Stomachion

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domenica 10 maggio 2026

Topolino #3676: La riscossa di Topolinia

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A mia memoria (ma magari sbaglio) era da un bel po' di tempo (forse almeno un anno?) che su cinque storie, ben tre presentassero personaggi di Topolinia. La storia d'apertura è una nuova storia in due tempi appartenente alla serie Topolino in giallo di Marco Bosco. La storia, che come sempre vede Topolino affiancato da Minni nelle indagini, è ambientata sui campi da golf. Il titolo è, infatti, piuttosto significativo: Giallo sul green.
Disegnata da Carlo Limido, si rivela un giallo tutto sommato banale e dalla semplice risoluzione, ma risulta comunque sufficientemente stimolante per cercare di capire quali indizi tradiscono il colpevole della sparizione di una preziosissima coppa messa in palio per un torneo organizzato dal Luxury Golf Resort dove la storia è effettivamente ambientata. Forse l'aspetto che potrebbe essere più interessante è quello legato ai nomi dei golfisti presenti nella storia, ma il golf è stata una mia passione solo nel periodo in cui è stato trasmesso un cartone animato dedicato a questo sport e dunque non saprei se effettivamente Bosco ha nascosto tra quei nomi dei golfisti reali.

domenica 28 dicembre 2025

Topolino #3657: Tra Natale e Capodanno

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Il Topolino #3657, nonostante sia uscito il giorno della vigilia di Natale, è un numero di passaggio, con un mix di storie dall'ambientazione cronologica spalmata nel corso della settimana successiva proprio al 24 dicembre.
Topolinia Christmas Carol è ambientata in una tipica sera di dicembre, che quindi può essere prima della vigilia, o della vigilia stessa. Racconta di Topolino e amici che riportano a Topolinia la tradizione, soprattutto anglosassone (se ne trova traccia, per esempio, nel famoso Canto di Natale di Charles Dickens) dei cori natalizi. Un gruppo di allegri cittadini, infatti, si sposta di casa in casa per cantare canti natalizi di fronte alle case con l'intento di rallegrare i cuori e, perché no, raccogliere soldi per beneficienza. Per esempio in Italia, in particolare in Calabria, quando ero bambino spesso in quei giorni arrivavano gli zampognari che suonavano con il loro strumento "pezzi" tipici del periodo, come per esempio Tu scendi dalle stelle.
La storia, di Marco Bosco e Ottavio Panaro, racconta del tentativo di rapina di Gambadilegno e Sgrinfia alla villa di un noto personaggio del cinema topolinese, che viene interrotta proprio dal coro di Topolino &co. Alla storia si unisce anche Irk in una commedia degli equivoci natalizia gustosa e leggera.

domenica 21 settembre 2025

Topolino #3643: Paperone tecnologico

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La prima cosa che mi colpisce del numero di Topolino è la copertina, che è molto discordante dal clima atmosferico che stiamo vivendo. La gag congegnata da Corrado Mastantuono è indubbiamente divertente, ma il tempo atmosferico della settimana dell'equinozio d'autunno (che poi, come ricorda l'articolo di Antonella Murolo, è d'autunno per il nostro emisfero, ma di primavera per quello australe) è stato molto diverso da quello presente nella copertina, o nel Che aria tira... di Silvia Ziche. Giusto per dire: ieri si sudava (o quasi) come in una giornata di luglio!
A parte ciò, il sommario di questa settimana presenta due storie con Paperone alle prese con problemi tecnologici. Non è l'unico punto in comune con le due storie, come vedremo a breve, ma soprattutto presentano due approcci diversi a un tema comune, quello della ricerca tecnologica paperonianan.
In fondo al mar
La storia d'apertura, La morbida impresa, è una delle classiche storie a sfondo scientifico scritte da Marco Bosco, in questa occasione affiancato da Ottavio Panaro. La storia, come sempre affiancata dall'intervista, realizzata da Santo Scarcella a Giulia Pacchioni e Federico Levi, racconta dei cosiddetti robofish, dei robot acquatici studiati dai recercatori per muoversi negli ambienti sottomarini in mezzo ai pesci veri.
E all'interno dell'articolo troviamo anche la foto di uno di questi dispositivi, SoFi, sviluppato dal MIT (Massachusetts Institute od Technology) che, almeno agli occhi umani, appare molto poco confondibile con un pesce. Eppure, come scritto nell'intervista, non ha creato alcuno scompiglio nella comunità dei pesci, facendo capire, cosa non sottolineata nell'intervista, come la visione dei pesci sia molto diversa rispetto a quella umana.

domenica 16 febbraio 2025

Topolino #3612: Le comete tornano sempre!

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In effetti non tutte le comete tornano nel Sistema Solare dopo il primo passaggio. I motivi sono diversi: cadono sul Sole, urtano con un oggetto in una delle fasce di asteroidi del nostro sistema, oppure subiscono una variazione della traiettoria che al passaggio successivo le fa cadere sul Sole o addosso a qualche altro pianeta (tornando così al punto di partenza). La maggior parte delle comete, però, effettivamente hanno il "brutto vizio" di ritornare!
Al di là dell'effettiva realtà delle cose, la frase ha un che di epico, un po' come le classice Vendicatori per sempre o Titani uniti o altre frasi a effetto del mondo supereroistico (e non solo) diventate ormai iconiche per gli appassionati. Che poi è lo stesso effetto che genera nel lettore quando Dippo e gli altri giovani de Le isole delle comete pronunciano la frase di fronte a Flint jr., l'avversario di questa seconda stagione che, un po' per ossessione un po' per cercare di compiacere il padre, tormenta ciò che resta delle Comete per riprendersi un segreto che crede appartenere alla sua famiglia.

domenica 9 febbraio 2025

Topolino #3611: Omaggio alle case infestate

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La produzione di Algernon Blackwood, che ho iniziato a conoscere grazie ad alcuni libriccini della ABEditore, si sviluppa soprattutto nell'orrore: ghost stories, gotico e altre derivazioni del genere. Come sappiamo da diverso tempo su Topolino si stanno omaggiando diversi autori del genere, sia all'interno della serie de L'ora del terrore di Lord Hatequack, sia con storie in qualche modo estemporanee, e finalmente è venuto il momento di un omaggio proprio a Blackwood. In particolare è il bis-bis di Pippo, Algernon de Pippis, a incarnare lo scrittore del brivido britannico, essendo anche questo avo di Pippo uno scrittore del brivido, con una particolarità: era anche un grande amante degli scherzi.
La storia, ambientata nella vecchia magione di ALgernon de Pippis, vede Pippo, alla ricerca dell'ispirazione, e Topolino esplorarla seguendo le situazioni da brivido apparentemente inspiegabili, cui il buon Topolino prova a dare una lettura razionale. La storia, quindi, La lunga notte dello sghignazzatore, diventa una sorta di paralipomeno de I mercoledì di Pippo, cui i due sceneggiatori, Marco Nucci e Niccolò Testi, fanno riferimento in maniera abbastanza esplicita con la battuta di Pippo:
(...) tu sei il mio lettore preferito, Topolino!
Bello, divertente e ricco di dettagli il tratto rotondo di Andrea Maccarini che riesce a integrare perfettamente all'interno di alcune scene particolarmente oscure e inquietanti, gestendo in maniera ottima tutti fli sbalzi di umore presenti nella storia: un omaggio divertente e ironico al genere e a Blackwood.

lunedì 8 aprile 2024

Topolino #3567: Una questione di fiducia

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Secondo articolo dedicato allo stesso numero di Topolino: dopo l'esame della copertina celebrativa e dei suoi articoli, ecco arrivare l'usuale articolo di recensione delle storie, iniziando con quella d'apertura, che è anche la storia di chiusura de La ciurma del Sole Nero.
Con Rapsodia in verde, infatti, Marco Gervasio fa accasare i naufraghi dello spazio guidati da Topolino Tomorrow, cosa ampiamente attesa sin dal momento in cui era stata annunciata la conclusione della saga. La storia, tutto sommato carina e che mi ha permesso di raccontare qualcosa sugli esopianeti (appuntamento a domani con il video), chiude i conti con la serie, ma non con tutti gli spunti narrativi che Gervasio ha disseminato in giro, puntanto ovviamente alla chiusura della trama principale.

domenica 16 ottobre 2022

Topolino #3490: Il principe degli scacchi

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Con un unico titolo becco due storie, la cover story dedicata al Piccolo principe e la quarta e ultima puntata di Scacco matto a Topolino. Partiamo da questa.
Per quattro settimane, in contemporanea con i pezzi della Scacchiera di Topolino, Giovanni Di Gregorio e Ottavio Panaro ci hanno raccontato della sfida dello Scacchista a Topolinia. Sembrava la minaccia di un mitomane, o di un terrorista, quindi piuttosto attuale, anche se senza i toni drammatici di una situazione del genere: lo Scacchista, infatti, aveva dato il via a una partita a scacchi contro la polizia con una semplice regola, per ogni pezzo perso dai bianchi Topolinia avrebbe subito un "attacco". Basettoni, allora, non ha altra possibilità che chiedere aiuto al Gran Maestro di Topolinia, tale Farnesio. Ad affiancarlo Di Gregorio mette Pippo, dotato del manuale degli scacchi scritto dal classico bis-bis, il mitico Pipparov. Mitico perché anche Farnesio lo conosce.
Con questa semplice mossa Di Gregorio introduce la manualistica, fondamentale negli scacchi, ma come si scoprirà nel corso dei quattro episodi, anche quello che definisco il "fattore umano", rappresentato dalla creatività spiazzante dei motti di Pipparov. Detta in termini più scacchistici, mosse che non vengono considerate dalla totalità dei manuali.

martedì 11 ottobre 2022

Topolino #3489: Una Luna un po' così

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La maggior parte delle recensioni che si trovano in giro relative al Topolino attualmente ancora in edicola si concentrano su Paperbridge, che ritorna sul settimanale disneyano con due nuovi episodi che, in realtà, sono un'unica storia suddivisa in due tempi, sebbene con due titoli differenti. Personalmente, invece, vorrei innanzitutto puntare l'attenzione su Viaggio nella Luna, parodia del film di Georges Méliès realizzata da Bruno Enna e Alessandro Pastrovicchio.
Settimana scorsa, sempre di lunedì, avevo già espresso delle perplessità sulla sceneggiatura di Enna, e in qualche modo mi sembra di poterle confermare. La parte positiva della sua sceneggiatura resta, indubbiamente, la capacità di adattarsi allo stile di Pastrovicchio. Nemmeno l'innesto de La storia vera di Luciano da Samosata disturba più di tanto, ma, e questo per me potrebbe essere strano, è proprio il tentativo continuo di Crazymede (ovvero Archimede) di riportare tutto in un'ottica scientifica a risultare fuori luogo, distogliendo l'attenzione del lettore dagli aspetti magici della vicenda, che invece vengono molto ben colti dal tratto del disegnatore. Non rende più accettabile la cosa nemmeno la scoperta che tutta la vicenda si è svolta in un altro sistema solare, o più probabilmente un altro universo.
Nel complesso la vicenda avrebbe probabilmente giovato di un maggior surrealismo da una parte e magari di un'assenza completa di dialoghi: una parodia muta sarebbe, in effetti, stata una scelta molto più azzeccata. Tra l'altro proprio la discrepanza tra le scene surreali della prima puntata in cui gli autori cercano di portare su pagina le coreografie del film di Méliès e i continui tentativi di Crazymede di riportare tutto in termini scientifici non convincono praticamente per nulla: sarebbe stato meglio scegliere una delle due direzioni, o quella più verniana rappresentata da Crazymede o quella più surrele dei finti balletti e della spinta a braccia del razzo verso la Luna.

lunedì 3 ottobre 2022

Topolino #3488: Verso la Luna

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Avevo in mente di uscire sabato con la recensione di Makemake, l'ottavo numero di Topolino fuoriserie - PK. E ovviamente ieri avrei dovuto pubblicare la recensione del Topolino attualmente in edicola, ma alla fine ha vinto la voglia di lasciare la mia forma sul divano, e così ecco con un giorno di ritardo sul solito la recensione di un interessante numero di Topolino che si apre con una parodia che è un omaggio a Viaggio nella Luna di Georges Méliès. La pellicola, che venne rilasciata a Parigi l'1 settembre del 1902, ha una durata di circa 14 minuti ed è suddivisa in quadri, ovvero scene di diversa lunghezza girate con camera fissa e, nel caso specifico, fondali mobili. Méliès, infatti, progetta una serie di scenografie mobili, mentre per molti degli effetti speciali sfrutta le possibilità tecniche delle cineprese dell'epoca: tra l'altro il cineasta francese, non essendo riuscito a ottenere una delle cineprese dei fratelli Lumiere, se ne costruisce una da zero!
La storia del film è, a sua volta, ispirata al romanzo doppio di un altro grande visionario, Jules Verne, ovvero Dalla Terra alla Luna e il suo seguito Intorno alla Luna. Non è l'unica ispirazione dell'opera, come ricorda Bruno Enna, sceneggiatore della parodia, nell'intervista della scorsa settimana: abbiamo anche I primi uomini sulla luna di Herbert Wells e Una storia vera di Luciano Samosata. Della pellicola, che è stata rilasciata per lo più in bianco e nero, si trovano in giro anche alcune copie colorate a mano dallo stesso regista. La parodia disneyana, invece, i cui disegni sono di Alessandro Pastrovicchio, che è anche il propositore del progetto, sono a colori e solo in alcune pagine propongono il monocolore: una colorazione seppia o giù di lì per le vignette del viaggio verso la Luna.

domenica 25 settembre 2022

Topolino #3487: Scacco matto a Topolino

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Dopo la scorpacciata fantascientifica di Minaccia dallo spazio, arriva una nuova saga ad alta tensione, questa volta nel genere thriller, sottogenere degli attentatori (d'altra parte il sottogenere equivalente dei serial killer è piuttosto difficile da affrontare su Topolino). A relizzare la nuova saga in quattro episodi, Scacco matto a Topolino, troviamo Giovanni Di Gregorio con, ai disegni, Ottavio Panaro. La storia è anche abbinata al nuovo gadget del settimanale, gli Scacchi di Topolino, di cui qui sotto vi metto il primo degli unboxing che spero di realizzare nel corso delle quattro settimane. Vi segnalo anche l'unboxing di Alain su YouTube.

domenica 14 agosto 2022

Topolino #3481: Il ritorno dei mercoledì di Pippo

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Il primo Mercoledì di Pippo ufficiale venne pubblicato su Topolino #1982 del 1993. Il segreto di Shazan, però, era stata anticipata di qualche mese da Il giallo a premi uscita quello stesso anno sul #1947, che possiamo considerare come una sorta di numero zero della serie. A idearla fu Rudy Salvagnini con l'inestimabile apporto ai disegni di Lino Gorlero, disegnatore anche del numero zero, oltre che l'autore che disegnò più Mercoledì (a seguirlo se la memoria non mi difetta troviamo Massimo De Vita). L'ultimo Mercoledì originale fu Ali in fiamme uscito nel 2006 sul #2641. Poi la serie rimase nel cassetto insieme con la sospensione della collaborazione di Salvagnini con Topolino e venne ripresa, ma solo per un episodio speciale di respiro cinematografico, da Giulio D'Antona nel 2019 sul #3310 con una storia disegnata da Ottavio Panaro.
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Ed è proprio da quest'ultimo che i Mercoledì riprendono con L'incredibile segreto, una storia surreale sulla metanarrazione, un modo direi decisamente intelligente da parte di Salvagnini di prendere in giro gli espedienti metanarrativi usati e spesso abusati nelle serie televisive. Il tutto, però, non con una sceneggiatura, come invece fece D'Antona, ma con il classico romanzo pippesco, quello che il nostro legge ogni mercoledì sera al suo amico Topolino.
D'altra parte gli elementi tipici della serie sono proprio questi: Pippo che prova ad affrontare, a modo sui, diversi generi letterari, di fatto smontandoli e rimontandoli con il suo particolarissimo gusto. Il risultato è sempre stato divertente, spesso addirittura esilarante. Inoltre lo sceneggiatore si permetteva, e lo ha fatto anche questa volta, di proporre ai lettori storie piene dei classici buchi narrativi, certo che in un modo o nell'altro ci avrebbe pensato Topolino a enfatizzarli, o esplicitamente a Pippo, che così subito provava a metterci una pezza, spesso anche più surreale del buco, oppure, come in questo caso, con lo sfogo presente nella pagina conclusiva della storia.
E ora non ci resta che sperare che I mercoledì di Pippo siano tornati per restare tra noi ancora un altro po'!

domenica 24 aprile 2022

Topolino #3465: Il ritorno dei paperi romani

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In effetti più che un ritorno è una promozione, visto che gli Italici paperi tornano su Topolino come Urbani paperi, in una nuova stagione delle avventure di Paperonoro e parenti. Matteo Venerus, affiancato dal direttore Alex Bertani, cala la strana famiglia italica nelle atmosfere della Roma repubblicana.
Come avevo già valutato in occasione della precedente stagione, dobbiamo considerare come ambientazione cronologica un anno intorno al 145 a.C. Ovviamente non essendoci alcun evento storico particolare da rappresentare, l'epoca è da considerarsi puramente indicativa. L'obiettivo degli autori resta imdubbiamente quello di raccontare qualcosa sugli usi e i costumi di Roma, ma a differenza della stagione precedente, con gli Urbani paperi Venerus introduce anche una serie di elementi decisamente molto interessanti che aumentano l'interesse nella lettura degli episodi futuri. Gli autori, infatti, si concentrano su alcuni dei protagonisti della famiglia papera, iniziando a seguirne le vicende, portando così il lettore all'interno della vita pubblica e privata degli antichi romani, e approfondendo aspetti come la politica, il commercio, la scuola.
I disegni sono sempre affidati a Emmanuele Baccinelli, in questo caso alla prova con un'ambientazione molto più urbana rispetto alla serie precedente. La prova, comunque, risulta ampiamente superata, mentre il suo tratto squisitamente carpiano non può che far pensare immediatamente, almeno al lettore di una certa età, alla Storia e gloria della dinastia dei paperi, di cui è in arrivo una nuova ristampa.
Dal punto di vista storico, però, ho trovato un paio di dettagli che non tornano esattamente. Ad esempio l'elezione dei due consoli non era affidata al censore ma dagli aventi diritto riuniti nei comizi centuriati. E', invece, corretto che spesso veniva eletto anche un console plebeo, come sembra essere Tizio Caio in questo primo episodio, Ai vostri posti.
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domenica 9 gennaio 2022

Topolino #3450: In viaggio con Thor Heyerdahl

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Sergio Cabella ci ha preso gusto a raccontare le grandi imprese degli esploratori moderni, e così dopo Ernest Shackleton e la spedizione al Polo ecco la volta del norvegese Thor Heyerdahl, esploratore ed etnografo, fautore della così detta antropologia "sperimentale".
La caratteristica delle sue spedizioni era infatti quella di realizzarle con strumenti dell'antichità, tipici dei popoli di un tempo, per poter dimostrare il legame tra genti anche molto distanti. Ed è proprio una di queste spedizioni che Cabella vuole celebrare: la spedizione del Kon-Tiki, partita il 28 aprile del 1947 da Callao in Perù, direzione Polinesia.
La barca che usò Heyerdhal, con un equipaggio composto da altri cinque uomini e un pappagallo, era in pratica una zattera in legno di balsa lunga 20 metri e costruita con tecniche rudimentali, in tutto simile alle zattere descritte dal conquistadores spagnoli. L'idea era quella di dimostrare che le popolazioni sudamericane avrebbero potuto tranquillamente colonizzare la Polinesia. Non a caso il nome della zattera è ispirato al dio sole degli Incas, Kon-Tiki Viracocha.
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lunedì 6 dicembre 2021

Topolino #3445: Streghe che vanno, streghe che vengono

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La strega che va è Nocciola, non presente nel nuovo capitolo del Ciclo Paperingio, scritto da Carlo Panaro e disegnato da Marco Palazzi, mentre quella che viene è, in realtà, una presenza costante del cast disneyano, mostrata in una storia che, in gergo supereroisitco, sarebbe definita le sue origini segrete. Sto parlando di Amelia, protagonista de Le origini di una fattucchiera, storia di Maya Åstrup per i disegni di Giorgio Cavazzano.
Il soggetto dell'autrice scandinava, pur non riprendendo i personaggi introdotti da Francesco Artibani, Lello Arena e proprio Cavazzano nel lontano 1995 sulle pagine di Topolino #2043, aggiunge nuovi legami parentali per Amelia. E queste aggiunte sono, per certi versi, rivoluzionarie. All'inizio incontriamo la strega bambina in un contensto disneyanamente classico: abita con gli zii. A differenza degli altri personaggi disneyani, però, gli autori ci mostrano i genitori di Amelia, spiegandoci anche perché non sono loro a crescerla. Il problema è il retaggio lasciato in eredità alla figlia, quel Tocco di Mida che, ci raccontano gli autori, diventa la sua ossessione per tutta la vita, rappresentata fisicamente dall'ottenimento della Numero Uno di Paperone. E la storia, poi, si conclude lì dove iniziò tutto quanto!
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lunedì 12 luglio 2021

Topolino #3424: Inizia la caccia

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E alla fine anche io, ieri, ho ceduto e parlato di calcio più o meno in concomitanza con l'inizio della partita conclusiva dell'edizione 2020 dell'Europeo per nazionali, che per motivi di covid 19 si è tenuta nel 2021. E questo ha portato a un ritardo nella scrittura e nell'uscita della settimanale recensione topolinesca, sebbene la recensione sul Cappellaio dedicata alla conclusione di Musicalisota è uscita come da programma.
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Una delle cose più interessanti del sommario, però, è che tra le storie presentate c'è un nuovo episodio di Area 15, Il grande esperimento, con il gradito ritorno di Roberto Gagnor affiancato da Libero Ermetti in cui i protagonisti sono Ray e Qua, che abbiamo letto sulle pagine di Musicalisota essere andato in giro con la band per il loro primo tour. La storia di Gagnor non presenta alcun riferimento alla saga di Salati e Picone, ma mi piace pensare, così come spero anche agli altri lettori, che la scampagnata dei due amici in compagnia di Archimede Pitagorico sia avvenuta proprio qualche giorno dopo la fine del concerto, quando la fine dell'entusiasmo per l'evento si è mescolato con la delusione per la risposta negativa dell'editore di fumetti cui i due amici avevano inviato il loro lavoro. Più probabilmente la storia è semplicemente stata pubblicata con ritardo rispetto al programma, ma poco importa: il pensiero stesso è comunque una conferma del successo non solo di Musicalisota, ma soprattutto dei personaggi e delle atmosfere che proprio Gagnor ha contribuito a portare nel settimanale.

domenica 4 luglio 2021

Topolino #3423: Emozioni

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Dopo la conclusione della Calisota Summer Cup il lettore si trova ad affrontare una nuova tappa del Tour dei Bumpers, che non è, come all'inizio pensavo, la tappa conclusiva a Paperopoli per la finale del torneo calcistico. Ammesso doverosamente l'errore di comprensione nella struttura della saga, passiamo alla quarta puntata di Musicalisota, sempre scritta da Giorgio Salati per i disengi di Nico Picone.
Il tour dei Bumpers porta i ragazzi a Freakopolis, una delle grandi città del Calisota, tratteggiata da Picone come una sorta di New York, in un alternarsi tra grattacieli e strutture moderne, quasi futuristiche, e i classici palazzi statunitensi non troppo alti e con la scala anti-incendio all'esterno. Ed è proprio in uno di questi palazzi che la band si esibisce, in un intimo club, il Fermento, gestito da un ricercatore universitario che vuole mostrare ai suoi colleghi la sua ultima invenzione, in grado di visualizzare le emozioni trasmesse dalla musica.
L'atmosfera un po' punk dell'ambientazione si adatta bene anche al personaggio che questa settimana viene approfondito, Brianna, la bassista, che già nelle puntate precedenti aveva mostrato alcuni indizi sulla sua conoscenza del genere. Inoltre affrontare il punto di vista di Brianna permette di approfondire anche un aspetto spesso trascurato nella narrativa di viaggio: il fatto che ogni viaggio è, prima o poi, destinato a concludersi, e in fondo anche il modo di approcciarsi alla sua conclusione è un modo di imparare qualcosa dal viaggio stesso.
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domenica 21 marzo 2021

Topolino #3408: Luci in sala!

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Pensavamo che i problemi con Mr. Vertigo fossero finiti, e invece Marco Nucci ha pensato bene di rompere molto presto l'incertezza e riportare il personaggio sulle pagine di Topolino. Affiancato da Ottavio Panaro, Nucci ripropone il suo personaggio grazie a un particolare stratagemma: un film dedicato alla vicenda. Il regista, Alfred Lang (evidente riferimento a Fritz Lang) lascia, però, intendere che secondo lui la vicenda ha ancora molto da raccontare e chiude il film con il classico finale aperto, preparatorio per un sequel. Proprio questo dettaglio incuriosisce Topolino, che così riprende a interessarsi della storia.
La prima puntata de L'ombra di Mr. Vertigo, nuovo capitolo della saga, presenta alla fine alcuni elementi di interesse, tipici della storia e della narrazione impostata da Nucci, ma anche alcuni elementi di perplessità. Il primo è l'inserimento del Macchia Nera di Nucci all'interno della continuity di Vertigo, e la cosa personalmente mi dispiace e non poco, vista la pessima caratterizzazione dello storico avversario di Topolino fornita dallo sceneggiatore. L'altra perplessità è relativa alla storia in se: in pratica le quattro righe di cui sopra hanno esaurito tutto quello che c'era da scrivere sulla storia, a parte un insgolo dettaglio. E quando puoi riassumere una storia in modo così breve, forse il punto non sono le capacità di sintesi, ma proprio la storia in sé. Soprattutto se si pensa che, molto probabilmente, si concluderà settimana prossima.

sabato 31 ottobre 2020

Topolino #3388: A tutto Halloween

E' un numero quasi completamente dedicato ad Halloween, quello attualmente in edicola, con le sole eccezioni dell'episodio conclusivo della "prima stagione" degli Italici paperi e dei primi due episodi di X-Music. E dunque, anticipo a oggi l'usuale recensione Topa dedicandomi alle storie del terrore presenti in questo numero, iniziando dall'attesa seconda avventura con Mr. Vertigo.
Un Maro Nucci da paura
In effetti in questo numero Marco Nucci, insieme con Pietro Zemelo, è l'autore più presente sul Topo. Il numero si apre con la prima puntata de L'incubo di Mister Vertigo, questa volta disegnata da Ottavio Panaro. Il cambio ai disegni si vede non solo nelle differenze di tratto, ma soprattutto nelle scene più inquietanti: Panaro, rispetto a Fabrizio Petrossi, ha un'inchiostrazione meno marcata. Questo, però, non inficia la qualità del prodotto finale grazie alla semplice constatazione che Panaro, come Petrossi, è un disegnatore dal tratto classico e gradevole, che aiuta il lettore a concentrarsi sulla storia e, sopratutto, sui suoi dettagli.
Questo ritorno di Mr. Vertigo, in effetti, è molto più hitchcockiano dell'esordio e conferma quanto già evidenziato nella precedente doppia storia: il vero Mr. Vertigo è il personaggio incappucciato che si è intravisto in un paio di vignette e che aveva un ruolo probabilmente eccessivo nella copertina realizzata all'epoca da Andrea Freccero.

domenica 20 settembre 2020

Topolino #3382: Vips

Le due storie dedicate ai due storici fidanzati Topolino e Minni vedono entrambe la presenta di vips. In particolare in Topolno - Le origini il nostro aspirante giornalista è alle prese con un'eroico attraversamento della città a bordo del suo antiquato biciclo, prestito di Pippo, per andare a intervistare la cantante Shirley Topster.
La storia, Una sudatissima promozione, è una divertente sequela di gag in cui Giorgio Fontana, coadiuvato ai disegni da Ottavio Panaro, mostra il carattere indomito di Topolino che non si lascia fermare da vecchie signore logorroiche e con la memoria ballerina, dal traffico cittadino, complicato persino per le bici, o da eventi incredibilmente improbabili.
Il cast della serie, ad ogni modo, si allarga con l'arrivo di Orazio e Clarabella e il primo incontro ufficiale a Topolinia con Minni, fino a ora semplicemente sfiorata dopo il periodo passato alla Jeremy Ratt. Il finale, con l'arrivo di Paperino, promette scintille per i prossimi episodi e la più che ovvia domanda: ci sarà il remake di Topolino giornalista? Speriamo di no.

domenica 13 settembre 2020

Topolino #3381: Il segreto di Pulcinella

Lo avevamo capito tutti, ma gli unici che volevano tenerlo nascosto erano il direttore di Topolino, il simpatico e affabile Alex Bertani (che nel suo editoriale annuncia la nascita di cartonati anche per saghe non pikappike o parodistiche) e l'autore di Paperbridge, Marco Gervasio. Nell'ultima vignetta del terzo episodio di questa specie di Young Fantomius, l'autore finalmente spiattella quello che è stato fino a ora il classico segreto di Pulcinella: Quacky, il protagonista, è, come tutti sapevano sin dall'annuncio della saga, John Quackett.
La puntata, però, più che per l'annuncio riservato nell'ultima pagina, si fa notare soprattutto per la descrizione del rapporto tra Quackett e Beth, la sorella di Tom, compagno di stanza del futuro ladro gentiluomo. Il loro rapporto cresce e i due giovani iniziano a conoscersi meglio, mentre Gervasio continua a dimostrare come la sua Lady Paprika (continuerò a pensare che Beth sia la futura Lady Paprika fino a una improbabile smentita ufficiale) sia il suo personaggio più riuscito in assoluto.