Stomachion

lunedì 15 giugno 2026

Scienza take away #22: maggio-giugno 2026

20260615-saga01-via-lattea
Questo mese il Carnevale della Matematica è uscito puntualmente: è giunto alla 197.ma edizione, dedicata al tema dei massimi e dei minimi. Tema che, ovviamente, non ho seguito. Il mese precedente all'edizione on-line è stato un po' povero di contenuti matematici, almeno per quel che riguarda i miei blog, come potrete vedere leggendo il Carnevale, mentre i contenuti scientifici extra-matematici sono stati un po' più ricchi. Andiamoli a scoprire:

domenica 14 giugno 2026

Topolino #3681: Aria di mondiali di calcio

topolino3681-estratto-cover
L'11 giugno, ovvero il giorno dopo la prevista uscita in edicola di Topolino è iniziata la 23.ma edizione dei mondiali di calcio, la terza di fila senza l'Italia. Organizzata da Canada, Messico e Stati Uniti vede la partecipazione record di 48 squadre. Come già avvenuto per altre competizioni calcistiche, Topolino propone una nuova storia a puntate a tema, sempre scritta da Marco nucci, ormai esperto in questo particolare genere narrativo. Ad affiancarlo in questa nuova avventura, Paperino in FIFA World Cup, troviamo Corrado Mastantuono, altro disegnatore il cui stile, come i precedenti Intini e Soffritti, si adatta particolarmente bene allo stile goscinnyano di Nucci.
Il primo episodio crea il contesto per la coppa del mondo, il torneo dei tornei e, soprattutto, per la nazionale maggiore del Calisota, una squadra che, come ci raccontano gli autori, c'ha sempre provato ma con alterne fortune. In questo nuovo percorso, però, Paperino è presente come protagonista un po' marginale: papero tuttofare della nazionale, allenata da una vecchia conoscenza dei tornei nucciani.
Come è facile immaginare, già alla prima partita Nucci e Mastantuono mettono in difficoltà il Calisota, concedendo anche a Paperino una possibilità di riscatto dopo le glorie avute come coach del Calisota junior, ma per conoscere l'esito della partita di esordio dovremo aspettare il prossimo numero.

sabato 13 giugno 2026

Abraham Stone

20260613-abraham-stone-cover
Quella di Abraham Stone è una miniserie in tre uscite con cui Joe Kubert racconta gli Stati Uniti dell'inizio del Novecento, un momento storico in cui, tra dissidi interni e mondiali, risulta particolarmente interessante. In effetti tra le pagine della miniserie, raccolta in volume unico da Editoriale Cosmo, probabilmente riprendendo l'edizione della Dark Horse Comics, si respira un'aria non molto differente da quella che si può trovare nelle storie che raccontano le vicende di Sacco e Vanzetti.
Gangster, politici corrotti, il mondo apparentemente scintillante ma ricco di ipocrisie di Holliwood, le rivoluzioni del Centro America, dove è difficile alla fine capire quale sia la parte giusta, sono i temi trattati da Joe Kubert in un'opera che mette insieme l'avventura a un'attenta cosatruzione dei personaggi, senza dimenticare la ricostruzione storica abbastanza accurata.

venerdì 12 giugno 2026

Uscimmo a riveder le stelle

20260612-uscimmo-riveder-le-stelle-cover
Dopo La luce delle stelle, Licia Troisi ritorna al giallo astronomico, proseguendo a raccontare le avventure del suo astronomo-detective, Gabirele Stelle. Questa volta si trova coinvolto, in compagnia di una laureanda, in un omicidio avvenuto nel profondo nord, in Finlandia, nel corso di una delle più importanti conferenze astronomiche del pianeta. Anche in questo caso la scrittrice non la identifica in maniera precisa, ma è abbastanza evidente che si sta parlando della General Assembly dell'Unione Astronomica Internazionale, conferenza che si tiene ogni due anni in giro per il modno (nel 2027 toccherà all'Italia con Roma).
Il romanzo scorre veloce, con un ritmo che alterna momenti di insagine serrati ad altri di pura riflessione (come per esempio le peregrinazioni notturne sotto l'aurora boreale). Il protagonista appare in qualche modo incastrato tra le difficoltà con la fidanzata, Mariela che abbiamo conosciuto sempre nel precedente romanzo, e il dovere di accudire la tesista. In mezzo l'indagine per omicidio, in cui all'inizio si trova suo malgrado coinvolto salvo poi comprendere, man mano che la vicenda si dipana, che in fondo indagare non solo gli riesce bene, ma gli piace pure (e d'altra parte è scritto nel retro del libro!).
Giallisticamente parlando il dettaglio che fa scoprire il colpevole è abbastanza ben nascosto, sebbene, come spesso succede, è comunque uno degli indiziati naturali, una volta capito il movente dell'assassino.
Come già per La luce delle stelle, anche in questo Uscimmo a riveder le stelle Troisi racconta senza troppi peli sulla lingua il mondo della ricerca astronomica, tra invidie, pubblicazioni ossessive, capi asfissianti, editori rapaci. Interessanti le considerazioni su quest'ultimo mondo e su come vengono gestite le pubblicazioni, con riferimenti chiari, sebbene non espliciti, a progetti come Sci-Hub o a ricercatori come Aaron Swartz. Sicuramente l'avvento delle licenze creative commons e dell'approccio open access ha un po' mitigato le problematiche legate alle pubblicazioni scientifiche (anche se in qualche modo ha semplicemente spostato il problema), ma nel complesso le critiche al sistema (sia quello editoriale, sia quello di ricerca) sono tuttora valide.
Al netto di queste considerazioni un po' più "tecniche", il romanzo è comunque una lettura piacevole e scorrevole che vale la pena affrontare non solo per l'ambientazione non usuale per l'investigativo, ma anche semplicemente per la sfida di risolvere il problema.

giovedì 11 giugno 2026

Rompicapi di Alice: La battaglia di Trafalgar

20260611-invalidi-guerra
La celebre battaglia di Trafalgar venne combattuta il 21 ottobre del 1805 dalla Royal Navy britannica contro una flotta franco-spagnola al largo del Capo Trafalgar, nell'Oceano Atlantico. A guidare le 27 navi della flotta britannica c'era l'ammiraglio Horatio Nelson, mentre dall'altro lato dello schieramento l'ammiraglio Pierre Charles Silvestre de Villeneuve aveva sotto i suoi ordini 33 navi da guerra.
Alla fine di quella sanguinosa battaglia, che vide anche la morte dello stesso Nelson, che stoicamente fino all'ultimo guidò i suoi uomini, all'oscuro della ferita mortale che aveva subito, la vittoria arrise alla Gran Bretagna. Mentre Nelson divenne un eroe postumo, molti dei suoi eroi ritornarono in patria con vari gradi di invalidità. Ed è proprio intorno ai vari gradi di invalidità dei reduci della battaglia di Trafalgar che ruota uno dei tre rompicapi proposti da Lewis Carroll nel decimo e ultimo nodo di A tangled tale.
In effetti nella finzione narrativa a proporre il rompicapo alla nipote Clara è Madd Mathesis:
Diciamo che il 70% ha perso un occhio, il 75% un orecchio, l'80% un braccio, l'85% una gamba: questo rende perfettamente l'idea. Ora, mia cara, qual è la percentuale minima di persone che ha perso tutti e quattro gli arti?
La soluzione si spera entro un paio di settimane.
Illustrazione d'artura generata con Gemini

mercoledì 10 giugno 2026

Catturare l'istante

20260610-cielo-notturno-cosenza-smartphone
La foto qui sopra mi è stata inviata ieri sera mentre era ancora in corso la diretta EduINAF sulla congiunzione tra Giove e Venere. Al di là della qualità (è stata scattata da uno smartphone), per cui è abbastanza difficile capire che cosa sia stato effettivamente scattato (scusa zia!), ho trovato molto bello che, anche senza alcuna conoscenza astronomica, mia zia abbia puntato lo smartphone verso il cielo notturno per provare a catturare quel momento particolare. E' una di quelle cose che da valore a quello che facciamo con EduINAF!

martedì 9 giugno 2026

Ritratti: Hertha Marks

Tra il 1830 e il 1831 in Polonia e in Lituania iniziano una serie di rivolte contro il giogo imperialista russo. A causa delle repressioni russe, molti polacchi fuggirono verso l'Europa. Tra questi profughi c'era Levi Marks, figlio di un oste ebreo polacco. Inizia a lacorare come orologiaio e gioielliere a Petworth, nel Sussex, dove sposò Alice Theresa Moss, figlia di Joseph Moss, commerciante ebreo di Portsea.
La coppia ebbe in totale otto figli, la terza dei quali, Phoebe Sarah Marks, nacque il 28 aprile del 1854. Dopo la morte del padre, nel 1861, mentre la madre era incinta dell'ottavo figlio, aiutò la madre nell'accudire i fratelli minori.
Ed è qui che arriva la prima persona importante nella vita di Phoebe: Marion Moss, sorella della madre.
Studiare in famiglia
20260609-hertha-marks
Marion all'epoca era già sposata con il suo insegnante di francese, Alphonse Hartog, nel 1845. Insieme avevano aperto una scuola a Goodman's Fields, inoltre Marion scriveva poesie e articoli per il Jewish Chronicle. I due ebbero cinque figli, il maggiore dei quali, Numa Edward Hartog, divenne il primo ebreo a ricoprire la cattedra di matematica a Cambridge nel 1869. E fu proprio Marion a invitare la nipote ad andare a vivere da lei e studiare nella sua scuola. La madre Alice incoraggiò Phoebe a prendere una decisione che si rivelò fondamentale per la formazione della giovane, che studò nella scuola della zia dai nove ai sedici anni.
Nella scuola della zia imparò francese e musica, ma fu grazie ai cugini che imparò materie come matematica, scienze e latino.
A sedici anni iniziò a lavorare come governante a Londra, mandando quanto guadagnava alla madre per aiutarla con i fratelli. Nel frattempo continuava a frequentare la famiglia di Karl Blind, ebreo tedesco emigrato in Inghilterra. La figlia di Karl, Ottilie Hancock, divenne la migliore amica di Phoebe, e fu proprio quest'ultima a darle il soprannome di "Hertha".
L'origine del nome è un po' dibattuta: da un lato potrebbe essere dovuto all'eroina protagonista di una poesia di Algernon Charles Swinburne in cui venivano criticate le religioni organizzate; dall'altro c'è il romanzo del 1856 della scrittirce femminista svedese F Bremer. E' probabile, considerando l'agnosticismo di Herta Marks, che entrambe le ispirazioni abbiano contribuito a suggerire alla giovane di adottare il soprannome.
Ad ogni buon conto proprio la scrittrice Bremer ebbe una grand einfluenza nel movimento delle suffragette inglesi, in particolare Barbara Bodichon, cofondatrice del Girton College, che venne presentata a Herta proprio da Ottilie. E proprio grazie a Bodichon, affrontyò gli esami locali dell'Università di Cambridge per le scuole superiori.

domenica 7 giugno 2026

Topolino #3680: Chilometri di lettere

topolino3680-estratto-cover
La caratteristica principale del #3680 è l'omaggio che gli autori e la redazione hanno dayo a Max Pezzali, musicista che ha segnato in maniera sottile e in qualche modo silenziosa rispetto ad altri gli ultimi trent'anni di musica pop italiana. Ufficialmente Pezzali è stato direttore per un numero: come raccontato nell'intervista che segue alla storia d'apertura, Il suono del tempo di Tito Faraci e Alessandro Perina, è stato coinvolto dalla redazione in uno scambio di idee per omaggiare al meglio la sua carriera e le sue canzoni.
Devo dire che Pezzali non è esattamente il mio artista preferito, anche se ho ascoltato molte delle sue canzoni, soprattutto del periodo 883, cosa che mi ha permesso di cogliere una parte non trascura483bile delle citazioni proposte dagli autori. Nell'intervista, però, ha detto una cosa piuttosto interessante, con la quale sono d'accordo:
(...) penso che le mie canzoni resistano al passare del tempo proprio perché immediate e universalmente comprensibili.

sabato 6 giugno 2026

PKNA: Meno uno all'alba

20260606-pk-meno-uno-alba
Se le storie del PKNE pubblicate su Topolino venissero ristampate, anche su più albi, nel classico formato spillato, le acquisterei molto volentieri. E infatti Pk - Earl days adventures, o PKEDA, è stato un acquisto più che doveroso da aggiungere alla collezione degli spillati originali.
L'idea dietro l'albo è originale quanto la cadenza dei numeri zero di PKNA e parte sin dalla numerazione: -1! D'altra parte Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone si divertono a realizzare una storia ambientata esattamente prima degli eventi narrati in Evroniani, con l'ultima vignetta di Sciarrone che riprende una delle vignette più iconiche di quell'albo, che ricordo era disegnato da Alberto Lavoradori.
L'impatto iniziale della storia non è, però, dei migliori: l'Inquinator di Sciarrone, avversario di Paperinik nelle prime pagine dell'albo, non l'ho trovato molto efficace (d'altra parte il punto di riferimento per questo villain è, ancora oggi, l'interpretazione originale di Massimo De Vita). La storia scritta da Sisti, invece, è un po' più accogliente: dopo una partenza che ricorda Cose dell'altro mondo, si vira decisamente verso una commedia supereoistica brillante, una specie di divertissement di stampo pikappico.

venerdì 5 giugno 2026

Persepolis, o del desiderio di libertà

20260605-marjane-satrapi
Marjane Satrapi è morta di dolore poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l'amore della sua vita.
Così riposta il Post comunicando la scomparsa di Marjane Satrapi. Fumettista iraniana trapiantata in Francia, è diventata famosa in tutto il mondo in particolare per Persepolis, la sua autobiografia a fumetti, pubblicata originariamente in Francia in quattro volumi tra il 2000 e il 2003. E' stata portata in Italia poco dopo da Rizzoli Lizard pubblicata sempre in quattro volumi tra il 2002 e il 2003 all'interno dei Tascabili Lizard (all'epoca era ancora solo Lizard prima di venire successivamente acquistata dalla Rizzoli nel 2008). Ed è questa la versione che ho avuto modo di leggere.

giovedì 4 giugno 2026

Paralipomeni di Alice: Un giardino alla Carroll

20260511-il-giardino-a-tangled-tale-copilot
Con colpevole ritardo arriva la soluzione del secondo rompicapo presentato nel nono nodo di A tangel tale di Lewis Carroll.
Come più o meno intuibile dall'immagine, il rompicapo prevede di determinare le dimensioni di un giardino costituito interamente da un sentiero che gira su se stesso come una spirale. Il sentiero è largo una iarda ed è lungo due miglia e mezzo furlong, dove il furlong corrisponde a 1/8 di miglio o 220 iarde, mentre il miglio corrisponde a 1760 iarde. Con queste ultime informazioni possiamo, quindi, ricavare la lunghezza del sentiero in iarde, ovvero 3630.
Inoltre sappiamo che la differenza tra lunghezza e larghezza del giardino è di appena mezza iarda.
Per risolverlo utilizziamo innanzitutto l'informazione che esso sia costituito quasi esclusivamente dal sentiero, e dunque l'area del sentiero coincide con quella del giardino, ovvero 3630 iarde quadrate. Se poniamo con \(x\) il lato più corto, allora per determinare le dimensioni del giardino basta risolvere la seguente equazione di secondo grado: \(x (x+1/2) = 3630\) Con pochi calcoli (ma in effetti anche senza!) si ricava velocemente che \(x=60\) e dunque i due lati del giardino sono 60 e 60.5.
L'immagine abbinata è stata generata con Copilot

martedì 2 giugno 2026

Cosa pubblica

La repubblica (dal latino: res publica, "cosa pubblica", da intendersi come "stato del popolo") è una forma di governo di uno Stato, appartenente alle forme di democrazia rappresentativa o aristocrazia, in cui la sovranità viene esercitata dal popolo secondo forme stabilite dal sistema politico che, nei sistemi repubblicani moderni, può prevedere una costituzione scritta o una serie di leggi costituzionali.
La repubblica parlamentare (o parlamentarismo) è una forma di governo in cui la rappresentanza della volontà popolare è affidata, tramite elezioni politiche, al parlamento, che in quanto tale, elegge in modi diversi sia il governo che (in alcuni casi) il presidente della repubblica.

domenica 31 maggio 2026

Topolino #3679: Tempo di viaggi

topolino3679-estratto-cover
Arriva a conclusione la Papereneide di Francesco Artibani e Dimona Capovilla con un regno lontano. In questo terzo episodio vengono mostrate le peripezie di Paperenea sulle rive del Tevere per dare finalmente ai profughi troiani un luogo dove vivere e, soprattutto, per integrarsi con le popolazioni del luogo.
La storia è di una attualità disarmante e questo è indubbiamente l'elemento di maggior pregio di quest'ultimo episodio. In questo senso sono significative le parole di Paperenea nel finale:
Potremmo provare a unire tutti questi villaggi, tutte queste genti per vivere in concordia in una sola grande città!
Una città in cui aiutarci gli uni con gli altri, senza divisioni, dove ci sarà posto per tutti e nessuno si sentirà straniero!

sabato 30 maggio 2026

Paperinik #113: Halo

20260530-paperinik113-estratto-cover
Evidentemente anche la redazione di Paperinik si è resa conto che, a parte i colori, la testata non presentava alcuna vera novità estetica rispetto al #111 e così con il #113 si ritorna a una colorazione più convenzionale e in linea con la testata.
A sommario troviamo Trappola al castello di Marco Gervasio ed Emmanuele Baccinelli, pubblicata originariamente sul Topolino #3571, e una serie di storie tuttosommato relativamente recenti, ma non così rilevanti, sul Paperinik classico. Se da un lato la scelta di queste storie risulta qualitativamente più alta del mese scorso, dall'altro c'è da dire che la storia "classica", non introdotta da alcun articolo specifico come invece accade su altre testate come Paperino e Zio Paperone, è sicuramente la mia preferita di questa porzione dell'albo.
Il "diabolico" pi.onir. di Fabio Michelini e Alberto Lavoradori, racconta di un pigiama prodotto da Paperone che presenta un effetto collaterale: spinge chi lo indossa a interpretare nella vita reale i suoi sogni. E questo porta, in una città come Paperopoli, allo spuntare di supereroi dilettanti dietro ogni angolo, con conseguente superlavoro per il povero Paperinik.
La storia, come la quasi totalità delle storie paperinikiane di Michelini, combina sapientemente gag divertenti con lo stesso Paperinik protagonista, ad altre scene in cui emerge la sua abilità e la sua determinazione, riuscendo quindi a raccontare un ritratto completo del personaggio.

martedì 26 maggio 2026

Liam Maroo

20260526-liam-maroo-cover
Uscito nei Singoli de La biblioteca di Lovecraft quando ancora il progetto era in mano di Edizioni Arcoiris, Liam Maroo di Francis Flagg presenta diversi elementi lovecraftiani, concentrati soprattutto nel primo capitolo, che pone le basi della storia.
Un umile ma particolarmente ambizioso lavapiatti, tale Jim James, utilizzando il rituale all'interno di un libro proibito, richiama da un universo parallelo la misteriosa e potente entità di Liam Maroo, definito l'Antico. La sua richiesta è semplice: il potere di influenzare le persone.
Tutta la scena iniziale, raccontata appunto nel primo capitolo, ha in effetti molto in comune con i testi lovecraftiani, e sono anche presenti alcuni esseri deformati, una specie di uomini-scimmia, che pur se non esattamente in linea con le deformazioni presenti nei romanzi del solitario di Providence, possiamo in qualche modo accostare a esse per filosofia.
Il resto del romanzo breve (o racconto lungo), però, sembra piuttosto accostabile a una delle opere cinematografiche di Orson Welles, con il protagonista che entra di prepotenza sulla scena economica. Gli aspetti più prettamente gotici sono presenti solo nella parte finale, quando Jim James verrà posto dall'autore di fronte al momento del pagamento dei servigi resi da Liam Maroo.
Il finale è, in qualche modo, dolce-amaro e, in effetti, ci pone di fronte al quesito che possiamo leggere in quarta di copertina:
A cosa saresti disposto a rinunciare... per avere tutto?

lunedì 25 maggio 2026

#TowelDay - Guida Galattica per viaggiatori stellari

La costellazione di Orione è tipicamente invernale e dunque in questi ultimi scampoli di primavera si trova bassa sull'orizzonte. All'interno del gruppo di stelle che la costituiscono la più luminosa, Alpha Orionis è meglio nota come Betelgeuse. Posta nella parte iniziale dle braccio destro di Orione, è una stella pulsante di grande massa distante 590 anni luce; le sue pulsazioni, il cui periodo è di quasi 6 anni, causano una notevole variazione nella sua luminosità.
E' molto utilizzata nel mondo della cultura popolare: per esempio è il luogo d'origine dei Grandi Antichi di Howard Phillips Lovecraft. Inoltre sembra che quando Roy Batty, interpretato da Rutger Hauer, in Blade Runner recita il suo famoso monologo sui bastioni di Orione, in realtà si stia riferendo proprio alla stella Betelgeuse:
Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.
E poi, l'uso che ci interessa oggi, è il luogo d'origine di Ford Prefect e, soprattutto, di Zaphod Beeblebrox, l'ex presidente della Galassia!

domenica 24 maggio 2026

Topolino #3678: Miti nel tempo

topolino3678-estratto-cover
Si chiude con la seconda e la terza parte Topoi e la città del tempo di Bruno Enna e Luca Usai. I due autori ambientano i due episodi conclusivi nel periodo della Roma antica, ovviamente sempre in Sardegna. I nostri eroi finiscno tra le maglie della giustizia romana, accusati di essere una banda di ladri. Ovviamente arriverà un aiuto dal futuro per risolvere la situazione e devo dire che la soluzione congegnata da Enna risulta piuttosto elegante ed evita anche l'uso di paradossi temporali, soluzione che sarebbe certamente stata molto più semplice.
Divertente la storia d'apertura, Il profumo buonissimo, una commedia degli equivoci romantica molto ben scritta e disegnata da Giuseppe Zironi in cui Topolino, di ritorno da uno dei suoi tanti viaggi, deve cercare di impedire a Clarabella di acquistare un particolare regalo per Orazio.
Infine la Papereneide di Francesco Artibani e Simona Capovilla giunge al secondo, Nell'antro della Sibilla. L'episodio è un puzzle un po' ansiogeno di una serie di episodi narrati nell'Eneide originale. Tra questi c'è anche uno degli episodi più belli di tutta l'Eneide, l'approdo dei troiani sulle sponde di Cartagine e il drammatico rapporto tra Enea e Didone, che viene ridotto a una macchietta piuttosto deludente. Insomma: una delusione, all'interno di un numero che viene tenuto su da Enna e Usai.

sabato 23 maggio 2026

DC K.O. #1: Sul ring

20260523-dc-ko-1-estratto-cover
Dopo Batman: Metal e Deth Metal, Scott Snyder chiude la sua trilogia di grandi eventi DC Comics (i crossover) con DC K.O., titolo che presenta una doppia lettura, come vedremo a breve. Ad affiancarlo troviamo Javi Fernandez, con l'assistenza di Xermanico e i colori, molto caldi e particolarmente adatti alle atmosfere generali della storia, di Alejandro Sanchez.
Come ampiamente anticipato in varie interviste da Snyder, DC K.O. si concentra sul personaggio di Superman e lo fa sin dalle prime battute, a differnza di Death Metal dove la centralità di Wonder Woman nella vicenda era diventata manifesta solo numero dopo numero. Le premesse di questo nuovo crossover sono in DC All In e nell'esordio dell'Absolute Universe e portano direttamente all'inizio della storia con l'invasione di un Darkseid di dimensioni kaiju che attacca la Terra, contemporaneamente su diversi luoghi distanti da loro.
In realtà questo è solo ciò che accadrà alla Terra come annunciato da un nuovo, ennesimo gruppo di supereroi eletti a personaggi fuori dal tempo, il Quantum Quorum. Dalla riunione con i membri della Justice League, emerge un'unica soluzione: entrare in un cuore di Apokolips, che Darkseid ha nascosto dentro la Terra, e affrontare il torneo cui gli eroi saranno costretti dalla mistica energia Omega posta all'interno del cuore. Il vincitore sarà eletto King Omega, ottenendo il potere di sfidare Darkseid ad armi pari.

venerdì 22 maggio 2026

Cryogen: Europa, la regina di ghiaccio

Winter's end, she's Europa
20260522-europa
Europa è la luna più piccola e più leggera delle quattro lune galileiane di Giove, ovvero i satelliti scoperti da Galileo Galilei quando puntò il suo telescopio per osservare il gigante gassoso del nostro sistema solare. Grazie alle osservazioni compiute da strumenti molto più sofisticati di quello utilizzato dal fisico pisano, in particolare la sonda Galileo, abbiamo oggi maggiori informazioni sulla sua composizione e sulla sua superficie. In particolare le foto scattate dalla sonda nel 1997 mostrano una superficie ghiacciata solcata da diverse spaccature, che in colorazioni successive vennero evidenziate con il colore rosso.
Immaginate, quindi, di camminare sulla superficie di Europa, mentre l'atmosfera pullula di cristalli di ghiaccio spazzati dai venti e noi, con indosso una giacchetta rossa, che camminamo stretti stretti cercando di non congelare:
Through a polar desert wilderness
Europa è sostanzialmente composta da carbonio, azoto e acqua. Inoltre si trovano anche grandi quantità di anidride carbonica ghiacciata. Le striature rosse che vediamo nelle foto sono, in pratica, delle spaccature della superficie ghiacciata del satellite. Queste sono probabilmente composte da magnesio e ossidanti, come l'acido solforico.
Un ambiente che non sembra per nulla ospitale per la vita così come la conosciamo. Almeno in superficie.
Crystallise, freeze my blood into diamonds

giovedì 21 maggio 2026

Oltre la soglia del sogno

20260521-soglia-sogno-cover
Prosegue il recupero delle opere di Algernon Blackwood che sbarca all'interno della serie de I singoli de "La libreria di Lovecraft" con Oltre la soglia del sogno, racconto gotico che reinterpreta l'idea della casa stregata.
La storia, infatti, raccontata in prima persona, è una vicenda onirica ambientata in una locanda apparentemente infestata, che al tempo stesso è anche un viaggio labirintico nella mente del protagonista. Leggendola l'ho quasi immediatamente accostata a Bly Manor, il serial gotico ispirato alle opere di Henry James, e in effetti l'atmosfera non sembra essere molto differente.
Il finale, forse, lascia un po' insoddisfatti, nonostante chiarisca alcuni punti delle visioni narrate nelle pagine precedenti, ma nel complesso è una lettura interessante. Tra l'altro acquistandolo a Marginalia mi è stato anticipato che è in lavorazione il recupero di un nuovo romanzo di Blackwood, cosa che spero avvenga sul serio!

martedì 19 maggio 2026

Il mistero delle Amazzoni

20260514-mistero-amazzoni-cover
Come spesso succede con la Newton Compton, i titoli scelti per i romanzi tradotti non sempre sono così ben centrati sull'argomento che poi si andrà a leggere nel corso delle pagine. E così succede con Il mistero delle Amazzoni di Hannah Lynn, che in origine si intitola Queens of Themiscyra. E infatti il romanzo di Lynn segue le vicende delle due ultime regine delle Amazzoni, Ippolita e Pentesilea. E anche il testo in quarta di copertina che racconta il romanzo, per quanto sia ottimo per stimolare la curiosità, lascia intendere una storia e soprattutto un rapporto tra le due sorelle che alla fine non si trova tra le pagine del libro.
Secondo la mitologia greca, Ippolita e Pentesilea sono state due regine Amazzoni: sorelle e fliglie di Ares, il dio della guerra, sono protagoniste di diversi miti. Per esempio la cintura di Ippolita è uno degli obiettivi delle 12 fatiche di Eracle. Come tutti i miti, anche questa impresa, la nona nella cronologia interna, ha diverse versioni. La più diffusa è che fu Ippolita stessa, in qualche modo impressionata dalla forza e dal valore dell'eroe, a consegnare la cintura a Eracle. Altre versioni, invece, tramandano che ci fu una battaglia sulla spiaggia di fronte a Temiscira, scatenata dalla dea Era che sotto mentite spoglie diede a intendere alle Amazzoni che Eracle, in realtà, voleva rapire la loro regina. La conclusione della battaglia ha due finali: la morte di Ippolita oppure la sua semplice sconfitta, entrambi finali propiziati dall'inscalfibile pelle del leone di Nemea, con lo stesso esito finale della versione più accettata.

lunedì 18 maggio 2026

Topolino #3677: Tra storia e mitologia

topolino3677-estratto-cover
Sono ben due le storie presenti sul #3677 che raccontano i miti e leggende italiane, mescolandoli con le informazioni storiche. Si inizia con la storia d'apertura, Papereneide. Il viaggio dell'eroe, la parodia disneyana dell'Eneide, di Francesco Artibani e Simona Capovilla. La storia, come il poema di Virgilio, inizia nello stesso punto: Troia che viene messa a ferro e fuoco dagli Achei. Enea è quindi costretto a fuggire insieme con il figlio Ascanio e il padre Anchise. Nella versione disneyana abbiamo invece Paperino, Qui, Quo, Qua e Paperone, tutti, ovviamente zii e nipoti: per un volta sarebbe stato bello avere legami parentali un po' più fedeli all'opera originale, anche solo per non perdere il legame tra Afrodite ed Enea.

sabato 16 maggio 2026

Barrier

20260515-barrier-cover
Partiamo dalla fine, quando la protagonista vede una sede di KFC e dice Siamo a casa. E' stata questa battuta che mi ha convinto ad acquistare definitivamente Barrier di Brian K. Vaughan, Marcos Martin e Munsta Vicente.
La prima cosa che ho pensato è stata, infatti: Drive In di Joe Lansdale, e in parte è così. La seconda è stata un po' più sconfortante: il ritorno a casa, o se preferite l'appartenenza con quella che si chiama "casa" è identificata con un'immagine fortemente consumistica come un fast food.
Possiamo intendere questa come l'ultima barriera culturale che i protagonisti devono affrontare (e questa lettura viene in qualche modo supportata da ciò che segue dopo questa pagina) all'interno di una storia in cui tutti i protagonisti, inclusi quelli alieni, si ritrovano a dover affrontare tutta una serie di barriere: quelle della propria terra, quelle lingustiche (non a caso i vari idiomi presenti non vengono tradotti), quelle culturali, quelle che ci costruiamo intorno a causa delle perdite che hanno costellato la nostra vita.

venerdì 15 maggio 2026

Scienza take away #21: aprile-maggio 2026

20260515-alice-scienza-take-away
Dopo l'uscita di Matematica in vacanza #6, dovuto a causa della mancata pubblicazione dell'edizione di maggio del Carnevale della Matematica, è ora il turno di Scienza take away, la serie di link post in cui raccolgo quanto ho scritto a carattere (più o meno) scientifico e non matematico nell'intervallo tra due edizioni del Carnevale della Matematica.
Devo essere onesto, però: se già a livello di matematica non c'era molto da presentare, per tutto il resto ciò che vi riassumo è ancora meno. Innanzitutto due articoli dedicati all'Earth Day: Superman: Per la Terra, uscito su EduINAF all'interno della rubrica de La scienza con i supereroi, dedicato a un albo speciale di Superman uscito proprio in occasione di un Earth Day degli anni Novanta, e Sonificare il tempo che cambia, questo uscito qui su DropSea, dedicato ad alcuni progetti di sonificazione dei dati relativi ai cambiamenti climatici.
La scienza con i supereroi, però, non "vive" solo su EduINAF, ma anche sul Caffè del Cappellaio Matto, dove, quando mi ricordo, ripubblico gli articoli usciti su EduINAF e, a volte, pubblico articoli esclusivi per il Cappellaio, come nel caso del secondo articolo dedicato ai Combattenti per la libertà, o Freedomn Fighters: Phantom Lady. Pubblicato, come già quello dell'anno scorso, in occasione del 25 aprile, ha raccontato un po' di cose sulla supereroina Phantom Lady e su un particolare strumento presente nella sua dotazione tecnologica.
Vi ricordo che se volete avere una visione unitaria de La scienza con i supereroi e, soprattutto, ricevere i contenuti con alcune ore d'anticipo rispetto alla loro uscita, c'è il sito cui potete iscrivervi come a una normalissima newsletter.
A tema ambientale, invece, è Qualità dell'acqua e ritiro dei ghiacci, un articoletto dedicato al legame tra il ritiro dei ghiacciai sulle Alpi e un abbassamento della qualità dell'acqua potabile nelle valli. L'ho pubblicato su SciBack come primo esperimento per animare, magari con un post al mese, un blog dove anche il recupero dei post usciti a suo tempo su Blogosfere langue da un po'.
Infine, anche se non è esattamente scientifica, vi segnalo la mini-guida per rendere EduINAF una fonte preferenziale delle ricerche Google e all'interno di Google News.
Arrivati così alla fine l'appuntamento è alla prossima edizione di Scienza take away. O su qualche altro post qui su DropSea o su qualcuno degli altri miei blog!

Carte de la Lune: Giovanni Domenico Cassini al Museo Astronomico di Brera

Il rapporto dell'Osservatorio Astronomico di Brera con la Luna è sempre stato stretto. Non a caso una delle mie prime interazioni con questa storica istituzione è stata in occasione di una mostra sulla Luna del 2009 (in quell'occasione ho invertito i nomi tra Ilaria Arosio e Agnese Mandrino, e ancora oggi sono grato ad Agnese per avermi perdonato per quell'errore, visto che fu lei a raccontarmi la mostra!). Lo abbiamo visto anche in anni recenti quando nel corso di alcune delle Design Week abbiamo ospitato installazioni dedicate proprio alla Luna.
E proprio la Luna tornerà protagonista della prossima domenica di apertura straordinaria, quella del 17 maggio. In questa occasione, infatti, esporremo le carte della Luna di Giovanni Domenico Cassini, uno dei più grandi astronomi italiani di tutti i tempi, nonché direttore dell'Osservatorio Astronomico di Parigi. In effetti, come spiegato nel testo che vi incollo qui sotto, non sono esattamente le carte originali redatte dal pugno di Cassini, ma comunque una delle pochissime testimonianze rimaste di quel prezioso lavoro di osservazione del nostro satellite.
Immaginiamo di essere a Parigi, alla corte del Re Sole: il monarca assoluto, il centro del potere intorno a cui tutto girava, così come il Sistema Solare gira intorno al Sole. Travolti dalla ricchezza, dalla musica e dall'arte, tra giardini, fontane e palazzi avremmo visto anche questa Luna.
Si tratta di una delle più belle rappresentazioni celesti del periodo della grande illustrazione astronomica. Il suo autore è Giovanni Domenico Cassini, professore di astronomia a Bologna, che nel 1669 arriva a Parigi e diventa astronomo reale all'Osservatoire voluto dal Re.
La carta, frutto di otto anni di osservazioni, venne incisa su una lastra di rame e stampata una prima volta nel 1679.
Guardiamola bene e scopriremo che non è solo una raffigurazione scientifica, ma anche una dichiarazione d'amore. In basso a destra vediamo il volto di una donna che spicca nitido sul Promontorio di Eraclide. Un po' più in alto a sinistra scorgiamo un grande cuore.
Chi è questa donna che Cassini ha voluto omaggiare sulla sua Luna? Forse Cristina di Svezia, mecenate di letterati e scienziati? O forse Maria Teresa d'Asburgo, la moglie del Re? No... si tratta di Geneviève de Laistre, sua moglie, sposata nel 1673.
Nel 1787 il direttore dell'Observatoire di Parigi, un altro Giovanni Domenico Cassini, pronipote del primo, si accorse che della carta della Luna erano rimasti pochi esemplari e la fece ristampare; la nostra mappa appartiene a questa tiratura.
Nel 1824 si scoprì che la lastra di rame su cui la carta era stata incisa era andata perduta, forse venduta a peso. Questo significa che la carta non potrà mai più essere ristampata: la nostra fa parte della decina di esemplari conosciuti al mondo.
Anche io sarò presente in sede per accogliere i visitatori, ma all'incirca a partire dalle 15. Spero vorrete venire a trovarci!

giovedì 14 maggio 2026

Matematica in vacanza #6: aprile-maggio 2026

20260514-wonderland-march
Quest'oggi il Carnevale della Matematica non è andato online, come ha spiegato .mau., per cui ritorna dopo una lunga pausa Matematica in vacanza. A volte, in effetti, succede che saltiamo un'edizione oltre a quelle estive, e questo è stato il caso.
Comunque, considerando che Matematica in vacanza manca dall'estate scorsa, ricordiamo per i più distratti, o per i nuovi, il senso di questo link post: un riassunto di quanto ho pubblicato sulla matematica nel corso del mese precedente, quello intercorso tra oggi e l'edizione di aprile del Carnevale. Inoltre, alla fine della rassegna dei post personali, come avevo fatto nell'edizione #5, segnalerò anche un paio di post dagli altri blog matematti.
Scritto ciò, iniziamo!

martedì 12 maggio 2026

Risolvere la meccanica quantistica con la fisica classica

20260512-classical-quantum-mechanics
L'equazione di Hamilton-Jacobi, così chiamata perché è, in pratica, la sintesi dei lavori dei fisici teorici William Rowan Hamilton e Carl Gustav Jacob Jacobi, è nella pratica una formulazione alternativa alla cosiddetta meccanica classica, o newtoniana, e si affianca alla meccanica lagrangiana e a quella hamiltoniana.
La particolarità di questa equazione è che il modo di una particella può essere rappresentato come un'onda. E non a caso ci sono dei legami tra tale equazione e l'equazione più famosa della meccanica quantistica, l'equazione di Schrodinger. Non a caso in testi fondamentali come Classical Mechanics di Herbert Goldstein e Modern Quantum Mechanics di Jun John Sakurai, tale formalizzazione classica della meccanica viene considerata come la più vicina alla meccanica quantistica.
Date queste premesse il risultato ottenuto da Winfried Lohmiller e Jean-Jacques Slotine del MIT non dovrebbe essere così stupefacente come appare. In poche parole i due fisici teorici sono riusciti, tra le altre cose, a risolvere esattamente l'equazione di Schrodinger utilizzando la meccanica classica! Il tutto utilizzando proprio l'equazione di Hamilton-Jacobi.

lunedì 11 maggio 2026

Rompicapi di Alice: Il giardino

20260511-il-giardino-a-tangled-tale-copilot
Dopo la pubblicazione della soluzione del primo e del terzo rompicapo presenti nel nono nodo di A tangled tale di Lewis Carroll è venuto il momento di vedere il rompicapo intermedio che lo scrittore di Alice nel Paese delle Meraviglie ha proposto ai suoi lettori.
Il rompicapo lo troviamo espresso nel seguente scambio di battute tra Balbus e Hugh:
"Un mio amico possiede un giardino... molto grazioso, anche se non molto grande..."
"Quanto è grande?" chiese Hugh.
"È quello che dovete scoprire!" rispose Balbus allegramente. "Ti dico solo che ha una forma oblunga.. appena mezza iarda più lungo della sua larghezza... e che un vialetto di ghiaia, largo una iarda, inizia da un angolo e lo circonda completamente."
"Si ricongiunge a se stesso?" chiese Hugh.
"Non si ricongiunge a se stesso, giovanotto. Poco prima di farlo, gira un angolo e gira di nuovo intorno al giardino, costeggiando la prima parte e poi entrando di nuovo in quella, serpeggiando sempre più all'interno, e ogni giro tocca il precedente, finché non ha occupato tutta l'area."
"Come un serpente con gli angoli?" disse Lambert.
"Esattamente. E se lo percorri per intero, fino all'ultimo centimetro, rimanendo al centro del sentiero, sono esattamente due miglia e mezzo furlong. Ora, mentre tu scopri la lunghezza e la larghezza del giardino, io cercherò di risolvere l'enigma dell'acqua di mare."
Il furlong corrisponde a 1/8 di miglio o 220 iarde, mentre il miglio corrisponde a 1760 iarde. Ci si vede prossimamente con la soluzione!
L'immagine abbinata è stata generata con Copilot

domenica 10 maggio 2026

Topolino #3676: La riscossa di Topolinia

topolino3676-estratto-cover
A mia memoria (ma magari sbaglio) era da un bel po' di tempo (forse almeno un anno?) che su cinque storie, ben tre presentassero personaggi di Topolinia. La storia d'apertura è una nuova storia in due tempi appartenente alla serie Topolino in giallo di Marco Bosco. La storia, che come sempre vede Topolino affiancato da Minni nelle indagini, è ambientata sui campi da golf. Il titolo è, infatti, piuttosto significativo: Giallo sul green.
Disegnata da Carlo Limido, si rivela un giallo tutto sommato banale e dalla semplice risoluzione, ma risulta comunque sufficientemente stimolante per cercare di capire quali indizi tradiscono il colpevole della sparizione di una preziosissima coppa messa in palio per un torneo organizzato dal Luxury Golf Resort dove la storia è effettivamente ambientata. Forse l'aspetto che potrebbe essere più interessante è quello legato ai nomi dei golfisti presenti nella storia, ma il golf è stata una mia passione solo nel periodo in cui è stato trasmesso un cartone animato dedicato a questo sport e dunque non saprei se effettivamente Bosco ha nascosto tra quei nomi dei golfisti reali.

sabato 9 maggio 2026

I difensori del confine

20260509-difensori-confine-estratto-cover
La storia è particolarmente intrigante: il quartiere di Oiwake, a Tokyo, è il baluardo tra il nostro mondo e quello dei mostri. Un gruppo piuttosto nutrito di abitanti di questo quartiere combatte ogni giorno per impedire che i mostri più pericolosi arrivino sulla Terra, corrompendola e uccidendo i suoi abitanti. Questi sono I difensori del confine del manga di Toru Toreda, arrivato in Italia in due tankobon che Toshokan ha raccolto in un cofanetto che ho poi acquistato a Bookpride sfruttando l'occasione di non averlo comprato alla sua uscita (persi il primo volumetto e quindi non presi il secondo).

venerdì 8 maggio 2026

Stato di agitazione

20260414-basta-precariato-inaf
Dopo l'iniziativa di metà mese della Rete Stabilizzandi INAF, abbiamo ricevuto una maggiore attenzione sugli organi di stampa. L'1 maggio, giorno della festa del lavoro, il Fatto quotidiano ha pubblicato un articolo con tanto di video servizio d'apertura sulla faccenda. All'inizio del video, tra l'altro, interviene Federica Duras, che mi affianca sempre più spesso su EduINAF (che peraltro compare anche nel video!). Con Federica, oltre a EduINAF, condividiamo anche questa lunga e, come raccontato, mancata attesa delle stabilizzazioni, con i fondi che erano stati trovati, peraltro proprio dalla Rete, che poi hanno cambiato destinazione d'uso.
Questa iniziativa aveva, ovviamente, l'obiettivo di spingere l'ente a intraprendere azioni per avviare le procedure di stabilizzazione, sono andate avanti una serie di discussioni tra le parti, che a quanto pare non hanno portato a nulla, tanto che un paio di giorni fa è arrivata una e-mail con cui USB ha proclamato lo stato di agitazione tutto il personale INAF.
Come ricordato e ribadito anche da successivi chiarimenti non è necessario essere iscritti a USB e ha lo scopo di proteggere qualsiasi forma di protesta legata a questo tema che chiunque in INAF, singolarmente o in gruppo, porterà avanti nei prossimi mesi:
E' uno strumento concreto che ogni persona che lavora in INAF può utilizzare per protestare come ritiene opportuno rivendicando i propri diritti.

martedì 5 maggio 2026

Sovrani delle tenebre

20260505-sovrani-delle-tenebre-cover
Come ho scritto nella recensione di Non mordere il Sole, ho scoperto Tanith Lee con Il signore delle illusioni, 29.ma uscita della collana Il fantastico economico classico della Newton Compton. La 45.ma uscita di quella stessa collana vide, invece, la pubblicazione de Il signore della notte, che in effetti era il romanzo d'apertura del Ciclo della Terra piatta, uno dei più famosi e apprezzati nella vasta produzione della scrittrice londinese.
Il principale problema, almeno in Italia, per la lettura di questa fondamentale narratrice del fantastico del XX secolo è la reperibilità dei suoi romanzi, non tutti tradotti e quei pochi giunti a noi in collane ormai chiuse e di difficile reperibilità. Per cui l'omnibus uscito nella collana degli Oscar Draghi è stato un acquisto in qualche modo doveroso e imprescindibile per ritornare a sensazioni che, devo ammettere, ricordavo vagamente, ma che mi avevano lasciato un ricordo, quello si indelebile, di atmosfere esotiche, magiche e conturbanti, proprio come da Mille e una notte, come recitato in quarta di copertina.

lunedì 4 maggio 2026

Topolino #3675: L'esordio ufficiale di Camuncoli

topolino3675-estratto-variant-cover
Abbiamo già visto all'opera Giuseppe Camuncoli con i personaggi disneyani nel corso de Il papero più potente della Terra, storia scritta da Jason Aaron. In quel caso si è occupato del cast paperopolese, insieme con una pletora (forse un po' esagerata) di autori, senza peraltro sfigurare di fronte a disegnatori con un'esperienza disneyana superiore alle spalle. Il suo impegno, però, era limitato a poche pagine rispetto al totale della storia, che comunque era stata progettata per il formato comic book.
Con Topolino #3675, però, Camuncoli esordisce ufficialmente sul settimanale disneyano con Lo sbandieramento vacanziero, scritta da Roberto Gagnor su soggetto realizzato insieme con Gianluca Fru, attore, comico e presentatore, che viene disneyzzato in Jean Luke Froow, appassionato di bandiere e dal carattere molto simile a Pippo, con il quale lega subito. E' della partita anche il buon Topolino, voce narrante della storia.
Il gruppo così composto inizia un viaggio tra le isole tropicali per raggiungere un'isoletta che sceglierà in quegli stessi giorni la propria bandiera: un evento cui assistere! Tra deviazioni, gag a ripetizione e un po' di problemi con la tecnologia (tutte cose che minano il desiderio di Topolino di muoversi nel modo più organizzato possibile), sollazzi vari nelle isole in attesa di ottenere un passaggio, i nostri, come ovvio che sia, giungono alla loro meta, anche se alla fine, più che la meta a contare è il viaggio.

sabato 2 maggio 2026

Yokai, bakemono e fantasmi giapponesi

20260428-yokai-bakemono-fantasmi-giapponesi-cover
La pubblicazione su LSB dell'intervista a Marga Biazzi che abbiamo realizzato a Cartoomics 2025 insieme con Andrea Bramini diventa un'ottima occasione per raccontare i suoi due volumi che ho acquistato in fiera direttamente al suo banchetto: Di yokai e bakemono, volume autoprodotto, e Fantasmi giapponesi, realizzato per Lo scarabeo.
Avevo già letto di Marga Biazzi Memorie di uno spirito felino, acquistato a una delle (poche, purtroppo) edizioni di Bricola cui sono andato. La storia mostrava già le influenze della cultura popolare e folkloristica giapponese sull'autrice, per cui era abbastanza inevitabile non interessarmi dei due volumi di cui sopra. D'altra parte da alcuni anni mi sono avvicinato a questa materia prima di tutto grazie a Hideshi Hino, maestro del manga horror, in particolare grazie al volume di storie brevi La donna delle nevi, e poi grazie a Benjamin Lacombe, sia con la mostra personale giunta alcuni anni fa in Italia, sia grazie al bellissimo volume Storie di fantasmi.

venerdì 1 maggio 2026

Diritti umani

20260501-emergency-banner
La Palestina, il Sudan, l'Ucraina sono il risultato di un sistema internazionale sempre più fondato sull'uso della forza, sul riarmo, sulla sospensione sistematica dei diritti della popolazione civile. Il diritto internazionale, svuotato o non applicato, ha mostrato tutta la sua fragilità; i diritti umani sono stati calpestati sotto gli occhi o per mano di quella stessa parte di mondo che dice di difenderli.
- dal Report 1994-2025 di Emergency

giovedì 30 aprile 2026

Paralipomeni di Alice: Gli enigmi di Turandot

20260430-turandot
Il poster della Turandot - via commons
Visto che è recentemente caduto l'anniversario del centenario della prima messa in opera della Turandot di Giacomo Puccini, ho pensato bene di riportare per un momento la serie dei Paralipomeni di Alice alla sua ispirazione originale, ovvero raccontare di arte e letteratura in qualche modo collegabile alla matematica.
Come raccontato nella recensione di Topolino #3674 la storia di Turandot è quella di una regina cinese che, nella speranza di non torvare marito, pone a tutti i pretendenti una serie di tre indovinelli. E solo chi li risolve tutti può aspirare alla sua mano. I tre indovinelli non hanno una soluzione esattamente matematica o logica, come per esempio gli enigmi della Sfinge, a parte forse il terzo e ultimo, contemporaneamente il più semplice e il più difficile.
Iniziamo dal primo:
Nella cupa notte vola un fantasma iridescente.
Sale e spiega l'ali sulla nera infinita umanità.
Tutto il mondo l'invoca e tutto il mon'implora;
ma il fantasma sparisce con l'aurora,
per rinascere nel cuore
e ogni notte morir.

martedì 28 aprile 2026

Storie di fantasmi giapponesi

20260428-storie-fantasmi-giappone-cover
Avevo scoperto le storie popolari del terrore nipponiche e, in particolare, l'opera di Lafcadio Hearn, l'occidentale che le ha fatte conoscere in Europa, grazie a Hideshi Hino, in particolare con la raccolta La donna delle nevi. Poi, all'incirca un paio di anni fa, sono andato a visitare una bellissima mostra dedicata alle opere di Benjamin Lacombe, artista francese che, tra le sue opere, ha illustrato un altro paio di volumi dedicati proprio al Giappone.
La maggior parte di questi piccoli capolavori dell'illustrazione sono giunti in Italia grazie a L'ippocampo e così anche per Storie di fantasmi del Giappone, che raccoglie dieci delle storie raccolte da Hearn nel corso delle sue ricerche in Giappone e un'appendice con i cosiddetti giochi di yokai.
Se le storie sono nel tipico stile dei racconti popolari, le illustrazioni di Lacombe hanno un che di magico e, sebbene non siano immersive come la mostra cui facevo riferimento poco sopra, hanno comunque il pregio, forse anche grazie a quell'esperienza, di far immergere il lettore dentro il racconto.
Anche il grande formato e l'impaginazione sono studiati per far esaltare al meglio le illustrazioni di Lacombe, anche a scapito della leggibilità: in un paio di occasioni, infatti, le illustrazioni su doppia pagina vengono poste in punti del racconto che ne spezzano il ritmo. Forse si poteva scegliere diversamente, visto lo spazio a disposizione.
A parte questi piccoli problemi "tecnici", però, è un volume consigliatissimo.

lunedì 27 aprile 2026

Paperinik #112: Cacciatore di mondi

20260427-paperinik112-cover
Era dal centesimo numero dell'attuale incarnazione della testata che non scrivevo nulla su Paperinik. L'occasione me l'ha data la prima di una serie di sei storie che portano sul mensile dedicato all'identità mascherata di Paperino, finalmente oserei dire, le storie ambientate nell'universo pikappiko.
Questa novità viene introdotta da un editoriale di Davide Catenacci, storico editor di Topolino nonché di PKNA. E oltre alla nuova storia inedita, che chiude il numero, viene annunciato il nuovo copertinista, Giuseppe Facciotto, e una nuovba grafica, che in realtà è più l'adozione di una nuova colorazione che non una grafica completamente nuova. Anche a livello di contenuti, a parte l'approdo della storia inedita pikappica, c'è ben poco. Il sommario è, infatti, fagocitato dalla ristampa della storia di Marco Gervasio ed Emmanuele Baccinelli La torre d'oro, e poi una serie di storie più o meno recenti di Paperinik, inclusa una delle più imbarazzanti mai scritte da Giorgio Pezzin, L'assedio dei paparazzi disegnata da Giancarlo Gatti.
Il pezzo forte del sommario, però, come anticipato, è la nuova storia pikappika, Cacciatore di mondi di Francesco Testi per i disegni di Federico Francò.

domenica 26 aprile 2026

Topolino #3674: 100 anni di Turandot

topolino3674-estratto-cover
La Turandot è una delle opere più famose di Giacomo Puccini e questo per diversi motivi. Non solo per la bellezza intrinseca dell'opera, o perché è l'ultima mai composta dal compositore italiano, ma soprattutto per l'aura leggendaria che la vuole incompiuta. In effetti la storia si conclude a metà, lasciando un po' l'amaro in bocca, ma da alcuni scambi epistolari sembra che Puccini volesse lasciarla proprio in quel modo. In ogni caso sono stati molti gli operisti che hanno proposto la loro versione del finale. Quanto efficaci, ovviamente, sta solo al gusto personale.
La prima messa in scena dell'opera avvenne in un giorno abbastanza significativo, o che lo sarebbe diventato una ventina di anni dopo: il 25 aprile. Era, però, il 1926 e a dirigere l'orchestra c'era il più grande maestro dell'epoca, Arturo Toscanini, che di fronte alla richiesta di Benito Mussolini di far precedere l'opera da Giovineza (cito da it.wiki):
(...) commentò che l'inno fascista poteva essere suonato, ma senza di lui e che in tal caso neppure avrebbe diretto l'opera.

sabato 25 aprile 2026

Li chiamavano ribelli

Questi facevono la spia ai tedeschi, e facevano arrestare l'ebreo, e facevano arrestare il partigiano, e sapevano di farli ammazzare.
L'hanno fatto per amor di patria? Te lo dico io perché l'hanno fatto! Io ad andare a fare il partigiano andavo in montagna, senza un soldo, non sapevo che fine facevo. Questi, bellini, li avevano messi in divisa, gli avevano dato le ragazze, erano pagati discretamente. L'hanno fatto perché da quest'altra parte non si rischiava nulla e si stava benino!

giovedì 23 aprile 2026

Paralipomeni di Alice: Una spinta verso l'alto

20260403-balbus-experiment
Il nodo 9, il penultimo, di A tangled tale di Lewis Carroll, presenta tre rompicapi. Di questi, due sono legati alla spinta di Archimede, come abbiamo visto in precedenza. Vale quindi la pena di rivedere un po' cos'è il principio di Archimede.
Questo ci dice che, al netto dei racconti leggendari intorno alla sua scoperta, un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verso l'alto pari al peso del volume del liquido spostato. In termini matematici, detta \(S\) la spinta di Archimede, \(V\) il volume del liquido spostato (e quindi anche il volume immerso dell'oggetto), \(\rho_l\) la densità del liquido, la formula per calcolare la spinta è semplicemente \[S = g \rho_l V\] dove \(g\) è l'accelerazione di gravità.
Sulla questione di secchiello piccolo dentro secchiello grande mi sono già espresso nel post del Rompicapo: le procedure portate avanti da Hugh sono, nella migliore delle ipotesi, un po' superficiali.

mercoledì 22 aprile 2026

#EarthDay: Sonificare il clima che cambia

20260422-snificazione-clima-1880
Nella comunicazione scientifica moderna si sta facendo largo sempre più spesso una particolare tecnica detta sonificazione. Con questo termine si intende la conversione dei dati scientifici in suoni. Questo permette una più semplice analisi e interpretazione delle informazioni, anche grazie al fatto che il suono è in grado di trasportare informazioni differenti rispetto a grafici e diagrammi.
Si possono fare diversi esempi di sonificazione: per esempio a un livello basico il ticchettio di un contatore Geiger che indica il livello di radiazione è una specie di sonificazione; o ancora si possono sonificare dati astronomici.
Un'altra interessante applicazione è legata ai dati climatici, come ha fatto Elois Zelada con Unnatural nature, installazione immersiva che permette di sperimentare attraverso i suoni e le immagini come il clima della Terra è cambiato dal 1880 a oggi:

martedì 21 aprile 2026

Carolina Invernizio: anticipando i generi

20260421-razza-maledetta-cover
Carolina Invernizio è stata una delle più prolifiche scrittrici italiane di romanzo d'appendice. L'ho scoperta solo di recente, grazie all'edizione 2026 di Marginalia, grazie al libercolo della serie de I singoli de "La biblioteca di Lovecraft" all'interno dei quali la sempre meritoria Agenzia Alcatraz ha proposto due racconti, Razza maledetta e Memorie di un becchino.
Pur classificandolo come gotico, Razza maledetta anticipa i generi della letteratura moderna il tutto con una voce narrante in qualche modo dolente, che sembra quasi schierarsi con entrambi i lati della storia narrata. Il racconto inizia come un legal thriller, ma dalla fine, la condanna del colpevole. Da lì in poi, quando la scrittrice va indietro nel tempo per raccontare la storia del condannato, sembra di essere in un noir, non solo perché è la storia del colpevole, ma anche perché nell'ambiente in cui vive nessuno è realmente limpido e onesto. Per assurdo è proprio Toni il più onesto e sincero del mondo raccontato da Invernizio e la sua caduta è, anch'essa, un'anticipazione di uno dei temi cari del noir: la riflessione sulla società.
Un altro punto interessante del racconto, e che in qualche modo lo ritroviamo pure nel secondo racconto, è la rottura sullo schema lombrosiano che vedrebbe nell'aspetto fisico un riflesso del carattere, cosa che sia Toni, sia Pietro, il protagonista dell'altro racconto, mettono in evidente discussione.
Memorie di un becchino, invece, è il racconto in prima persona di un becchino, appunto, e della sua impossibile storia d'amore.
Un volumetto interessante che, spero, possa essere solo il primo di una serie di recuperi dei testi di questa autrice.

lunedì 20 aprile 2026

Un tempo quantistico

20260421-quantum-twins
Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con correzioni agli errori di battitura e aggiunta dei link.
Quasi una decina di anni fa Igor Pikovski, fisico teorico presso lo Stevens Institute of Technology, propose una visione particolare del tempo.
Su Time dilation in quantum systems and decoherence, pubblicato nel 2017 sul New Journal of Physics, suggeriva che il tempo non è un parametro fisso eterno, ma una variabile legata allo stato del sistema. Ogni paricella quantistica composta (come per esempio gli atomi) sperimenta lo scorrere del tempo in una maniera quantistica.
Questo porta come conseguenza quello che viene chiamato il paradosso dei gemelli quantistico, che in effetti è più una variazzione sul paradosso del gatto di Schroedinger. Un orologio quantistico sarebbe in grado, cioè, di misurare un tempo che scorre in avanti e uno che scorre indietro. O in termini più enfatici sarebbe in grado di invecchiare e ringiovanire contemporaneamente!

domenica 19 aprile 2026

Topolino #3673: Il mago di Oz

topolino3673-estratto-cover
Può sembrare strano, ma di parodie disneyane de Il meraviglioso mago di Oz di Lyman Frank Baum se ne conta una sola, Paperina nel fantastico mondo di Ot di Sauro Pennacchioli e Alberico Motta. Non era, però, una parodia esplicita dell'opera di Baum, ma in qualche modo ispirata, un po' come le parodie martiniane. Questo vuoto, però, è stato colmato da Francesco Artibani e Paolo Mottura con il primo episodio de Il meraviglioso mago di Oz, dove a interpretare Doroty troviamo Minni, che viene catapultata anche in questo caso da una tempesta nel mondo del mago di Oz. Qui, alla ricerca del mago con la speranza che possa farla ritornare a casa, incontra, proprio come nel romanzo e nel famoso filmn con Judy Garland, uno spaventapasseri, interpretato da Pippo, un uomo di latta, interpretato da Paperino, e un leone, interpretato da... un leone, che però ha due orecchie piuttosto grandi per cui potrebbe anche essere chi abbiamo pensato tutti che sia! Della combriccola fa anche parte il buon Pluto, finito a Oz insieme con la sua piccola padrona.
In questo primo episodio, che si dimostra più che fedele allo spirito dell'opera originale, i nostri eroi si fermano giusto di fronte alle porte del palazzo del mago di Oz, in attesa di essere ricevuti da quest'ultimo.

sabato 18 aprile 2026

Gli esploratori dell'ignoto devono morire

20260418-esploratori-ignoto-tim-sale-gemini
Prima di The long Halloween e prima di Seasons, Jeph Loeb e Tim Sale avevano unito le forze per raccontare la loro visione di un gruppo di quattro eroi piuttosto particolare che, nonostante sia stato creato per la DC Comics, pose in qualche modo le basi per lo sviluppo del Marvel Universe: gli Esploratori dell'ignoto.
Creati da Jack Kirby su Showcase #6, datato febbraio 1957, erano quattro avventurieri privi di qualsiasi superpotere, Ace Morgan, Prof Haley, Rocky Davis e Red Ryan, che, sopravvissuti a un incidente aereo, sentivano di aver ricevuto una seconda occasione, decidendo di sfruttarla per compiere imprese eroiche.
Loeb e Sale mantengono questi elementi delle origini, ma trasformano il gruppo, raccontato in qualche modo verso la fine della sua carriera, nell'elemento cardine del DC Universe, quasi a voler intendere che è quello che sarebbe successo se Kirby non fosse andato in Marvel a creare i Fantastici Quattro e praticamente quasi tutti i supereroi della Marvel dell'epoca.

venerdì 17 aprile 2026

Alcuni libri di algebra consigliati da Paolo Caressa

20260417-algebra
Come probabilmente ricorderete Paolo Caressa è stato uno degli autori più presenti all'interno della collana Matematica allegata a Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport. Da poco ho scoperto che ha aperto un canale YouTube e, in particolare, mi sono soffermato a guardare uno dei suoi video in cui compie una carrellata di una selezione di libri dedicati all'algebra in suo possesso. Mentre per recuperare le recensioni dei suoi libri trovate l'apposita tag alla fine del post, qui sotto vi lascio il video, ma prima vi metto un breve elenco dei libri che Caressa ha consigliato nel suo video, e in alcuni casi anche un paio di link:

giovedì 16 aprile 2026

Scienza take away #20: marzo-aprile 2026

20260416-scienza-take-away-20-gemini
L'edizione #196 del Carnevale della Matematica, pubblicata un paio di giorni fa su MaddMaths!, è dedicata allo sport. E puntualmente come ogni mese da più o meno un anno e mezzo a questa parte ecco arrivare anche scienza take away con la quale raccolgo i miei post scientifici ma non matematici usciti nello stesso periodo tra un carnevale e l'altro.
D'altra parte, così come di matematica ne ho prodotta un po' poca nel corso del mese precedente (come accade quasi sempre dopo il pi day), anche di scienza ne troverete un po' meno del solito.
Andando con ordine cronologico troviamo Non abbiamo un pianeta B, nuova uscita dell'a-periodica rubrica delle particelle musicali dedicato al concetto, ambientalista (ma non solo) del vivere sull'unico pianeta abitabile "a portata di mano" e ispirato a Infest the Rats' Nest, diciannovesimo album in studio dei King Gizzard & the Lizard Wizard.

martedì 14 aprile 2026

Basta precariato in INAF

20260414-basta-precariato-inaf
La Rete stabilizzandi dell'Istituto Nazionale di Astrofisica ha messo in piedi nella giornata di oggi una piccola manifestazione per chiedere di stabilizzare i precari, iniziando da coloro che, in base alle nrome della legge Madia, hanno ottenuto i criteri per ottenere un contratto a tempo indeterminato (presente!). Praticamente tutte le sedi hanno esposto uno striscione con buona parte del personale, anche i non stabilizzandi (precari senza ancora tali diritti e membri stabili), scattato foto, fatto brevi video. Trovate buona parte di questo materiale, inclui un paio di servizi TG, sull'account instagram della Rete.
Per quel che riguarda Brera, la sede che ha esposto lo striscione è stata quella di Merate, non foss'altro per una maggiore presenza lì di stabilizzandi. Nel mio piccolo anche io ho scattato un paio di foto con una versione ridotta dello striscione (le trovate sui miei account pixelfed e instagram). La mia (ma penso non solo mia) speranza è che non saranno necessari altri passi ulteriori, ma onestamente ci credo poco. Per fortuna (o purtroppo) mi ero già fatto le ossa più di dieci anni fa con i Precari Unical, per cui posso dire di essere pronto...

lunedì 13 aprile 2026

Aggiungi un posto in orbita

Ricordate la foto di WISPIT 2b all'interno del disco di accrescimento della stella WISPIT nella costellazione dell'Aquila? Ebbene: nuove osservazioni da Terra, sempre dal Very Large Telescope, indicano la presenza di un secondo pianeta in formazione all'interno del disco di accrescimento della stella.
Stiamo realmente assistendo alla nascita di un nuovo sistema solare!
20260413-eso2604a
via ESO

domenica 12 aprile 2026

Topolino #3672: Sulle tracce di Tutankhamon

topolino3672-estratto-cover
Tatankhamon è indubbiamente uno dei faraoni più noti della storia. La sua tomba venne scoperta nel novembre del 1922 dall'archeologo ed egittologo britannico Howard Carter. Fu proprio questa scoperta e le successive leggende su una maledizione legata alla profanazione della sua tomba a renderlo famoso, pur non essendo la sua l'unica mummia maledetta.
La scoperta della sua tomba, però, fu il culmine di un periodo di intense ricerche degli archeologi britannici nella valle dei templi, ed è proprio subito dopo questa scoiperta, quindi sul finire del 1922, che è ambientata Il faraone perduto di Giorgio Pezzin e Davide Cesarello, nuova avventura della serie delle Tops stories.

sabato 11 aprile 2026

Superman: La caduta di Camelot

20260410-camelot-falls-estratto-cover
Sull'ormai chiusa da tempo Superman: Il primo eroe, collana di brossurati allegati a Corriere e Gazzetta dello Sport p stata ristampata in due volumetti una delle saghe migliori del Superman del primo decennio del terzo millennio, Camelot falls. Arrivata in Italia nel periodo in cui i diritti DC Comics erano in mano alla Planeta DeAgostini come La caduta di Camelot, racconta di una sfida interessante posta dal mago atlantideo Arion a Superman: se proteggere l'umanità porterebbe alla fine alla sua estinzione, a causa del continuo sorgere di minacce sempre più difficili da sconfiggere, l'eroe rinuncerebbe a proteggerla per dare all'umanità stessa la possibilità di risorgere?