Eleanor Furneaux Smith è stata una giornalista e scrittrice britannica dalla vita fin troppo breve. Con all'attivo una decisna di romanzi e due racconti, alcuni di essi anche portati sul "grande schermo", ha raccontato in particolare la vita nomade dei
rom e del circo. Ed è proprio su un circo particolare che si concentra uno dei due racconti pubblicato all'interno della collana de
I singoli de "La biblioteca di Lovecraft", una storia dal gusto gotico ambientata sotto il tendone di un circo inquietante sempre in viaggio, quasi in fuga, e gestito da una coppia amorale di marito e moglie.
Il racconto è in rima persona ed è un incastro di due voci, quella del narratore, che va alla ricerca di informazioni sul
Circo Brandt, è quella dell'unico testimone che trova il coraggio di parlare di ciò che avviene sotto il suo tendone. Ombre, inganni e sotterfugi attraversano la breve storia. L'atmosfera gotica del racconto è palpabile a ogni pagina, ma la parte più inquietante è riservata per il finale, un piccolo colpo di teatro in qualche modo intuibile per gli appassionati del genere, ma non per questo meno "gustoso".
Nessun commento:
Posta un commento