Stomachion

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domenica 6 settembre 2026

DC K.O. #3: Una gran confusione

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Avevamo lasciato i supereroi impegnati nel torneo all'interno del Cuore di Apokolips alla vigilia di una serie di sfide uno contro uno che Panini ha pubblicato in un apposito volume, All Fight, che a differenza dei tie-in di Death Metal non ho ritentuo opportuno acquistare.
Dopo quelle sfide, gli eroi rimasti, con due supercriminali come Lex Luthor e Joker, erano in totale otto. E questi otto sono quelli da cui riparte questo terzo numero del crossover, sempre scritto da Scott Snyder per i disegni di Javi Fernandez.
La sfida che gli otto rimasti devono affrontare è particolare: ognuno di loro, infatti, deve sceglie una specie di assistente che lo aiuterà nel corso della sfida. Devo dire, come in parte suggerito dal titolo che ho dato al post, che al netto della scelta narrativa di Snyder (dare voce al Cuore, cosa che non ho fradito molto nemmeno in questo numero), ho trovato la storia, per quanto adrenalinica, anche un po' troppo confusionaria. Alla fine i flashback e le visioni di Superman di un mondo idilliaco sono risultati, in un certo senso, dei momenti di freschezza più che gradevoli, nonostante siano in qualche modo rovinati dalla voce narrante.

sabato 1 agosto 2026

Absolute Batman: Lo zoo

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con la sistemazione delle immagini e della formattazione e l'aggiunta dei titoletti.
Con la pubblicazione dei primi volumi dell'Absolute Universe, vale la pena tornare su queste particolari versioni dei supereroi DC Comics iniziando dal Batman di Scott Snyder e Nick Dragotta.
Ritorno a Gotham
Snyder, il deus ex-machina dell'Absolute Universe, ritorna quindi sul Cavaliere Oscuro raccontando una versione muscolare, ma al tempo stesso in qualche modo operaia del suo mito.
Bruce Wayne, infatti, è il figlio geniale di un insegnate e una assistente sociale. Perde il padre nel corso di uno dei tipici attacchi di un folle armato mentre con la sua classe è in visita allo zoo di Ghotam. Il padre, con un gesto di eroismo, protegge Bruce e i suoi compagni di classe da Joe Chill, con Snyder che quindi mantiene l'identità dell'assassino dei genitori di Bruce nell'universo regolare.
Questa versione di Bruce perde, dunque, alcuni degli attributi tipici del personaggio cui siamo abituati, come il suo essere donnaioloo, appunto, o le ingenti disponibilità economiche, ma a differenza del suo "omologo" non nasconde la sua intelligenza. Brillante in qualsiasi studio intrepreso, alla fine diventa ingegnere civile e contribuisce durante il giorno a costruire e mantenere "in forma" la sia città. L'amore per Ghotam e i suoi abitanti è un elemento forte e caratteristico del Bruce originale che Snyder mantiene anche in questa versione Absolute, e che aveva caratterizzato anche il Batman realizzato insiene con Greg Capullo.
Abile anche come hacker, cosa che gli permette di ottenere le informazioni necessarie per pianificare i suoi interventi, ha un gruppo di amici fidati: Harvey Dent, Oswald Cobblepot, Waylon Jones e, soprattutto, Edward Nigma, che in qualche modo diventa il suo personale Archimede Pitagorico, in un rapporto in qualche modo paragonabile a quello che ha quest'ultimo con Paperinik. Sono, comunque, convinto che Harvey rivestirà un ruolo centrale in futuro.

sabato 20 giugno 2026

DC K.O. #2: Oggetti del potere

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione: sistemata la formattazione, corretti alcuni refusi, sostituita l'immagine di apertura.
Devo essere onesto: la prima puntata di DC K.O. non mi aveva catturato. Possiamo dire che c'era il problema della costruzione del contesto, ma in realtà era proprio l'idea del torneo che non mi convinceva.
D'altra parte anche Metal aveva un inizio del genere, con un torneo su Mondoguerra di Mongul, e per fortuna la storia andò in una direzione diversa.
Anche la scelta della voce narrante, il Cuore di Apokolips al cui interno si sta svolgendo il torneo per l'assegnazione del titolo di King Omega non mi aveva convinto completamente. E in effetti anche in questo secondo episodio non brilla eccessivamente, ma sembra un po' meno distaccata, pur mantenendosi quasi supponente, e questo sicuramente rende più gradevole la lettura.
Inoltre quel senso di confusione del primo turno, viene in qualche modo incanalato in una specie di caccia al tesoro: i 32 eroi sopravvissuti devono accaparrarsi 16 potenti oggetti cosmici dell'universo DC. Questo porta ad alcuni scontri interessanti tra gli eroi, come.per esempio tra Luthor e Superman, ma anche a un attacco di Starro contro tutti, in una specie di omaggio alla prima avventura della Justice League.

sabato 23 maggio 2026

DC K.O. #1: Sul ring

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Dopo Batman: Metal e Deth Metal, Scott Snyder chiude la sua trilogia di grandi eventi DC Comics (i crossover) con DC K.O., titolo che presenta una doppia lettura, come vedremo a breve. Ad affiancarlo troviamo Javi Fernandez, con l'assistenza di Xermanico e i colori, molto caldi e particolarmente adatti alle atmosfere generali della storia, di Alejandro Sanchez.
Come ampiamente anticipato in varie interviste da Snyder, DC K.O. si concentra sul personaggio di Superman e lo fa sin dalle prime battute, a differnza di Death Metal dove la centralità di Wonder Woman nella vicenda era diventata manifesta solo numero dopo numero. Le premesse di questo nuovo crossover sono in DC All In e nell'esordio dell'Absolute Universe e portano direttamente all'inizio della storia con l'invasione di un Darkseid di dimensioni kaiju che attacca la Terra, contemporaneamente su diversi luoghi distanti da loro.
In realtà questo è solo ciò che accadrà alla Terra come annunciato da un nuovo, ennesimo gruppo di supereroi eletti a personaggi fuori dal tempo, il Quantum Quorum. Dalla riunione con i membri della Justice League, emerge un'unica soluzione: entrare in un cuore di Apokolips, che Darkseid ha nascosto dentro la Terra, e affrontare il torneo cui gli eroi saranno costretti dalla mistica energia Omega posta all'interno del cuore. Il vincitore sarà eletto King Omega, ottenendo il potere di sfidare Darkseid ad armi pari.

martedì 28 ottobre 2025

SuperBits: La DC Comics e la Warner del domani

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Ho messo insieme alcune news interessanti relative a ciò che sta per arrivare relativamente a DC Comics e Warner. Ricordo che la DC Comics è stata acquisita dalla Warner ormai diversi decenni fa.
Iniziamo con una constatazione che, generalmente, torna a più riprese nel mercato supereroistico statunitense in particolare (ma non solo): i numeri 1 sono sempre quelli che vendono di più. E questa idea sembra tornare prepotente in casa DC Comics dopo aver visto il grande successo in termini di vendite di Batman #1. Per valutare la bontà del lavoro di Matt Fraction, non solo dal punto di vista critico, ma anche dell'accoglienza dei lettori, si dovranno vedere i numeri successivi (il secondo è già uscito e non l'ho ancora letto), ma è indubbio che tale constatazione potrebbe avere un impatto su alcune nuove proposte DC Comics discusse di recente da Scott Snyder, la cui importanza in DC è sempre crescente.
A tal proposito vorrei far notare due cose: il ritorno di Shadow of the Bat, serie batmaniana che aveva iniziato le pubblicazioni visto il grande successo delle storie di Alan Grant e Marman Breyfogle sulle testate Detective Comics e Batman negli anni 'Ottana/'Novanta, e la presenza tra gli autori coinvolti di Greg Rucka. Quest'ultimo non ha mai nascosto, ribadendole anche di recente, le difficoltà nel lavorare alla DC Comics, non risparmiando critiche anche pesanti a dirigenti e autori di riferimento (nello specifico Dan DiDio e Geoff Johns). Il fatto che, nonostante queste premesse, Rucka stia tornando in DC Comics (per tornare scrivere Batwoman) potrebbe suggerire che effettivamente l'atmosfera sia cambiata.

giovedì 9 ottobre 2025

SuperBits: Un crossover da KO tra chiusure, reboot e nuove uscite

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Mentre la serie regolare di Green Arrow verrà chiusa entro la fine dell'anno, è stata annunciata per la primavera del 2026 l'uscita di Absolute Green Arrow. In tutto questo Bleeding Cool avanza l'iptesi che il nuovo crossover ideato da Scott Snyder, DC's KO, disegnato da Javier Fernandez, partendo da alcune vignette di anteprima, si chiede se per alcuni personaggi specifici non ci potrà essere, alla fine del crossover, un reboot in stile New 52.
La supposizione non sembra così campata in aria: Green Arrow verrà chiuso giusto poco prima della fine di DC's KO, quindi giusto in tempo per un suo personale reboot.
D'altra parte lo stesso Snyder, aveva commentato affermando che la chiusura di Green Arrow, che comunque porta a conclusione la storia congegnata da Chris Condon (almeno stando a quanto scritto dal copertinista Taurin Clarke), è evidentemente dovuta alle scarse vendite:
Decisions like these are above my paygrade, but the honest reason is that not enough of us were buying it. The sales numbers on GA were just unsustainable. It's disappointing to everyone. But keeping it going means not being able to take other chances.
C'è da dire che un tempo si cambiavano team creativi, mentre oggi si preferisce rilanciare con nuovi numeri 1, sia per dare una connotazione forte alle nuove gestioni, ma anche per rilanciare le vendite.

sabato 6 settembre 2025

Superman scatenato!

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Nonostante un inizio di rapporto piuttosto entusiastico, dovuto al coinvolgimento iniziale di autori come Dan Jurgens su Superman e Grant Morrison su Action Comics, il Superman dei New 52 non è riuscito a catturarmi oltre. Più o meno smisi di acquistare gli albi di Superman dopo l'arrivo del secondo mensile dedicato all'azzurrone, che portava in Italia la miniserie in 9 albi Superman unchained.
La serie, scritta da Scott Snyder, ormai da diversi anni lo sceneggiatore di Batman, era in un certo senso l'equivalente di Per il domani per il Superman pre-Flashpoint, visto il coinvolgimento di Jim Lee ai disegni. Di fatto è la storia che meglio definisce questo Superman e ne costituisce la vetta narrativa. In particolare Snyder, per definire Superman, mette in campo un confronto serrato con il generale Lane, il padre di Lois, che in un certo senso ricorda molto da vicino il Thunder Ross che tormentava il buon Hulk nelle storie classiche del personaggio. Lane, infatti, rinfaccia all'azzurrone di non avere il coraggio di affrontare situazioni complesse, come deporre un dittatore o porre fine a una guerra sanguinosa.

sabato 21 giugno 2025

DC Absolute: La via degli eroi

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Dopo il DC All In Special, sono arrivati anche i primi tre numeri 1 delle testate Absolute: Absolute Batman, Absolute Superman e Absolute Wonder Woman, ovvero la trinità DC Comics.
All'inizio non volevo acquistare nemmeno questi numeri uno: la mia intenzione, infatti, era attendere la pubblicazione in volume, come è accaduto con Ultimate Spider-Man (presto ne scriverò), ma poi alla fine, un po' vinto dalla curiosità, un po' da quel piccolo spirito collezionistico che è in me, alla fine ho acquistato queste prime uscite, trovandole comunque piuttosto interessanti.
Prima di immergerci, però, nei tre albi, alcune considerazioni generali.
Non chiamatelo Ultimate
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Molti commentatori statunitensi hanno inevitabilmente paragonato l'Absolute Universe con l'Ultimate Universe, in particolare con quello attuale. In qualche modo, infatti, le premesse sono simili: una Terra parallela la cui storia e realtà è stata plasmata da un deus ex-machina malvagio. Nel caso dell'Ultimate Universe è una versione malvagia di Mr. Fantastic, mentre nel caso dell'Absolute Universe abbiamo Darkside. Se vogliamo, però, entrambi questi universi narrativi hanno un antenato comune, che si trova proprio in casa DC Comics: Terra-3, ovvero la Terra con le versioni malvage della Justice League.
Certo: non stiamo parlando di una rappresentazione esattamente identica (anche se Grant Morrison con l'assistenza di Frank Quitely ai disegni ne diede una visione tremendamente simile a quelle dei due universi narrativi sopra citati), ma è fuor di dubbio che gli elementi di base dei due universi narrativi sono tutti lì.
Un altro elemento che, però, si tende a dimenticare è la premessa di entrambi gli universi: fornire delle nuove versioni dei supereroi classici. E spesso la memoria difetta e si pensa che sia proprio l'Universo Ultimate a costituire il punto iniziale di tutto, cosa che sappiamo essere abbastanza errata visto che questa operazione è alla base della nascita della silver age, quando la DC Comics iniziò a presentare delle, appunto, nuove versioni dei suoi personaggi golden age, iniziando con Flash e Lanterna Verde. Che non a caso sono i due supereroi che hanno seguito Batman, Superman, e Wonder Woman.
Se a questo uniamo il fatto che Darkseid non sta influenzando in maniera esplicita questa Terra parallela, a differenza di quanto avviene con Terra-Ultimate, possiamo ben dire che sì, forse ci sono elementi in comune tra i due universi narrativi (d'altra parte DC Comics e Marvel si sono sempre "influenzate" a vicenda), ma il bakground storico-fumettistico di partenza era comunque originario all'interno della DC Comics.
Fatta questa doverosa precisazione, possiamo passare agli albi veri e propri.

sabato 24 maggio 2025

DC All In: Arriva l'universo Absolute

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Post modificato dopo la prima pubblicazione con l'aggiunta delle immagini
E finalmente arriva in Italia il DC All In Special (ne aveva scritto subito dopo l'uscita originale Emilio Cirri su LSB). L'albo è un flibook con due storie, Alpha e Omega, che hanno un duplice obiettivo: introdurre Justice League Unlimited, la nuova serie della Justice League, e l'Absolute Universe.
Andiamo, però, con calma e vediamo dove eravamo rimasti. Sul quarto numero di Absolute Power, la Terra principale era rimasta tagliata fuori dal multiverso, cosa che come intuibile era da considerarsi piuttosto momentanea, visto che il multiverso è, sin dai tempi del lontano Flash #123, un elemento distintivo dello stesso DC Universe. E proprio nel corso di Alfa il multiverso presenta il primo passo verso il suo effettivo ritorno.
Prima, però, vanno ricostruiti i ranghi interni.

sabato 8 gennaio 2022

Death Metal: Armageddon Blues

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Più che al metal il terzo volume di Batman - Deathmetal: Mixtape sembra intriso delle atmosfere malinconiche di un jazz o di un blues, un po' come il titolo della storia con John Constantine protagonista. Scritta da Matthew Rosenberg per i disegni dal tratto cartoonesco di Rob Guillory mette Constantine di fronte a una sua versione oscura se possibile ancora più amorale di lui, non avendo questa alcuna remora a uccidere.
Quello che forse non sapete è che Armageddon blues è un pezzo di una decina di anni fa della band trash metal statunitense Power Trip, riportando così il tutto sui consueti binari metallici!
Non ho, però, intenzione di tediarvi oltre, anche perché i Power Trip non posso dire che mi garbino chissà quanto, per cui mi concentrerò sul volume. Ambientato prima dello scontro finale tra Wonder Woman e il Cavaliere più oscuro sul piano mistico e quello tra gli eroi delle Terre del multiverso classico e gli antieroi delle 52 Terre oscure, racconta delle storie di alcuni dei nostri eroi prima di questo scontro.
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sabato 16 ottobre 2021

Batman Death Metal: Ozzy Osbourne

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E così siamo arrivati alla fine di Death Metal (in effetti mi manca ancora da leggere il terzo Mixtape: riferirò quando arriverà). E l'ultima copertina della band edition è dedicata a Ozzy Osbourne.
Marco Mastrazzo realizza un piccolo capolavoro, forse la migliore delle sette copertine della band edition, che contiene anche una citazione metal, visto la sua somiglianza con la copertina del singolo Out of the silent planet degli Iron Maiden. In quel caso a tenere tra le mani la Terra è Eddie, la mascotte degli Iron Maiden, mentre nella copertina di Mastrazzo al suo posto troviamo il Batman che ride e Ozzy animati dallo stesso sorriso di Eddie.
Se consideriamo poi i contenuti aggiuntivi della band edition, questi sono i più stupefacenti. A fronte di un'intervista scarna, ma diretta, a stupire è soprattutto l'introduzione: è in tutto e per tutto centrata sulla saga e coerente con quello che poi si andrà a leggere nella storia a fumetti: la sensazione è che Ozzy Osbourne abbia veramente letto Death Metal!

sabato 2 ottobre 2021

Batman Death Metal: Dream Theater

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E così siamo arrivati al penultimo albo di Death Metal, il numero 6. La band edition, la cui cover è stata affidata a Santi Casas (il risultato finale non mi piace molto, anche se stampato rende meglio) è dedicata ai Dream Theater, della serie di sette decisamente la mia band preferita. Già citati quando scrissi degli Opeth in occasione della quarta uscita, sono forse i meno death di tutte le band presentate nelle variant, ma hanno il merito di aver di fatto inventato un genere, il progressive metal.
In effetti la storia è un po' diversa, dipende da come la si vede: certo con loro il genere è da considerarsi più che maturo per conquistarsi un posto solido all'interno della scena musicale metal. Non mi metto a citare le altre band che condividono con i Dream Theater la paternità del genere, ma andiamo subito al brano selezionato per quest'articolo, che però c'entra poco con il tema della storia di Scott Snyder e Greg Capullo, come vedremo a breve.

sabato 21 agosto 2021

Metal: alla scoperta del metalverso

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Mentre Death Metal prosegue le sue uscite in Italia, ho pensato bene di recuperare il crossover che lo ha preceduto, Dark Knights: Metal, storia in sei parti anch'essa offertaci da Scott Snyder per i disegni di Greg Capullo. Uscita tra la fine del 2017 e la prima metà del 2018, è stata recentemente raccolta in un pregevole cartonato dalla Panini Comics all'interno della serie DC Library. Pur non avendo alcun riferimento musicale, vista l'assenza degli Iron Maiden dalla band edition di Death Metal, ho pensato bene di riproporre anche per la recensione completa di Metal la struttura delle recensioni dei singoli albi di DM. Per cui diamo il via alla parte... metallica!
Da qui all'eternità
Gli Iron Maiden sono uno dei due lati del dualismo metallico mondiale, con dall'altra parte i Metallica. Si potrebbe fare il paragone con l'altro grande dualismo musicale, quello tra Beatles e Rolling Stones, e d'altra parte se i Metallica sono statunitensi, gli Iron Maiden sono britannici. Fondati sul finire del 1975, hanno avuto un po' di cambi di formazione, anche se il fondatore è sempre rimasto in sella, il bassista Steve Harris. L'attuale cantante, invece, Bruce Dickinson, a parte una piccola pausa nel corso degli anni Novanta, sostituito da Blaze Bayley, è entrato nel gruppo nel 1981.
A parte lo stile heavy metal, la caratteristica principale del gruppo è la presenza immancabile, negli artwork dei loro album, di uno zombie in copertina, Eddie, diventato ormai la mascotte del gruppo. Ideato dall'artista Derek Riggs, oltre che dal suo creatore è stato illustrato anche da altri artisti, come ad esempio Mark Wilkinson, autore delle ultime due cover, o Melvyn Grant, il primo a disegnare Eddie dopo Riggs per la cover di Fear of the dark, nono album in studio della band. Ultimo album della prima parte della collaborazione con Dickinson, contiene una serie di canzoni memorabili, come la title track, o ancora Fear is the key, ispirata (se mi passate il termine) dalla morte di Freddie Mercury, e From Here to Eternity, che è proprio quella che vi presento qui sotto. Il motivo non è solo per il titolo evocativo, ma anche per il video, una sorta di road short movie a bordo di una motocicletta, un'immagine che in effetti ritroviamo in Death Metal.

sabato 7 agosto 2021

Batman Death Metal: Sepultura

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Raphael Albuquerque fa, tutto sommato, una copertina piuttosto convenzionale per la band edition del quinto numero di Death Metal. I protagonisti sono i Sepultura, con il Batman che ride che campeggia sopra di loro. Niente di realmente paragonabile a quanto avvenuto con le altre copertine della band edition, in particolare quelle dedicate a Opeth e Lacuna Coil, ma meglio di quello che sembra sarà la copertina dedicata ai Dream Theather. Vedremo quando il risultato verrà stampato sul cartoncio della cover del sesto albo del crossover. Ora, però, immergiamoci tra le pagine de L'uomo senza domani, ma soprattutto della musica dei Sepultura.
Guardiani della Terra
Fondati nel 1984 dai fratelli Max e Igor Cavalera, rispettivamente voce e batterista della band, i Sepultura sono una band brasialiana death metal che conoscevo solo di nome, senza avere mai ascoltato nulla di loro fino all'uscita dell'albo. Iniziando a prepararmi avevo ascoltato qualcosa del repertorio realizzato dalla formazione iniziale, di cui l'unico "sopravvissuto" è il solo Paulo Jr., il bassista. Entrambi i fratelli Cavalera, infatti, hanno abbandonato il gruppo: Max nel 1996, sostituito nel 1998 da Derrick Green, attuale voce del gruppo, e Igor nel 2006, sostituito prima da Jean Dolabella e poi nel 2011 da Eloy Casagrande, ancora a bordo della band. A completare la formazione ecco Andreas Kisser, chitarrista, considerato il leader dei Sepultura, salito a bordo nel 1987, all'epoca del secondo album della band, Schizophrenia, e sostituto di Max Cavalera anche alla voce per i due anni di transizione tra la prima era vocale e quella attuale.
Della loro discografia ho intenzione di recuperare Roots del 1996, considerato la commistione del genere metal con la musica folkloristica degli indigeni brasiliani. Per l'occasione di questo articolo, invece, ho ascoltato Machine Messiah del 2017 e soprattutto Quadra del 2020, che viene considerato da Kisser come l'album che più di tutti sintetizza le varie anime dei Sepultura che si sono sviluppate nel corso dei trent'anni e più di attività. La conclusione dell'ascolto è quella di una band che, nonostante tutte le influenze ufficiali, è sostanzialmente arrivata a uno stile che ricorda molto da vicino i Metallica, ma con le influenze death metal. Non mancano, però, le altre influenze collaterali, come quelle provenienti dalla musica indigena brasiliana, o persino il symphonic metal presente in Guardians of Earth, pezzo a tema ecologista potente e con elementi sinfonici e acustici che si mescolano e si fondono in maniera ottimale con l'anima metal del gruppo:

sabato 10 luglio 2021

Batman Death Metal: Opeth

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Con il quarto numero di Death Metal siamo arrivati a metà del guado: 3 numeri alle spalle e altri 3 da affrontare per arrivare al settimo e conclusivo. E questo traguardo viene celebrato, nella band edition, dalla cover di Mathieu Lauffray dedicata agli Opeth, che peraltro avevano iniziato la loro carriera come band death metal, per poi virare nel corso della loro carriera verso il progressive, che peraltro era comunque già presente nei loro lavori iniziali. Inoltre la splendida copertina riesce anche a trasmettere un senso di inquietudine paragonabile a quello del Cavaliere più Oscuro, che nel finale della storia principale si mostra più onnipotente che mai.
Con il cuore in mano
L'ultima vignetta di Una scommessa al buio (il titolo originale lo esamineremo più avanti) mostra la mano del Cavaliere più Oscuro con alcune Terre in mano, gli ultimi 52. Sebbene non sia, tematicamente, la più indicata, indubbiamente Heart in hand potrebbe tranquillamente essere la canzone di quell'ultima vignetta, tratta peraltro da In cauda venenum, l'ultimo album degli Opeth uscito nel 2020. D'altra parte anche il titolo dell'album, che possiamo rendere come il veleno nella coda, è perfetto per questo Cavaliere più Oscuro, visto che è proprio nella coda della storia di quest'albo che mostra la portata apparentemente imbattibile del suo piano.

domenica 27 giugno 2021

Death Metal: Trinity Crisis

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Non tutti i tie-in e le storie collaterali sono fondamentali per la comprensione della storia principale, che generalmente viene scritta per essere letta in maniera autoconsistente senza la necessità di dover leggere queste storie collaterali. Un indizio di quali tie-in sono più strettamente legati e forse sarebbe bene leggere è indubbiamente lo scrittore di queste storie, nel caso specifico di Death Metal stiamo parlando di Scott Snyder. E nel passaggio tra Death Metal #3 e Death Metal #4, Trinity Crisis è indubbiamente abbastanza importante e forse avrebbe meritato un albo a parte, piuttosto che aprire il primo numero di Death Metal Mixtape #1. Di questo primo volume mi sono già occupato di Speed Metal e ora, prima di affrontare il quarto numero della miniserie, mi sembra giusto dare uno sguardo alla storia d'apertura del volume, disegnata da Francis Manapul.
La storia segue direttamente dalla conclusione di Death Metal #3 e vede Wonder Woman, Superman e Batman che decidono di tornare, usando delle scatole madri, a tre importanti Crisi del multiverso DC Comics: Crisi sulle Terre infinite, Crisi finale e Crisi infinita. Il vero problema è che, come tutto il multiverso DC, anche questi nodi fondamentali potrebbero essere leggermente differenti rispetto a quanto ricordiamo sia noi lettori, sia gli stessi eroi. La storia, che oltre a fornire il raccordo tra i due capitoli della saga principale fornisce anche un vero e proprio prologo agli altri racconti contenuti nel volume, scivola veloce con un ritmo sostenuto, ben sorretta da un sempre ottimo Manapul che (e forse sono un po' di parte, adorando questo disegnatore) è stato fino a ora quello che più di tutti è riuscito a tenere il confronto con Greg Capullo, il disegnatore di Death Metal.
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sabato 5 giugno 2021

Batman Death Metal: Lacuna Coil

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La prima impressione vedendo la cover della band edition di Death Metal #3 è emozionante visto che Antonio Fuso realizza un'illustrazione degna del libretto di un cd death metal, ma anche con un gusto compositivo molto alla belle epoque, nonostante sia nascosto dai colori scuri della sua illustrazione. L'altro dettaglio che emoziona è l'incredibile somiglianza nei tratti tra Wonder Woman, che campeggia al centro della copertina sotto un Batman che ricorda il Bat-Affleck, e Cristina Scabbia, la leader e vocalist dei Lacuna Coil, forse la più vicina alle atmosfere del death metal tra tutte le band omaggiate fino a qui dalla band edition.
D'altra parte la stessa Diana ha un che di metallico in un saga che risulta a ogni albo che passa sempre più divertente e stimolante. Avremo, però, tempo per discutere di All'inferno e ritorno. Ora, dopo i numeri dedicati ai Megadeth e ai Ghost è venuto il momento di quella che mi piace definire come la più nota band italiana del momento (forse la definizione è eccessiva, ma fatemi indulgere un po' nel pensiero!).

sabato 29 maggio 2021

Batman Death Metal: Ghost

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Più che un crossover, mi piace pensare a Death Metal come a un progetto musicale metal, una struttura narrativa sviluppata da più competenze, anche se con una regia centrale. Che poi è più o meno così che si strutturano i classici crossover supereroistici. In questo caso, come già detto in occasione del primo numero, la storia principale è realizzata dalla premiata ditta Scott Snyder-Greg Capullo. Gli elementi e gli spunti metal in Italia e in altre edizioni internazionali della storia hanno poi portato alla realizzazione di una band edition in cui ciascuno dei sette albi è stato proposto ai lettori con una cover dedicata a un diverso gruppo musicale della scena metallica. E la seconda uscita è dedicata ai Ghost.

sabato 22 maggio 2021

Batman Death Metal: Megadeth

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La storia dietro Batman: Death Metal viene da lontano, dal 2017, quando Scott Snyder introdusse il Batman che ride, una versione folle e distorta di Batman proveniente da un multiverso oscuro, che venne successivamente utilizzato dall'allora scrittore di Justice League nel crossover Batman: Metal disegnato dal fidato Greg Capullo e recentemente ristampato in volume dalla Panini Comics, e che sto pensando di acquistare in occasione del secondo crossover con il Batman che ride come protagonista: Batman: Death Metal.
La Dc Comics e la Warner hanno puntato molto forte su questa nuova idea partorita da Snyder, sempre con Capullo ai disegni, tanto da rilasciare una soundtrack ai sette episodi in cui si sviluppa la saga, con l'aggiunta di una serie sempre di sette video che, oltre a riassumere la vicenda, danno voce ad alcuni dei personaggi della storia, il tutto condito con alcuni estratti dalla succitata soundtrack metallica. Death Metal, infatti, spicca per i riferimenti più o meno espliciti al metal: alcuni sono presenti nei crediti, con il team creativo, supervisori inclusi, che ha usato nomi di band e album di genere come nick, altri invece sono nel corso della storia, all'interno delle battute o dei titoletti che suddividono ciascun capitolo.
Inoltre per la distribuzione estera DC e Warner hanno pensato bene di realizzare una serie di versioni variant delle cover di ciascun albo, ognuna dedicata a un diverso gruppo metal: e la prima copertina, realizzata da Juanjo Guarnido, è dedicata ai Megadeth.

sabato 4 luglio 2020

L'ultimo cavaliere: La vita vince sempre

Ormai qualcosa come nove mesi fa avevo scritto una recensione sul primo volme di The last knight on Earth. Avevamo lasciato l'ultimo clone di Bruce Wayne a vagare sulla Terra insieme con la testa parlante del Joker alla ricerca di una soluzione per salvare il pianeta da Omega, un supposto clone di Batman folle che ha ucciso Darkseid (e Batman lo ha fatto in almeno un altro paio di occasioni in storie sempre fuori continuity) e grazie all'equazione dell'antivita ha istituito un controllo su Gotham e il pianeta in continua crescita.
Il nuovo dinamico duo, per quanto poco dinamico visto che il Joker è confinato dentro una lanterna, negli ultimi due volumi, che ho letto in originale, si ritrova ad affrontare una sorta di Odissea supereroistica, con tanto di viaggio all'interno del limbo, confrontandosi con gli eroi morti durante l'ascesa di Omega. In questo caso il riferimento viene reso ancora più esplicito da Scott Snyder e Greg Capullo quando Batman vede il fantasma di Alfred, ucciso dallo stesso Omega (anche se la scena della sua morte non è stata mostrata in maniera esplicita, ma solo suggerita).