Dopo aver recensito, un po' di tempo fa,
uno dei fumetti più brutti di Frank Miller e di Batman, mi sembrava il caso di affrontare una delle saghe
batmaniane più interessanti degli ultimi dieci anni. Composta da due maxiserie, racconta dei primi passi di Batman e di come incrociò la sua strada con Dick Grayson, che sarebbe diventato Robin, la sua spalla. Sto parlando de
La lunga notte di Halloween e di
Vittoria oscura, due maxiserie realizzate dalla coppia
Jeph Loeb e
Tim Sale che fornirono, fuori dalle serie regolari
batmaniane, una visione del
Cavaliere Oscuro particolarmente efficace, riuscendo anche a dare il giusto spazio anche alla sua identità civile, Bruce Wayne.
Ci sarebbe da dire che in Italia la prima saga,
The Long Halloween, è oggi diventata
Il lungo Halloween, scegliendo la traduzione letterale, ma personalmente questa scelta non mi trova d'accordo. A parte questo dettaglio, vediamo un po' come si sviluppa la trama di Loeb.
Mafia, corruzione e freak
Entrambe le due maxiserie ruotano intorno alla caccia a un
serial killer: ne
La lunga notte il suo nome in codice è
Festa, poiché colpisce nei giorni di festa; nella
Vittoria oscura è, invece,
L'impiccato, perché attacca alle sue vittime un foglio con lo schema incompleto dell'omonimo gioco. Ciò che in comune hanno i due assassini sono le vittime: legate in un modo o nell'altro al mondo della criminalità.
Ne
La lunga notte,
Festa uccide componenti delle famiglie criminali che controllano Gotham, per lo più legate alla famiglia di Carmine "il romano" Falcone. Il
killer ha un
modus operandi ben preciso: usa una pistola piccola, facile da usare anche per una donna, e silenziata con una tettarella sulla canna, e dopo gli omicidi lascia uno o più oggetti legati alla festa legata alla data del calendario. Proprio questa coincidenza spinge Jim Gordon, Harvey Dent, ancora sano di mente e procuratore della città, e Batman a rivolgersi a Julian Day, l'
uomo del calendario.
E' proprio tramite questo personaggio che Loeb e Sale consegnano al lettore alcuni indizi interessanti, come ad esempio quello che in realtà siano in azione due
Festa e non uno solo.
La trama investigativa, però, è anche un modo per raccontare di come Harvey Dent diventa Due Facce. Questo, in un certo senso, diventa non solo un punto di svolta per la storia, ma anche per Gotham stessa: è con l'arrivo di Due Facce, ci dicono gli autori, che i
freak iniziano a prendere il "possesso" della città, a diventare una forza competitiva nei confronti della criminalità classica. In un certo senso
The long Halloween può essere considerata come la storia in cui viene raccontato questo passaggio di consegne. Certo, c'è anche da aggiungere che la criminalità classica, constatando la sua impossibilità a sconfiggere questo nuovo genere di criminali, inizia a utilizzarli, quasi ad allearsi, come mostrato nel corso della maxi-serie.