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sabato 8 agosto 2026

DuckTales: Ai quattro angoli del globo

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La serie televisiva DuckTales arrivò sul piccolo schermo nel lontano 1987. Con una sigla travolente che ancora oggi molti ricordano, portò per la prima volta il personaggio di Zio Paperone a essere protagonista quasi indiscusso delle varie puntate. Le avventure vissute dai paperi nel corso di quei 100 episodi, cui va aggiunto anche un film, Alla ricerca della lampada perduta, di produzione francese se la memoria non mi inganna, erano basate soprattutto sulle storie di Carl Barks pubblicate su Uncle Scrooge.
Gli ideatori della serie ebbero, però, tutta una serie di idee interessanti che si discostarono comunque in maniera evidente dalle storie barksiane: prima di tutto allontanarono Paperino facendolo arruolare nella marina; a quel punto i nipotini vennero affidati a Paperone; al fianco di quest'ultimo si trovava un maggiordomo fisso, nello stile italiano, ma con fattezze diverse, tale Archie, mentre per aiutarlo con i nipotini c'era la tata Bentina, generalmente chiamata... Tata, che a sua volta aveva una nipote, Gaia. Il cast era completato da Fenton, il contabile di Paperone (ma nei fatti una specie di tuttofare) e, soprattutto, il mitico Jet McQuack, pilota d'aerei piuttosto maldestro.
Visto il grande successo della serie, al cui interno venne introdotto un supereroe, ispirato a Robocop, ovvero Robopap, sotto la cui armatura, costruita da Archimede, si nasconde proprio il buon Fenton, venne lanciato uno spin-off che a sua volta ebbe un altrettanto grande successo, Darkwing Duck. Il collegamento tra le due serie era Jet McQuack, che si era trasferito nella città di Doppia D per fargli da assistente.
La serie ebbe un revival tra il 2017 e il 2020 per un totale di 69 puntate.
Entrambe queste due versioni di DuckTales ebbero i loro bravi albi a fumetti, anche se nel caso del DuckTales originale la serie fu l'occasione per ristampare in volumi le storie di Barks che avevano ispirato molti degli episodi. Fu, invece, nel corso della serie ispirata alla versione 2017 del serial, pubblicata dalla IDW, che fece il suo esordio il buon Ciro Cangialosi, famoso in particolare per le storie ambientate proprio nell'universo di Darkwing Duck.
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Con il passaggio dei diritti statunitensi alla Dynamite, quest'ultima, nel 2024, annunciò l'uscita di una maxi-serie in 12 albi dal titolo proprio di DuckTales che, con copertine di Ivan Bigarella, aveva l'intenzione di riportare su carta lo spirito e i personaggi della serie del 1987. Questo revival venne affidato ai testi di Brandon Montclare per i disegni di Tommaso Ronda.
I due autori iniziano con una piccola miniserie in cinque episodi, Ai quattro angoli del globo, pubblicata in Italia in due volumi: nel primo i primi quattro episodi e nel secondo il quinto. In questo caso il volume è completato da altre tre storie autoconclusive, ma ne scriverò in altra occasione.
La storia, di base, racconta dei tre nipotini che vengono trascinati in giro per Paperopoli tra mappe, librerie, musei, persino con una puntata nella prigione di Paperopoli, per cercare il più grande tesoro della città. Potete intuire quale sia, alla fine.
All'interno di ogni storia, a un certo punto, troviamo una disgressione in una o due mini puntate di storie del passato di Paperone, colorate in maniera differente, apparentemente con i retini, per dare un senso di vecchio fumetto. Anche il tratto di Ronda, in queste pagine, si fa più classico, spezzando nettamente su quello più rotondo che richiama inevitabilmente al tratto della serie del 1987. Il grosso problema di Ai quattro angoli del globo, però, che alla fine lascia un po' perplessi, è la caratterizzazione eccessivamente infantile di Qui, Quo, Qua e la conseguente pochezza dei dialoghi. Indubiamente si regge come operazione nostalgia, ma fa poco più di questo e rispetto ai fumetti dedicati al DD-verso sembra anche non riuscire a riproporre la qualità della serie originale. E dunque, alla fine, dobbiamo accontentarci di ritornare nello spirito delle DuckTales originali: per fortuna sono solo 3 volumi...

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