Stomachion

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sabato 1 agosto 2026

Absolute Batman: Lo zoo


Con la pubblicazione dei primi volumi dell'Absolute Universe, vale la pena tornare su queste particolari versioni dei supereroi DC Comics iniziando dal Batman di Scott Snyder e Nick Dragotta.

Snyder, il deus ex-machina dell'Absolute Universe, ritorna quindi sul Cavaliere Oscuro raccontando una versione muscolare, ma al tempo stesso in qualche modo operaia del suo mito.
Bruce Wayne, infatti, è il figlio geniale di un insegnate e una assistente sociale. Perde il padre nel corso di uno dei tipici attacchi di un folle armato mentre con la sua classe è in visita allo zoo di Ghotam. Il padre, con un gesto di eroismo, protegge Bruce e i suoi compagni di classe da Joe Chill, con Snyder che quindi mantiene l'identità dell'assassino dei genitori di Bruce nell'universo regolare.
Questa versione di Bruce perde, dunque, alcuni degli attributi tipici del personaggio cui siamo abituati, come il suo essere donnaioloo, appunto, o le disponibilità economiche, ma a differenza del suo "omologo" non nasconde la sua intelligenza. Brillante in qualsiasi studio intrepreso, alla fine diventa ingegnere civile e contribuisce durante il giorno a costruire e mantenere "in forma" la sia città. L'amore per Ghotam e i suoi abitanti è un elemento forte e caratteristico del Bruce originale che Snyder mantiene anche in questa versione Absolute, e che aveva caratterizzato anche il Batman realizzato insiene con Greg Capullo.
Abile anche come hacker, cosa che gli permette di ottenere le informazioni necessarie per pianificare i suoi interventi, ha un gruppo di amici fidati: Harvey Dent, Oswald Cobblepot, Waylon Jones e, soprattutto, Edward Nigma, che in qualche modo diventa il suo personale Archimede Pitagorico, in un rapporto in qualche modo paragonabile a quello che ha quest'ultimo con Paperinik. Sono, comunque, convinto che Harvey rivestirà un ruolo centrale in futuro.
È interessante, a ogni modo, osservare come Snyder, di tutti i nemici di Batman, in questo inizio abbia portato alcuni dei più significativi proprio dalla parte di Bruce. Se Killer Crock sta subendo una trasformazione caratteriale in quest'ultimo periodo con l'arrivo di Matt Fraction su Batman, Dent, prima di diventare Due Facce, era effettivamente un alleato di Batman all'inizio. Snyder, però, recupera anche il rapporto di rispetto che si era creato tra Batman e l'Enigmista nel corso di Hush di Jeph Loeb e Jim Lee, rendendolo in questa versione Absolute ancora più stretto. Inoltre ne sottolinea la grande intelligenza quando, dopo che Bruce confessa ai suoi amici di essere Batman, afferma di averlo capito quasi da subito, proprio come l'Enigmista di Hush.
Da questo gruppo sono stati esclusi il Joker, che promette di essere il prossimo avversario di Batman, e Maschera Nera, ovvero Roman Sionis, a capo della gang dei Party Animals, un gruppo di disadattati che commettono crimini apparentemente gratuiti indossando maschere di animali, mostrando dunque una forte influenza di Grant Morrison nella costruzione di una storia che solo superficialmente appare milleriana.
Sionis, infatti, sembra uscito dalle pagine di Invisibles e riveste in questa prima saga lo stesso ruolo di Due Facce ne Il lungo Halloween: colui che spazza via la vecchia criminalità mafiosa dei Falcone per prenderne il posto. Risulta un personaggio di grande cultura e intelligenza, profondamente amorale e anche fisicamente pericoloso. Un avversario ideale per questa prima saga dell'Absolute Batman.
Quest'ultimo è un eroe muscolare, dal fisico scolpito e ben allenato, che non ha paura di usare la violenza e di prendere in mano la sua arma identificativa, che è anche nel logo dellatestata: l'ascia. Come il Batman originale, però, non uccide, cosa che andrebbe contro il dramma delle origini che lo ha ispirato per la sua crociata contro il crimine.
Ad assisterlo ritroviamo Alfred Pennyworth, che in questo caso ritrova il suo ruolo di spia, svolto in gioventù nell'universo originale, e giunto a Gotham per tenere sotto controllo proprio Sionis e la sua gang. Il rapporto tra i due non è esattamente idilliaco, ma scommetto che migliorerà con le storie successive.
A dare un'atmosfera caratteristica alle storie, e contribuire al successo della testata, c'è anche Dragotta. Noto soprattutto per East of West di Jonhatan Hickman, esibisce il suo tipico tratto cartoonesco, che però risulta particolarmente efficace nel dare profondità ed espressività ai volti dei personaggi. Inoltre la sua capacità di spingere le deformazioni cinetich già mostrata inEast of West risulta ottima anche in Absolute Batman, in particolare quando mostra Batman in azione, soprattutto quando quest'ultimo utilizza il suo mantello che riprende per caratteristiche morfologiche le ali dei pipistrelli.
Ad affiacncare Dragotta troviamo Gabriel Hernández Walta al cui tratto più realistico viene affidato il quarto episodio, un lungo flashback sul rapporto mdi Bruce xon l'assassino del padre mescolato con i primi tentativi di essere Batman. Alla fine anche questa scelta risulta piuttosto efficace, poiché Walta riprende in molte vignette delle atmosfere quasi vintage che, nonostante la tecnologia avanzata, fanno pensare proprio al Batman delle origini.

Un esordio innovativo, che ha travolto, per quel che è possibile, l'attuale mercato supereroistico mainstream statunitense, dando una nuova visione del personaggio che al tempo stesso risulta più innovativa, ma perfettamente in linea con le caratteristiche essenziali di Batman.
Ora è tempo di salutarci e dare appuntamento al prossimo volume Absolute, quello dedicato a Superman.

domenica 26 luglio 2026

Topolino #3687: L'ultimo mito di Roberto Gagnor


Come ormai si sa da alcuni mesi, il direttore di Topolino Alex Bertani ha deciso di non accettare più alcuna storia proposta da Roberto Gagnor. Erano però rimaste un paio di storie già concluse da pubblicare. Tra queste Paperorfeo e il temibile viaggio commerciale, appartenente alla serie Che miro! e disegnata dal sempre ottimo Alessandro Perina.
Diventata l'ultima (per ora, si spera) storia di Gagnor per Ropolino, è una divertente e per certi versi fuori di testa reinterpretazione del mito di Orfeo ed Euridice dove quelle che ho spesso definito gagnorate e che non ho sempre apprezzato nelle parodie mitologiche, risultano qui molto efficaci e divertenti.
D'altra parte il mito originale, raccontato da Francesco Vacca nell'articolo che segue la storia, prevede una discesa negli inferi da parte del poeta e musico dell'antichità, interpretwto da Paperino, per riportare in vita la sua amata Euridice, interpretata da Paperina, morta a causa del morso di un serpente. Per cui la chiave trovata da Gagnor per parodiare il mito, parodiando al tempo stesso il mondo dello spettacolo, risulta una scelta decisamente ottima. Tra l'altro, da alcune citazioni presenti nella storia, è possibile che sia stata scritta più o meno in contemporanea con la storia dello stesso Gagnor uscita nel numero dedicato a Max Pezzali.

Come una escape room

Il numero, però, si apre con il secondo episodio de L'isola dei volti nascosti, nelle cui pagine iniziali Bruno Enna e Lorenzo Pastrovicchio in qualche modo confermano al lettore, anche se non esplicitamente, le identità di quasi tutte le altre quattro maschere viste all'opera nel numero scorso.
Di queste, solo una viene confermata, ma concentrandosi sullaparte centrale dell'episodio, diventa evidente l'influenza di Knives Out sulla storia, con la ricca miliardaria eccentrica Miss Terry che organizza una specie di caccia al tesoro per gli invitati alla sua isola, che si trasforma alla fine in una specie di escape room.
Nel frattempo Enigm e Minni, a Topolinia, iniziano a unire le forze per dare una mani da lontano a Topolino.
Oltre a questo intrigante secondo episodio, a sommario spicca anche Il doblone in più di Francesco Testi e Giampaolo Soldati, storia che iniza con la classica rivalità tra Paperone e Rockerduck, che si trasforma in una caccia al tesoro e che si conclude in maniera per una volta positiva anche per il nostro Paperino!

domenica 19 luglio 2026

Topolino #3686: Un nuovo mistero per Topolino


Mentre il nuovo numero di Topolino arriva nelle edicole con le versioni regionali della storia d'apertura (friulano, campobassano, perugino e potentino), inizia una nuova storia del mistero per il titolare della testata: L'isola dei volti nascosti di Bruno Enna e Lorenzo Pastrovicchio.
Riprendendo la tradizione letteraria dell'ipnosi usata per controllare la mente dell'ipnotizzato, Enna "spedisce" cinque maschere a cinque misteriosi personaggi: uno di questi sembra paperopolese, un altro lo si può intuire nelle vignette conclusive e, ovviamente, un altro ancora è il nostro Topolino.
C'è un evento fortuito, però, che lo salva: la maschera viene intercettata da Pippo, che cade così sotto il suo controllo. A quel punto inizia un'indagine misteriosa con il supporto di Enigm che nelle atmosfere sembra fortemente ispirata ai migliori romanzi di Agatha Christie.

Uno sguardo al passato

Il maggiordomo ideale di Vito Stabile ed Emmanuele Baccinelli racconta, tra una citazione e l'altra, dei primi maggiordomi di Paperone, incluso un maggiordomo robotico ideato dal solito Archimede.
Storia genuinamente barksiana con un bel finale alla Stabile!
Con L'eredità di Paperagora Giovanni Eccher con il supporto ai disegni di Paolo De Lorenzi da il via a una nuova serie, De Paperis retorica, dedicata, appunto, all'arte della retorica. La porzione ambientata nel passato vede la versione papera del filosofo Protagora, ovviamente interpretato dal buon Pico.
La storia, divertente e anche con qualche spunto di politica dell'attualità, vede Paperino dare frutto insperato (ma in qualche modo atteso) alla lezione di retorica appresa da Pico e dal suo antenato.
Infine La giornata piena, storia d'apertura del numero, è una atipica storia di festa di compleanno a sorpresa di Paperone. Augusto Macchetto, supportato da Giampaolo Soldari, confeziona una piccola commedia deliziosa che ben esemplifica l'essenza della famiglia dei paperi.

sabato 18 luglio 2026

La senpai immortale

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Pubblicato a puntate su web con enorme successo, La senpai immortale è quindi stata raccolta su carta dalla Shogakukan. E da qui è giunta in Italia grazie alla Coconino che pubblica il per ora unico tankobon all'interno della collana Doku, dedicata ai manga.
La storia ideata da Taguchi Shotaro è un horror surreale sullo stile di Junji Ito: una ragazza del liceo, la senpai del titolo, mentre torna da scuola in compagnia di una sua compagna, più giovane ma molto più alta, viene attaccata ogni giorno da misteriose entità soprannaturali, finendo lesionata, distorta (per esempio col collo allungato), ferita a morte. Eppure, ogni giorno, ritorna sempre se stessa, a posto, proprio come il personaggio di un manga o di una serie animata (qualcuno dei più "anziani" ha pensato a Kenny di South Park?).

domenica 12 luglio 2026

Topolino #3685: Nel segno di James Wan

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Era il 2004 quando arrivava nei cinema il primo film di Saw, il noir a tinte splatter di James Wan. Antagonista di questo primo film e di tutta la serie è Jigsaw, in italiano reso come l'Enigmista, un serial killer che pone le sue vittime di fronte a degli enigmi apparentemente insolubili: sacrificare una parte di se stessi per avere salva la vita, oppure morire per i propri peccati (o quantomeno per quelli che Jigsaw considera peccati).
Nel corso della serie Jigsaw ebbe anche un'assistente, che avrebbe dovuto succedergli. Nel frattempo, nel nono film della serie, Spiral del 2021 diretto da Darren Lynn Bousman, ecco comparire un suo emulatore, forse un erede, chissà. Ciò che, però, è interessante è come Pietro Zemelo riprende questo nome per identificare l'emulatore di Mr. Vertigo ne Il nemico che visse due volte (riferimento al capolavoro hitchcockiano de La donna che visse due volte), magistralmente disegnata da Cristian Canfailla.

sabato 11 luglio 2026

Superman e Spider-Man: Topo di campagna e topo di città

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La favola de Il topo di città e il topo di campagna di Esopo sembra calare a meraviglia per il nuovo crossover tra Superman e Spider-Man, che segue quello tra Batman e Deadpool con cui Marvel e DC Comics hanno ricominciato a far incontrare i loro personaggi.
D'altra parte il primo di questi incontri era stato proprio un confronto tra Superman e Spider-Man datato marzo 1976, ovvero poco più di cinquanta anni fa, realizzato da Gerry Conway e Ross Andru, entrambi con una certa esperienza con tutti e due i personaggi. E in effetti vedendo gli autori coinvolti, sia nelle storie principali, sia in quelle di appendice, non sono pochi gli autori che hanno scritto entrambi i personaggi o che, più in generale, hanno lavorato per entrambi gli editori.

domenica 5 luglio 2026

Topolino #3684: I poteri precognitivi di Marco Nucci

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Come ben sa chi sta seguendo il mondiale di calcio 2026, la Germania è stata eliminata alla prima partita a eliminazione diretta dal Paraguay. qualificatasi a questa fase in quanto una delle migliori terze. E nel quarto episodio di Paperino in FIFA World Cup di Marco Nucci e Corrado Mastantuono il Calisota, qualificatosi come una delle migliori terze, affronta alla prima sfida a eliminazione diretta proprio la Germania. Eliminandola!
I poteri precognitivi di Nucci, però, finiscono qui: mentre il Paraguay vince riuscendo a trascinare i più quotati avversari ai rigori, il Calisota si impone con un secco 3-0, propiziato dall'acume tattito dell'allenatore in campo della squadra, Paperino! Parallelamente il nostro viene nottetempo allenato dal campione della squadra, Harry Winthorpe. Nel frattempo: il giovane presidente Sheffield, tallonato da Paperone, trama nell'ombra; Qui, Quo Qua, vigilano nei sotterranei degli stadi; Paperina accudisce il decano degli Sheffield, mezzo addormetato (evidentemente privo di qualsiasi speranza) e la semifinale con l'Argentina smebra ormai segnata. A breve, quindi, scopriremo se Nucci ha azzeccato una delle quattro semifialiste (anche se questa previsione è tuttosommato piuttosto banale).

sabato 4 luglio 2026

Disney Villains: Maleficent

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Nel 2023 Dynamite diede il via al progetto Disney Villains costituito da alcune miniserie dedicate agli antagonisti dei film d'animazione disneyani. Il progetto iniziò con una miniserie dedicata a Scar, dal Re Leone, per poi proseguire con uno dei nemici più iconici di tutti i tempi: Malefica.
Malefica, la strega malvagia de La bella addormentata nel bosco, aveva già avuto una iniezione di popolarità grazie al film live actrion del 2014 con Angelina Jolie nel ruolo della strega. Il successo di quella pellicola aveva successivamente portato a un sequel nel 2019. La miniserie in 5 numeri della Dynamite, affidata alla brava Soo Lee, che si è anche occupata dei colori, non reinterpreta né la fiaba né il personaggio, come fatto nel film, ma di fatto riprende la Malefica del lungometraggio del 1959.

domenica 28 giugno 2026

Topolino #3683: L'ultima avventura di Pippo Holmes. O forse no!

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Uno dei motivi per cui ho scritto del Final problem di Srinivasa Ramanujan giusto un paio di giorni fa era proprio quello di entrare nel mood della nuova avventura in due tempi di Pippo Holmes, scritta come sempre da Bruno Enna e disegnata in questa occasione da Mario Ferracina.
Già il titolo, La penultima avventura, è indicativo di quale racconto Enna vuole omaggiare, quel Final problem arrivato in Italia come L'ultima avventura. Ambientato per buona parte sulle alpi Svizzere, si conclude presso le cascate di Reichenbach con la caduta tra i suoi flutti dei due acerrimi nemici Holmes e Moriarty.
Come ben sa qualsiasi appassionato del canone, in effetti la fama di Moriarty come arci nemico di Holmes è tutta cinematografica: il personaggio, infatti, viene citato in Final problem per la prima volta, ideato proprio per avere un personaggio che giustificasse la sconfitta di Holmes e la sua sparizione dalle scene, e successivamente ne La valle della paura, romanzo ambientato però in un periodo precedente a L'ultima avventura.

sabato 27 giugno 2026

L'indice Janus

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Marc Guggenheim, meglio noto per essere il creatore di Arrow e dell'Arrowverse, uno dei prodotti televisivi targati Warner/DC Comics più longevi e di successo, è anche uno sceneggiatore di fumetti. Iniziò la sua carriera nel 2006 alla Marvel scrivendo Blade, serie dedicata al vampiro umano della Marvel, per poi passare un paio di anni dopo a scrivere Amazing Spider-Man.
Quindici anni più tardi, dopo molte altre serie a fumetti e, soprattutto serie televisive, Guggenheim torna proprio a Spider-Man, questa volta su una delle tante serie collaterali a esso dedicate, Sprider-Man & Wolverine. Il rapporto tra l'arrampicamuri e Wolverine è sempre stato improntato sul doppio binario del rispetto e della diffidenza. In fondo Wolverine è quello dello sporco lavoro che qualcuno deve pur fare, concetto sul quale lo stesso Guggenheim ironizza nelle battute iniziali della prima saga della nuova testata. E d'altra parte il primo arco narrativo, L'indice Janus, ben sintetizza questo rapporto ondivago tra i due.

domenica 21 giugno 2026

Topolino #3682: Il terrore salta coi dadi

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione: sistemata la formattazione, corretti alcuni refusi, sostituita l'immagine di apertura.
Giulio Gualtieri e Marco Nucci, i due principali autori de L'ora del terrore di Lord Hatequack, si mettono insieme per un'avventura spettrale di gusto fantasy con i ragazzi di Area 15. Supportati da Giuseppe Facciotto ai disegni, particolarmente a suo agio con l'ambientazione dell'avventura, iniziano la storia con un enigmatico invito da parte di tale Molybius, che è anche il titolo della storia, oltre che il nome del gioco di ruolo e del misterioso master che i ragazzi dovranno affrontare nel corso delle pagine successive.
La leggenda narra che queato è un gioco impossibile da vincere, e chiunque lo abbia mai affrontato, dopo la sconfitta, ha perso qualsiasi desiderio di giocare, o più in generale affrontare una qualsiasi sfida.

sabato 20 giugno 2026

DC K.O. #2: Oggetti del potere

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione: sistemata la formattazione, corretti alcuni refusi, sostituita l'immagine di apertura.
Devo essere onesto: la prima puntata di DC K.O. non mi aveva catturato. Possiamo dire che c'era il problema della costruzione del contesto, ma in realtà era proprio l'idea del torneo che non mi convinceva.
D'altra parte anche Metal aveva un inizio del genere, con un torneo su Mondoguerra di Mongul, e per fortuna la storia andò in una direzione diversa.
Anche la scelta della voce narrante, il Cuore di Apokolips al cui interno si sta svolgendo il torneo per l'assegnazione del titolo di King Omega non mi aveva convinto completamente. E in effetti anche in questo secondo episodio non brilla eccessivamente, ma sembra un po' meno distaccata, pur mantenendosi quasi supponente, e questo sicuramente rende più gradevole la lettura.
Inoltre quel senso di confusione del primo turno, viene in qualche modo incanalato in una specie di caccia al tesoro: i 32 eroi sopravvissuti devono accaparrarsi 16 potenti oggetti cosmici dell'universo DC. Questo porta ad alcuni scontri interessanti tra gli eroi, come.per esempio tra Luthor e Superman, ma anche a un attacco di Starro contro tutti, in una specie di omaggio alla prima avventura della Justice League.

domenica 14 giugno 2026

Topolino #3681: Aria di mondiali di calcio

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L'11 giugno, ovvero il giorno dopo la prevista uscita in edicola di Topolino è iniziata la 23.ma edizione dei mondiali di calcio, la terza di fila senza l'Italia. Organizzata da Canada, Messico e Stati Uniti vede la partecipazione record di 48 squadre. Come già avvenuto per altre competizioni calcistiche, Topolino propone una nuova storia a puntate a tema, sempre scritta da Marco nucci, ormai esperto in questo particolare genere narrativo. Ad affiancarlo in questa nuova avventura, Paperino in FIFA World Cup, troviamo Corrado Mastantuono, altro disegnatore il cui stile, come i precedenti Intini e Soffritti, si adatta particolarmente bene allo stile goscinnyano di Nucci.
Il primo episodio crea il contesto per la coppa del mondo, il torneo dei tornei e, soprattutto, per la nazionale maggiore del Calisota, una squadra che, come ci raccontano gli autori, c'ha sempre provato ma con alterne fortune. In questo nuovo percorso, però, Paperino è presente come protagonista un po' marginale: papero tuttofare della nazionale, allenata da una vecchia conoscenza dei tornei nucciani.
Come è facile immaginare, già alla prima partita Nucci e Mastantuono mettono in difficoltà il Calisota, concedendo anche a Paperino una possibilità di riscatto dopo le glorie avute come coach del Calisota junior, ma per conoscere l'esito della partita di esordio dovremo aspettare il prossimo numero.

sabato 13 giugno 2026

Abraham Stone

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Quella di Abraham Stone è una miniserie in tre uscite con cui Joe Kubert racconta gli Stati Uniti dell'inizio del Novecento, un momento storico in cui, tra dissidi interni e mondiali, risulta particolarmente interessante. In effetti tra le pagine della miniserie, raccolta in volume unico da Editoriale Cosmo, probabilmente riprendendo l'edizione della Dark Horse Comics, si respira un'aria non molto differente da quella che si può trovare nelle storie che raccontano le vicende di Sacco e Vanzetti.
Gangster, politici corrotti, il mondo apparentemente scintillante ma ricco di ipocrisie di Holliwood, le rivoluzioni del Centro America, dove è difficile alla fine capire quale sia la parte giusta, sono i temi trattati da Joe Kubert in un'opera che mette insieme l'avventura a un'attenta cosatruzione dei personaggi, senza dimenticare la ricostruzione storica abbastanza accurata.

domenica 7 giugno 2026

Topolino #3680: Chilometri di lettere

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La caratteristica principale del #3680 è l'omaggio che gli autori e la redazione hanno dayo a Max Pezzali, musicista che ha segnato in maniera sottile e in qualche modo silenziosa rispetto ad altri gli ultimi trent'anni di musica pop italiana. Ufficialmente Pezzali è stato direttore per un numero: come raccontato nell'intervista che segue alla storia d'apertura, Il suono del tempo di Tito Faraci e Alessandro Perina, è stato coinvolto dalla redazione in uno scambio di idee per omaggiare al meglio la sua carriera e le sue canzoni.
Devo dire che Pezzali non è esattamente il mio artista preferito, anche se ho ascoltato molte delle sue canzoni, soprattutto del periodo 883, cosa che mi ha permesso di cogliere una parte non trascura483bile delle citazioni proposte dagli autori. Nell'intervista, però, ha detto una cosa piuttosto interessante, con la quale sono d'accordo:
(...) penso che le mie canzoni resistano al passare del tempo proprio perché immediate e universalmente comprensibili.

sabato 6 giugno 2026

PKNA: Meno uno all'alba

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Se le storie del PKNE pubblicate su Topolino venissero ristampate, anche su più albi, nel classico formato spillato, le acquisterei molto volentieri. E infatti Pk - Earl days adventures, o PKEDA, è stato un acquisto più che doveroso da aggiungere alla collezione degli spillati originali.
L'idea dietro l'albo è originale quanto la cadenza dei numeri zero di PKNA e parte sin dalla numerazione: -1! D'altra parte Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone si divertono a realizzare una storia ambientata esattamente prima degli eventi narrati in Evroniani, con l'ultima vignetta di Sciarrone che riprende una delle vignette più iconiche di quell'albo, che ricordo era disegnato da Alberto Lavoradori.
L'impatto iniziale della storia non è, però, dei migliori: l'Inquinator di Sciarrone, avversario di Paperinik nelle prime pagine dell'albo, non l'ho trovato molto efficace (d'altra parte il punto di riferimento per questo villain è, ancora oggi, l'interpretazione originale di Massimo De Vita). La storia scritta da Sisti, invece, è un po' più accogliente: dopo una partenza che ricorda Cose dell'altro mondo, si vira decisamente verso una commedia supereoistica brillante, una specie di divertissement di stampo pikappico.

venerdì 5 giugno 2026

Persepolis, o del desiderio di libertà

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Marjane Satrapi è morta di dolore poco più di un anno dopo la scomparsa di Mattias Ripa, suo marito e l'amore della sua vita.
Così riposta il Post comunicando la scomparsa di Marjane Satrapi. Fumettista iraniana trapiantata in Francia, è diventata famosa in tutto il mondo in particolare per Persepolis, la sua autobiografia a fumetti, pubblicata originariamente in Francia in quattro volumi tra il 2000 e il 2003. E' stata portata in Italia poco dopo da Rizzoli Lizard pubblicata sempre in quattro volumi tra il 2002 e il 2003 all'interno dei Tascabili Lizard (all'epoca era ancora solo Lizard prima di venire successivamente acquistata dalla Rizzoli nel 2008). Ed è questa la versione che ho avuto modo di leggere.

domenica 31 maggio 2026

Topolino #3679: Tempo di viaggi

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Arriva a conclusione la Papereneide di Francesco Artibani e Dimona Capovilla con un regno lontano. In questo terzo episodio vengono mostrate le peripezie di Paperenea sulle rive del Tevere per dare finalmente ai profughi troiani un luogo dove vivere e, soprattutto, per integrarsi con le popolazioni del luogo.
La storia è di una attualità disarmante e questo è indubbiamente l'elemento di maggior pregio di quest'ultimo episodio. In questo senso sono significative le parole di Paperenea nel finale:
Potremmo provare a unire tutti questi villaggi, tutte queste genti per vivere in concordia in una sola grande città!
Una città in cui aiutarci gli uni con gli altri, senza divisioni, dove ci sarà posto per tutti e nessuno si sentirà straniero!

sabato 30 maggio 2026

Paperinik #113: Halo

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Evidentemente anche la redazione di Paperinik si è resa conto che, a parte i colori, la testata non presentava alcuna vera novità estetica rispetto al #111 e così con il #113 si ritorna a una colorazione più convenzionale e in linea con la testata.
A sommario troviamo Trappola al castello di Marco Gervasio ed Emmanuele Baccinelli, pubblicata originariamente sul Topolino #3571, e una serie di storie tuttosommato relativamente recenti, ma non così rilevanti, sul Paperinik classico. Se da un lato la scelta di queste storie risulta qualitativamente più alta del mese scorso, dall'altro c'è da dire che la storia "classica", non introdotta da alcun articolo specifico come invece accade su altre testate come Paperino e Zio Paperone, è sicuramente la mia preferita di questa porzione dell'albo.
Il "diabolico" pi.onir. di Fabio Michelini e Alberto Lavoradori, racconta di un pigiama prodotto da Paperone che presenta un effetto collaterale: spinge chi lo indossa a interpretare nella vita reale i suoi sogni. E questo porta, in una città come Paperopoli, allo spuntare di supereroi dilettanti dietro ogni angolo, con conseguente superlavoro per il povero Paperinik.
La storia, come la quasi totalità delle storie paperinikiane di Michelini, combina sapientemente gag divertenti con lo stesso Paperinik protagonista, ad altre scene in cui emerge la sua abilità e la sua determinazione, riuscendo quindi a raccontare un ritratto completo del personaggio.

domenica 24 maggio 2026

Topolino #3678: Miti nel tempo

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Si chiude con la seconda e la terza parte Topoi e la città del tempo di Bruno Enna e Luca Usai. I due autori ambientano i due episodi conclusivi nel periodo della Roma antica, ovviamente sempre in Sardegna. I nostri eroi finiscno tra le maglie della giustizia romana, accusati di essere una banda di ladri. Ovviamente arriverà un aiuto dal futuro per risolvere la situazione e devo dire che la soluzione congegnata da Enna risulta piuttosto elegante ed evita anche l'uso di paradossi temporali, soluzione che sarebbe certamente stata molto più semplice.
Divertente la storia d'apertura, Il profumo buonissimo, una commedia degli equivoci romantica molto ben scritta e disegnata da Giuseppe Zironi in cui Topolino, di ritorno da uno dei suoi tanti viaggi, deve cercare di impedire a Clarabella di acquistare un particolare regalo per Orazio.
Infine la Papereneide di Francesco Artibani e Simona Capovilla giunge al secondo, Nell'antro della Sibilla. L'episodio è un puzzle un po' ansiogeno di una serie di episodi narrati nell'Eneide originale. Tra questi c'è anche uno degli episodi più belli di tutta l'Eneide, l'approdo dei troiani sulle sponde di Cartagine e il drammatico rapporto tra Enea e Didone, che viene ridotto a una macchietta piuttosto deludente. Insomma: una delusione, all'interno di un numero che viene tenuto su da Enna e Usai.