Stomachion

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venerdì 19 marzo 2010

Crescere sempre

(...) i bambini non capiscono la complessità delle scelte degli adulti. La miglior cosa per un bambino è che i genitori cerchino di fare quello che è meglio per lui, ma decidere cosa è meglio è difficile. I miei genitori sapevano che non sarei cresciuto bene, sempre in viaggio con loro, perché non avrebbero potuto darmi le attenzioni che mi occorrevano. Potevano a malapena prendersi cura l'uni dell'altra. Perciò mi lasciarono col nonno, che mi amava e siprendeva cura di me. Era la scelta giusta.
(...)
Noi cresciamo come meglio possiamo, nella situazione in cui veniamo a trovarci. A che serve almanaccare come avrebbe potuto essere, anni dopo? Meglio limitarci a capire come siamo e servirci di questa conosenza per migliorarci.

(Bremen da Il primo re di Shannara di Terry Brooks, trad. Riccardo Valla)

venerdì 24 luglio 2009

Shannara (9): I talismani

More about I talismani di ShannaraEd eccoci giunti alla fine dell'Eredità. Tutti i nodi vengono al pettine: Par dovrà affrontare la verità sulla sua natura per riprendere il controllo sulla canzone magica, fidandosi semplicemente del fratello, Col, l'unica persona di cui si fidi da sempre; Wren dovrà affrontare e vincere la Federazione, e con essa conquistare un posto nella storia degli elfi, sfruttando le informazioni ottenute a Morrowindl; Walker dovrà prima affrontare una prova apparentemente impossibile, cominciando a comprendere veramente la natura e l'estensione dei suoi poteri e della sua eredità druidica.
Tutto questo e altro ancora fino alla sfida finale con Rimmer Dall, capo dei cercatori e degli Ombrati, fino alla liberazione della Magia, intrappolata dalle oscure creature per il loro avido ed esclusivo uso.
Le Quattro Terre ritrovano, così, la loro armonia, mentre Walker dorme il sonno dei druidi in attesa della prossima crisi.
Brooks ne I talismani di Shannara ritorna alla struttura classica della Saga: diverse compagnie sparse per le Quettro Terre, ognuna con un obiettivo e con una serie di ostacoli da superare. Il romanzo non è completamente originale, all'interno dell'Eredità, è probabilmente quello meno originale di tutti, anche se si può dire che finalmente Brooks gestisce bene le diverse compagnie separate. Ogni personaggio, poi, compie una sorta di percorso a ostacoli, superando inganni e trappole tese loro dagli Ombrati, fino alla conclusione, devo dire abbastanza scontata una volta compreso che Sentinella del Sud era la prigione di un immenso potere.
La saga dell'Eredità, però, presa nel suo complesso, è decisamente migliore rispetto alla Saga, raggiungendo a tratti i picchi letti ne Il primo re di Shannara.

Puntate precedenti:
- La saga di Shannara
1. Il primo re
2. La spada nella roccia
3. Le pietre magiche
4. La canzone magica
5. Lo spirito oscuro
6. Gli eredi
7. Il druido di Shannara
8. La regina degli elfi

lunedì 20 luglio 2009

Shannara (8): La regina degli elfi

More about La regina degli elfi di ShannaraStrano romanzo, quello imbastito da Brooks, questo La regina degli elfi di Shannara. Strano perché rispetto alle ispirazioni classiche del fantasy, Brooks si ispira in maniera evidente a un classico della fantascienza, calando la trama de L'isola del dottor Moreau di Wells nel mondo fantastico delle Quattro Terre.
Wren arriva finalmente là dove si sono nascosti gli elfi, attraversando un'isola piena di mostruose creature, molto simili agli Ombrati, e scoprendo la terribile verità che sta dietro alla scomparsa degli elfi e all'avanzata di questa nuova minaccia. Wren, quindi, da una parte è costretta ad abbracciare l'eredità degli Elessedil, alla cui discendenza appartiene (in questo modo Brooks riporta sul trono della nazione elfa un discendente della casata di Shannara, quale è Wren), dall'altra deve svelare il velo che nasconde la verità. Proprio la ricerca della verità sembra accomunare le vicende parallele di Par (in questa occasione piuttosto defilato), Col, Walker.
Anche la vicenda di Walker, comunque, è molto simile a quella di Wren: lo Zio Oscuro dovrà accettare l'eredità dei druidi e farsi carico del loro potere ancestrale e dell'essenza di tutti i druidi rinchiusa all'interno della fortezza da Allanon. E così Brooks risponde anche a una delle poche perplessità della Canzone magica: la fin troppo facile sconfitta di Allanon. Semplicemente il druido aveva lasciato parte della sua essenza e del suo potere nella fortezza per proteggerla e tenerla lontana dal mondo in attesa che i tempi ne richiedessero il ritorno.
La ricerca della verità, l'unica cosa che può vincere le paure e i dubbi, è il filo conduttore de La regina degli elfi, un romanzo bello e appassionante, una verità che porterà alla risoluzione delle avventure degli eredi nel prossimo e ultimo capitolo della saga, I talismani di Shannara.

Puntate precedenti:
- La saga di Shannara
1. Il primo re
2. La spada nella roccia
3. Le pietre magiche
4. La canzone magica
5. Lo spirito oscuro
6. Gli eredi
7. Il druido di Shannara

giovedì 21 maggio 2009

Shannara (7): Il druido di Shannara

Più riguardo a Il druido di ShannaraE dopo Gli eredi, ecco il seguito, Il druido di Shannara. Il protagonista indiscusso è, ovviamente, Walker Boh, che fin da quando abbiamo scoperto quali siano i compiti degli eredi della casata di Shannara, era scontato sarebbe diventato il nuovo druido delle Quattro Terre. Il romanzo, però, è un po' meno scontato e prosegue nella linea narrativa e stilistica del precedente, con un finale decisamente inatteso (se non per la ricomparsa finale di Cogline, scomparso durante le vicende narrate da Brooks).
Nella ricerca personale di Walker della perduta Pietra Nera, il manufatto magico che dovrebbe riportare nelle Quattro Terre la scomparsa Paranor, ritorna in azione il Re del Fiume Argento, che apre e chiude il romanzo. In questo caso, però, aiuterà Walker inviandogli la sua figlia, Viridiana, creata dagli elementi del giardino del Re. Viridiana andrà per le Quattro Terre per raccogliere la compagnia che consentirà a Walker di prendere la Pietra Nera dalle mani di Uhl Belk, fratello del Re del Fiume Argento: il primo della compagnia sarà il suo assassino, Pe Ell; quindi il nostro Morgan Leah, sopravvissuto agli eventi degli Eredi; e quindi Walker. Il gruppo, durante il viaggio, troverà Horner Dees, una guida che è riuscita ad arrivare nel regno di Uhl Belk e sopravvivere, e Carismano, uno strano personaggio, un viaggiatore e un cantastorie che sembra possedere il potere della canzone magica di Jair.
Tutta la vicenda, comunque, è una delle più favolistiche tra quelle finora lette su Shannara, sia per a presenza di Viridiana e di Carismano, personaggio dall'ingenuità assoluta, sia per l'ambientazione. Inoltre dei nuovi personaggi, Pe Ell sembra avvicinarsi al Garet Jax della Canzone, sia per la descrizione (personaggio misterioso e ombroso), sia per l'abilità nell'uccidere. A differenza dell'eroe, però, l'assassino è molto dipendente dalla sua natura malvagia e dalla magia che lo rende un così abile assassino. In ogni caso, su tutti, è proprio Walker, con i suoi dubbi e la sua ricerca, a spiccare su tutti: Brooks lo ha trasformato, poco a poco, in un personaggio carismatico al pari di Allanon.
E in un certo senso, così come Gli eredi era il romanzo delle certezze, questo è il romanzo dei dubbi, i dubbi di Walker, ma anche quelli degli altri personaggi, da Col prigioniero di Rimmer Dall a Par, senza dimenticare Wren, protagonista del prossimo La regina degli elfi di Shannara.

Puntate precedenti:
- La saga di Shannara
1. Il primo re
2. La spada nella roccia
3. Le pietre magiche
4. La canzone magica
5. Lo spirito oscuro
6. Gli eredi

mercoledì 13 maggio 2009

Shannara (6): Gli eredi

Più riguardo a Gli eredi di ShannaraE inizia l'avventura dell'Eredità di Shannara, la saga degli eredi di Brin e Jair Ohmsford. I due ultimi della dinastia ad aver trattato direttamente con Allanon, il druido erede di Brona e unico personaggio ad essere presente in ognuno dei romanzi della Prima Saga, hanno avuto, come giusto che sia, una lunga discendenza, lunga ben 300 anni. La magia, tra i loro eredi, si è presentata in maniera altanelante: a volte alcuni figli della casa la possedevano, altre volte no. Terry Brooks ci narra le vicende della famiglia quando una nuova minaccia si sta preparando sulle Quattro Terre, quasi completamente conquistate dalla Federazione, l'organizzazione umana che si è estesa con sempre maggior vigore tra le terre, spesso dimenticandosi delle antiche alleanze (quelle con i nani, ora schiavizzati dalla Federazione, e con gli elfi, ora apparentemente scomparsi).
Gli eredi della casata, comunque, sono Par e Col, fratelli, la loro cugina Wren, tutti e tre Ohmsford, e Walker Bho, che ha deciso di prendere il cognome della madre nell'illusorio tentativo di allontanare da se la sua eredità magica: essi sono condotti al cospetto di uno spirito antico dall'ancora vivo Cogline, il vecchio quasi-druido che aveva incrociato il cammino con Jair e Brin. E ora i loro discendenti, Par e Walker, possiedono la magia: il primo quella della canzone magica (o comunque una sua variazione), il secondo qualcosa di simile alla magia druidica.
Gli eredi della casata di Shannara vengono così convocati, per mezzo di Cogline, dallo spirito di Allanon, che così ritorna nelle vite della famiglia: a Par viene affidato il compito di ritrovare la perduta spada di Shannara; a Walker affidato il compito di riportare Paranor dalla dimensione in cui è stata confinata fino al mondo degli uomini; e a Wrein viene affidato il compito di ritrovare gli elfi, come detto misteriosamente scomparsi. Quest'ultima, poi, possiede le tre pietre magiche, senza però aver compreso se e come usarle.
Questo primo romanzo si concentra su Par Ohmsford e sul fratello Col: insieme a Morgan Leah, discendente dell'ormai decaduta casata reale di Leah, e alla sua spada magica, si imbatteranno in Padishar Creel, discendente di quel famoso Panamon Creel che aiutò Shea durante l'Ultima Guerra delle Razze. Padishar è a capo dei ribelli, di coloro che si oppongono alla Federazione e ai suoi modi tirannici: insieme affronteranno una lunga serie di avventure e peripezie, irte di ostacoli e tradimenti. I loro avversari principali saranno gli Ombrati, un rimasuglio della magia oscura dei tempi passati, ormai fuori controllo a causa dell'assenza contemporanea di Paranor e degli elfi, e Rimmer Dall, il primo Cacciatore, il capo delle truppe speciali della Federazione che vanno alla ricerca della magia in tutte le terre controllate dagli uomini. Il loro obiettivo è scovarla e distruggerla, poiché la magia è ormai bandita dalle Quattro Terre. Ma per quanto ancora?
Libro, questo primo della nuova saga, decisamente molto bello e avvincente: Brooks sceglie di concentrarsi soprattutto su Par, lasciandoci immagini e flash degli altri gruppi impegnati nella ricerca dei talismani perduti delle Quattro Terre. Proprio il suo concentrarsi su Par, in un certo senso, sembra indicare questo come il libro delle certezze: le certezze che ha Par nell'affrontare il suo compito, nell'affidarsi alla magia, nel voler imparare sempre di più. Solo il terribile e oscuro finale inizierà a instillare dubbi e insicurezze nel giovane erede di Shannara, che dovrà fare anche i conti con la morte apparente del fratello. Quindi un libro molto bello, un ottima prosecuzione della saga di Shannara.

Puntate precedenti:
- La saga di Shannara
1. Il primo re
2. La spada nella roccia
3. Le pietre magiche
4. La canzone magica
5. Lo spirito oscuro

martedì 5 maggio 2009

Shannara (5): Lo spirito oscuro

Più riguardo a Lo spirito oscuro di ShannaraLa Prima Saga di Shannara si era conclusa con La canzone magica. Eppure per Brooks c'era ancora tanto da raccontare. E di materiale ne aveva abbastanza se è uscito un racconto (da noi inedito, se non ricordo male) con protagonista Jair. E il figlio minore di Wil è anche il protagonista de Lo spirito oscuro, la prima graphic novel di Shannara. Basata su un soggetto dello stesso Terry Brooks, viente adattata per il fumetto da Robert Place Napton per la sceneggiatura e da Edwin David per i disegni. Riporta in campo, come detto Jair, che viene chiamato dallo spirito di Allanon per andare ad aiutare Cogline e Kimber Bho (che avevano aiutato gli Ohmsford ne La canzone), catturati dai Mwellret che vogliono entrare in possesso della conoscenza contenuta nella apparentemente scomparsa Paranor. Questa specie di cugini di Lizard vengono aiutati da un nuovo personaggio, la Strega di Croton, un inquietante personaggio che cerca di carpire dalla mente di Cogline le informazioni che servono ai suoi alleati.
La vicenda, ovviamente, avrà un buon esito e vedrà anche il ritorno di Slanter, eppure non convince completamente: Napton, forse nel tentativo di realizzare un'opera che sia coerente con la saga e con lo stile di Brooks, alla fin fine non realizza nulla di veramente eccezionale, lasciando la sensazione che, se fosse stato Brooks a gestire l'intera faccenda avrebbe ottenuto migliori risultati pur restando un esordiente completo nel campo dei fumetti. D'altra parte di disegni di David, una timida via di mezzo tra Humberto Ramos e i manga, sono anonimi e non all'altezza dell'operazione: al confronto è preferibile il nostro esordiente Francesco Vivona!
Il finale, invece, sembra abbastanza efficace (forse lì si notano maggiormente le influenze di Brooks, che sembra abbia scritto direttamente parte di quelle scene): l'intera graphic novel, infatti, sembra sospesa su un equivoco di fondo tra un fumetto fantasy (in stile Warcraft), un manga mal fatto, un fumetto di supereroi e la saga di Brooks. La sintesi non è stata così perfetta come è sembrata agli autori, ma chi vi scrive è un semplice lettore di romanzi e di Shannara in particolare. Personalmente Lo spirito oscuro è un ottimo modo per rendere in maniera appena sufficiente un bel soggetto.

Puntate precedenti:
- La saga di Shannara
1. Il primo re
2. La spada nella roccia
3. Le pietre magiche
4. La canzone magica

martedì 28 aprile 2009

Shannara (4): La canzone magica

Immagine di Il ciclo di ShannaraNe Il Silmarillion gli Ainur creano il mondo utilizzando il canto. Ne La canzone magica di Shannara la magia entra nella famiglia Ohmsford sotto forma di canto. I figli di Wil ed Eretria, Brin e Jair, hanno acquisito la magia elfica grazie alle modifiche che l'uso intenso delle pietre magiche hanno indotto nel padre. Mentre Jair è in grado di creare delle semplici illusioni, Brin riesce a modificare a realtà. E' a quest'ultimo potere che Allanon si rivolge per poter sconfiggere l'Ildatch, il libro nero di magia utilizzato dal Signore degli Inganni, un manufatto malvagio di magia viva, in grado di impossessarsi della mente e del corpo degli uomini, tramutandoli in esseri spaventosi e dal grande potere oscuro.
Nonostante la complessità della vicenda e l'introduzione di nuovi personaggi di grande spessore (Garet Jax, un assassino di professione e un combattente micidiale; Rone Leah, futuro sposo di Brin e possessore della Spada di Leah, che verrà resa magica da Allanon nel corso della vicenda; Slanter, burbero gnomo, schietto e sincero con Jair), la vicenda non è appassionante come le precedenti puntate. Forse perché le promesse di Garet Jax, riuscire ad essere all'altezza di Jerle Shannara, vengono disattese, forse per i soliti problemi nella gestione dei tempi, ma la vicenda non mi prende particolarmente e nonostante in alcuni momenti la lettura sembra procedere con un buon ritmo, nel complesso finire il romanzo è risultato particolarmente difficile.
Nonostante l'importanza della vicenda - l'idea di fondo, quella della chiusura di un'epoca (non solo Allanon muore, ma Brin e Jair concludono la vicenda senza il suo aiuto), è di fatto di grande importanza all'interno della prima saga - il romanzo è di poco superiore a La Spada: ciò comunque non toglie nulla all'abilità di Terry Brooks di descrivere i personaggi, i luoghi e le situazioni.

Puntate precedenti:
- La saga di Shannara
1. Il primo re
2. La spada nella roccia
3. Le pietre magiche

sabato 25 aprile 2009

Il piacere dei ricordi

Io sono parte degli elementi. Capisci cosa intendo? Non sono umana. Sono stata creata dalla magia. Sono stata creata dalla terra dei Giardini. La mano di mio padre mi ha plasmata. Io sono nata già adulta, una donna mai stata bambina. La mia ragione d'essere è stata stabilita da mio padre e non ho voce in capitolo. Non ne sono rattristata perché è quanto conosco. Ma i miei istinti, le mie emozioni umane mi dicono che esiste qualcosa di più e io vorrei che questo qualcosa mi appartenesse come appartiene a te. Io percepisco il piacere che tu provi nel ricordare. Ne percepisco la gioia.

(Viridiana ne Il druido di Shannara, di Terry Brooks, trad. Elena Dezani Trucco e Anna Tamagno Gea)

domenica 19 aprile 2009

Shannara (3): Le pietre magiche

Immagine di Il ciclo di ShannaraE ritornano le pietre magiche, quelle che avevano salvato più di una volta i protagonisti de La spada magica, il romanzo col quale Brooks omaggia la saga arturiana da una parte e Il Signore degli Anelli dall'altra. Questa volta vengono utilizzate dal nipote di Shea, Wil, che deve proteggere l'eletta Amberle durante un viaggio che li porterà attraverso grandi pericoli per riattivare una magia antica e far sì che l'Eterea, la pianta magica che tiene lontani i demoni dal mondo in una dimensione oscura, possa rinascere e continuare a tenere lontane queste terribili e magiche creature.
Rispetto a La spada, Le pietre magiche è decisamente più originale, con la lotta contro una magia mistica e ormai lontana. Brooks riesce a gestire al meglio i personaggi, pur se continua a restare abbastanza evidente un piccolo difetto, in parte presente anche ne Il primo re: non sembra riuscire a gestire al meglio lo scorrere del tempo per le varie compagnie che si dividono la cerca e la sfida contro le forze del male. Comunque, pur non raggiungendo i toni epici della vicenda di Jerle Shannara, Le pietre magiche risultano estremamente efficaci, mescolando al meglio gli elementi del fantasy, con i sentimenti forti dei personaggi. Su tutti, come al solito, svetta Allanon, l'erede di Bremen, ma soprattutto la vicenda di Wil e Amberle, che affrontano le loro paure e i loro dubbi e da questi traggono il coraggio per superare le difficoltà che la vita gli riserva.
Un romanzo, quindi, sulle paure e sui dubbi della vita, un romanzo sulla ricerca di se stessi, decisamente più efficace del precedente: abbandonati gli omaggi a Tolkien ecco finalmente il Brooks che avevo letto sul Primo re. Decisamente il miglior romanzo della trilogia originale, il secondo subito dopo Il primo re.

Puntate precedenti:
- La saga di Shannara
1. Il primo re
2. La spada nella roccia

mercoledì 4 febbraio 2009

Shannara (2): La spada nella roccia

Immagine di Il ciclo di ShannaraUn antenato, un eroe del lontano passato ha salvato una volta il mondo dall'assalto del male. Oggi, quasi per caso, un bis-bis-nipote è chiamato a fare altrettanto, in un mondo che scoprirà ad ogni passo essere magico e misterioso, guidato da una specie di mago Merlino e da uno strano folletto dal naso grosso: è in sintesi l'inizio di Topolino e la spada di ghiaccio, primo capitolo della saga fantasy di Massimo De Vita e che, con le opportune modifiche, è anche l'inizio de La spada di Shannara.
Così, mentre Terry Brooks continua a sformare romanzi sull'Origine di Shannara, per parte mia continuo a leggere la saga originale, quella iniziata appunto con La spada di Shannara (questo pur se ho iniziato a leggere la saga stessa a partire dal prequel Il primo re di Shannara). E' abbastanza evidente ad ogni lettore de Il Signore degli Anelli, che La spada di Shannara è di base impostata su quella trilogia, oltre a contenere, comunque, una serie di situazioni tipiche del fantasy, come la cerca (quella della perduta spada forgiata da Bremen per il condottiero Jerle Shannara), la compagnia (quella che insieme a Shea, erede di Jerle, e Flick, fratellastro e amico, inizia a sparpagliarsi per le Quattro Terre), la magia (quella di Allanon, il discepolo e pupillo di Bremen). Indubbiamente, rispetto a Il primo re di Shannara, La spada risulta eccessivamente lungo e spesso troppo scontato alla luce del Signore degli Anelli, pur se presenta alcuni elementi di differenza, non solo in come vengono risolte alcune situazioni in tutto e per tutto simili, ma anche nelle origini stesse del mondo in cui si muovono i nostri eroi. Nel caso di Shannara, infatti, Brooks suggerisce che tale mondo in realtà sia la deriva medioevale e magica di un mondo precedente, altamente tecnologico, le cui ultime fonti di potere maligno e distorto si trovano a combattere i nostri amici della compagnia di Shea, abbandonati momentaneamente da Allanon. D'altra parte sono evidenti anche le influenze sulla saga del ciclo arturiano: già evidenti ne Il primo re, dove Jerle Shannara spicca come personaggio epico, quasi howardiano (in un certo senso sono proprio i suoi caratteri da guerriero, quelli che più lo accostano al cimmero Conan, a rendere inevitabile la mezza vittoria finale contro Brona), lo sono ancora di più ne La spada. Infatti la lama forgiata da Bremen non solo era stata riposta dentro una roccia, ma così viene sistemata alla fine del romanzo; inoltre Allanon è il mago più genuinamente ispirato all'ambigua figura di Merlino, cui comunque tutti i druidi di Brooks sono ispirati. In questo senso Brooks fonda i suoi druidi e le sue tradizioni magiche sulle tradizioni degli antichi druidi che, in maniera indiretta, hanno ispirato più e più volte i vari autori che, da Goffredo di Monmouth, ne hanno narrato le gesta. Ora tratteggiato come discepolo del demonio, ora come fedele consigliere del re, Merlino è sempre stata una figura oscillante tra il bene e il male, ambigua e mai completamente nota, così come Allanon per tutta la vicenda, almeno fino al finale: reticente, gravato da terribili segreti che ne rendono più cupa la figura, solo a conclusione della vicenda sembra trovare la pace, avviandosi verso un lungo sonno che lo porterà fino al prossimo risveglio, quando, così come Merlino, il suo intervento nel mondo sarà nuovamente necessario.

Puntate precedenti:
* Il primo re

martedì 13 gennaio 2009

Shannara (1): Il primo re

Immagine di Il primo re di ShannaraMi avevano sempre consigliato di leggere la saga di Shannara, il mondo fantasy ideato da Terry Brooks. Finalmente quest'estate mi decido ad acqustare la saga in toto, costituita per quel che riguarda i romanzi iniziali da La spada di Shannara, Le pietre magiche di Shannara, La canzone di Shannara e Il primo re di Shannara. Trovandomi, comunque, di fronte a un autore di grande produzione nel fantasy e quindi a un numero abbastanza corposo di romanzi, dovevo comunque iniziare prima o poi la saga e qui il primo inghippo: il primo romanzo in base alla cronologia interna era Il primo re di Shannara. Poco male, mi dico, inizio da qui e poi vediamo. Certo c'era la paura di restare delusi: avendo acquistato tutta la prima saga, se non mi dovesse piacere questo primo romanzo dovrei leggere quasi di forza dei libri che sarebbe stato meglio non acquistare.
Invece Il primo re di Shannara è forse una delle saghe fantasy più belle in assoluto: mescolando la magia con l'avventura con le passioni umane in maniera magistrale, Brooks ha ideato un mondo vivido, ricco di personaggi interessanti, una vicenda stupenda che ricorda La spada di ghiaccio, la mitica saga fantasy disneyana di Massimo De Vita evidentemente ispirata alla vicenda ideata a suo tempo da uno dei massimi eredi di Tolkien. E proprio leggendo questo prequel mi rendo conto che le mie paure erano infondate, visto che il consiglio più appassionato a iniziare la lettura di Shannara mi è venuto sempre da un altro appassionato della Spada di ghiaccio: e ora non posso fare altro che consigliare fortemente ai lettori rari ed eventuali di questo blog di iniziare, se siete appassionati di fantasy, una saga che ha tutti gli ingredienti del genere: una cerca, una compagnia, la lotta contro il male e la corruzione, le passioni umane nella loro forma più schietta e semplice.