
La struttura delle storie, i personaggi e la loro suddivisione dei ruoli, persino il tratto, poco mainstream per la media dei manga nipponici, ricorda il nostro Monster Allergy, in particolare le storie ambientate quando il piccolo protagonista della serie diventa un adulto. Le storie, all'inizio autoconclusive e poi man mano sviluppate su più capitoli, hanno il giusto mix tra ironia, vita quotidiana, mistero e azione. I personaggi si scoprono man mano che le storie proseguono, ma ad alcunidi essi ci si affeziona più degli altri: e forse qui, se proprio devo, si trova l'unico difetto. Uno dei difensori, infatti, viene ucciso da uno dei mostri. Il suo personaggio, però non era stato abbastanza approfondito da riuscire a sentirne realmente la mancanza, sebbene questa scomparsa abbia permesso al mangaka di approfondire altri aspetti dei personaggi intorno a esso.
La storia, però, non si conclude con l'ultima pagina del secondo volume. O meglio: la conclusione è abbastanza soddisfacente da non ritenere un difetto il non leggere altre avventure, ma al tempo stesso è un finale aperto che suggerisce al lettore l'arrivo, in futuro, di nuove avventure per questo gruppo di eroi, o supereroi come suggerito in alcuni passaggi da un gustoso parallellismo pop. Speriamo che ciò avvenga sul serio.
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