Stomachion

domenica 11 agosto 2019

Topolino #3324: Avventure estive

Mentre la splendida copertina di Paolo Mottura è un riferimento alle carte da gioco disegnate dallo stesso artista, il sommario del Topolino di questa settimana si apre con una nuova storia di Marco Gervasio dedicata a Paperinik. Se da un lato le attese sulla storia purtroppo non sono state disattese, il resto del sommario riserva un paio di chicche interessanti, iniziando da Il club dell'avventura, prima puntata della saga Young Donald Duck realizzata dagli autori italiani per il mercato estero.
Paperino l'adolescente
Con un soggetto ideato insieme con Stefano Ambrosio, Francesco Artibani si occupa con una nuova saga in 8 puntate della seconda icona disneyana, Paperino. Evidene, vista l'ambientazione e la citazione della signorina Witchcraft, come il riferimento di partenzia sia la serie di Paperino Paperotto. Artibani, però, vuole anche realizzare qualcosa di diverso e che se ne distacchi sin da subito: ad affiancare il Paperino adolescente protagonista è, infatti, Meo Porcello, che peraltro era coprotagonista de La gallinella saggia, il cortometraggio d'esordio di Paperino del 1934.
L'aggiornamento dei due personaggi è divertente e sembra colpire nel segno con una caratterizzazione coerente con l'età anagrafica dei due personaggi. Interessante anche l'interazione tra i due adulti protagonisti della storia, Nonna Papera e Paperone, che discutono animatamente dell'educazione del giovane Paperino. Il finale apre una serie di scenari interessanti non molto differenti dalla saga di Artibani per il 90.mo di Topolino.
I disegni di Stefano Intini, disegnatore di questo primo episodio, sono come al solito dinamici e perfetti nel rendere la serie di gag ideata dallo sceneggiatore.
Equivoci sulla spiaggia
A disegnare la sorprendente Papere all'ultima spiaggia è l'allievo di Intini, il bravissimo Nico Picone. Il suo tratto è indicato per la storia al limite del surreale scritta da Gaja Arrighini basata su un equivoco commesso dai Bassotti che credono che la chiave che Paperone affida a una Miss Paperett in partenza per il suo biannuale giorno di ferie sia quella del portone del deposito. Divertente e piena di cliché, a partire dal classico del maschio che porta le femmine in vacanza, sempre indecise sulla spiaggia dove prendere il sole, Papere all'ultima spiaggia è indubbiamente una delle storie migliori del numero.
Paperinik vendicatore... ma anche no
Come anticipato nell'introduzione, L'inghippo del "B&B" di Marco Gervasio rispetta le basse attese. L'idea è indubbiamente martiniana e quindi abbastanza datata: Paperone decide di trasformare la casa di Paperino in un bed & breakfast su ispirazione di Gastone e senza consultarsi con Paperino. Quest'ultimo, per difendere il segreto di Paperinik, decide di intervenire come fantasma, ma qualcuno lo anticipa e seguendolo Paperinik scopre che dietro l'idea di Paperone si nasconde qualcosa di più grosso del semplice tirare su i soldi da un inquilino moroso.
Ciò che realmente da fastidio della storia sono sostanzialmente gli ingredienti che da mesi lamento sembrano impossibili da eliminare, se non almeno smussare, dalle storie papere: un Paperone tirchio e tirannico come il più classico dei politici o degli sfruttatori mafiosi italiani; un Paperino svogliato e ozioso senza alcuna idea propositiva; un conflitto continuo con Paperone e Gastone che va un po' troppo oltre il classico detto "parenti serpenti". E' ovvio che non è un problema del solo Gervasio (sebbene ritenga che sia possibile scrivere storie con atmosfere più noir senza richiamare questi elementi, ma anzi usando gli ingredienti barksiani e scarpiani), ma è anche abbastanza evidente come gli sceneggiatori che cercano di rompere con queste granitiche e anacronistiche caratterizzazioni si contano sulle dita di una sola mano, e uno di questi, per fortuna, è presente proprio in questo numero.
Prima di chiudere, vi ricordo di andare a dare un'occhiata all'articolo dedicato a La tavola del re delle onde, storia di chiusura del numero scritta da Sisto Nigro e disegnata dal sempre ottimo Stefano Vian.

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