Stomachion

sabato 9 maggio 2026

I difensori del confine

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La storia è particolarmente intrigante: il quartiere di Oiwake, a Tokyo, è il baluardo tra il nostro mondo e quello dei mostri. Un gruppo piuttosto nutrito di abitanti di questo quartiere combatte ogni giorno per impedire che i mostri più pericolosi arrivino sulla Terra, corrompendola e uccidendo i suoi abitanti. Questi sono I difensori del confine del manga di Toru Toreda, arrivato in Italia in due tankobon che Toshokan ha raccolto in un cofanetto che ho poi acquistato a Bookpride sfruttando l'occasione di non averlo comprato alla sua uscita (persi il primo volumetto e quindi non presi il secondo).
La struttura delle storie, i personaggi e la loro suddivisione dei ruoli, persino il tratto, poco mainstream per la media dei manga nipponici, ricorda il nostro Monster Allergy, in particolare le storie ambientate quando il piccolo protagonista della serie diventa un adulto. Le storie, all'inizio autoconclusive e poi man mano sviluppate su più capitoli, hanno il giusto mix tra ironia, vita quotidiana, mistero e azione. I personaggi si scoprono man mano che le storie proseguono, ma ad alcunidi essi ci si affeziona più degli altri: e forse qui, se proprio devo, si trova l'unico difetto. Uno dei difensori, infatti, viene ucciso da uno dei mostri. Il suo personaggio, però non era stato abbastanza approfondito da riuscire a sentirne realmente la mancanza, sebbene questa scomparsa abbia permesso al mangaka di approfondire altri aspetti dei personaggi intorno a esso.
La storia, però, non si conclude con l'ultima pagina del secondo volume. O meglio: la conclusione è abbastanza soddisfacente da non ritenere un difetto il non leggere altre avventure, ma al tempo stesso è un finale aperto che suggerisce al lettore l'arrivo, in futuro, di nuove avventure per questo gruppo di eroi, o supereroi come suggerito in alcuni passaggi da un gustoso parallellismo pop. Speriamo che ciò avvenga sul serio.

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