Stomachion

sabato 23 maggio 2026

DC K.O. #1: Sul ring

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Dopo Batman: Metal e Deth Metal, Scott Snyder chiude la sua trilogia di grandi eventi DC Comics (i crossover) con DC K.O., titolo che presenta una doppia lettura, come vedremo a breve. Ad affiancarlo troviamo Javi Fernandez, con l'assistenza di Xermanico e i colori, molto caldi e particolarmente adatti alle atmosfere generali della storia, di Alejandro Sanchez.
Come ampiamente anticipato in varie interviste da Snyder, DC K.O. si concentra sul personaggio di Superman e lo fa sin dalle prime battute, a differnza di Death Metal dove la centralità di Wonder Woman nella vicenda era diventata manifesta solo numero dopo numero. Le premesse di questo nuovo crossover sono in DC All In e nell'esordio dell'Absolute Universe e portano direttamente all'inizio della storia con l'invasione di un Darkseid di dimensioni kaiju che attacca la Terra, contemporaneamente su diversi luoghi distanti da loro.
In realtà questo è solo ciò che accadrà alla Terra come annunciato da un nuovo, ennesimo gruppo di supereroi eletti a personaggi fuori dal tempo, il Quantum Quorum. Dalla riunione con i membri della Justice League, emerge un'unica soluzione: entrare in un cuore di Apokolips, che Darkseid ha nascosto dentro la Terra, e affrontare il torneo cui gli eroi saranno costretti dalla mistica energia Omega posta all'interno del cuore. Il vincitore sarà eletto King Omega, ottenendo il potere di sfidare Darkseid ad armi pari.
Il titolo, dunque, presenta un doppio riferimento. Il primo, abbastanza evidente, peraltro anche confermato dalla pagina iniziale, al pugilato: Superman, infatti, come arma per entrare dentro il cuore di Apokolips, sceglie un tirapugni cosmico assemblato con dei piccoli soli provenienti da universi morenti (cerchiamo di essere clementi!). L'altro, ovviamente, è al King Omega, il titolo che, come possiamo immaginare sin da questa apertura, ma anche dalle interviste di cui scrivevo prima, andrà evidentemente proprio a Superman.
Al di là degli aspetti abbastanza scontati della storia, questa presenta alcuni interessanti vincoli, che Snyder affronta come elementi per caratterizzare al meglio Superman, o quanto meno la sua visione del personaggio. Innanzitutto c'è l'idea di comunità di cui Superman si fa carico, come suo punto di riferimento. E poi quella visione in cui si possa affrontare un gioco in cui, tutto sommato, tutti riescono a vincere, o almeno a non considerarsi sconfitti.
Un altro vincolo posto alla storia è quello di evitare un nuovo reboot: per il QUantum Qorum perdere sarebbe la scelta migliore, meno rischiosa, perché porterebbe proprio a un reboot dell'universo. L'esperienza con il New 52, però, fa rigettare tale soluzione agli eroi, per cui diventa quasi inevitabile la scelta di affrontare il torneo per diventare King Omega.
Da un punto di vista narrativo interessante la scelta di Snyder di dare voce al cuore di Apokolips, che racconta la storia con un pizzico di sufficienza rispetto agli eroi. Mostra indubbiamente una capacità da parte di Snyder di gestire voci differenti, anche se personalmente in questo caso non ho apprezzato molto la scelta, per quanto condotta in modo egregio dallo sceneggiatore.
La lotta dei Cavalieri
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A sopresa, per essere una storia di Snyder, Batman viene eliminato sin dalle fasi preliminari senza avere la possibilità di accedere al tabellone delle sfinde a eliminazione diretta. Grazie a una particolare armatura che integrava un boomdotto, Bruce è stato teletrasportato a Gotham, ma non quella che ricordava. Qui Dick è Batman e c'è addirittura un'intera squadra di Robin, mentre lui è considerato un nemico, esiliato dalla città per un crimine che scopriremo solo nell'ultima pagina del primo episodio di Kinghtfight, miniserie scritta da Joshua Williamson e disegnata da Dan Mora.
Questa miniserie in quattro numeri accompagnerà, in appendice, il crossover principale nell'edizione italiana e, devo dire, l'ho trovato quasi più intrigante della storia di Snyder, che invece sembra ancora in fase di rodaggio. D'altra parte Snyder ha messo molta carne al fuoco e, soprattutto, si trova ad affrontare una storia senza avere Batman al centro.

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