
La storia riprende dove si era conclusa la prima stagione: con l'arrivo dell'arca dei saggi. Questa, in effetti, è una nave volante gestita da alcuni robot o androidi rappresentati da Ferracina con un design che ricorda l'Atomic Robo di Brian Clevinger e Scott Wegener.
Sono questi androidi che introducono la missione di questa stagione: recuperare i semi di alcune piante che sono cresciute spontaneamente sulla cima di una montagna spazzata da venti particolarmente violenti, proseguendo, così, col tema della ricostituzione dell'ambiente naturale precedente presente già nella prima stagione.
Questo primo episodio introduce, però, una serie di elementi interessanti sia relativamente alle informazioni su questo mondo particolare, sia sulle dinamiche tra i vari personaggi.



















