sabato 24 luglio 2021

Death Metal: Doom Metal

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Sebbene i Black Sabbath siano considerati precursosi anche del doom metal (dopo il precedente speed metal), le origini del genere vengono generalmente fatte risalire agli anni Ottanta del XX secolo con gruppi come i Pentagram e i Saint Vitus. Il doom metal è caratterizzato da suoni cupi e tematiche decadenti, con testi che presentano anche citazioni dal mondo dell'occulto. Introspezione e dramma interiore sono tipici dei testi doom metal. Inevitabile l'incontro del genere con il death metal che da l'origine al death doom metal, di cui tipici esponenti sono band come i My Dying Bride o i Paradise Lost, entrambi britannici, o i Draconian, band svedese. E tutti e tre presenti nei miei ascolti usuali del genere.
Non siamo però, qui, per discutere (solo) di doom metal, ma anche dell'omonima saga in cinque puntate della Justice League ambientata nell'era Death Metal del Cavaliere più oscuro e pubblicata da Panini Comics sui numeri #13 e #14 dell'omonimo mensile italiano.

venerdì 23 luglio 2021

Le grandi domane della vita: In moto sulla Luna

Il 10 luglio su EduINAF abbiamo lanciato la prima delle due iniziative estive, le Olimpiadi Spaziali. E' una serie di articoli a tema sportivo in cui insieme con Andrea Bernagozzi, Fabio Nottebella e Luca Piantino abbiamo provato a immaginare come sarebbero gli sport giocati sugli altri oggetti celesti del Sistema Solare. A supportare il gruppo dell'Osservatorio della regione autonoma della Valle d'Aosta ci sono anche Marco Castellani, Claudia Mignone, Livia Giacomini e, in sottotraccia, anche il sottoscritto, che si sta prendendo il compito, oltre quello classico della sistemazione del layout e della programmazione, di verificare più o meno che ogni cosa sia a posto (quindi riteneremi l'ultimo responsabile di eventuali errori).
Gli articoli escono ogni sabato e, in particolare, sabato scorso è uscito l'articolo dedicato alla Luna, Campioni lunari!. L'articolo è ricco di spunti interessanti, uno di questi fornisce proprio il titolo a questa puntata (in un certo senso speciale) de Le grandi domande della vita, dedicata ovviamente anche alle Olimpiadi sportive vere e proprie, inaugurate da poche ore in quel di Tokyo.
A zonzo sulle rocce lunari
Il primo oggetto a ruote che è atterrato sulla Luna è stato il rover sovietico Lunokhod 1, giunto sul nostro satellite il 10 novembre del 1970 trasportato dal Luna 17.
Il primo rover statunitense, invece, venne portato sulla Luna nel 1971 dall'Apollo 15 e utilizzato dagli astronauti della missione, David Scott e James Irwin il 31 luglio del 1971 (come al solito il terzo componente dell'equipaggio, Alfred Worden, rimase in orbita intorno alla Luna).
Il veicolo a quattro ruote portato dall'Apollo 15, però, non fu il primo veicolo motorizzato sviluppato e testato dalla NASA: ad agosto 1969 venne testata in un classico volo orbitale (un volo in caduta libera che permette di trovarsi veramente nelle condizioni di bassa gravità sperimentate lontano dalla Terra) una motocicletta elettrica lunare!
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giovedì 22 luglio 2021

Satelliti in formazione

Quando mi è arrivata l'e-mail della notizia un paio di giorni fa, ho letteralmente fatto un balzo: l'osservazione del processo di formazione di un satellite intorno a un pianeta extrasolare.
La scoperta del team di astronomi guidato da Myriam Benisty dell'Università di Grenoble in Francia (pdf dell'articolo) riguarda un disco protoplanetario, della cui esistenza si avevano indizi già nel 2019, e che è stato osservato con grande precisione grazie all'interferometro ALMA (Atacama Large Millimeter Array), ovvero un sistema (o reticolo) di 66 piccoli radiotelescopi posti nel deserto di Atacama, nel Cile settentrionale. Nell'immagine diffusa dall'ESO è possibile vedere una "radiofotografia" del sistema intorno alla stella PDS 70 (che ancora è nota solo con la sua sigla), posta nella zona di celo coperta dalla costellazione del Centauro. Distante all'incirca 370 anni luce dalla Terra, ha una massa di 0.76 masse solari e intorno a essa sono stati scoperti due pianeti, PDS 70b con una massa all'incirca uguale a quella di Giove, e PDS 70c, con una massa di quasi 4 volte e mezza quella del nostro Giove. Ed è proprio PDS 70c il pianeta con il suo disco di materiale intorno a essere protagonista dello zoom presente nel "ritratto" scattato da ALMA.
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mercoledì 21 luglio 2021

Redenzione immorale

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Philip Dick ha toccato vari aspetti della fantascienza: romanzi postapocalittici, storie di androidi, esplorazione dello spazio, contatti con gli alieni e distopie. In quest'ultimo campo ricade Redenzione immorale, romanzo ambientato in un'ipotetico futuro dominato da un regime totalitario instauratosi nel 1985 dopo una terribile guerra nucleare che ha devastato il Giappone. Vale la pena ricordare che le bome nucleari di Hiroshima e Nagasaki che segnarono la conclusione ufficiale della seconda guerra mondiale vennero sganciate ad agosto 1945, mentre il romanzo di Dick venne pubblicato nel 1956. Nella situazione di tensione che si era generata dopo il conflitto, Dick mise insieme alcuni pezzi piuttosto iconici come il Giappone e il disastro nucleare, trasformando l'isola di Hokkaido in particolare come al tempo stesso simbolo del disastro e della distruzione, ma anche punto di partenza per la ribellione silenziosa dei singoli contro un regime che non solo non tollera le trasgressioni, ma si ammanta dietro la difesa strenua delle convenzioni sociali come baluardo contro la barbarie. Basti pensare che viene considerata trasgressione qualsiasi atto di gentilezza e prossimità fuori dal matrimonio, fino ad arrivare a considerare anche un semplice bacio un atto sessuale.

martedì 20 luglio 2021

A classic horror story

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Sembra di essere in un classico film dell'orrore
E' all'incirca quanto afferma uno dei protagonisti di A classic horror story, film dell'orrore realizzato per Netflix dai due registi pugliesi Roberto De Feo e Paolo Strippoli.
D'altra parte la storia è un mix di classici dell'orrore, su tutti La casa di San Raimi. La storia inizia con un gruppo di cinque viaggiatori che, diretti allo stesso luogo tra i monti della Calabria, decidono di viaggiare sul camper di Fabrizio, aspirante regista e instagrammer. A completare il gruppo troviamo la coppia Sofia e Mark in vacanza, il medico fallito Riccardo, interpretato da Peppino Mazzotta, l'attore più noto del cast, ed Elisa, in viaggio verso una clinica per abortire.
Dopo un incidente notturno, il camper esce fuori strada e al mattino, mentre Mark soffre a causa di una gamba rotta (era lui alla guida), i cinque si accorgono di non essere più sul ciglio della strada, ma in una radura in mezzo ai boschi al cui centro si trova una casa di legno chiusa.

lunedì 19 luglio 2021

Topolino #3425: L'invasione dei droni

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A volte succedono gli imprevisti, soprattutto d'estate ecco spuntare una pizza tra amici all'improvviso. E così articoli che iniziano o quasi finiti vanno rimandati, come ad esempio la recensione dell'ultimo numero di Topolino che vi presento anche questa settimana di lunedì.
Inizio dalla cover story, che in realtà è alla seconda puntata, L'invasione dei droni. La storia, di Pietro Zemelo e Luca Usai, è un divertente inseguimento di Topolino, Tip e Tap ed Eta Beta a un innumerevole numero di droni che sono stati duplicati dal duplicatore di Eta Beta mandato in tilt da Gambadilegno. Ovviamente il nostro ladro preferito ha cercato di sfruttare la situazione, senza successo.
La storia viene celebrata dalla copertina, però, perché questa settimana in allegato con Topolino si trova proprio un piccolo drone. E con il prossimo numero troveremo il telecomando. Mi sa che lo porterò giù in Calabria per provarlo!
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sabato 17 luglio 2021

All Star Superman: l'ultima avventura

L'ultima storia di Superman è stata raccontata diverse volte da un po' di autori. La più famosa di queste è Cos'è successo all'uomo del domani?, uscita nel settembre del 1986 su Superman #423 e Action Comics #583 e poi portata in Italia per la prima volta nel 1995 dalla PlayPress su Dc Collection #11. Scritta da Alan Moore per i disegni di uno degli autori più iconici del personaggio, Curt Swan, di fatto chiudeva con il Superman della silver age e, più in generale, con questa era del supereroismo dopo il (non perfetto) reset di Crisi sulle Terre infinite.
La storia di Moore è una escalation drammatica in cui viene raccontato come i nemici di Superman a un certo punto diventano sempre più violenti nella loro intenzione di uccidere l'eroe. In sostanza siamo di fronte al tipico approccio decostruzionista di Moore applicato a Superman, ma proprio l'uso di questo personaggio gli permette anche di essere più esplicito sulle sue intenzioni: una decostruzione, certo, ma per porre le basi per una nuova costruzione del personaggio, basata comunque su una visione ottimistica, per quanto realistica.
Quest'ultima avventura del Superman silver age scritta da Moore diventa, inevitabilmente, il primo confronto con All Star Superman di Grant Morrison per i disegni di Frank Quitely, che sono recentemente riuscito a recuperare e a leggere grazie alla raccolta da edicola Supereroi: Le leggende DC, la prima iniziativa di questo genere realizzata dalla Panini Comics, che pure in altre raccolte aveva curato volumi dedicati alla DC Comics, ma niente di così esplicito (ovviamente per motivi di licenza).
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venerdì 16 luglio 2021

A cavallo del razzo

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Ho conosciuto Tobias Sammet grazie agli Avantasia, di cui ho proposto alcuni video qui sul blog, senza mai approfondirne nessuno all'interno delle Particelle musicali. Gli Avantasia, in effetti, più che una band stabile è un supergruppo sullo stile degli Ayeron. A differenza del progetto musicale di Lucassen, gli Avantasia hanno un nucleo stabile, per cui lo status di band progressive metal è più che guadagnato. Non è, però (e finalmente) che mi occupo degli Avantasia, ma dell'altra band di Sammet, gli Edguy.
Fondata nel 1992 insieme con Jens Ludwig, Dominik Storch e Dirk Sauer, all'epoca tutti quattordicenni, hanno pubblicato il loro primo album ufficiale cinque anni più tardi, nel 1997: Kingdom of Madness. L'ultimo album in studio, invece, è del 2014, Space Police: Defenders of the Crown, mentre è del 2017 l'ultima raccolta, Monuments. Ho scoperto gli Edguy solo di recente, grazie a YouTube che mi ha suggerito The piper never dies tratto da Hellfire Club del 2004 e ho immediatamente riconosciuto non solo la voce ma anche lo stile di Sammet. Per iniziare a recuperare qualche album completo ho, però, optato per l'ascolto di Rocket ride del 2006, settimo album in studio della band.

giovedì 15 luglio 2021

Scienza, tecnologia e nazioni

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Determinare come i risultati scientifici influenzino il successivo processo di creazione della conoscenza è un passaggio fondamentale per costruire un ecosistema unificato per lo studio delle dinamiche di innovazione e competitività. Affidarsi separatamente ai dati sulla produzione scientifica da un lato, attraverso indicatori bibliometrici, e sui progressi tecnologici dall'altro, attraverso le statistiche sui brevetti, fornisce solo una visione limitata dell'interazione chiave tra scienza e tecnologia che, di fatto, evolve all'interno dell'innovazione. In questo articolo, utilizzando i dati delle citazioni sia degli articoli di ricerca sia dei brevetti, quantifichiamo l'influenza diretta dei risultati scientifici delle nazioni sugli ulteriori progressi della scienza e sull'introduzione di nuove tecnologie. La nostra analisi evidenzia la presenza di raggruppamenti geo-culturali di nazioni con caratteristiche di sistema di innovazione simili e svela le dinamiche accoppiate eterogenee dei progressi scientifici e tecnologici. Questo studio rappresenta un passo avanti nella costruzione di un quadro omnicomprensivo per la creazione di conoscenza e l'innovazione.
Patelli, A., Cimini, G., Pugliese, E., & Gabrielli, A. (2017). The scientific influence of nations on global scientific and technological development. Journal of Informetrics, 11(4), 1229-1237. doi:10.1016/j.joi.2017.10.005 (arXiv)

martedì 13 luglio 2021

Black Spot: Una zona bianca in mezzo ai boschi

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Per non so quale motivo, quando la serie franco-belga Zone blanche arriva in Italia, si decide di mantenere il titolo in inglese con cui la serie viene distribuita, Black spot, che non mi sembra altrettanto evocativo del titolo originale.
Dettagli di titolo a parte, la serie è ambientata a Villefranche, un'inesistente cittadina in mezzo alle montagne (forse le Ardenne?), circondata da una foresta. L'inesistenza della cittadina permette agli autori di costruire una sottotrama interessante che lega la cittadina a una leggenda dell'Antica Roma che viene sviluppata nella seconda stagione, ma gli elementi fondamentali della serie hanno poco a che fare con la storia. L'ambientazione, infatti, è moderna e la protagonista della serie è Laurène Weiss, interpretata da Suliane Brahim, capo della locale gendarmeria e con un passato tormentato, anch'esso approfondito nel corso della serie. Ciò che si sa all'inizio è che è stata rapita in gioventù e tenuta nascosta nella foresta, da cui è tornata improvvisamente con due dita della mano sinistra in meno. E questo è probabilmente il motivo principale, oltre all'ovvio dovere dovuto al ruolo rivestito, per cui Laurène ogni notte batte la foresta alla ricerca della scomparsa figlia del sindaco, Bertrand Steiner, interpretato da Samuel Jouy.

lunedì 12 luglio 2021

Topolino #3424: Inizia la caccia

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E alla fine anche io, ieri, ho ceduto e parlato di calcio più o meno in concomitanza con l'inizio della partita conclusiva dell'edizione 2020 dell'Europeo per nazionali, che per motivi di covid 19 si è tenuta nel 2021. E questo ha portato a un ritardo nella scrittura e nell'uscita della settimanale recensione topolinesca, sebbene la recensione sul Cappellaio dedicata alla conclusione di Musicalisota è uscita come da programma.
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Una delle cose più interessanti del sommario, però, è che tra le storie presentate c'è un nuovo episodio di Area 15, Il grande esperimento, con il gradito ritorno di Roberto Gagnor affiancato da Libero Ermetti in cui i protagonisti sono Ray e Qua, che abbiamo letto sulle pagine di Musicalisota essere andato in giro con la band per il loro primo tour. La storia di Gagnor non presenta alcun riferimento alla saga di Salati e Picone, ma mi piace pensare, così come spero anche agli altri lettori, che la scampagnata dei due amici in compagnia di Archimede Pitagorico sia avvenuta proprio qualche giorno dopo la fine del concerto, quando la fine dell'entusiasmo per l'evento si è mescolato con la delusione per la risposta negativa dell'editore di fumetti cui i due amici avevano inviato il loro lavoro. Più probabilmente la storia è semplicemente stata pubblicata con ritardo rispetto al programma, ma poco importa: il pensiero stesso è comunque una conferma del successo non solo di Musicalisota, ma soprattutto dei personaggi e delle atmosfere che proprio Gagnor ha contribuito a portare nel settimanale.

domenica 11 luglio 2021

Finale inconsueta

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Mentre mi stavo preparando per scrivere le recensioni del Topolino uscito questa settimana, ecco che mi è venuto in mente: perché non metto un po' in fila qualche numero per la finale dell'europeo di calcio 2020 (che in realtà si gioca quest'oggi 11 luglio 2021)? E allora proviamo a realizzare in piccolo qualcosa che avevo fatto un paio di anni fa relativamente ai mondiali di calcio.
La prima osservazione è che a sfidarsi sono due nazionali non esattamente "fortunate" durante l'Europeo: da un lato i padroni di casa dell'Inghilterra (la finale si gioca a Londra) che non hanno mai vinto un Europeo e hanno in bacheca solo un mondiale nel lontano 1966; dall'altro c'è l'Italia, che di finali europee ne ha giocate tre, ma ne ha vinta una sola, nel lontano 1968.

sabato 10 luglio 2021

Batman Death Metal: Opeth

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Con il quarto numero di Death Metal siamo arrivati a metà del guado: 3 numeri alle spalle e altri 3 da affrontare per arrivare al settimo e conclusivo. E questo traguardo viene celebrato, nella band edition, dalla cover di Mathieu Lauffray dedicata agli Opeth, che peraltro avevano iniziato la loro carriera come band death metal, per poi virare nel corso della loro carriera verso il progressive, che peraltro era comunque già presente nei loro lavori iniziali. Inoltre la splendida copertina riesce anche a trasmettere un senso di inquietudine paragonabile a quello del Cavaliere più Oscuro, che nel finale della storia principale si mostra più onnipotente che mai.
Con il cuore in mano
L'ultima vignetta di Una scommessa al buio (il titolo originale lo esamineremo più avanti) mostra la mano del Cavaliere più Oscuro con alcune Terre in mano, gli ultimi 52. Sebbene non sia, tematicamente, la più indicata, indubbiamente Heart in hand potrebbe tranquillamente essere la canzone di quell'ultima vignetta, tratta peraltro da In cauda venenum, l'ultimo album degli Opeth uscito nel 2020. D'altra parte anche il titolo dell'album, che possiamo rendere come il veleno nella coda, è perfetto per questo Cavaliere più Oscuro, visto che è proprio nella coda della storia di quest'albo che mostra la portata apparentemente imbattibile del suo piano.

venerdì 9 luglio 2021

I rompicapi di Alice: Un incontro sul fiume

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Ricordate il rompicapo della mosca che vola tra due treni? E' passato qualche anno da allora, ma su quel tema si possono trovare diverse variazioni. Una di queste è sul secondo volume dei Passatempi matematici di Sam Loyd curato da Martin Gardner. Il rompicapo è espresso originariamente in iarde, con una iarda che corrisponde all'incirca a 0.9144 metri. Visto che i numeri presenti nel rompicapo sono interi, mi atterrò alle iarde senza convertirle in metri.
Le due rive di un fiume sono collegate da due traghetti, che però viaggiano a velocità differenti. Inoltre, una volta giunti sulla riva opposta, restano fermi per 10 minuti per consentire ai passeggeri di scendere e salire dal traghetto. All'inizio della giornata le due imbarcazioni partono contemporaneamente dalle rispettive rive e si incontrano a 720 iarde dalla riva più vicina. Al secondo viaggio, invece, l'incontro avviene a 400 iarde dall'altra riva. La domanda è: determinare la larghezza del fiume.
Il problema può essere risolto sia utilizzando esclusivamente la matematica, sia impostando le equazioni risolutive ragionando da fisici. In entrambi i casi si ottiene la stessa soluzione. La differenza tra i due approcci è che il primo è indubbiamente più veloce.

mercoledì 7 luglio 2021

Orphan Black: modifiche genetiche umane

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Dopo una pausa di diversi... anni, sono finalmente riuscito a concludere la serie fantascientifica Orphan Black. Non stiamo, però, parlando di fantascienza classica, quella dei viaggi spaziali, o futuristica, ovvero ambientata in un lontano futuro o con viaggiatori del tempo provenienti da un futuro apocalittico, ma di qualcosa di molto simile all'ecofantascienza. La base della serie, infatti, è quella della clonazione umana.
La storia, che si sviluppa su cinque stagioni, parte quando Sarah Manning vede la poliziotta Beth Childs suicidarsi. Il problema non è tanto vedere una persona uccidersi, ma che Beth è assolutamente identica a Sarah. Con l'aiuto del fratello adottivo Felix, Sarah si scambia con Beth in maniera da sottrarsi momentaneamente ad alcuni problemi cui non ha ancora trovato soluzione, senza immaginare come questo "fortuito" incontro le aprirà la strada a una scoperta sensazionale: lei e Beth sono due cloni. E neanche gli unici.

martedì 6 luglio 2021

Nello spazio con Superman

Continua la ristampa del Superman di John Byrne, tra avventura e scienza!
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La sesta uscita di DC Best Seller: Superman propone la conclusione della storia iniziata nel numero scorso sul misterioso ritrovamento archeologico, e ben altre due storie realizzate da John Byrne e tratte da Action Comics intervallate da un nuovo capitolo tratto da Adventures of Superman. Prima di affrontare le storie byrniane inizierei proprio da quest'ultima, Vecchi legami di Marv Wolfman e Jerry Ordway.
Lo sceneggiatore di Crisis prosegue con la sottotrama del Cerchio, un misterioso gruppo di esseri mutanti che dopo aver cercato di reclutare Superman nel loro gruppo con le "buone" (un controllo telepatico cui l'azzurrone è riuscito a resistere), ora ha deciso di ucciderlo. L'attacco ideato dal gruppo si va a intrecciare con l'affare personale che Clark Kent sta intrecciando con Cat Grant, giunto a uno stato per cui Clark decide di intervenire nei panni di Superman per aiutare l'affascinante collega. La storia, dunque, approfondisce un altro aspetto del personaggio che non era sfruttato nell'era pre-Crisis come il limite tra Clark Kent e Superman, quella linea sottile dove finisce il primo e inizia il secondo. D'altra parte è lo stesso personaggio a chiederselo nell'ultima vignetta:
Sono Clark Kent o sono Superman? In passato ho evitato di pensarlo, ma ora devo farlo.

Stomachion #17: Biography Edition

Ieri sera, per finire una serie di cui vi scriverò prossimamente, ho completamente dimenticato di mandarvi il classico post di segnalazione della nuova uscita della mia newsletter Stomachion. Se però vi siete iscritti, dovreste averla ricevuta via e-mail, per tutti gli altri la trovate qui. E' dedicata alle biografie e, oltre all'uscita più recente dedicata a Hans Bethe, ci sono altre cinque biografie, inclusa quella dedicata a Neil Armstrong.
Per cui andate a leggere Stomachion #17, e se vi va, iscrivetevi!

domenica 4 luglio 2021

Topolino #3423: Emozioni

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Dopo la conclusione della Calisota Summer Cup il lettore si trova ad affrontare una nuova tappa del Tour dei Bumpers, che non è, come all'inizio pensavo, la tappa conclusiva a Paperopoli per la finale del torneo calcistico. Ammesso doverosamente l'errore di comprensione nella struttura della saga, passiamo alla quarta puntata di Musicalisota, sempre scritta da Giorgio Salati per i disengi di Nico Picone.
Il tour dei Bumpers porta i ragazzi a Freakopolis, una delle grandi città del Calisota, tratteggiata da Picone come una sorta di New York, in un alternarsi tra grattacieli e strutture moderne, quasi futuristiche, e i classici palazzi statunitensi non troppo alti e con la scala anti-incendio all'esterno. Ed è proprio in uno di questi palazzi che la band si esibisce, in un intimo club, il Fermento, gestito da un ricercatore universitario che vuole mostrare ai suoi colleghi la sua ultima invenzione, in grado di visualizzare le emozioni trasmesse dalla musica.
L'atmosfera un po' punk dell'ambientazione si adatta bene anche al personaggio che questa settimana viene approfondito, Brianna, la bassista, che già nelle puntate precedenti aveva mostrato alcuni indizi sulla sua conoscenza del genere. Inoltre affrontare il punto di vista di Brianna permette di approfondire anche un aspetto spesso trascurato nella narrativa di viaggio: il fatto che ogni viaggio è, prima o poi, destinato a concludersi, e in fondo anche il modo di approcciarsi alla sua conclusione è un modo di imparare qualcosa dal viaggio stesso.
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sabato 3 luglio 2021

Wikiritratti: Hans Bethe

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Il badge di Hans Bethe
presso i laboratori di Los Alamos
Nonostante sia a tutti gli effetti un fisico nucleare, Hans Bethe vinse il Premio Nobel per la fisica nel 1967 per i suoi contributi all'astrofisica. D'altra parte se consideriamo quale suo lavoro venne premiato, la cosa assume anche un altro aspetto: la nucleosintesi. D'altra parte Bethe è cofirmatario, pur non essendo coautore, di uno degli articoli fondamentali del campo, The origin of chemical elements, lavoro in realtà sviluppato da George Gamow e dal suo dottorando Ralph Alpher (il famoso articolo alpha-beta-gamma).
Bethe, in effetti, nacque a Strasburgo il 2 luglio del 1906. All'epoca la cittadina francese faceva parte del territorio tedesco. Nato da madre ebrea, Anna Kuhn, e da padre protestante, Albrecht Bethe, pur essendo cresciuto con il credo paterno divenne successivamente ateo. Dopo lo spostamento della famiglia nel 1915 a Francoforte a causa del nuovo ruolo del padre, direttore del dipartimento di fisiologia della locale università, si ammalò di tubercolosi. La cosa provocò l'interruzione degli studi, che riprese solo nel 1917.
Nel 1924 entrò nell'università di Francoforte scegliendo la chimica come materia di studio: la fisica non era molto forte in quella città, mentre l'approccio matematico di Carl Ludwig Siegel e Otto Szász non era di suo gradimento. Il problema di Bethe, però, era quello di essere un pessimo sperimentatore, così su consiglio del fisico Karl Meissner (nel frattempo il ragazzo era passato a fisica) nel 1926 entrò all'università di Monaco, che presentava una scuola di fisica teorica molto più solida e avanzata rispetto a Francoforte. D'altra parte a Monaco si trovavano fisici del calibro di Arnold Sommerfeld, che seguì Bethe nel suo corso di studi, e Wolfgang Pauli.

Energize Me

Gli After Forever sono stati una band olandese di genere symphonic metal. Il nome deriva dall'omonima traccia, la seconda, presente in Master of Reality, terzo album dei Black Sabbath. La band, formatasi nel 1995 come doom metal, virò verso il symphonic con l'ingresso della cantante che restò con loro fino allo scioglimento avvenuto nel 2009: Floor Jansen, la stessa che attualmente è la voce dei Nightwish.
Il pezzo che vi faccio ascoltare è Energize Me, tratto dall'ultimo album della band, After Forever, che già nel titolo sembra una celebrazione della carriera della band stessa.
Energize me with a simple touch or with an open heart
Energize me, fire up this flame that's burning between us

giovedì 1 luglio 2021

La scienza si anima

Non è tutto CGI quello che vedrete qui sotto, ma c'è anche scienza (limatura di ferro, per essere precisi):

mercoledì 30 giugno 2021

Alice in borderland: mettere la vita in gioco

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Basato sull'omonimo manga di Haro Aso, Alice in borderland diventa una serie live action per Netflix diretta da Shinsuke Satō. La storia ruota intorno ai tre amici Arisu, Karube e Chōta. I tre, dopo essere sfuggiti alla polizia che li inseguiva rinchiudendosi nel bagno della metropolitana, scoprono all'improvviso di essere in una Tokyo completamente vuota e abbandonata, senza più alcun abitante. Pur interrogandosi sul come e sul perché, o sul fatto se siano stati gli altri abitanti di Tokyo a sparire o se invece sono stati loro a essere rapiti, iniziano a vivere la situazione nel modo più superficiale possibile, fino a che non si rendono conto di ritrovarsi in un gigantesco gioco e per sopravvivere devono affrontare una serie di prove, la prima delle quali è un gioco collaborativo all'interno di un hotel che ricorda molto per trama The Cube.

martedì 29 giugno 2021

Le grandi domande della vita: Il tempo, matematicamente

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Un'interessante domanda cui ho in parte risposto in altri articoli, ma che d'altra parte ho anche un po' eluso vista la complessità e la vastità della questione, è quella sul tempo. Non tanto su cos'è il tempo, ma su cos'è in termini matematici. Cercherò di fornire una risposta differente anche rispetto alle due che potete trovare su Quora, e partirei dall'inizio, ovvero dalla prima equazione matematica che in genere contiene il tempo, quella che definisce la velocità di un oggetto: \[v = \frac{\Delta s}{\Delta t}\] In questo caso più che il tempo istantaneo (che pure viene più avanti introdotto con il concetto di velocità istantanea, che risulta sostanzialmente ai più complicato anche dopo l'introduzione di un concetto come la derivata) a venire utilizzato è il concetto di intervallo di tempo. La velocità è infatti definita come il rapporto tra lo spazio percorso misurato in metri e l'intervallo di tempo necessario a percorrerlo misurato in secondi. Questa equazione, però, non ci dice cos'è il tempo, ma come questo viene utilizzato nella meccanica classica: come quantità fondamentale che viene misurata per ricavare le quantità derivate.
Uno dei problemi della concezione moderna del tempo è proprio l'idea di quantità fondamentale: quando venne introdotta, in fondo, una grandezza di questo genere era semplicemente una grandezza che poteva essere misurata direttamente con un apposito strumento di misura. In questo senso persino la forza, che pure dal punto di vista matematico è una grandezza derivata, può essere presa come una quantità fondamentale, visto che il dinamometro è lo strumento che ti dice quanto è intensa la forza che viene applicata su un dato oggetto.

lunedì 28 giugno 2021

Stomachion #16: Music Edition

Nell'ultima Biography Edition, la 13.ma uscita di Stomachion, uno dei Ritratti che vi (ri)proponevo era quello di Brian May, una delle colonne portanti (chitarrista) dei Queen. E quindi mi sembrava il caso di proporvi un'edizione dedicata proprio alla storica rock band inglese.
Continua su Stomachion #16...

Topolino #3422: Storie di bugie

Quando ho visto che l'articolo di ieri dedicato a un tie-in di Dark Metal non era uscito, mi sono reso conto di aver sbagliato la programmazione e così, per non affollare troppo la serati di recensioni fumettose, ho deciso di mandare questa di Topolino al lunedì mattina.
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Le terze puntate delle due storie a episodi di questo mese di giugno, Musicalisota e Calisota Summeri Cup, ruotano entrambe intorno a due bugie, per certi versi innocue, ma cui i nipotini reagiscono in maniera differente. Iniziamo dal serial calcistico, che questa settimana porta il 313 team a Coccodega Bay, località di mare la cui spiaggia è stata l'approdo originale del Francis Drake disneyano sulle coste dell'odierno Calisota.
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Marco Nucci e Stefano Intini incorporano, dunque, elementi del "canone" donrosiano in una maniera, però, piuttosto interessante e decisamente funzionale alla storia. A differenza del turno precedente, in questa semifinale la squadra si ritrova sotto di 2-0 quando nell'intervallo arrivano Ribbling e suo nipote Achille. Il team, allora, pensando che Achille possa entrare in campo, trova nuova carica per scendere in campo: è a quel punto che Paperoga, ispirato a una analoga e leggendaria bugia della regina Vittoria, dice alla squadra che Achille non potrà entrare in campo prima del 15° minuto. Ovviamente il ragazzino, non essendo ancora tesserato, non può scendere in campo, ma la squadra, credendo invece a quanto detto da Paperoga, reagisce completando una rimonta esaltante.
La storia, infarcita dalla solita serie di running gag, scorre veloce e divertente, con il finale che introduce un nuovo elemento, che speriamo non risulti fondamentale per la risoluzione del torneo: la speranza è che Nucci non voglia a tutti i costi spiazzare i lettori nuovamente, presentandoci, si spera, l'impossibile vittoria finale del 313 team: anche il Leicester è riuscito a vincere un campionato!

domenica 27 giugno 2021

Death Metal: Trinity Crisis

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Non tutti i tie-in e le storie collaterali sono fondamentali per la comprensione della storia principale, che generalmente viene scritta per essere letta in maniera autoconsistente senza la necessità di dover leggere queste storie collaterali. Un indizio di quali tie-in sono più strettamente legati e forse sarebbe bene leggere è indubbiamente lo scrittore di queste storie, nel caso specifico di Death Metal stiamo parlando di Scott Snyder. E nel passaggio tra Death Metal #3 e Death Metal #4, Trinity Crisis è indubbiamente abbastanza importante e forse avrebbe meritato un albo a parte, piuttosto che aprire il primo numero di Death Metal Mixtape #1. Di questo primo volume mi sono già occupato di Speed Metal e ora, prima di affrontare il quarto numero della miniserie, mi sembra giusto dare uno sguardo alla storia d'apertura del volume, disegnata da Francis Manapul.
La storia segue direttamente dalla conclusione di Death Metal #3 e vede Wonder Woman, Superman e Batman che decidono di tornare, usando delle scatole madri, a tre importanti Crisi del multiverso DC Comics: Crisi sulle Terre infinite, Crisi finale e Crisi infinita. Il vero problema è che, come tutto il multiverso DC, anche questi nodi fondamentali potrebbero essere leggermente differenti rispetto a quanto ricordiamo sia noi lettori, sia gli stessi eroi. La storia, che oltre a fornire il raccordo tra i due capitoli della saga principale fornisce anche un vero e proprio prologo agli altri racconti contenuti nel volume, scivola veloce con un ritmo sostenuto, ben sorretta da un sempre ottimo Manapul che (e forse sono un po' di parte, adorando questo disegnatore) è stato fino a ora quello che più di tutti è riuscito a tenere il confronto con Greg Capullo, il disegnatore di Death Metal.
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giovedì 24 giugno 2021

Sull'occhio del gigante

Anche io sto ritornando in ufficio un po' alla volta, una o due volte alla settimana. E questa settimana c'era anche un collega ricercatore, peraltro un altro appassionato di musica (anche se i suoi generi preferiti sono leggermente più soft dei miei!), che mi ha parlato del suo ultimo articolo, in pubblicazione sul Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (lo trovate, nel frattempo, su arXiv).
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mercoledì 23 giugno 2021

Trappola temporale

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C'è questa serie di grotte sotterranee in una dei tanti posti sperduti degli Stati Uniti. Mentre è alla ricerca delle tracce di due escursionisti perdutisi probabilmente in quelle zone negli anni Settanta del XX secolo, il professore di archeologia Hopper scopre all'interno di una di queste un cowboy che sembra immobile. Con l'idea di ritornare nella grotta per capire cosa succede in quelle grotte, torna in città per prendere l'attrezzatura necessaria. Due giorni dopo il professore non è ancora tornato, e allora i suoi due studenti, neo laureati, Taylor e Jackie decidono di andare nelle grotte a cercarlo. Insieme con loro sono costretti a portarsi dietro anche Cara, Veeves e Furby.
Il segreto di quelle grotte è già presente nel titolo del film, Time trap del 2017 diretto da Ben Foster e Mark Dennis: in quelle grotte si trova una zona in cui il tempo scorre in maniera differente rispetto al resto del pianeta. In particolare più lentamente. Questa premessa permette di far interagire esseri umani provenienti da differenti linee temporali, come uomini preistorici, i ragazzi del "presente", gli uomini provenienti dal futuro. Il problema del film, che comunque si sviluppa con un ritmo e una tensione sempre crescenti man mano che i ragazzi si rendono conto di ciò che sta succedendo, è che chiarisce pochi elementi, lasciando allo spettatore il compito di "riempire gli spazi", di capire cosa sia successo all'esterno della grotta dopo tutte le migliaia di anni passate. Certo le immagini mostrate, anche nel finale, aiutano, ma la possibilità di una maggiore spiegazione, che in un certo senso avrebbe aperto la storia anche verso uno sviluppo successivo, un po' è mancata.

martedì 22 giugno 2021

Stomachion #14 e #15

Scusate: settimana scorsa, rimasto profondamente colpito dalla scomparsa di Tuono Pettinato, ho rinunciato a mandare il post di segnalazione dell'uscita del nuovo numero della newsletter Stomachion. E ieri, avendo fatto uscire la newsletter sul tardi, stavo per dimenticare la stessa cosa anche con la nuova uscita. Recupero subito.
Il numero #14 era dedicato all'ultimo Carnevale della Matematica con il riassunto dei miei contributi all'edizione #151.
Il numero #15, uscito ieri, è invece dedicato alle infografiche che ho iniziato a pubblicare su EduINAF. Non ci saranno solo quelle uscite sul magazine dell'INAF, ma anche altre che ho sparso in giro per i miei blog, DropSea e Al caffè del Cappellaio Matto.

domenica 20 giugno 2021

Topolino #3421: Sfide

Mantenere l'ordine di narrazione nella recensione del Topolino #3421, soprattutto per le due storie d'apertura, risulta quanto mai importante, visto che sia Musicalisota sia Calisota Summer Cup presentano riferimenti una all'altra. Iniziamo dal tour dei Bumpers.
Dopo la tappa iniziale a Moosburg, da cui i nostri partono, Giorgio Salati e Nico Picone spediscono la band di Qua a Sheepfold, centro rurale dove a farla da padrone sono gli ovini, in particolare le capre! I Bumpers, in effetti, suonano alla locale sagra contadina con un'aia come sfondo. Motore narrativo della storia è, in questo secondo episodio, il batterista Joey, che a causa della sua distrazione abbandona gli strumenti dei Bumpers in giro tra le vignette, rendendo la storia una sorta di... storia gioco: non nascondo, infatti, che sono tornato indietro con le pagine per rivedere le vignette incriminate.
La band, senza strumenti, riesce però a trovare una soluzione creativa, anche con l'aiuto di un paio di abitanti del villaggio, realizzando degli strumenti poveri improvvisati con gli oggetti presenti nell'aia stessa: un interessante esperimento che mi ha ricordato il progetto di costruzione di strumenti musicali con scatole e altri oggetti che era una delle tante attività che mi erano state proposte quando sono stato studente delle scuole elementari.

sabato 19 giugno 2021

Superman: tra politica e avventura

Mentre John Byrne si occupava soprattutto di avventura pura (come vedremo a breve), Marv Wolfman e Jerry Ordway sulle pagine di Adventures of Superman realizzavano storie più politicamente impegnate.
Siamo nel 1987. Crisi sulle Terre infinite è ormai alle spalle da un paio d'anni, mentre appena l'anno prima era uscita una delle opere che più di tutte avrebbe cambiato il modo di intendere i supereroi per diversi decenni, Il ritorno del Cavaliere Oscuro di Frank Miller. L'approccio proposto da Miller andava in una direzione meno ingenua e più calata nei tempi attuali. E proprio in quella direzione si stava muovendo Wolfman, facendo interagire Superman con il terrorismo. Il primo racconto del quinto numero di DC Best Seller: Superman è il prosieguo dell'attacco terroristico a Metropolis. In questo caso, però, è Superman che decide di andare direttamente alla fonte, il Qurac. Ovviamente la cosa non è così semplice e banale come un dittatore che vuole ottenere un qualche vantaggio personale e c'è dell'altro: Wolfman e Ordway, infatti, introducono una sorta di mutanti che vogliono in qualche modo cercare di controllare Superman, a quanto pare anche loro per un qualche distorto desiderio di dominio.

venerdì 18 giugno 2021

Il codice della vita

Uscito quest'anno, Omega è l'ultimo lavoro degli Epica, che è indubbiamente, se non dal punto di vista musicale, ma sicuramente dei testi, un concetrato di molti dei temi cari alla band. E non fa eccezione, e anzi è emblematica Code of life, che ha un testo in questo senso significativo.
Innanzitutto c'è una sorta di visione del codice della vita come sostituto del destino, e quindi qualunque tentativo di modificarlo è un po' come sfidare il destino stesso, come si evince dal chorus:
Can we defy the code of life?
We try to be divine
It's the origin of human lies

domenica 13 giugno 2021

Topolino #3420: In viaggio!

Il numero attualmente in edicola di Topolino si caratterizza per l'inizio di una delle operazioni editoriali forse più articolate nella storia del settimanale: l'inizio delle due saghe Musicalisota di Giorgio Salati e Nico Picone e Calisota Summer Cup di Marco Nucci e Stefano Intini.
Proseguendo con la caratterizzazione distinta tra i tre nipotini introdotta un paio di anni fa da Bruno Enna, le strade di Qui, Quo, Qua si dividono nuovamente, con quest'ultimo che parte per un tour musicale con la sua band, che ha recentemente cambiato nome passando da Rintronati a Bumpers. Dall'altro lato, invece, Qui e Quo intraprendono il nuovo torneo calcistico estivo per squadre giovanili del Calisota sempre supportati da Paperino come allenatore e Paperoga come preparatore dei portieri. Le due storie, che presentano leggeri riferimenti una con l'altra, procederanno su binari parallelli nel corso delle settimane successive, mostrando i rispettivi impegni dei nipotini separati fino alla conclusione a Paperopoli, quando i Bumpers suoneranno in occasione del Cornelius Day: ci sarà da capire solo se prima o dopo la finale della Calisota Summer Cup (sospetto dopo).
Mentre Nucci sostanzialmente prepara il terreno per l'inizio del torneo presentando le squadre e la struttura della competizione (ma ci tornerò più avanti), Salati, dovendo portare avanti un programma più fitto propone sin dal primo episodio la prima data ufficiale del tour, un concerto presso il teatro della (non troppo) ridente Moosburg. Nella storia lo sceneggiatore mette tutta la sua esperienza da musicista: la preparazione prima della partenza, l'eccitazione durante il viaggio, l'impegno di una band autoprodotta per la promozione del suo stesso concerto, la tensione prima di salire sul palco. Salati inizia anche a caratterizzare i vari componenti della band. Per fare ciò sfrutta sin da subito una pagina riassuntiva in cui mostra come ciascun componente si prepara ad affrontare il tour, enfatizzando per alcuni il diverso ruolo che rivestono all'interno del gruppo dovuto allo specifico strumento suonato. Inoltre inizia anche un lavoro esplicito sui personaggi partendo da Angelica, la voce della band.

sabato 12 giugno 2021

Death Metal: Speed Metal

Non voglio tediarvi anche con i tie-in di Death Metal, che in Italia vengono per lo più raccolti su Death Metal Mixtape, ma in questo primo volume, dei quattro racconti collaterali raccolti, uno in particolare non poteva sfuggire alla mia attenzione, Speed Metal di Joshua Williamson per i disegni di Eddy Barrows. E ovviamente l'interesse è duplice, visto che da una parte abbiamo i velocisti scarlatti protagonisti del tie in, ma dall'altro un esplicito riferimento a uno dei molti sottogeneri del metal, lo speed metal.

venerdì 11 giugno 2021

I rompicapi di Alice: I nomi dei numeri

Nel 1990 l'ingegnere elettronico Lee Sallows, particolarmente noto per una serie di contricuti nel campo della matematica ricreativa, propose la new merology, che, perdendo un po' il gioco di parole originale, potrebbe essere inteso come nuova numerologia. Vediamo di capire il senso della sua proposta.
Quando abbiamo una data parola, possiamo assegnare a essa un valore numerico a patto di assegnare a ciascuna lettera un valore. Generalmente l'assegnazione dei valori segue l'ordine alfabetico, per cui a=1, b=2, c=3 e così via. Il valore di una parola è allora dato dalla somma dei valori di ciascuna lettera. In questo modo, però, nessun nome di numero avrà come valore il numero corrispondente.
La proposta di Sallows, è, quindi, quella di imporre il valore di una parola numerica al numero che rappresenta. Ad esempio:
UNO = U + N + O = 1

giovedì 10 giugno 2021

Un'eclissi

Oggi, intorno all'ora di pranzo, si è svolta un'eclissi di Sole anulare. In questo genere di eclissi la posizione della Luna rispetto alla Terra e al Sole è tale per cui il disco lunare, visto dalla Terra, non copre completamente il disco solare. In questo modo, rispetto alle classiche eclissi totali, intorno alla Luna compare un piccolo cerchio luminoso, un anello di lune. Potete trovare tutte le informazioni sulle eclissi di Sole in questa astrografica che avevo realizzato per EduINAF, dove trovate linkati altri contenuti di approfondimento sul tema.
Inoltre, sempre all'ora di pranzo, abbiamo trasmesso l'eclissi di Sole vista da due telescopi di Europlanet, uno in Lituania e l'altro in Estonia. Trovate la diretta, durata all'incirca 2 ore, sul nostro canale YouTube, oppure potete accontentarvi della versione più breve di circa 40 secondi che vi metto qui sotto:

mercoledì 9 giugno 2021

I paralipomeni di Alice: In piedi come un uovo

Come promesso, anche se con un certo ritardo rispetto a quanto pensavo, arrivano le soluzioni dei Rompicapi dedicati alle uova e ispirati a Cristoforo Colombo.
Nel primo bisognava disporre nove uova in modo da formare il numero maggiore possibile di file, ciascuna costituita da tre uova. Di seguito la disposizione con le linee di congiunzione che mettono in evidenza 9 delle 10 file possibili:

martedì 8 giugno 2021

Castlevania: e se i vampiri esistessero sul serio?

Quella di Castelvania è una lunga saga vampirica videoludica iniziata nel lontano 1986. Non ho mai giocato a nessuno dei titoli della serie. Il tema vampirico, però, mi ha decisamente fatto avvicinare alla serie animata, pubblicata su Netflix a partire dal 2017 e strutturata su quattro stagioni, l'ultima uscita da poco.
La storia, almeno quella delle prime due stagioni, ruota intorno a Dracula e alla sua nichilistica sete di vendetta contro il genere umano, colpevole di aver bruciato sul rogo la moglie Lisa, una cosa del tipo Muoia Sansone con tutti i filistei.
Questa guerra di sterminio, che vede alcuni ignari alleati (nel senso che la maggior parte dei grandi vampiri che si schierano con Dracula non si rendono conto del desiderio di distruzione totale del re dei vampiri), ha anche i suoi bravi oppositori, ed è un trio apparentemente male assortito: il cacciatore di mostri Trevor Belmont, la maga Sypha Belnades e il figlio di Vlad e Lisa, Adrian, detto Alucard (Dracula al contrario).
La seire, scritta da Warren Ellis, è decisamente una delle migliori nel panorama delle serie animate su Netflix. La mano di Ellis è abbastanza evidente: battute ficcanti e dirette, grande dinamismo, un certo indulgere nello splatter, cosa abbastana scontata visto il gran numero di mostri che affiancano i vampiri, ma soprattutto uno sviluppo decisamente interessante da parte di tutti i personaggi principali della serie, che riservano sorprese non solo tra una stagione e l'altra, ma anche tra una puntata e l'altra. Questo continuo lavoro di approfondimenti sui personaggi, peraltro, permette di affezionarsi a loro, empatizzando con caratteri che sarebbero sostanzialmente distanti dal nostro sentire moderno.

lunedì 7 giugno 2021

Stomachion #13: Biography Edition

Dopo l'ottava uscita della newsletter, torna la Biography Edition con la quale vi ripropongo tutti i Ritratti e i Wikiritratti pubblicati nel corso degli anni, e più in generale tutti gli articoli biografici. Come già nel numero 8, la prima biografia è la più recente delle uscite, dedicata a Ubaldo Barbieri, che è stato il primo, con le sue misure, a rivelare come il campo gravitazionale terrestre non è uniforme.
A seguire due Ritratti da DropSea, Antonio Meucci e Brian May, e due da Science Backstage, Rita Levi Montalcini e Richard Feynman.
Continua su Stomachion #13

domenica 6 giugno 2021

Topolino #3419: A caccia di uno scarabeo

E finalmente un Paperinik diverso da quelli che ci sta proponendo in questi mesi Marco Gervasio. A scrivere la storia troviamo Riccardo Pesce coadiuvato ai disegni da un Giuseppe Facciotto dal tratto alla Perissinotto, ma anche molto supereoisico, come si nota dalle pose ragnesche del nuovo supercriminale introdotto da Pesce: lo Scarabeo mascherato.
La storia, che si potrebbe considerare come un sequel de Il doppio trionfo di Paperinik di Guido Martina e Massimo De Vita, ruota intorno allo scarabeo sacro di Ramsete, un oggetto che sembra possedere dei pericolosi poteri mistici. La storia, che si apre con una spalsh page che, come una sorta di poster cinematografico, riassume i personaggi principali della vicenda, si conclude con toni decisamente inquietanti e, soprattutto, propone finalmente un soggetto come non se ne leggevano da tempo con le storie di Paperinik.

sabato 5 giugno 2021

Batman Death Metal: Lacuna Coil

La prima impressione vedendo la cover della band edition di Death Metal #3 è emozionante visto che Antonio Fuso realizza un'illustrazione degna del libretto di un cd death metal, ma anche con un gusto compositivo molto alla belle epoque, nonostante sia nascosto dai colori scuri della sua illustrazione. L'altro dettaglio che emoziona è l'incredibile somiglianza nei tratti tra Wonder Woman, che campeggia al centro della copertina sotto un Batman che ricorda il Bat-Affleck, e Cristina Scabbia, la leader e vocalist dei Lacuna Coil, forse la più vicina alle atmosfere del death metal tra tutte le band omaggiate fino a qui dalla band edition.
D'altra parte la stessa Diana ha un che di metallico in un saga che risulta a ogni albo che passa sempre più divertente e stimolante. Avremo, però, tempo per discutere di All'inferno e ritorno. Ora, dopo i numeri dedicati ai Megadeth e ai Ghost è venuto il momento di quella che mi piace definire come la più nota band italiana del momento (forse la definizione è eccessiva, ma fatemi indulgere un po' nel pensiero!).

venerdì 4 giugno 2021

Le grandi domande della vita: piombo e piume

Era da diverso tempo che mi frullava per la testa il voler rispondere a una delle domande dalla risposta più ovvia in assoluto:
E' più pesante un chilo di piombo o un chilo di piume?
Ovviamente la risposta è: pesano entrambi un chilo. Ragionandoci su, però, è possibile andare più o meno nella stessa direzione in cui andò Bertrand Russell per dimostrare che $1 + 1 = 2$...
Tranquilli: non scriverò un libro di diverse pagine allo scopo, ma mi accontenterò di far notare alcuni fatti particolari, molto utili soprattutto per riflettere sulle leggi fisiche coinvolte e sui concetti stessi di massa, volume, densità. E qui qualcuo avrà già capito dove voglio andare a parare!

giovedì 3 giugno 2021

Frigorifero di terracotta

Il caldo oggi a Milano ci è arrivato così, all'improvviso. Bello tosto. Per fortuna nella nostra società abbiamo l'energia necessaria per dei buoni sistemi di refrigerazione, come ad esempio i frigoriferi. Esistono posti nel mondo, ad esempio molti villaggi in Africa, dove l'energia elettrica non è ancora arrivata, per cui il problema della conservazione degli alimenti senza il nostro frigorifero elettrico è abbastanza pressante.
Negli anni Novanta del XX secolo, però, Mohamed Bah Abba, docente presso il Politecnico dello Stato di Jigawa a Dutse, riprendendo idee e principi presenti già nell'antichità, come ad esempio negli zeer degli antichi egizi: un frigorifero di terracotta.
Questo dispositivo è sostanzialmente costituito da due vasi di terracotta posti uno all'interno dell'altro, separati da uno strato di sabbia che viene bagnata due volte al giorno. All'interno del vaso più piccolo vengono, invece, conservati gli alimenti (frutta e verdura) e poi coperti da un panno bagnato. In questo modo l'evaporazione dell'acqua all'interno della sabbia genera un flusso che allontana il calore dall'interno del vaso più piccolo, arrivando ad abbassare la temperatura anche fino a 4° o poco più.
In questo modo Abba riuscì a conservare delle melanzane per ben 27 giorni, pomodori e peperoni per ben 3 settimane, mentre gli spinaci sono arrivati fino a 12 giorni!
Purtroppo in quest'era di energia elettrica siamo abituati a pensare che "tecnologia" sia connesso proprio con l'elettricità, ma in realtà persino la sedia su cui sono seduto in questo momento mentre scrivo queste righe è tecnologia, solo che la diamo per scontata, o almeno un po' più scontata del computer, dello smartphone, del tablet che state usando per leggere queste righe.

mercoledì 2 giugno 2021

Ritratti: Ubaldo Barbieri

Cercando un po' tra i nati del 2 giugno sono rimasto colpito da Ubaldo Baribieri, matematico e fisico italiano nato a Lecce nel 1874 da famiglia emiliana.
Il ragazzo, finiti gli studi secondari, si arruolò nell'Accademia d'artiglieria e genio dalla quale uscì col grado di tenente del genio nel 1897. L'interesse per la matematica, però, lo spinse ad abbandonare la carriera militare e così si laureò nel 1900 presso l'università di Roma, dove ottenne il ruolo di assistente alla cattedra di geodesia e geometria pratica della scuola d'applicazione d'ingegneria di Roma. Nel 1907 si trasferì presso l'università di Genova, dove rimase per il resto della sua vita, sempre presso la cattedra di geodesia.
Il suo principale interesse nel campo della ricerca era, dunque, la misura della Terra, attività che aveva coinvolto diversi matematici e fisici in tutta Europa, spesso in giro per i loro paesi a misurare meridiane e altre grandezze terrestri. I suoi interessi, però, erano molto più vari: applicò la geometria differenziale per rappresentare la superficie della Terra; eseguì misure geometriche e trigonometriche della superficie; calcolò il coefficiente di rifrazione terrestre. In generale spaziava tra studi teorici e ricerche sul campo. E in particolare è proprio su uno di questi ultimi che deve il suo contributo principale: lo studio delle deviazioni locali della gravità.
In particolare tra il 1908 e il 1930 consusse una serie di misure nella regione intorno al meridiano di Mondovì: la sua idea era quella di proseguire e migliorare le misure realizzate tra il 1760 e il 1774 da Giovanni Battista Beccaria. Le sue conclusioni portarono a rilevare una forte anomalia gravitazionale a nordovest di Alessandria, diventando così il primo a mostrare come il campo gravitazionale sulla superficie non è esattamente uniforme.
I suoi risultati furono criticati, ma come sappiamo oggi, aveva ragione!
Vedi anche l'enciclopedia Treccani

martedì 1 giugno 2021

Diritto di nascita

Uscita originariamente tra il 2003 e il 2004, la miniserie Superman: birthright di Mark Waid disegnata da Leinil Francis Yu e Gerry Alanguilan ripercorreva i primi passi di Clark Kent da Smallville fino a Superman con uno stile più aggiornato ai tempi, ma senza sconfessare il Man of Steel di John Byrne. D'altra parte una delle idee della serie era mostrare come un alieno dotato di poteri inimmaginabili non avesse mai deciso di usarli per dominare il mondo.
Nell'ultimo decennio, però, proseguendo con il discorso intrapreso in Watchmen di Alan Moore, sono usciti nel panorama indipendente fumettistico statunitense una serie di fumetti che hanno spostato questo punto di vista. Principale autore di questo cambio di prospettiva è stato Mark Millar, irriverente sceneggiatore scozzese che ha dato "voce" a questa visione per la prima volta con Wanted, pubblicizzato come il Watchmen dei criminali. Questa visione ha ricevuto la sua consacrazione con Jupiter's Legacy, progetto sviluppatosi in cinque miniserie edite dalla Image Comics e che ora sono diventate una serie televisiva su Netflix.
Contrariamente a quello che state pensando, però, questa lunga introduzione non mi serve per parlare della serie Netflix (che non ho ancora visto), ma di un film del 2019, Brightburn di David Yarovesky.

lunedì 31 maggio 2021

Stomachion #12: Music Edition

E scusate il ritardo per l'invio della 12.ma uscita di Stomachion, la newsletter settimanale con la quale recupero articoli presenti nell'archivio dei miei blog. Il ritardo è dovuto a un gioco divertente che mia ha preso un po' troppo la mano, ma prima o poi ve ne parlerò.
Torniamo, però, al tema della settimana: si torna a parlare di musica saccheggiando l'archivio delle particelle musicali. Dopo l'edizione precedente, la #7, dedicata agli Who, questa settimana vi propongo due articoli a tema ecologico. Nel primo ecco Seri Tankian e nel secondo i Black Sabath e i Within Temptation, il tutto con una spruzzata di manga:
Continua su Stomachion #12

domenica 30 maggio 2021

Topolino #3418: Sfide

Effettivamente è un numero ricco di sfide, iniziando dalla classica tra Rockerduck e Paperone che va in scena su Lo scontento miliardario di Pier Giuseppe Giunta per i disegni di Lucio Leoni. In questo caso lo sceneggiatore in una storia di media lunghezza riesce a mostrare ai lettori come l'essenza del rapporto tra Paperone e Rockerduck è sostanzialmente nel confronto e nella sfida che forniscono uno all'altro. Giunta, infatti, riesce a mettere prima Rockerduck e poi Paperone nella situazione di non avere alcun avversario, per poi riportare tutto allo status quo originario.

sabato 29 maggio 2021

Batman Death Metal: Ghost

Più che un crossover, mi piace pensare a Death Metal come a un progetto musicale metal, una struttura narrativa sviluppata da più competenze, anche se con una regia centrale. Che poi è più o meno così che si strutturano i classici crossover supereroistici. In questo caso, come già detto in occasione del primo numero, la storia principale è realizzata dalla premiata ditta Scott Snyder-Greg Capullo. Gli elementi e gli spunti metal in Italia e in altre edizioni internazionali della storia hanno poi portato alla realizzazione di una band edition in cui ciascuno dei sette albi è stato proposto ai lettori con una cover dedicata a un diverso gruppo musicale della scena metallica. E la seconda uscita è dedicata ai Ghost.