Stomachion

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domenica 31 maggio 2026

Topolino #3679: Tempo di viaggi

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Arriva a conclusione la Papereneide di Francesco Artibani e Dimona Capovilla con un regno lontano. In questo terzo episodio vengono mostrate le peripezie di Paperenea sulle rive del Tevere per dare finalmente ai profughi troiani un luogo dove vivere e, soprattutto, per integrarsi con le popolazioni del luogo.
La storia è di una attualità disarmante e questo è indubbiamente l'elemento di maggior pregio di quest'ultimo episodio. In questo senso sono significative le parole di Paperenea nel finale:
Potremmo provare a unire tutti questi villaggi, tutte queste genti per vivere in concordia in una sola grande città!
Una città in cui aiutarci gli uni con gli altri, senza divisioni, dove ci sarà posto per tutti e nessuno si sentirà straniero!

domenica 16 novembre 2025

Topolino #3651: Storie d'epoca

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Le storie che vi andrò brevemente a raccontare in questa recensione di Topolino #3651 sono tutte caratterizzate dal gettare uno sguardo in tempi passati, iniziando dal nuovo episodio di Circus, Tempi moderni di Giovanni Di Gregorio e Ivan Bigarella.
Il riferimento del titolo al classico del 1936 di Charlie Chaplin trova seguito solo nell'ambientazione della storia: una fabbrica, nel caso specifico della storia di Di Gregorio una fabbrica automobilistica, una delle prime del XX secolo, evidentemente.
La storia, infatti, ribalta completamente il senso della pellicola di Chaplin: il proprietario, infatti, ingaggia il Circo Shadow per alleggerire il lavoro dei suoi operai chiedendo agli artisti circensi di realizzare spettacoli improvvisati e improvvisi all'interno dei vari reparti in cui è suddivisa la fabbrica. Nella pellicola di Chaplin, invece, il protagonista, Charlot, viene selezionato per sperimentare un nuovo marchingegno che permette agli operai di mangiare senza lasciare il proprio posto di lavoro. Il senso di alienazione di Charlot non fa altro che aumentare, mentre un significativo scambio di battute tra due operai prima che lo spettacolo improvviso del circo irrompa tra i nastri trasportatori della catena di montaggio sembra mostrare come la vita in fabbrica sia, anzi, tutta "rose e fiori":

domenica 9 novembre 2025

Topolino #3650: Viaggio in Klondike

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Riuscire a scrivere una storia che dica ancora qualcosa di nuovo sul Klondike non è semplice, eppure Marco Nucci c'è riuscito. Certo ne Le ultime lune dell'Agonia Bianca ad affiancarlo ai testi c'era Marco Gervasio, ma visto il tema della storia era abbastanza normale. La mano di Nucci, infatti, c'è e si vede, e per fortuna: la stroia, infatti, guadagna il brio delle running gag in cui Nucci è maestro.
La storia racconta di un nuovo confronto tra Paperone e Doretta, con il solito terzo incomodo, Soapy Slick, e un testimone d'eccezione, il buon Paperino. E lasciarla al solo Gervasio ci avrebbe regalato sì una bella storia, ma forse troppo psicologicamente intensa (o melensa, per essere più diretti!).
Ottimo, poi, Ivan Bigarella che sembra aver arricchito il suo tratto aggiungendo elementi che sembrano presi dal tratto di Fabio Celoni (anche se qualcosa del genere la si era già vista già in Circus).

domenica 23 marzo 2025

Topolino #3617: Sulle tracce di Arcimboldo

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Nella serie de La storia dell'arte di Topolino, Roberto Gagnor non aveva mai affrontato Giuseppe Arcimboldo, pittore rinascimentale italiano noto per i suoi ritratti composti con frutta e verdura. In effetti l'Arcimboldo era stato omaggiato sul lontano Topolino #2580 da Nino Russo e Ottavio Panaro con L'Arcinciccio, associando così il grande pittore al personaggio disneyano che più gli si avvicina: il buon Ciccio.
Questa scelta era così ottima che Gagnor, questa volta affiancato da Giampaolo Soldati, la ripercorre in maniera leggermente differente: lo spunto iniziale de La memoria ghiottona è la ricerca, da parte di Paperone, della ricetta di un antico additivo che rendeva i pasti della Lombardia rinascimentale particolarmente gustosi. E custode di questo segreto era Barmbillone degli Arciccioldi, versione disneyana dell'Arcimboldo. Così Paperone decide di tornare in Italia alla ricerca di questo sapurun avendo come guida un discendente degli Arciccioldi: potete solo immaginare in quali gag e situazioni divertenti verranno trascinati Paperone e Nonna Papera andando dietro alla ghiottoneria del buon Ciccio!

mercoledì 13 novembre 2024

Topolino #3598: Che paura! E' arrivato il circo!

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Per molti motivi, tra la fine della settimana scorsa e l'inizio di questa ho interrotto le pubblicazioni: un po' alcuni impegni cui sono arrivato impreparato senza riuscire a programmare nulla, uno po' il desiderio di riposarmi un po' dalla scrittura. A pagarne le spese è stata soprattutto la recensione settimanale di Topolino, ma non volendo interrompere la serie, nonostante il #3599 sia uscito oggi nelle edicole, voglio comunque recuperare la recensione del #3598.
L'apertura è inevitabilmente rivolta alla seconda storia della serie Circus, uscita, secondo me, con una settimana di ritardo: le atmosfere da paura de La notte dei barcollanti erano, infatti, perfette per la settimana precedente con Halloween ormai arrivato. Se poi ci aggiungiamo le atmosfere inquietanti di 500 piedi, forse la scelta del sommario dei due numeri andava decisamente invertita.

lunedì 27 marzo 2023

Topolino #3513: Un ritorno attorno al fuoco

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All'improvviso mi sono ricordato di questa recensione in sospeso
Un gran bel numero, il #3513, a modo suo celebrativo. Si presenta come un flipbook, e ognuno dei due lati celebra un evento. Il "fronte", con la copertina di Paolo Mottura, ci introduce a una nuova storia della serie de I racconti attorno al fuoco, mentre il "retro", con la copertina di Ivan Bigarella ci introduce alla seconda storia di One upon a Mouse... in the futur, serie che celebra i 100 anni della Disney.
Mentre a quest'ultima dedicherò un video in compagnia di Andrea Bramini, mi sembra giusto spendere invece qualche parola in più per La leggenda del console Paolo e della tenace Lucilla, storia sceneggiata da Tito Faraci a partire da quel che era rimasto di un layout di Rodolfo Cimino. Faraci sembra compiere un buon lavoro: confrontando le battute pubblicate con le poche originali presenti nell'articolo con le interviste, lo sceneggiatore ha alleggerito e reso più scorrevoli i dialoghi, anche se probabilmente questi erano ancora in una fase abbastanza iniziale. C'è da dire che, però, si ha la sensazione che manchi una tavola, visto che tra pagina 17 e pagina 18 manca qualcosa che permetta di capire come si è arrivati da Paperino e Paperone che dormono della grossa ai due che vengono inseguiti da Nonna Papera.
Anche Giampaolo Soldati, cui sono stati assegnati i disegni della storia, compie un ottimo lavoro di interpretazione sia nell'ambientazione storica (la nuova favola ciminiana è ambientata nell'antica Roma), sia nella caratterizzazione dei personaggi, senza dimenticare un tratto al tempo stesso gradevole, dettagliato ed espressivo.
In definitva: una bella storia nel segno di Cimino, ma con un carattere differente, suo personale.

lunedì 31 ottobre 2022

Halloween con Topolino #3492

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E così, per sfruttare al meglio la ricorrenza di Halloween, alla fine ho deciso di uscire con la recensione topolinesca proprio il 31 ottobre. E mentre sono ancora in ritardo con il video sul manuale degli scacchi (ma spero di non tardare troppo oltre domani), immergianomi immediatamente nelle atmosfere delle storie da paura del numero (della cover story direi che ci sarà tempo di discutere nelle prossime recensioni).
La prima storia dedicata alla festa del brivido è Lo spettro dell'Agonia Bianca, storia di Marco Nucci disegnata da Giorgio Cavazzano e appartenente alla serie Lord Hatequack presenta. La storia ci mostra un punto di vista inedito del soggiorno di Paperone nel famoso fosso dell'Agonia Bianca, indubbiamente più kingiano. La porzione del terrore della storia, infatti, ricorda, anche solo vagamente, una delle scene di Pet sematary del re del terrore americano.
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domenica 28 agosto 2022

Topolino #3483: In rotta di collisione

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Le due storie di apertura dell'albo, entrambe scritte da Francesco Vacca, possono tranquillamente essere lette come un'unica storia vista sotto due punti di vista. Infatti sia nell'episodio conclusivo de Il bislacco coacervo faunistico disegnato da Simona Capovilla sia nel secondo episodio di Minaccia dallo spazio disegnato da Casty, i protagonisti sono alle prese con gli effetti dell'avvicinamento del pianeta ramingo alla Terra.
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Già nelle operazioni di cancellazione delle creature, reali e strane, generate dall'olofaunoproiettore di Newton, le Giovani Marmotte si sono confrontate con tormente di aria generate dalla presenza dell'anomalia gravitazionale dovuta al pianeta in avvicinamento, qualcosa di già visto ad esempio nel Valhalla cosmico di Carl Barks. Vediamo, poi, scene analoghe nelle pagine cittadine di Minaccia dallo spazio. In quest'ultimo caso, però, Vacca spinge molto di più sull'effetto panico da un lato e su quello apocalittico dall'altro, cosa peraltro abbastanza corretta: se un oggetto delle dimensioni di un pianeta si dovesse trovare a passare accanto alla Terra, una situazione nella quale già la nostra atmosfera inizia a risentire della sua presenza gravitazionale sarebbe, molto probabilmente, irrecuperabile, con la collisione abbastanza certa. Certo avrei bisogno di effettuare qualche conto per averne maggior certezza.
Altro elemento interessante è il modo con cui la televisione cerca di comuncare l'evento: passando, cioé, il messaggio più tranquillizzante possibile. Piaccia o meno, quindi, Pico viene silenziato nel momento in cui afferma che l'esito più probabile dell'incontro con il pianeta ramingo è un cambiamento nell'orbita della Terra, destinata ad allontanarsi irreversibilmente dal Sole.

domenica 10 aprile 2022

Topolino #3463: Nell'oscurità

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E così siamo giunti al quinto episodio de La ciurma del Sole Nero. La serie, ispirata in particolare a Spazio 1999 con qualche infiltrazione dal parte di Star Trek continua a svilupparsi sui due binari paralleli dello sviluppo della storia segreta del comandante Topolino Tomorrow da un lato e delle peregrinazioni, probabilmente senza possibilità di ritorno, della Sole Nero, la stazione spaziale che è stata sbalzata fuori dall'orbita a causa dell'urto con un asteroide. Nonostante un inizio stentato in cui, dal punto della verosimiglianza scientifica molti elementi facevano storcere il naso, nel resto delle avventure Marco Gervasio aveva puntato esclusivamente sull'elemento dell'avventura per raccontare l'azione delle storie sviluppate all'interno dei singoli episodi. E più o meno sembrava sarebbe accaduta la stessa cosa anche con Prigionieri dell'oscurità.

lunedì 24 gennaio 2022

Topolino #3452: United we stand

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United, united, united we stand
In fondo quello che cantavano i Judas Priest in United, quinta traccia di British Steel, il loro seso album in studio, era e continua a essere ancora valido. E possiamo dire che è proprio intorno a questa ricetta che ruotano due delle tre storie a puntate che si concludono sul Topolino ancora in edicola per poche ore.
Andiamo con ordine parterndo dalla cover story, il quarto episodio delle Cronache degli Antichi Regni di Alessandro Sisti e Francesco D'Ippolito.
La saga fantasy, ideata da Alex Bertani e abbinata alla raccolta di dodici ciondoli zodiacali con soggetto disneyano, è abbastanza imparagonabile sia con la più famosa (relativamente agli anni recenti) Wizards of Mickey sia a Ducktopia, che ha visto il coinvolgimento di Licia Troisi. Le differenze con quest'ultima sono differenti, perché le motivazioni degli sceneggiatori erano differenti: Artibani e Troisi hanno costruito una storia intorno al finale, punto centrale della saga; Sisti ha costruito un mondo popolato da personaggi al tempo stesso simili ma differenti da quelli cui siamo abituati. Inoltre ha fatto ruotare la storia proprio intorno al messaggio da cui siamo partiti, come evidente sin dal primo episodio. L'enfasi sull'unione dei regni viene poi esaltata nell'ultimo episodio quando i tre reami "terrestri" per così dire scoprono non solo dell'esistenza di un quarto reame, ma anche che i problemi climatici che stanno attraversando non sono colpa di uno degli altri tre regni, ma della struttura stessa del loro pianeta.
Le Cronache, quindi, spiccano soprattutto per l'assenza di un avversario contro cui combattere, una decisa rarità nel genere fantasy e che invece è più diffusa nella fantascienza. Evidente, in questo caso, il riferimento al tema del cambiamento climatico, che, come suggerisce Sisti, può essere affrontato solo con uno sforzo comune.
Dal punto di vista estetico la storia, nonostante di vapore se ne veda poco, usato soprattutto nell'ultimo episodio grazie all'arrivo della tribuù aerea dei pippidi, può essere inglobata all'interno del genere steampunk: navi che si spostano sull'erba con delle ruote, oppure sistemi di comunicazione a distanza, le macchine volanti di Arialta. Il tutto con un lavoro di caratterizzazione di D'Ippolito che ho trovato forse anche superiore rispetto a quanto lo stesso autore fece con Ducktopia.
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domenica 16 gennaio 2022

Topolino #3451: Sopra le righe

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Nuovo numero di Topolino con tre storie a puntate. Oltre alle due già avviate e prossime alla conclusione, inizia questa settimana L'allenza disastrosa tra Brigitta e Amelia. La storia, realizzata da Silvia Ziche, propone con l'ormai classico stile dell'autrice una nuova tragicommedia disneyana che mescola comicità e dramnma senza soluzione di continuità.
Dopo l'ennesimo episodio in cui Paperone tratta Brigitta in maniera sufficiente, quasi come una sguattera personale, ecco che si presenta Amelia per proporre a Brigitta un'allenza che permetta alla strega di ottenere la Numero Uno e alla papera attempata il cuore di Paperone, o quantomeno la sua riconscenza. Per portare a termine il piano Amelia lancia una maledizione su Paperone, costretto a grattarsi ogni volta che è vicino al denaro. E quanto più denaro si trova vicino a lui, tanto più velocemente il nostro si gratta. Questa è una precisazione fondamentale per comprendere sin da questa prima pagina quale sia il contro-piano di Paperone, elaborato peraltro in tutta fretta. Ovviamente ciò che importa della storia non è quanto essa sia scontata, ma il suo sviluppo e le interazioni tra i personaggi e soprattutto come queste riescano a generare situazioni comiche.
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domenica 9 gennaio 2022

Topolino #3450: In viaggio con Thor Heyerdahl

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Sergio Cabella ci ha preso gusto a raccontare le grandi imprese degli esploratori moderni, e così dopo Ernest Shackleton e la spedizione al Polo ecco la volta del norvegese Thor Heyerdahl, esploratore ed etnografo, fautore della così detta antropologia "sperimentale".
La caratteristica delle sue spedizioni era infatti quella di realizzarle con strumenti dell'antichità, tipici dei popoli di un tempo, per poter dimostrare il legame tra genti anche molto distanti. Ed è proprio una di queste spedizioni che Cabella vuole celebrare: la spedizione del Kon-Tiki, partita il 28 aprile del 1947 da Callao in Perù, direzione Polinesia.
La barca che usò Heyerdhal, con un equipaggio composto da altri cinque uomini e un pappagallo, era in pratica una zattera in legno di balsa lunga 20 metri e costruita con tecniche rudimentali, in tutto simile alle zattere descritte dal conquistadores spagnoli. L'idea era quella di dimostrare che le popolazioni sudamericane avrebbero potuto tranquillamente colonizzare la Polinesia. Non a caso il nome della zattera è ispirato al dio sole degli Incas, Kon-Tiki Viracocha.
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sabato 25 dicembre 2021

Topolino #3448: Un Natale in Calisota

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La copertina natalizia del Topolino #3448 di Andrea Freccero è una esplicita citazione barksiana, visto che riprende la copertina di Donald Duck #367, albo su cui venne pubblicato Il ventino fatale, in originale A Christmas in Shacktown, ma con una sola, signofocativa variazione, l'espressione dei nipotini che da affaticata/perplessa passa da allegra e decisamente natalizia nonostante sorreggano il gigantesco sacco di doni sulla schiena.
La copertina, come giusto che sia, non fa però riferimento ad alcuna delle storie contenute nel numero, ma semplicemente a quell'atmosfera natalizia che lo attraversa, incluso il finale de Il bianco e il nero, terzo e ultimo episodio della storia con cui Marco Nucci e Casty hanno riportato su Topolino un Macchia Nera più oscuro che mai. E quest'ultimo episodio non ha fatto che confermare molte delle supposizioni che avevo disseminato nei due episodi precedenti, inserendo alla fine Il bianco e il nero nello stesso solco narrativo di Mr. Vertigo, ma con un meccanismo che nel complesso ha funzionato molto meglio, probabilmente per la mancanza di necessità di dover sviluppare da zero un nuovo personaggio. Nucci, concentrato solo ed esclusivamente sulla storia, più che i meccanismi dell'investigativo, che sono stati un altro dei punti deboli della saga di Mr. Vertigo, ha sfruttato soprattutto le strutture narrative del noir, fatte di atmosfera più che di indagini vere e proprie. Una buona mano in questo gli è stata data anche da Casty, perfettamente a suo agio con le atmosfere della storia, oltre che con il personaggio, che negli anni scorsi ha contribuito a riportare al suo antico splendore.
Nonostante il finale scontato, la storia è dunque risultata ottima in ogni suo punto. I due autori, poi, restituiscono ai lettori sì un Macchia Nera geniale, ma anche altrettanto arrogante, vista la facilità con cui alla fine la polizia lo ha arrestato. L'assenza di un piano di fuga alternativo da l'idea di quanto il criminale si sentisse sicuro di vincere il braccio di ferro con la città di Topolinia.
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lunedì 10 agosto 2020

Topolino #3376: Le costellazioni di Paperino

Estate. Tempo di riposo. C'è il tempo per divertirsi, staccare dallo stress cittadino, abbandonare le scorie dei social. Più o meno per tutti tranne che per Paperino, travolto dall'invida nei confronti di Gastone e del suo successo sulla rete.
Più o meno queste sono le premesse de Le vacanze social di Pietro Zemelo e Luca Usai. In questo caso Zemelo costruisce una storia molto istruttiva in cui Paperino, vivendo una giornata a stretto contatto con i suoi nipotini, conclusa divertendosi a osservare il cielo stellato (e le costellazioni inventate da Paperino paperotto!), ritrova il gusto di vivere le giornate senza preoccuparsi degli altri.
E stasera, comunque, tutti a osservare le stelle!
In corsa per la vittoria
Dopo due settimane torna Fast Track Mickey, seconda storia da autore completo, sempre a puntate, di Claudio Sciarrone. Lo sviluppo della vicenda, per ora, prosegue senza brusche accelerazioni ma con un ritmo tutto sommato plausibile, tra lo sviluppo dell'auto da corsa da parte di Orazio e l'addestramento al videogioco di corse di Topolino.
Sciarrone inserisce anche un primo confronto con i corridori abusivi, incontrati per caso da Topolino mentre passava accanto al cantiere vandalizzato, mentre coinvolge Tip e Tap in quello che fino all'anno scorso avremmo chiamato in Italia un progetto di Alternanza Scuola Lavoro legato proprio al videogioco di corse.
Ora l'appuntamento è tra due settimane con il terzo episodio di Fast Track Mickey, che si sta rivelando ben costruita e sviluppata con il giusto ritmo e narraata con un'evidente passione verso il mondo delle corse e dei videogiochi di genere.
Menzione finale per Ivan Bigarella che esordisce su Topolino con una storia classica di Gaja Arrighini, L'aiutante di fortuna. Lo stile di Bigarella ricorda l'animazione degli anni Settanta, in particolare quella di scuola Warner Bros., con qualche spunto alla Giovan Battista Carpi*: un nuovo disegnatore che sembra avere i numeri per una lunga e interessante carriera.