Stomachion

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mercoledì 4 novembre 2026

SuperBits: L'universo di mezzanotte!

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Avevo dato il via alla serie dei SuperBits (aggiungendo poi all'etichetta anche post simili, anche se usciti prima che la serie prendesse forma nella mia mente) per raccontare news e proporre considerazioni sul genere supereroistico che non rientravano all'interno degli articoli di recensioni scritti qui o (più raramente, nell'ultimo periodo) su LSB. Da diversi mesi, però, ho iniziato a trascurare questa possibilità, un po' perché non c'era nulla che mi stimolava a riprendere questa rubrichetta, un po' perché distratto da altro. Però negli Stati Uniti è recentemente uscita una nuova serie di albi che penso meriti di essere portata all'attenzione.

domenica 1 novembre 2026

Thriller Collection: Il club degli spettri

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Non ho mai scritto degli altri volumi della Thriller collection, ma per questo faccio un'eccezione. Innanzitutto perché all'inizio l'avevo preso in considerazione come "interludio" per la serie Halloween contdown, cosa che poi non ho fatto. E poi perché la data di uscita mi aveva lasciato sin da subito un po' perplesso, soprattutto se consideriamo che il numero successivo, il #13, sarebbe effettivamente uscito a settembre, quindi molto più vicino a Halloween.
In ogni caso il volume, che nei redazionali ci viene ricordato essere stato fortemente voluto dallo stesso Casty, presenta quattro storie da brividi del fumettista friulano: Il club degli spettri che da il titolo alla raccolta, pubblicato su Topolino #2955 e disegnato da Enrico Faccini; Il sorprendente 3000, pubblicato proprio sul #3000; Il rampiro di transvitania, sempre disegnata da Faccini e pubblicata sul #3127; e infine Qualcosa nel buio pubblicata sul #3146.
In particolare è su quest'ultima storia che vorrei scrivere un paio di righe.

venerdì 30 ottobre 2026

Le storie dell'orrore di Mimi

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Si scriveva di come La senpai immortale avesse un debito di ispirazione all'opera di Junji Ito. Ebbene: nell'omnia delle opere di Ito che J-Pop sta realizzando è presente un volume dalle premesse analoghe. Le storie dell'orrore di Mini, infatti, vede la presenza di una giovane protagonista che, da sola o in compagnia del fidanzato, vive alcune vicende assurde e surreali, confrontandosi con creature misteriose e inquietanti.

sabato 26 settembre 2026

Animal Human: La nuova catena alimentare

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Arrivato al quarto tankobon in Giappone, Animal Human - Uomini animale di Takuya Okada è, se vogliamo, ancora più estremo rispetto a Cadavere squisito di Agustina Bazterrica.
I primi due volumi, pubblicati in Italia da Magic Press, iniziano con un padre e una figlia che dopo un incidente vengono soccorsi da un animale antropomorfo che abita in una fattoria lì vicino. E abbastanza presto ci rendiamo conto che non siamo di fronte a una reinterpretazione de La fattoria degli animali di George Orwell, ma in una vera e propria distopia, una specie di horror vegano che però, come Cadavere squisito è anche un'evidente critica alla società capitalistica e consumistica che abbiamo costruito.
Il manga, al di là dei dettagli di trama, presenta infatti animali antropomorfi che allevano, uccidono e mangiano esseri umani, ed esseri umani che allevano, uccidono e mangiano animali antropomorfi. In cima a questa catena alimentare troviamo, però, le elite composte da umani e animali antropomorfi che si nutrono indifferentemente di animali e umani. Questi ultimi, come ci viene mostrato dal mangaka in alcune scene, brevi ma significative, hanno un unico interesse: produrre carne migliore, che sia umana o animale ha poca importanza.

martedì 15 settembre 2026

Il terrore

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Scriveva Howard Phillips Lovecraft nel saggio L'orrore soprannaturale nella letteratura:
Tra i creatori viventi di paura cosmica, assurti agli apici più artistici, pochi, o forse nessuno, possono sperare di eguagliare il versatile Arthur Machen, autoire di qualche dozzina di racconti, lunghi e brevi, in cui gli elementi dell'orrore nascosto e della paura latente raggiungono una corposità e una acutezza realistica quasi incomparabili.
Le opere di Arthur Machen, quindi, potrebbero tranquillamente rientrare dentro La biblioteca di lovecraft, in particolare Il terrore, The terror, romanzo del 1917 scritto e ambientato nel corso della prima guerra mondiale.
Costruito come un'inchiesta giornalistica, Il terrore racconta di una serie di misteriosi omicidi che avvengono su tutto il territorio britannico e che, per un qualche inspiegabile motivo, non vengono associati uno all'altro. Lo fa l'anonimo narratore, utilizzando come fonte primaria le vicende di cui è stato protagonista il dottor Lewis.

martedì 11 agosto 2026

La grande inondazione marina

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In un agile volumetto di poco più di cento pagine sono raccolti due racconti di Paolo Sista (che abbiamo già incontrato ne L'orrido verde) di evidente ispirazione lovecraftiana, La grande inondazione marina, che da il titolo al libercolo, e La scogliera.
Il primo ha una sinossi interessante: il protagonista si sveglia sulla spiaggia dopo una catastrofe geologica, per riprendere anche quanto scritto in quarta di copertina. L'esecuzione, però, non è stata di mio completo gradimento. Tra porzioni del testo che sembrano uscite da un verbale dei carabinieri, e una scrittura che cerca di trasmettere la mente delirante del protagonista, ma che in ultima analisi rischia semplicemente di annoiare, a meno di non saltare pezzi del testo (cosa che non nascondo di avere fatto), ci si perde in un racconto che da un lato avrebbe sicuramente giovato di una formattazione differente (maggiore spaziatura tra alcune porzioni del testo, uso di font differenti tra le varie porzioni del racconto), e dall'altro di una riduzione qua e là del testo stesso.
Più efficace mi è sembrato, invece La scogliera, in cui si racconta di un incontro un po' particolare di un guardiano notturno con un gruppo di persone evidentemente dedite al culto di uno dei Grandi Antichi. Forse solo il finale, che sembra più una troncatura che un riportare la storia alla sua normalità, poteva essere cesellato un po' meglio, ma a parte questo abbastanza trascurabile dettaglio, l'ho gradito molto di più del racconto titolare del titolo.

martedì 21 luglio 2026

L'orrido verde

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Lasciandosi ispirare da The green meadow di Howard Phillips Lovecraft e Winifred Virginia Jackson, un gruppo di cinque autori italiani, Federica Baldi, Flavio Deri, Mauro Palazzi, Davide Russo e Paolo Sista realizzano un libriccino che di primo acchitto potremmo paragonare al più corposo Gli accoliti di Cthullu, ma che è qualcosa di più. I quattordici racconti che lo compongono (l'ultimo scritto da tutti in collaborazione) costituiscono, infatti, un'unica narrazione che si dipanda nel tempo per raccontare le vicende di Green Hole, cittadina che gioca un ruolo chiave nei progetti dei Grandi Antichi lovecraftiani.
Da questo punto di vista l'operazione ricorda non poco Fear Streets di Robert Lawrence Stine, di cui ho visto la serie di film su Netflix, mentre dal punto di vista stilistico è interessante la commistione di stili anche abbastanza differenti tra loro. Devo dire che nel complesso ho gradito molto i capitoli realizzati da Federica Baldi e Davide Russo, due a testa escludendo l'ultimo. La prima è risultata forse la più lovecraftiana del gruppo, mentre il secondo ha gestito alla fine due registri differenti, uno più prettamente lansdaliano e l'altro a metà tra l'action e lo spionistico.
Nel complesso, però un po' tutti gli autori sono riusciti a scrivere capitoli (o racconti, dipende da come si interpreta l'operazione) efficaci e ben calati all'interno del più ampio contesto narrativo, segno di una supervisione attenta e presente.
La cura editoriale, invece, quella relativa a quell'operazione meglio nota come "correzione di bozze" risulta un po' da rivedere, ma alla fine per un piccolo editore, sostanzialmente amatoriale, che spesso va in fiere piccole come Marginalia, è un peccato decisamente perdonabile che nulla inficia sulla più che buona qualità complessiva de L'orrido verde.

sabato 18 luglio 2026

La senpai immortale

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Pubblicato a puntate su web con enorme successo, La senpai immortale è quindi stata raccolta su carta dalla Shogakukan. E da qui è giunta in Italia grazie alla Coconino che pubblica il per ora unico tankobon all'interno della collana Doku, dedicata ai manga.
La storia ideata da Taguchi Shotaro è un horror surreale sullo stile di Junji Ito: una ragazza del liceo, la senpai del titolo, mentre torna da scuola in compagnia di una sua compagna, più giovane ma molto più alta, viene attaccata ogni giorno da misteriose entità soprannaturali, finendo lesionata, distorta (per esempio col collo allungato), ferita a morte. Eppure, ogni giorno, ritorna sempre se stessa, a posto, proprio come il personaggio di un manga o di una serie animata (qualcuno dei più "anziani" ha pensato a Kenny di South Park?).

martedì 7 luglio 2026

Gli accoliti di Cthulhu

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Robert Price è probabilmente più famoso per essere un teologo, ma una parte non trascurabile della sua esistenza è stata dedicata anche allo studio dell'opera di uno dei più grandi scrittori horror statunitensi: Howard Phillips Lovecraft.
Price, infatti, oltre a fornire la sua particolare visione sugli scritti lovecraftiani, è stato curatore di diverse raccolte sui miti di Cthulhu, come per esempio la corposa ed elegante raccolta de Gli accoliti di Chtulhu. Pubblicata dalla Titan e portata in Italia da Nicola Pesce Editore, vede tra gli autori gente come Neil Gaiman, Jorge Luis Borges (entrambi citati nel sottotitolo, evidentemente come richiamo per i lettori), Gustav Meyrink (quello de Il Golem).
Non sono gli unici, e sarebbe anche oltremodo lungo e tedioso ricordarli tutti. Ovviamente molti sono risultati particolarmente efficaci, altri un po' meno (come il già citato Borges). In particolare spiccano i due racconti di Arthur Pendragon e i tre di Steffan Aletti o quello di randall Garrett che mi sono sembrati particolarmente lovecraftiani.
Alcuni, come quello dello stesso Gaiman, presentavano un certo livello di ironia, in alcuni casi quasi strisciante, al pari dell'orrore lovecraftiano, in altri abbastanza manifesto. La cosa, però, non dovrebbe nemmeno stupire: lovecraft, per quanto non usasse spesso l'ironia, era anche in grado di utilizzarla in alcuni dei suoi racconti, pochi in effetti.
E' fuori di dubbio una raccolta immancabile nella libreria di qualsiasi appassionato del solitario di Providence.

sabato 2 maggio 2026

Yokai, bakemono e fantasmi giapponesi

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La pubblicazione su LSB dell'intervista a Marga Biazzi che abbiamo realizzato a Cartoomics 2025 insieme con Andrea Bramini diventa un'ottima occasione per raccontare i suoi due volumi che ho acquistato in fiera direttamente al suo banchetto: Di yokai e bakemono, volume autoprodotto, e Fantasmi giapponesi, realizzato per Lo scarabeo.
Avevo già letto di Marga Biazzi Memorie di uno spirito felino, acquistato a una delle (poche, purtroppo) edizioni di Bricola cui sono andato. La storia mostrava già le influenze della cultura popolare e folkloristica giapponese sull'autrice, per cui era abbastanza inevitabile non interessarmi dei due volumi di cui sopra. D'altra parte da alcuni anni mi sono avvicinato a questa materia prima di tutto grazie a Hideshi Hino, maestro del manga horror, in particolare grazie al volume di storie brevi La donna delle nevi, e poi grazie a Benjamin Lacombe, sia con la mostra personale giunta alcuni anni fa in Italia, sia grazie al bellissimo volume Storie di fantasmi.

mercoledì 18 febbraio 2026

Frozen Hell: la versione lunga de La cosa

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John Wood Campbell, jr. è famoso tra gli appassionati di fantascienza soprattutto per essere stato l'editor della più nota e importante rivista di genere degli Stati Uniti (e probabilmente del mondo), Astounding Science Fiction, che prese dalle mani di Orlin Tremaine e che, qualche anno dopo, rinominò in Analog Science Fiction, andando un po' più nella direzione che aveva in mente per la narrativa di scienza fantastica. E questa idea è in effetti presente proprio nella versione completa di Who Goes There?, meglio noto come La "cosa" da un altro mondo, o semplicemente La cosa, in particolare dopo l'uscita del film del 1982 di John Carpenter.
Il romanzo breve, o racconto lungo che dir si voglia, pubblicato in origine nel 1938, arrivò in Italia sul quarto numero di Urania nel 1953. Nel 2018, però, Alec Nevala-Lee, che si stava documentando per redigere una biografia di Campbell, riuscì a rinvenire nell'archivio dell'università di Harvard tutta una serie di documenti che lo scrittore aveva ceduto all'università. E tra questi c'era un manoscritto completo intitolato Frozen Hell, che altro non era se non una stesura precedente di Who Goes There?

sabato 14 febbraio 2026

Legacy of the beast: gli Iron Maiden a fumetti

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Rilasciato verso la fine del 2016, Legacy of the Beast è stato un interessante esperimento videoludico di una delle più famose e influenti band Heavy metal di sempre, gli Iron Maiden. Non ho fatto in tempo a giocarci (il gioco è stato chiuso nel 2024), ma insieme al videogioco è stato anche prodotto un fumetto: due miniserie da 5 numeri ciascuno, Legacy of the beast, appunto, e il seguito, Legacy of the beast: Night city.
La realizzazione è stata affidata a Llexi Leon per il soggetto, Ian Edginton per i testi e Kevin West ai disegni, con il supporto di Jason Gorder (prima miniserie), Richard Friend e Keith Champagne (seconda miniserie) alle chine.
La storia racconta della lotta di Eddie, lo >zombie creato da Derek Riggs per le copertine degli album della band, contro la Bestia, una vera e propria incarnazione del male.

venerdì 5 settembre 2025

Il villaggio dei maiali

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Fino a ora ho considerato Visioni d'inferno, che In your face comix ha recentemente ristampato, come il grande capolavoro di Hideshi Hino. Poi è arrivato Il villaggio dei maiali, manga dalla forza evocativa incredibile che, come suggerisce Maurizio Ercole nella sua introduzione, potrebbe essere originata proprio dalle condizioni particolari in cui la storia è nata.
Veniamo all'essenza della storia: in una notte di eclissi di luna, una luna piena e rossa come tutte le lune durante le eclissi (come per esempio quella che seguiremo il 7 settembre su EduINAF!), definita bizzarra dal protagonista incatenato e solo, immerso nel buio più completo, nel prologo, il suo villaggio, un villaggio moderno visto che vediamo i pali della luce, arrivano delle minacciose sagome scure a cavallo, provenienti da secoli prima, che iniziano a portare fuori gli abitanti da ogni casa, uccidendo i pochi recalcitranti per convincere i molti (il classico "punisci pochi per educare molti"). L'unico a salvarsi da questo rastrellamento è Kenichi, che si rifugia in una casa isolata poco fuori dal villaggio, cercando di sfuggire a questi demoni e di trovare un modo per salvare gli abitanti catturati, o quantomeno la sua famiglia.

venerdì 29 agosto 2025

Prophet

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Pubblicata nel 2015 da Editoriale Cosmo in quattro brossurati di formato (all'incirca) comic book, Prophet è una saga apocalittica ideata da Xavier Dorison e Mathieu Lauffray che inizia con toni lovecraftiani, per poi virare verso l'incubo infernale con il protagonista che compie un viaggio in una Terra di una decina di anni più tardi ormai divorata dalle forze infernali.
L'inizio è lovecraftian poiché troviamo due archeologi, gli unici sopravvissuti della loro spedizione, mentre stanno entrando in un tempio gigantesco sulle cime dell'Hymalaya. Uno dei due, però, prima di morire intima al secondo di non entrare, cosa che per quest'ultimo, Jack Stanton, è impensabile. E' da quella decisione e da un gesto particolare che compie all'interno del tempio che inizia l'apocalisse, anche se ci vogliono diversi mesi prima che si compia realmente. Gli autori, tra l'altro, imbrogliano i lettori, suggerendo che, in realtà, il segreto dell'apocalisse stia nel libro in cui Stanton rivela tutto sulla scoperta di questo antichissimo tempio, che nasconde il segreto del classico orrore cosmico lovecraftiano.

martedì 26 agosto 2025

I racconti del whisky

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Dopo La giostra del maleficio, ecco una nuova raccolta di racconti del maestro del brivido e del terrore belga, Jean Ray.
La parte che da il titolo alla raccolta, i 18 Racconti del whisky, è costituita da storie del brivido raccontate tutte, invariabilmente, con l'accompagnamento di un buon bicchiere di whisky. L'ambientazione più utilizzata da Ray per i suoi racconti, che presentano anche alcuni personaggi ricorrenti, è il bar dell'Angolo Incantato del buon Cavendish, che ritroviamo spesso a versare whisky o altri liquori ai suoi avventori, su tutti i narratori delle oscure vicende.
Come succede in ogni raccolta che si rispetti, non tutti i racconti risultano ugualmente efficaci e sono soprattutto quelli più lunghi, in particolare nelle altre due sezioni della raccolta, a deludere un po' sia per un effetto del terrore poco marcato, se non addirittura assente, sia per una lunghezza che diluisce troppo la vicenda.
I riferimenti antisemiti, poi, non aiutano di certo, anche se è evidente che sono inseriti per spezzare la tensione, almeno laddove non risultano centrali per il racconto. Per fortuna, a differenza de La tana del serpente bianco di Bram Stoker, Agenzia Alcatraz aveva aggiunto una nota iniziale in proposito, per cui alla fine sono arrivato (abbastanza) preparato a ciò che mi aspettava.

lunedì 23 giugno 2025

28 anni dopo... l'attacco degli zombie!

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23 anni dopo l'uscita del primo film della serie, 28 giorni dopo, e 18 anni dopo il suo sequel, 28 settimane dopo, Danny Boyle, regista del primo, ma non del secondo film, torna a raccontarci la storia di questo mondo post-apocalittico.
Le premesse del primo film, che vedeva come protagonista Cillian Murphy, tornato anche lui, ma solo nel ruolo di produttore, sono abbastanza semplici: un virus sperimentale della rabbia sfugge da un laboratorio a Cambridge e si diffonde molto velocemente in tutta la Gran Bretagna, rendendo l'isola una terra di zombie. Tra l'altro l'idea di un virus zombificante era venuta ad Alex Garland, sceneggiatore del primo, ma anche di questo terzo film, giocando a Resident Evil, dove appunto l'apocalisse zombie iniziava a causa di un virus sfuggito sai laboratori di una multinazionale.
Di fatto Resident Evil e 28 giorni dopo hanno modificato profondamente l'appoccio ai film di zombie dei decenni successivi, introducendo, appunto, l'infezione come fattore scatenante in luogo della strgoneria o di altri effetti più o meno artificiali, come per esempio le radiazioni nel famoso La notte dei morti viventi o nel più recente I morti non muoiono.
Con 28 anni dopo Garland e Boyle ripetono, in un certo senso, quell'operazione, questa volta non guardando più al mondo dei videogiochi, ma a quello dei manga, o più precisamente a un particolare anime tratto da un manga di successo: L'attacco dei giganti.

venerdì 30 maggio 2025

Cicuta

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Marjorie Bowen è uno degli pseudonimi utilizzati da Margaret Gabrielle Vere Long, una prolifica scrittrice brittanica, esperta in diversi generi, in particolare il romanzo storico. Il breve racconto Cicuta, che è arrivato in Italia all'interno della collana I singoli de La biblioteca di Lovecraft di Edizioni Arcoris, potremmo considerarlo come una specie di romanzo storico gotico. Le atmosfere del racconto, infatti, ricordano il Settecento o al massimo l'Ottocento, e raccontano una specie di inquietante ghost story in cui sono protagonisti due nobili sfaccendati, un cadavere, e una povera donna vittima di due dei tre personaggi citati poc'anzi. Un ruolo in questa storia, però, lo ha anche la piata di cicuta che da il titolo al racconto.
Lettura veloce e (relativamente) leggera che non può fare altro che arricchire la biblioteca dei cultori del gotico e dell'horror.

sabato 25 gennaio 2025

Dara, la strega dentro di noi

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con il cambio dell'immagine, la sistemazione dei link e della formattazione.
C'e' uno stretto legame tra Dara la strega e Banchetto di sangue. Anche in questa raccolta, infatti, Hideshi Hino esplora l'animo umano e fa emergere il peggio dai protagonisti.
Significativa in questo senso è la serie di tre racconti che da il titolo alla raccolta, in cui Dara, in realtà, è solo un catalizzatore che fa emergere il male nascosto dentro chi posa gli occhi sulla parte del suo volto in continua decomposizione. D'altra parte la bellezza del resto del suo aspetto in un certo senso è metafora della cultura dell'immagine, che nasconde il suo peggio e che alla fine porta alla distruzione chiunque ne viene toccato.
Gli altri racconti conntinuano con il tema dell'orrore dell'animo umano con forse un'unica leggera eccezione con Wow, bel birdie! racconto ambientato sui campi da golf in cui la parte più squisitamente splatter è concentrata in un finale alla Final destination... quando Final destination doveva ancora arrivare!

sabato 18 gennaio 2025

Banchetto di sangue

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La raccolta Banchetto di sangue è, in un certo senso, una summa dei personaggi e delle tematiche care al maestro dell'horror Hideshi Hino. Come nei due volumi di Oninbo, anche se non con lo stesso occhio ironico, il mangaka si occupa dei piccoli orrori quotidiani, quelli che nascono dall'interno di ciascuno di noi. Le colpe, piccole o grandi che siano, i desideri incoffessabili, le ossessioni di ciasucno dei protagonisti esplodono in un vero e proprio Banchetto di sangue, che poi è il titolo del primo racconto. In questo caso abbiamo una variazione in un certo senso schick del tema del cannibalismo, che porta il protagonista in una strada senza ritorno.
Interessanti poi i tre racconti centrali, Le mie sono orecchie da elefante, Il signore degli insetti nelle notti di Luna piena e Il ratto dagli occhi rossi dove viene sviluppato in poche pagine il tema della metamorfosi già trattato in Bug Boy, e il rapporto con corpi estranei, come possono essere gli insetti, come visto per esempio in Insetti infernali.
Un altro tema trattato da Hino è quello della morte, o della consapevolezza della morte, che abbiamo visto raccontato in maniera estesa in Living corpse di cui L'uomo che viveva con un cadavere sembra, in effetti, una variazione (o il prodromo dell'idea sviluppata nel manga poc'anzi citato).
In definitiva è una delle opere più interessanti e complete di Hino, forse quella che consiglierei come lettura iniziale della sua opera.

sabato 21 dicembre 2024

Bug Boy: Metamorfosi dell'incomprensione

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Una delle opere in cui l'orrore entra nel quotidiano per criticarlo è indubbiamente La metamorfosi di Franz Kafka. Il mestiere del protagonista, la sua situazione familiare, il modo in cui questi ultimi reagiscono alla sua mutazione, tutto viene congegnato per disturbare il lettore, ma anche per mettere in evidenza alcune dinamiche familiari e sociali in qualche modo distorte.
In un certo senso anche Bug Boy di Hideshi Hino fa la stessa cosa, e in maniera al tempo stesso più esplicita ed estrema, come da stile del mangaka giapponese.
Il protagonista è uno studente delle medie, Sampei Hinomoto, più interessato al mondo naturale, in particolari agli insetti, e molto meno al resto delle materie scolastiche. La scelta di queste inclinazioni da parte di Hino è, ovviamente, quella di indirizzare la storia verso ciò che generalmente ripugna di più gli esseri umani, gli insetti, appunto, ma ci si potrebbe anche leggere una certa scelta ambientalista, in qualche modo confermata anche dalla deriva splatter della seconda parte.