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lunedì 31 agosto 2026

Tutta mia la città: La via delle signorine

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Una volta sceso dal tram, alla fermata di fronte al Piccolo Teatro Strehler, mi avvio verso l'Osservatorio Astronomico di Brera, ospitato all'interno di Palazzo Brera. Per giungere alla mia destinazione percorro una strada, vuota al mattino, soprattutto in qesti giorni, ma spesso piena di turisti durante il giorno, in particolare nell'ora dei pasti, dal nome piuttosto particolare: via Fiori Chiari. Questa, una volta giunti in vista di Palazzo Brera, prosegue costeggiando il palazzo stesso cambiando, però, nome in via Fiori Oscuri, strada molto meno trafficata (e dunque più tranquilla) per via di una minore concentrazione di locali.
La prima volta che qualcuno mi ha raccontato l'origine dei nomi di queste vie è stato una decina di anni fa. I due nomi indicavano due distinte tipologie di particolari signorine: le giovani, in Fiori Chiari, e le anziane, in Fiori Oscuri. Secondo un'altra versione, che ho trovato in rete, Fiori Chiari era, invece, sede di un collegio femminile, dunque qualcosa di molto diverso delle abitatrici di Fiori Oscuri, dove invece aveva sede una... casa di appuntamenti!
Indipendentemente di quale delle due leggende sia effettivamente quella vera, ciò che mi ha sempre colpito è stata la vicinanza di questa particolare tipologia di signorine a un'istituzione gestita da ordini religiosi.
A rifletterci un po', al di là delle possibili teorie storiche, che trovate sempre nel link precedente, l'area su cui oggi sorge Palazzo Brera era, in origine, un campo, per cui non sarebbe così inconcepibile immaginare che i nomi delle due strade sono un riferimento proprio ai fiori che crescevano in quel campo, mentre il Chiari e Oscuri al semplice fatto che una zona del campo era più illuminata dell'altra (o al colore dei fiori nelle due zone). Forse è un'idea un po' troppo semplicistica, ma chissà, magari non troppo lontana dalla realtà!
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