Stomachion

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martedì 22 settembre 2026

Attraverso la notte

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William Sloane è stato uno scrittore americano dalla produzione relativamente ridotta noto soprattutto per To Walk the Night, romanzo del 1937 che si fatica un po' a classificare in un genere particolare. Generalmente considerato un romanzo di fantascienza con elementi horror, in realtà per impianto e struttura è essenzialmente un investigativo con elementi gotici di sottofondo e degli assaggi di fantascienza che esplodono nel finale.
La storia narra di due amici che si ritrovano, una notte, nell'osservatorio astronomico della loro ex-università. Qui assistono impotenti alla morte del loro vecchio professore di astronomia. In particolare uno dei due era stato assistente del professor LeNormand, personaggio particolare che aveva proposto, in vita, un'interpretazione della relatività piuttosto radicale rispetto a quella di Albert Einstein. Dopo questa morte, su cui la polizia inizia a indagare come se fosse un omicidio, ecco arrivare in scena, a sorpresa per i due giovani, la moglie di LeNormand, una ragazza enigmatica dallo sguardo a volte intenso a volte distratto, intorno alla quale sembrano svilupparsi vicende inquietanti e misteriose.

lunedì 21 settembre 2026

Topolino #3695: Chiusura in nero

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Come scrive Alex Bertani nel suo editoriale con La notte bianca dell'uomo in nero si chiude il ciclo del Macchia Nera di Marco Nucci e Casty. Come ricordato sempre nell'editoriale, l'idea di questo ciclo di storie nasce per riportare le atmosfere del Macchia Nera delle origini nelle storie di Topolino e riconsegnargli quelle caratteristiche e
(...) quello spessore narrativo che ne caratterizzarono le origini e, parere personale, si persero in parte nel corso degli anni.
Se da un lato l'interpretazione di Nucci e Casty riprende quel personaggio inquietante, dall'altro ne porta quella visione alle estreme conseguenze con un personaggio fortemente hitchcockiano, ben più della versione originale.

sabato 19 settembre 2026

Paperinik #117: L'eroe di Criminopoli

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Prosegue il Paperinik di produzione Disney (la Disney internazionale per tutti i licenziatari) realizzato da Luca Barbieri e Giulia Lomurno. Ne L'eroe di Criminopoli, l'eroe mascherato di Paperopoli viene rapito dal sindaco di Criminopoli per ripulire la città dai crimini. Paperinik, all'inizio un po' recalcitrante, finisce per "addestrare" in maniera non proprio convenzionale gli eroi, un po' titubanti e maldestri della città.
Di fatto siamo di fronte a una storia di stampo squisitamente supereroistico dove Barbieri mette in fila diverse variazioni sui supereroi più noti nel panorama mainstream statunitense, mentre il sindaco di Criminopoli sembra una variazione su Inquinator, avversario di Paperinik in una manciata di storie.

martedì 15 settembre 2026

Il terrore

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Scriveva Howard Phillips Lovecraft nel saggio L'orrore soprannaturale nella letteratura:
Tra i creatori viventi di paura cosmica, assurti agli apici più artistici, pochi, o forse nessuno, possono sperare di eguagliare il versatile Arthur Machen, autoire di qualche dozzina di racconti, lunghi e brevi, in cui gli elementi dell'orrore nascosto e della paura latente raggiungono una corposità e una acutezza realistica quasi incomparabili.
Le opere di Arthur Machen, quindi, potrebbero tranquillamente rientrare dentro La biblioteca di lovecraft, in particolare Il terrore, The terror, romanzo del 1917 scritto e ambientato nel corso della prima guerra mondiale.
Costruito come un'inchiesta giornalistica, Il terrore racconta di una serie di misteriosi omicidi che avvengono su tutto il territorio britannico e che, per un qualche inspiegabile motivo, non vengono associati uno all'altro. Lo fa l'anonimo narratore, utilizzando come fonte primaria le vicende di cui è stato protagonista il dottor Lewis.

domenica 13 settembre 2026

Topolino #3694: L'isola delle folgori

Dopo il prologo in formato daily strp di settimana scorsa, si resta un po' straniti di fronte a una storia con un montaggio "tradizionale", ma non è l'unico elemento che mi ha lasciato perplesso di fronte a L'isola delle folgori di Francesco Artibani e Alessandro Pastrovicchio.
La storia in se è interessante e ha un inizio in qualche modo sovrapponibile alla Dimensione Delta di Romano Scarpa. Su Topolinia, infatti, si abbatte una tempesta di fulmini, che combina un po' di danni in città. Il mattino dopo Topolino, Pippo e Setter ricevono uno "psicogramma" (un messaggio olografico recapitato da una sfera volante) dal professor Enigm. E così i tre si dirigono in soccorso del loro nuovo amico. O forse non così nuovo.
La storia, infatti, pubblicizzata come sequel de L'uomo nuvola, presenta alcuni elementi che suggerirebbero che ci sono stati altri incontri non narrrati, ma al contempo gli unici flashback che ci vengono mostrati sono rivisitazioni della storica avventura di Floyd Gottfredson. Inoltre queste scene vintage cozzano e non poco con l'ambientazione moderna della storia, evidente dal design delle automobili e, soprattutto, dalla presenza degli smartphone.
Possiamo considerare tutto ciò trascurabile? Non esattamente, visto che sembra assumere una certa importanza narrativa. Capisco che non è esattamente una storia celebrativa come altre scritte da Artibani con piglio più filologico, ma questo mix di atmosfere differenti (da un lato il colore vintage e il mido così gottfredsoniano di Pastrovicchio di muovere i personaggi, dall'altro il tempo moderno, sottolineato dai già citati smartphone, ma anche dalla presenza di droni) crea alla fine proprio quell'effetto straniante di cui sopra, che non mi ha aiutato per nulla a entrare nella pur ben fatta storia.
Il resto del sommario è, però, altrettanto ricco e ben fatto e mi dispiace un po' non potermi dilungare troppo.
Iniziamo con La procastibolla tergiversatrice, storia ideata da Marco Nucci e Niccolò Testi, scritta da quest'ultimo e disegnata da Claudio Sciarrone. Protagonista è il buon Newton che inventa una sfera che permette di rallentare il tempo fino quasi a fermarlo in un raggio di qualche metro (una distanza compatibile all'incirca con la chioma della quercia di Newton). Ovviamente non tutto andrà per il verso giusto per Newton e Qui, Quo, Qua.
Ovviamente per ottenere un effetto del genere bisognerebbe modificare il campo gravitazionale oppure la velocità dei soggetti all'interno della bolla, il che, per esempio, renderebbe un po' complicato vedere anche solo un film su qualsiasi piattaforma di streaming, figuriamoci sette come fanno Newton e i nipotini!
La storia di chiusura, P.d.P. Scarlet Siren, sempre scritta da Testi ma questa volta per i disegni di Nico Picone, ci riporta al Paperone del tempo di Louisville, impegnato in questa occasione con un recupero nei fondali del limaccioso Mississippi. Storia bella, appassionante e filologicamente corretta, promette di avere dei seguiti ancora più spumeggianti.
Ultima citazione per L'aristocratico Ba-Lord, disegnata da Federico Franzò. Protagonisti sono Paperone e Dinamite Bla in missione di consulenza in Gran Bretagna. La sorpresa, oltre che il motivo per cui la cito, è il nome dello sceneggiatore: Roberto Gagnor! Pensavo che ormai le sue storie per il Topo fossero finite, e invece ce n'era ancora qualcuna in giro. Vedremo se ce ne saranno ancora altre in futuro!

sabato 12 settembre 2026

Arkham City: L'ordine del mondo

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Prima di affrontarlo in una storia di Batman nella maxi-serie Schemi oscuri, Dan Watters aveva trattato il tema della follia e delle malattie mentali attraverso la lente di uno dei più folli tra i componenti della bat-family: Jean-Paul Valley, meglio noto come Azrael.
Ideato da Denny O'Neil e Joe Quesada, fece il suo esordio sulla miniserie Sword of Azrael dell'ottobre 1992. Braccio armato di un ordine religioso "deviato", in qualche modo legato ai templari, oscilla tra il condizionamento ricevuto durante l'addestramento, che lo porta a un profondo fanatismo religioso che sfocia in una violenza incontrollata, e una profonda autocritica sulle sue azioni e sulla visione distorta che gli è stata impartita.
È proprio in questa fase di riflessione che lo troviamo nel prologo di Arkham City, ovvero le tre storie che Watters ha scritto per Batman: Urban Legends e disegnate dal fumettista croato Nikola Cizmesija. In questo trittico di storie brevi il tormento interiore di Jean-Paul viene esplicitato grazie ai suoi pensieri al riguardo di un ex-tossicodipendente ormai prossimo alla morte che ha trovato la fede. Jean-Paul, diviso tra il suo dovere di infermiere di assisterlo e la constatazione che in fondo se l'è cercata, deve gestire questa dicotomia in contemporanea con l'indagine su una misteriosa sostanza che sembra dare l'immortalità a chi la assume. Watters, in questo modo, riesce a sintetizzare perfettamente tutti gli elementi cardine del personaggio, costruendo una storia al tempo stesso potente e profonda che, come scritto sopra, fa da antipasto a L'ordine del mondo, la storia principale che da il titolo al volume.

martedì 8 settembre 2026

Noia terminale

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Ad attirarmi tra le spire di Suzuki Izumi è stato indubbiamente il racconto d'apertura della raccolta, Un mondo di donne e donne, una distopia in cui gli uomini vengono segregati in una specie di periferia degradata. Alla fine ne emerge un mondo in qualche modo orwelliano, persino nell'atto di ribellione, in qualche modo inconsapevole, della giovane protagonista, che proprio a causa delle mancanze del suo mondo non si rende pienamente conto dell'atto di violenza subita, quasi spiegato come una naturale pulsione della natura.
La disfunzionalità dei mondi raccontati da Izumi, però, si ripresenta puntuale in ognuno dei racconti della raccolta, 7 in totale, tutti caratterizzati da protagonisti in qualche modo sconnessi da un mondo che presenta aspetti di spersonalizzazione più o meno marcati.
In qualche modo, come suggerisce lo stesso titolo della raccolta, che poi è anche il titolo dell'ultimo racconto, sembra quasi essere la noia a muovere i passi dei protagonisti dei racconti, in storie ora surreali, ora intimiste, ma più o meno tutte intrise di disperazione e alienazione. Si intravedono, a volte, degli sprazzi di ironia, come in Picnic notturno, ma nel complesso questi racconti colpiscono il lettore anche e soprattutto per la capacità di essere riusciti a raccontare, con decenni di anticipo, una realtà così vicina alla nostra.

domenica 6 settembre 2026

DC K.O. #3: Una gran confusione

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Avevamo lasciato i supereroi impegnati nel torneo all'interno del Cuore di Apokolips alla vigilia di una serie di sfide uno contro uno che Panini ha pubblicato in un apposito volume, All Fight, che a differenza dei tie-in di Death Metal non ho ritentuo opportuno acquistare.
Dopo quelle sfide, gli eroi rimasti, con due supercriminali come Lex Luthor e Joker, erano in totale otto. E questi otto sono quelli da cui riparte questo terzo numero del crossover, sempre scritto da Scott Snyder per i disegni di Javi Fernandez.
La sfida che gli otto rimasti devono affrontare è particolare: ognuno di loro, infatti, deve sceglie una specie di assistente che lo aiuterà nel corso della sfida. Devo dire, come in parte suggerito dal titolo che ho dato al post, che al netto della scelta narrativa di Snyder (dare voce al Cuore, cosa che non ho fradito molto nemmeno in questo numero), ho trovato la storia, per quanto adrenalinica, anche un po' troppo confusionaria. Alla fine i flashback e le visioni di Superman di un mondo idilliaco sono risultati, in un certo senso, dei momenti di freschezza più che gradevoli, nonostante siano in qualche modo rovinati dalla voce narrante.

sabato 5 settembre 2026

Topolino #3693: Tutti in pista con Kimi Paperelli!

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In occasione del Gran Premio d'Italia 2026 di Formula 1 che si correrà domani, Topolino propone alcune pagine dedicate proprio alla Formula 1. Si inizia con un'intervista ad Andrea Kimi Antonelli, il giovane pilota italiano della Mercedes al momento in testa alla classifica del campionato 2026. All'interno dell'intervista si trovano una manciata di autoconclusive con Kimi Paperelli protagonista realizzate da Stefano Petruccelli e Alessandro Perina: simpatica, in particolare, quella in cui il buon Kimi finisce per guidare il trattore di Nonna Papera, che in qualche modo fa il paio con la dichiarazione di inizio campionato di Max Verstappen che disse che avrebbe cercato il limite anche guidando un carrello della spesa!
A queste si affiancano anche una manciata di storie, divertenti, della serie Mickey x F1 realizzate per la Disney internazionale da Alessandro Ferrari e Marco Mazzarello in cui abbiamo l'intero cast disneyano impegnato in Formula 1. Probabilmente la serie nasce all'interno del nuovo accordo di partnership tra la Disney e la F1, e potrebbe essere anche il motivo per cui il volume Accendete i motori (che ho ordinato in fumetteria), che sarebbe dovuto uscire abbinato con il Topo della scorsa settimana, è stato annunciato letteralmente all'ultimo istante utile.
A parte questi contenuti proposti ai lettori appositamente per il Gran Premio d'Italia, il sommario presenta alcune valide e interessanti proposte. Non le racconterò tutte, come sempre, ma mi concentrerò su alcune, partendo, però, dal fondoo.

venerdì 4 settembre 2026

Paperinik #116: Fermate Paperinik!

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Il fatto che la miniserie dedicata al trentennale di PKNA sia al momento in stand by non vuol dire che non prosegua la lettura dei numeri successivi di Paperinik, soprattutto ora che le storie di Marco Gervasio sono praticamente concluse. Infatti del Paperinik più recente è stata pubblicata su questo numero agostano La minaccia dal passato di Riccardo Pesce e Giuseppe Facciotto pubblicata originariamente su Topolino #3419.
L'inedita, invece, che apre questo numero, sembra essere di produzione internazionale, vista l'assenza del codice della storia e pone Paperinik di fronte a un problema spinoso: trovare chi lo sta impersonando sui social. La questione di questo impostore, tra l'altro, si intreccia anche con il mercandising legato a queste imprese social e, dunque, anche al buon Paperone. A tirare le fila di questa interessante, ma anche divertente avventura troviamo Luca Barbieri e Giulia Lomurno.
Tra le ristampe, invece, a parte quella citata nelle righe iniziali, ecco una nuova avventura paperinikiana scritta da Giorgio Pezzin e disegnata da Massimo De Vita. Pubblicata su Topolino #1736, La lotta "dietetica" punta i riflettori contro una delle manie che prese piede tra fine anni Ottanta e inizio dei Novanta (e che in qualche modo continua a restare in giro ancora oggi), ovvero quella delle diete, non tanto per restare in salute, quanto per apparire migliori. Il tutto con l'aggiunta di una neanche tanto velata critica al mondo della televisione.

martedì 1 settembre 2026

Breve storia dell'infinito

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Dopo aver apprezzato, nonostante qualche perplessità, il volume dedicato al teorema di Pitagora, ho affrontato la lettura ella Breve storia dell'infinito di Paolo Zellini con un certo entusiasmo, senza avere minimamente idea di cosa andavo incontro.
La lettura è stata complicata e lunga, all'incirca un mese, e costellata di un paio di interruzioni più corpose, oltre a quelle che generalmente assegno al fine settimana quando prediligo la lettura dei fumetti. Il motivo principale è stata la prima parte del volume, pesantemente filosofica. Pur conscio del fatto che affrontare il tema dell'infinito implicava il dover affrontare tutta una serie di concetti filosofici più o meno profondi, non mi aspettavo in ogni caso un indulgere così lungo sulla filosofia dell'infinito. Tanto è vero che più o meno fino a metà libro ero lì che mi dicevo "ma quando arriva la matematica?"
Quando è arrivata, pur se gli aspetti filosofici non sono stati completamente abbandonati, la lettura mi è sembrata scorrere meglio, quasi più chiara. Senza contare che, una volta giunto a quel punto, avevo ormai preso la decisione di saltare a pié pari tutte le parole scritte in lettere greche (senza fare alcuno sforzo per leggerle in qualche modo) e persino quelle pur brevi scritte in altre lingue ma prive di alcuna traduzione.
Nel complesso ho trovato il libro, pur ricco di spunti interessanti (come la banale, anche se a mio giudizio non sottolineata, constatazione che la in qualche modo più comprensibile - almeno per me - logica ha preso il posto della filosofia), più adatto a un filosofo che a un appassionato di matematica, per cui non lasciatevi incantare dal parere di Italo Calvino pubblicato in quarta di copertina: se non amate la filosofia fino al punto da capirla, o se amate ancor di più la matematica, lasciate perdere.

domenica 30 agosto 2026

Topolino #3692: Caccia al tesoro

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L'estate è il momento in cui gli amici fanno cose divertenti insieme. A volte queste cose sono un po' paurose, come nei romanzi di Stephen King o San Simmons, altre sono fantastiche, come nei film di Dteven Spielberg. E altre ancora sono avventurose, come in Ricordo di un'estate, storia d'apertura, in due tempi, di Francesco Pelosi e Mattia Surroz.
La storia, che rientra dentro la serie di Area 15, si concentra su un ristretto gruppo del club: Giggs, Pennino, Newton e Qui. I quattro amici, ognuno con le loro specificità, non senza litigi e incomprensioni, affrontano un'avventura alla ricerca di un misterioso tesoro perduto nascosto da qualche parte nei dintorni di Quakctown da Clinton Coot, fondatore delle Giovani Marmotte, nonché padre di Elvira Coot, meglio nota ai lettori come Nonna Papera.
Il rapporto con la natura, il valore dell'amicizia, il saper guardare oltre ciò che si vede con gli occhi, il rispetto del passato per imparare a vivere nel presente, tutti elementi che arricchiscono la lettura. La storia, poi, è quasi un unicum per la produzione italiana, visto che Nonna Papera non solo si riferisce a Clinton come a suo padre, ma lo fa con un moto di commozione, quasi trattenendo una lacrima (in questo caso ottimo Surroz nel catturare questa timida emozione).

sabato 29 agosto 2026

Batman #129: Hush 2 - Patta

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Sono passati sette mesi dalla pubblicazione italiana degli episodi tre e quattro di Hush 2 e la maggior parte di questi mesi sono trascorsi nell'attesa dell'uscita di Batman #163.
I ritardi dovuti alla pubblicazione sono da ascriversi interamente a Jim Lee, come ha ricordato Antonio Solinas nei redazionali, il disegnatore, nonché presidente della DC Comics, ha avuto alcuni problemi di salute che ne hanno rallentato la produzione, senza inficiarne eccessivamente la qualità. Anche in questi due numeri, in effetti, ci sono diverse vignette e splash page di grande qualità, come per esempio quella con l'ennesimo confronto tra Batman e Red Hood con cui Jeph Loeb ha disseminato la storia. Per contro, però, alcune vignette sembrano meno curate del solito, ma visti i problemi di cui sopra ci può stare.
Andiamo, però, brevemente ai contenuti: mentre ne Il re, quinto capitolo della saga, Loeb e Lee mettono in scena il confronto tra Batman e la sua Bat-famiglia, che era esploso in tutta la sua drammaticità alla fine del capitolo precedente, in Patta ecco che i due autori mettono in scena il confronto diretto con Hush.
Nel corso della storia, Loeb dissemina alcuni indizi interessanti che fanno intuire, però, come Batman non sia l'avversario di Hush in questa partita a scacchi, ma uno dei pezzi sulla scacchiera.

martedì 25 agosto 2026

Le streghe di Kiev

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Con la raccolta di racconti Le streghe di Kiev (titlo anche del secondo racconto della raccolta) ABEditore porta in Italia Orest Michajlovic Somov, scrittore ucraino di storie popolari dell'orrore, o gotiche per dirla in maniera più precisa.
Le storie, 10 in tutto, esplorano, con il piglio del racconto popolare, diversi miti e situazioni del genere, dalle streghe del titolo, ai fantasmi, ai licantropi e altri mostri più o meno inquietanti e letali della cultura popolare ucraina. Il tutto mescolato con un pizzico di romanticismo, una certa dose di teatralità e anche (in un paio di racconti) un po' di ironia, che non guasta.
Un ottimo modo per scoprire (o riscoprire) una tradizione letteraria un po' trascurata.

domenica 23 agosto 2026

Topolino #3691: La minaccia del mantello nero


Si conclude Quattronote in nero, storia inquietante di Marco Nucci e Casty che riporta sulle pagine di Topolino il loro Macchia Nera, un personaggio oscuro e inquietante potenziato, come sappiamo, diverso tempo fa da alcuni "regali" del misterioso Dottor Piuma.
La sfida, impreziosita da alcune pagine di grandissima qualità realizzate da Casty e dalla sua inchiostratrice Michela Frare, sembra concludersi conuna vittoria scontata di Topolino, ma in realtà lascia aperte alcune questioni che probabilmente verranno affrontate (se non risolte) nella prossima saga, forse la già annunciata La notte bianca dell'uomo nero. Una di queste è il paradosso temporale lasciato, per ora, irrisolto. E c'è, poi, un'altra questione che sembra emergere tra le.pieghe della storia sulla vera natura del nuovo mantello di Macchia Nera: è davvero quest'ultimo a controllarlo? O è il contrario?
Lasciando queste domande a una possibile risoluzione futura, passiamo alla storia d'apertura del numero, Mezzi pubblici emezze verità di Corrado Mastantuono. Come sempre con le.storie della serie Papersera news, al netto delle poche gag, la storia è una piccola lezione di buon giornalismo.

sabato 22 agosto 2026

Absolute Superman: L'ultima polvere di Krypton

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Dopo il primo volume dell'Absolute Universe dedicato a Batman, arriva anche quello dedicato all'Absolute Superman di Jason Aaron e Rafa Sandoval, L'ultima polvere di Krypton.
Supereroe operaio
Come avevo già sottolineato nella recensione cumulativa dei primi tre numeri 1, il Superman di Aaron è un eroe della working class, e lo è innanzitutto in virtù dei suoi natali kryptoniani.
A differenza delle origini classiche, Kal El è il figlio di due appartenenti alla classe operaia, due geniali scienziati caduti in disgrazia poiché, come nella storia originaria, il padre di Kal, Jor El, ha cercato di mettere sull'avvisto la casta scientifica dell'imminente distruzione del pianeta. Aaron, in questo caso, lascia intendere, senza mai renderlo esplicito, che tale distruzione sia causata dall'eccessivo sfruttamento del pianeta da parte dei kryptoniani. In questo l'esperto sceneggiatore crea un ancor più esplicito parallellismo con il nostro pianeta, che si completa quando si scopre come le caste al comando di Krypton hanno deciso di svolgere l'evacuazione. Non credo di dover aggiungere altro.
Superman, dunque, dotato di un costume intelligente progettato e costruito dalla madre Lara, una volta giunto sulla Terra non può fare altro che diventare il difensore delle fasce più deboli della popolazione, quelle che vengono sfruttate per un tozzo di pane, quando va bene. In questo senso è emblematica la scena di apertura del quarto capitolo quando Lois Lane pone una serie di domande ad alcuni operai sparsi in giro per il mondo e che sono stati aiutati proprio da Superman.
Le risposte di ciascuno di questi caratteristi sono emblematiche e indicano Superman come il combattente contro le elite mondiali, rappresentate in questa Terra Absolute dalla multinazionale Lazarus.

mercoledì 19 agosto 2026

La stanza buia

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Dalle poche informazioni che si hanno, la vita dello scrittore e giornalista statunitense Leonard Cline non deve essere stata poi molto tranquilla. Significativo è l'episodio che lo portò in carcere per 8 mesi: nel 1927, durante un litigio tra ubriachi, Cline uccise con un colpo di pistola il suo amico Wilfred Irwin. Ritenuto colpevole di omicidio colposo, passò, come scritto poc'anzi, 8 mesi di carcere in luogo dell'anno comminatogli, evidentemente per buona condotta. Anche la sua morte non fu propriamente tranquilla: probabilmente spirò nella notte tra il 15 e il 16 gennaio del 1929 a causa di un attacco di cuore. A colpirmi, però, sono state le circostanze in cui avvenne tutto ciò: nel corso di una festa che Cline diede nel suo appartamento di New York per festeggiare la vendita di una sceneggiatura teatrale. Il suo corpo privo di vita venne, però, scoperto solo qualche giorno più tardi. All'epoca aveva all'incirca 35 anni.
Possiamo quindi solo immaginare che genere di vita condusse Cline, e nonostante questo il protagonista del suo romanzo più famoso, La stanza buia, sembra molto lontano dallo stesso Cline. Oscar Fitzalan, infatti, è un musicista abbastanza tranquillo. Per sua ammissione ha avuto alcune avventure nel corso della sua vita, e anche una o due relazioni (una delle quali viene citata nel corso della narrazione in prima persona), ma se confrontato con il resto del cast del romanzo, o con lo stesso Cline, è indubbiamente un personaggio idealista e tutto sommato piuttosto tranquillo.

domenica 16 agosto 2026

Topolino #3690: Un orologio che fa tic tac


È un po' un supplizio leggere una storia ambientata a febbraio con la neve che cade mentre fuori (e anche dentro) fa un caldo bestiale. Quindi, a meno che per un qualche motivo la storia non si concluderà in estate, forse per pubblicare Quattro note in nero si poteva attendere ancora qualche mese. Adogni buon conto Marco Nucci e Casty riportano in scena il loro Macchia Nera con una nuova sfida a Topolino, questa volta coinvolgendo anche la macchina del tempo.
L'inizio è quanto di più inquietante si possa avere con una discesa nei pensieri dello storico nemico di Topolino. E alla fine delle pagine di questo incipit scopriamo che questi non sono i pensieri di Macchia Nera, ma un incubo di Topolino. Ricordiamo che tempo fa ci fu uno scambio di personalità tra i due, che forse ha lasciato una specie di connessione tra loro. Sfruttando questa connessione, Nucci e Casty congegnano degli incubi hitchcockiani per il nostro eroe, che così vive alcune pagine di estrema inquietudine.
Per quel che riguarda la mmacchina del tempo, invece, Nucci e Casty finalmente danno il giusto ruolo a Marlin, ovvero quello dell'inventore, mentre Zapotec parla come se anche lui avesse contribuito, uasi a voler giustificare l'equivoco in cui quest'ultimo ha vissuto in tutti questi anni della saga.
I primi due episodi di Quattro note in nero, dunque, ci trasportano in una storia intensa, le cui tensioni non vengono abbassate nemmeno dalle pur gradevoli ranning gag di Nucci. Le altre due puntate usciranno sul prossimo numero e lì vedremo se Macchia Nera avrà sfruttato ai suoi scopi la connessione con Topolino, come suggeriscono alcuni indizi disseminati negli incubi dello stesso Topolino.
Del resto del sommario si segnalano la divertente Ferie non godute con Battista protagonista. Scritta da Tito Faraci, vede ai disegni un Giorgio Cavazzano che realizza vignette che sembrano un po' tirate via di fretta: forse, pur con tutto il rispetto, sta arrivando il momento di appendere la matita al chiodo.
Il numero, infine, si chiude con La papaye della discordia nuova storia di De Paperis rethorica di Giovanni Eccher per i disegni di Giampaolo Soldati. Questa volta le arti oratorie di Paperino, sempre ispirate dall'avo di Pico Paperagora, vengoni in aiuto di Luski, il segretario di Rockerduck. Devo dire che questa volta l'esecuzione di Paperino risulta meno convincente, ma ciò che conta,alla fine, è il risultato!

sabato 15 agosto 2026

Darkwing Duck: Negaduck

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All'interno della saga televisiva di Darkwing Duck, la mitica serie nata da una costola dell'altrettanto mitica Duck Tales, faceva il suo esordio un cattivo piuttosto particolare che costituiva una sfida difficile per io nostro Doppia D: Negaduck.
Proveniente da un universo parallelo, il Negaverso, Negaduck era, infatti, la versione malvagia di Darkwing Duck, un po' come anni dopo il Batman-che-ride per il Batman regolare. Con il ritorno di questo universo narrativo nei fumetti grazie a Dynamite, anche a Darkwing Duck sono stati dedicati nuovi progetti e tra questi c'è proprio una miniserie di 8 uscite dedicata al suo alter ego. Scritta da Jeff Parker per i disegni di Ciro Cangialosi, è suddivisa in due macrostorie di quattro puntate ciascuna. Nella prima i due autori imbastiscono una ricerca del mitico "guando di Mida", un guanto che, appunto, darebbe i poteri del "tocco di mida"; nella seconda, invece, troviamo Negaduck a capo di un gruppo di criminali nascosti in una misteriosa isola da qualche parte nell'oceano.
I due archi narrativi, raccolti da Panini Comics in altrettanti volumetti, risultano ticchi di gag che rinverdiscono i fasti della serie televisiva, riprendendo degnamente anche il personaggio di Negaduck, arrogante e sopra le righe proprio come chi ha visto la serie lo ricordava. Non ha ovviamente alcun senso ripercorrere tutti i riferimenti supereroisici in un personaggio e una serie televisiva che nascono proprio per esserne parodia, ma non una parodia ricca di ridicolaggini, ma una che vuole essere al tempo stesso divertente, ma anche omaggiare lo spirito del genere supereroistico. Cosa che alla fine è proprio quello che riescono a fare Parker e Cangialosi.

martedì 11 agosto 2026

La grande inondazione marina

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In un agile volumetto di poco più di cento pagine sono raccolti due racconti di Paolo Sista (che abbiamo già incontrato ne L'orrido verde) di evidente ispirazione lovecraftiana, La grande inondazione marina, che da il titolo al libercolo, e La scogliera.
Il primo ha una sinossi interessante: il protagonista si sveglia sulla spiaggia dopo una catastrofe geologica, per riprendere anche quanto scritto in quarta di copertina. L'esecuzione, però, non è stata di mio completo gradimento. Tra porzioni del testo che sembrano uscite da un verbale dei carabinieri, e una scrittura che cerca di trasmettere la mente delirante del protagonista, ma che in ultima analisi rischia semplicemente di annoiare, a meno di non saltare pezzi del testo (cosa che non nascondo di avere fatto), ci si perde in un racconto che da un lato avrebbe sicuramente giovato di una formattazione differente (maggiore spaziatura tra alcune porzioni del testo, uso di font differenti tra le varie porzioni del racconto), e dall'altro di una riduzione qua e là del testo stesso.
Più efficace mi è sembrato, invece La scogliera, in cui si racconta di un incontro un po' particolare di un guardiano notturno con un gruppo di persone evidentemente dedite al culto di uno dei Grandi Antichi. Forse solo il finale, che sembra più una troncatura che un riportare la storia alla sua normalità, poteva essere cesellato un po' meglio, ma a parte questo abbastanza trascurabile dettaglio, l'ho gradito molto di più del racconto titolare del titolo.