Stomachion

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martedì 2 giugno 2026

Cosa pubblica

La repubblica (dal latino: res publica, "cosa pubblica", da intendersi come "stato del popolo") è una forma di governo di uno Stato, appartenente alle forme di democrazia rappresentativa o aristocrazia, in cui la sovranità viene esercitata dal popolo secondo forme stabilite dal sistema politico che, nei sistemi repubblicani moderni, può prevedere una costituzione scritta o una serie di leggi costituzionali.
La repubblica parlamentare (o parlamentarismo) è una forma di governo in cui la rappresentanza della volontà popolare è affidata, tramite elezioni politiche, al parlamento, che in quanto tale, elegge in modi diversi sia il governo che (in alcuni casi) il presidente della repubblica.

venerdì 1 maggio 2026

Diritti umani

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La Palestina, il Sudan, l'Ucraina sono il risultato di un sistema internazionale sempre più fondato sull'uso della forza, sul riarmo, sulla sospensione sistematica dei diritti della popolazione civile. Il diritto internazionale, svuotato o non applicato, ha mostrato tutta la sua fragilità; i diritti umani sono stati calpestati sotto gli occhi o per mano di quella stessa parte di mondo che dice di difenderli.
- dal Report 1994-2025 di Emergency

mercoledì 19 novembre 2025

SuperBits: Il contrastato rapporto di Destino con gli USA

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Dopo aver magistralmente chiuso la sua gestione di Batman, Chip Zdarsky è passato su un'altra icona supereroistica, questa volta della Marvel: Capitan America. E come spesso succede quando un autore "di grido" si sposta, la testata riparte dal numero 1. Con Captain America #1, testata che Zdarsky gestisce affiancato ai disegni da Valerio Schiti, inizia una saga in cui il Capitano si confronta con Vicor von Doom, Destino, che incontra alla fine del secondo numero, quando il dittatore latveriano lo accoglie come un eroe.

martedì 28 ottobre 2025

Margherita Dolcevita

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Mi spiace ci sia voluto un evento come la scomparsa di Stefano Benni per leggere, finalmente, Margherita Dolcevita, ma le cose, a volte, vanno così.
C'è ben poco da dire dal punto di vista stilistico: se conoscete Benni non ho da aggiungere altro, e se non lo conoscete, ci sono le mie precedenti recensioni. Ad ogni modo, cercando di essere il più breve possibile, troviamo proprio l'autore che a noi benniani piace leggere: ironico, irriverente e dissacrante. E in questo la scelta della protagonista, nonché "io narrante", una ragazzina che sta diventando adolescente, con tutto ciò che ne consegue, risulta una scelta perfetta, perché da un lato concede a Benni di essere anche esplicito in molte espressioni gergali, ma dall'altro di mostrare un punto di vista ancora non edulcorato dall'età adulta.
L'inizio è in qualche modo fuorviante:
Sono andata a letto e le stelle non c'erano più. Ho pulito per bene il vetro della finestra, ma niente da fare. Erano sparite. Era sparita Sirio e Venere e Carmilla e Alzator. anche Mab e Zelda e Bacduc e Dandelion e la costellazione del Tacchino e la Croce di Lennon.

mercoledì 8 ottobre 2025

Ombre verdi

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Quello di Paolo Cacciari, fratello del più famoso Massimo, è un libriccino scritto a ridosso del covid in cui l'architetto e politico italiano racconta come la green economy e le politiche verdi che si stavano preparando in quel periodo non erano altro che un'estensione del classico capitalismo. E in questo si trova, alla fine, in buona compagnia con Philippe Pellettier, anche se a differenza di quest'ultimo non nega il cambiamento climatico.
Stilisticamente il volume sembra costituito da tanti piccoli saggi slegati uno all'altro, in particolare nella prima parte che risulta quasi ripetitiva, quasi invitando a interrompere la lettura. Superato lo scoglio della prima parte, la seconda risulta un po' più organica e interconnessa e quindi permette anche di cogliere qualche spunto interessante, come la critica all'antropocentrismo o l'invito a recuperare una dimensione umana più reale, sincera in qualche modo, e non mediata dall'influenza capitalistica e consumistica.
E' fuori di dubbio che il libro è inq ualche modo stato superato nel corso degli ultimi anni: basti pensare alle industrie automobilistiche europee che stanno già iniziando a premere sul governo continentale per tornare parzialmente indietro sull'elettrificazione. dei mezzi di trasporto. Per contro l'idea di criticare in maniera totale le politche ambientali è forse un po' eccessivo, non riuscendo nemmeno a lodare quel poco che si è cercato e si sta cercando di fare.
Un libro ricco di passaggi che lasciano un po' perplessi, tanto che ho persino cercato in tutti i modi di non scriverci su nemmeno le righe che avete appena letto!

domenica 22 giugno 2025

Costruire la pace con le bombe?

E' ormai notizia nota: gli Stati Uniti sono entrati in guerra contro l'Iran. E qualunque cosa pensiate dell'Iran, spero non vi sfugga l'assurdità di chiedere all'invaso di accettare la pace, o di voler portare la pace bombardando. La situazione, ovviamente, non è per nulla tranquilla, anche se sul Post hanno cercato di elaborare alcune cautissime ipotesi su ciò che succederà.
Indipendentemente dalla correttezza di queste valutazioni, dai timori per una situazione che potrebbe degenerare in fretta, vorrei comunque continuare a pubblicare le solite cose qui sul blog (e sugli altri): i motivi sono molti, ma soprattutto avere la possibilità di pensare, progettare, scrivere e proporre qualcosa che possa anche solo per un attimo far staccare la mente da questi problemi penso (e spero) sia molto utile, sia per me sia per voi che mi leggete.

martedì 10 giugno 2025

Clima, capitalismo verde e catastrofismo

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In un certo senso una delle motivazioni principali del volume di Philippe Pellettier, geografo anarchico, è non molto diversa da quella di Lawrence Krauss con il suo La fisica del cambiamento climatico: smontare il catastrofismo diffuso sulle questioni climatiche per svelare gli "intrallazzi" politici dietro il grande baraccone del cambiamento climatico. Chiariamo la faccenda, però: con queste righe iniziali ho riassunto il libro e la posizione di Pellettier, che, come vedremo, presenta alcuni aspetti problematici.
Iniziamo affrontando la parte più interessante Clima, capitalismo verde e catastrofismo, quella politica, raccontata nell'ottica anarco-libertaria dell'autore. Nella sua ricostruzione e interpretazione dei fatti, il grande successo mediatico degli annunci catastrofisti in merito al riscaldamento globale fanno parte di una strategia per controllare le popolazioni. E tale controllo viene portato avanti dalle elite politiche ed economiche, quelle del "capitalismo verde" del titolo. In questo senso, una volta chiuso il libro, il primo pensiero che ho avuto è stato: allora è fondamentalmente per questo motivo che le politiche ambientali in merito al cambiamento climatico sembrano, nella migliore delle ipotesi, insufficienti.
Se questa parte del libro ci invita a tenere desta l'attenzione per valutare nel modo migliore possibile le proposte politiche, ciò che risulta realmente debole del volume è tutta la parte scientifica, cosa che è indubbiamente piuttosto limitate soprattutto se consideriamo che Pelletier vuole convincere il lettore che l'approccio adottato è di tipo scientifico (cosa ben lontana dall'essere vera, soprattutto se confrontato con il saggio di Krauss).

venerdì 25 aprile 2025

La triste ironia degli anarco-libertari del twittero

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Un momento dalla manifestazione del 25 aprile a Milano
LibertariaNation è stato un progetto di comunicazione libertaria molto interessante, che ha concluso la sua storia senza lasciare quasi nessuna traccia, a parte quelle rimaste su archive.org. Ed è proprio grazie a questo inestimabile servizio che ho potuto recuperare un articolo uscito più di 10 anni fa e che, letto oggi, ma fa in qualche modo piangere il cuore per come sono andate le cose dopo l'invasione russa dell'Ucraina. L'articolo, Il nostro più grande avversario, "parla" di Aleksandr Gel'evič Dugin, ritenuto spesso il politologo di riferimento di Vladimir Putin.
L'articolo andrebbe letto tutto: è decisamente molto interessante e ci si andranno a ritrovare molte delle posizioni politiche espresse da Putin negli ultimi anni, ma vorrei soffermarmi un attimo su questi passaggi (che, vi ricordo, sono stati scritti nel giugno del 2014):

mercoledì 16 aprile 2025

#MilanoDesingWeek 2025: It means peace / War flags

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L'installazione realizzata presso l'Orto Botanico per la Milano Design Week 2025 è, in effetti, una doppia installazione. I visitatori, infatti, si ritrovano ad attraversare lo Strettone della Pinacoteca di Brera passando attraverso una serie di assi che richiamano le trincee della prima guerra mondiale, e di molte altre guerre nel mondo, immersi dentro i ruomori degli spari e delle esplosioni.
Alla fine di questo corridoio la scritta Peace is a choice, la pace è una scelta, chiarisce molto bene il senso dell'installazione di Marco Balich realizzata in collaborazione con Pasquale Bruni. All'esterno messaggi di pace, campeggiati da un albero che sembra quasi piangere. Poi, sul muro che porta fino all'Orto Botanico, troviamo pace scritta in 7 lingue differenti.

mercoledì 19 marzo 2025

La politicizzazione della scienza

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Tra i molti problemi del ritorno di Donald Trump sullo scranno di presidente USA, c'è anche quello della politicizzazione della scienza. Per cui ho pensato di proporvi un'edizione leggera e veloce sul tema costituita da un paio di articoli a tema, iniziando con:
Pielke Jr, R. A. (2004). When scientists politicize science: making sense of controversy over The Skeptical Environmentalist. Environmental Science & Policy, 7(5), 405-417. doi:10.1016/j.envsci.2004.06.004

sabato 1 marzo 2025

Beast World: Metafora del mondo moderno

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Come scritto all'inizio di Crisi oscura sulle Terre infinite, dopo la conclusione di questa saga la Justice League decise di sciogliersi e lasciare la protezione del pianeta ai Titans guidati da Nightwing, ovvero Dick Grayson, il primo Robin. Per cui anche il crossover successivo, Beast World, vede Nightwing e i Titans protagonisti assoluti della vicenda.
Tom Taylor, scrittore della acclamata nuova serie con Dick protagonista (che ho inziato a leggere proprio in concomitanza dell'uscita di Beast World) e della nuova serie Titans, affiancato da Ivan Reis (e nel finale da altri validi disegnatori) ha costruito una storia che al tempo stesso rende protagonisti i Titans e il loro capo, ma che è anche un vero e proprio prologo al crossover successivo, ma di questo ne "parleremo" a tempo debito.

venerdì 28 febbraio 2025

Il governo del futuro

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Trascrizione di una conferenza tenuta da Noam Chomsky presso il Poetry Center di New York nel 1970, Il governo del futuro è una visione lucida e a tratti anticipatoria di ciò che sarebbe successo nei decenni successivi. Di fatto è su questo testo, che ho riletto, dopo la condivisione di un noto capitalista di un estratto di una citazione di Ayn Rand su affaristi e burocrati, che baso una delle mie più radicate convinzioni: la vera democrazia la si può raggiungere solo in una società anarchica. A questo ingrediente aggiungo anche la scienza, che in una società realmente democratica non diventerebbe uno strumento per il mantenimento del potere da parte di chi lo detiene, come invece è nella democrazia capitalista descritta dal filosofo anarchico.
Essendo un testo di una cinquantina di pagine, non mi dilungo oltre, ma vi segnalo un link archiviato dove potete trovare la trascrizione della conferenza, e, sempre su archive.org, il file audio della stessa.
Buon ascolto!

martedì 25 febbraio 2025

Burocrati e uomini d'affari

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Il successo di un uomo d'affari dipende dalla sua intelligenza, dalla sua conoscenza, dalla sua capacità produttiva, dal suo giudizio economico e dall'accordo volontario di tutti coloro con cui ha a che fare: i suoi clienti, i suoi fornitori, i suoi dipendenti, i suoi creditori o investitori. Il successo di un burocrate dipende dalla sua influenza politica. Un uomo d'affari non può costringerti ad acquistare il suo prodotto; se commette un errore, ne subisce le conseguenze; se fallisce, subisce la perdita. Un burocrate ti costringe a obbedire alle sue decisioni, che tu sia d'accordo con lui o meno, e più è avanzato lo stadio dello statalismo di un paese, più ampi e discrezionali sono i poteri esercitati da un burocrate. Se commette un errore, ne subisci le conseguenze; se fallisce, trasferisce la perdita a te, sotto forma di tasse più pesanti.
Ciò che Ayn Rand in questa citazione non ha preso in considerazione, è come nella realtà il successo degli uomini d'affari spesso si misura con la loro capacità di essere costantemente foraggiati dagli stati-nazione, che quindi trasferiscono le loro perdite nelle tasche dei cittadini tramite tasse più pesanti.
La cosa che trovo peggiore, però, è che proprio uno di questi uomini d'affari ha condiviso un estratto di questa citazione sul suo social.
Immagine d'apertura generata con NightCafe, non so, però, chi dei due sia il burocrate e chi l'uomo d'affari...

martedì 21 gennaio 2025

Mantenere il giudizio

Post aggiornato dopo la sua prima pubblicazione con la sistemazione del codice html.
Partiamo dal fondo di questo articolo: a supporto della tesi sostenuta nel resto del testo si utilizza un influencer di destra che, per dare oggettività alla sua opinione, fa valutare la faccenda a Chat GPT, in pratica delegando a una rete neurale, che per sua definizione matematica non è oggettiva a causa della presenza dei bias, il giudizio morale ed etico. Esattamente ciò che Norbert Wiener, come raccontato nella recensione di Topolino #3608, temeva di piu'.
Comunque sulla faccenda mi trovo d'accordo con Roberto Saviano.

giovedì 19 dicembre 2024

Le stelle che uniscono... forse

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The Passegner è una rivista ma anche serie di libri edita da Iperborea a tema viaggi. Se andate a vedere il catalogo ci sono tutti luoghi geografici ben precisi. All'interno, però, trovate un volume apparentemente anomalo, che se girate per le librerie non lo troverete tanto facilmente, e questo non solo per l'anno di uscita (ho trovato volumi precedenti): Spazio. E' una raccolta di articoli molto interessanti di cui scriverò un po' più specificamente in futuro, però in questa sede vorrei citare velocemente Primo contatto di Ross Andersen, dedicato al radiotelescopio cinese, costruito esplicitamente per la ricerca di tracce di vita intelligente nell'universo. Di fatto prende il posto del radiotelescopio di Arecibo, letteralmente crollato sotto il suo stesso peso. L'articolo parte da una constatazione abbastanza sconfortate: gli Stati Uniti che hanno rinunciato a sostituirlo, mentre la Cina di fatto ne ha preso il posto.
Gli elementi interessanti dell'articolo, però, sono due: da un lato tutti gli aspetti legati al controllo e alle difficoltà che ufficialmente ci sono nella comunicazione tra gli scienziati cinesi e quelli occidentali, dall'altro la sensazione che questo radiotelescopio possa essere una specie di eccezione alla regola, visto che sembra sia entrato nel Seti (consideriamo, comunque, che l'articolo risale a 2 o 3 anni fa, all'incirca).

giovedì 26 ottobre 2023

Tirando un sospiro di sollievo (si spera!)

Negli ultimi giorni ho aggiunto un messaggio in cima alla home page e sopra ad ogni post relativo alla proposta di legge europea definita come chat control e che nella pratica era una legge che autorizzava il controllo globale dei cittadini europei tramite l'intrusione legale nelle nostre comunicazioni private, in particolare quelle di messaggistica istantanea tramite smartphone.. La proposta veniva giustificata tramite il più che giusto intento di proteggere i minori dagli abusi on-line e dalla diffusione della pedopornografia. Faccio, però, mie le parole di Filippo Della Bianca dette nel corso di un suo lungo intervento durante il Privacy Pride tenutosi il 23 settembre 2023 a Milano (un vero peccato non aver scoperto di questa iniziativa prima). In particolare estraggo un paio di citazioni che trovo particolarmente condivisibili (le ho anche diffuse su mastodon):
Non possiamo permettere che il governo abbia accesso indiscriminato alle nostre comunicazioni private, alle nostre conversazioni e ai nostri pensieri.
Questo perché di fatto sarebbe accaduto proprio quello che è paventato da Filippo nel passaggio qui sopra. E a chi obietta sulla sicurezza online, ecco la risposta:
Non si tratta di essere contro la sicurezza online; si tratta di essere a favore della sicurezza senza compromettere la nostra libertà.
A quanto pare, però, sembra che questa triste vicenda si sia conclusa con un compromesso che salvaguarda la privacy, ma che prova a migliorare la lotta contro la diffusione del materiale sensibile di cui sopra (per esempio bloccandolo, cosa che non succedeva nella proposta originale!). Per cui hoeliminato il messaggio che campeggiava sul blog in questi giorni, spostandolo in fondo a questo post: non si sa mai, un giorno potrebbe tornare utile.
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Stop EU's Chat Control 2.0 law proposal!
If you're an EU citizen like me, your digital privacy as a whole is at risk if this law passes. All online platforms (social media, messaging, etc.) would be forced to implement client-side scanning for all text and media passing through them and force age verification with a real ID. These checks will happen through a centralized entity that could be also a great target for attacks from bad actors. All of this in the name of "protecting children from predators", when there are other methods that are more effective and that do not contribute to the already very dystopic reality we live in.
To know more about this and to try stopping it, check the following websites: Thanks to Gianmarco Gargiulo for the text.

martedì 25 luglio 2023

La zona morta

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Nel mio percorso di recupero dei romanzi di Stephen King non poteva mancare La zona morta, avendo seguito in maniera anche abbastanza assidua le vicende dello John Smith televisivo, interpretato da Anthony Michael Hall nel corso di sei stagioni trasmesse in Italia tra il 2003 e il 2009. Se la memoria non mi inganna, ho anche visto il film del 1983, uscito cioé 4 anni dopo il romanzo, diretto da David Cronenberg, che dovrebbe essere più fedele al romanzo rispetto alla serie televisiva.
Quest'ultima ripropone i personaggi principali del romanzo, ovvero lo stesso John Smith, quindi Sarah Bracknell, che era fidanzata di Johnny prima dell'incidente che lo portò in coma per alcuni anni, suo marito Walt Bannerman, sceriffo nella serie televisiva, avvocato e politico nel romanzo, e Bruce Lewis, il suo terapista. Inoltre anche i nomi dei personaggi subiscono qualche variazione.
E poi c'è Greg Stillson, il politico in ascesa che, secondo le visioni di John Smith, avrebbe portato alla rovina gli Stati Uniti e con essi il mondo intero.
Johnny, infatti, dopo essersi svegliato dal coma, scopre di essere in grado di prevedere eventi del futuro, per lo più luttuosi, che però cerca di usare, per quanto con una certa riluttanza, per aiutare le persone. In realtà, come ci racconta King nel prologo, questo potere non viene dall'incidente e dal coma, ma risale all'infanzia di Johnny, ma il nostro non lo ricorda e, quindi, lo riscopre in età adulta e solo la serie televisiva lo associa in maniera esplicita con l'incidente.
L'aspetto più interessante del libro, a parte la tematica, è però nella caratterizzazione di Stillson, che anticipa di diversi decenni un approccio alla politica molto simile a quello di Trump o di Salvini, e che oggi classifichiamo come populismo. Inoltre la facciata da uomo qualunque e persona perbene nasconde un politico arrivista disposto a tutto pur di salvare se stesso e preservare la sua carriera politica e la sua scalata al potere.
In definitiva ancora una volta un romanzo che nasconde qualcosa di più della storia di un veggente che cerca solo di tornare alla sua vita precedente di insegnante.

martedì 25 aprile 2023

Mai complice

Ormai giunto da diverse ore a casa dopo il lungo corteo del 25 aprile, forse uno dei più lunghi da quando sono a Milano, stanco, dopo aver scritto alcune note su un fumetto partigiano pubblicato subito dopo la fine della guerra, ci tenevo a scrivere qualcosa anche qui, e quale migliore idea se non proporvi una citazione del presidente parrtigiano per eccellenza, Sandro Pertini?
Amici miei, io non resto un minuto di più su questa sedia se la mia coscienza si ribella. Non accetterò mai di diventare il complice di coloro che stanno affossando la democrazia e la giustizia in una valanga di corruzione.

mercoledì 2 marzo 2022

Sciocchezze - parte 2

Non sono cose che fa piacere leggere. O scrivere. Ma sono vere. E sono parte del problema.
Questa guerra fa paura perché a portarla avanti è la Russia, una delle ex-superpotenze, come scrivevo ieri. Questa guerra fa paura perché è fatta contro gente che veste come noi. Che prova a vivere come noi. E non contro gente vestita in maniera diversa, come potrebbe essere un paese islamico, per esempio. Questa guerra fa paura perché la Russia ha i missili nucleari, che Putin minaccia di spedire contro l'Europa. Questa guerra fa paura perché i nostri governanti cercano di vendercela come necessaria. Come un modo per difendere i valori dell'occidente. Un po' come gli storici ci hanno venduto la battaglia delle Termopili, che alla fin fine non fu nemmeno così fondamentale per quella guerra lì contro i persiani, che gli ateniesi avrebbero vinto comunque. Ateniesi che erano quelli che si stavano difendendo, non dimentichiamolo. Questa guerra fa paura perché personalmente non ho ancora capito a che gioco sta giocando Zelenski, che ora vuole trattare con la Russia e ora istiga l'Unione Europea a intervenire, ora chiede la mediazione della Cina. Non è che a giocare a più tavoli trovi su uno la carta vincente: il rischio è che la situazione precipiti in fretta prima che la carta vincente esca dal mazzo. E la paura è che vada a finire proprio così. Questa guerra fa paura perché i governanti europei potrebbero non accontentarsi di mandare armi all'Ucraina, in un delirio di onnipotenza collettivo che pareggerebbe quello di Putin (e poi tanto mica sono loro che rischiano, con aerei privati già pronti a portarli via). Questa guerra fa paura perché in fondo a Cina e Stati Uniti non gliene frega un bel niente se Russia e Unione Europea si autodistruggono. Tanto arriveranno loro a prestare soldi a strozzo per ricostruire dalle macerie.
Vorrei tornare a scrivere di cose che mi piacciono. Scienza. Fumetti. Libri. Musica. Senza sentirmi come l'orchestra del Titanic che suonava fino all'ultimo istante possibile. O forse dovrei fare proprio come loro, perché in fondo quello era uno sprazzo di normalità, un modo per restare loro e mantenere i passeggeri calmi nonostante tutto.

martedì 1 marzo 2022

Sciocchezze

Poter veicolare le inquietudini del periodo tramite una recensione è indubbiamente molto utile, soprattutto quando l'umore oscilla tra l'ottimismo e il pessimismo in funzione delle piccole notizie che riescono a trapelare dal fronte russo-ucraino. Il principale timore in tutta questa storia, però, è legato alla reazione dei governi europei. Già si percepisce un'atmosfera non esattamente accomodante, anche perché iniziano a venire diffuse circolari riguardo l'attenzione da prestare in progetti in cui sono coinvolti gli scienziati russi. E' una situazione ancora più estrema persino di quanto successo durante la Guerra Fredda, quando invece gli scambi, ufficiali o sotto banco, sono comunque proseguiti. E questa in un certo senso è solo la punta dell'iceberg cui in maniera più o meno diretta sono entrato in contatto. Se poi aggiungiamo tutte le voci su come i russi vengono trattati non tanto dai cittadini quanto dalle istituzioni europee, si capisce che forse i nostri governanti stanno affrontando la questione con il piglio sbagliato.
Poi, però, penso che questo atteggiamento sia in qualche modo inevitabile, e fa parte della struttura stessa della democrazia, secondo cui alla fin fine i responsabili degli errori dei governanti sono i cittadini, che con il voto li hanno messi in quel posto. E d'altra parte negli ultimi due anni abbiamo sentito dire da più parti che il problema della pandemia era tutto sulle spalle dei comportamenti individuali. E allora, se ci siamo stancati di sentirci dire una sciocchezza del genere, per quale cavolo di motivo non dovrebbe essere altrettanto sciocco ritenere un russo, anche uno che appoggia Putin, responsabile delle scelte di quest'ultimo?