Stomachion

domenica 10 maggio 2026

Topolino #3676: La riscossa di Topolinia

topolino3676-estratto-cover
A mia memoria (ma magari sbaglio) era da un bel po' di tempo (forse almeno un anno?) che su cinque storie, ben tre presentassero personaggi di Topolinia. La storia d'apertura è una nuova storia in due tempi appartenente alla serie Topolino in giallo di Marco Bosco. La storia, che come sempre vede Topolino affiancato da Minni nelle indagini, è ambientata sui campi da golf. Il titolo è, infatti, piuttosto significativo: Giallo sul green.
Disegnata da Carlo Limido, si rivela un giallo tutto sommato banale e dalla semplice risoluzione, ma risulta comunque sufficientemente stimolante per cercare di capire quali indizi tradiscono il colpevole della sparizione di una preziosissima coppa messa in palio per un torneo organizzato dal Luxury Golf Resort dove la storia è effettivamente ambientata. Forse l'aspetto che potrebbe essere più interessante è quello legato ai nomi dei golfisti presenti nella storia, ma il golf è stata una mia passione solo nel periodo in cui è stato trasmesso un cartone animato dedicato a questo sport e dunque non saprei se effettivamente Bosco ha nascosto tra quei nomi dei golfisti reali.
Si conclude, poi Il baule galattico del bis-bis di Roberto Gagnor e Marco Palazzi. Con Atiquus-Topolinia solo andata Minni e Pippo affrontano un tiranno dalle fattezze gambesche e dalle mire piuttosto attuali, essendo impegnato nella cattura degli abitanti di Antiquus allo scopo di sfruttarli per guadagnarci. Significativa in questo senso la battuta:
Volevo solo soggiogarvi a scopo di lucro!
Questa e la successiva carica degli abitanti del pianeta, dei dinosauri intelligenti, fornisce alla storia una interessante chiave di lettura legata proprio al tema dello sfruttamento dei lavoratori, cosa che fornisce all'episodio un valore aggiunto, mentre al lettore bambino resta comunque l'aver letto una storia divertente e piacevole.
Tra l'altro c'è anche una gustosissima scena in cui Pippo manda in tilt il cervello elettronico di un cyborg grazie alla sua logica pippesca, ricordandomi una analoga gustosissima scena in una avventura di Nick Carter in cui Patsy fa impazzire un cervello elettronico malvagio con la domanda sull'uovo e la gallina. Qui, però, siamo su un livello di sofisticazione ben più alto!
Il numero si chiude con La bistrattante sfesta dei pippidi di Francesco Pelosi e Ottavio Panaro. Francesco confeziona una gustosa storia sui pippidi e su una delle loro tante, assurde e un po' surreali tradizioni, che però grazie alla presenza di Topolino introduce anche un interessante elemento di riflessione sul rispetto e sulla rottura degli schemi. Nel complesso, comunque, la storia mi ha ricordato molte delle storie pippidi di Giulio D'Antona, che manca da un po' dalle pagine di Topolino e che si era rivelato particolarmente efficace con il personaggio. Cosa che sembra essere in grado di fare anche il buon Pelosi.
Delle due storie papere presenti sul numero, cito solo Nonna Papera al verde nel verde, di Tito Faraci e Davide Percoco, storia divertente e ricca di battute, alcune anche da piegarsi dal ridere, in cui Nonna Papera, per riparare la fattoria, decide di renderla disponibile come agriturismo.

Nessun commento:

Posta un commento