).
Giallisticamente parlando il dettaglio che fa scoprire il colpevole è abbastanza ben nascosto, sebbene, come spesso succede, è comunque uno degli indiziati naturali, una volta capito il movente dell'assassino.
Come già per La luce delle stelle, anche in questo Uscimmo a riveder le stelle Troisi racconta senza troppi peli sulla lingua il mondo della ricerca astronomica, tra invidie, pubblicazioni ossessive, capi asfissianti, editori rapaci. Interessanti le considerazioni su quest'ultimo mondo e su come vengono gestite le pubblicazioni, con riferimenti chiari, sebbene non espliciti, a progetti come Sci-Hub o a ricercatori come Aaron Swartz. Sicuramente l'avvento delle licenze creative commons e dell'approccio open access ha un po' mitigato le problematiche legate alle pubblicazioni scientifiche (anche se in qualche modo ha semplicemente spostato il problema), ma nel complesso le critiche al sistema (sia quello editoriale, sia quello di ricerca) sono tuttora valide.
Al netto di queste considerazioni un po' più "tecniche", il romanzo è comunque una lettura piacevole e scorrevole che vale la pena affrontare non solo per l'ambientazione non usuale per l'investigativo, ma anche semplicemente per la sfida di risolvere il problema.

giovedì 11 giugno 2026

Rompicapi di Alice: La battaglia di Trafalgar

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La celebre battaglia di Trafalgar venne combattuta il 21 ottobre del 1805 dalla Royal Navy britannica contro una flotta franco-spagnola al largo del Capo Trafalgar, nell'Oceano Atlantico. A guidare le 27 navi della flotta britannica c'era l'ammiraglio Horatio Nelson, mentre dall'altro lato dello schieramento l'ammiraglio Pierre Charles Silvestre de Villeneuve aveva sotto i suoi ordini 33 navi da guerra.
Alla fine di quella sanguinosa battaglia, che vide anche la morte dello stesso Nelson, che stoicamente fino all'ultimo guidò i suoi uomini, all'oscuro della ferita mortale che aveva subito, la vittoria arrise alla Gran Bretagna. Mentre Nelson divenne un eroe postumo, molti dei suoi eroi ritornarono in patria con vari gradi di invalidità. Ed è proprio intorno ai vari gradi di invalidità dei reduci della battaglia di Trafalgar che ruota uno dei tre rompicapi proposti da Lewis Carroll nel decimo e ultimo nodo di A tangled tale.
In effetti nella finzione narrativa a proporre il rompicapo alla nipote Clara è Madd Mathesis:
Diciamo che il 70% ha perso un occhio, il 75% un orecchio, l'80% un braccio, l'85% una gamba: questo rende perfettamente l'idea. Ora, mia cara, qual è la percentuale minima di persone che ha perso tutti e quattro gli arti?
La soluzione si spera entro un paio di settimane.
Illustrazione d'artura generata con Gemini

mercoledì 10 giugno 2026

Catturare l'istante

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La foto qui sopra mi è stata inviata ieri sera mentre era ancora in corso la diretta EduINAF sulla congiunzione tra Giove e Venere. Al di là della qualità (è stata scattata da uno smartphone), per cui è abbastanza difficile capire che cosa sia stato effettivamente scattato (scusa zia!), ho trovato molto bello che, anche senza alcuna conoscenza astronomica, mia zia abbia puntato lo smartphone verso il cielo notturno per provare a catturare quel momento particolare. E' una di quelle cose che da valore a quello che facciamo con EduINAF!

martedì 9 giugno 2026

Ritratti: Hertha Marks

Tra il 1830 e il 1831 in Polonia e in Lituania iniziano una serie di rivolte contro il giogo imperialista russo. A causa delle repressioni russe, molti polacchi fuggirono verso l'Europa. Tra questi profughi c'era Levi Marks, figlio di un oste ebreo polacco. Inizia a lacorare come orologiaio e gioielliere a Petworth, nel Sussex, dove sposò Alice Theresa Moss, figlia di Joseph Moss, commerciante ebreo di Portsea.
La coppia ebbe in totale otto figli, la terza dei quali, Phoebe Sarah Marks, nacque il 28 aprile del 1854. Dopo la morte del padre, nel 1861, mentre la madre era incinta dell'ottavo figlio, aiutò la madre nell'accudire i fratelli minori.
Ed è qui che arriva la prima persona importante nella vita di Phoebe: Marion Moss, sorella della madre.
Studiare in famiglia
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Marion all'epoca era già sposata con il suo insegnante di francese, Alphonse Hartog, nel 1845. Insieme avevano aperto una scuola a Goodman's Fields, inoltre Marion scriveva poesie e articoli per il Jewish Chronicle. I due ebbero cinque figli, il maggiore dei quali, Numa Edward Hartog, divenne il primo ebreo a ricoprire la cattedra di matematica a Cambridge nel 1869. E fu proprio Marion a invitare la nipote ad andare a vivere da lei e studiare nella sua scuola. La madre Alice incoraggiò Phoebe a prendere una decisione che si rivelò fondamentale per la formazione della giovane, che studò nella scuola della zia dai nove ai sedici anni.
Nella scuola della zia imparò francese e musica, ma fu grazie ai cugini che imparò materie come matematica, scienze e latino.
A sedici anni iniziò a lavorare come governante a Londra, mandando quanto guadagnava alla madre per aiutarla con i fratelli. Nel frattempo continuava a frequentare la famiglia di Karl Blind, ebreo tedesco emigrato in Inghilterra. La figlia di Karl, Ottilie Hancock, divenne la migliore amica di Phoebe, e fu proprio quest'ultima a darle il soprannome di "Hertha".
L'origine del nome è un po' dibattuta: da un lato potrebbe essere dovuto all'eroina protagonista di una poesia di Algernon Charles Swinburne in cui venivano criticate le religioni organizzate; dall'altro c'è il romanzo del 1856 della scrittirce femminista svedese F Bremer. E' probabile, considerando l'agnosticismo di Herta Marks, che entrambe le ispirazioni abbiano contribuito a suggerire alla giovane di adottare il soprannome.
Ad ogni buon conto proprio la scrittrice Bremer ebbe una grand einfluenza nel movimento delle suffragette inglesi, in particolare Barbara Bodichon, cofondatrice del Girton College, che venne presentata a Herta proprio da Ottilie. E proprio grazie a Bodichon, affrontyò gli esami locali dell'Università di Cambridge per le scuole superiori.

domenica 7 giugno 2026

Topolino #3680: Chilometri di lettere

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La caratteristica principale del #3680 è l'omaggio che gli autori e la redazione hanno dayo a Max Pezzali, musicista che ha segnato in maniera sottile e in qualche modo silenziosa rispetto ad altri gli ultimi trent'anni di musica pop italiana. Ufficialmente Pezzali è stato direttore per un numero: come raccontato nell'intervista che segue alla storia d'apertura, Il suono del tempo di Tito Faraci e Alessandro Perina, è stato coinvolto dalla redazione in uno scambio di idee per omaggiare al meglio la sua carriera e le sue canzoni.
Devo dire che Pezzali non è esattamente il mio artista preferito, anche se ho ascoltato molte delle sue canzoni, soprattutto del periodo 883, cosa che mi ha permesso di cogliere una parte non trascura483bile delle citazioni proposte dagli autori. Nell'intervista, però, ha detto una cosa piuttosto interessante, con la quale sono d'accordo:
(...) penso che le mie canzoni resistano al passare del tempo proprio perché immediate e universalmente comprensibili.

sabato 6 giugno 2026

PKNA: Meno uno all'alba

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Se le storie del PKNE pubblicate su Topolino venissero ristampate, anche su più albi, nel classico formato spillato, le acquisterei molto volentieri. E infatti Pk - Earl days adventures, o PKEDA, è stato un acquisto più che doveroso da aggiungere alla collezione degli spillati originali.
L'idea dietro l'albo è originale quanto la cadenza dei numeri zero di PKNA e parte sin dalla numerazione: -1! D'altra parte Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone si divertono a realizzare una storia ambientata esattamente prima degli eventi narrati in Evroniani, con l'ultima vignetta di Sciarrone che riprende una delle vignette più iconiche di quell'albo, che ricordo era disegnato da Alberto Lavoradori.
L'impatto iniziale della storia non è, però, dei migliori: l'Inquinator di Sciarrone, avversario di Paperinik nelle prime pagine dell'albo, non l'ho trovato molto efficace (d'altra parte il punto di riferimento per questo villain è, ancora oggi, l'interpretazione originale di Massimo De Vita). La storia scritta da Sisti, invece, è un po' più accogliente: dopo una partenza che ricorda Cose dell'altro mondo, si vira decisamente verso una commedia supereoistica brillante, una specie di divertissement di stampo pikappico.

venerdì 5 giugno 2026

Persepolis, o del desiderio di libertà

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Marjane Satrapi è morta di dolore poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l'amore della sua vita.
Così riposta il Post comunicando la scomparsa di Marjane Satrapi. Fumettista iraniana trapiantata in Francia, è diventata famosa in tutto il mondo in particolare per Persepolis, la sua autobiografia a fumetti, pubblicata originariamente in Francia in quattro volumi tra il 2000 e il 2003. E' stata portata in Italia poco dopo da Rizzoli Lizard pubblicata sempre in quattro volumi tra il 2002 e il 2003 all'interno dei Tascabili Lizard (all'epoca era ancora solo Lizard prima di venire successivamente acquistata dalla Rizzoli nel 2008). Ed è questa la versione che ho avuto modo di leggere.

giovedì 4 giugno 2026

Paralipomeni di Alice: Un giardino alla Carroll

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Con colpevole ritardo arriva la soluzione del secondo rompicapo presentato nel nono nodo di A tangel tale di Lewis Carroll.
Come più o meno intuibile dall'immagine, il rompicapo prevede di determinare le dimensioni di un giardino costituito interamente da un sentiero che gira su se stesso come una spirale. Il sentiero è largo una iarda ed è lungo due miglia e mezzo furlong, dove il furlong corrisponde a 1/8 di miglio o 220 iarde, mentre il miglio corrisponde a 1760 iarde. Con queste ultime informazioni possiamo, quindi, ricavare la lunghezza del sentiero in iarde, ovvero 3630.
Inoltre sappiamo che la differenza tra lunghezza e larghezza del giardino è di appena mezza iarda.
Per risolverlo utilizziamo innanzitutto l'informazione che esso sia costituito quasi esclusivamente dal sentiero, e dunque l'area del sentiero coincide con quella del giardino, ovvero 3630 iarde quadrate. Se poniamo con \(x\) il lato più corto, allora per determinare le dimensioni del giardino basta risolvere la seguente equazione di secondo grado: \(x (x+1/2) = 3630\) Con pochi calcoli (ma in effetti anche senza!) si ricava velocemente che \(x=60\) e dunque i due lati del giardino sono 60 e 60.5.
L'immagine abbinata è stata generata con Copilot

martedì 2 giugno 2026

Cosa pubblica

La repubblica (dal latino: res publica, "cosa pubblica", da intendersi come "stato del popolo") è una forma di governo di uno Stato, appartenente alle forme di democrazia rappresentativa o aristocrazia, in cui la sovranità viene esercitata dal popolo secondo forme stabilite dal sistema politico che, nei sistemi repubblicani moderni, può prevedere una costituzione scritta o una serie di leggi costituzionali.
La repubblica parlamentare (o parlamentarismo) è una forma di governo in cui la rappresentanza della volontà popolare è affidata, tramite elezioni politiche, al parlamento, che in quanto tale, elegge in modi diversi sia il governo che (in alcuni casi) il presidente della repubblica.

domenica 31 maggio 2026

Topolino #3679: Tempo di viaggi

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Arriva a conclusione la Papereneide di Francesco Artibani e Dimona Capovilla con un regno lontano. In questo terzo episodio vengono mostrate le peripezie di Paperenea sulle rive del Tevere per dare finalmente ai profughi troiani un luogo dove vivere e, soprattutto, per integrarsi con le popolazioni del luogo.
La storia è di una attualità disarmante e questo è indubbiamente l'elemento di maggior pregio di quest'ultimo episodio. In questo senso sono significative le parole di Paperenea nel finale:
Potremmo provare a unire tutti questi villaggi, tutte queste genti per vivere in concordia in una sola grande città!
Una città in cui aiutarci gli uni con gli altri, senza divisioni, dove ci sarà posto per tutti e nessuno si sentirà straniero!

sabato 30 maggio 2026

Paperinik #113: Halo

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Evidentemente anche la redazione di Paperinik si è resa conto che, a parte i colori, la testata non presentava alcuna vera novità estetica rispetto al #111 e così con il #113 si ritorna a una colorazione più convenzionale e in linea con la testata.
A sommario troviamo Trappola al castello di Marco Gervasio ed Emmanuele Baccinelli, pubblicata originariamente sul Topolino #3571, e una serie di storie tuttosommato relativamente recenti, ma non così rilevanti, sul Paperinik classico. Se da un lato la scelta di queste storie risulta qualitativamente più alta del mese scorso, dall'altro c'è da dire che la storia "classica", non introdotta da alcun articolo specifico come invece accade su altre testate come Paperino e Zio Paperone, è sicuramente la mia preferita di questa porzione dell'albo.
Il "diabolico" pi.onir. di Fabio Michelini e Alberto Lavoradori, racconta di un pigiama prodotto da Paperone che presenta un effetto collaterale: spinge chi lo indossa a interpretare nella vita reale i suoi sogni. E questo porta, in una città come Paperopoli, allo spuntare di supereroi dilettanti dietro ogni angolo, con conseguente superlavoro per il povero Paperinik.
La storia, come la quasi totalità delle storie paperinikiane di Michelini, combina sapientemente gag divertenti con lo stesso Paperinik protagonista, ad altre scene in cui emerge la sua abilità e la sua determinazione, riuscendo quindi a raccontare un ritratto completo del personaggio.

martedì 26 maggio 2026

Liam Maroo

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Uscito nei Singoli de La biblioteca di Lovecraft quando ancora il progetto era in mano di Edizioni Arcoiris, Liam Maroo di Francis Flagg presenta diversi elementi lovecraftiani, concentrati soprattutto nel primo capitolo, che pone le basi della storia.
Un umile ma particolarmente ambizioso lavapiatti, tale Jim James, utilizzando il rituale all'interno di un libro proibito, richiama da un universo parallelo la misteriosa e potente entità di Liam Maroo, definito l'Antico. La sua richiesta è semplice: il potere di influenzare le persone.
Tutta la scena iniziale, raccontata appunto nel primo capitolo, ha in effetti molto in comune con i testi lovecraftiani, e sono anche presenti alcuni esseri deformati, una specie di uomini-scimmia, che pur se non esattamente in linea con le deformazioni presenti nei romanzi del solitario di Providence, possiamo in qualche modo accostare a esse per filosofia.
Il resto del romanzo breve (o racconto lungo), però, sembra piuttosto accostabile a una delle opere cinematografiche di Orson Welles, con il protagonista che entra di prepotenza sulla scena economica. Gli aspetti più prettamente gotici sono presenti solo nella parte finale, quando Jim James verrà posto dall'autore di fronte al momento del pagamento dei servigi resi da Liam Maroo.
Il finale è, in qualche modo, dolce-amaro e, in effetti, ci pone di fronte al quesito che possiamo leggere in quarta di copertina:
A cosa saresti disposto a rinunciare... per avere tutto?

lunedì 25 maggio 2026

#TowelDay - Guida Galattica per viaggiatori stellari

La costellazione di Orione è tipicamente invernale e dunque in questi ultimi scampoli di primavera si trova bassa sull'orizzonte. All'interno del gruppo di stelle che la costituiscono la più luminosa, Alpha Orionis è meglio nota come Betelgeuse. Posta nella parte iniziale dle braccio destro di Orione, è una stella pulsante di grande massa distante 590 anni luce; le sue pulsazioni, il cui periodo è di quasi 6 anni, causano una notevole variazione nella sua luminosità.
E' molto utilizzata nel mondo della cultura popolare: per esempio è il luogo d'origine dei Grandi Antichi di Howard Phillips Lovecraft. Inoltre sembra che quando Roy Batty, interpretato da Rutger Hauer, in Blade Runner recita il suo famoso monologo sui bastioni di Orione, in realtà si stia riferendo proprio alla stella Betelgeuse:
Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.
E poi, l'uso che ci interessa oggi, è il luogo d'origine di Ford Prefect e, soprattutto, di Zaphod Beeblebrox, l'ex presidente della Galassia!