Stomachion

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venerdì 28 febbraio 2025

Il governo del futuro

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Trascrizione di una conferenza tenuta da Noam Chomsky presso il Poetry Center di New York nel 1970, Il governo del futuro è una visione lucida e a tratti anticipatoria di ciò che sarebbe successo nei decenni successivi. Di fatto è su questo testo, che ho riletto, dopo la condivisione di un noto capitalista di un estratto di una citazione di Ayn Rand su affaristi e burocrati, che baso una delle mie più radicate convinzioni: la vera democrazia la si può raggiungere solo in una società anarchica. A questo ingrediente aggiungo anche la scienza, che in una società realmente democratica non diventerebbe uno strumento per il mantenimento del potere da parte di chi lo detiene, come invece è nella democrazia capitalista descritta dal filosofo anarchico.
Essendo un testo di una cinquantina di pagine, non mi dilungo oltre, ma vi segnalo un link archiviato dove potete trovare la trascrizione della conferenza, e, sempre su archive.org, il file audio della stessa.
Buon ascolto!

mercoledì 8 novembre 2017

L'anello mancante

Tra i più grandi eventi degli ultimi decenni del XX secolo c'è indubbiamente la caduta del muro di Berlino, con il successivo sfaldarsi dell'Unione Sovietica e del blocco comunista europeo.
Uscito nel 1994, L'anello di ghiaccio è un romanzo di avventura con alcuni elementi scientifici anticipatori (per cui non propriamente fantascientifici) che rendono la trama particolarmente interessante: in una base sovietica ufficialmente inesistente ed ereditata dalla Russia dopo i noti fatti, viene fatta una scoperta che potrebbe migliorare la qualità della vita di moltissime persone nel mondo.
Il direttore di questa base riesce a mandare dei messaggi all'esterno, chiedendo l'aiuto di un suo particolare conoscente: l'accademico pellerossa nonché abile poliglotta Johnny Porter.
Il protagonista tratteggiato da Lionel Davidson si rivela un abile trasformista, riuscendo a calarsi, grazie alla conoscenza delle lingue e dei costumi di molte popolazioni mondiali ora in un marinaio orientale, ora in un camionista siberiano, risultando alla fine un'abile spia all'altezza persino del più noto James Bond. Risulta poi anche piuttosto credibile non solo per via dell'addestramento di alcuni mesi passato in un campo di spie altrettanto segreto, ma soprattutto per la propensione nomade di Porter che lo ha portato nel corso della sua vita ad affrontare condizioni di vita estreme, che poi sono quelle che ritrova in Siberia.
Anche i personaggi di contorno risultano particolarmente credibili, mentre l'intreccio delle vicende parallele riesce a tenere attaccato il lettore alle pagine del corposo volume, in particolare nell'adrenalinico finale con sorpresa (neanche troppo sorprendente, oserei dire).