Stomachion

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sabato 9 maggio 2026

I difensori del confine

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La storia è particolarmente intrigante: il quartiere di Oiwake, a Tokyo, è il baluardo tra il nostro mondo e quello dei mostri. Un gruppo piuttosto nutrito di abitanti di questo quartiere combatte ogni giorno per impedire che i mostri più pericolosi arrivino sulla Terra, corrompendola e uccidendo i suoi abitanti. Questi sono I difensori del confine del manga di Toru Toreda, arrivato in Italia in due tankobon che Toshokan ha raccolto in un cofanetto che ho poi acquistato a Bookpride sfruttando l'occasione di non averlo comprato alla sua uscita (persi il primo volumetto e quindi non presi il secondo).

venerdì 6 febbraio 2026

Gulag: lettere dall'inferno

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A dispetto del titolo, che lascerebbe presagire chissà quali tormenti, Gulag. Lettere dell'inferno di Katsuo Kawai è un inno alla vita, più che alla disperazione della condizione in cui il proitagonista e i suoi compagni si trovano.
La storia è basata sul saggio storico di Jun Henmi che ha ricostruito e portato alla luce le vicende di Hatao Yamamoto, uno dei tanti prigionieri giapponesi nell'Unione Sovietica ai tempi della seconda guerra mondiale, e anche oltre. In effetti Yamamoto, nonostante le sue simpatie socialiste e comuniste, era considerato un prigioniero pericoloso, essendo stato un impiegato dei servizi segreti giapponesi. Solo questo giustifica la sua lunga detenzione, a volte in campi di prigionia (i famosi gulag sovietici) con condizioni di vita non esattamente idilliache.

venerdì 7 novembre 2025

La pioggia all'improvviso

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A colpirli del piccolo e agile tankobon firmato da Naoto Yamakawa è lo stile particolare del tratto adottato dal mangaka. In un certo senso, come conferma lo stesso Yamakawa nell'intervista alla fine del volumetto, lo possiamo considerare come una delle punte di diamante del fumetto underground giapponese. Ovviamente quel "punta di diamante" è una mia definizione dovuta innanzitutto perché i suoi fumetti sono arrivati in Italia (e spero che questa raccolta non sia la sua prima e unica opera che leggeremo), e poi per la qualità dei racconti presenti.
Il volumetto, infatti, opportunamente introdotto da Davide Castellazzi, presenta 10 racconti brevi che spaziano tra i racconti di "vita vissuta" e le ispirazioni pop e letterarie, come per esempio le brevi storie ispirate a canzoni popolari o poesie nipponiche. Nelle storie normali, invece, emerge un interessante approccio narrativo che in qualche modo mi ricorda Alfred Hitchcock presenta, con tematiche che, però, si intrecciano con quelle di Franz Kafka. Alcune soluzioni, poi, sembrano simili a quelle adottate in Italia da Zerocalcare: nel racconto di chiusura, per esempio, il protagonista sembra sostituire uno dei suoi interlocutori con un personaggio non umano, salvo poi scoprire che non esiste.
Quello di apertura, invece, è una specie di distopia in cui gli animali antropomorfi sono alla guida della nuova società terrestre e il protagonista è un semplice essere umano che cerca di sopravvivere in un mondo che non sembra più tagliato per gli esseri umani. In questo senso le tematicke di Yamakawa, trattate sempre con garbo e delicatezza, risultano kafkiane, affrontando cioé il tema del sentirsi in qualche modo fuori dal mondo. Il tutto, però, molto ben alleggerito da un'ironia di fondo che quasi si trasforma in risata una volta giunti alla fine.

sabato 4 maggio 2024

Yan: Da vendicatrice a supereroina

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A spingermi all'acquisto di Yan, manga del fumettista taiwanese Chang Sheng è stata innanzitutto la storia: la protagonista, infatti, è Yan Tieh-hua, attrice dell'opera tradizionale cinese, che torna una decina di anni dopo la morte per vendicarsi di chi l'ha ingiustamenbte incarcerata per la strage della sua famiglia. Il mistero più intrigrante, che in qualche modo rompe con la struttura di una qualsiasi opera soprannaturale, è legato all'età della Yan Tieh-hua ricomparsa improvvisamente: è più giovane di quella che è morta dopo venti anni di carcere. L'altro mistero, che si scopre leggendo la storia, è legato al carcere di massima sicurezza in cui è rinchiusa, in carcere interamente dedicato a lei.
In effetti Chang Sheng semina un paio di indizi significativi che lasciano intuire il mistero dietro la giovane età della protagonista, che nel corso dei sei tankobon passa abbastanza facilmente dallo status di vendicatrice ricercata dalle forze speciali a quello di supereroina quando compare sulla scena un adroide dall'intelligenza artificiale sopraffina che ha concluso che il genere umano va sterminato. Attenzione: non è il solito cliché dell'intelligenza artificiale impazzita alla Terminator, o se preferite è anche, perché in realtà, un po' come capita in PLuto, il germe del comportamento da sterminatore dell'androide viene inserito nella sua mente dall'essere umano che l'ha costruito.
Il movemnte di tale azione è spiegato in una battuta presente nell'epilogo, che lascia la vicenda aperta a possibili seguiti:

sabato 7 ottobre 2023

Great trailers: Tra Miyazaki e Tremors

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Da qualche mese a questa parte ha esordito la Toshokan, eitchetta di Edizioni IF diretta da Davide Castellazzi, ex di Panini Comics, dedicata ai manga. I primi volumi che ho visto in libreria non mi avevano convinto completamente, poi sono arrivati un paio di titoli interessanti che mi hanno convinto all'acquisto. In particolare oggi andremo a vedere Great trailers di Akira Miyagawa, un interessante titolo post-apocalittico che inizia con una visione, quella del protagonista, Naoki, un terrestre con poteri da mutaforma, che sogna la giovane Hinako, nata su Marte, che una voce gli ordina di proteggere. Quest'ultima, infatti, viene inseguita da almeno due organizzazioni marziane che vorrebbero poter controllare i suoi per ora ignoti poteri.
Il primo aspetto interessante è l'ambientazione: siamo su una Terra del 2045 dove, nove anni prima, un disastro naturale di proporzioni globali ha ridotto la superficie terrestre a un vero e proprio territorio in rovina, mentre sotto la sua superficie viaggiano dei pericolosi vermoni giganti, proprio come quelli di Tremors, il film (e poi serie) del 1990 di Ron Underwood. A differenza di quanto succede per esempio in Atmosfera letale di Bruce Sterling, il disastro naturale non si sviluppa nel corso di secoli, ma ha un inizio ben preciso, il 2036, questo probabilmente per collocare la storia non troppo lontana dai giorni nostri.