Stomachion

lunedì 4 maggio 2026

Topolino #3675: L'esordio ufficiale di Camuncoli

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Abbiamo già visto all'opera Giuseppe Camuncoli con i personaggi disneyani nel corso de Il papero più potente della Terra, storia scritta da Jason Aaron. In quel caso si è occupato del cast paperopolese, insieme con una pletora (forse un po' esagerata) di autori, senza peraltro sfigurare di fronte a disegnatori con un'esperienza disneyana superiore alle spalle. Il suo impegno, però, era limitato a poche pagine rispetto al totale della storia, che comunque era stata progettata per il formato comic book.
Con Topolino #3675, però, Camuncoli esordisce ufficialmente sul settimanale disneyano con Lo sbandieramento vacanziero, scritta da Roberto Gagnor su soggetto realizzato insieme con Gianluca Fru, attore, comico e presentatore, che viene disneyzzato in Jean Luke Froow, appassionato di bandiere e dal carattere molto simile a Pippo, con il quale lega subito. E' della partita anche il buon Topolino, voce narrante della storia.
Il gruppo così composto inizia un viaggio tra le isole tropicali per raggiungere un'isoletta che sceglierà in quegli stessi giorni la propria bandiera: un evento cui assistere! Tra deviazioni, gag a ripetizione e un po' di problemi con la tecnologia (tutte cose che minano il desiderio di Topolino di muoversi nel modo più organizzato possibile), sollazzi vari nelle isole in attesa di ottenere un passaggio, i nostri, come ovvio che sia, giungono alla loro meta, anche se alla fine, più che la meta a contare è il viaggio.

sabato 2 maggio 2026

Yokai, bakemono e fantasmi giapponesi

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La pubblicazione su LSB dell'intervista a Marga Biazzi che abbiamo realizzato a Cartoomics 2025 insieme con Andrea Bramini diventa un'ottima occasione per raccontare i suoi due volumi che ho acquistato in fiera direttamente al suo banchetto: Di yokai e bakemono, volume autoprodotto, e Fantasmi giapponesi, realizzato per Lo scarabeo.
Avevo già letto di Marga Biazzi Memorie di uno spirito felino, acquistato a una delle (poche, purtroppo) edizioni di Bricola cui sono andato. La storia mostrava già le influenze della cultura popolare e folkloristica giapponese sull'autrice, per cui era abbastanza inevitabile non interessarmi dei due volumi di cui sopra. D'altra parte da alcuni anni mi sono avvicinato a questa materia prima di tutto grazie a Hideshi Hino, maestro del manga horror, in particolare grazie al volume di storie brevi La donna delle nevi, e poi grazie a Benjamin Lacombe, sia con la mostra personale giunta alcuni anni fa in Italia, sia grazie al bellissimo volume Storie di fantasmi.

venerdì 1 maggio 2026

Diritti umani

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La Palestina, il Sudan, l'Ucraina sono il risultato di un sistema internazionale sempre più fondato sull'uso della forza, sul riarmo, sulla sospensione sistematica dei diritti della popolazione civile. Il diritto internazionale, svuotato o non applicato, ha mostrato tutta la sua fragilità; i diritti umani sono stati calpestati sotto gli occhi o per mano di quella stessa parte di mondo che dice di difenderli.
- dal Report 1994-2025 di Emergency

giovedì 30 aprile 2026

Paralipomeni di Alice: Gli enigmi di Turandot

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Il poster della Turandot - via commons
Visto che è recentemente caduto l'anniversario del centenario della prima messa in opera della Turandot di Giacomo Puccini, ho pensato bene di riportare per un momento la serie dei Paralipomeni di Alice alla sua ispirazione originale, ovvero raccontare di arte e letteratura in qualche modo collegabile alla matematica.
Come raccontato nella recensione di Topolino #3674 la storia di Turandot è quella di una regina cinese che, nella speranza di non torvare marito, pone a tutti i pretendenti una serie di tre indovinelli. E solo chi li risolve tutti può aspirare alla sua mano. I tre indovinelli non hanno una soluzione esattamente matematica o logica, come per esempio gli enigmi della Sfinge, a parte forse il terzo e ultimo, contemporaneamente il più semplice e il più difficile.
Iniziamo dal primo:
Nella cupa notte vola un fantasma iridescente.
Sale e spiega l'ali sulla nera infinita umanità.
Tutto il mondo l'invoca e tutto il mon'implora;
ma il fantasma sparisce con l'aurora,
per rinascere nel cuore
e ogni notte morir.

martedì 28 aprile 2026

Storie di fantasmi giapponesi

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Avevo scoperto le storie popolari del terrore nipponiche e, in particolare, l'opera di Lafcadio Hearn, l'occidentale che le ha fatte conoscere in Europa, grazie a Hideshi Hino, in particolare con la raccolta La donna delle nevi. Poi, all'incirca un paio di anni fa, sono andato a visitare una bellissima mostra dedicata alle opere di Benjamin Lacombe, artista francese che, tra le sue opere, ha illustrato un altro paio di volumi dedicati proprio al Giappone.
La maggior parte di questi piccoli capolavori dell'illustrazione sono giunti in Italia grazie a L'ippocampo e così anche per Storie di fantasmi del Giappone, che raccoglie dieci delle storie raccolte da Hearn nel corso delle sue ricerche in Giappone e un'appendice con i cosiddetti giochi di yokai.
Se le storie sono nel tipico stile dei racconti popolari, le illustrazioni di Lacombe hanno un che di magico e, sebbene non siano immersive come la mostra cui facevo riferimento poco sopra, hanno comunque il pregio, forse anche grazie a quell'esperienza, di far immergere il lettore dentro il racconto.
Anche il grande formato e l'impaginazione sono studiati per far esaltare al meglio le illustrazioni di Lacombe, anche a scapito della leggibilità: in un paio di occasioni, infatti, le illustrazioni su doppia pagina vengono poste in punti del racconto che ne spezzano il ritmo. Forse si poteva scegliere diversamente, visto lo spazio a disposizione.
A parte questi piccoli problemi "tecnici", però, è un volume consigliatissimo.

lunedì 27 aprile 2026

Paperinik #112: Cacciatore di mondi

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Era dal centesimo numero dell'attuale incarnazione della testata che non scrivevo nulla su Paperinik. L'occasione me l'ha data la prima di una serie di sei storie che portano sul mensile dedicato all'identità mascherata di Paperino, finalmente oserei dire, le storie ambientate nell'universo pikappiko.
Questa novità viene introdotta da un editoriale di Davide Catenacci, storico editor di Topolino nonché di PKNA. E oltre alla nuova storia inedita, che chiude il numero, viene annunciato il nuovo copertinista, Giuseppe Facciotto, e una nuovba grafica, che in realtà è più l'adozione di una nuova colorazione che non una grafica completamente nuova. Anche a livello di contenuti, a parte l'approdo della storia inedita pikappica, c'è ben poco. Il sommario è, infatti, fagocitato dalla ristampa della storia di Marco Gervasio ed Emmanuele Baccinelli La torre d'oro, e poi una serie di storie più o meno recenti di Paperinik, inclusa una delle più imbarazzanti mai scritte da Giorgio Pezzin, L'assedio dei paparazzi disegnata da Giancarlo Gatti.
Il pezzo forte del sommario, però, come anticipato, è la nuova storia pikappika, Cacciatore di mondi di Francesco Testi per i disegni di Federico Francò.

domenica 26 aprile 2026

Topolino #3674: 100 anni di Turandot

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La Turandot è una delle opere più famose di Giacomo Puccini e questo per diversi motivi. Non solo per la bellezza intrinseca dell'opera, o perché è l'ultima mai composta dal compositore italiano, ma soprattutto per l'aura leggendaria che la vuole incompiuta. In effetti la storia si conclude a metà, lasciando un po' l'amaro in bocca, ma da alcuni scambi epistolari sembra che Puccini volesse lasciarla proprio in quel modo. In ogni caso sono stati molti gli operisti che hanno proposto la loro versione del finale. Quanto efficaci, ovviamente, sta solo al gusto personale.
La prima messa in scena dell'opera avvenne in un giorno abbastanza significativo, o che lo sarebbe diventato una ventina di anni dopo: il 25 aprile. Era, però, il 1926 e a dirigere l'orchestra c'era il più grande maestro dell'epoca, Arturo Toscanini, che di fronte alla richiesta di Benito Mussolini di far precedere l'opera da Giovineza (cito da it.wiki):
(...) commentò che l'inno fascista poteva essere suonato, ma senza di lui e che in tal caso neppure avrebbe diretto l'opera.

sabato 25 aprile 2026

Li chiamavano ribelli

Questi facevono la spia ai tedeschi, e facevano arrestare l'ebreo, e facevano arrestare il partigiano, e sapevano di farli ammazzare.
L'hanno fatto per amor di patria? Te lo dico io perché l'hanno fatto! Io ad andare a fare il partigiano andavo in montagna, senza un soldo, non sapevo che fine facevo. Questi, bellini, li avevano messi in divisa, gli avevano dato le ragazze, erano pagati discretamente. L'hanno fatto perché da quest'altra parte non si rischiava nulla e si stava benino!

giovedì 23 aprile 2026

Paralipomeni di Alice: Una spinta verso l'alto

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Il nodo 9, il penultimo, di A tangled tale di Lewis Carroll, presenta tre rompicapi. Di questi, due sono legati alla spinta di Archimede, come abbiamo visto in precedenza. Vale quindi la pena di rivedere un po' cos'è il principio di Archimede.
Questo ci dice che, al netto dei racconti leggendari intorno alla sua scoperta, un corpo immerso in un liquido riceve una spinta verso l'alto pari al peso del volume del liquido spostato. In termini matematici, detta \(S\) la spinta di Archimede, \(V\) il volume del liquido spostato (e quindi anche il volume immerso dell'oggetto), \(\rho_l\) la densità del liquido, la formula per calcolare la spinta è semplicemente \[S = g \rho_l V\] dove \(g\) è l'accelerazione di gravità.
Sulla questione di secchiello piccolo dentro secchiello grande mi sono già espresso nel post del Rompicapo: le procedure portate avanti da Hugh sono, nella migliore delle ipotesi, un po' superficiali.

mercoledì 22 aprile 2026

#EarthDay: Sonificare il clima che cambia

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Nella comunicazione scientifica moderna si sta facendo largo sempre più spesso una particolare tecnica detta sonificazione. Con questo termine si intende la conversione dei dati scientifici in suoni. Questo permette una più semplice analisi e interpretazione delle informazioni, anche grazie al fatto che il suono è in grado di trasportare informazioni differenti rispetto a grafici e diagrammi.
Si possono fare diversi esempi di sonificazione: per esempio a un livello basico il ticchettio di un contatore Geiger che indica il livello di radiazione è una specie di sonificazione; o ancora si possono sonificare dati astronomici.
Un'altra interessante applicazione è legata ai dati climatici, come ha fatto Elois Zelada con Unnatural nature, installazione immersiva che permette di sperimentare attraverso i suoni e le immagini come il clima della Terra è cambiato dal 1880 a oggi:

martedì 21 aprile 2026

Carolina Invernizio: anticipando i generi

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Carolina Invernizio è stata una delle più prolifiche scrittrici italiane di romanzo d'appendice. L'ho scoperta solo di recente, grazie all'edizione 2026 di Marginalia, grazie al libercolo della serie de I singoli de "La biblioteca di Lovecraft" all'interno dei quali la sempre meritoria Agenzia Alcatraz ha proposto due racconti, Razza maledetta e Memorie di un becchino.
Pur classificandolo come gotico, Razza maledetta anticipa i generi della letteratura moderna il tutto con una voce narrante in qualche modo dolente, che sembra quasi schierarsi con entrambi i lati della storia narrata. Il racconto inizia come un legal thriller, ma dalla fine, la condanna del colpevole. Da lì in poi, quando la scrittrice va indietro nel tempo per raccontare la storia del condannato, sembra di essere in un noir, non solo perché è la storia del colpevole, ma anche perché nell'ambiente in cui vive nessuno è realmente limpido e onesto. Per assurdo è proprio Toni il più onesto e sincero del mondo raccontato da Invernizio e la sua caduta è, anch'essa, un'anticipazione di uno dei temi cari del noir: la riflessione sulla società.
Un altro punto interessante del racconto, e che in qualche modo lo ritroviamo pure nel secondo racconto, è la rottura sullo schema lombrosiano che vedrebbe nell'aspetto fisico un riflesso del carattere, cosa che sia Toni, sia Pietro, il protagonista dell'altro racconto, mettono in evidente discussione.
Memorie di un becchino, invece, è il racconto in prima persona di un becchino, appunto, e della sua impossibile storia d'amore.
Un volumetto interessante che, spero, possa essere solo il primo di una serie di recuperi dei testi di questa autrice.

lunedì 20 aprile 2026

Un tempo quantistico

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con correzioni agli errori di battitura e aggiunta dei link.
Quasi una decina di anni fa Igor Pikovski, fisico teorico presso lo Stevens Institute of Technology, propose una visione particolare del tempo.
Su Time dilation in quantum systems and decoherence, pubblicato nel 2017 sul New Journal of Physics, suggeriva che il tempo non è un parametro fisso eterno, ma una variabile legata allo stato del sistema. Ogni paricella quantistica composta (come per esempio gli atomi) sperimenta lo scorrere del tempo in una maniera quantistica.
Questo porta come conseguenza quello che viene chiamato il paradosso dei gemelli quantistico, che in effetti è più una variazzione sul paradosso del gatto di Schroedinger. Un orologio quantistico sarebbe in grado, cioè, di misurare un tempo che scorre in avanti e uno che scorre indietro. O in termini più enfatici sarebbe in grado di invecchiare e ringiovanire contemporaneamente!

domenica 19 aprile 2026

Topolino #3673: Il mago di Oz

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Può sembrare strano, ma di parodie disneyane de Il meraviglioso mago di Oz di Lyman Frank Baum se ne conta una sola, Paperina nel fantastico mondo di Ot di Sauro Pennacchioli e Alberico Motta. Non era, però, una parodia esplicita dell'opera di Baum, ma in qualche modo ispirata, un po' come le parodie martiniane. Questo vuoto, però, è stato colmato da Francesco Artibani e Paolo Mottura con il primo episodio de Il meraviglioso mago di Oz, dove a interpretare Doroty troviamo Minni, che viene catapultata anche in questo caso da una tempesta nel mondo del mago di Oz. Qui, alla ricerca del mago con la speranza che possa farla ritornare a casa, incontra, proprio come nel romanzo e nel famoso filmn con Judy Garland, uno spaventapasseri, interpretato da Pippo, un uomo di latta, interpretato da Paperino, e un leone, interpretato da... un leone, che però ha due orecchie piuttosto grandi per cui potrebbe anche essere chi abbiamo pensato tutti che sia! Della combriccola fa anche parte il buon Pluto, finito a Oz insieme con la sua piccola padrona.
In questo primo episodio, che si dimostra più che fedele allo spirito dell'opera originale, i nostri eroi si fermano giusto di fronte alle porte del palazzo del mago di Oz, in attesa di essere ricevuti da quest'ultimo.

sabato 18 aprile 2026

Gli esploratori dell'ignoto devono morire

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Prima di The long Halloween e prima di Seasons, Jeph Loeb e Tim Sale avevano unito le forze per raccontare la loro visione di un gruppo di quattro eroi piuttosto particolare che, nonostante sia stato creato per la DC Comics, pose in qualche modo le basi per lo sviluppo del Marvel Universe: gli Esploratori dell'ignoto.
Creati da Jack Kirby su Showcase #6, datato febbraio 1957, erano quattro avventurieri privi di qualsiasi superpotere, Ace Morgan, Prof Haley, Rocky Davis e Red Ryan, che, sopravvissuti a un incidente aereo, sentivano di aver ricevuto una seconda occasione, decidendo di sfruttarla per compiere imprese eroiche.
Loeb e Sale mantengono questi elementi delle origini, ma trasformano il gruppo, raccontato in qualche modo verso la fine della sua carriera, nell'elemento cardine del DC Universe, quasi a voler intendere che è quello che sarebbe successo se Kirby non fosse andato in Marvel a creare i Fantastici Quattro e praticamente quasi tutti i supereroi della Marvel dell'epoca.

venerdì 17 aprile 2026

Alcuni libri di algebra consigliati da Paolo Caressa

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Come probabilmente ricorderete Paolo Caressa è stato uno degli autori più presenti all'interno della collana Matematica allegata a Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport. Da poco ho scoperto che ha aperto un canale YouTube e, in particolare, mi sono soffermato a guardare uno dei suoi video in cui compie una carrellata di una selezione di libri dedicati all'algebra in suo possesso. Mentre per recuperare le recensioni dei suoi libri trovate l'apposita tag alla fine del post, qui sotto vi lascio il video, ma prima vi metto un breve elenco dei libri che Caressa ha consigliato nel suo video, e in alcuni casi anche un paio di link:

giovedì 16 aprile 2026

Scienza take away #20: marzo-aprile 2026

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L'edizione #196 del Carnevale della Matematica, pubblicata un paio di giorni fa su MaddMaths!, è dedicata allo sport. E puntualmente come ogni mese da più o meno un anno e mezzo a questa parte ecco arrivare anche scienza take away con la quale raccolgo i miei post scientifici ma non matematici usciti nello stesso periodo tra un carnevale e l'altro.
D'altra parte, così come di matematica ne ho prodotta un po' poca nel corso del mese precedente (come accade quasi sempre dopo il pi day), anche di scienza ne troverete un po' meno del solito.
Andando con ordine cronologico troviamo Non abbiamo un pianeta B, nuova uscita dell'a-periodica rubrica delle particelle musicali dedicato al concetto, ambientalista (ma non solo) del vivere sull'unico pianeta abitabile "a portata di mano" e ispirato a Infest the Rats' Nest, diciannovesimo album in studio dei King Gizzard & the Lizard Wizard.

martedì 14 aprile 2026

Basta precariato in INAF

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La Rete stabilizzandi dell'Istituto Nazionale di Astrofisica ha messo in piedi nella giornata di oggi una piccola manifestazione per chiedere di stabilizzare i precari, iniziando da coloro che, in base alle nrome della legge Madia, hanno ottenuto i criteri per ottenere un contratto a tempo indeterminato (presente!). Praticamente tutte le sedi hanno esposto uno striscione con buona parte del personale, anche i non stabilizzandi (precari senza ancora tali diritti e membri stabili), scattato foto, fatto brevi video. Trovate buona parte di questo materiale, inclui un paio di servizi TG, sull'account instagram della Rete.
Per quel che riguarda Brera, la sede che ha esposto lo striscione è stata quella di Merate, non foss'altro per una maggiore presenza lì di stabilizzandi. Nel mio piccolo anche io ho scattato un paio di foto con una versione ridotta dello striscione (le trovate sui miei account pixelfed e instagram). La mia (ma penso non solo mia) speranza è che non saranno necessari altri passi ulteriori, ma onestamente ci credo poco. Per fortuna (o purtroppo) mi ero già fatto le ossa più di dieci anni fa con i Precari Unical, per cui posso dire di essere pronto...

lunedì 13 aprile 2026

Aggiungi un posto in orbita

Ricordate la foto di WISPIT 2b all'interno del disco di accrescimento della stella WISPIT nella costellazione dell'Aquila? Ebbene: nuove osservazioni da Terra, sempre dal Very Large Telescope, indicano la presenza di un secondo pianeta in formazione all'interno del disco di accrescimento della stella.
Stiamo realmente assistendo alla nascita di un nuovo sistema solare!
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via ESO

domenica 12 aprile 2026

Topolino #3672: Sulle tracce di Tutankhamon

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Tatankhamon è indubbiamente uno dei faraoni più noti della storia. La sua tomba venne scoperta nel novembre del 1922 dall'archeologo ed egittologo britannico Howard Carter. Fu proprio questa scoperta e le successive leggende su una maledizione legata alla profanazione della sua tomba a renderlo famoso, pur non essendo la sua l'unica mummia maledetta.
La scoperta della sua tomba, però, fu il culmine di un periodo di intense ricerche degli archeologi britannici nella valle dei templi, ed è proprio subito dopo questa scoiperta, quindi sul finire del 1922, che è ambientata Il faraone perduto di Giorgio Pezzin e Davide Cesarello, nuova avventura della serie delle Tops stories.

sabato 11 aprile 2026

Superman: La caduta di Camelot

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Sull'ormai chiusa da tempo Superman: Il primo eroe, collana di brossurati allegati a Corriere e Gazzetta dello Sport p stata ristampata in due volumetti una delle saghe migliori del Superman del primo decennio del terzo millennio, Camelot falls. Arrivata in Italia nel periodo in cui i diritti DC Comics erano in mano alla Planeta DeAgostini come La caduta di Camelot, racconta di una sfida interessante posta dal mago atlantideo Arion a Superman: se proteggere l'umanità porterebbe alla fine alla sua estinzione, a causa del continuo sorgere di minacce sempre più difficili da sconfiggere, l'eroe rinuncerebbe a proteggerla per dare all'umanità stessa la possibilità di risorgere?

venerdì 10 aprile 2026

Grandi Autori: Romano Scarpa - vol.2

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Lo so. non ho scritto nulla sul volume precedente, bloccato soprattutto dal non riuscire a montare (da anni, ormai) il video dedicato a L'uomo di Ula-Ula, storia contenuta in quel volume (lo apre, se non ricordo male). Però ci tenevo a non lasciare senza articoli il secondo volume che Grandi Autori ha dedicato a Romano Scarpa.
Il sommario, composto dal sempre ottimo Alberto Brambilla, vede L'ultraghiaccio come storia d'apertura, seguita da Sgrizzo, il più balzano papero del mondo, quindi Gancio cormorano di fiducia, seguita da Il casco d'oro, per poi chiudersi con Le palme da colla.
Il volume è, dunque, una perfetta sintesi del passaggio di Scarpa dalle grandi storie con cui aveva esordito sulle pagine di Topolino a una scrittura più semplice e diretta, che gli permetteva di produrre un maggior numero di storie rispetto al periodo precedente. Tant'è vero che nella fase successiva della sua carriera disegnò molte più storie su testi altrui, anche se non è il caso di quelle presentate in questo secondo volume.
Le due storie su cui mi preme soffermarmi un po' di più sono le più lunghe e complesse, L'ultraghiaccio e Il casco d'oro.

giovedì 9 aprile 2026

Materia fermionica al centro della galassia?

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foto di Petr Horálek via ESO
Il punto interrogativo nel titolo del post è d'obbligo, visto che la cosa non è stata ancora verificata, ma se dovesse esserlo, potrebbe portare a una interessante revisione sulla teoria di formazione delle galassie. Nell'articolo The dynamics of S-stars and G-sources orbiting a supermassive compact object made of fermionic dark matter (tra gli autori c'è anche un ricercatore dell'INAF, Remo Ruffini) si sostiene che (semplificando l'articolo e saccheggiando l'abstract) è possibile spiegare le osservazioni intorno a Sagittarius A* sostituendolo con un
oggetto compatto supermassiccio composto da materia oscura fermionica autogravitante (DM).

martedì 7 aprile 2026

Terra bruciata

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Il termine climate fiction è stato coniato per la prima volta dal giornalista e attivista ambientalista Dan Bloom tra il 2007 e il 2008. A partire da quel punto, molti romanzi sono stati classificati come cli-fi in maniera retroattiva, includendo anche romanzi di un autore classico come Jules Verne. Tra gli autori del XX secolo uno degli esempi più fulgidi di climate fiction quando ancora di climate fiction non si parlava c'è sicuramente James Graham Ballard. Un romanzo come Il mondo sommerso (o, in parte, anche Foresta di cristallo) anticipa il tema dei cambiamenti climatici: il romanzo, infatti, è datato 1962, quando in effetti l'idea che il clima della Terra avrebbe avuto un aumento di temperature era ancora in discussione solo in ristretti ambienti di ricerca.
Ballard, in altri romanzi, si occupò anche di altri cambiamenti climatici sulla Terra, ma sostanzialmente queste modifiche al clima sono spiegabili senza l'intervento umano, come appunto ne Il mondo sommerso dove è un'imprevisto aumento dell'attività solare a tropicalizzare gradualmente tutta la superficie del pianeta. Invece in Terra bruciata il cambiamento climatico è dovuto proprio alle attività umane. In particolare Ballard immagina che la plastica che abbiamo gettato nei mari e negli oceani ha avuto una reazione imprevista generando una sottilissima micro-pellicola che ne impedisce l'evaporazione. E non c'è alcun intervento umano che riesca a impedire a questa pellicola di riformarsi quando viene rotta.

Topolino #3671: Scherzi di Pasqua

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Lo so, rispetto al titolo e al fine settimana lungo sono in ritardo, ma ho pensato di prendermela comoda, cosa che in generale fa sempre bene. Se poi si prendono in considerazione le cose che bollono in pentola, era in qualche modo anche necessario. In ogni caso la lettura settimanale del Topo non è mancata e anzi avrei anche potuto scriverla per farla uscire in tempo, ma alla fine lo stimolo per farla uscire nei tempi dovuti non c'era nemmeno nel sommario, e questo perché di riferimenti alla Pasqua, peraltro presenti nell'unica storia di produzione estera presente sul numero.
Tra l'altro Le burle pasquali, storia dinamica e divertente di Jaakko Seppala per i disegni di Paco Rodriguez (che personalmente mi ricorda molto Arild Midthun), mette insieme i festeggiamenti pasquali con quel primo aprile che, caduto giusto qualche giorno prima di Pasqua (peraltro proprio il giorno d'arrivo di questo numero nella maggior parte delle edicole della penisola), viene ricordato nella copertina di Corrado Mastantuono.

sabato 4 aprile 2026

Elric: I fumetti di Editoriale Cosmo

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Come scritto nell'articolo dedicato al primo omnibus di Elric, ho iniziato a leggere le avventure del personaggio ideato da Michael Moorcock proprio grazie ai fumetti, prima quelli di Conan e poi quelli scritti da Roy Thomas negli anni Ottanta del XX secolo.
Questa serie, la cui lettura ho successivamente interrotto proprio per via dell'acquisto del primo Oscar Draghi dedicato a Elric, è stata pubblicata in Italia da Editoriale Cosmo nel 2019 in 5 volumetti brossurati che riprendevano altrettanti volumi della Michael Moorcock Library della Titan Comics usciti tra il 2015 e il 2017.
Mentre la serie italiana si è interrotta a quei 5 volumetti, la Titan ha ripreso la ristampa delle versioni a fumetti dei romanzi di Elric con Stormbringer nel 2021 e Bane of the Black Sword nel 2022. A questi ha poi aggiunto la ristampa della maxi-serie Moorcock's Multiverse e di The Making of a Sorcerer, entrambi scritti da Moorcock stesso. Di questi due, solo il secondo ha ricevuto un'edizione italiana grazie a Planeta De Agostini, che, però, non acquistai all'epoca.
In questo primo articolo dedicato ai fumetti del mondo di Elric mi andrò inevitabilmente a concentrare sui volumi di Editoriale Cosmo, nella speranza che l'editore decida, prima o poi, di riprendere le pubblicazioni della Moorcock Library.

venerdì 3 aprile 2026

Rompicapi di Alice: Di secchi d'acqua e laghi

Era dal nodo 2 (la soluzione) di A tangled tale di Lewis Carroll che non ci imbattevamo in Balbus e nei suoi compari. E finalmente eccoli tornare nel nodo 9, il penultimo. Siamo quindi in dirittura d'arrivo con questa lunga serie dei Rompicapi e dei Paralipomeni dedicata al libro di puzzle matematici dello scrittore di Alice nel paese delle meraviglie.
Anche in questa occasione, come per il nodo precedente (prima parte e soluzione, seconda parte e soluzione), siamo di fronte a più di un rompicap all'interno dello stesso racconto, nello specifico tre. Visto, però, che due di essi ricadono nello stesso argomento, realizzo un unico post per i primi due e un post successivo per il terzo. D'altra parte rispondere al primo dovrebbe rendere più semplice anche rispondere al secondo.

giovedì 2 aprile 2026

Artemis 2: Lancio verso la Luna

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Questa notte la NASA ha lanciato Artemis II, la prima navicella spaziale che dal 1972 va verso la Luna con a bordo un equipaggio umano. Compirà un semplice flyby, ovvero un volo ravvicinato intorno alla Luna, più o meno tra una settimana, e poi tornerà verso la Terra. Ho seguito la diretta del lancio e, in maniera piuttosto estemporanea, sono anche andato in live su YouTube. Trovate l'oretta della diretta qui sotto. Vi avviso che, purtroppo, c'è stato un piccolo problema tecnico: l'audio della diretta NASA non è andato in live. Me ne sono accorto solo dopo aver chiuso, quando ho rivisto alcuni minuti della diretta stessa. Il mio commento, invece, lo si può ascoltare, ma va veramente cercato.
Conto di aggiornare questo post in giornata con ulteriori link: per intanto vi lascio con l'astrografica dedicata al programma Apollo e, ovviamente, con il video.

mercoledì 1 aprile 2026

La superficie calma di una tazza da tè

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Non c'è niente di meglio di una foto con un tocco aggiunto da una IA (Copilot nello specifico), per la giornata di oggi (me lo sto bevendo proprio in questo momento, pesce incluso! Forse!)

martedì 31 marzo 2026

La saga di Elric: Il canone secondo DAW

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Questa è una storia di emozioni mostruose e di ambizioni sfrenate. E' una storia di sortilegi, di tradimenti e d'ideali onorevoli, di sofferenze e piaceri spaventosi, di amore amaro e di dolce odio.
Questa è la storia di Elric di Melniboné.
La prima volta che incontrai Elric, se la memoria non mi inganna, fu in uno dei volumi dedicati a Conan raccolti nel cofanetto che Newton Compton dedicò a Robert Erwin Howard. Probabilmente scritto da uno dei due curatori di quella raccolta, Gianni Pilo e Sebastiano Fusco, raccontava di un personaggio, Elric, appunto, che era antitesi di Conan: mentre quest'ultimo era espressione di forza, Elric era espressione di debolezza; mentre Conan era tutto muscoli, Elric per sostenere se stesso e poter combattere, aveva bisogno di magie oscure. In pratica Elric rappresentava tutto ciò contro cui Conan combatteva e che persino disprezzava. E nonostante all'epoca trovassi Conan un gran bel personaggio (e continuo a trovarlo tale ancora adesso, nonstante molti critici non riescano a vedere oltre i suoi muscoli), rimasi completamente affascinato da quella descrizione di questo stregone, tanto che per diverso tempo drizzai le orecchie per carpire, invano, qualsiasi volume che ristampasse i suoi romanzi e racconti.
Il secondo contatto con il personaggio arrivò diversi anni più tardi, dopo il mio arrivo a Milano. Fu una visione fugace, quella della copertina dell'edizione italiana di, probabilmente, The Making of a Sorcerer, fumetto del 2004 di Walt Simonson e scritto dal creatore del personaggio: Michael Moorcock.
Non presi quel volume e per un semplice motivo: volevo prima leggere i romanzi.
Il primo, vero contatto con Elric era quindi solo rimandato.

domenica 29 marzo 2026

Topolino #3670: Il tesoro di Priamo

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Torna Picologia, che aveva esordito sul #3580 con una storia dedicata a Marie Curie. In questa occasione Giulio GUaltieri e Roberto Vian si occupano dell'archeologo Heinrich Schliemann, diventato famoso per aver scoperto i resti di una città che è stata identificata con Troia.
La storia, che reinterpreta lo studioso come Schlieduck, dandogli le fattezze di Paperone, ha come filo rosso il tesoro di Priamo, il leggendario re di Troia, come reso ben esplicito dal titolo, Il tesoro di Paperiamo. Non è la prima volta che i personaggi disneyani affrontano il tema dell'assedio della città di Troia, ma è appena la seconda volta che provano a farlo con una prospettiva storica: la prima all'interno della serie della macchina del tempo grazie a Giorgio Pezzin e Sergio Asteriti.

sabato 28 marzo 2026

Epic Mickey 2: Il potere del duo

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Un paio di anni dopo Epic Mickey, Peter David torna a raccontare le avventure di Topolino a Rifiutolandia, il luogo dove è finito Oswald dopo essere stato "dimenticato" (ma, come sappiamo, era stato sottratto a Walt Disney e Ub Iwerks.
Affiancato in questa occasione da Fabrizio Petrossi, dopo un breve riassunto delle vicende precedenti, David, sulla falsariga del secondo videogioco della serie, racconta di una nuova minaccia in cui un oscuro potere sta corrompendo il mondo di Oswald. Ancora una volta con l'aiuto di Topolino la storia giungerà alla sua degna conclusione. In particolare, però, colpisce come lo sceneggiatore sia in grado di raccontare quelle piccole ambiguità dell'animo che hanno portato alcuni dei personaggi sulla strada sbagliata. E solo la comprensione di Topolino e Oswald riesce a portare uno sprazzo di luce tra i personaggi.
Lo stesso Gambadilegno, poi, seguendo lo spirito del videogioco, viene raccontato attraverso le sue molteplici incarnazioni nel corso della sua storia animata: lo vediamo, quindi, come personaggio ricorrente indossare diversi costumi, ognuno con una caratterizzazione leggermente differente in funzione del corto animato di riferimento.
Dopo la pubblicazione su Topolino #2974, Panini Comics ha recentemente ristampato in volume cartonato la storia, realizzando al tempo stesso un omaggio allo sceneggiatore statunitense, scomparso poco prima, e a Luca Boschi, visto che il volume si chiude con una sua intervista a Warren Spector, creatore del mondo di Epic Mickey.

venerdì 27 marzo 2026

E tu, Luna: quando l'astronomia si incontra con la poesia

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Non c'ho riflettuto molto sul titolo di questo post. E' uscito spontaneo e l'ho approvato subito per via dell'assonanza tra atronomia e poesia. In effetti la stessa assonanza che si è creata tra Marco Castellani, astronomo, e Claudio Damiani, poeta, in E tu, Luna, recenbsito giusto oggi su EduINAF di Livia Giacomini.
Marco, che avevo coinvolto su EduINAF già da tempo (da un po' prima che diventasse un magazine registrato), è il titolare di una bellissima rubrica, Lo spazio tra le pagine, che esplora i riferimenti scientifici, in particolare astronomici nelle poesie, ma anche nelle canzoni (un po' come le particelle musicali qui su DropSea). Anche Claudio, che sperò mi perdonerà per questa confidenza, è stato protagonista su EduINAF grazie al Gruppo Storie, che lo ha intervistato nel corso di una bella iniziativa, Destinazione futuro.
Dopo quella precedente occasione, Marco e Claudio si sono finalmente incontrati anche nella dimensione letteraria con un libro di pregevole fattura che alterna le poesie di Damiani con i saggi a tema lunare di Castellani. Da una parte abbiamo dei versi che ora sono emozionanti, ora divertenti, ora anche stupidi, ma nel senso positivo del termine, e dall'altro gli approfondimenti scientifici che raccotano vari aspetti del nostro satellite, molti già noti, ma altri un po' meno, tutti comunque con il piglio leggero tipico della rubrica di Marco su EduINAF, o dei suoi blog, su tutti Stardust.
Il volume, però, non è solo ottimo per i contenuti, ma anche per la grande cura, sia nell'impaginazione, sia nella scelta del font e soprattutto nella parte di editing, cosa non scontata per autoproduzioni e libri di piccoli editori. E questo aspetto più propriamente tecnico lo si apprezza in particolare nella seconda parte, quando vengono proposti al lettore un serie di brevi testi tratti dal blog di Marco riadattati per l'occasione.
Nel complesso, a differenza di Livia che ha amato molto di più gli aspetti squisitamente poetici, ho apprezzato proprio la leggerezza e soprattutto quel pizzico di ironia presente sia nei testi di Marco, sia nei versi di Claudio. Un bel progetto che mi ha ricordato (ad averci però il tempo di sistemare tutto...) che ho anche io qualche verso da rimettere a posto. Questa, però, come si suol dire è un'altra storia: per ora leggete, se potete, questa interessante unione d'intenti tra poesia e astronomia.

giovedì 26 marzo 2026

Il peso delle regioni

Il grafico dell'altro giorno era, in qualche modo, un anticipo del tema che vorrei affrontare con il post odierno. All'alba dello spoglio referendario, infatti, sono state dette e scritte tante cose, ma quella che mi ha colpito di più è stata il puntare il dito da parte di gente comune, giornalisti e politici supporter del SI contro le regioni del sud, in particolare Sicilia, Calabria e Campania (quasi tutti ignorando la Puglia, vai a sapere perché) dove ha vinto il NO. Ingornando il resto delle regioni, incluse quelle del centro-nord dove la forbice tra SI e NO era paragonabile quanto meno a quella presente in Calabria.
Il problema di tali affermazioni, però, è che viene fatto suffragare da numeri, o più precisamente da percentuali, dimenticandosi un concetto essenziale delle percentuali: se io dico il 50% di mele e mi fermo lì, non sto fornendo un'informazione completa, perché manca il dato essenziale per capire questo numero. Ovvero quante sono tutte le mele. Allo stesso modo, se non so, o non ho nessuna intenzione di valutare in termini assoluti quanti sono i votanti in ciascuna regione, affermare che il NO ha vinto grazie ai voti di quelle regioni del sud in particolare è quantomeno incompleto. Così ho voluto verificare, ma senza utilizzare i dati reali, per capire quale poteva essere il peso di ciascun SI e NO di ciascuna regione sul totale dei SI e dei NO di un ipotetico paese avente 10 regioni. Scoprendo un dato abbastanza interessante.

mercoledì 25 marzo 2026

Non abbiamo un Pianeta B

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Il concetto del Pianeta B, o Planet B, così espresso, è relativamente recente. Dal punto di vista fantascientifico (e anche supereroistico) si declina con la classica Terra 2, ma è solo con l'inizio del terzo millennio che si inizia ad associarlo ai cambiamenti climatici. Il messagio dietro il There is no Planet B è semplice: non abbiamo un secondo pianeta dove andarci a rifugiare. E' un concetto, questo, che viene molto ben ribadito nei versi di Planet B, canzone d'apertura di Infest the Rats' Nest del 2019, diciannovesimo album in studio dei King Gizzard & the Lizard Wizard.
E' quasi un concept album questo per l'eclettica band australiana nata nel 2010. Il quasi è dovuto al fatto che le tracce non sono ufficialmente legate una all'altra, anche se condividono tutte un'ambientazione futuristica, un po' come un album degli Ayreon. In particolare la band ha immaginato un futuro in cui la Terra è ormai agli sgoccioli a causa dei problemi dovuti ai cambiamenti climatici. Questi vengono, in effetti, affrontati nella prima parte dell'album: è interessante osservare come subito dopo Planet B troviamo Mars for the rich, chiaro riferimento ai progetti dei multimilionari per portare l'uomo su Marte, tutti però destinati proprio ai ricchi:

martedì 24 marzo 2026

Un grafico sul referendum della giustizia 2026

Il Post ha pubblicato dieci grafici che riassumono il referendum 2026, cui ho fatto neanche troppo velatamente riferimento ieri. Visto che se ne dicono sempre di ogni, ho voluto mettere insieme in un unico grafico l'unica informazione che non si riesce a ricavare dai grafici del Post: la combinazione tra affluenza e voti. Lo trovavo un grafico interessante da realizzare e così ho recuperato i dati di affluenza regione per regione. L'ordine delle regioni è in base all'affluenza, dalla più bassa, a sinistra, alla più alta a destra.
Ovviamente un grafico e dei dati messi così non mostrano nulla e qualsiasi considerazione che possiamo trarre da essi sarà inevitabilmente influenzata dalle nostre posizioni politiche, ma almeno è un punto di partenza per provare a leggere la realtà.
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lunedì 23 marzo 2026

Dike, dea della giustizia

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Nella mitologia greca, Dike è la dea della giustizia. Per Esiodo è figlia di Zeus e Temi, detta l'irremovibile legata ai concetti di ordine, giustizia e diritto.
Secondo Platone, Dike è vergine, come deve essere la giustizia. E forse proprio in conseguenza di ciò Arato da Soli associa Dike alla costellazione della Vergine. Quest'ultima, in effetti, viene associata a due distinte figure della mitologia greca: Astrea, vergine figlia di Astreo ed Eos, anch'essa associata alla giustizia, oppure Persefone, la moglie di Ade, o ancora Erigone, giovane ateniese sedotta e abbandonata da Dioniso.
Piace pensare che in queste ore Dike stia festeggiando.
Versione fumettistica del quadro di Pierre Paul Prud'hon del 1808 rielaborata con Gemini.

domenica 22 marzo 2026

Topolino #3669: Solo un arrivederci

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O almeno è quello che vuole essere la fine de L'esperimento abominio di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio, la storia con la quale Topolino ha celebrato il trentennale di PKNA.
Settimana scorsa avevamo lasciato Paperinik ad affrontare Everett in una sfida che per i lettori più affezionati della testata non poteva essere così sorprendente. E infatti Artibani inserisce i riferimenti proprio agli albi di PKNA dove si raccontava dei problemi dello scienziato e inventore di Corona con la sua parte più oscura. Apparentemente i problemi caratteriali di Everett sembravano risolti, ma lo sceneggiatore riesce a ripescarli in maniera tuttosommato sensata, e anche in linea con il personaggio.

sabato 21 marzo 2026

Una stanza piena di estranei

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Una delle tipiche ambientazioni nel giallo classico, una cui efficace variazione risulta i Dieci piccoli indiani di Agatha Cristie, è quella della casa o dell'albergo isolato in cui iniziano ad avvenire degli omicidi.
Scott Morse prende questa trama e vi immerge un Jim Gordon da poco in pensione andato in vacanza in un albergo a Hidden Cove, con una stanza vista mare (su cui tra l'altro Morse basa una piccola running gag che attraversa le pagine iniziali).
L'atmosfera vacanziera viene interrotta dall'omicidio di uno degli ospiti, che vira l'opera verso un vero e proprio hard boiled, con Gordon all'inseguimento dell'assassina.
Ricca di azione, la storia vede tra i protagonisti anche il giovane Graham, fissato con Batman al punto da indossare un costume da Cavaliere oscuro e, dotato di bombolette spray, aiutare Gordon nella cattura.
Non c'è nulla di divertente, però, ma solo una tensione crescente nella più tipica tradizione dell'hard boiled statunitense, che in qualche modo prova a far riflettere sull'influenza di Batman su persone comuni e a loro modo fragili proprio come Graham.
La stessa colorazione, non realistica, asseconda le atmosfere della storia, mentre il tratto cartoonesco di Morse recupera appieno la lezione stilistica della serie animata di Batman e del suo deus ex machina artistico, Bruce Timm. Il tutto condito con una struttura della pagina dinamica in grado di dettare il ritmo senza la necessità di didascalie.
Room full of strangers, di cui ho l'edizione Play Press, è un piccolo capolavoro da recuperare.

venerdì 20 marzo 2026

Primavera in un istante

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Come raccontato nella vignetta qui sopra, che ho generato grazie a Gemini, l'arrivo della primavera è definito da un istante ben preciso, che cambia di anno in anno. Questo istante è il momento esatto in cui i raggi del Sole risultano perpendicolari rispetto all'asse di rotazione terrestre. Quando ciò avviene siamo in equinozio, ovvero quando le ore notturne hanno la medesima durata di quelle diurne. Questo avviene in tutte le zone della Terra in cui il Sole è alto sopra l'orizzonte. Ovviamente ci sono alcune eccezioni (e anche situazioni trascurabili).
Ovviamente l'equinozio di marzo segna l'inizio della primavera, mentre quello di settembre segna l'inizio dell'autunno. Ci sono poi anche i solstizi, quello estivo e quello invernale, che sono i giorni in cui le ore diurne sono rispettivamente massime e minime dell'anno.
In ogni caso:
Buona primavera!

giovedì 19 marzo 2026

Paralipomeni di Alice: Un via vai di omnibus

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Il secondo rompicapo del nodo 8 di A tangled tale di Lewis Carroll raccontava di un omnibus che dalla città va verso la spiaggia. I nostri viaggiatori vengono raggiunti dall'omnibus proveniente dalla spiagga 12 minuti e mezzo dopo essere partiti dalla fermata in città. A quel tumpo la richiesta era quella di determinare dopo quanto tempo sarebbero stati raggiunti dal prossimo omnibus.
Per rispondere innanzitutto dobbiamo avere in mente che questo omnibus è quello che sarebbe partito dalla città 2 minuti e mezzo dopo quel primo incontro, quindi approssimativamente possiamo considerare il tempo di fermata nullo.
Per questo Paralipomeno non voglio, però, proporvi la soluzione di Carroll, ma una soluzione un po' più matematica (nel senso: con più formule!).
Quando omnibus e pedoni si incontrano, sono passati 12.5 minuti e si trovano in un dato punto \(y\) del tragitto, che diciamo sia lungo in totale \(a\). In quel momento, in particolare, all'omnibus servono altri 2.5 minuti per giungere alla fermata in città. Sapendo che le velocità dei pedoni e dell'omnibus si possono scrivere rispettivamente con le seguenti formule

mercoledì 18 marzo 2026

Numeri ottagonali centrati e quadrati dispari

Oltre ai numeri triangolari esistono anche altri tipi di numeri "geometrici", ognuno con una loro formula di definizione. Per esempio per i numeri ottagonali abbiamo la formula qui sotto: \[n = \frac{\sqrt{3 x_n +1}+1}{3}\] che possiamo utilizzare sia inserendo \(x_n\) nella formula per ricavare il posto che il numero ottagonale ha nella serie dei numeri ottagonali, ma anche per ricavare l'n-esimo numero invertendola.
La formula, in effetti non è esattamente agevole, a differenza di quella dei numeri ottagonali centrati: \[O_n = \left (2n-1 \right )^2\] Anche i numeri ottagonali centrati possono essere rappresentati come un ottagono, ma a differenza di quelli "semplicemente" ottagonali, si parte da un pallino al centro e poi si costruiscono una serie di ottagoni concentrici intorno a questo pallino iniziale. C'è, però, un teorema piuttosto particolare, che è in parte intuibile dalla formula di cui sopra, ovvero che ogni numero ottagonale centrato può essere rappresentato con quadrati di lato dispari.
Qui sotto una dimostrazione grafica tratta da commons:
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martedì 17 marzo 2026

Chi si ferma è perduto

Chi si ferma è perduto,
Mille anni ogni minuto.
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Con questa citazione tratta da L'inferno di Topolino di Guido Martina e Angelo Bioletto si apre il romanzo di Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone, coppia di chimici e giallisti con all'attivo diversi romanzi (tutti, o quasi, firmati Malvaldi, stando a quanto scritto nei ringraziamenti finali). L'apertura con questa citazione è importante, perché stabilisce l'ispirazione del titolo, che non è dunque la medesima dell'omonimo film del 1960 di Sergio Corbucci con Totò e Peppino De Filippo.
Il giallo si sviluppa seguendo le vicende di due distinte protagoniste, Serena Martini, una chimica che dopo aver lasciato il lavoro per come i colleghi maschi la trattavano è diventata casalinga, e Corinna Stelea, sovrintendente della polizia responsabile delle indagini di omicidio. Il romanzo, infatti, vede la morte del professore di musica della locale scuola paritaria delle suore (ci troviamo da qualche parte nella campagna toscana, in provincia di Pisa), e pezzo dopo pezzo, come in qualunque giallo che si rispetti, le due protagoniste, prima separatamente e poi in collaborazione, arrivano alla scoperta dell'assassino e del suo movente.

lunedì 16 marzo 2026

Breve storia del pi greco: Edizione randomica

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Bentrovati alla puntata del 2026 della Breve storia del pi greco, una serie di articoli che "ristampano" i box delle notizie pi greche che dal 2013 provano a raccontare all'interno dei Carnevali della matematica del pi day storia e curiosità del numero più famoso del mondo. Nelle prime puntate di questa breve storia utilizzavo gli ordinali per classificarle, ma dal 2020 ho modificato tale prassi con un titolo che sintetizza il tema principale delle notizie. E quest'anno è un tema... casuale!
Infine vi rimando alla pagina con i link a tutta la serie completa della Breve storia del pi greco.

Topolino #3668: 30 anni di PKNA

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Da purista, piuttosto che come PK, amo ricordare quell'inizio, quel Paperinik New Adventures che arrivò in edicola portando una delle più significative creazioni della scuola disneyana italiana nel formato dei comic book supereroistici. Non era, però, solo una questione di formato dell'albo, ma anche un cambio di tematiche e, soprattutto, di gestione della storia, quella "orizzontale" che attraversa tutti gli albi. O di continuità, per dirla in termini più semplici.
Invasioni aliene, viaggi nel tempo, droidi e altri temi tipici del fumetto supereroistico, che comunque erano già stati esplorati in molte storie di Paperinik, sebbene spesso con una lente più che altro parodistica, vennero proposti di numero in numero costruendo una storia con una continuità narrativa forte, ma non tale da impedire ai nuovi lettori di salire a bordo. Quella esperienza, che cambiò nel corso del tempo in diverse occasioni, festeggia i trent'anni dal suo inizio con Topolino #3668 e la prima puntata de L'esperimento abominio di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio.

domenica 15 marzo 2026

Scienza take away #19: febbraio-marzo 2026

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Tutto il mese trascorso dal Carnevale precedente è ruotato intorno al pi greco e alla matematica per quel che riguarda ciò che ho pubblicato e intorno a Didacta per ciò che ho preparato nella vita di tutti i giorni. E questo è rispecchiato nel banner di questa 19.ma edizione, che è una variazione sul banner di Didacta realizzato con Gemini. D'altra parte, come ogni anni, l'edizione del pi day del Carnevale della matematica è stata ospitata proprio qui su DropSea e, visto che non ho realizzato alcun video di accompagnamento, mi sono inventato tre piccoli post che hanno avuto la funzione del countdawn. Visto che non li ho inseriti nel Carnevale vero e proprio, eccoli qui in apertura di Scienza take away: E visto che Didacta è bella fresca, aggiungo anche la porzione di articoli che ho scritto "in corso d'opera" alla fine del primo giorno, del secondo giorno e del terzo giorno. Li ho scritti in loco tramite smartphone e tablet.
E proprio a tema didattico c'è La visione della meccanica quantistica degli insegnanti italiani, un breve approfondimento su un paper che ha analizzato il rapporto di un campione (si spera significativo) di insegnanti italiani con la meccanica quantistica.
A questi post aggiungo, quindi, la recensione de Il libro del mare di Morten Stroksnes sul grande squalo del Mare del Nord.
Da EduINAF, invece, una nuova uscita de La scienza con i supereroi, Supereroine e scienziate: Bumblebee e Dr. Light, la recensione di The unforgotten sisters di Gabriella Bernardi, e infine il cielo di marzo 2026, che ve lo segnalo lo stesso nonostante siamo a metà mese.
Ho anche ripubblicato su DocMadhattan la traduzione in inglese della recensione uscita su EduINAF e realizzata dalla stessa Gabriella.

sabato 14 marzo 2026

Carnevale della matematica #195: pi day 2026

Come ogni anno arriva puntuale il 14 marzo, ovvero il pi day. E anche in questo 2026 il Carnevale della Matematica viene ospitato su DropSea. Ricordandovi che, come negli anni passati, troverete i contributi dei matematti intervallati dalle notizie pi greche, non mi resta che riassumere brevemente le proprietà del numero legato a questa edizione.
Il 195 è un numero dispari, divisibile sia per 3 sia per 5. Il terzo numero primo che lo divide esattamente è, poi, il 13, ottenendo così la seguente fattorizzazione: \[3 \times 5 \times 13\] cosa che lo rende un numero sfenico. Questa tipologia di numeri, infatti, è costituita da tutti coloro che posseggono tre fattori primi distinti. Per capire meglio basta osservare che 30 è sfenico, mentre 60 no, e questo perché tra i divisori di 60 c'è \(4 = 2^2\), ovvero 2 non è un divisore primo distinto di 60. Una proprietà interessante dei numeri sfenici è che posseggono esattamente \(8 = 2^3\) divisori, incluso se stesso.
E infatti la lista dei divisori è costituita da 1, 3, 5, 13, 15, 39, 65, che sono appunto 7 e diventano 8 aggiungendo il 195 stesso. Inoltre se sommiamo tra loro questi divisori (195 escluso) otteniamo 141, un numero inferiore a 195, che dunque rientra nella lista dei numeri difettivi.
Altra simpatica proprietà del 195 è che è divisibile per la somma delle proprie cifre: se infatti le sommiamo otteniamo 15, che è appunto un divisore del 195. Questo fatto lo rende un numero di harshad, che deriva dal sanscrito harṣa, ovvero una grande gioia.
Se sommiamo i primi 11 numeri primi dispari, otteniamo come risultato 195. E' anche un numero fortunato. Indine le sue rappresentazioni binaria (11000011), in base 4 (3003) e in base 8 (303) sono tutte palindrome.
Una delle edizioni più difficili del Carnevale della matematica da organizzare è stata quella del pi day 2022, e questo per i noti fatti riguardanti l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Da allora non solo la situazione non è migliorata, ma se possibile è pure peggiorata. Per cui il tema di Matematica e Speranza della Giornata internazionale della matematica 2026 cade decisamente a fagiolo. In questo box iniziale allora vi presento due post di MaddMaths! dedicati a questa giornata e con i quali iniziamo ufficialmente a raccontare i contributi di questa edizione speciale del Carnevale della matematica:

venerdì 13 marzo 2026

Didacta 2026 - giorno 3

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con agginta di link, sistemazione di caratteri, formattazione e immagini
La terza e ultima giornata di Didacta è stata quella in cui mi sono tenuto meno laboratori e più tempo per girare tra gli stand. Ho iniziato al mattino con A che serve la matematica? di Roberto Natalini allo stand del CNR: una presentazione molto interessante e divertente che mi sento di condividere completamente. In effetti, soprattutto nelle discussioni successive, con Roberto circondato dalle insegnanti, è emersa una caratteristica comune con Daniele: quel prendersi il giusto tempo, che è, più in generale, caratteristica della scienza nel suo complesso.

pid day -1 - La cometa 195P/Hill

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Immagine della cometa 195P/Hill nella costellazione della Bussola - via The Sky Live
La 195P/Hill è una cometa periodica, come indica la "P" nella sua denominazione, scoperta il 19 novembre del 2006 dall'astronomo Richard Erik Hill. In effetti non è stata la prima volta che veniva osservata. Gli astrofili Sergio Foglia, Robert Matson e Maura Tombelli (c'è una sua bella intervista su EduINAF risalente a cinque anni fa) sono riusciti a scovare delle sue foto risalenti a 14 anni prima. Ed è stato proprio grazie a questa scoperta che la cometa è stata prontamente classificata come periodica. Il suo periodo orbitale è di quasi 16 anni e mezzo.

giovedì 12 marzo 2026

Didacta 2026 - giorno 2

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con agginta di link, sistemazione di caratteri, formattazione e immagini
E anche il secondo giorno di Didacta è andato. Se l'evento per me più atteso era al mattino, con l'incontro con Daniele Gouthier sul suo libro La matematica che conta presso lo stand di ToKalon, il resto del programma di incontri che ho scelto di seguire è stato ricco di sorprese, alcune interessanti e stimolanti, altre un po' meno.
Il primo, il workshop "Signora mia, non esistono più le mezze stagioni", organizzato dall'ISTAT, era a tema ambientale e ha fornito spunti sia sul lato Legambiente, sia su quello EduINAF. In particolare su quest'ultimo punto hanno proposto un bel laboratorio che potrebbe legarsi al discorso dell'alternanza delle stagioni.
Sempre a tema ambientale il panel con cui ho chiuso la mia giornata a Didacta dedicato alla scoperta di alcuni testi di stampo ambientalista redatti dal marchese Matteo Biffi Tolomei della seconda metà del XVIII secolo che raccontano di un impegno appassionato per cercare, inutilmente, di impedire il taglio indiscriminato degli alberi sugli Appennini intorno a Firenze.

pi day -2 - Il teorema del sandwich al prosciutto

In effetti è noto in italiano come teorema del panino al prosciutto, ma generalmente in Italia per panino intendiamo qualcosa di ancora più sformato del tipico sandwich all'inglese (una tartaruga, per esempio), anche se pure in questa conformazione il teorema garantisce un risultato.
Esso, infatti, afferma che, quale che sia la disposizione dei tre oggetti che costituiscono il panino, esisterà sempre un modo di tagliarlo che permette di dividerli tutti e tre contemporaneamente esattamente a metà.

mercoledì 11 marzo 2026

Didacta 2026 - giorno 1

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con agginta di link, sistemazione di caratteri, formattazione e immagini
Il primo giorno a Didacta è stato piuttosto interessante e divertente. Gli spazi a disposizione sono enormi e il programma di eventi, sia quello principale della fiera, sia quello collaterale degli espositori, è decisamente molto ricco. Per come me l'avevano descritta, l'avevo paragonata a Lucca Comics, ma girando tra i vari padiglioni, direi che è più simile a Fa' la cosa giusta, che tra l'altro dovrebbe essere proprio questo fine settimana.
Il programma è così ricco che è impossibile seguire tutto. E a volte qualche evento salta, come è successo a me: sospetto perché sono arrivato in ritardo dall'evento precedente...

pi day -3 - Gira il fiume gira

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Il Rio delle Amazzoni - via commons
Così come i fiordi, anche i fiumi presentano in qualche modo una misura frattale. Un modo superficiale per vederla dal punto di vista matematico è utilizzando una grandezza detta sinuosità, definita come il rapporto tra la lunghezza \(L\) del fiume tra due punti e la distanza in linea retta \(l\) tra questi due stessi punti: \[s = \frac{L}{l} \] Mentre \(l\) è sostanzialmente costante nel tempo, \(L\) può variare in funzione di diversi fattori naturali e artificiali. Prendendo in considerazione solo i fattori naturali, si scopre un fatto curioso. A scoprirlo è stato Hans-Henrik Stølum attraverso una serie di simulazioni. Il ricercatore, infatti, ha scoperto che la sinuosità aumenta quando le anse fluviali aumentano, effetto a sua volta causato dall'erosione delle sponde. Una diminuzione della sinuosità è invece causata da eventi detti di cut-off, come per esempio la formazione di un lago lungo il corso del fiume che ne diminuisce la portata.
Il valore della sinuosità, in queste simulazioni, oscilla quindi intorno a un valore medio, che, apparentemente curioso, vale \(\pi\). Il motivo di tale coincidenza è da ricercarsi nella geometria frattale planare.
Stølum, H. H. (1996). River meandering as a self-organization process. Science, 271(5256), 1710-1713. doi:10.1126/science.271.5256.1710

martedì 10 marzo 2026

Prepararsi al pi day 2026

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Quest'anno mettere in piedi il Carnevale della Matematica del 14 marzo, che sarà peraltro la 195.ma edizione, non è stato per nulla semplice. Il motivo è che il giorno del pi day sarò sul treno per rientrare da Firenze, dove a partire dall'11 marzo sarà in svolgimento Didacta, fiera della didattica italiana. Ho, quindi, costretto gli altri matematti a inviarmi con congruo anticipo i loro contributi (e nel frattempo ho anche cercato di impostare delle bozze, non sia mai che riesca a raccontarvi qualcosa da Didacta a fine serata!), per cui non ho preparato nessun contenuto video da lanciare in contemporanea o in anteprima al Carnevale. E allora ecco l'idea di proporre in un post apposito un paio di news di MaddMaths! dedicate proprio al pi day e che sarebbero state decisamente vecchie uscendo all'interno del Carnevale: Anche se mancano ancora pochi giorni al pi day, c'è comunque ancora un po' di tempo per segnalare eventi o lasciarsi ispirare dalle attività proposte!