lunedì 25 ottobre 2021

Essi vivono

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John Carpenter è universalmente considerato un maestro dell'horror grazie a film come Halloween, Fog, La cosa o per il post-apocalittico Fuga da New York e il suo seguito Fuga da Los Angeles. Considerato a cavallo tra i due generi, nel 1988 esce Essi vivono, 11.ma pellicola del regista di culto.
Il film, basato sul racconto Alle otto del mattino di Ray Nelson, può essere considerato però un film di fantascienza sociale. Carpenter, infatti, passa la prima metà della pellicola a raccontare la vita di un operaio, John Nada, interpretato dal lottatore Roddy Piper, che da Denver si trasferisce a Los Angeles. Questo permette al regista di raccontare la vita nelle periferie delle metropoli statunitensi degli anni Ottanta. E' fuor di dubbio una visione di sinistra, quasi anarchica della società statunitense: da un lato fasce piuttosto ampie della popolazione che vivono in condizioni estreme, in veri e propri campi, dall'altro delle forze dell'ordine che non ci pensano su due avolte ad agire in maniera spropositata e violenta.

domenica 24 ottobre 2021

Topolino #3439: Confronti

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Il numero di Topolino di questa settimana vede una serie di confronti: quello tra uno sceneggiatore all'inizio della sua carriera dinseyana con un disegnatore ormai giunto al rango di maestro; quello di un personaggio eterno secondo con il suo più acerrimo rivale; quello di due ragazzi che non riescono a fare pace; quello dell'uomo con la natura. E ovviamente il primo di questi confronti, quello più pubblicizzato, è proprio in apertura: La ballata di John D. Rickerduck.
La goccia
Nel corso della sua carriera, Carl Barks ideò moltissimi rivali per Paperone. Di questi, però, solo una manciata ottennero un successo per certi versi paragonabile a quello di Paperone. Su tutti indubbiamente Cuoridipietra Famedoro, che si ritagliò un posto nella mitica serie animata di Duck Tales, ma anche Soapy Slick e, soprattutto fuori dagli Stati Uniti, Rockerduck.
Quest'ultimo aveva esordito nel 1961 sulle pagine di Walt Disney's Comics and Stories #255 nella storia da noi nota come La superbenzina. Il personaggio si rivelò sin da subito come più giovane di Paperone, suggerendo così un confronto tra generazioni diverse di affaristi, ma soprattutto il livello dello scontrò non fu semplicemente affaristico, ma esplicitamente fisico. I due, infatti, vennero alle mani sin dall'esordio del buon Rockerduck.
Probabilmente fu proprio questa caratteristica che ispirò gli autori italiani nell'adozione sempre più sistematica del personaggio, a partire da IL kiwi volante di Abramo e Giampaolo Barosso per i disegni di Giorgio Bordini.

sabato 23 ottobre 2021

Il lato oscuro della Luna

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Prima di iniziare, chiariamo un concetto: non si "parlerà" di Luna né del suo presunto lato oscuro, che poi è tecnicamente un lato nascosto alla nostra vista. Si "parlerà", invece, di Dark side of the Moon, un fumetto fantascientifico di Blutch publicato dalla Dargaud e uscito in digitale in inglese per Europe Comics. La storia, in effetti, ha poco a che fare con la Luna, almeno con quella fisica, ma con un fumettista. Lantz, uno dei due protagonisti principali, è l'autore di successo di uno dei fumetti più venduti dell'epoca, un futuro più o meno lontano. L'autore di Brand New Testament, però, sta attraversando un periodo di crisi creativa, costringendo così l'editore a cercare un sostituto di Lantz.

venerdì 22 ottobre 2021

Una indistinguibile decima sinfonia

L'interesse degli uomini nei confronti degli automi, ovvero di macchine in grado di compiere azioni grazie al movimento meccanico risalgono al tempo degli antichi greci. Il più noto inventore di automi era Erone. Tra le sue carte si ritrovarono i progetti di alcxuni sifoni, di un idrante e persino un organo idraulico. la cosa curiosa è che i primi automi umanoidi a noi noti erano quattro musicisti posti a bordo di una nave e progettati per allietare gli invitati alle feste. A idearli fu il matematico e inventore arabo Al-Jazari. Il meccanismo ideato sembra fosse sufficientemente complesso da prevedere una serie di decine di movimenti del corpo, ma ovviamente non potevano creare musica nuova: questo era un aspetto creativo esclusivo dell'uomo.
Questo pensiero di esclusività è rimasto per diversi secoli, anche dopo l'avvio delle ricerche sull'intelligenza artificiale. D'altra parte il parere era ampiamente condiviso da molti scienziati nel passato che si trovarono a pensare alla questione di un'intelligenza artificiale, come ad esempio Ada Lovelace.
A costringerci a cambiare paradigma, però, fu Alan Turing, che diede enfasi a due approcci particolari, uno quello di costruire una macchina in grado di giocare a scacchi e l'altro quelli di insegnare alla macchina:

giovedì 21 ottobre 2021

La Luna di notte

Finalmente sono riuscito a sistemare l'immagine alla Luna della notte del 16 ottobre 2021, la Observe the Moon Night. L'immagine che vi presento qui sotto, però, è l'unione tra una foto scattata con l'app FreeDCam, che aggiunge diverse funzionalità interessanti alla camera del cellulare, con uno scatto fatto con la fotocamera standard dello smartphone da cui, applicando le curve di colore opportune, ho cercato di tagliare la luce senza perdere troppi dettagli della scena intorno. Il risultato, anche se non ottimale, lo trovo comunque soddisfacente:
Observe the Moon Night - postproduction

mercoledì 20 ottobre 2021

Le ramificazioni degli assioni

Questo me lo sono tenuto per un po' nel cassetto. Perché non l'ho tirato fuori prima, non saprei proprio... Ad ogni modo ho un po' riscritto il testo originale. Partiva dalla "ristampa" de Il ritorno degli assioni, che avevo intenzione di recuperare dopo l'uscita di una news in proposito l'anno scorso. A questo avevo intenzione di dar seguito con un articolo in inglese (probabilmente una traduzione con adattamento dell'articolo su SciBack), ma poi tra una cosa e l'altra mi sono reso conto che c'erano da recuperare anche altr articoli. Ad esempio, uno dedicato alla materia oscura, a cui ne seguiva uno sull'energia oscura e un altro sulle particelle camaleonte, che a sua volta linka il precedente. Inoltre dentro l'articolo sull'energia oscura ecco un articolo su meteo e raggi cosmici.
Per fortuna l'articcolo sul Fermilab e il bosone di Higgs non aveva altre ramificazioni, così ho potuto concludere la pubblicazione dell'articolo sugli assioni.
E tenermi il tutto nel cassetto...

martedì 19 ottobre 2021

I paralipomeni di Alice: Un incontro sul fiume

Mentre mettevo a posto gli articoli per il Carnevale della Matematica #153, mi sono reso conto che vi devo un Paralipomeno, quello dedicato a Un incontro sul fiume. In quell'articolo vi proponevo due rompicapi di distanze tratti dal secondo volume dei Passatempi matematici di Sam Loyd, libricino curato da Martin Gardner. Il primo chiedeva di determinare la larghezza di un fiume conoscendo i punti di incontro di due traghetti che viaggiano a velocità differenti: 720 iarde rispetto alla sponda più vicina all'andata e 400 iarde al ritorno.
I traghetti
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In questo caso vi propongo la risoluzione dal punto di vista della fisica:
Prima di tutto fissiamo i dati a nostra conoscenza: $d_1$ è la distanza dalla prima sponda, 720 iarde; $d_2$ è la distanza dalla seconda sponda, 400 iarde; quindi la larghezza totale del fiume sarà $d = d_1 + x + d_2$. Inoltre i due traghetti restano fermi sulla sponda per un tempo $\Delta t$ necessario a far salire e scendere i passeggeri che è uguale per entrambi. Il nostro problema è, dunque, quello di determinare il valore di questa $x$.
Prendiamo il tempo impiegato dal traghetto più veloce per raggiungere il primo punto di incontro:

lunedì 18 ottobre 2021

All'ombra della Luna

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Un inseguimento nel tempo, ogni volta a distanza di 9 anni uno dall'altro. Tutto inizia nel 2024, con una bandiera degli Stati Uniti d'America che brucia mentre dai titoli dei giornali che svolazzano sembra che il paese sia finito nelle mani di un gruppo neofascista.
Dopo questo prologo, l'azione si sposta nel 1988 a Filadelfia dove una misteriosa assassina uccide una serie di persone usando un'arma futuristica che riduce in poltiglia il cervello delle persone che vengono colpite. Del caso si interessa il poliziotto Thomas Lockhart, interpretato da Boyd Holbrook, che aspira a diventare un detective. Se già la fine della storia aveva un che di strano, con la morte dell'assassina sotto un treno della metropolitana, le stranezze si ripresentano 9 anni dopo, quando gli omicidi riprendono. E a commetterli è sempre la stessa persona del 1988.
All'ombra della Luna di Jim Mickle è la storia di un'ossessione, quella di un detective alla ricerca della verità su una serie di efferati e misteriosi omicidi. La comprensione di ciò che accade gli diventa sempre più chiara con il raccogliere delle prove, ma ciò lo allontana dalla figlia e da ciò che gli resta della sua famiglia. E' un film ricco d'azione, indubbiamente, ma anche una denuncia chiara e semplice a una certa parte politica radicale degli Stati Uniti, quella profondamente razzista che per certi versi è stata in parte rappresentata dal precedente presidente degli USA. E in ultima analisi anche un film di fantascienza, che ruota intorno a un paradosso temporale, che forse non è esattamente risolto nel finale, ma poco importa, visto che alla fine Lockhart ottiene quello che ha sempre cercato per 27 anni.

domenica 17 ottobre 2021

Topolino #3438: Una questione di canone

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A differenza di quanto scrissi settimana scorsa, alla fine non ho recuperato la parte dell'articolo dedicato a Dante Alighieri sulle colonne elettroniche del Cappellaio Matto. L'intenzione di farlo, però, c'è ancora, ma sicuramente continuo a proporvi un articolo unico anche questa settimana. Anche oggi vale lo stesso discorso precedente: potrei recuperare una parte dell'articolo sul Cappellaio, ma nello specifico non so proprio quale.
La recensione di oggi, ad ogni modo, inizia dalle parti pkappiche:
Il tempo come artificio narrativo
Nella fantscienza di genere viaggi nel tempo, quest'ultimo va essenzialmente preso come un artificio narrativo. La possibilità di potersi spostare tra un istante e un altro senza ricevere gli effetti collaterali dello spostamento (un ringiovanimento o un invecchiamento proporzionali allo spostamento) ha prodotto nel genere storie interessanti e stimolanti. Qualcosa del genere è spesso avvenuto anche nelle storie di PK, la sigla con cui noi oggi identifichiamo il Paperinik supereroistico emerso dalle pagine del primo nuomero 0 di PKNA, Evroniani.
Il vate principale dei viaggi nel tempo pkappici è sempre stato Alessandro Sisti, che nell'occasione delle due puntate di Zona franca, storia disegnata da Lorenzo Pastrovicchio per celebrare il 25.simo anniversario della prima pubblicazione di quel numero, rende canonica una storia che non era mai stata ufficialmente inserita nel canone pkappiko: Timecrime.
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sabato 16 ottobre 2021

Batman Death Metal: Ozzy Osbourne

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E così siamo arrivati alla fine di Death Metal (in effetti mi manca ancora da leggere il terzo Mixtape: riferirò quando arriverà). E l'ultima copertina della band edition è dedicata a Ozzy Osbourne.
Marco Mastrazzo realizza un piccolo capolavoro, forse la migliore delle sette copertine della band edition, che contiene anche una citazione metal, visto la sua somiglianza con la copertina del singolo Out of the silent planet degli Iron Maiden. In quel caso a tenere tra le mani la Terra è Eddie, la mascotte degli Iron Maiden, mentre nella copertina di Mastrazzo al suo posto troviamo il Batman che ride e Ozzy animati dallo stesso sorriso di Eddie.
Se consideriamo poi i contenuti aggiuntivi della band edition, questi sono i più stupefacenti. A fronte di un'intervista scarna, ma diretta, a stupire è soprattutto l'introduzione: è in tutto e per tutto centrata sulla saga e coerente con quello che poi si andrà a leggere nella storia a fumetti: la sensazione è che Ozzy Osbourne abbia veramente letto Death Metal!

venerdì 15 ottobre 2021

I legami dell'acqua

L'acqua è una delle sostanze chimiche più importanti per la vita sulla Terra. Questa importanza cruciale sembra che le derivi dalle sue proprietà, a sua volta originate dalla struttura stessa della molecola: la sua geometria, il tipo di legami tra gli atomi di idrogeno e ossigeno, il modo di vibrazione degli atomi all'interno della molecola. A questo proposito un team di ricercatori ha cercato di approfondire la descrizione dei moti di vibrazione ultraveloci all'interno delle molecole dell'acqua, riuscendo a osservarli per la prima volta. Che poi, per il mondo della fisica sperimentale, soprattutto a livello quantistico, osservare vuol dire realizzare grafici di questo genere:
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Yang, J., Dettori, R., Nunes, J. P. F., List, N. H., Biasin, E., Centurion, M., ... & Wang, X. (2021). Direct observation of ultrafast hydrogen bond strengthening in liquid water. Nature, 596(7873), 531-535. doi:10.1038/s41586-021-03793-9

giovedì 14 ottobre 2021

Benjamin Franklin sui brevetti

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(...) poiché godiamo di grandi vantaggi dalle invenzioni degli altri, saremmo lieti di avere l'opportunità di servire gli altri con qualsiasi nostra invenzione; e questo dovremmo farlo liberamente e generosamente.
via Ben Frenklin on patents

mercoledì 13 ottobre 2021

I pacchetti: Marie Curie

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La caratteristica de I pacchetti è che la copertina di questi agili libercoli è il pacchetto che contiene i libri stessi, ripiegato come una busta da lettere. D'altra parte la raccolta ideata da L'orma editore propone una abbastanza nutrita scelta di lettere di alcuni tra i personaggi fondamentali della nostra storia. Di questa serie acquistai, ormai divesi anni fa durante una delle edizioni di Bookcity se non erro, il volumetto dedicato a Marie Curie, La vita non è facile, e allora?
La bellezza del libercolo sta, effettivamente, tutta qui: raccontare in maniera vivida e vivace la scienziata e la donna attraverso le sue parole. Inoltre il formato ridotto e particolarmente snello (stiamo parlando di 64 pagine) rende il libro di facile lettura a differenza dei tomi epistolari standard. Certo la selezione compiuta da Massimiliano Borelli botrebbe essere di principio contestabile, mostrando la sua visione di Marie Curie, ma per quel poco che conosco del personaggio direi che è calzante e descrive molto bene l'unica donna in grado di vincere due Premi Nobel in due discipline differenti.
Update: Cercando un'altra foto, ho recuperato l'informazione su quando e dove ho acquistato il volumetto: durante il Bookpride del 2019. La vita non è facile, e allora? Marie Curie L'orma editoreluglio 2015 64brossurato7 9788898038596

martedì 12 ottobre 2021

Le grandi domande della vita: Soluzioni grafiche

Mi sono imbattuto in due domande piuttosto analoghe, una relativa alla soluzione di questa equazione: \[5^x - 3^x = 16\] e una seconda relativa a quest'altra equazione: \[x^2 = 2^x\] In entrambi i casi non esiste un modo algebrico per trovare la soluzione, ma grafico.

lunedì 11 ottobre 2021

La donna alla finestra

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L'inizio del film e il modo in cui si andava sviluppando mi aveva fatto credere che La donna alla finestra di Joe Wright fosse un remake rivisto de La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock.
In entrambe le storie, anche se per motivi diversi, i protagonisti sono costretti in casa e l'unico passatempo che gli resta è quello di guardare i vicini con il binocolo. Ed entrambi sembrano assistere a un omicidio.
A parte il sesso dei due protagonisti, i punti di contatto tra le due pellicole continuano, come ad esempio l'essere entrambe ispirate a due opere letterarie, un racconto di Cornell Woolrich per Hitchcock e un romanzo di Daniel Mallory scritto con lo pseudonimo di A. J. Finn per Wright; l'ossessione del protagonista verso la colpevolezza del marito della presunta donna morta; una più o meno esplicita riflessione sul rapporto di coppia; una vicinanza tecnica e stilistica tra i due registi.
Wright, infatti, riesce a catturare in maniera perfetta lo stile di Hitchcock, realizzando alla fine un film vecchia scuola intenso e appassionante, decisamente molto ben riuscito.

domenica 10 ottobre 2021

Topolino #3437: Falso allarme

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Per alcuni problemi tecnici, ho deciso questa settimana di pubblicare l'intera recensione del Topolino al momento in edicola qui su DropSea. Potrei, però, recuperare più tardi la recensione dedicata alla conclusione del Centounesimo canto sul Cappellaio Matto, ma non ho ancora deciso.
Il titolo generale della recensione, ad ogni modo, non si riferisce solo al finale della saga dantesca, ma anche alla storia pkappica, come scoprirete avendo la pazienza di leggere il lungo articolo che ci aspetta.
Lets' go!
In giro con Dante
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Dante Alighieri in un dipinto di Sandro Botticelli
E si conclude con un doppio episodio suddiviso in due tempi Il centounesimo canto, la ricerca dei paperi dietro il presunto centounesimo canto della Divina Commedia. Alessandro Sisti, con i disegni di Alessandro Perina, disegnatore anche degli altri due omaggi italiani a Leonardo Da Vinci e Raffaello Sanzio, conclude la così detta trilogia italiana di storie celebrative legate a una serie di tre ravvicinati anniversari che si concludono con il 700.mo della morte di Dante Alighieri.
Ritenuto il precursore della nascita della lingua italiana, Alighieri ha vissuto una vita piuttosto interessante e politicamente molto impegnata. In questo senso la sua Commedia è non solo un'opera religiosa, ma anche politica, a testimonianza della forte influenza della religione cattolica sul territorio italiano dell'epoca. E proprio la parte politica della storia di Dante è quella che Sisti ha cercato di mettere in evidenza nel Centounesimo canto. La storia, infatti, segue le mosse di un Dante in esilio da Firenze a causa delle lotte intestine tra le fazioni dei guelfi bianci e dei guelfi neri (nello specifico Dante era un bianco). Nel suo peregrinare, il poeta giunse a Ravenna, città dove morì il 14 settembre del 1321, nonché la città in cui si svolge parte dell'episodio conclusivo.

sabato 9 ottobre 2021

Una crisi per Superman

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Avevamo lasciato, ormai un paio di mesi fa, Superman all'inizio di uno dei team-up (o, in questo caso, mini crossover) più importanti del personaggio nell'era post-Crisis: l'incontro con la Legione dei Supereroi e con Superboy. La storia può in effetti essere definita come crossover visto che si sviluppa su tre albi, Superman e Action Comics di John Byrne e Legion of Super-Heroes di Paul Levitz per i disegni di Greg La Roque e Mike DeCarlo.
Il crossover ha in effetti un obiettivo particolare: correggere la presenza di Superboy nella storia della Legione. Con Byrne, infatti, Superman non è mai diventato Superboy, ma d'altra parte nel post-Crisis la Legion non ha subito alcun reboot, come era anche successo con Hawkman. La discrepanza con la Legion, però, risultava particolarmente fastidiosa, così Byrne e Levitz progettarono una storia che coinvolge uno dei nemici piu' insidiosi del supergruppo del futuro: il signore del tempo Time Trapper.
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giovedì 7 ottobre 2021

Peter Pan

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Come molti, conoscevo la storia di Peter Pan solo grazie al film d'animazione Disney. Oltre questo avevo letto un libriccino illustrato, che mi era stato regalato da bambino (non ricordo che età avevo, ma ero alle scuole elementari) in cui veniva raccontata in maniera semplice la storia di questo bambino che non voleva crescere. Per cui ho colto l'occasione di uno sconto in libreria per acquistare il libro contenente la sceneggiatura teatrale con testo originale a fronte dell'opera ideata da James Matthew Barrie.
Rappresentata per la prima volta il 27 dicembre del 1904 al Duke of York's Theatre di Londra, ebbe fin da subito un successo tale da portarla già l'anno dopo a venire esportata, a New York.
La storia raccontata da Barrie è abbastanza nota a tutti, per cui non ripeto più di quanto già scritto. Ciò che, invece, vale la pena raccontare sono alcuni dettagli tecnici che possono risultare interessanti anche per chi non è addentro a queste questioni.

mercoledì 6 ottobre 2021

Autobiografia di un finto assassino

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Il titolo originale, True Memoirs of an International Assassin, rende un po' meglio il contrasto che vive il protagonista di Autobiografia di un finto assassino, film diretto da Jeff Wadlow e scritto insieme con Jeff Morris.
Sam Larson, interpretato da un efficace Kevin James, è un semplice impiegato che, nei ritagli di tempo, scrive un romanzo spionistico. Cerca di mantenere ogni passaggio quanto più realistico possibile, a partire dai combattimenti (se non ricordo male, oltre a un manichino su cui provare le mosse, è anche iscritto in palestra), senza dimenticare l'uso delle armi (ha una pistola che smonta e rimonta e carica e scarica ogni sera con cui provare continuamente mosse e quant'altro). Anche gli elementi spionistici sono verificati: la sua fonte è Amos, un ex-impiegato del Mossad, che ci tiene a sottolineare di non essere mai stato un agente sul campo, ma soprattutto ricorda a Sam di cambiare nomi e pseudonimi.

martedì 5 ottobre 2021

Parisiade

L'ultima volta che venne assegnato il Premio Nobel per la fisica a un italiano fu nel 2002. All'epoca toccò a Roberto Giacconi per le sue pionieristiche ricerche nel campo della radiazione X proveniente dall'universo. Ci siamo, poi, andati molto vicini nel 2017, quando il premio venne assegnato a tre dei fondatori del consorzio dell'esperimento LIGO. Come venne sottolineato all'epoca, quel premio non sarebbe stato assegnato senza l'esistenza dell'esperimento gemello, l'interferometro VIRGO, progettato più o meno negli stessi anni di LIGO da Adalberto Giazotto, quindi anche quest'ultimo avrebbe meritato il premio al pari di Rainer Weiss, Barry Barish e Kip Thorne. Il problema era che qualunque scelta avesse compiuto all'epoca il comitato, avrebbe scontentato qualcuno, e così alla fine, nonostante tutto, fummo tutti contenti: in fondo il Premio serve sì a enfatizzare i contributi personali, ma anche a fissare dei punti cardine nella conoscenza.
Oggi, però, arriva un Premio a lungo atteso, quello a Giorgio Parisi, fisico teorico romano, i cui lavori hanno fornito importanti contributi alla teoria dei campi e alla fisica statistica. Il premio, però, gli viene assegnato per i suoi lavori sulla fisica dei sistemi complessi, o per dirla con le parole del Premio:
Per la scoperta dell'interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria.

lunedì 4 ottobre 2021

Thunder Force

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Diretta da Ben Falcone, Thunder Force è una commedia supereroistica su due amiche d'infanzia che, dopo essersi perse di vista, si ritrovano più o meno per caso. Lydia Berman lavora come scaricatore di porto, mentre Emily Stanton è diventata la scienziata più importante del paese. Sta lavorando a un progetto per riuscire finalmente a fermare i Miscredenti: a causa di una tempesta di raggi cosmici, moltissimi sociopatici hanno acquisito superpoteri, diventando così i classici supercriminali. Emily, dopo che i genitori, due genetisti, vennero uccisi da un Miscredente, giurò che avrebbe fatto di tutto per fermare questa piaga. E le due amiche si ritrovano proprio quando Emily è ormai pronta per fare gli ultimi test di acquisizione dei superpoteri.
La commedia, ricca di gag e situazioni divertenti, è una variazione sul classico tema supereroistico. Dalla recitazione non eccelsa, vede come miglior interprete Octavia Spencer, Emily, che aveva interpretato Dorothy Vaughan in Hidden Figures di Theodore Melfi.

domenica 3 ottobre 2021

Topolino #3436: Uno spazio vintage

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Particolarmente attesa questa settimana la cover story, il primo episodio de La ciurma del Sole Nero, storia scritta da Marco Gervasio per i disegni del quasi esordiente Cristian Canfailla.
Dispersi nello spazio
Per quanto la storia sia di fantascienza, ha però un gusto decisamente vintage, un po' per l'evidente ispirazione, Spazio 1999, un po' per l'uso dei retini nella colorazione che ricorda vecchi albi a fumetti degli anni Cinquanta del XX secolo. Ovviamente non c'è solo Spazio 1999 (un paio di situazioni, ad esempio, ricordano la serie classica di Star Trek, come ad esempio Clarabella che inizia a cantare in mensa), ma è fuor di dubbio che questa sia la fonte principale, soprattutto quando la Sole Nero, la stazione spaziale orbitale su cui è ambientata la vicenda, viene sbalzata lontano dalla Terra dall'urto contro un gigantesco asteroide.
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sabato 2 ottobre 2021

Batman Death Metal: Dream Theater

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E così siamo arrivati al penultimo albo di Death Metal, il numero 6. La band edition, la cui cover è stata affidata a Santi Casas (il risultato finale non mi piace molto, anche se stampato rende meglio) è dedicata ai Dream Theater, della serie di sette decisamente la mia band preferita. Già citati quando scrissi degli Opeth in occasione della quarta uscita, sono forse i meno death di tutte le band presentate nelle variant, ma hanno il merito di aver di fatto inventato un genere, il progressive metal.
In effetti la storia è un po' diversa, dipende da come la si vede: certo con loro il genere è da considerarsi più che maturo per conquistarsi un posto solido all'interno della scena musicale metal. Non mi metto a citare le altre band che condividono con i Dream Theater la paternità del genere, ma andiamo subito al brano selezionato per quest'articolo, che però c'entra poco con il tema della storia di Scott Snyder e Greg Capullo, come vedremo a breve.

venerdì 1 ottobre 2021

Le strade della paura!

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Basata sull'omonima serie di libri di Robert Lawrence Stine di fine anni Ottanta del XX secolo, la trilogia di Fear Street del regista Leigh Janiak racconta delle due cittadine rivali di Shadyside e Sunnyvale, la prima tormentata da periodici periodi di follia dovuti a estemporanei e sadici serial killer, mentre la seconda prospera e sorridente.
La protagonista è Deena Johnson, innamorata (e ricambiata) di una ragazza di Sunnyvale, Samantha Fraser, ha volgia di andare via, ma si ritrova bloccata in un posto malsano. Ciò che non sa essere vero, ma che tratta come semplice leggenda (come tutti gli abitanti di Shadyside, d'altra parte), è che sulla cittadina grava una maledizione, quella della strega Sarah Fier. I serial killer di Shadyside, infatti, si dice siano stati in qualche modo posseduti dallo spirito della donna, condannata all'impiccaggione nel 1666. I tre film, ambientati nel 1994, oltre a raccontare le storie del "presente", intrecciano anche le vicende del 1978 (nel secondo film) e del 1666 (la prima parte del terzo film), permettendo a Deena e ai suoi amici di ricostruire la storia di Shadyside e Sunnyvale e porre fine alla maledizione una volta per tutte.
La storia che viene sviluppata è, per lo più, uno splatter fortemente influenzato sia visivamente, sia musicalmente, sia narrativamente dal cinema anni Novanta del XX secolo. La storia di base è indubbiamente adolescenziale, ma nel momento in cui inizi a vedere il primo film, la scrittura cattura inevitabilmente e quindi si è comunque portati a concludere la visione della trilogia. Alcuni passaggi risultano abbastanza scontati, incluso il vero ruolo di alcuni dei personaggi: nel complesso niente di eccezionale (forse perché non amo molto i Novanta?), ma indubbiamente un gradevole passatempo, che comunque cavalca l'onda lunga del successo di Stranger Things grazie al revival delle atmosfere degli Ottanta e dei Novanta.

giovedì 30 settembre 2021

I quarantanove racconti

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Avevo un'idea ben precisa per affrontare la raccolta de I quarantanove racconti di Ernest Hemingway: decidere un anno di lettura e poi affrontare un racconto a settimana. L'idea nasceva dalla quasi perfetta coincidenza con le settimane in un anno, 52. Poi, però, nel corso del 2021 è arrivato il Topolibro che raccoglie gli 8 racconti pubblicati tra 2000 e 2001 realizzati da altrettanti allievi dell'allora Accademia Disney a partire da altrettanti racconti scelti dai Quarantanove. E così, per affrontare il confronto tra Hemingway e i giovani autori disneyani ho iniziato a leggere la raccolta partendo proprio dalle storie che hanno ispirato quei giovani disegnatori. A quel punto un racconto tira l'altro e, nello spirito di una raccolta di questo genere, sono arrivato a conslusione della lettura saltando un po' qui e un po' lì senza seguire un preciso criterio cronologico.

mercoledì 29 settembre 2021

I rompicapi di Alice: Il conteggio di Kruskal

Prendiamo il quadrante di un orologio a lancette. Sono segnati dodici numeri, da 1 a 12. Scegliamone uno. Quindi, a partire da quello, ci spostiamo di tante posizioni quante sono le lettere della parola corrispondente a quel numero. Una volta giunti a destinazione ripetiamo l'operazione. E facciamo altrettanto la terza volta.
Su quale numero giungeremo alla fine? La risposta è sempre la stessa qualunque sia il numero di partenza: 1.
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Il gioco, però, funziona solo con i nomi inglesi dei dodici numeri dell'orologio. Con i nomi in italiano le cose vanno in maniera leggermente differente. Le domande a cui rispondere sono allora: dopo quanti passi ciascuna "catena" finisce sull'1? Ed esiste un numero su cui finiscono tutte le "catene" dopo lo stesso numero di passi?
Al di là di quali siano le risposte nel caso della lingua italiana, il gioco dell'orologio descritto poc'anzi è una variazione sul Kruskal Count, gioco con le carte ideato da Martin Kruskal.
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martedì 28 settembre 2021

Ritratti: Martin David Kruskal

A parte gli argomenti su cui ho lavorato direttamente (alcuni con pochi frutti, purtroppo) una delle "curiosità" fisiche a cui mi sono avvicinato durante gli anni di dottorato è stata il concetto del solitone, ovvero un'onda solitaria ad esempio in grado di risalire la corrente dell'Union Canal in Scozia. E' stato proprio su quel canale che il solitone venne osservato per la prima volta nel 1834 dall'ingegnere John Scott Russell:
Stavo osservando il moto di una barca che veniva rapidamente trascinata da una coppia di cavalli lungo uno stretto canale, quando la barca si fermò improvvisamente, ma non così la massa d'acqua nel canale che aveva messo in moto; si accumulò intorno alla prua del vascello in uno stato di violenta agitazione, quindi allontanandosi immediatamente, rotolò in avanti con grande velocità, assumendo la forma di una larga vetta solitaria, un mucchio d'acqua arrotondato, liscio e ben definito, che continuò la sua corsa lungo il canale apparentemente senga cambiare forma o diminuire velocità. La seguii a cavallo, e la raggiunsi mentre stava ancora rotolando a circa 8 o 9 miglia all'ora, conservando la sua forma originale lunga all'incirca 30 piedi e alta tra un piede e un piede e mezzo. La sua altezza diminuì gradualmente, e dopo un inseguimento di una o due miglia la persi tra le curve del canale. Tale, nel mese di agosto del 1834, fu il mio primo casuale incontro con quel singolare e bellissimo fenomeno che ho chiamato onda di traslazione(1).
Per fornire una comprensione teorica del fenomeno osservato da Russell (e a cui molti guardavano con scetticismo, visto che non era previsto dai modelli all'epoca in voga) bisogna attendere gli anni Sessanta del XX secolo e il contributo del matematico e fisico Martin David Kruskal.

lunedì 27 settembre 2021

L'ornitottero

Nella saga di Dune una delle invenzioni tecnologiche più curiose sono gli ornitotteri, delle aeronavi che per volare sbattono letteralmente le ali! Delle varie trasposizioni del romanzo, proprio quella di Denis Villeneuve ci presenta degli ornitotteri particolarmente fedeli alle descrizioni presenti nel romanzo di Frank Herbert, ma l'ornitottero non nasce da un'idea dello scrittore di fantascienza, ma è profondamente legata al desiderio dell'uomo di poter volare come gli uccelli.
L'ornitottero più noto è quello di Leonardo Da Vinci, rappresentato in una serie di disegni datati tra il 1485 e il 1490. I suoi progetti, che l'inventore non mise mai in atto, sono stati realizzati solo in epoca moderna per conto di vari musei sparsi per il mondo, come ad esempio quelli costruiti da Alberto Mario Soldatini e Vittorio Somenzi per il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano.

domenica 26 settembre 2021

Topolino #3435: La tuba di Verdi

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A differenza di quanto ho scritto settimana scorsa, alla fine sul Cappellaio mi sono occupato di Ducktopia. E questo perché non avevo capito che la saga fantasy di Francesco Artibani e Licia Troisi sarebbe durata solo tre puntate.
Così, alla fine, eccoci qui a parlare di Giuseppe Verdi.
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sabato 25 settembre 2021

Death Metal: Exxxtreme!

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Dopo più di un mese torniamo a "parlare" di Batman: Death Metal, il crossover ideato da Scott Snyder che ha messo a dura prova i supereroi del DC Universe. In questo frattempo, oltre ad aver finalmente raccolto tutti gli articoli sotto un'unica etichetta, vi ho anche "tediato" con altre recensioni fumettistiche, inclusa quella di Metal, la saga che ha visto l'esordio del Batman che ride.
Ora, rientrato a Milano, ho potuto acquistare i volumi che proseguivano la storia, in particolare il secondo Death Metal Mixtape protagonista dell'articolo di oggi. A differenza di quanto avvenuto per il primo volume, in cui scelsi due delle storie contenute realizzando due articoli distinti (Speed Metal e Trinity Crisis), in questo caso scriverò un unico articolo sulle due storie a mio parere più significative del volume, L'ascesa del Nuovo Dio e Exxxtreme, la storia con Lobo protagonista che fornisce il titolo dell'articolo stesso.
E partiamo proprio da quest'ultima, o meglio dall'extreme metal:

venerdì 24 settembre 2021

Un nuovo modello epidemiologico

Un grazie a Massimiliano Tanzini per la segnalazione su twitter dell'uscita dell'articolo di cui scriverò a breve:
Il modello epidemiologico di base, in caso di contagio diffuso, descrive l'evolvere di due sottogruppi della popolazione, gli infetti e i suscettibili (quelli che potrebbero venire contagiati). Il modello, a parte le costanti (ovvero i valori di infetti e suscettibili al tempo 0, che non è necessariamente l'istante iniziale del contagio), presenta anche due parametri. Al variare di questi due parametri si possono ottenere curve differenti.
Il contagio del covid-19 ha fornito agli epidemiologi un'occasione unica: provare i modelli su vasta scala e, soprattutto, cercare di sviluppare sistemi matematici sempre più raffinati. A quanto pare un gruppo di matematici italiani è riuscito a sviluppare un nuovo modello in grado di descrivere in maniera molto fedele l'andamento della così detta seconda ondata italiana:

giovedì 23 settembre 2021

Planetario

Quando sei lì che dici: oggi non pubblico.
Poi pensi: ma forse qualcosa la posso mettere, magari un video.
E vedi il video e dici: non è che mi convince tanto. Magari ci penso.
E allora pensi: e vediamo questa cosa qui, questa animazione in flash. Ma no, non funziona più. Peccato. L'avevo usata per un vecchio post. Scomparso. Potevo recuperarlo. E invece devo fare qualcosa di diverso. Un po' come un modellino. Ma virtuale.
E no, non l'ho fatto io, ma ve lo faccio vedere lo stesso:

mercoledì 22 settembre 2021

Cambiare

Cambiare tutto per non cambiare nulla. Così inizia l'editoriale di settembre di Livia Giacomini su EduINAF. Questa frase, generalmente, la associamo a Il Gattopardo, il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa che racconta la Sicilia a cavallo dell'unità d'Italia. In realtà, come poi ho scoperto facendo qualche ricerca, ispirato proprio da quell'editoriale, la frase corretta dal romanzo è:
Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi.
E sì che il romanzo lo lessi, qualche anno fa, ma va bene anche così: non ci si può ricordare tutto con precisione e alla fine i ricordi si adattano, si uniformano. Se nonché, proprio lì dove ho trovato la citazione corretta (o forse dovrei dire "ritrovato"), che quel Cambiare tutto per non cambiare niente che comunque riassume perfettamente lo spirito della citazione originale (oltre che lo spirito del genere supereroistico, ma questa è un'altra storia), potrebbe essere una variazione sul francese plus ça change, plus c'est la même chose di Jean-Baptiste Alphonse Karr, pubblicata nel gennaio del 1849 sulla rivista Les Guêpes.
L'attribuzione a Karr, che non viene suffragata da alcuna fonte sul wikitionary, potrebbe essere considerata corretta visto quanto ho trovato su Gallica.

martedì 21 settembre 2021

Un viaggio su Dune

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Avendo affrontato la recensione dei sei libri di Dune, non ha molto senso scendere nel dettaglio della trama del primo film di Denis Villeneuve, sceneggiato da Jon Spaihts, Eric Roth e dallo stesso Villeneuve.
La storia narra le vicende della famiglia Atreides, in particolare del giovane Paul e della madre Jessica, sulle sabbiose dune del pianeta Arrakis. In particolare il primo film di Villeneuve si ferma poco prima dell'unione ufficiale di Paul e Jessica con i fremen, l'orgoglioso popolo che abita su Dune, nome non ufficiale di Arrakis.
La storia dei tentativi precedenti di portare su schermo la saga che, a detta dello stesso George Lucas, ha ispirato Star Wars, sono iniziati nei primi anni settanta, quando Alejandro Jodorowsky provò a portare a termine un progetto lungo 14 ore! I tempi non erano ancora maturi né per serie televisive né per serie cinematografiche di ampio respiro, per cui non se ne fece nulla (per fortuna) e la palla passò a David Lynch. Il suo Dune, prodotto da Raffaella De Laurentiis, venne rilasciato nelle sale nel 1984 e sebbene non ottenne nell'immediato riscontri positivi, è diventato con il tempo un film culto, rivalutato nel corso degli anni (insieme con la stessa visionarietà di Lynch, mi viene da aggiungere).
Dopo il film del 1984 ci furono due serie televisive, una nel 2000, Dune, e l'altra nel 2003, I figli di Dune, e poi solo voci e tentativi da parte della Paramount. Alla fine, nel 2016, la casa di produzione (all'incirca) indipendente Legendary annunciò l'acquisizione dei diritti cinematografici della saga, ed è proprio quel progetto lì, portato sul grande schermo in co-produzione con la Warner Bros., ad aver esordito in questi giorni nelle sale cinematografiche italiane: l'attesa è, dunque, finita!

lunedì 20 settembre 2021

Le grandi domande della vita: Prendere un gelato su Venere

La serie delle Grandi domande è sempre stata un po' ballerina, ma l'ho sempre trovata affascinante anche da scrivere (e sembra, almeno su twitter, che in qualche modo piaccia ai lettori). E così rispolvero un po' la formula originaria con quattro domande, di cui ben tre dalla versione italiana di Quora.
I misteri dell'acqua
La prima è un tuffo nel passato, una curiosità sulle differenti velocità di congelamento dell'acqua calda e di quella fredda. Avevo già scritto tempo addietro dell'effetto Mpemba, (ri)scoperto nel 1963 dallo studente Erasto Mpemba.
Dopo 10 anni (dalla scrittura dell'articolo precedente, of course) non siamo ancora giunti a una spiegazione. Le cause sono sostanzialmente sempre quelle: evaporazione, perdita dei gas disciolti, i cicli convettivi all'interno dell'acqua, il superraffreddamento o supercongelamento.
Al di là delle (ancora) sconosciute cause del fenomeno, ho però trovato un interessante articolo che ripropone l'effetto per realizzare attività in classe:
Burridge, H. C., & Hallstadius, O. (2020). Observing the Mpemba effect with minimal bias and the value of the Mpemba effect to scientific outreach and engagement. Proceedings of the Royal Society A, 476(2241), 20190829. doi:10.1098/rspa.2019.0829

domenica 19 settembre 2021

Topolino #3434: C'era una volta

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Secondo numero di seguito con tre storie a puntate. E nessuna si conclude. Visto che già sembra siano in arrivo due nuove storie a puntate, rileggere un Topolino con storie autoconclusive risulta al momento utopistico.
Il numero, nel complesso, mi ha un po' deluso, ma la principale delusione viene dal secondo capitolo di Ducktopia, la storia fantasy scritta a quattro mani da Francesco Artibani e Licia Troisi per i disegni di Francesco D'Ippolito.
La versione breve di questa delusione è presto detta: le uniche che si salvano sono le ultime 5 pagine. In queste pagine conclusive la storia si ribalta e da parodia fantasy diventa una sorta di C'era una volta(1) al contrario.
Il problema principale della storia è che la trama viene sviluppata troppo velocemente: il soggetto del secondo capitolo sarebbe, in effetti, perfetto per una saga vera e propria. E non è solo una questione legata alla velocità di narrazione, ma tutta la vicenda si svolge in meno di un giorno!
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sabato 18 settembre 2021

Martian Manhunter: Identità

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Dopo il reboot forzato di Flashpoint, il J'onn J'onzz emerso dei New 52 aveva per me perso il suo appealing, soprattutto perché non era più considerato un membro fondatore della Justice League. Si potrebbe dire che il reboot, come una guerra, aveva lasciato sul terreno alcune vittime illustri, come ad esempio Superman o il Martian Manhunter.
Il personaggio aveva esordito nel 1955, all'alba della silver age, sulle pagine di Detective Comics #255. Creato da Joseph Samachson e Joe Certa, era stato involontariamente "rapito" da Marte dal dottor Saul Erdel tramite un macchinario sperimentale per il teletrasporto. Impossibilitato a ritornare sul suo pianeta natale, decide di restare sulla Terra nei panni del detective della polizia di Middletown John Jones.
Da quel momento in poi la storia di J'onn J'onzz si è arricchita di molti dettagli, come per qualunque supereroe. Gli autori, sfruttando i poteri di mutaforma e di telepate e le sue capacità di investigazione, hanno arricchito e reso interessante un personaggio che è sempre oscillato tra la parte più prettamente avventurosa e d'azione e quella invece riflessiva.
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venerdì 17 settembre 2021

Il suono delle supernove nell'universo

Vi sono mancate le particelle musicali? In questo periodo, a causa della presenza delle recensioni con musica di Batman: Death Metal ho diradato le uscite, ma oggi pesco dal cilindro un interessante esperimento musicale segnalato su twitter da Andrea Bernagozzi (che poi in una settimana è già il secondo post che mi ispira!).
Quello che vi sto per presentare qui sotto è un progetto che potremmo inserire all'interno della sonificazione dei dati astronomici, una pratica che sta prendendo sempre più piede e che permette di rendere l'astronomia accessibile anche ai non vedenti. Il video qui sotto in particolare è stato realizzato da Astronomy Sound of the Month e mostra le supernove scoperte dal 1950 fino al 2018, associando a ognuna di esse un suono, che a sua volta fa da sottofondo alla voce di Noel Gallagher che canta uno dei pezzi degli Oasis, Champagne Supernova.
Certo la canzone non ha mlti riferimenti astronomici o al fatto che le supernove sono delle stelle che esplodono, ma magari agli Ayeron ci dedicherò presto un nuovo articolo nella serie!

giovedì 16 settembre 2021

Come sopravvivere all'invasione dei mostri

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C'è questo asteroide, Agatha 616, che si sta dirigendo di gran carriera contro la Terra. E' abbastanza grosso da causare l'estinzione della vita sul pianeta, e così le varie nazioni dell'umanità realizzano missili da sparare contro l'asteroide. Il problema è che le sostanze chimiche usate per i razzi (probabilmente per il propellente) sono ricadute sulla superficie del pianeta (questo evidentemente perché l'esplosione e la distruzione dell'asteroide è avvenuta in prossimità della Terra), causando una serie di mutazioni negli animali a sange freddo. Un aumento delle dimensioni, un aumento delle armi letali, con una rapida discesa di tutti i mammiferi, uomo incluso, lungo la catena alimentare. E non hanno aiutato neanche le potenti armi a disposizione degli esseri umani, visto che questi esseri mutati risultavano resistenti a un bel po' di queste armi. E così il 95% della popolazione si è estinta e il restante 5% si è rifugiata sottoterra.

mercoledì 15 settembre 2021

Il colore dell'universo

Quando guardiamo il cielo di notte, ciò che vediamo è un'immensa oscurità costellata qua e la da alcune luci che sembrano scintillare, effetto dovuto alla presenza dell'atmosfera terrestre. Verrebbe, dunque, da dire che l'universo è quasi completamente nero, C'è però un problema: il nero non è un colore, come ricorda Ivan Baldry del Liverpool John Moores University Astrophysics Research Institute, ma l'assenza di luce rilevabile, o in altri termini di luce visibile. Che poi è quella che ci arriva dalle galassie e dalle stelle che vediamo con i nostri strumenti.
A quel punto ecco che Baldry, Karl Glazebrook e un nutrito gruppo di colleghi, quelli che lavoravano per il 2dF Galaxy Redshift Survey, pensò bene di determinare il colore medio dell'universo (o se preferite il colore che un osservatore esterno molto lontano avrebbe percepito guardando il nostro universo). Per ottenere il risultato, il gruppo è partito dalle circa 200000 galassie osservate dal 2dF-GRS, tutte racchiuse in pochi miliardi di anni luce (che considerando la sua età è all'incirca il presente dell'universo), e ne ha ricavato lo spettro di emissione di tutta la luce di queste galassie (in un certo senso ha fatto, in maniera un po' sofisticata, lo stesso esperimento con la luce bianca fatto da Isaac Newton: farla passare attraverso un prisma). Il risultato è una sorta di "arcobaleno":
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martedì 14 settembre 2021

Malignant

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Tra la regia di Aquamen e del suo sequel, la cui uscita è prevista per il 2022, James Wan torna al genere che gli h dato fortuna, l'horror.
Ideatore della saga di Saw, di cui ha scritto e girato il primo film, Wan è sostanzialmente un autore di genere horror nonostante alcune capatine in altri mondi, come i supereroi o il mondo di Fast&Furious. Per Malignant, invece, Wan realizza un horror alla Dario Argento. La storia inizia nel 1993, in un manicomio con la dottoressa Florence Weaver e i suoi colleghi che affrontano un paziente particolarmente pericoloso che sembra mostrare poteri paranormali, oltre a un rispetto per la vita prossimo a zero.
Dopo il prologo e la sigla, che a rivederla fornisce alcuni indizi preziosi (anche se pure senza la sigla la situazione è intuibile abbastanza velocemente, soprattutto agli amanti del genere), l'azione passa ai giorni nostri. Siamo a Seattle, in casa di Madison Lake (Annabelle Wallis), incinta. La donna torna a casa dal lavoro e inizia a parlare con il marito, Derek Mitchell. L'uomo si mostra particolarmente umorale, passando dalla premura alla violenza: a un certo Derek sbatte la testa della moglie contro il muro e poi, pentito, va alla ricerca di qualcosa per medicare la donna, che nel frattempo si chiude nella camera da letto. Quella notte Derek viene orrendamente ucciso da un intruso.

lunedì 13 settembre 2021

Quando perdemmo la Luna

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Il 9 Settembre 1999, John Koenig assume il comando della Base Lunare Alpha, un'installazione scientifica permanente collocata nel cratere lunare Plato, con il compito di approntare una spedizione esplorativa sul pianeta Meta, di recente scoperta. Nel frattempo incidenti e decessi inspiegabili colpiscono gli addetti ad un deposito di scorie nucleari, ed anche gli astronauti candidati. Ben presto si rileva un aumento del campo magnetico generato dalle stesse scorie. Nonostante il tentativo disperato di evacuare i depositi, il 13 Settembre 1999 si innesca un'esplosione di incredibile violenza, tale da provocare l'uscita della Luna dall'orbita terrestre. Inizia per gli sventurati l'odissea nello spazio cosmico, venendo a contatto con civiltà aliene e forme di vita insolite.

domenica 12 settembre 2021

Topolino #3433: Puntare sulle puntate

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Che l'idea fosse quella indicata nel titolo era ormai evidente da tempo, ma in questo numero è diventata perfino troppo manifesta, con ben tre storie a puntate: Ducktopia, al suo esordio, Paperbridge, che si conclude, e Siamo serie!, giunta al suo secondo episodio. E per una serie che si chiude, almeno momentaneamente, ecco pronta la settimana prossima una nuova che arriva, questa volta dedicata a Dante Alighieri. Ci sarà tempo di discuterne, ma nel frattempo lasciatemi scrivere che, forse, ci sono un po' troppe storie a puntate ultimamente su Topolino, anche se, per fortuna, il problema non è (sempre) la loro qualità.
Nel mondo della televisione
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Per l'occasione rispolvero i titoletti, che avevo abbandonato da tempo, per introdurre le tre storie a puntate. Inizio da quella che mi sta convincendo meno di tutte, Siamo serie!. Scritta da Sergio Badino per i disegni di Silvia Ziche, è ambientata nel mondo della televisione con Paperina e Chiquita impegnate nel produrre per conto di Paperone una serie televisiva che parli della produzione di serie televisive. E già la trama è un cortocircuito mentale che ai fan più sfegatati non potrà far altro che pensare a Boris (sebbene su Topolino troviamo un precedente obiettivamente inarrivabile come Il mistero del papero del mistero proprio della Ziche). Il primo episodio non mi aveva convinto, ma già questo inizia a ingranare un po' di più, anche grazie a un paio di gag ricorrenti decisamente gustose.
Continua a essere icomprensibile la presenza di un Paperone che vuole risparmiare su tutto, ma è un qualcosa di comune a moltissime storie italiane di quest'epoca, per cui più che chiedere che si cambi direzione, c'è ben poco da fare. Sarebbe stato più interessante avere, ad esempio, Filo Sganga come produttore: la cosa avrebbe sicuramente reso più realistica la situazione di bassissimo budget in cui operano Paperina e Chiquita.
A parte questo la storia inizia a funzionare, almeno come parodia del mondo televisivo, per cui non posso che aspettare con interesse il seguito.

sabato 11 settembre 2021

Il giorno in cui il mondo cambiò

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Dov'ero l'11 settembre del 2001? Davanti al computer, se la memoria non mi inganna. A fare le slite ricerche, o forse a scrivere, o forse a fare entrambre le cose. Poi mia madre urla qualcosa del tipo C'è stato un attaco terroristico a New York (non credo queste precise parole, ma il senso era quello). All'inizio c'è un po' di incredulità: c'era il mito, anche grazie al cinema made in USA, di servizi segreti quasi infallibili, per cui la prima idea fu che in realtà non erano stati terroristi islamici, ma un attacco interno. Man mano che, nelle ore e nei giorni successivi, arrivarono sempre nuovi dettagli e il racconto delle storie intorno al crollo delle Torri gemelle era sempre più evidente che questa mia idea, molto naif e, ovviamente, nata da quella stessa scarsa conoscenza degli Stati Uniti indotta dal loro cinema, era evidentemente errata.
Una cosa, però, mi sembrava certa e nulla aveva scalfito questa convinzione: la guerra in Afghanistan non sarebbe servita a nulla. Oggi, dopo vent'anni, dopo che la guerra fu ufficialmente chiusa nel 2014 e commutata in una missione di pace, abbiamo assistito al ritorno dei talebani, la cui scacciata fu un effetto collaterale di una guerra contro la non-nazione del terrorismo islamico fondamentalista.
Oggi stiamo parlando del fallimento di vent'anni di politica in Afghanistan, e anche, i più estremi, del fallimento delle politiche contro il terrorismo. E la cosa diventava sempre più evidente, man mano che la storia si svolgeva sotto i nostri occhi: guerre statunitensi in oriente, annunci di uccisioni di Osama bi Laden e Saddam Hussein, ma nel frattempo un aumento degli attacchi terroristici in Europa, colpiti soprattutto Spagna, Gran Bretagna e Francia. Il tutto sotto l'occhio "protettivo" degli Stati Uniti: basti ricordare l'aumento delle misure di sicurezza negli aereoporti, diventate un po' più invasive. Nel frattempo i diritti fondamentali dei cittadini venivano sempre più ridotti, e non solo quegli degli Stati Uniti, come insegna lo scandalo dei sistemi di controllo della NSA scoperchiato da Edward Snowden.

venerdì 10 settembre 2021

Ragazza dolce

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Per certi versi Sweet girl diretto dal debuttante Brian Andrew Mendoza può essere paragonato a IL fuggitivo di Andrew Davis con un sontuoso Harrison Ford. In questo caso, però, in fuga troviamo Jason Momoa nel ruolo di Ray Cooper e Isabela Merced che interpreta la figlia Rachel.
La storia inizia con una famiglia, quella di Ray, in gita in mezzo alla natura. Poi il ritorno in città e la scoperta del cancro nella moglie, Amanda. Inizia un percorso in sopedale fatto di sofferenza e attesa. Poi una nuova cura in cui Amanda viene inserita. E infine il colpo gobbo: la cura ritirata. Per Amanda non c'è più speranza.
E' qui che inizia la rabbia e la disperazione di Ray, che arriva persino a minacciare l'amministratore delegato della ditta farmaceutica: l'uomo è in televisione al telegiornale, e Ray chiama e gli riversa addosso tutta la sua rabbia dopo che il tizio mostra tutta la sua ipocrisia.

giovedì 9 settembre 2021

Foto di un dualismo

La questione della dualità onda-particella è stata fondamentale all'interno dello sviluppo della meccanica quantistica. In buona sostanza, grazie a una serie di esperimenti, era diventato abbastanza chiaro che vari oggetti ritenuti all'epoca elementari mostravano, in determinate condizioni, comportamenti da particella, mentre in altre condizioni comportamenti da onda. Qualcosa del genere avviene con la luce, che si comporta ora come particella (da cui i fotoni) ora come onda (vedi i fenomeni di interferenza).
La proposta per risolvere questo comportamento paradossale venne a Niels Bohr il 16 settembre del 1927 durante un congresso internazionale di fisica che si stava svolgendo a Como. L'idea in effetti era ispirata da un esperimento mentale proposto a Bohr da Werner Heisenberg e che di fatto può essere considerato come il primo passo verso il principio di indeterminazione. In un certo senso si potrebbe dire che il principio di indeterminazione è la formulazione matematica del principio espresso da Bohr: il principio di complementarietà.

mercoledì 8 settembre 2021

Rompicapi di Alice: Scacchi tridimensionali

Gli scacchi tridimensionali sono una variante degli scacchi usuali in cui vengono utilizzate più tavole, generalmente disposte su livelli differenti.
La versione più vecchia, il Kubikschach (scacchi cubici) di Lionel Kieseritzky risale al 1851 ed era costituito da 8 tavole delle dimensioni di 8×8 una sull'altra e ogni tavola identificata da una lettera greca, da α in poi.
La versione successiva fu la Raumschachm (scacchi spaziali) di Ferdinand Maack. Datata 1907, nasce come variazione della Kubikschach, tanto che la prima versione era una 8×8×8, ma dopo vari esperimenti Maack giunnse alla conclusione che la versione migliore fosse la 5×5×5. In questa versione ciascuno dei due giocatori ha a disposizione 10 pedoni e 10 "figure", quelle classiche più due speciali, gli unicorni. Le sue mosse seguono lo schema qui sotto, dove la tavola $A$ è quella più in basso e la $E$ quella più in alto.
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lunedì 6 settembre 2021

Katla

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Il Katla è un grande vulcano nel sud dell'Islanda. Ha alcune caratteristiche particolari: è un vulcano subglaciale, ovvero si trova sotto un ghiacciaio; inoltre le sue eruzioni sono particolarmente lunghe. Ad esempio l'ultima eruzione, iniziata il 18 ottobre del 1918, durò per 24 giorni, mentre la più lunga, durata per 100 giorni, risale al 17 ottobre del 1755. Il Katla, dunque, diventa un luogo affascinante dove realizzare una serie televisiva di genere mystery, in particolare nel paese di Vik, sufficientemente vicino al vulcano da subirne le conseguenze in caso di eruzione.
E infatti è quello che succede proprio nella prima stagione di Katla (per come finisce la serie, ci si aspetta l'arrivo di una seconda stagione): il vulcano, un anno dopo la sua ultima eruzione, continua a spargere nell'atmosfera le sue ceneri, e a volte anche qualche scossa sismica. In questa situazione quasi tutti gli abitanti di Vik sono andati via, tranne un piccolo manipolo di persone, tra cui troviamo Gríma, la principale protagonista.

domenica 5 settembre 2021

La lunga notte di Halloween

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Dopo aver recensito, un po' di tempo fa, uno dei fumetti più brutti di Frank Miller e di Batman, mi sembrava il caso di affrontare una delle saghe batmaniane più interessanti degli ultimi dieci anni. Composta da due maxiserie, racconta dei primi passi di Batman e di come incrociò la sua strada con Dick Grayson, che sarebbe diventato Robin, la sua spalla. Sto parlando de La lunga notte di Halloween e di Vittoria oscura, due maxiserie realizzate dalla coppia Jeph Loeb e Tim Sale che fornirono, fuori dalle serie regolari batmaniane, una visione del Cavaliere Oscuro particolarmente efficace, riuscendo anche a dare il giusto spazio anche alla sua identità civile, Bruce Wayne.
Ci sarebbe da dire che in Italia la prima saga, The Long Halloween, è oggi diventata Il lungo Halloween, scegliendo la traduzione letterale, ma personalmente questa scelta non mi trova d'accordo. A parte questo dettaglio, vediamo un po' come si sviluppa la trama di Loeb.
Mafia, corruzione e freak
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Entrambe le due maxiserie ruotano intorno alla caccia a un serial killer: ne La lunga notte il suo nome in codice è Festa, poiché colpisce nei giorni di festa; nella Vittoria oscura è, invece, L'impiccato, perché attacca alle sue vittime un foglio con lo schema incompleto dell'omonimo gioco. Ciò che in comune hanno i due assassini sono le vittime: legate in un modo o nell'altro al mondo della criminalità.
Ne La lunga notte, Festa uccide componenti delle famiglie criminali che controllano Gotham, per lo più legate alla famiglia di Carmine "il romano" Falcone. Il killer ha un modus operandi ben preciso: usa una pistola piccola, facile da usare anche per una donna, e silenziata con una tettarella sulla canna, e dopo gli omicidi lascia uno o più oggetti legati alla festa legata alla data del calendario. Proprio questa coincidenza spinge Jim Gordon, Harvey Dent, ancora sano di mente e procuratore della città, e Batman a rivolgersi a Julian Day, l'uomo del calendario.
E' proprio tramite questo personaggio che Loeb e Sale consegnano al lettore alcuni indizi interessanti, come ad esempio quello che in realtà siano in azione due Festa e non uno solo.
La trama investigativa, però, è anche un modo per raccontare di come Harvey Dent diventa Due Facce. Questo, in un certo senso, diventa non solo un punto di svolta per la storia, ma anche per Gotham stessa: è con l'arrivo di Due Facce, ci dicono gli autori, che i freak iniziano a prendere il "possesso" della città, a diventare una forza competitiva nei confronti della criminalità classica. In un certo senso The long Halloween può essere considerata come la storia in cui viene raccontato questo passaggio di consegne. Certo, c'è anche da aggiungere che la criminalità classica, constatando la sua impossibilità a sconfiggere questo nuovo genere di criminali, inizia a utilizzarli, quasi ad allearsi, come mostrato nel corso della maxi-serie.