Stomachion

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sabato 22 agosto 2026

Absolute Superman: L'ultima polvere di Krypton

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Dopo il primo volume dell'Absolute Universe dedicato a Batman, arriva anche quello dedicato all'Absolute Superman di Jason Aaron e Rafa Sandoval, L'ultima polvere di Krypton.
Supereroe operaio
Come avevo già sottolineato nella recensione cumulativa dei primi tre numeri 1, il Superman di Aaron è un eroe della working class, e lo è innanzitutto in virtù dei suoi natali kryptoniani.
A differenza delle origini classiche, Kal El è il figlio di due appartenenti alla classe operaia, due geniali scienziati caduti in disgrazia poiché, come nella storia originaria, il padre di Kal, Jor El, ha cercato di mettere sull'avvisto la casta scientifica dell'imminente distruzione del pianeta. Aaron, in questo caso, lascia intendere, senza mai renderlo esplicito, che tale distruzione sia causata dall'eccessivo sfruttamento del pianeta da parte dei kryptoniani. In questo l'esperto sceneggiatore crea un ancor più esplicito parallellismo con il nostro pianeta, che si completa quando si scopre come le caste al comando di Krypton hanno deciso di svolgere l'evacuazione. Non credo di dover aggiungere altro.
Superman, dunque, dotato di un costume intelligente progettato e costruito dalla madre Lara, una volta giunto sulla Terra non può fare altro che diventare il difensore delle fasce più deboli della popolazione, quelle che vengono sfruttate per un tozzo di pane, quando va bene. In questo senso è emblematica la scena di apertura del quarto capitolo quando Lois Lane pone una serie di domande ad alcuni operai sparsi in giro per il mondo e che sono stati aiutati proprio da Superman.
Le risposte di ciascuno di questi caratteristi sono emblematiche e indicano Superman come il combattente contro le elite mondiali, rappresentate in questa Terra Absolute dalla multinazionale Lazarus.

sabato 23 maggio 2026

DC K.O. #1: Sul ring

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Dopo Batman: Metal e Deth Metal, Scott Snyder chiude la sua trilogia di grandi eventi DC Comics (i crossover) con DC K.O., titolo che presenta una doppia lettura, come vedremo a breve. Ad affiancarlo troviamo Javi Fernandez, con l'assistenza di Xermanico e i colori, molto caldi e particolarmente adatti alle atmosfere generali della storia, di Alejandro Sanchez.
Come ampiamente anticipato in varie interviste da Snyder, DC K.O. si concentra sul personaggio di Superman e lo fa sin dalle prime battute, a differnza di Death Metal dove la centralità di Wonder Woman nella vicenda era diventata manifesta solo numero dopo numero. Le premesse di questo nuovo crossover sono in DC All In e nell'esordio dell'Absolute Universe e portano direttamente all'inizio della storia con l'invasione di un Darkseid di dimensioni kaiju che attacca la Terra, contemporaneamente su diversi luoghi distanti da loro.
In realtà questo è solo ciò che accadrà alla Terra come annunciato da un nuovo, ennesimo gruppo di supereroi eletti a personaggi fuori dal tempo, il Quantum Quorum. Dalla riunione con i membri della Justice League, emerge un'unica soluzione: entrare in un cuore di Apokolips, che Darkseid ha nascosto dentro la Terra, e affrontare il torneo cui gli eroi saranno costretti dalla mistica energia Omega posta all'interno del cuore. Il vincitore sarà eletto King Omega, ottenendo il potere di sfidare Darkseid ad armi pari.

sabato 11 aprile 2026

Superman: La caduta di Camelot

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Sull'ormai chiusa da tempo Superman: Il primo eroe, collana di brossurati allegati a Corriere e Gazzetta dello Sport p stata ristampata in due volumetti una delle saghe migliori del Superman del primo decennio del terzo millennio, Camelot falls. Arrivata in Italia nel periodo in cui i diritti DC Comics erano in mano alla Planeta DeAgostini come La caduta di Camelot, racconta di una sfida interessante posta dal mago atlantideo Arion a Superman: se proteggere l'umanità porterebbe alla fine alla sua estinzione, a causa del continuo sorgere di minacce sempre più difficili da sconfiggere, l'eroe rinuncerebbe a proteggerla per dare all'umanità stessa la possibilità di risorgere?

sabato 3 gennaio 2026

Il figlio di Superman

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Un altro interessante tema sviluppato tra gli Imaginary Tales e gli Elseworlds (che ho parzialmente introdotto all'inizio della recensione di Red Son) cui avevo accennato in occasione de L'ultimo figlio di Krypton è quello del figlio di Lois e Clark.
Sviluppato in una miriade di storie, è oggi entrato nella continuity regolare come Jon Kent, personaggio che, però era stato anticipato nel 1999 su The son of Superman di Howard Chaykin, David Tischman (che non era chiaramente accreditato ai testi nella prima edizione Play Press) e J.H. Williams III.
Il Jon Kent di questo Elseworld è, almeno graficamente, molto simile all'attuale Jon, incluso il costume, che anticipa comunque molti degli elementi presenti in quello che avrebbe sviluppato Jim Lee per i New 52 qualche anno più tardi.

sabato 6 dicembre 2025

Superman: Alieno Americano

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Chiunque ha visto Brightburn, film del 2019 di David Yarovesky prodotto da James Gunn che reinterpretava in termini inquietanti il tema di Superman, non può non ricordare la scena in cui il giovane alieno trascina la madre in alto in cielo: una scena carica di terrore e inquietudine. Alieno americano si apre con una scena analoga, con Martha Kent attaccata a un piede del figlio Clark mentre le pantofole della donna stanno cadendo verso il basso.
C'è una profonda differenza, però, tra le due scene: nel caso del fumetto scritto da Max Landis (e pubblicato prima del film, nel 2016, anno in cui il New 52 stava per chiudere la sua travagliata esperienza) sia Martha sia Clark sono in preda al panico, in una scena che, anche grazie a una qual certa ironia strisciante, passa quasi al lettore un senso di normalità.

giovedì 27 novembre 2025

SuperBits: Il fumetto più raro di Superman

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Sembra che ci siano ancora in circolazione poco meno di una cinquantina di copie di quello che viene considerato come il fumetto più raro di Superman: This Island Bradman.
Come racconta Tom Brevoort (che tra l'altro pubblica tutta la storia a fumetti), storico supervisore della Marvel, la storia, scritta da David Levin per i disegni di Curt Swan, era stata commissionata alla DC Comics da Godfrey Bradman, milionario britannico, nel 1988. Quell'anno il figlio Daniel, grande fan di Superman, festeggiava il bar mitzvah, così Godfrey decise di regalargli un numero speciale del suo eroe. Realizzato in qualcosa come duecento copie, venne presumibilmente distribuito agli invitati al bar mitzvah: e qui sta la particolarità del fumetto, che ne ha aumentato la rarità. Come ricorda Brevoort, i fumetti commissionati erano generalmente richiesti da imprenditori per i loro dipendenti, mentre questo This Island Bradman fu l'unico commissionato per una festa privata.

sabato 15 novembre 2025

Superman: Fuga da mondo Bizarro

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La collaborazione tra Geoff Johns e il suo primo mentore, Richard Donner, il mitico regista del Superman interpretato da Chrsitopher Reeve, non si è limitata all'epica L'ultimo figlio di Krypton, ma ha affrontato un altro aspetto interessante della mitologia dell'azzurrone: mondo Bizarro.
Questi è un pianeta cubico su cui si era andato a rifugiare il buon Bizarro insieme con la sua Lois Bizarra sulle pagine di Action Comics #263 in una storia di Otto Binder e Wayne Boring. Sul numero successivo, il #264, fu lo stesso Superman, con l'aiuto di una paletta gigante, a "cubizzare" Mondo Bizarro. E qualcosa come 600 numeri (e più di cinquanta anni) più tardi Superman ritorna su Mondo Bizarro, ma in una versione leggermente differente.

sabato 4 ottobre 2025

Superman: Su nel cielo

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Tom King, sceneggiatore di punta della DC Comics in questi ultimi anni grazie a serial come Grayson e, soprattutto, Batman, affiancato da Andy Kubert ai disegni ha anche affrontato un personaggio difficile come Superman in Up in the sky, storia pubblicata in prima edizione su Superman Giant, un giveaway distribuito esclusivamente nei supermercati della Walmart.
Come ben sanno i lettori disneyani, a volte gli editori realizzano degli albi speciali in collaborazione con aziende non del settore, soprattutto catene alimentari e, appunto, supermercati. L'albo che la DC aveva pensato per i clienti della Walmart era un mensile, distribuito tra il 2028 e il 2019, strutturato con una storia inedita di apertura e una ristampa in appendice. Dopo i primi due numeri, nei successivi dodici ecco arrivare Up in the sky con puntate di una decina di pagine che sono state successivamente raccolte in una miniserie classica di sei numeri pubblicata, sovrapponendosi con la fine di Superman Giant, tra fine 2019 e inizio 2020.
Proprio questa struttura breve dei vari capitoli è il difetto peggiore della saga, che emerge in particolare nella lettura della raccolta: alcuni dei capitoli, infatti, appaiono slegati uno rispetto all'altro, lasciando nel lettore una sensazione un po' straniante. La cosa è parzialmente mitigata in alcuni dei capitoli, come il primo e il secondo originali fusi nel primo albo della miniserie, o come gli ultimi tre, che nonostante siano usciti sugli ultimi due numeri della miniserie, risultano particolarmente scorrevoli e senza eccessivi stacchi nella lettura.

venerdì 26 settembre 2025

Ritratti: Pete Simmons

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Come ho raccontato in Quella volta che Superman portò in orbita Hubble, l'idea di realizzare una storia che iniziasse con la messa in orbita del Large Space Telescope, che poi sarebbe diventato l'Hubble Space Telescope, venne a Pete Simmons, all'epoca direttore della Space Astronomy Grumman Aerospace Corporation.
Simmons, nato l'11 giugno del 1926 a Palmerton, in Pennsylvania, iniziò a mostrare interesse per la scienza e la tecnologia sin dalla più tenera età: a nove anni, infatti, divenne il più giovane radioamatore autorizzato degli Stati Uniti. Quando poi si trovò ad affrontare il servizio di leva alle soglie della seconda guerra mondiale (era il 1944), nonostante la giovane età, fu scelto come addestratore dei radiooperatori dell'esercito presso la Infantry School di Fort Benning, in Georgia.
Seguendo le sue inclinazioni, studiò ingegneria elettrica presso la George Washington University, dove affinò anche quelle doti che gli sarebbero state utili nella sua futura carriera di dirigente: nel 1949 convinse l'università ad autorizzarlo a raccogliere e dirigere un gruppo di studenti per costruire il primo carro allegorico dell'università stessa per la parata inaugurale di quell'anno. Da allora in poi passarono 60 anni prima che la George Washington realizzasse un secondo carro allegorico. E in quell'occasione venne invitato a salire sul carro stesso!

sabato 6 settembre 2025

Superman scatenato!

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Nonostante un inizio di rapporto piuttosto entusiastico, dovuto al coinvolgimento iniziale di autori come Dan Jurgens su Superman e Grant Morrison su Action Comics, il Superman dei New 52 non è riuscito a catturarmi oltre. Più o meno smisi di acquistare gli albi di Superman dopo l'arrivo del secondo mensile dedicato all'azzurrone, che portava in Italia la miniserie in 9 albi Superman unchained.
La serie, scritta da Scott Snyder, ormai da diversi anni lo sceneggiatore di Batman, era in un certo senso l'equivalente di Per il domani per il Superman pre-Flashpoint, visto il coinvolgimento di Jim Lee ai disegni. Di fatto è la storia che meglio definisce questo Superman e ne costituisce la vetta narrativa. In particolare Snyder, per definire Superman, mette in campo un confronto serrato con il generale Lane, il padre di Lois, che in un certo senso ricorda molto da vicino il Thunder Ross che tormentava il buon Hulk nelle storie classiche del personaggio. Lane, infatti, rinfaccia all'azzurrone di non avere il coraggio di affrontare situazioni complesse, come deporre un dittatore o porre fine a una guerra sanguinosa.

sabato 30 agosto 2025

Superman: L'ultimo figlio di Krypton

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Come ricorda Fabio Licari nell'introduzione al settimo volume della collana Superman: Il primo eroe, in uscita abbinata a Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, Geoff Johns iniziò a lavorare nel mondo dell'intrattenimento con il cinema. Fu un'esperienza piuttosto breve, ma sicuramente intensa, interrotta dall'arrivo di un'opportunità che non poteva non cogliere: lavorare con i personaggi della DC Comics. All'epoca, il 1997, era impegnato con Ipotesi di complotto; film con julia Roberts e Mel Gibson, quando incontrò Eddie Berganza, che gli offrì l'opportunità di proporre nuove idee. Così, nonostante la fiducia del regista di quel film, Johns abbandonò il dorato mondo del cinema per gettarsi anima e corpo nel mondo del fumetto.
Possiamo solo immaginare quanto fu difficile abbandonare il set di Ipotesi di complotto, visto che a dirigere quel film c'era un regista diventato mitico anche per lo stesso Johns: Richard Donner.
Donner, infatti, aveva legato la sua carriera al film Superman del 1978 e al suo sequel del 1980, la cui regia però venne accreditata a Richard Lester, che concluse il girato dopo che Donner venne licenziato dalla Warner, probabilmente a causa degli alti costi di produzione, lievitati anche per via della scelta di Donner di girare Superman e il suo sequel in contemporanea. Il rapporto di Donner con Superman rimase, così, irrisolto, fino a che, nel 2006, dopo i 4 Arma letale e altri film di altrettanto successo, proprio Johns gli permise di chiudere i conti col personaggio, mentre la Warner gli consentì di recuperare la sua versione di Superman 2, con la Donner's Cut uscita nello stesso anno del primo dei cinque episodi di cui è costituito L'ultimo figlio di Krypton.

sabato 23 agosto 2025

Superman: Per il domani

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Dopo aver acquisito la Wildstorm, la DC Comics iniziò subito a coinvolgere Jim Lee nei processi creativi dell'editore. Lee divenne velocemente editor maximo della DC, senza però dimenticare la sua attività al tavolo da disegno. Che all'inizio fu piuttosto intensa. Visto il seguito di fan che Lee si era costruito negli anni, prima in Marvel e poi nella Image, la DC gli affidò i due pesi massimi dell'azienda, prima Batman, con Hush, saga scritta da Jeph Loeb, e quindi Superman, con For tomorrow, scritta da Brian Azzarello.
Pubblicata originariamente sui Superman #205-#215 e subito dopo in Italia su DC Universe, spillato da fumetteria della Play Press, è stata recentemente ristampata sia nella Superman Collection, sia nei (più o meno) tascabili DC Pocket (e recentemente anche nella collana da edicola Superman: Il primo eroe).

sabato 16 agosto 2025

Superman: Inferno - Un team italiano per l'azzurrone

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La serie The World della DC Comics, inaugurata nel 2021 con un volume dedicato a Batman e proseguita nel 2024 con un volume dedicato al Joker, prevede storie autoconclusive dedicate al personaggio cui è dedicato quel volume realizzate da team creativi di tutto il mondo. L'Italia era presente su entrambi i volumi e ha bissato la sua presenza anche per Superman: The World, affidando l'azzurrone a un team di autori che ben conosciamo sulle pagine elettroniche di questo blog: i due autori disneyani Marco Nucci alla sceneggiatura e Fabio Celoni ai disegni.
Devo ammettere che se non fosse stato per questa coppia di autori, il volume che ha pubblicato separatamente la storia, Superman: Inferno, avrebbe fatto la fine dei due precedenti: rimasto sullo scaffale della fumetteria. Certo: anche l'uscita del film di James Gunn ha giocato un ruolo nella decisione di acquistarlo, ma se devo proprio dare un peso a tutti gli elementi messi sul piatto, direi che gli autori coinvolti e il soggetto hanno giocato un ruolo molto più imortante.

lunedì 4 agosto 2025

Il fermacarte di Hubble

Nella ricerca delle immagini per completare il video dedicato a Superman e al telescopio spaziale Hubble (lo trovate alla fine di questo articolo), mi sono imbattuto in questa memorabilia appartenuta proprio a Pete Simmons, il responsabile della storia di Superman di cui parlo nel video:
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Non è l'unica immagine che alla fine non ho utilizzato. Per esempio c'è questa illustrazione con spiegazione tratta da un libro ignoto (trovata su nss.org):
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e infine una bella concept image dello Space Shuttle:
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Spero che questa divagazione su post di solito più densi di parole sia gradita, anche perché conto di pubblicarne altri di questo genere nelle prossime settimane!

martedì 22 luglio 2025

Il Superman di James Gunn: Non un semplice alieno

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Premessa fondamentale: per me il Batman di Matt Reeves è un film migliore. Può darsi che questo giudizio sia dovuto alla mia preferenza sul personaggio, ma devo anche dire che sono uscito dal cinema con addosso la sensazione di qualcosa che non tornava, nonostante nel complesso questo sia sicuramente un Superman migliore dai tempi di Richard Donner. E d'altra parte il tema di apertura del film è proprio quello della mitica serie con Christopher Reeve nel ruolo dell'azzurrone.
Altro riferimento alle pellicole di Donner è la Fortezza della solitudine, che incontriamo nei primi minuti del film. Questa stanza segreta di Superman, infatti, avev esordito proprio nella pellicola del 1978 ed era una variazione rispetto alla secret citadel apparsa nel 1942 su Superman #17 e al successivo Fort Superman apparso su Action Comics #241 del 1958.
La Fortezza la troviamo in Antartide, proprio dove venne posta nel 1989 a partire da Action Comics Annual #2, mentre la forma che vediamo è quella rappresentata da Jim Lee in Superman: For tomorrow.
All'interno della Fortezza della solitudine del film di Gunn, però, troviamo anche un particolare sistema di specchi in grado di concentrare i raggi del Sole, in particolare su una poltrona su cui Superman si stende per recuperare le energie e accelerare la guarigione dalle ferite. Che poi è quello che succede dopo essere stato pestato a sangue dal cosiddetto Martello della Boravia, un tizio in armatura proveniente da uno staterello introdotto nel lontano 1939 su Superman #2.
E visto che l'ho citato, passiamo al primo, vero elemento interessante della trama: Superman è stato pestato a sangue!

sabato 19 luglio 2025

Le stagioni di Superman

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Con l'uscita dell'attesissimo film di Superman di James Gunn, Panini Comics ha iniziato a ristampare diversi fumetti dell'azzurrone in tre collane differenti: la Superman Collection, la DC Pocket Collection e Superman. Il primo eroe.
In particolare quest'ultima è realizzata in collaborazione con Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera e ha pubblicato nelle sue prime 4 uscite, suddivisi su due volumi, All-Star Superman e Superman: For All Seasons. In particolare quest'ultima è realizzata dalla premiata ditta Jeph Loeb-Tim Sale subito dopo il successo roboante di The Long Halloween, e così come nel caso di Batman, anche con Superman i due autori sono andati a scavare nelle origini del personaggio, fornendo un'interpretazione diventata fondamentale negli anni successivi.

sabato 21 giugno 2025

DC Absolute: La via degli eroi

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Dopo il DC All In Special, sono arrivati anche i primi tre numeri 1 delle testate Absolute: Absolute Batman, Absolute Superman e Absolute Wonder Woman, ovvero la trinità DC Comics.
All'inizio non volevo acquistare nemmeno questi numeri uno: la mia intenzione, infatti, era attendere la pubblicazione in volume, come è accaduto con Ultimate Spider-Man (presto ne scriverò), ma poi alla fine, un po' vinto dalla curiosità, un po' da quel piccolo spirito collezionistico che è in me, alla fine ho acquistato queste prime uscite, trovandole comunque piuttosto interessanti.
Prima di immergerci, però, nei tre albi, alcune considerazioni generali.
Non chiamatelo Ultimate
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Molti commentatori statunitensi hanno inevitabilmente paragonato l'Absolute Universe con l'Ultimate Universe, in particolare con quello attuale. In qualche modo, infatti, le premesse sono simili: una Terra parallela la cui storia e realtà è stata plasmata da un deus ex-machina malvagio. Nel caso dell'Ultimate Universe è una versione malvagia di Mr. Fantastic, mentre nel caso dell'Absolute Universe abbiamo Darkside. Se vogliamo, però, entrambi questi universi narrativi hanno un antenato comune, che si trova proprio in casa DC Comics: Terra-3, ovvero la Terra con le versioni malvage della Justice League.
Certo: non stiamo parlando di una rappresentazione esattamente identica (anche se Grant Morrison con l'assistenza di Frank Quitely ai disegni ne diede una visione tremendamente simile a quelle dei due universi narrativi sopra citati), ma è fuor di dubbio che gli elementi di base dei due universi narrativi sono tutti lì.
Un altro elemento che, però, si tende a dimenticare è la premessa di entrambi gli universi: fornire delle nuove versioni dei supereroi classici. E spesso la memoria difetta e si pensa che sia proprio l'Universo Ultimate a costituire il punto iniziale di tutto, cosa che sappiamo essere abbastanza errata visto che questa operazione è alla base della nascita della silver age, quando la DC Comics iniziò a presentare delle, appunto, nuove versioni dei suoi personaggi golden age, iniziando con Flash e Lanterna Verde. Che non a caso sono i due supereroi che hanno seguito Batman, Superman, e Wonder Woman.
Se a questo uniamo il fatto che Darkseid non sta influenzando in maniera esplicita questa Terra parallela, a differenza di quanto avviene con Terra-Ultimate, possiamo ben dire che sì, forse ci sono elementi in comune tra i due universi narrativi (d'altra parte DC Comics e Marvel si sono sempre "influenzate" a vicenda), ma il bakground storico-fumettistico di partenza era comunque originario all'interno della DC Comics.
Fatta questa doverosa precisazione, possiamo passare agli albi veri e propri.

lunedì 23 settembre 2024

Vite di scienza #12: Jerry Siegel

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Tecnicamente Jerry Siegel non è uno scienziato, ma volevo da tempo dedicare una puntata di Ritratti. Vite di scienza a un personaggio che, sebbene non direttamente collegato con la scienza, ne è stato in qualche modo ispirato, proprio come l'aneddoto astronomico che è alla base delle origini di Superman. L'episodio, quindi, è diventato una specie di crossover con La scienza con i supereroi, di cui spero sia una specie di prologo ai prossimi video in arrivo (uno non sarà sul mio canale: iscrivetevi alla newsletter per sapere qualcosa di più!).
Piccola nota: mentre montavo il video ho scoperto alcune inesattezze in un paio di articoli che ho dedicato a Siegel e che hanno fatto da fonte per il video. Le parti incriminate le ho, ovviamente, eliminate dal video stesso, però conto di dedicare alla faccenda un post aggiuntivo nel prossimo futuro.
Per ora vi lascio alla nuova puntata di Ritratti:

sabato 27 luglio 2024

E' un uccello!

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Definirla la storia piu' bella di Superman senza Superman forse è un po' riduttivo o fuorviante, visto che Supes in qualche modo c'è, ma d'altra parte è anche una storia inconsueta, se consideriamo che a pubblicarla è stata una delle major del fumetto statunitense, la DC Comics.
It's a bird, giunta in Italia come E' Superman, è a un primo livello la storia di come Steven T. Seagle è diventato lo scrittore di Superman.
Sceneggiatore di diverse testate supereroistice sia per DC sia per Marvel, nonché di alcuni piccoli capolavori Vertigo (tra l'altro It's a bird è uscito originariamente proprio sotto questa etichetta) come il Sandman Mistery Theatre, ha sceneggiato la testata principale dell'azzurrone, Superman, per una manciata di numeri dal 2003 al 2004. Alla fine di questa esperienza, è tornato sulle circostanze che lo hanno condotto a questo importante traguardo proprio con It's a bird, che lo ha visto affiancato da un ottimo Teddy Kristiansen, più noto per i suoi lavori sul Sandman di Neil Gaiman, che ha curato anche i colori acquarellati.

sabato 18 febbraio 2023

Superman: Il mondo di Krypton

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Di tutte le storie extra Superman realizzate da John Byrne nel corso della sua permanenza come autore principale del personaggio nell'era post-Crisis, a venire ristampata sul 21.mo e ultimo numero dell'albo che raccoglie la sua era supermaniana è la miniserie World of Krypton, pubblicata tra dicembre 1987 e marzo 1988 su quattro numeri disegnati da Mike Mignola. Ve ne "parlo" solo ora dopo messi dall'uscita dell'albo, datato settembre 2022, perché, visto che era l'ultimo, ho atteso le vacanze natalizie 2022 per leggere la miniserie. Iniziamo, dunque.
Prima di Byrne
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Quella di Byrne non è la prima opera a fumetti dedicata a Krypton. Oltre al racconto delle origini e a successive storie che ne hanno definito meglio tale racconto, gli autori di Superman sono tornati diverse volte su Krypton, un po' con storie immaginarie un po' con storie che ricostruivano con vari stratagemmi il mondo d'origine di Superman. Nel 1971, però, con Superman #233, iniziò una serie di backup story a periodica dal titolo The fabulous world of Krypton in cui vari autori approfondirono aspetti del pianeta natale di Kal-El, proponendo ai lettori storie dal più puro gusto fantascientifico. Stiamo parlando di 8 storie di 8 pagine l'una, l'ultima delle quali uscita nel 1977 su Superman Family #182. Quest'ultima storia era stata disegnata da uno dei miei fumettisti preferiti, Marshall Rogers, che quello stesso anno si stava occupando di Batman Family e Detective Comics in particolare. Il Marshall Rogers di Superman Family non era per nulla paragonabile con quello di Detective Comics: sebbene la composizione della pagina fosse analoga, dal punto di vista del tratto si adattò a una storia più fantasy in qualche modo (o più peplum) come quella scritta per l'occasione da Paul Kupperberg.