Stomachion

Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post
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lunedì 25 agosto 2025

WikiRitratti: Agnes Giberne

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Agnes Giberne, scrittrice e saggista britannica nata il 19 nuvembre del 1845, è stata istruita in casa dai genitori. Mentre la madre, Lydia Mary Wilson, curò gli aspetti letterari della sua formazione, il padre, il capitano Charles Giberne della Bengal Native Infantry, la introdusse alla scienza.
Il suo primo libro, un romanzo per l'infanzia, A Visit to Aunt Agnes, venne pubblicato nel 1864. Oltre ai libri per bambini, scrisse anche alcuni romanzi storici, ma è nota soprattutto per i suoi testi di divulgazione scientifica.
Nei suoi libri ha affrontato discipline come la geologia, la fisica, l'idrologia, la meteorologia, la storia naturale e molte altre. Essendo, però, un'astronoma dilettante, ha dedicato un'ampia porzione della sua produzione saggistica proprio all'astronomia. Non a caso il suo primo libro divulgativo, pubblicato nel 1879, aveva come titolo Sun, Moon and Stars: Astronomy for Beginners. Con l'introduzione di Charles Pritchard, scritta su sua iniziativa, senza che la stessa autrice lo richiedesse, il libro fu un grande successo, diventando il primo di una lunga serie.
A proposito di questo esordio, The Graphic, settimanale britannico illustrato, ebbe modo di scrivere:
Come introduzione a una scienza, non potrebbe essere più attraente, ed è il miglior libro del genere che abbiamo mai letto.
Nel 1890 ha contribuito a fondare la British Astronomical Association. Successivamente, nel 1899, l'astronoma Elizabeth Brown, che aveva contribuito a fondare la BAA insieme con Agnes Giberne, divenne direttrice dalla Solar Section dell'associazione.
Nonostante non abbia contribuito direttamente alla scienza, con gli oltre 120 libri scritti, molti dei quali a carattere scientifico, ha comunque contribuito alla sua diffusione tra la popolazione, migliorando quindi, almeno in Gran Bretagna, la percezione delle scoperte e delle innovazioni scientifiche.
Biografia che ripubblica quanto scritto nell'astrografica "Vite da raccontare"

domenica 10 agosto 2025

Topolino #3637: Shining

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L'episodio conclusivo della terza stagione di Siamo serie di Sergio Badino e Silvia Ziche, Senza via di shampoo, è una evidente citazione di Shining di Stanley Kubrick: un albergo in montagna, chiuso per la bassa stagione, immerso da una tormenta di neve, luogo ideale concentrarsi, come ricorda Shirley Queen, che cita anche un romanzo, Le botti di sale dal doppio riferimento: l'ovvio romanzo di Stephen King, Le notti di Salem, e il meno noto romanzo per bambini proprio di Shirley Jackson, The Witchcraft of Salem Village.
Ovviamente le citazioni a Shining non si sprecano e attraversano tutto l'episodio in lungo e in largo, senza domenticarsi di strappare una sana risata al lettore, che così ha modo di esorcizzare al meglio il genere dell'horror anche in quest'ultima puntata: in quest'ottica il più efficace è sicuramente Paperoga, ma non mancano momenti di leggerezza anche dagli altri personaggi. In più Badino inserisce un più che lodevole riferimento alle recensioni video farlocche, prodotte dall'intelligenza artificiale con recensori finti (o anche recensori veri, ma pagati per dire cose buone, cosa forse al momento molto più diffusa).
Degna conclusione di una, come sempre, divertente serie che ci lascia un po' in sospeso su quale possa essere il prossimo progetto di Paperina e Chiquita.

martedì 15 luglio 2025

Scienza take away #11: giugno-luglio 2025

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(via tumblr)
Come scritto nell'ultima edizione di Matematica in vacanza, invece di mettere in pausa Scienza take away accorpandola in MIV, come accaduto nel corso dell'anno precedente, ho deciso di pubblicare una nuova puntata di questa rubrichetta in virtù del gran numero di post extra-matematici usciti nel corso delle ultime 4 settimane (o giù di lì).
A differenza di altre occasioni, ho deciso di fare una suddivisione non già in blog, ma per argomenti, anche perché uno degli argomenti ha contribuito in maniera particolarmente corposa.

lunedì 16 giugno 2025

Questione di prospettiva

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Ormai instagram, per quanto sia ancora installato sul mio smartphone, non è esattamente un social che vivo particolarmente spesso. A volte capita, come per esempio venerdì scorso quando abbiamo rilanciato l'uscita de Il fattore gamma di cui ho scritto l'introduzione. In quell'occasione il sistema mi ha proposto un reel in cui Beatrice Mautino ed Emanuele Menietti pubblicizzavano l'ultima puntata di Ci vuole una scienza, uno dei podcast del Post. E quel reel devo dire che mi ha dato fastidio e non poco, ma non per i contenuti. Passo a spiegarvelo.
La memoria dell'acqua
La storia della "memoria dell'acqua", ovbvero il fatto che l'acqua conserverebbe memoria di ciò che viene dissolto al suo interno anche dopo un numero arbitrariamente grande di diluizioni successive, ha origine nel 1988 grazie a un esperimento di un team guidato da Jacques Benveniste, che sembrava aver verificato tale idea.
L'articolo con il quale vennero riportati i risultati fu proposto a Nature: l'idea iniziale era rifiutarlo, perché era evidentemente sbagliato, visto che metteva in crisi leggi fondamentali della chimica e della fisica. L'unico problema era che non sembrava esserci alcun errore metodologico nell'esperimento stesso. Così si giunse a un compromesso: si sarebbe pubblicato l'articolo a patto di ripetere l'esprimento sotto la supervisione di un team messo in piedi dalla redazione di Nature: John Maddox, l'editor di nature, James Randi, illusionista e "cacciatore" di bufale, e Walter Stewart, chimico dello U.S. National Institutes of Health.
Così dopo la pubblicazione iniziale dei risultati di Beneviste, il team riprodusse l'esperimento sotto la supervisione di Maddox &co. Dopo la prima esecuzione, assolutamente identica a quella portata avanti dal team, anche nei risultati, Maddox comprese subito quale fosse stato il problema, così propose di rifare l'esperimento utilizzando il sistema del doppio cieco (un modo per ridurre il più possibile eventuali manipolazioni, anche involontarie, durante l'esperimento). Inultile dire che i risultati in questo caso furono negativi e non c'era alcuna "memoria dell'acqua". E i risultati del test vennero, ovviamente, pubblicati su Nature.
Se dal punto di vista scientifico ciò chiudeva la faccenda, per quel che riguarda i fan dell'omeopatia questa dimostrazione di falsità non è mai stata sufficiente (un po' come mostrare a un terrapiattista la curvatura della Terra così come fotografata dalla Stazione Spaziale Internazionale), per cui ogni tanto questa storia torna a farsi sentire in contesti tra i più disparati.
Definito, comunque, il contesto, passiamo alla storia narrata nel reel.

lunedì 5 maggio 2025

Napoleone e la scienza

In questi tempi piuttosto burrascosi, si potrebbe avere la tentazione di associare alcuni politici megalomani (due in particolare, direi) al buon Napoleone Bonaparte. Alcuni anni fa (devo dire che da un po' di tempo a questa parte ciò non succede), in molti prodotti di fiction (film, serie televisive, fumetti, ecc...) quando si voleva dare al lettore un'idea della follia e della megalomania di un pazzo o, in maniera più soft, di un dato personaggio, lo si accostava proprio a Bonaparte, a voler sottolineare proprio l'esaltazione del personaggio stesso. Eppure Bonaparte non era sicuramente un pazzo (forse un po' megalomane, lo concedo!), e, a differenza dei due di cui sopra, aveva anche una profonda e sincera passione per la scienza.

mercoledì 19 marzo 2025

La politicizzazione della scienza

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Tra i molti problemi del ritorno di Donald Trump sullo scranno di presidente USA, c'è anche quello della politicizzazione della scienza. Per cui ho pensato di proporvi un'edizione leggera e veloce sul tema costituita da un paio di articoli a tema, iniziando con:
Pielke Jr, R. A. (2004). When scientists politicize science: making sense of controversy over The Skeptical Environmentalist. Environmental Science & Policy, 7(5), 405-417. doi:10.1016/j.envsci.2004.06.004

domenica 19 gennaio 2025

Topolino #3608: Tecnologia, questa sconosciuta

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Lo so: la principale enfasi su questo numero è stata quella dedicata alla quattro versioni dialettali del Topo rilasciate da Panini in occasione della giornata nazionale dei dialetti del 17 gennaio. Visto che ne scriverò sul Cappellaio, ho deciso che per il titolo e dunque per il tema principale avrei seguito la mia solita filosofia: cercare qualcosa che leghi due o più delle storie a sommario, o il tema della storia con cui decido di iniziare. In questo caso il rapporto con la tecnologia, tema sempre caro agli autori disneyani.
L'antifurto definitivo
La storia d'apertura, Il PDP 6000 di Niccolò Testi e Alessandro Perina (che per inciso è la storia che è stata "tradotta" in 4 dialetti differenti), racconta dell'ennesimo antifurto definitivo realizzato da Archimede per il deposito di Paperone. E questo sembra realmente inespugnabile, poiché utilizza una intelligenza artificiale, il PDP 6000 del titolo, evidente riferimento all'HAL 9000 di 2001: Odissea nello spazio, per controllare gli accessi al deposito e attivare le contromisure più opportune in caso di minaccia.
Come intuibile dall'accostamento, il PDP 6000 "impazzisce", ma il punto fondamentale della storia è il modo in cui quest'ultimo "recupera il senno". Non posso, comunque, in questo caso non sottolineare una interessante coincidenza: la storia esce nella stessa settimana di uscita de La matematica del cervello di Alessandro Viani (ne scriverò domani, se tutto va bene), che in appendice presenta la biografia di Norbert Wiener curata da Veronica Giuffé. Lettura interessante, permette di scoprire il padre della cibernetica e, soprattutto, ciò che pensava dell'atteggiamento tutto umano di affidarsi sempre di più alle macchine. Citando la Giuffré, infatti:
(...) tra le sue pagine invita a non delegare mai alle macchine la distinzione tra il bene e il male: una discriminante etica che, secondo lui, dovrà appartenere per sempre agli uomini.
E in qualche modo sembra essere lo stesso messaggio presente nella storia di Testi.

martedì 14 gennaio 2025

Scienza take away #5: dicembre 2024-gennaio 2025

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Dopo la terza edizione di Matematica in vacanza, torna Scienza take away, dal che potete agevolmente dedurre che il Carnevale della Matematica è tornato. Per la precisione siamo giunti all'edizione #183, ospitata dal buon Maurizio Codogno.
Come ormai da tradizione per questa piccola serie di auto-link post, vi andò a riassumere tutte le uscite scientifiche pubblicate su DropSea (e non solo). Iniziamo!

giovedì 9 gennaio 2025

Cioccolata: tutta salute!

In realtà, più che la cioccolata, è il cacao a essere in un certo senso... salutare! Per esempio, nel 2010, nell'abstract di questo articolo (dal titolo troppo lungo che mi stavo annoiando solo a leggerlo!), troviamo:
In patients with coronary artery disease medically managed according to currently accepted guidelines, we tested whether a 1-month dietary intervention with flavanol-containing cocoa leads to an improvement of endothelial dysfunction and whether this is associated with an enhanced number and function of circulating angiogenic cells.
In un certo senso qualcosa del genere viene confermata anche in Cocoa flavanols: effects on vascular nitric oxide and blood pressure:
Cocoa derived products, rich in flavanols, have been thoroughly studied and demonstrated to be efficient improving endothelial function and decreasing blood pressure in humans and animals.
Come ricorda Science, il cioccolato, però, rpesenta un alto contenuto di grassi che in qualche modo controbilanciano gli effetti positivi del cacao. Nel 2016, però, un gruppo di ricercatori ha sviluppato un sistema che, utilizzando i campi elettrici, ha sviluppato un sistema che ridurrebbe i grassi all'interno della cioccolata:
Chocolate is one of the most popular food types and flavors in the world. Unfortunately, at present, chocolate products contain too much fat, leading to obesity. Although this issue was called into attention decades ago, no actual solution was found. To bypass this critical outstanding problem, two manufacturers introduced some low-calorie fats to substitute for cocoa butter. Somehow, their fats are forbidden in most countries. Here we show that, by applying an electric field to liquid chocolate in the flow direction, we aggregate the suspended particles into prolate spheroids. This microstructure change reduces the viscosity in the flow direction and enables us to reduce the fat level by 10–20%. A new class of healthier and tastier chocolate should come soon.

giovedì 19 dicembre 2024

Le stelle che uniscono... forse

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The Passegner è una rivista ma anche serie di libri edita da Iperborea a tema viaggi. Se andate a vedere il catalogo ci sono tutti luoghi geografici ben precisi. All'interno, però, trovate un volume apparentemente anomalo, che se girate per le librerie non lo troverete tanto facilmente, e questo non solo per l'anno di uscita (ho trovato volumi precedenti): Spazio. E' una raccolta di articoli molto interessanti di cui scriverò un po' più specificamente in futuro, però in questa sede vorrei citare velocemente Primo contatto di Ross Andersen, dedicato al radiotelescopio cinese, costruito esplicitamente per la ricerca di tracce di vita intelligente nell'universo. Di fatto prende il posto del radiotelescopio di Arecibo, letteralmente crollato sotto il suo stesso peso. L'articolo parte da una constatazione abbastanza sconfortate: gli Stati Uniti che hanno rinunciato a sostituirlo, mentre la Cina di fatto ne ha preso il posto.
Gli elementi interessanti dell'articolo, però, sono due: da un lato tutti gli aspetti legati al controllo e alle difficoltà che ufficialmente ci sono nella comunicazione tra gli scienziati cinesi e quelli occidentali, dall'altro la sensazione che questo radiotelescopio possa essere una specie di eccezione alla regola, visto che sembra sia entrato nel Seti (consideriamo, comunque, che l'articolo risale a 2 o 3 anni fa, all'incirca).

venerdì 6 dicembre 2024

Le grandi domande della vita: Scienza o religione.

Tra le molte valutazioni che sto facendo relativamente a posti dove, quanto meno, portare i post che vorrei comunque pubblicare su Doc Madhattan ma senza il problema del certificato di sicurezza scaduto c'è anche Quora. Così, facendo un giro su quel poco che ho scritto negli anni lì sopra, sono incappato in un commento, che avevo completamente rimosso, sotto alla risposta di un tizio che alla domanda sul perché ancora nell 2017 c'era gente che seguiva la religione. Anche se con un ritardo pazzesco rispetto alla sua pubblicazione sul social, ripropongo quelle domande e le mie corrispondenti risposte all'interno di questa rubrichetta, senza modificarle, visto che sostanzialmente non la penso in maniera così differente da allora. Ovviamente ciò non esaurisce l'argomento, nè vuole essere un modo per convincere nessuno.

giovedì 14 novembre 2024

Scienza take away #4: ottobre-novembre 2024

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E' uscito puntuale come (quasi) ogni mese il Carnevale della Matematica, giunto alla 182.ma edizione, ospitata su MaddMaths! e gestita nella persona di Marco Menale. Ovviamente potete cercarmi all'interno per leggere o rileggere ciò che ho proposto per il Carnevale di questo mese. E quindi, puntuale come nei mesi precedenti, torna Scienza take away, il "riassuntone" dei miei post extra matematici usciti più o meno nello stesso periodo di tempo.
Iniziamo!

giovedì 24 ottobre 2024

Domande senza risposta

Stavo sistemando un post in inglese che, finalmente, ho intenzione di far uscire su Doc Madhattan quando, nella dashboard, mi cade l'occhio sugli accessi di un paio di articoletti recenti:
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E allora mi è sorta la domanda: perché continuo a scrivere in italiano? Mi sembra che la sola risposta legata al fatto che è la mia lingua madre stia diventando sempre più debole...
Ovviamente ci sono i commenti, non solo i social. E anzi preferirei usaste i commenti: non è che sono tanto presente ultimamente su queste piattaforme...

lunedì 14 ottobre 2024

Scienza take away #3: settembre-ottobre 2024

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Come avrete notato, ho ripreso a pubblicare le recensioni dei volumi della collana Matematica curata da Maurizio Codogno e allegati a Gazzetta dello Sport. Sono uscite, però, solo 4 recensioni: d'altra parte ho ripreso le pubblicazioni proprio a ottobre. Le trovate tutte e quattro non solo nella tag dedicata a Gazzetta, ma anche sulle pagine del Carnevale della Matematica #181, che vede il ritorno non solo come contributore, ma anche come matematto ospite del buon Paolo Alessandrini, di cui un po' si sentiva la mancanza!
Veniamo, però, al nuovo appuntamento con Scienza take away, che dopo la puntata speciale dedicata al Nobel per la fisica 2024, torna a raccogliere i post scientifici che non sono finiti nel Carnevale di cui sopra.
Iniziamo!

venerdì 27 settembre 2024

WikiRitratti: Marguerite de la Sablière

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Di fatto una donna universale, Marguerite de la Sablière nacque in un qualche giorno non ben noto del 1640. Protrettrice dello scrittore Jean de La Fontaine, fu sposa di Antoine Rambouillet, ma sembra che ebbe un'unica vera passione amorosa nella sua vita, quella per Charles Auguste, marchese di La Fare.
Ricevette un'educazione vasta e abbastanza inconsueta per una donna dell'epoca. Studiò, infatti, latino, matematica, fisica e anatomia. Tra i suoi insegnanti si contano Joseph Sauveur e Gilles Personne de Roberval con i quali studiò matematica, fisica e anche astronomia.
In un'epoca in cui andavano di gran moda i salotti letterari, Mme de la Sablière aprì la sua casa alla discussione scientifica, in pratica dando origine a un vero e proprio salotto scientifico, uno dei primi dell'epoca.
Provò anche a cimentarsi nell'astronomia osservando il pianeta Giove. I suoi sforzi vennero derisi dal critico Nicolas Boileau-Despréaux nel pamphlet dal titolo Satire contre les femmes. In sua difessa scrisse però Charles Perrault in Apologie des femmes, a testimonianza del rispetto che aveva ottenuto.
Spese anche parte della sua vita nell'ospitare gli incurabili.
Negli ultimi 15 anni della sua vita si dedicò alle buone azioni e alla beneficienza, in particolare prestando aiuto presso un ospedale per malati incurabili. Viene accreditata di essere stata la prima a mettere il latte nel té caldo!

mercoledì 18 settembre 2024

Scienza take away #1: agosto-settembre 2024

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Come avrete notato, non è uscita l'usuale recenzione del libriccino della collana Matematica della Gazzetta dello Sport. Questo non vuol dire che non sto leggendo i volumi, ma semplicemente che, avendo ordinato quelli mancanti (ma non solo loro), sono in attesa dell'arrivo del pacco per poi ricominciae le pubblicazioni nell'ordine corretto, ovvero a partire dal volume 27. Nell'attesa, come vedete dalla foto, ho anche ripreso la lettura del mammut con La saga di Elric, che avevo interrotto da almeno un annetto. Il motivo è che ho visto questo fine settimana negli scaffali della sezione fantasy un secondo mammut, per cui ho ricevuto un giusto incentivo a concludere la lettura di quello che vedete in foto insieme con il mammut dedicato a Corum e a una serie di albi a fumetti dedicati al Campione Eterno di Michael Moorcock.
Tutto questo, però, è solo una nota di colore, una introduzione un po' blogghistica per arrivare al nocciolo del post, prosecuzione ideale de La matematica in vacanza #2. Ovviamente quella serie si interrompe, visto che il Carnevale della Matematica è tornato con l'edizione #180. Ovviamente, visto che i post matematici sono segnalati lì (basta cercarmi per trovarli), in questo post vi metto in fila quelli di carattere scientifico che, però, non sono finiti nel Carnevale.

mercoledì 15 maggio 2024

Betelgeuse: Una stella da PhD

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Un fotogramma dalla simulazione
Betelgeuse è una stella piuttosto enigmatica. Non solo perché Howard Phillips Lovecraft ha posto lì la "patria" dei Grandi Antichi, le oscure entità cosmiche dei suoi Miti di Cthulu, o perché ogni tot anni ci si aspetta che possa esplodere in una supernova, ma anche per le informazioni variabili sulla sua natura. D'altra parte i dati a nostra disposizione indicherebbero che la stella, circa 1000 volte più grande del Sole e distante da noi dai 500 ai 630 anni luce (e già qui abbiamo delle incertezze), è una stella variabile. Solo che c'è un problema: è troppo variabile considerando la sua stazza. I dati raccolti dall'radio-interferometro ALMA, infatti, sarebbero compatibili con una rotazione della stella di 5 km/s, che è all'incirca 100 volte superiore rispetto alla velocità media di stelle variabili di quelle dimensioni.

mercoledì 3 aprile 2024

Sci-Hub bloccato anche in Germania

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Avevo originariamente scritto queste righe per la community di Scienza e tecnologia su feddit, poi, però, ho pensato di trasformare quelle osservazioni in un post per DropSea. Partiamo dal sunto della news, che ho cercato di tradurre nel modo migliore possibile:
All'interno di un accordo volontario con i detentori dei diritti, i fornitori dei servizi internet tedeschi bloccano una lista di siti che violano la struttura. Questa blocklist è stata recentemente allargata con il primo obiettivo legato all'editoria scientifica [adattamento mio], la popolare libreria pirata Sci-Hub. Dopo un'attenta revisione, l'organismo responsabile [definito cleaning body, letteralmente il corpo di pulizia] ha concluso che un blocco a livello nazionale è una misura ragionevole e proporzionata.
La Germania è stata solo l'ultima di una serie di stati nazione europei che hanno bloccato Sci-Hub (l'anno preceduta Francia, Danimarca, Austria, UK, Olanda).
Personalmente, soprattutto per articoli datati ma non abbastanza, Sci-Hub è ancora uno strumento prezioso, così come lo è per alcune riviste che non hanno la licenza creative commons o che hanno delle politiche di costi per queste licenze insostenibili per molte istituzioni (o considerate minori dalle istituzioni stesse). Per fortuna, seguendo l'esempio di arXiv, ci sono altri siti in campi diversi da fisica e matematica che permettono di pubblicare le ricerche come preprint, che di fatto diventano versioni complete di articoli accettati. Detto ciò, non credo che il blocco di Sci-Hub (di cui scrissi su Science Backstage nel 2016 quando Alexandra Elbakyan fu ospite via web della Wired Fest di quell'anno) dovrebbe essere il modo migliore per rendere a regime inutile un sito meritorio per la diffusione della scienza, ma si dovrebbero adottare politiche differenti della diffusione dei risultati delle ricerche.
Ricordo che Grigori Perelman si rifiutò di pubblicare la sua dimostrazione della congettura di Poincaré su rivista. E direi che aveva ragione lui.

mercoledì 27 marzo 2024

Il rapporto tra i fiumi e il cambiamento climatico

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Su Science è uscito un interessante articolo in cui un team internazionale (e la cosa non poteva essere diversamente in questo caso specifico) ha studiato i flussi fluviali in giro per il mondo. L'interesse verso questi particolari "comportamenti ambientali" è dovuto essenzialmente agli eventi catastrofici imprevisti di questi ultimi anni, con esondazioni che avvengono in periodi in cui gli esseri umani sono impreparati. Generalmente, infatti, le variazioni nei flussi di acqua sono periodiche, come ben sappiamo dai tempi dell'Antico Egitto: in un certo senso si potrebbero far risalire a quell'epoca i primi tentativi di studi meteorologici, visto che gli egizi cercavano di prevedere la stagionalità delle esondazioni. E in queste loro "ricerche" svilupparono al contempo lo studio del cielo, ma questa è un'altra storia. Torniamo alla nostra.

martedì 5 marzo 2024

Le grandi domande della vita: Quanto è difficile andare nello spazio?

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Nella mia timeline di mastodon a volte ritornano certi argomenti e certe cose uscite dal passato, un po' come avveniva sul twittero, a volte per ricordarle, altre per puro spirito polemico, proprio come l'altrettanto polemico, e molto ignorante, tweet di Roberto Burioni del maggio 2021 a commento della caduta del razzo cinese. Ora, visto che la serie delle grandi domande della vita langue da un bel po', mi è sembrato interessante sfruttare questa occasione per riesumarla per capire quanto sia difficile andare nello spazio. Inoltre c'è anche una seconda utilità: leggendo il tweet incriminato, la cosa che colpisce e che in qualche modo resta attuale è come sia sostanzialmente ignoto, anche a qualcuno che la scienza dovrebbe conoscerla, come quest'ultima sia un processo di apprendimento a passi successivi, in cui la maggior parte dei tentativi sono a conti fatti dei fallimenti. In questo proprio il lancio di razzi nello spazio è forse l'esempio più fulgido, soprattutto perché molte persone pensano che, visto che ci siamo riusciti una volta, ci riusciremo ancora più facilmente oggi.
Proprio gli inizi della corsa allo spazio sono ricchi di tentativi andati a male, alcuni finiti anche in maniera drammatica, ma anche oggi le cose non vanno in maniera diversa, come racconta molto bene Les Johnson nell'interessantissimo libro sull'espolarzione umana dell'universo In viaggio tra le stelle, portato in Italia da Apogeo nella traduzione di Corrado Ghinamo. La sua recensione, quando sarà, potrei proporla per l'uscita su EduINAF, ma per intanto lasciatemi mettere qui sotto il passo del libro cui mi riferisco:
Difficilmente passa un anno senza che almeno un razzo fallisca l'obiettivo di raggiungere lo spazio, per un motivo o per un altro. L'anno 2020 fu particolarmente difficile per i lanci delle missioni spaziali, con alcune importanti perdite, fra le quali la Launcher One della Virgin Orbit, le cinesi Kuaizhou e Long March, l'Electron della Rocket Lab, la Vega di Arianspace e altre. Nei primi anni dell'esplorazione spaziale, quando volarono per la prima volta i grandi razzi, il fallimento era usuale quanto il successo, se non di più.
Visto che ci sono, e visto per continuare a mantenere il rapporto di questa rubrica con il sito Quora, vi segnalo la domanda What are some of the biggest mistakes made in rocket construction?