Stomachion

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martedì 23 giugno 2026

Ombre di sogni di stelle

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Devo essere onesto: il titolo del romanzo non mi aveva attirato tanto, ma per fortuna ho dato un'occhiata alla quarta di copertina. E il mio occhio è caduto su uno dei protagonisti del romanzo: Alan Turing. Certo, non quello vero, ma un suo clone del 2236, ma questo comunque basta per spingermi ad acquistare il libro di Antonella Mecenero. La scrittrice, molto attiva in particolare nel genere giallo, utilizza Turing per proporre una riflessione sull'intelligenza artificiale in particolare, tema piuttosto di attualità, ma anche su altri temi non meno importanti, come lo sfruttamento di altri esseri viventi.
D'altra partre la clonazione umana in questo lonatno futuro è illegale, così come la costruzione di intelligenze artificiali. E' concesso, ad alcuni laboratori di clonazione, lo sviluppo, per chi se lo può permettere, di parti di ricambio del corpo, così come l'uso di robot dedicati a compiti specifici.
Questo intreccio di divieti crea, dunque, un legame tra il clone di Alan Turing, risvegliatosi dopo una sera di primavera del 1952, prima di affrontare il famoso processo in cui verrà riconosciuto colpevole di omosessualità (per farla breve) e il robot Hal, ovvero un'avanzata intelligenza artificiale del futuro, che ha deciso di utilizzare un clone del grande matematico britannico per risolvere un problema strettamente correlato alle specificità delle I.A. del XXIII secolo.

martedì 16 giugno 2026

Schiavi degli invisibili

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Autore di Galassia che vai, libro che ritengo fondamentale da leggere (sembra che non ne ho mai scritto: prima o poi recupererò!), Erik Frank Russell già nel 1943 scrive un romanzo con un'idea in qualche modo dickiana o, se vogliamo essere più moderni, quasi alla Matrix.
Come ho scritto in altra occasione, Philip Dick espresse un'idea molto simile alla base della serie di film di Matrix: vivere all'interno di una simulazione generata da un computer. Russell non si spinge fino a questo punto, ma immagina l'esistenza di una misteriosa razza di esseri superiori, costituiti di pura energia, che sono in grado di controllare il genere umano. L'accostamento a Matrix, però, si ferma qui, visto che questi "padroni dell'umanità" non hanno costretto la nostra razza a vivere in una realtà virtuale, come invece le macchine della Terra del lontano futuro wachowskiano.

mercoledì 18 febbraio 2026

Frozen Hell: la versione lunga de La cosa

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John Wood Campbell, jr. è famoso tra gli appassionati di fantascienza soprattutto per essere stato l'editor della più nota e importante rivista di genere degli Stati Uniti (e probabilmente del mondo), Astounding Science Fiction, che prese dalle mani di Orlin Tremaine e che, qualche anno dopo, rinominò in Analog Science Fiction, andando un po' più nella direzione che aveva in mente per la narrativa di scienza fantastica. E questa idea è in effetti presente proprio nella versione completa di Who Goes There?, meglio noto come La "cosa" da un altro mondo, o semplicemente La cosa, in particolare dopo l'uscita del film del 1982 di John Carpenter.
Il romanzo breve, o racconto lungo che dir si voglia, pubblicato in origine nel 1938, arrivò in Italia sul quarto numero di Urania nel 1953. Nel 2018, però, Alec Nevala-Lee, che si stava documentando per redigere una biografia di Campbell, riuscì a rinvenire nell'archivio dell'università di Harvard tutta una serie di documenti che lo scrittore aveva ceduto all'università. E tra questi c'era un manoscritto completo intitolato Frozen Hell, che altro non era se non una stesura precedente di Who Goes There?

martedì 3 febbraio 2026

Duellomacchina

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E' un interessante e appassionante romanzo corale, Duellomacchina di Ben Bova, e questo nonostante all'inizio il protagonista sia il professor Leoh, attempato e decisamente poco in forma fisico inventore del dispositivo che da il titolo al libro. Ben presto, infatti, entra in scena Hector, un componente di una specie di polizia spaziale di quel lontano futuro, e un po' più avanti Geri, figlia del primo ministro di Acquatainia, il pianeta principale dell'omonimo (e inventato) ammasso stellare. Inoltre anche Odal, che si trova in campo avverso, è uno dei personaggi che Bova segue nel corso della sua narrazione.
Intorno a questi quattro protagonisti si sviluppano una serie di intrighi politici che hanno per sfondo un lontano futuro in cui buona parte della Via Lattea è stata colonizzata dagli esseri umani, e alcune di queste colonie si sono federate in una, appunto, Federazione terrestre.

martedì 4 novembre 2025

L'uomo che possedeva il mondo

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Una delle prime immagini
della superficie di Marte
- via commons
Era il 1961. Gli Stati Uniti, nel loro programma di esplorazione spaziale che prevedeva l'invio in orbita di esseri viventi, il 31 gennaio avevano inviato lo scimpanzé Ham nello spazio a bordo della Mercury-Redstone 2. L'Unione Sovietica, però, alzava la posta inviando in orbita, il 12 aprile di quell'anno, Yuri Gagarin, che a bordo della Vostok 1 passò alla storia come il primo uomo nello spazio.
Gli Stati Uniti riescono a rispondere abbastanza in fretta: il 5 maggio, infatti, a bordo della Freedom 7, mandano in orbita Alan Shepard.
Parallelamente all'invio di esseri umani nello spazio, che facevano anche molto rumore mediatico (cosa preziosa in quel periodo di guerra fredda), le due superpotenze stavano inviando diversi satelliti anche nell'esplorazione dei pianeti del Sistema Solare. Per esempio, proprio in quel 1961 i sovietici avevano inviato verso Venere il satellite Venera 1 che il 19 maggio compì il primo flyby intorno al pianeta. Sempre i sovietici avevano dato inizio anche all'esplorazione di Marte con le due missioni Marsnik 1 e 2 che a ottobre del 1960 avevano compiuto un flyby intorno al pianeta rosso.
La prima missione che, però, riuscì a inviare le prime foto della sua superficie fu la Mariner 4 che, compiuto il flyby il 14 luglio del 1965, inviò verso la Terra qualcosa come 21 foto.

lunedì 12 maggio 2025

Più verde del previsto

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Da lettore disneyano e amante di Casty avevo iniziato ad approfondire il tema dell'ecofantascienza, in particolare con Il mondo di Tutor (di recente ristampa), ovvero un sottogenere della fantascienza in alcuni casi anche prossimo allo stempunk (vedi per esempio Atmosfera mortale di Bruce Sterling), che si occupa di come il genere umano trasforma il mondo intorno a se. Ovviamente, come da stile fantascientifico, il tutto viene estremizzato nelle conseguenze, da un lato per rilevare i comportamenti errati degli esseri umani, ma dall'altro per ribadire il concetto della limitatezza dell'uomo rispetto al pianeta (che è esso stesso limitato).
Un po' tutto ciò si ritrova in Più verde del previsto di Ward Moore, autore diventato culto non tanto per la comunque ottima qualità dei suoi romanzi, ma per via del numero risicato degli stessi e delle scarse informazioni a disposizione sulla sua biografia.

mercoledì 25 settembre 2024

Verso Plutone

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In un futuro lontano ma non troppo, il 2197, la Terra è una specie di arena finanziaria in cui tutte le imprese sono legate alle altre spesso da rapporti equivoci e poco chiari. Fino a che le autorità competenti non ficcano il naso, la situazione può andare avanti come sempre, ma ciascuno degli imprenditori vive in una situazione di tensione, di precario equilibrio in cui potrebbe finire facilmente in rovina. E' quello che sembra capitare ad Allen Sibley protagonista di Pianeta difficile, romanzo di Algis Burdys che, dopo un inizio sulla Terra, sposta l'attenzione del lettore sul pianeta Plutone, che insieme con Venere è stato popolato da coloni terrestri. De della terraformazione di quest'ultimo si sa poco, su Plutone, invece, Budrys ci informa che il suo satellite, Caronte, è stato trasformato in una piccola stella che illumina la superficie del pianeta nano, altrimenti buia o quasi praticamente sempre.
Il senso del romanzo, però, non sta tanto nella sfida di sopravvivere in un ambiente ostile, quanto nell'idea del cambiamento, nella necessità di abbandonare qualcosa di se stessi per poter cambiare e quindi andare avanti. Tutto questo si declina evidentemente non solo al livello del protagonista del romanzo, ma anche al genere umano nella sua interezza, come ben si comprende nel primo capitolo quando Sibley viene avvicinato dalla Doncaster Corporation, il cui rappresentante gli fa un discorso ambiguo infarcito di informazioni personali e di altre legate proprio alla necessità di cambiare la stantia e decisamente ipocrita società terrestre.
Nonostante ciò, e nonostante una qual certa velocità di lettura, il romanzo non mi ha convinto completamente, un po' per la caratterizzazione del protagonista (si finisce spesso a chiedersi come faccia a non comprendere la situazione intorno a lui, dopo che ha spesso lodato le sue capacità intellettive), un po' per l'atmosfera generale costruita da Burdys.

giovedì 12 settembre 2024

L'araldo dello sterminio

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Acquistato a uno dei soliti banchetti di libri usati, per altro in ottimo stato, L'araldo dello sterminio di Michael Shaara si è rivelato, nonostante la brevità, un romanzo molto ricco di spunti politici, in particolare anarchici. L'idea di base della storia è abbastanza semplice: alcune città nel mondo sono colpite da alcune strane radiazioni che si estendono da un punto più o meno al centro e che si estendono fino al loro confine più esterno con una simmetria sferica. Queste radiazioni risultano letali per quasi tutti gli esseri umani, escludendo alcuni, pochi individui che ne risultano immuni al pari degli animali.
Il protagonista del romanzo, Nick Tesla, è proprio uno di questi individui immuni dalle radiazioni e verrà reclutato dall'esercito per indagare al centro di Jefferson, una delle tante città con questo nome negli Stati Uniti. Inizia quindi un'esplorazione al limite del surreale tra strade deserte, negozi abbandonati, palazzi senza vita, mentre i giorni passano e gli odori della decomposizione si fanno largo in mezzo a un'aria resa pulita dall'assenza del traffico. E man mano che questa esplorazione procede, il romanzo si arricchisce di considerazioni sul rapporto dell'uomo con l'ambiente e il pianeta, sullo stile di vita cui gli uomini si sono adattati nelle metropoli, sul ruolo che l'uomo ha su questo pianeta, senza dimenticare alcune bordate ai poteri politico e militare.
E' quindi il racconto di un'apocalisse e di come il genere umano dovrebbe rinnovarsi a partire da essa e non piangersi addosso o provare a risolverla per preservare uno stile di vita che già all'epoca mostrava di non essere così ideale, per noi e per il pianeta.

martedì 2 luglio 2024

Diamanti e turchesi

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I due romanzi brevi (o racconti lunghi: dipende dai punti di vista) di Alastair Reynolds presentati in Urania #1697, Diamond Dogs e Turquoise Days sono ambientati entrambi nello stesso universo. Gli esseri umani hanno colonizzato vari pianeti e subito varie modifiche genetiche, molte autoindotte, come raccontato nel primo dei due romanzi. Ovviamente in questo universo, che a quanto pare è stato sviluppato dallo scrittore gallese nella serie Revelation Space, non ci sono solo gli esseri umani, ma anche altre razza estraterrestri, ma una delle più importanti è quella dei Giocolieri. Questi sono delle vere e proprie colonie di microorganismi che, messi insieme, sviluppano una specie di gigantesca mente matematica. Quando entrano in contatto con altri esseri viventi, in qualche modo ne riscrivono la rete neurale e finiscono o per assorbirli all'interno della loro colonia, come succede a uno dei personaggi di Turquoise Days, o ne potenziano le facoltà intellettive, come avviene a una delle protagoniste di Diamond Days.

giovedì 20 giugno 2024

Per viaggiare nello spazio servono delle mappe

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Uno degli elementi di maggiore attrattività di Le mappe del cielo (in originale And all the stars a stage) è il titolo stesso. E poi la storia: James Blish, infatti, descrive un pianeta abitato su cui un gruppo più o meno nutrito di abitanti, anche contro una parte della popolazione mondiale all'inizio, decide di costruire una serie di astronavi che li porterà lontano nello spazio alla ricerca di un pianeta abitabile, e questo per impedire la catastrofe dovuta alla sempre più vicina morte della propria stella.
La descrizione delle fasi previste della morte della stella e dell'aumento delle temperature sulla superficie del pianeta è quanto di più scientificamente corretta si possa trovare in giro, ma presenta anche alcuni elementi di imprecisione che fanno scattare un campanello d'allarme nel lettore, unito con un altro elemento di differenza con il nostro pianeta: una società matriarcale. Se, però, questa è in qualche modo plausibile in un lontano futuro, la descrizione del viaggio che i coloni spaziali si prendono in carico di affrontare fornisce la prova definitiva: il pianeta non è la Terra, né i coloni terrestri.
Questi, però, sono a un livello tecnologico sufficientemente avanzato al punto da possedere una propulsione in grado di viaggiare a velocità superiori a quelle della luce, il che ci dice che comunque le idee alla base della relatività sono in qualche modo universali (e d'altra parte questo è anche uno dei due principi su cui la relatività speciale si basa), mentre la durata del viaggio ci dice che, per quanto tu possa andare più veloce della luce, non puoi omunque ridurre la durata di un viaggio interstellare a relativamente pochi attimi come per esempio succede nella pur scientificamente accurata Star Trek. Tra l'altro lo stesso Blish è stato anche un collaboratore della serie, scrivendo pure un romanzo con i personaggi originali.
La quantità di concetti scientifici che Blish riesce così a veicolare con Le mappe del cielo, per quanto minima, è comunque tale da creare un background scientifico plausibile e magari fornire al lettore degli ottimi spunti di partenza per approfondire in autonomia, anche se la precisione con cui sono descritti è già di per se un ottimo esempio di come si possa scrivere buona scienza anche all'interno di un'opera di fantasia.

martedì 30 gennaio 2024

Africa fantascientifica: Binti

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Per festeggiare i 70 anni di Urania, Mondadori in associazione con Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera, ha dato alle stampe nel corso del 2023 una serie di romanzi pubblicati in precedenza proprio su Urania. Nonostante mi aspettassi una selezione più centrata sui classici, quest'ultima ha spaziato alla fine anche su romanzi più moderni come Binti e Ritorno a casa, pubblicati su un unico volume, vista la loro brevità.
Fino a ora, ad ogni modo, questo è stato il primo e unico volume della serie. Ad attirarmi è stata innanzitutto la novità della scrittrice. Nnedi Okorafor è infatti un'autrice nigeriana nata negli Stati Uniti e, come ben si comprende leggendo il volume, risulta al tempo stesso legata alle tradizioni della sua terra d'origine e allo spirito di innovazione rappresentato da quella d'adozione. La protagonista, infatti, la giovane Binti, è una ragazza molto brava in matematica che, di nascosto dalla sua famiglia molto tradizionalista, viene selezionata come studentessa presso la Oomza University, una prestigiosa università di un pianeta lontano.

mercoledì 17 gennaio 2024

Memorie di un cuoco d'astronave

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Uno degli aspetti più trascurati nella narrativa di fantascienza è il problema su come nutrirsi nel corso dei viaggi spaziali. Generalmente ce la si sbriga con una soluzione molto simile a quella proposta in Star Trek: una macchina che produce, senza specificare come, il cibo su richiesta dei viaggiatori spaziali. Massimo Mongai, invece, affronta il problema da un punto di vista completamente diverso, per certi versi più realistico e umano. E così eccoci servito Memorie di un cuoco d'astronave, un romanzo rapido nella lettura, divertente e irriverente, dove lo scrittore immagina un futuro decisamente molto interessante.
Per la struttura proposta, Memorie ricorda la Guida galattica di Douglas Adams, ma per altri aspetti ricorda molto di più le avventure di Valerian e Laureline di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières, con cui condivide uno spirito critico non tanto sul genere narrativo della fantascienza, quanto sulla società, ovviamente vestito da toni ironici abbastanza simili.
Il primo elemento che colpisce è, indubbiamente, le motivazioni che hanno permesso alla Terra di entrare dentro una specie di alleanza galattica che solo in prima battuta ricorda i Pianeti Uniti di Star Trek: gli affari.

giovedì 25 maggio 2023

Mondo senza stelle

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L'elemento più interessante di Mondo senza stelle di Poul Anderson alla fine non è quello che alla fine spinge all'acquisto, ovvero l'ambientazione su un pianeta posto fuori dalla Via Lattea, ma come quest'ultima abbia influenzato la cultura e le credenze di questo pianeta, con cui il genere umano cerca di prendere contatto.
La Via Lattea, infatti, è diventata, per i due popoli presenti sul pianeta, una divinità o un demone. E qui abbiamo probabilmente lo spunto di riflessione più interessante, legato alla religione e a come questa sia solo una costruzione dell'intelligenza e non un qualcosa che mette realmente in comunicazione con il soprannaturale, ammesso che esista. E in questo senso risultano significative le circostanze che hanno portato gli esploratori umani ad allearsi con una delle due fazioni presenti sul pianeta.
Ovviamente Anderson ci fornisce anche alcune informazioni sulla società umana del futuro, dando anche un certo spessore, soprattutto una certa malinconia di fondo, ai suoi protagonisti.

martedì 14 giugno 2022

Nati dall'abisso

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E' un romanzo molto particolare Nati dall'abisso di Hal Clement. L'autore è stato uno dei principali esponenti dell'hard sci-fi, forse uno degli autori che l'ha interpretata nella maniera più strettamente aderente. E il romanzo uscito sul #228 di Urania Collezione, originariamente pubblicato nel 1973 come Ocean on top, ne è un fulgido esempio.
La storia si svolge completamente sott'acqua, e questo già pone all'autore un vincolo: l'impossibilità di sviluppare la storia tramite dei dialoghi. Non mancano soluzioni che permettono di avere una specie di interazione verbale tra i protagonisti, ma ve lo anticipo: la telepatia è bandita. D'altra parte non è mai stata scientificamente dimostrata!
La storia è narrata dal punto di vista di un quasi innominato protagonista che viene inviato nei fondali oceanici dal Consiglio a capo della Commissione per l'Energia per investigare sulla scomparsa di due suoi colleghi e, soprattutto, capire se esiste un gruppo che sta illegalmente sfruttando l'energia, contravvenendo alle ferree regole di razionamento energetico.
C'è, dunque, quasi un che di inquietante nella scelta di far uscire il romanzo a gennaio 2022, così a cavallo con discorsi non molto diversi che si stanno svolgendo nella nostra attualità.

mercoledì 11 maggio 2022

Antigravitazione per tutti

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Recuperato nel solito banchetto dell'usato, Antigravitazione per tutti di Bob Shaw immagina un mondo del futuro in cui sia possibile per le persone acquistare un particolare jet pack personale: una cintura antigravitazionale.
Questa innovazione tecnica ha completamente modificato la mobilità personale delle persone, rendendo obsoleti i grandi aerei di trasporto civile, sostituiti per lo più da voli su puccoli aerei fatti per chi non può o non vuole, per vari motivi, utilizzare le cinture. Con queste, però, sono anche arrivati altri problemi, come ad esempio la gestione del traffico aereo, ma anche un nuovo genere di criminalità, cui i governi hanno risposto con un nuovo corpo di forze dell'ordine: la polizia aerea.
Il romanzo segue le vicende di un poliziotto aereo britannico, Rob Hasson, che viene mandato in Canada all'interno del programma di protezione testimoni. Shaw nel corso delle pagine ci spiega le cause che hanno portato Hasson all'interno di questo programma e scava nella psicologia del poliziotto, che si trova in una situazione emotiva che gli impedisce di indossare la cintura antigravitazionale. In Canada, però, si ritrova coinvolto in una vicenda losca, che lo scrittore dipana con la maestria di un esperto del genere poliziesco, e al contempo fornisce al suo personaggio tutti gli spunti necessari per reagire alla sua situazione.
Non è scontato che alla fine ci riesca, soprattutto perché Shaw mette Hasson nelle condizioni per ritornare in volo in varie occasioni, ma al di là della conclusione della storia, vale indubbiamente la pena tentare di recuperare il romanzo. Mettetelo nel blocchetto degli appunti dei classici da cercare sui banchetti dell'usato!

giovedì 5 maggio 2022

Il bastone del drago

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In uno dei tanti banchetti di libri usati ho recuperato una serie di romanzi Urania e Urania fantasy che mi sembravano particolarmente interessanti. Tra questi uno dei primi che ho affrontato è Il bastone del drago di Peter Morwood, che racconta la storia di un giovane principe, Aldric Talvin, la cui famiglia viene quasi completamente trucidata da un mago. La strage, però, è solo il primo passo verso un piano più complesso di conquista del mondo da parte del mago stesso, aiutato da un ancor più potente mago malvagio, Kalarr cu Ruruc, richiamato dalla morte dal primo.
A dare una mano ad Aldric c'è Gemmel Erekren, anch'egli mago, avversario di Kalarr, che manda il suo giovane protetto a recuperare il bastone del drago del titolo, arma che risulta fondamentale per la conclusione positiva della vicenda.
Nel complesso il romando di Morwood riprende molti dei temi de Il Signore degli Anelli o più in generale dei temi di J. R. R. Tolkien. Ad esempio la storia di Aldric ricorda, in parte, quella di Kullervo. Lo stesso Aldric viene descritto come persona gentile ma con un lato oscuro che emerge ogni volta che usa la sua spada. La stessa spada sembra avere un'anima tutta sua, anche se la cosa è appena accennata a differenza di quanto avviene con la Tempestosa di Elric.

martedì 29 marzo 2022

Il giorno del cosmo

Recuperato dal solito banchetto di libri usati, Il giorno del cosmo di Barry Malzberg promette di essere
una storia spaziale ma di uno spazio esso stesso "diverso e più profondo"
come recita la quarta di copertina.
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Il romanzo, però, vive una sorta di ambiguità di fondo. Da un lato i vari capitoli raccontano vicende in qualche modo legate una all'altra, ma lette nell'ordine in cui vengono proposte risultano slegate e il leggero filo rosso che le mette insieme può essere compreso solo leggendo tutte le 100 e più pagine di cui è costituito.
Anche il tono risulta oscillante: alcuni capitoli hanno un gusto umoristico, alcuni quasi ridanciano, altri invece eccessivamente seri. Il punto essenziale dell'opera di Malzberg, però, è quello di raccontare lo sviluppo dell'era spaziale a partire dalla conquista della Luna e fino alla conquista degli estremi più lontani del Sistema Solare.
Il romanzo venne pubblicato per la prima volta nel 1971 (in Italia su Urania nel 1979) e fino all'inizio di quell'anno il Programma Apollo aveva portato a termine una decina di missioni e tra il 1971 e il 1972 sarebbe giunto al termine con l'ultima missione del dicembre 1972. Ovviamente nessuno dei fatti storici reali, a parte il primo allunaggio, entrano a far parte del romanzo, ma da quell'evento iniziale Malzberg, saltando avanti e indietro nel tempo, descrive lo sviluppo dell'esplorazione spaziale fino al 2400 e poco oltre e, in questo modo, come fa tutta la fantascienza che si rispetti, racconta in realtà la società contemporanea, suggerendo come il genere umano sia in realtà destinato inevitabilmente a rovinare qualunque buona intenzione.

giovedì 2 dicembre 2021

L'algoritmo bianco

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Con colpevole ritardo, provo a scrivere due righe su L’algoritmo bianco, bel romanzo di Dario Tonani che avevo citato in un post del lontano 2011. L'occasione è, semplicemente, il momento di pulizia dentro Google Drive, che vorrei cercare di usare sempre meno per uso personale.
Tonani è indubbiamente uno dei migliori scrittori nel panorama (sicuramente poco noto, ma direi anche poco battuto) cyber punk italiano. Indubbiamente ne L'algoritmo bianco lo scrittore sfrutta tutti gli elementi tipici del genere: un antieroe, il killer a pagamento Gregorius Moffa; una società profondamente infusa di tecnologia informatica, ma attraversata da forti disagi sociali. Lo stile di scrittura è allora asciutto e "sporco" al punto giusto: si percepiscono l’elettricità, il sangue, persino la polvere e la paura in quello che è l'inseguimento a un virus informatico introdotto nella rete, l'algoritmo bianco del titolo, in grado di rendere i telefoni dei veri e propri telefoni tachionici. In questo modo chiunque può entrare in comunicazione con il proprio sé del passato o del futuro, generando così un vero e proprio paradosso della conoscenza.
Un romanzo che consiglio di recuperare nelle classiche bancarelle dei mercatini o, magari, anche in qualche oscuro, dickiano store on-line, stando ovviamente attenti a non venire infettati dall’algoritmo bianco: la conoscenza del tempo è un’arma a doppio taglio!

lunedì 15 novembre 2021

Trilogia steampunk

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Considerare la raccolta dei tre romanzi brevi di Paul Di Filippo della Trilogia steampunk esattamente steampunk è forse eccessivamente generoso, ma una parte degli elementi del genere sono indubbiamente presenti.
Innanzitutto l'ambientazione temporale: l'Ottocento. Poi la presenza di personaggi storici che interagiscono con altri fittizi e/o con altri personaggi storici con cui, invece, non hanno mai realmente interagito (o con cui non hanno interagito nei termini raccontati nella storia). Forse, a mancare, è solo l'esplicito riferimento a uno sviluppo tecnologico basato sul vapore, che però è in parte presente in Vittoria, la storia d'apertura.
In questo caso il protagonista, uno geniale scenziato che si interessa agli argomenti più disparati, è stato vicino con un secolo di anticipo a portare al mondo l'energia nucleare, e solo una banale distrazione gli ha impedito di perseguire le sue ricerche. Questo evento da solo da, effettivamente, la sensazione di essere in piena ambientazione steampunk.
Il resto dei racconti o romanzi brevi, Ottentotti e Walt ed Emily, sono più o meno esplicitamente ambientati nello stesso mondo di Vittoria, e dunque, pur non presentando riferimenti più espliciti, possono essere fatti ricadere nello stesso genere.

giovedì 3 settembre 2020

Frugate il cielo

La Terra ha colonizzato la Galassia e le colonie son ormai indipendenti una dall'altra. A mantenere i contatti commerciali tra un pianeta e l'altro ci son astrocarghi che, all'arrivo, contrattano con i commercianti del pianeta su cui giungono per la vendita delle merci.
La storia iniza quando uno di questi astrocaghi giunge sul pianeta di Halsey e fa una specifica richiesta: parlare con il rappresentante della famiglia di Haarland, custode di un grande segreto, la propulsione superluminare. Non sarà, però, Haarland a partire in una particolare missione d'indagine, ma Ross, dipendente di uno dei suoi concorrenti e amico di uno dei suoi dipendenti.
La missione dell'esploratore, una ricerca sui pianeti toccati dall'astrocargo per capire i motiv per cui le varie società planetarie hanno interrotto i collegamenti dirigendosi verso una pericolosa stagnazione, viene raccontata con ritmo incalzante, ma anche con grande ironia da Frederik Pohl e Cyril M. Kornbluth. In questo modo riescono a criticare la principale tendenza della nostra società di estremizzare molti comportamenti trasformandoli da positivi a negativi o distopici, come il rispetto per gli anziani o la parità di genere, che generano due società distopiche in cui la maggiore età la si raggiunge praticamente alla pensione o in cui i maschi non hanno alcun diritto e vengono considerati colpevoli a prescindere.
Frugate il cielo è un romanzo appassionate, divertente eintelligente, no solo per le considerazioni sociologiche, ma anche per gli interessanti spunti scientifici, come la struttura interna dell'astrocargo, di fatto organizzato come una nave genrazionale, o il sistema di propulsione superluminale.