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martedì 19 novembre 2024

Topolino 3599: Parenti e amici

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E questa settimana sono arrivato in ritardo per un motivo ancora più semplice di settimana scorsa: ho finito Topolino giusto oggi! E probabilmente succederà anche con il prossimo numero, il #3600. Non mettiamo, però, "il carro davanti ai buoi" e iniziamo a raccontare qualcosa del #3599, iniziando da lo scuginamento programmato in cui Gaja Arrighini e Silvia Ziche esplorano il rapporto a tre tra Paperino, Gastone e Paperoga mettendolo in crisi con un incantesimo abbastanza bizzarro proposto da una vecchia conoscenza di Paperoga ideata dal buon Enrico Faccini.

domenica 8 gennaio 2023

Topolino #3502: 100 anni di magia DIsney

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Era il 16 ottobre del 1923 quando i fratelli Disney, Walt e Roy, fondarono il loro studio di animazione. I 100 anni ufficiali della Disney, quindi, arriveranno in una data ben precisa, il 16 ottobre, ma con il primo numero del 2023 Topolino si unisce alle celebrazioni del Disney100, iniziate già nel corso del 2022 con alcune iniziative in giro per il mondo. Alcune di queste, probabilmente, arriveranno anche in Italia. Altre, invece, sono nate, in qualche modo, con l'imprinting italiano con la serie Once upon a Mouse... in the future, una serie di otto storie che rielaborano in termini futuristici otto corti animati del passato.
Si inizia con Fantasmi del futuro di Francesco Artibani e Giovanni Rigano, che reinterpreta in una Topolinia di 100 anni nel futuro il corto del 1937 Lonesome ghosts, con Topolino, Pippo e Paperino acchiappafantasmi. Rispetto al corto originario, in questo caso i tre hanno problemi di affitto con Eli Squick padrone di casa. Inoltre Artibani è anche riuscito a trovare spazio a Gambadilegno e Basettoni, all'interno di una storia divertente e dinamica che, in qualche modo, risulta nel complesso avere una resa decisamente migliore di Horrifikland. Una buona mano a questo risultato finale lo ha dato anche Rigano, non solo con i disegni moderni e cartooneschi, ma anche con l'ottimo lavoro sui colori, che come confermato dal direttore Alex Bertani in una lunga intervista con Fisbio, non hanno la stessa resa rispetto a quelli effettivamente realizzati dall'autore e visibili nella copia digitale di Topolino.
Ad ogni buon conto vi metto qui sotto il video dedicato a questo numero evento con all'interno anche un messaggio dell'amico Andrea Bramini:

domenica 29 maggio 2022

Topolino #3470: Matematica. Finalmente!

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Era atteso per il pi day 2022, ma è stato rinviato a data da destinarsi. E' quella data è finalmente giunta con Topolino #3470. Il sommario del Topolibro dedicato alla matematica (perché p di questo che sto "parlando") è costituito da quattro belle storie, tre delle quali di Francesco Artibani, visto che uscirono all'epoca con il bollino di Topolino Comics&Science, e la quarta, la seconda del sommario, di Pietro Zemelo, quel La biblioteca infinita che, come La biblioteca di Babele di Jorge Luois Borges, unisce letteratura e matematica. Visto che di quest'ultima, disegnata da Luca Usai, non ho mai scritto nulla, ho pensato bene di usare questa recensione per raccontare qualcosa della stessa (è anche un modo per prepararmi per un possibile video dedicato a La biblioteca infinita!).
La storia, che ha in qualche modo anche un'ispirazione da Umbero Eco, racconta della ricerca da parte di un criminale, Armandez, della porta per raggiungere la biblioteca infinita. Ad opporglisi troviamo Topolino ed Eta Beta insieme con il librario Jorge, chiaro omaggio a Borges. L'aspetto matematico più evidente su cui si basa la storia viene sottolineato nell'introduzione alla stessa da Alberto Saracco: la combinatoria. La biblioteca infinita è, infatti, costituita da tutti i possibli libri che possono essere scritti con le lettere dell'alfabeto. Di qualunque alfabeto, ovviamente. Un modo per vedere la faccenda è, comunque, quello che famoso problema delle scimmie dotate di macchina da scrivere: riusciranno a riprodurre una delle opere di William Shackespeare? Ci accontentiamo anche di un sonetto. Bhe! La cosa alla fine dipende da quante scimmie metti al lavoro e dal tempo che concedi loro. E deve essere un bel po' di tempo!
Poi, ovviamente, c'è la questione dello spazio della biblioteca stessa, un concetto che è al tempo stesso molto simile all'albergo infinito di David Hilbert e a un tesseratto. Il paradosso dell'albergo infinito afferma che se abbiamo un albergo con un numero infinito di stanze tutte occupate, è sempre possibile accomodare nuovi ospiti, qualunque sia il loro numero, anche infinito, a patto che questo numero sia... numerabile! Il problema principale, ad ogni modo, è quello di far sì che ad ogni arrivo di nuovi ospiti gli spostamenti di quelli già presenti nell'albergo siano minimi (non infiniti, per dire).
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L'ultimo aspetto matematico interessante della storia risiede nella struttura geometrica della biblioteca infinita: una serie infinita di stanze a pianta esagonale. In questo caso entriamo nel campo della così detta tassellazione esagonale, ovvero della suddivisione di un piano in esagoni.
La scelta di questa pianta discende direttamente dalla congettura a nido d'ape, secondo cui la tassellatura esagonale è il modo migliore per dividere una superficie in regioni di area uguale con il perimetro minimo totale. Inoltre il modo più denso di disporre dei cerchi in due dimensioni coincide con una piastrellatura esagonale, che possiamo ottenere a partire dai punti di tangenza dei cerchi stessi.
Come evidente dal nome, la congettura a nido d'ape non è ancora stata dimostrata e si può solo congetturare che tale proprietà discenda dal fatto che gli esagoni hanno angolo interno di 120°. Questo vuol dire che bastano 3 esagoni regolari accostati uno all'altro per completare un angolo giro (360°). Ovviamente non è l'unica figura regolare con questa proprietà, e questo rende quella di poco fa come un'osservazione e non una dimostrazione.
Arrivati qui, andiamo a vedere, invece, il sommario del numero di Topolino in edicola.

domenica 6 dicembre 2020

Topolino #3393: La sfida del risparmio

La cover story, questa settimana celebrata da Francesco D'Ippolito, è una nuova esplorazione del mondo del risparmio secondo Paperone. Il risparmio a 360° è una divertente sfida tra Paperone e Rockerduck su chi è in grado di risparmiare meglio. Come le classiche sfide alla Carl Barks, ruota intorno al Club dei miliardari, quell'associazione di ricchi annoiati che cercano qualunque stimolo per movimentare la giornata. E l'occasione è proprio l'ennesimo tentativo di Rockerduck di battere Paperone. A gestire questa nuova sfida, sotto la supervisione di Pico de Paperis, ci pensano Gaja Arrighini ed Enrico Faccini in una delle sue peraltro poche storie da solo disegnatore. E Rockerduck la vittoria, almeno in una delle cinque sfide del risparmio, avrebbe potuto anche chiamarla, visto che la sfida a chi percorre meno chilometri da un punto di arrivo a uno di partenza Paperone l'ha aggirata portando la bici in braccio, e quindi facendo segnare sul contachilometri il valore 0 e sottraendosi così al controllo. Nonostante un altro paio di perplessità, la storia è risultata abbastanza gradevole, pur se costruita in maniera tale da far vincere comunque Paperone.

lunedì 10 agosto 2020

Topolino #3376: Le costellazioni di Paperino

Estate. Tempo di riposo. C'è il tempo per divertirsi, staccare dallo stress cittadino, abbandonare le scorie dei social. Più o meno per tutti tranne che per Paperino, travolto dall'invida nei confronti di Gastone e del suo successo sulla rete.
Più o meno queste sono le premesse de Le vacanze social di Pietro Zemelo e Luca Usai. In questo caso Zemelo costruisce una storia molto istruttiva in cui Paperino, vivendo una giornata a stretto contatto con i suoi nipotini, conclusa divertendosi a osservare il cielo stellato (e le costellazioni inventate da Paperino paperotto!), ritrova il gusto di vivere le giornate senza preoccuparsi degli altri.
E stasera, comunque, tutti a osservare le stelle!
In corsa per la vittoria
Dopo due settimane torna Fast Track Mickey, seconda storia da autore completo, sempre a puntate, di Claudio Sciarrone. Lo sviluppo della vicenda, per ora, prosegue senza brusche accelerazioni ma con un ritmo tutto sommato plausibile, tra lo sviluppo dell'auto da corsa da parte di Orazio e l'addestramento al videogioco di corse di Topolino.
Sciarrone inserisce anche un primo confronto con i corridori abusivi, incontrati per caso da Topolino mentre passava accanto al cantiere vandalizzato, mentre coinvolge Tip e Tap in quello che fino all'anno scorso avremmo chiamato in Italia un progetto di Alternanza Scuola Lavoro legato proprio al videogioco di corse.
Ora l'appuntamento è tra due settimane con il terzo episodio di Fast Track Mickey, che si sta rivelando ben costruita e sviluppata con il giusto ritmo e narraata con un'evidente passione verso il mondo delle corse e dei videogiochi di genere.
Menzione finale per Ivan Bigarella che esordisce su Topolino con una storia classica di Gaja Arrighini, L'aiutante di fortuna. Lo stile di Bigarella ricorda l'animazione degli anni Settanta, in particolare quella di scuola Warner Bros., con qualche spunto alla Giovan Battista Carpi*: un nuovo disegnatore che sembra avere i numeri per una lunga e interessante carriera.

domenica 21 giugno 2020

Topolino #3369: Gioco di squadra

Se il piatto forte del numero è il primo episodio della terza stagione di Star Top, subito dopo emerge il secondo episodio de Il torneo delle cento porte, la saga calcistica che anima questa prima parte dell'estate topolina.
Panchinari
Nel 313 team è in corso una piccola rivoluzione. Paperino viene messo da parte dall'arrivo di Ribbling come nuovo allenatore della squadra, e Quo dall'arrivo di Achille, nipote di Ribbling, velocissimo e talentuoso ragazzino. Il secondo episodio, che vede anche il secondo turno del torneo, con il 313 team che deve affrontare i Rocks di Rockerduck, ruota, dunque, attorno all'esclusione: da un lato quella di Quo, per fare spazio al nuovo arrivato, e dall'altra quella di Paperino come entusiasta allenatore della squadra.
Marco Nucci gestisce in particolare l'esclusione di Quo, con il quale è più probabile che si identifichi il lettore, in particolare quello più giovane. In questo caso, però, è proprio la possibilità di avere una seconda opportunità, sia per Quo sia per Paperino, che si gioca non solo la storia, ma il nodo centrale che rimette in discussione non solo la fiducia dela squadra nei suoi mezzi, ma anche il torneo stesso.
Ovviamente Nucci, che in questo Il tallone di Achille propone molte più scene calcistiche rispetto al primo episodio, ottimamente disegnate da Donald Soffritti, prosegue con gli elementi narrativi trasversali al torneo, proponendo nel finale un sicuramente scontato ma non per questo meno interessante spunto per l'episodio della prossima settimana.

domenica 5 gennaio 2020

Un buon 2020 con Topolino #3345

Il primo numero di Topolino del 2020 viene inaugurato con la terza copertina di seguito di Andrea Freccero che vede Double Duck che brinda al nuovo anno. D'altra parte la storia d'apertura è dedicata proprio alla nuova saga dell'identità da spia di Paperino, Corto circuito.
Le spie sono tutte intorno a te
Dopo il nuovo inizio realizzato da Tito Faraci, proseguono le avventure di Double Duck con il nuovo status dell'Agenzia, ancora più clandestina di prima. DD è, tra l'altro, l'unica delle altre due serie alternative a essere rimasta sulle pagine di Topolino, visto che sia Wizards of Mickey sia PK sono finiti su Topolino fuoriserie nel formato cartonato.
Con Elemento zero, primo dei tre episodi di Corto circuito, Fausto Vitaliano riporta in vita Actinia, il gruppo di terroristi che sembrava essere stato sgominato alla fine di Reboot. Vitaliano, che inizia con un Paperino indaffaratissimo a sbarcare il lunario con ben tre lavori differenti, intercetta perfettamente la paranoia imperante su spie e terroristi. Questi vengono infatti rappresentati come persone comuni, gente normale che cammina per i fatti propri, come osserva Paperino nella prima parte della storia.
Questa è, ovviamente, solo la prima delle complicazioni che Vitaliano ha iniziato a impostare per Paperino/Double Duck in una storia molto ben disegnata da Stefano Zanchi, che avevamo già visto all'opera nella seconda e terza parte di Reboot. Il giovane disegnatore conferma quanto di buono scritto in precedenza e, per ora, anche questo primo episodio risulta sufficientemente interessante da voler attendere con curiosità il seguito di Corto circuito.

domenica 17 novembre 2019

Topolino #3338: La musica salverà la Terra

Anche questa settimana le due recensioni Topoline escono lo stesso giorno, la domenica. E anche questa settimana resta esclusa dalla rassegna su DropSea Ingorgopoli, anche se la recensione non prevede alcuna presenza di matematica e che ovviamente potrà essere letta Al Caffè del Cappellaio Matto.
Immergiamoci, dunque, nelle atmosfere di un numero che riserva delle chicche interessanti ben oltre il sommario delle storie presenti.
Il suono del silicio
Abbiamo già visto alcune delle proprietà del silicio, che gioca un ruolo fondamentale all'interno della storia ideata da Claudio Sciarrone. In particolare in questo terzo episodio di Foglie rosse il pezzo di silicio che Phil ha con se proveniente dal ponte quantistico che il suo popolo stava costruendo per conto degli sgharooz si attiva ogni qual volta viene suonata della musica a sua portata.
E' interessante, in questo caso, osservare come negli anni scorsi sono stati comunicati i risultati di alcune ricerce che legano il comportamento del silicio con le vibrazioni: ad esempio nel 2009 un gruppo di ricerca del Caltech ha affermato di essere riuscito a costruire una microbarretta di silicio in grado di convertire la luce in vibrazioni e viceversa, mentre nel 2017 un gruppo di ricerca australiano dell'università del Queensland sembra sia riuscita a ottenere un chip al silicio in grado di ricavare energia dalle vibrazioni (oltre ad aver sviluppato un sistema per utilizzare gli algoritmi quantistici sui chip al silicio).
Indipendentemente dalle effettive verifiche sperimentali su queste ricerche (non mi sono messo a cercarle), vorrei anche osservare che i cristalli di silicio utilizzati per il ponte quantistico hanno una forma esagonale (anche se non regolare), come la struttura cristallina del carburo di silicio, un materiale ceramico composto da silicio e carbonio. Ha una durezza molto elevata, intermedia tra il corindone e il diamante, e per questo è uno dei materiali superduri. Inoltre, pur essendo molto raro sulla Terra, è molto diffuso nello spazio, dove si trova all'interno della polvere stellare che si trova intorno alle stelle ricche di carbonio. Dunque non è così strano che lontano dalla Terra sia stato possibile costruire un ponte quantistico.

domenica 11 agosto 2019

Topolino #3324: Avventure estive

Mentre la splendida copertina di Paolo Mottura è un riferimento alle carte da gioco disegnate dallo stesso artista, il sommario del Topolino di questa settimana si apre con una nuova storia di Marco Gervasio dedicata a Paperinik. Se da un lato le attese sulla storia purtroppo non sono state disattese, il resto del sommario riserva un paio di chicche interessanti, iniziando da Il club dell'avventura, prima puntata della saga Young Donald Duck realizzata dagli autori italiani per il mercato estero.
Paperino l'adolescente
Con un soggetto ideato insieme con Stefano Ambrosio, Francesco Artibani si occupa con una nuova saga in 8 puntate della seconda icona disneyana, Paperino. Evidene, vista l'ambientazione e la citazione della signorina Witchcraft, come il riferimento di partenzia sia la serie di Paperino Paperotto. Artibani, però, vuole anche realizzare qualcosa di diverso e che se ne distacchi sin da subito: ad affiancare il Paperino adolescente protagonista è, infatti, Meo Porcello, che peraltro era coprotagonista de La gallinella saggia, il cortometraggio d'esordio di Paperino del 1934.
L'aggiornamento dei due personaggi è divertente e sembra colpire nel segno con una caratterizzazione coerente con l'età anagrafica dei due personaggi. Interessante anche l'interazione tra i due adulti protagonisti della storia, Nonna Papera e Paperone, che discutono animatamente dell'educazione del giovane Paperino. Il finale apre una serie di scenari interessanti non molto differenti dalla saga di Artibani per il 90.mo di Topolino.
I disegni di Stefano Intini, disegnatore di questo primo episodio, sono come al solito dinamici e perfetti nel rendere la serie di gag ideata dallo sceneggiatore.

domenica 5 maggio 2019

Topolino #3310: Genratori casuali di oroscopi

La storia d'apertura di Topolino #3310 segna l'esordio della nuova serie Papersera News. Ideata da Corrado Mastantuono, in questo primo episodio mette sotto i suoi occhi indagatori una delle presenze più assurde sui quotidiani di un'era come la nostra che forse dovrebbe essere un po' più scientifica di così: l'oroscopo.
Previsioni per non scegliere
Il Papersera, come al solito, è retto da una conduzione dilettantistica votata al risparmio dal suo proprietario nonché direttore, Paperon de' Paperoni, che pone ai suoi giornalisti di punta, Paperino e Paperoga, sempre nuove sfide per rianimare le vendite, ovviamente con costi bassi se non nulli, come nel caso dell'ingaggio di un oroscoparo. Occiamente i due nipoti non riescono a ingaggiare nessuno disposto a vaticinare gratuitamente, così il buon Paperoga idea un metodo sicuro e divertente: inserire spezzoni di frasi di senso compiuto all'interno di un'urna ed estrarle per comporre un oroscopo il più realistico possibile. La cosa divertente è che, alla fine del 2018, ho scoperto che una curatrice di oroscopi faceva scrivere gli stessi, in alcune occasioni, alla nipote quattordicenne, il che la dice lunga sulla cura con cui questo genere di vaticini viene realizzata.
E d'altra parte l'obiettivo di Mastantuono, evidente in una lettura non superficiale del finale, è proprio quello di puntare il dito contro le aspettative che spesso si pongono sugli oroscopi, che diventano un modo per sollevare se stessi dalla responsabilità delle proprie scelte. In tutto questo ne fanno le spesse Paperino e Paperoga, travolti dalla folla, come ovvio in situazioni dove il controllo sfugge dalle loro mani, ma a parte questo questa prima storia della serie presenta tutti gli elementi comici e irriverenti di quella che molto probabilmente sarà la serie nel suo complesso: una satira sulla società e i suoi difetti.

domenica 17 febbraio 2019

Topolino #3299: Il tempo del sogno e altre storie

Il numero di Topolino dedicato a San Valentino sin dalla sempre bella copertina di Giorgio Cavazzano si caratterizza nell'uso (o forse nell'abuso) del classico cliché di coppia che convolge sia Paperino e Paperina, protagonisti della storia d'apertura, sia Topolino e Minni, protagonisti di quella di chiusura. Questa settimana, però, inizierei dalla storia d'apertura, ricca di spunti mitologici e astronomici che vale la pena approfondire sin da subito. Prima, però, vi ricordo di andare a leggere la recensione di Paperoga mentore dadaista sul Caffé del Cappellaio Matto.
Viaggio in Australia
Nonostante l'Australia sia stata occidentalizzata dopo l'arrivo dell'esploratore britannico James Cook, è ancora in qualche modo una terra di misteri, al pari di molte delle zone meno esplorate di Africa e America latina. Il boomerang stellare, storia di chiusura del numero, scritta da Silvia Martinoli per i disegni di Valerio Held, porta Topolino e Minni proprio in questa terra misteriosa, essenzialmente per via della sua lontananza, sulle tracce del perduto Indiana Pipps.
Lo sviluppo della trama è quello tipico di una storia di genere: un diario misterioso, con il mistero di due scritture simili ma non esattamente identiche; la ricerca di un fantomatico luogo dalle proprietà magiche; un viaggio esotico. Il tutto condito con una serie di spunti interessanti che vale la pena approfondire, anche solo con poche righe, con l'unico difetto di una descrizione un po' stantia e ripetitiva del rapporto di coppia Topolino-Minni, troppo ripiegato sui classici cliché, senza contare l'assurdo abbigliamento cittadino con cui i due vanno alla ricerca di Indiana Pipps nei deserti australiani.
Tutto questo non inficia la godibilità della storia, e anzi il ruolo chiave giocato da Minni e gli spunti presenti nella trama controbilanciano i fattori negativi.
La storia è in particolare ambientata in due zone particolarmente interessanti dell'Australia: la piana di Wurdi Youang e il massiccio di Uluru, più noto come Ayers Rock. Partiamo da quest'ultimo, in pratica una vera e propria roccia incastonata in mezzo alla pianura.

domenica 13 gennaio 2019

Topolino #3294: Solo per non saltare l'appuntamento

Non fosse per la conclusione di Orgoglio e pregiudizio obiettivamente il numero ancora in edicola di Topolino avrebbe ben pochi spunti interessanti a sommario.
A livello di soggetto risulta abbastanza interessante la storia d'apertura, Paperino e i Bassotti ospitali di Gaja Arrighini e Nicola Tosolini: i rapporti tra Paperino e Paperone arrivano a un punto di attrito apparentemente di non ritorno, tanto che lo zione disereda e sfratta il nipote, che si vede costretto ad accettare l'ospitalità bassottesca. Il problema è la solita idea del "simpatico perdigiorno" che caratterizza il buon Paperino anche in questa occasione e che sarebbe anche sopportabile se non fosse per la preoccupazione di Paperino nei confronti dei nipotini, rimasti senza una casa. Il lettore, infatti, non può non restare perplesso di fronte a un personaggio che ben poco si cura della sua stessa sopravvivenza chiedendosi come possa anche essere lontanamente lo stesso Paperino tratteggiato da Carl Barks.

domenica 3 giugno 2018

Topolino #3262: Nel segno di Giada Perissinotto

Il numero 3262 di Topolino, dedicato sin dalla copertina a Roberto Bolle e alla sua controparte paperopolese, vede come mattatrice la bravissima Giada Perissinotto, presente con ben due storie nelle quali mostra, per l'ennesima volta, tutta la sua abilità nel rendere al meglio i personaggi.
Dal ballo al cinema
Le pieghe dei vestiti, le movenze dei personaggi, il tratto in generale: tutto risulta fluido e in alcuni casi al limite del realismo nonostante il tratto sostanzialmente rotondo della disegnatrice. Le due storie della Perissinotto si distinguono, però, per l'inchiostrazione, più leggera in quella d'apertura, Il problema ballerino su testi di Gaja Arrighini, più marcata e corposa ne Il bestio di Amicizity su testi di Roberto Gagnor per la serie de La storia del cinema di Topolino. Entrambe le scelte risultano, però, efficaci e funzionali ai soggetti dei due sceneggiatori.
La Arrighini, infatti, ispirandosi all'iniziativa On dance. Accendiamo la danza ideata da Roberto Bolle, porta il balletto tra le strade di Paperopoli con un soggetto squisitamente barksiano. L'intera città, come in alcune delle storie cittadine del Maestro dell'Oregon, si lascia coinvolgere in feste, concorsi, passioni momentanee, come quella del ballo lanciata da Bolle Duck. Ovviamente anche il solito triangolo si lascia trascinare dalla nuova moda cittadina: Paperina, Paperino e Gastone si fanno, infatti, coinvolgere dalla tempesta (anche letterale, come si vedrà) danzatoria insieme con il quarto incomodo, Paperinik!
La storia diventa, nella sua fase centrale, divertente e travolgente, con alcune pagine particolarmente efficaci anche grazie al tratto e alla costruzione della tavola adottati dalla disegnatrice.

domenica 29 aprile 2018

Topolino #3257: in cucina con Cannavacciuolo e altre storie

La storia di copertina è dedicata all'alta cucina e in particolare allo chef Antonio Cannavacciuolo, un ragazzone napoletano esperto in pacche sulle spalle, oltre che cuoco abbastanza famoso. Per disneyzzare lo chef torna su Topolino nella storia d'apertura la serie Agente speciale Ciccio e i suoi colleghi agenti dello G.N.A.M. (Gruppo Nuovi Assaggatori Municipali) con Uno chef da sogno.
Una pacca da Paperacciuolo
Riccardo Secchi, il "poeta" di Ciccio, mette il suo amato personaggio a confronto con lo chef Paperacciuolo che collabora con lo G.N.A.M. in una complessa operazione di appostamento e copertura: gli impavidi assaggiatori municipali devono, infatti, raccogliere le prove per incastrare tale Tony Scaduto.
La storia, un mix tra un poliziesco e una commedia brillante, scivola via divertente e ricca di gag, su tutte quella della pacca di Paperacciuolo sulle spalle di praticamente tutti i protagonisti della storia, disegnata da un buon Nicola Tosolini, che, pur se non ai livelli di Turcone o Urbano, riesce a variare un po' gli animali antropomorfi dei vari caratteristi della storia.
Difetto, forse non da poco, è l'incidente con il frullatore nella cucina mentre Paperacciuolo cerca di istruire al meglio Ciccio: quest'ultimo non mette il tappo all'elettrodomestico, che così sparge tutta la cucina di verdura, mentre i due cuochi sono incredibilmente intonsi!

venerdì 2 ottobre 2015

La festa dei nonni su Topolino #3123

Come ricorda il google doodle di oggi, è la festa dei nonni e anche l'ultimo numero di Topolino li festeggia con ben due storie. E seguendo quanto fatto settimana scorsa con la luce, anche questa settimana mi concentro solo sulle storie a tema. La brevisione su LSB, invece, questa volta verrà scritta da Andrea Bramini e uscirà nei prossimi giorni, state tranquilli.
Apre la coppia di avventure Nonna Papera e Nonno Bassotto: la strana coppia, scritta da Gaja Arrighini per i disegni di Alessandro Perina.
La storia parte dal parallelo tra i due protagonisti della storia e i rispettivi nipoti (nel caso di Elvira stiamo parlando di Ciccio, che è anche uno dei suoi molti nipoti), che mostrano di non comprendere appieno i loro avi. Così, ritrovandosi per un caso, decisamente incredibile, nel parco di Paperopoli, i due iniziano a chiacchierare, scoprendo di avere molte più cose in comune di quello che pensavano.
Nasce una incredibile amicizia, che si sviluppa con una serie di scene piuttosto giocose e forse anche banali, come fare scherzi citofonici, disturbare al cinema, lanciarsi a rotta di collo lungo una discesa. Nonno Bassotto, poi, sembra comportarsi più come uno spasimante che non come un amico e confidente, mentre il suo piano viene svelato nel finale della storia, che giunge improvviso e risulta alquanto sbrigativo, riportando alla normalità senza alcuna piccola concessione alla parte romantica del lettore, stimolata per tutta la lettura della storia.
Se il suo sviluppo è, necessariamente, lontano come contenuti rispetto a I piccoli ruscelli di Rabaté, non si avvicina nemmeno allo spirito di quest'opera, che poi è quello di raccontare come la vecchiaia possa essere ancora piena di gioie.