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sabato 29 agosto 2026

Batman #129: Hush 2 - Patta

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Sono passati sette mesi dalla pubblicazione italiana degli episodi tre e quattro di Hush 2 e la maggior parte di questi mesi sono trascorsi nell'attesa dell'uscita di Batman #163.
I ritardi dovuti alla pubblicazione sono da ascriversi interamente a Jim Lee, come ha ricordato Antonio Solinas nei redazionali, il disegnatore, nonché presidente della DC Comics, ha avuto alcuni problemi di salute che ne hanno rallentato la produzione, senza inficiarne eccessivamente la qualità. Anche in questi due numeri, in effetti, ci sono diverse vignette e splash page di grande qualità, come per esempio quella con l'ennesimo confronto tra Batman e Red Hood con cui Jeph Loeb ha disseminato la storia. Per contro, però, alcune vignette sembrano meno curate del solito, ma visti i problemi di cui sopra ci può stare.
Andiamo, però, brevemente ai contenuti: mentre ne Il re, quinto capitolo della saga, Loeb e Lee mettono in scena il confronto tra Batman e la sua Bat-famiglia, che era esploso in tutta la sua drammaticità alla fine del capitolo precedente, in Patta ecco che i due autori mettono in scena il confronto diretto con Hush.
Nel corso della storia, Loeb dissemina alcuni indizi interessanti che fanno intuire, però, come Batman non sia l'avversario di Hush in questa partita a scacchi, ma uno dei pezzi sulla scacchiera.
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L'identità del secondo giocattore, abbastanza intuibile, diventa manifesta nelle pagine finali e traghetta il lettore verso la seconda parte della saga, che ovviamente non sappiamo quando arriverà sugli scaffali, né se Jim Lee deciderà di assegnare i disegni a qualche altro disegnatore della DC Comics per velocizzarne la pubblicazione. Non dimentichiamo, infatti, che in questo momento è in corso di pubblicazione il Batman di Matt Fraction e, in teoria, questa saga sarebbe da collocarsi nella continuity tra la gestione di Chip Zdarsky e, appunto, quella di Fraction.
La supposizione è che, in qualche modo, questa saga sia in parte responsabile dello satus quo attuale del Cavaliere Oscuro, ma non c'è nulla di ufficiale in tal senso.
Nel complesso questi due ultimi capitoli sono un susseguirsi continuo di azione, con pochissimi momenti dedicati alla riflessione. D'altra parte Loeb sembra voler lanciare ami al lettore, suggerendo che c'è ancora molto da scoprire, ma al tempo stesso sembra volerlo sviare da alcune cose che in questo Hush 2 non risultano convincenti.
La premessa della storia, raccontata nei primi due capitoli, è il salvataggio del Joker da parte di Batman. Lo storico avversario del Cavaliere Oscuro era stato ridotto in fin di vita proprio da Hush, che così poneva Bruce di fronte al dilemma morale di salvare un pluriomicida, oppure far sì che non potesse più perpetrare i suoi crimini efferati. La risposta a questo dilemma era, per qualsiasi lettore batmaniano di vecchia data, abbastanza scontata. Ed è qui che nasce la principale perplessità: la reazione della Bat-famiglia.
Se la rabbia di Jason è abbastanza comprensibile, a colpire è soprattutto l'incvapacità di Dick di difendere la scelta di Batman, una scelta che Nightwing più di tutti dovrebbe comprendere appieno, conoscendolo in prima persona, e avendo fatto una scelta analoga da bambino, come visto in Vittoria oscura sempre di Loeb.
Anche Barbara Gordon in qualche modo lascia perplessi: se da un lato il ricordo di ciò che il Joker le ha fatto è ancora vivo e presente, il confronto avuto con il padre Jim in ospedale non sembra aver sortito alcun effetto, mostrando come la rabbia sia stata superiore non solo della fiducia nei confronti di Batman, ma persino del padre, l'unico personaggio del cast ad aver non solo compreso, ma esplicitamente approvato la scelta di salvare il Joker. A colpire, dunque, è l'incapacità di Barbara di dominare le proprie emozioni, un'incapacità che appare quasi superiore a quella di Jason.
In effetti oltre a Jim Gordon, anche Catwoman mostra di aver compreso le scelte di Bruce, ma cerca di porsi in una situazione intermedia, sperando di riportare un po' di ragione tra Batman e la sua famiglia allargata. In qualche modo sulla saga aleggia il fallimento del matrimonio tra Bruce e Selina, forse in ultima analisi il vero motivo per cui il piano di Hush è risultato, fino a questo momento, così efficace (lettura in qualche modo confermata da una battuta particolare di Hush nelle pagine conclusive).

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